La leggenda di Cailleach

Mentre si avvicina il giorno di Samhain, festa molto importante per la mia
religione e per la mia famiglia, voglio raccontarvi la leggenda della Donna
dell’Inverno, o  L’Anziana che porta l’inverno, ovvero Callieach.
Callieach è un’aspetto della nostra Dea ( che è Triplice) che governa le stagioni
invernali tra Samhain e Beltane ( dal 1° Novembre al 1° Maggio) alternandosi
a Brìghde, la rappresentazione della Dea che governa le stagioni estive
tra Beltane e Samhain di cui parlerò domani.
Per la mitologia irlandese è La Donna velata o la Veggente.
In Scozia è la Regina dell’Inverno.
Secondo alcuni storici è nota anche in Spagna: da lei deriverebbe il nome della
Galizia, che significa “adoratori di Cailleach”.
Secondo la leggenda scozzese, la Regina dell’Inverno, chiamata anche Beira, è una personificazione della Dea, Madre delle dee e degli dei.
Camminando sulla Terra ha fatto cadere sassi e rocce dal suo grembiule
creando montagne e vallate.
Quando batte il suo bastone sul terreno questo diventa gelido e duro
e arriva l’inverno.
Secondo gli scozzesi, che giurano che sia così, quando scende sulla costa
e lava il suo plaid nel Gorgo di Corryvreckan, il frastuono del lavaggio si ode fino
a oltre 30 km di distanza!
Dura tre giorni, finchè il plaid diventa tutto bianco e sulla Terra cade la prima neve.
La Callieach è di aspetto portentoso, imponente;gira per i boschi pascolando
aironi, lupi e cervi; raccoglie la legna per l’inverno, controlla e custodisce le forze
della Natura scatenando tempeste o tiepide giornate di sole invernali a suo
piacimento, è guardiana delle acque dei laghi e dei fiumi.
Può anche mutare forma e trasformarsi da signora anziana a giovane
fanciulla, oppure in un uccello come l’airone per poter volare, in  una cavalla bianca
per poter correre più velocemente o in una pietra per rimanere ferma e nascosta ad osservare.
Gli irlandesi la vedono pascolare le sue mucche magiche da cui munge un latte che resusciterebbe i morti.
E’ con questo latte che i morti tornano a vivere per un giorno  nella notte del 31 Ottobre.
Noi a casa per la festa di Samhain prepariamo sempre bambole con l’aspetto
di Cailleach in tutte le sue forme: vecchia, giovane, cavalla, uccello, pietra, e le
custosiamo nelle dispense affinchè custodisca il nostro cibo, se ne nutra e stia al riparo.
Ovviamente tutti vogliamo fare il pupazzo della cavalla! Così ci troviamo con
una mandria di cavalle bianche, una pietra colorata, una vecchietta, un airone
strampalato e una giovincella che i miei figli cercano sempre di fare uguale a me,
con tanto di trecce bionde e sorrisone con fossette!
Non dovrei dirlo, ma…..quando la disegnano o la modellano da vecchia la fanno
simile a mia suocera! Ma lei ne è felice perchè capisce che rappresenta una Dea!

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17 pensieri su “La leggenda di Cailleach

  1. Il sorrisone è una parte importante:non bisogna sentirsi minacciati ma in sintonia con la figura che ci è davanti 🙂

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    • E’ la rappresentazione della nostra Dea, non mi sentireri mai minacciata. E’ che i miei figli spesso mi dipingono un sorrisone esagerato e buffissimo;)))

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      • 🙂 io sono tendente all’ateismo, pertanto mi rapporto alle varie divinità in base alle immagini e rappresentazioni: sono il modo con cui le persone ci cominicano il loro rapporto (scusa la ripetizione) con esse

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      • E’ un modo anche quello. Ma religione non è indispensabile. La mia è più una filosofia di vita, un modo di rapportarmi al mondo. Nessuna divinità mi comanda;)))

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  2. una leggenda interessante che non conoscevo,molto bella la prima illustrazione.Un bacione carissima! 🙂

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  3. Interessante la faccenda della Galizia. Sepolto nei decenni, mi sembrava di ricordare di avere letto da qualche parte che non solo la Galizia ma tutto il nord della spagna (asturie galizia e paesi baschi) fossero stati celtici. Una volta dissi questa cosa a due irlandesi che erano a tavola con me e mi guardarono come fossi matto. A sto punto mi sa che gli ignoranti erano loro.

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  4. I passaggi da te sono sempre illuminanti e mi confermano che, come hai detto tu sopra, non esistono religioni, ma filosofie di vita… 😉

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  5. Bella questa Regina dell’Inverno.
    Saprai che secondo la mitologia irlandese è Medb ; in antico gaelico Méabh, affascinante e battagliera regina del Connacht, donna dal carattere forte e implacabile..

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  6. L’autunno è la mia stagione preferita! È magica e misteriosa e trovo che sia ben rappresentata dalla divinità che hai descritto. Anche per i cristiani il giorno dei morti cade in questo periodo perché l’autunno rappresenta la morte della natura che deve passare l’immobilità dell’inverno per rifiorire in primavera.

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  7. Rosario

    Bella la leggenda di Cailleach, e come racconti tu, ogni popolo ha le proprie.
    Purtroppo col passare degli anni alcune sono state dimenticate.
    Io ricordo quella del Cancarel una specie di puffo cattivello che vive nei boschi e che perseguita le persone che lo riescono a vedere. La ricordo perché ho conosciuto una persona (un omone grande e grosso) che raccontava che quando lui dormiva arriva il Cancarel a saltargli sullo stomaco e a togliergli il respiro.
    Sono comunque sempre belle e educative queste storie che ci arrivano dal passto.
    Ciao Indiana, buona domenica 🙂

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