Un esempio di civiltà

Argentina, tribunale riconosce i diritti dell’uomo allo scimpanzé Cecilia

Finalmente una storia di grande civiltà che fa ben sperare in un futuro diverso e migliore per noi e i nostri fratelli animali!
Accade in Argentina: Cecilia è una scimpanzé di 19 anni che viveva allo zoo di Mendoza in una gabbia angusta, rimasta sola e fortemente depressa dopo la morte di due suoi compagni di prigionia: per questo Pedro Pozas Terrados, direttore spagnolo del “Progetto Gran Simio”, un progetto internazionale che difende i diritti fondamentali di tutti i grandi primati antropomorfi, come gorilla, scimpanzé, e orangotango, tra cui ci sono il diritto alla vita e la libertà individuale, decide di promuovere  una campagna sui giornali argentini in favore di Cecilia, dopo aver visitato il giardino zoologico di Mendoza tre anni fa, per liberarla dalla sua ingiusta prigionia.
La vicenda smuove le coscienze e commuove l’opinione pubblica in Argentina perché Cecilia è l’ultima sopravvissuta di un gruppo di scimpanzé che sono morti negli ultimi anni nello zoo, oltretutto ritenuto uno dei peggiori del Paese.
La giusta svolta arriva quando una giudice argentina, Maria Alejandra Mauricio, accetta di applicare alla scimpanzé un “habebas corpus”, un diritto anglosassone che tutela l’inviolabilità della persona, finalmente applicato anche ad un primate diverso dall’uomo.
Questa sentenza stabilisce che Cecilia, come dovrebbero essere tutti gli animali, è un soggetto di diritto e non un oggetto.
La giudice, durante la sentenza, spiega  che:
“non è possibile negare che questi grandi primati, come gli scimpanzé, sono esseri senzienti, e per questo soggetti a diritti non umani. Come quello fondamentale a nascere, vivere, crescere e morire nell’ambiente proprio alla loro specie. Non sono oggetti da esposizione come accade negli Zoo neanche fossero opere artistiche create dall’uomo”.
Per la prima volta si ammette e stabilisce che:
” anche i primati non umani hanno diritto a leggi specifiche che li proteggano dalla commercializzazione e dagli affari dei giardini zoologici riconoscendo i loro diritti di base”.

Così Cecilia è stata finalmente liberata dalla sua ingiusta prigionia per vivere finalmente libera come merita in una grande riserva di S. Paolo, in Brasile, in compagnia di altri cinquanta scimpanzè.
Non sarà più prigioniera nè sola.

Un grande passo avanti è stato fatto!
Speriamo che adesso questi diritti vengano finalmente estesi a tutti gli animali.
Perchè non ci sono distinzioni tra specie, nessuna è superiore alle altre, ed è ora che lo capiscano anche coloro che si ritengono gli unici figli di Dio e gli animali solo delle sue creazioni.
Siamo tutti uguali, tutti fratelli, tutti figli della Madre Terra, o se preferite Dea o Dio, in qualsiasi divinità crediate.
Nessuna divinità crea figli di serie A e figli di serie B.
Prima ci si arriva e prima ci si evolve davvero.

 

 

 

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Bravo Silvio!

Il Cavaliere salva 5 agnelli dalle tavole di Pasqua

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“La presunta mancanza di diritto negli animali, l’illusione
che le nostre azioni verso di loro siano senza importanza
morale o, come si dice nel linguaggio di quella morale,
non esistano doveri verso gli animali, è una rivoltante
grossolanità e barbarie dell’Occidente, la cui fonte sta
nel giudaismo”.

Arthur Schopenhauer, filosofo e pensatore tedesco
 Sul fondamento della morale, 1840

“Verrà il giorno in cui uomini come me guarderanno
all’uccisione degli animali nello stesso modo in cui oggi
si guarda all’uccisione degli uomini.”

Dmitrij Merežkovskij, scrittore russo –
Il romanzo di Leonardo da Vinci, 1900

“La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà
contro gli uomini”.

Publio Ovidio Nasone –  poeta romano

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Basta col silenzio!

Stoccolma, camion sulla folla
Ora è caccia al terrorista

L’ennesimo attentato islamico! Ancora morti e sangue.
I nostri morti, il nostro sangue.
Forse qualcuno non se n’è accorto, o fa finta di niente perchè è di quelli che finchè la cosa non lo tocca non la vede, ma siamo in guerra già da un bel po’!
Chi ci ha invasi ora vuole ammazzarci tutti perchè ci odia e ambisce ad usurpare il nostro posto sulle NOSTRE terre.
Ed hanno solo un nome: TERRORISTI ISLAMICI.
Basta con le ipocrisie e il buonismo.
I vari governi sinistrosi hanno fatto entrare questa gente, gli ha dato casa, libertà di culto e diritti pari ai nostri, lavoro e sussidi, e molti di loro, tra l’altro nati qui, come ricambiano? Con l’odio e la morte! E l’islam moderato esiste? Io ho i miei dubbi perchè non si  fanno mai sentire se non per pretendere qualcosa.
E poi è vero che un musulmano non può vivere in terra miscredente se non allo scopo di conquistarla? Qualcuno mi risponda e faccia vedere da che parte sta davvero.
E allora cosa dobbiamo fare? Farne entrare ancora e aspettare che ci ammazzino tutti o cominciare a reagire con la forza buttandoli fuori dall’Italia, sorvegliandoli e chiudendo le frontiere come già hanno fatto altri?
A quelli nati qui, se sospetti, venga immediatamente ritirata la cittadinanza e ogni diritto e siano rispediti nel paese d’origine dei genitori.
Non possiamo più permettere che venga versato il nostro sangue innocente!
E’ ora di dire basta e rispondere alla guerra che ci hanno dichiarato non più con pianti e fiaccolate ma col pugno di ferro!
Perchè la prossima volta il sangue versato potrebbe essere italiano.

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Idiozia totale!

“Bianco è purezza”: Nivea accusata di razzismo cotretta a ritirare pubblicità

Ormai l’imbecillità di certuni, certi trinariciuti esseri sprovvisti di neuroni, ha raggiunto livelli tali da ricovero coatto con tso obbligatorio!
Questi poveri frustrati vedono razzismo e discriminazione dappertutto, anche nelle cose più banali, in questo caso la pubblicità di un innocuo deodorante.
La pubblicità tanto accusata dai mentecatti è questa:
C’ è una donna di spalle con indosso un accapatoio bianco; in sovraimpressione appare una scritta:
Il bianco è purezza“.
Ed è questa scritta che ha scatenato le menti più complessate del mondo le quali hanno subito subissato la pagina facebook del marchio di accuse di razzismo, tanto che dopo due giorni la Nivea ha deciso di ritirare la pubblicità.
E si è pure scusata con gli utenti dichiarando che

“La discriminazione deve essere esclusa in tutte le decisioni e in tutti i settori delle nostre attività – ha dichiarato un portavoce – Siamo profondamente dispiaciuti per chiunque possa essersi sentito offeso”.

Ora: quale mente malata può vedere del razzismo in questa pubblicità?
Scemi anche quelli della Nivea a ritirarla perchè quattro complessati si strappano le vesti non appena sentono nominare il BIANCO! Ma si può calare le braghe per quattro deficienti che avrebbero gran bisogno di un bravo psichiatra?
Io l’avrei lasciata!
Tra un po’ spariranno le pubblicità dei denti BIANCHI, del detersivo che più BIANCO non si può, del gelato alla panna, Gandalf il BIANCO e il suo candido Ombromanto, le nuvole BIANCHE, la neve BIANCA ( voglio vedere come faranno gli idioti a censurarle), BIANCAneve, il BIANCO Natale, i BIANCHISSIMI cavalli lipizzani ( se compri un cavallo bianco sei razzista, eh!), i vestiti da sposa ( guai a chi si sposa in bianco! Solo se è bianco però: gli altri possono fare quello che vogliono), la BIANCHERIA, i cigni BIANCHI,  la Luna, il cavallo BIANCO di Napoleone e così via.
Mi dispiace per i poveri idioti ignoranti, ma il colore BIANCO ha molteplici significati da SEMPRE. E’ l’unico colore che comprende tutti gli appartenenti allo spettro luminoso.
Per quasi tutte le culture e religioni, la mia compresa, simboleggia la vita, la luce, le forze del bene, la spiritualità, la purezza, l’innocenza, fiducia nel prossimo, gli angeli, le colombe, il pulito.
Per tutte le cerimonie importanti ci si veste di bianco e si accendono candele bianche.
La magia bianca è quella positiva e le creature magiche positive sono tutte bianche, come gli unicorni, a simboleggiarne la purezza e l’innocenza.
Solo un imbecille può vedere in questo colore o il quella pubblicità qualcosa di razzista!
In ogni modo io alla faccia dei poveri trinariciuti ribadisco ancora una volta la mia grandissima fierezza e gioia di essere nata con la pelle bianca come la neve, i capelli biondissimi e gli occhi verdi!
Non ci vedo proprio niente di razzista ad essere felici e fieri di avere la pelle bianca, altrimenti sono razzisti anche i negri quando si dichiarano fieri della loro.
Ognuno di noi deve essere felice di com’è stato creato.
E se a qualcuno la cosa dà fastidio si faccia curare da uno bravo!

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Uh se ha ragione!

La provocazione di Philppe Daverio:
“In Europa? Si parli latino”

Questo grandissimo critico d’arte, che io adoro e di cui non mi perdo mai un documentario, giustamente propone questa riflessione: siccome entro due anni il Regno Unito lascerà definitivamente l’Europa, che senso ha considerare l’inglese come lingua ufficiale europea? E quale altra lingua può unire i popoli sempre più divisi su tutto?
Il mitico Philippe propone, con una velata ironia, il latino.
E propone il suo insegnamento fin dalle scuole primarie.
Scrive Daverio:
“Che pizza da bambino mi fu imparare le declinazioni latine! Eppure ai romani d’una volta veniva facile: per loro non era una lingua morta ma quella di tutti giorni. Ora che il Regno Unito di Gran Bretagna ha deciso di abbandonare l’Europa per connettersi più strettamente con Donald Trump, si pone una questione non marginale: può l’inglese rimanere la lingua comune europea visto che è già quella dei concorrenti anglo-americani?”.
E aggiunge:
“Bisogna trovare una diversa lingua comune. Non può essere il tedesco, troppo difficile con quelle parole composite talvolta infinite. Non può essere il francese, che fu la lingua eccellente della diplomazia ottocentesca. Inoltre la Merkel fa paura e Hollande non fa sorridere. Quindi la soluzione migliore è che tutti imparino l’italiano, che già alcune parole italiane sono note a tutti (ciao, pizza, spaghetti, chianti, allegretto ma non troppo, adagio, Ferrari). Se poi si volesse diventare ancora più raffinati  si potrebbe introdurre già nella scuola elementare come prima lingua straniera non più l’inglese ma il latino, ovviamente in versione ammodernata: tutte le lingue europee, sia romanze che germaniche ne discendono ed era già lingua franca della vecchia Europa e di tutto il Mediterraneo. O tempora! o mores!”.

Il latino è un’antichissima lingua indoeuropea appartenente alle così dette lingue falistiche cioè lingue che venivano parlate: falistica nel Lazio, latina Italia centro occidentale, venetica nel Veneto e sicula nella parte orientale della Sicilia.
Il suo sistema di scrittura, o grafemi, deriva da quello greco che a sua volta deriva da quello fenicio con influenze etrusche.
Esisteva già nel III secolo a.C. ( latino arcaico).
Con l’espansione del grande Impero Romano il latino divenne la lingua ufficiale di gran parte dell’Europa e dell’Africa settentrionale.
Il suo alfabeto è stato usato e adattato nel corso dei secoli dalle lingue celtiche,romanze, germaniche, finniche, baltiche, diverse lingue slave, fino ad arrivare fuori dall’Europa in Indonesia, Vietnam e Africa.
Originariamente le lettere erano solo maiuscole: le minuscole furono introdotte durante il Medioevo.
Tra i più grandi scrittori in lingua latina ricordiamo Virgilio, Orazio, Ovidio, Tito Livio, e ancor prima Cicerone, Catullo e l’eroe Cesare ( chi ha studiato il latino a scuola come me non può certo dimenticarsi le lunghe traduzioni delle versioni, specie del Commentarii de bello Gallico).
Del latino ora rimangono tante parole di sua derivazione ( quasi tutte nella nostra bellissima lingua italiana), il linguaggio medico, il nome delle piante e degli animali, particolari riti liturgici cristiani.
Il latino rimase la lingua della cultura anche dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, quindi perchè non riportarlo davvero in auge come lingua ufficiale europea?
Io sono più che favorevole! Cosa c’entra con noi l’inglese? Vogliamo mettere la nostra storia e cultura con la loro? Senza contare che l’inglese è la lingua biforcuta parlata dall’uomo bianco invasore degli altri popoli.
Allora via, tutti a impararsi o ripassarsi le declinazioni latine!

 

 

 

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Lui si che capiva le donne!

 

Credo che le donne
siano pazze a pensare

di essere uguali agli uomini.
Sono molto superiori, 
da sempre.
Qualunque cosa tu dia 
ad una donna,
lei la migliora.
Se le dai dello sperma,
lei ti dà un bambino;
se le dai un’abitazione
lei crea una casa;
se le dai del cibo
lei crea un pasto;
se la dai un sorriso 
lei ti darà il suo cuore.
Le donne moltiplicano e migliorano
i doni che ricevono.

Sir William Golding – premio Nobel per la Letteratura

Quindi se vi venisse in mente di trattarci di merda…..
aspettatevi di riceverne carri!

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Una buona notizia

Argomento che mi sta tantissimo a cuore visto che considero gli animali miei fratelli con pari diritti e pari dignità, e amo i miei quanto amo i miei figli.
Dal sito della Lav, Lega antivivisezione, leggo ( e riporto) che per fortuna sono anni che si finanziano metodi sostitutivi alla crudelissima quanto inutile sperimentazione sugli animali: all’Università di Genova in collaborazione con l’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro sono state prodotte 100 mila cellule HUVEC (estratte dal cordone ombelicale), all’Università di Pisa è stato messo a punto un bioreattore per lo studio delle sostanze inalate, con il laboratorio LARF dell’Università di Genova abbiamo avviato un progetto per sostituire l’uso del siero degli animali estratto da feti vivi. Ognuno di questi progetti è una speranza in più per milioni di animali e per i malati che attendono una cura.

Dal sito della Lav:

LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE È UN BRUTTO ERRORE.

Ogni anno oltre 700.000 animali vengono ancora usati nei laboratori italiani. Vivono isolati, maltrattati, costretti a patire la fame e resi dipendenti da droghe e alcol.
2.000 al giorno muoiono per avvelenamento, ustioni, mutilazioni, infezioni e altre malattie. Tutto questo è inaccettabile: gli animali sentono e soffrono come noi. 
Ma gli animali non sono come noi, ogni specie è unica per caratteristiche bio-chimiche, per morfologia e fisiologia, patrimonio genetico e reazioni ai virus e ai batteri. Per questo i test sugli animali sono non solo crudeli, ma inattendibili, fuorvianti.

SALVARE GLI ANIMALI MIGLIORA LA RICERCA.

È un fatto: il 95% dei test su animali non supera le prove cliniche per gli esseri umani. È quindi nell’interesse della scienza cercare metodi più attendibili. Molti li ha già trovati: le ricerche che non prevedono l’uso di animali sono infatti sempre più numerose. Così, grazie a modelli matematici, studi clinici e test su cellule e tessuti coltivati in vitro, sono stati fatti importanti passi avanti nello studio e nella cura delle malattie. Anche LAV sta dando il suo contributo.

ABBIAMO PROGETTI PER IL FUTURO.

LAV non si limita a denunciare la crudeltà della sperimentazione animale, ma si impegna concretamente per sostenere una scienza giusta sia per gli animali che per la salute di tutti. Anche grazie al 5xmille, negli ultimi anni abbiamo finanziato diversi progetti per lo sviluppo di metodi sostitutivi, nelle Università italiane e nei Centri di Ricerca. Ognuno di essi è una speranza in più per milioni di animali e per i malati che attendono una cura:

 

  • all’Università di Genova, in collaborazione con l’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, sono state prodotte 100 milioni di cellule HUVEC (estratte dal cordone ombelicale);
  • con l’Università di Pisa è stato messo a punto un bioreattore per lo studio delle sostanze inalate;
  • con il Laboratorio LARF dell’Università di Genova è stato avviato un progetto sulle cellule staminali umane.
SIAMO TUTTI D’ACCORDO?

Oltre l’80% degli italiani (Eurispes 2016) è contrario alla sperimentazione animale e la stessa scienza ha dimostrato i vantaggi dei metodi sostitutivi. Insomma, la ricerca senza animali mette tutti d’accordo, ma è necessario metterla in pratica. La maggior parte dei Paesi europei, così come gli USA, lo stanno già facendo. Solo l’Italia preferisce investire ancora su metodi fallimentari e crudeli.

 

ADOTTIAMO UNA SCIENZA GIUSTA.

I metodi sostitutivi ci permetteranno di liberare gli animali dalle sofferenze e allo stesso tempo di ottenere efficaci risultati dalla ricerca. Ma occorre investire. Vogliamo che il Governo si impegni a realizzare un piano pluriennale di interventi per il sostegno e lo sviluppo dei metodi di ricerca senza animali.
Solo così potremo abbandonare per sempre la sperimentazione animale.

 

Io sostengo in tutto la Lav da sempre!
Come già sapete io e tutta la mia famiglia, bambini compresi, siamo vegetariani, non indossiamo niente che provenga da un altro essere vivente, usiamo solo prodotti non testati su animali, dallo shampoo ai cosmetici al detersivo per il bucato e i pavimenti.
Vivere nel totale rispetto per le altre creature e per l’ambiente si può e si deve.
Tante specie diverse, un solo diritto: quello di vivere in pace nel proprio ambiente!

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Che pena!

Per fortuna non guardo certi programmi spazzatura, ma ho letto sui giornali che la Rai ha deciso la chiusura di “Parliamone sabato”, un programma trash condotto da Paola Perego.
Il motivo? Il sessismo schifoso dimostrato in una puntata in cui si discuteva sul perchè sia meglio per gli italioti scegliere una donna dell’est come moglie o fidanzata.
Premesso che non siamo al mercato, che le persone non sono merce da comprare  e che ci si innamora di qualcuno non per la provenienza o per il colore della pelle ma perchè si ritiene questa persona unica, speciale e irripetibile, vogliamo parlare di quanto questa classifica delle presunte doti delle donne dell’est dimostri la pateticità di certi patetici omuncoli italiani e il penoso maschilismo che li contraddistingue? .
Praticamente il “maschio” italiano cercherebbe una femmina disposta a farsi comandare, sempre disponibile a letto e schiava in casa, una che subisce corna e non si lamenta mai!
E poi magari criticano i musulmani…..
Altro che medioevo!!!!
Riassumendo: certi omuncoli italiani cercano donne sottomesse che si fanno comandare,un misto tra la donna da night,sempre sexy e disponibile,e la colf che svolge da sola le faccende domestiche e sforna bambini ma restando super figa, senza pretesa alcuna se non quella di vivere in funzione di tale “maschio” e per lui disposta a sopportare umiliazioni, tradimenti, magari botte ( in Russia i maltrattamenti in famiglia sono stati depenalizzati, quindi ci sono abituate). Dà affetto al povero maschietto bisognoso ma non lo pretendono, non sono gelose, non si appiccicano, non rompono le balle.
Un surrogato della mamma ma  piú o meno maiala.
Un robottino sempre pronto  a qualsiasi uso per piccoli uomini col complesso del pisello piccolo e sempre bisognosi di una mamma che li accetta sempre, anche con le loro defaillance, la loro pancetta, la loro calvizie, la pigrizia, il disordine e tutte le altre cose che contraddistinguono certi ometti imperfetti e incurati che però sognano la donna sempre perfetta e disponibile.
In breve costoro non sono capaci di reggere il confronto con donne forti,indipendenti,che lavorano,fanno carriera e pretendono,giustamente,maschi veri alla loro altezza e che aiutino anche in casa,visto che in casa ci si vive insieme e i figli si fanno e si crescono insieme. Poi si stupiscono, e pieni di invidia criticano quelle donne italiane che sposano uomini stranieri! Già,solo loro possono essere esterofili. Maschilisti di merda!
Per fortuna qualcuna di queste sottomesse donne gli dà il fatto loro!
Infatti a me non risulta affatto che le donne dell’est siano così messe male!
Di solito hanno molta cultura, specie le russe, e non sono certo disposte a chiudersi in casa e farsi comandare da un italianetto sfigato e insicuro con diversi tipi di complessi.
Loro, che tengono testa ai possenti maschioni russi! Sapete che risate con l’italico medio, occhialetto, barbettina e fisico di merda!
Quelle che conosco io, inoltre, non sposano nessuno se prima non vedono che sia più che benestante! Tradimenti? Sono loro le prime a tradire e comunque s’incazzano tanto quanto noi.
Dopo il parto tornano subito perfette? E noi no???? E poi loro, è dimostrato, invecchiano prima.
Sono disposte a farsi comandare???? Ma in che film??? E’ vero che la maggiorparte di loro ha subito il comunismo e quindi non  conosce la libertà del femminismo, ma la imparano molto alla svelta, una volta uscite dalla dittatura dei loro paesi!
E una donna libera e vera col cappero che la metti sotto!
Ritengo questa penosa classifica un insulto per le donne, tutte, specialmente per quelle dell’est, paragonate a delle perfette schiave senza personalità.
E viste le pretese di certi sub omuncoli non mi stupisco affatto delle donne italiane che scelgono di unirsi con uomini stranieri e meno complessati dei nostri.
Io sono stata fortunata a trovare un rarissimo esempio di maschio vero, un Druido come me che è felice di cucinare e fare i lavori in casa con me, perchè la casa è di tutti e due e i figli anche.
Altrimenti, sorelle mie, piuttosto che l’omuncolo che sogna la donna schiava è molto meglio stare con un’altra donna: unica, libera, forte, al nostro pari.
Certi omuncoli non sono in grado di stare alla pari con le Donne vere. Quindi lasciateli a quelle che se li vogliono pigliare! Da qualsiasi pianeta provengano.

Ma, per la par condicio, ecco alcuni buoni motivi per non sposare l’italico medio ( visto che loro hanno generalizzato lo faccio anch’io. Ovviamente non riguarda i rarissimi Maschi veri):

– E’ complessato su tutto;
– Dopo i 40 è da buttar via: pancia, calvizie ecc.;
– La sua attenzione non va oltre i 90 minuti della partita di calcio;
– La sua cultura non va oltre le prime tre pagine della Gazzetta dello sport;
– Non è in grado di gestire una casa;
– E’incapace di provvedere a sè stesso: non sa cucinare, fare la lavatrice, mettere in ordine ecc.
– Non è in grado di crescere i figli che fa;
– A letto ha bisogno costante di conferme della sua virilità;
– Pensa solo al sesso ma quando lo fa è veramente ridicolo;
– Tradirebbe sempre ma guai a tradire lui;
– E’ invidioso di tutti gli altri uomini;
– Non sopporta la vista di tipi come Gabriel Garko;
– Non sa reggere il confronto con le donne;
– E’ omofobo perchè in fondo in fondo…..
– Vuole comandare perchè è un frustrato e un insicuro;
–  Sfoga le proprie frustrazioni lavorative sulla famiglia;
– Non accetta di essere lasciato;
–  Non concepisce un no;
– E’ in questi due modi e ha un cervello limitato

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E ce ne sarebbero tantissimi altri che se volete potete aggiungere.
Donne italiane, se l’omuncolo italico preferisce le donne dell’est sappiate che al mondo esistono biondi svedesi, passionali spagnoli, bellissimi Nativi Americani, intelligentissimi giapponesi……

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Italiano medio del grandissimo Marcello Macchia ( Maccio Capatonda)

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Ostara: è arrivata la Primavera!

E’ finalmente arrivata la Primavera! Per i miei nuovi lettori( siete sempre di più: GRAZIE!) ripropongo il post dell’anno scorso che parla di questa festa importantissima per la mia Religione, e anche per gli altri, se hanno piacere a rileggerlo.

 

Questa notte noi Druidi festeggiamo Ostara, o Oestara, Eostre, Alban Eiler, Luce della Terra,ovvero la Festa dell’Equinozio di Primavera.
Durante l’Equinozio di Primavera il giorno e la notte sono in perfetto equilibrio, con la stessa durata di ore di luce e di tenebra.
In questo periodo la Terra si risveglia, le energie si riequilibrano e nuova vita emerge con una nuova e rinvigorita forza vitale: gli animali escono dal letargo invernale e si preparano all’accoppiamento, gli altri cambiano il caldo pelo invernale con quello nuovo primaverile,
le piante cominciano a mostrare i primi teneri germogli fioriti mentre nei prati diversi fiori, come bucaneve, margherite,crochi, narcisi, aprono le loro corolle al Sole. Alberi come il mandorlo sono già in fiore.
I bozzoli si schiudono e si cominciano a vedere volare delicate farfalle.
Sugli steli d’erba si posano graziosissime coccinelle, mentre le api, risvegliatesi anche loro dal lungo sonno invernale,cominciano a darsi da fare sui primi nuovi fiori, nati grazie al loro lavoro d’impollinazione.
Il bianco e il grigio dell’Inverno lasciano il posto agli stupendi colori primaverili.
Si cominciano a piantare i primi semi che daranno presto nuovi germogli e nuovi frutti alla prossima Beltane ( che festeggiamo il 1° Maggio).
Per noi è come un secondo Capodanno! Per alcuni di noi anticamente era proprio questo l’inizio dell’anno nuovo: la mia famiglia discende proprio da coloro che ritenevano la Primavera l’inizio del nuovo anno e hanno messo l’Ariete come simbolo di questa rinascita ( noi c’ervamo già prima di sumeri e babilonesi, per questo si chiama Antica Religione).
Rappresenta l’inzio del nuovo anno anche presso parecchie tribù di Nativi Americani, che infatti contano gli anni in primavere.
Ostara era la Dea Bianca della fertilità e della Rinascita.
Per questo la Pasqua cristiana è calcolata la prima domenica dopo la prima luna piena dall’Equinozio.
In questo momento la Dea si unisce al giovane Dio Sole.
Questa unione è simboleggiata dall’uovo, da sempre simbolo ancestrale da cui nascono tutte le cose, uomo compreso che nasce dall’uovo racchiuso nel corpo/
guscio della Donna: il guscio dell’uovo è bianco come la Dea Bianca, la Dea della
Luce e della Terra, mentre il tuorlo color oro rappresenta il Dio Sole.
L’uovo si schiude e nasce la Vita!
E’ il perido dell’amore, della famiglia, della fertilità della Terra come
degli animali ( uomo compreso). Molti animali, come capre, cavalli,
mucche e pecore, nascono in questo periodo.
Ci sono nata anch’io, i primi di Aprile, mio marito e i nostri figli: siamo
tutti nati in Primavera! E, aggiungo adesso, anche la mia terza figlia nascerà a breve.
Gli uccelli preparano i nidi per la cova, e come per altri iniziano il periodo dell’amore e dell’accoppiamento.
Nostra tradizione, scopiazzata come sempre dai cristiani, è decorare
le uova dei nostri volatili, lasciando ovviamente quelle che stanno
covando proprio in questo periodo.
Con la mia famiglia, anche quest’anno, ci siamo divertiti a decorare le uova delle nostre amatissime galline, anatre e quelle gigantesche delle nostre oche, con
i colori tipici della Primavera: rosa, rosso, viola, verde, azzurro, marrone.
Fanno già bella mostra raccolte in un cestino e domani verranno usate per decorare anche la tavola, insieme ai coniglietti di legno intagliati e dipinti sempre da noi.
Abbiamo anche preparato, con gli appositi stampi, piccole uova con diversi tipi di cioccolata e le abbiamo decorate con lo zucchero, glassa reale, colori alimentari e nastri.
La treccia di pan brioche sta lievitando e domani sarà dolcissima e
dorata.
Ad essere sacri nella nostra Religione sono soprattutto i nostri fratelli animali, maestri di vita, che nessuno di noi metterà mai in un piatto per mangiarli,nè ucciderà mai per strappargli la pelle di dosso.
La Lepre è un animale sacro alla Dea Lunare, e viene celebrato in questo periodo grazie alla sua grande fertilità ( i cristiani ci hanno così copiato anche la lepre trasformandola nel coniglietto pasquale…..).
L’Agnello, che nasce in questo periodo, è legato al segno zodiacale dell’Ariete ( che è proprio il mio segno zodiacale) che è il primo segno dello zodiaco e comincia proprio durante l’Equinozio.
L’Agnello rappresenta la rinascita, l’innocenza  e la resurrezione dalle tenebre ( indovinate che cos’altro ci hanno copiato i cristiani…..).
Il Serpente, che si risveglia dal sonno invernale e lascia per i campi la sua vecchia pelle per una nuova pelle lucida e sgargiante di squame nuove.
Lasciata la vecchia pelle lui e gli altri rettili si mettono subito a godere il tiepido tepore del sole primaverile.
La Colomba, simbolo dell’amore tipico di questo periodo di accoppiamenti, dell’anima che vola e s’innalza verso il Cielo,e del Divino Femminile.
Le sue piume sono bianche come la pelle della Dea.

Una tipica pianta Sacra di Ostara è il trifoglio che germoglia nei nostri prati e che
con i suoi tre petali rappresenta la Triplice Dea e il Triskell, il suo simbolo nonchè quello della nostra Religione.
Uno dei fiori è la margherita che nella sua semplicità ricorda un piccolo sole
o….un uovo, con i petali bianchi come la Dea e il cuore dorato come il Dio.
Io le adoro!!!!
Stanotte e domani festeggeremo accendendo piccoli fuocherelli e candele,
mangiando le uova decorate nei giorni precedenti,sbriciolandone i gusci
sul terreno come fertilizzante e lasciandone qualcuna agli animali del bosco.
Non quelle di cioccolata, ovviamente, che sono un vero veleno per tanti animali.
La treccia di pan brioche è invece molto amata dagli uccellini che spesso, i più audaci, vengono a beccare direttamente dalle mani.
Le tortore ormai sono domestiche.
Tipico primo piatto è il risotto al trifoglio, molto gustoso e depurativo.
Poi ci saranno i tortini di zucca, la torta di patate, l’erbazzone, le focaccine
al rosmarino, formaggio di mucca, capra, pecora…..
Avremo anche i biscotti al miele decorati con trifogli e margheritine e
le crostatine con fragole e mele.Tutto sempre rigorosamente  fatto da noi
usando i prodotti della nostra azienda o quelli dei vicini.
Poi scriveremo su dei fogli di carta le cose che ci tormentano, che vorremmo
cambiare con l’arrivo della Primavera e della Rinascita e li bruceremo nei falò
insieme ad essenze naturali profumate, come bucce di arance, mandarini, limoni,
rosmarino, incensi, noce moscata.
La casa è, come sempre, linda e pulita, arricchita dall’arrivo di nuove piante
e nuovi decori ( ogni stagione amo cambiare i decori delle stanze della casa, che si tratti di lenzuola, arredi, tende, cuscini, copriletti, quadri, centrotavola…..).
Tempo permettendo ci faremo una bella mangiata nei nostri prati o
nei nostri boschi in compagnia dei nostri animali con cui dividiamo
sempre il cibo, senza trascurare gli altri, i selvatici, a cui lasciamo sempre da mangiare frutta e verdura.
Felice Risveglio a tutti voi!


Ogni festa di qualsiasi religione dovrebbe essere una festa per tutti, una 
rinascita per tutti: quindi non sporcate i vostri piatti con del sangue innocente!
Vivere senza mangiare il cadavere di povere vittime è più che salutare sia per il corpo che per lo spirito. Fate che le vostre feste e la vostra vita siano qualcosa di bello anche per gli altri: invece di uccidere o favorire l’uccisione degli animali, portate loro da mangiare, che siano nei boschi o in canili, sugli alberi o nell’acqua.
Sentirete la loro benefica vicinanza e il loro amore che non potrà che arrichhirvi la vita.
E disintossicherete e purificherete il vostro spirito e il vostro corpo dalla loro sofferenza.
Pensateci!

 

 

 

Questa immagine mi riguarda molto….

 

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Tanti auguri a tutti i papà

Ogni uomo può
essere padre.
Ma ci vuole
una persona speciale
per essere un papà.

La festa del papà ha origini americane.
Venne festeggiata per la prima volta il 5 Luglio del 1908 in una chiesa metodista di Fairmont grazie alla signora Sonora Smart Dodd.
Fu lei che ne chiese l’ufficializzazione, senza sapere della festa a Fairmont, dopo che aveva organizzato una festa per il compleanno del padre, veterano della guerra di secessione,  il 19 Giugno 1910 a Spokane.
In Occidente, nei paesi di tradizione cattolica, invece si festeggia il 19 Marzo in onore di S. Giuseppe, il papà putativo di Gesù.

Quindi….
Alla faccia di tutti coloro che vorrebbero distruggere la vera famiglia,
quella naturale con una mamma e un papà,

Tantissimi auguri a tutti i papà, veri e unici,
specialmente a mio marito che è il supereroe di casa.

E, visto che gli somiglia tanto….
metto le foto di Roman Reigns con sua figlia
come simbolo di tutti i papà
grandi e grossi ma teneroni con chi amano

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