Archivi del mese: luglio 2015

Lacrime

Tutti ricordano le lacrime di Reem Sahwil, la ragazza palestinese che scoppiò a piangere  quando la Merkel le disse l’amara verità: che la Germania non può ospitare tutto il mondo.
Subito tutti hanno puntato il dito sulla cattivona Angela, rea di aver sbattuto in faccia ad una quattordicenne la durezza della vita. Aggiungo io che se nel paese di questa ragazza si vive male la colpa non è della Germania, ma di chi governa quel paese. E della gente che fugge invece di combattere per cambiare le cose.
Ma torniamo a lei, alla ragazza palestinese che voleva rimanere in Germania per realizzare i propri sogni come tutti i ragazzi tedeschi. In un’intervista al giornale Die Welt Am Sonntag ha candidamente dichiarato:
“La mia speranza è che prima o poi Israele non ci sia più e che esista solo la Palestina.
Quella terra non dovrebbe più essere chiamata Israele, ma piuttosto Palestina”E quando il cronista le ha detto con chiarezza di trovarsi in difficoltà di fronte a quell’affermazione chiaramente antisemita e le ha fatto presente che “la Germania non ammette l’odio verso gli ebrei”, Reem Sahwil ha replicato severamente: “Sì, ma qui c’è la libertà di espressione. Qui posso affermare cose del genere e sono pronta a confrontarmi su qualsiasi argomento”. E, in conclusione, ha rincarato la dose: “La mia patria è la Palestina, prima o poi mi trasferirò lì”.

Direi che ha detto tutto!

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Contro l’abbandono

Dalla mail inviatami dalla LAV:

L’abbandono è un reato

A volte si cede all’entusiasmo di un momento, oppure si decide di fare un dono speciale per il compleanno o una festività, ed ecco arrivare in casa un animale. Presto, però, ci si rende conto che oltre a dare tantissimo, quel piccolo essere chiede attenzioni, cure, tempo.

Allora può accadere che, con la stessa facilità con cui è stato accolto, il cane o il gatto venga messo alla porta e abbandonato.

Le punte massime di animali abbandonati si registrano nel periodo estivo (25-30%), quando la partenza per le vacanze pone il problema della presenza di un quattrozampe.

Ma non è l’estate l’unica causa di abbandono: oltre il 30% dei cani viene abbandonato subito dopo l’apertura della stagione venatoria, perché il cane non è bravo a cacciare!

Si stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. L’abbandono è un reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro. 

COSA PUOI FARE TU?

Se assisti a un caso di abbandono fai sentire la tua voce, e denuncia alle forze dell’ordine (Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizie locali) i colpevoli.

Qualora non siano noti, raccogli tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili dell’abbandono (numero di targa, etc..). Contribuirai a far applicare le sanzioni previste dalla legge e a fermare gli abbandoni.

L'abbandono è un reato

Io aggiungo che chiunque consideri gli animali al pari di una cosa sia un sub umano senza cervello nè anima
e che non meriti la minima pietà.
Attenzione voi merde umane che abbandonate gli animali, che li maltrattate o li uccidete: potrebbe esserci una persona come me alle vostre spalle per difendere un innocente.
E allora i cavoli sono solo vostri, vigliacchi schifosi!

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Razzismo

Mentre la Tunisia chiude 80 moschee per rischio terrorismo, e la Tunisia è un paese a maggioranza musulmano, in Italia, stato dalla tradizone religosa cattolica ma in cui è vietato festeggiare in Natale e al Pasqua nelle scuole, allestire presepi  ed esporre creocefissi in luoghi pubblici perchè STATO LAICO, la sinistra sempre più schifosa e anti italiani apre additrittura una sala di preghiera nel comune a Palazzo Città a Torino!|
Il caso scoppia in occasione del Torino Modest Fashion Roundtable, forum sulla moda nell’islam, che nel 2014 ha generato un giro d’affari di circa 300 miliardi di dollari e che entro il 2019 dovrebbe attestarsi attorno a quota 484 miliardi, e hce ha portato a Torino imprenditori e produttori da tutto il mondo.
Ora, tralasciando il fatto che non ho ancora capito quale sia la moda islamica ( forse quegli orridi palandranoni con cui s’intabarrano le donne volenti o no? ), visto che in Italia ci sono fin troppe moschee, che bisogno c’era di allestire una sala, oltretutto quella dei Matrimoni, in una stanza per preghiere con tanto di tappeti rivolti alla Mecca e cartelli con su scritto la speciale destinazione d’uso? NON SIAMO UNO STATO LAICO????
Infatti non ci sono sale di preghiera per cristiani, buddhisti, indù, ebrei…..Quelli della mia Religione non li cito nemmeno.
Bisognerebbe chiedere al sindaco Fassino, che pare prediliga i musulmani agli altri macchiandosi di un grave razzismo religioso nei confronti di tutti gli altri.
Giustamente i consiglieri comunali della Lega Nord hanno tolto i tappeti e cartelli affermando :“Non abbiamo nulla contro la religione musulmana, ma il Comune di Torino, luogo laico e istituzionale, non deve avere luoghi di preghiera a prescindere.”
“Non si è mai visto che un luogo istituzionale diventi luogo di culto. Non si tratta di ospitalità – sostiene il segretario della Lega Nord Piemont, Roberto Cota – ma di svendere identità”.

Ovviamente per la sinistra questo è un gesto violento da condannare! E l’Angelino Alf ano si schiera subito col pd ( avevate dubbi?) blaterando che: “Non è pensabile che si impedisca di pregare e che si facciano gesti provocatori, come accaduto a Torino, che possono scatenare anche reazioni e ritorsioniAbbiamo il dovere di rispettare la nostra Costituzione che prevede la piena libertà di culto; lavoriamo comunque per rendere sicuri i luoghi di culto e abbiamo anche espulso alcuni imam, avviato luoghi di dialogo con le comunità islamiche in Italia”. E conclude: “Non bisogna trasformare tutti i musulmani in nemici: farlo sarebbe da stupidi, oltre che da irresponsabili. Noi rifiutiamo ogni forma di violenza che viene dal fondamentalismoestremista, ma non vogliamo confonderlo con la libertà di culto e di preghiera”.

Ora: di libertà di culto ce n’è fin toppa in Italia, e tutta sbilanciata verso una religione violenta in cui le donne sono considerate inferiori che non ha nulla a che fare con le nostre tradizioni e la nostra storia ( se non in negativo ).
Quando i musulmani vogliono pregare hanno le loro moschee, come i cristiani le loro chiese, i buddhisti pochi centri, gli ebrei le sinagoghe.
I luoghi pubblici sono di tutti e sono LAICI.
Quindi la religione resti fuori da comuni, parlamenti ecc.

Ma a proposito di tolleranza religiosa: è di oggi questa simpatica notiziuola che la dice lunga su quello che sta realmente accadendo sotto gli sguardi ebeti dei sinistrini di tutta Europa.
In Francia una ragazza che prendeva il sole in costume da bagno in un parco  è stata aggredita da 5 ragazze, di cui due musulmane, perchè la sua tenuta, a parer loro, era immorale! Una di loro, tutta bardata, una volta arrestata si è subito difesa dicendo che lei in quella maniera non si esporrebbe perchè ammette di essere una complessata! Peccato che si sia espressa in altra maniera nel parco, suscitando una risposta risentita da parte della ragazza in bikini. Cinque contro una, poi, è un tipico attegiamento da vigliacchi schifosi.
L’orgoglio francese ha reagito difendendo la propria libertà di espressione espondendo foto di ragazze in bikini sui social.
Donne, secondo me qui non serve esporre foto in bikini: se non vogliamo sputtanare secoli di lotte per la nostra libertà è ora di affrontare la questione seriamente e senza stupidi falsi buonismi, prima che sia tardi!
Il razzismo qui lo stiamo subendo noi occidentali!
E’ ora di prendere atto di questa cosa e di riprenderci la nostra patria, la nostra cultura e le nostre tradizioni!
Io non sono cristiana e i miei antenati hanno subito di tutto e di più dai cristiani ( ma anche da musulmani ed ebrei), soprattutto con l’inquisizione. Addirittura il cristianesimo ha cambiato le nostre feste con le sue! Ma non mi ha mai dato fastidio il Natale, i presepi, i creocefissi perchè rappresentano milleni di storia e tradizione del mio paese.
Sarebbe più giusto che fosse rappresentata la storia e la religione di tutti, ma in ogni caso una Natività, che per me raffigura  solamente l’amore di una famiglia, o un crocefisso, che per me rappresenta la cattiveria umana verso una persona innocente uccisa per le sue idee d’amore e pace, non mi offendono.
Non vedo perchè debbano sentirsi offesi i musulmani! Se non gli stanno bene le nostrre usanze possono benissimo tornarsene a casa loro, in tutti quei paesi integralisti dove se porti addosso un simbolo di una religione che non sia la loro finisci dritto in galera per apostasia!

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Tag l’oggetto del cuore

cestino Oggi, ieri in verità,  sono stata nominata dal mitico amico Gabriel l?internettuale.https://crispymcgabriel.wordpress.com/, per un tag creato da Maria Luana e diffuso da Laura, la Dama col Cappello, apprezzatissima scrittrice sul descrivere qual’è l’oggetto del nostro cuore. Le regole sono semplici: –citare il creatore del tag e chi vi ha nominati –usare l’immagine che lo rappresenta (quella in capo al presente testo) –menzionare l’oggetto oppure gli oggetti che più amate, scrivendo una motivazione…se vi va 🙂 –nominare almeno altri tre blog –avvisare i blogger che vengono nominati Io ho tanti oggetti da cui non mi separo mai, tipo la mia fede nuziale, l’anello di fidanzamento, il mio primo peluche che adesso è dei miei figli, le cose appartenute alla mia famiglia, i miei libri, i primi dentini dei miei figli umani e non….. Ma ce n’è uno in particolare che è con me da quando ero bambina, poco dopo il peluche: un regalo fattomi dal mio nonno Lakota! E’ una punta di freccia appartenuta ad un famoso grande guerriero Oglala che la sua famiglia custodiva da anni, tramandandosela di padre in figlio. Siccome è un oggetto molto prezioso che in tanti nei secoli hanno cercato di rubare, il mio nonno Lakota aveva consigliato al mio nonno di farla ricorpire con turchese e argento ( fatto fare da amici Navajo) sia per nasconderla che per conservarla meglio. Era l’unica cosa che aveva di prezioso e l’ha voluta donare a me con l’approvazione di tutta la famiglia! Io non avrei voluto, ma se rifiuti un dono che ti fanno gli Indiani rechi loro una grandissima offesa! Così sono anni che questa punta di freccia, che porto legata al collo, vive in simbiosi con me sempre. Non me la sono mai tolta ( risonanze magnetiche a parte). Si dice che in questa punta di  freccia ci sia custodita un po’ dell’anima di questo grande guerriero, e che la sua forza si trasmetta a coloro che la portano. A me è stato dato dal mio nonno Lakota proprio il nome di questo guerriero perchè, dicono i miei fratelli, ho davvero il carattere uguale al suo: testardo, irruente, uno che ti diceva le cose in faccia,che odiava la confusione e preferiva andare in giro con il suo cavallo che stare con gli altri…..Un animo indomabile insomma! Raccontano le leggende che nel costruirla il grande guerriero si ferì ad una mano ed il suo sangue intrise la punta. Per questo lui la recuperava sempre dal corpo dei suoi nemici. Il caso ha voluto che anch’io mi ferìi la mano la prima volta che la presi in mano ( da bambina ero molto impaziente)! Così adesso c’è anche il mio sangue unito al suo. I nemici di questo guerriero, gli invasori, sono anni che girano per le riserve alla ricerca di questa magica punta di freccia per distruggerla perchè hanno ancora paura di lui! Sapessero dov’è in realtà! Venissero a provare a togliermela dal collo!!!! Lo spirito del guerriero gli farebbe un cù così. Io molto di peggio!

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E’ fame questa?

 Dopo quelli di Savona anche gli immigrati di Eraclea, Venezia, ospiti del RESIDENCE Mimose hanno protestato perchè il cibo non era di loro gradimento!
Tutto è successo all’ora di cena: gli immigrati ( non chiamiamoli profughi perchè immagino che i profughi abbiano fame davvero…..) tra urla e grida varie, hanno lanciato i vassoi contenenti il cibo per la strada ( e anche qui si vede la civilità) perchè non sono di loro gusto.
Immagino a quali rinomati cibi saranno abituati nei loro paesi da cui dicono di scappare per la guerra e….LA FAME!
Forse in quei paesi, dove fanno sempre vedere bambini denutriti e in punto di morte nelle pubblicità, il cibo lo buttano?
So, tramite amici di associazioni umanitarie VERE che in quei paesi mangiano proprio di tutto, dai tuberi alle radici.
Evidentemente codesti immigrati, come sempre tutti uomini e come sempre ben nutriti, come gli stupratori dei giorni scorsi ( gli ultimi ieri a Milano ai danni di un’incauta turista), ormai c’è uno stupro al giorno da quando ci sono i “profughi”, sono abituati ad avere chef stellati in casa per buttare così il cibo! Oppure, ed è la verità, sono solo dei clandestini parassiti che non fuggono da un bel niente e vengono qui per delinquere e farsi manetenere dagli stupidi italiani!
Vorrei sapere cosa ne pensa la cooperativa, rossa ovviamente,  Solaris che gestisce questo residence e che s’intasca 30 euro al giorno per immigrato.
Scrive giustamente Giorgia Meloni

“A chi si lamenta e nel 90% dei casi non ha diritto all’asilo politico e alle ”solidali” cooperative che hanno trasformato l’immigrazione un business, ricordo che lo Stato italiano spende 30 euro al giorno per immigrato. Soldi che l’Italia non prevede invece per i suoi anziani, per i disoccupati, per le famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese e a mettere in tavola la cena”. Poi ha lanciato un appello contro Matteo Renzi:Al Governo invece chiedo: avete già messo in ginocchio Eraclea, la sua immagine di località turistica e gli operatori del settore con le vostre folli politiche sull’immigrazione. Dopo l’ennesima protesta di ieri continuerete a dormire o vi svegliate?“.

Ce lo stiamo chiedendo tutti noi italiani sani di mente…..

Anche perchè, mentre gli extracomunitari sono ospitati in residence con tv schermo enorme led, spesso piscine, cibo gratis, wi fi, stereo, paghetta giornaliera, vestiti, ricariche telefoniche per chiamare a casuccia, personale che cucina per loro, gli rifà i letti ( si sa mai che si stanchino, poverini), gli lava perfino le mutande, a spese nostre e si lamentano e dicono perfino di annoiarsi, ad Albenga una donna invalida ITALIANA è costretta a dormire per la strada! E purtroppo non è l’unica ITALIANA in questa situazione.
La signora Giuseppina Russo, 54 anni, con un’invalidità del 46%  è una dei troppi italiani che da giorni è costretta a dormire in strada.
Racconta a Il Giornale:

“Ho vissuto 7 anni a Campochiesa negli alloggi di prima emergenza. Pagavo 50 euro al mese e, bene o male riuscivo ad andare avanti. Poi mi hanno detto che c’era una casa popolare per me a Leca d’Albenga. Ho fatto presente che non sarei riuscita a pagare l’affitto, se pure basso per me era troppo oneroso comunque.

Sono rimasta lì per 4 anni fino allo sfratto”, ha raccontato a Savonanews.it. E ancora: “Ho conosciuto il mio compagno a gennaio. Abbiamo convissuto per un po’. Lui poi si è ammalato, ha preso una brutta polmonite ed è stato ricoverato in ospedale. Il 16 luglio lo hanno dimesso con la raccomandazione di stare a riposo e di tutelarsi. Il 18 ci hanno mandato fuori casa. Le sue condizioni si sono aggravate e ora si trova ricoverato di nuovo presso l’Ospedale di Albenga. Tra poco lo dimetteranno, ma il medico stesso ha detto che il rischio è quello di una ricaduta se anche lui fosse costretto a vivere per strada”. Ora attende un aiuto del Comune, nell’attesa continuerà a dormire per strada.

E lo stato pensa agli immigrati che buttano il cibo che gli italiani non hanno!
Vergognatevi! Fate schifo!!!!!

Gli italiani hanno fatto crescere l’Italia con il loro lavoro. Gli anziani hanno combattuto guerre, visto morire familiari, amici, le loro case distrutte. Ma non sono fuggiti: sono rimasti qui a ricostruire i cocci del loro paese. Ora lo stato li ripaga così

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Tag promuoviamo l’autostima

La grande amica e grande scrittrice Sara Tricoli, http://leggimiscrivimi.wordpress.com/,  mi ha taggata per questo divertente gioco.
Le regole, come sempre sono: citare il blog che l’ha lanciato ( Bellezza in The City) e chi vi ha nominato: Sara Tricoli,  usare l’immagine, nominare altri 5 bloggers e poi raccontare un evento o aneddoto che vi ha aiutato nella vostra autostima e infine rispondere a queste domande:

  • Qual’è la parte del vostro corpo che vi piace di più e perchè?
  • Come la valorizzate?
  • Di cosa non potreste mai fare a meno per valorizzarla?
  • Che consiglio potete dare a chi ha bisogno di accrescere la propria autostima?Non saprei dire perchè ho autostima: sicuramente è grazie all’infinito amore e agli insegnamenti che ho ricevuto dalla mia famiglia che mi hanno aiutata a sviluppare una grande sicurezza in me stessa, a vedere la bellezza nelle piccole cose, gli errori come insegnamenti e i fallimenti non come eventi tragici ma come occasione per ricostruire e rimettersi in gioco. Poi aggiungeteci la mia innata indole da combattente, condita da una buona dose di testardaggine pura che porta a non mollare mai e poi mai, e il gioco è fatto!

Soprattutto non me ne è mai importato un bel niente del giudizio degli altri.
A me interessa essere apprezzata dalle persone a cui voglio bene, per prima devo apprezzarmi ed essere
fiera di me io per prima!
Ma passiamo alle domande:

  • Qual’è la parte del vostro corpo che vi piace di più e perchè?Io mi piaccio tutta! In particoare direi gli occhi perchè sono lo specchio dell’anima e poi perchè i miei mi piacciono proprio: hanno una forma ed un colore particolarissimi.
    • Come la valorizzate?

    Per il corpo mangio sano ( più o meno…), faccio già tanto movimento per lavoro e alla sera lo rilasso con bagni tiepidi in cui immergo fiori detossicanti e rilassanti, e sali rigeneranti.
    Poi metto una crema idratante e protetiva perchè ho la pelle molto delicata.
    Per gli occhi cerco di dormire le ore giuste e in modo giusto per svegliarmi riposata e con lo sguardo vispo.
    Quando scrivo o leggo molto faccio impacchi con decotti di camomilla.

    • Di cosa non potreste mai fare a meno per valorizzarla?Sicuramente del riposo, dello sport  e del bere tantissima acqua!
    • Che consiglio potete dare a chi ha bisogno di accrescere la propria autostima?Di accettarsi e amarsi per quello che si è, senza mai cercare di guardare quello che fanno gli altri e preoccuparsi dei loro giudizi.
      Ognuno deve fare quello che si sente e che gli piace, senza che nessuno glielo imponga.
      Ma soprattutto imparare ad amarsi perchè ognuno di noi è speciale nasconde dentro di sè un vero tesoro: basta aprire lo scrigno!

      Nomino come sempre tutti gli amici che mi seguono, in particolare:

      – il caro Gabriel http://crispymcgabriel.wordpress.com/
      –  Niphus  http://niphus.wordpress.com/
      – Avvocatolo http://avvocatolo.wordpress.com/
      – Gian http://vecchiomare.wordpress.com/
      –  E voi che ne pensate http://www.evoichenepensate.com/
      –  Benny http://unreliablehero.wordpress.com/
      – La strega urbana  http://lastregaurbana.wordpress.com/

      Mi raccomando a tutti di partecipare!!!!

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Le favole di Indy

Il violinista – seconda parte.
L’uomo, una figura distinta e slanciata, curatissimo e vestito molto elegantemente, con baffetti lunghi e sottili e i capelli scuri coperti da una tuba,  scese dalla carrozza e si avvicinò a Ludovico unendosi agli altri nell’applauso alla fine di un particolare virtuosismo.
<< Tu hai davvero del talento, ragazzo. >> – gli disse. E tutti si voltarono a guardarlo perchè un volto nuovo in un paese piccolo è sempre un grande avvenimento.
<< La ringrazio molto – rispose Ludovico arrossendo un po’ davanti una tal distinta figura – Ma sono solo un dilettante e non ho mai studiato musica. Riproduco solamente quello che sento in giro: il volo di un calabrone, il frinire delle cicale, il belato di una capra….>>
<< Perbacco! Tutto questo talento senza aver mai studiato. Bene: è ora che impari. Se lo vorrai ti porterò con me in città, sarai mio ospite e imparerai tutto quello che c’è da sapere sulla musica.
Suonerai nei teatri e non più nelle piazze di paese.A proposito: io mi chiamo Michele Waccho  >>
Quindi invitò Ludovico e la sua fidanzata Carlotta, che aveva seguito con partecipazione tutto il dialogo, sulla sua imponente carrozza tirata da quattro cavalli girigi, e li accompagnò alla fattoria del ragazzo.
Lì spiegò tutti i suoi progetti ai perpessi genitori di Ludovico e alla sua fidanzata.
<< Vostro figlio diventerà un musicista vero! Sarà famoso in tutto il mondo! E tu sarai la moglie di un uomo ricco e famoso che ti porterà in giro di città in città, in tutti i posti più eleganti, negli ambienti più rinomati! >>
<< La scelta spetta solo a te >> dissero i genitori a Ludovico.
Carlotta assentì solo con il capo: a lei non faceva certo piacere separarsi dal suo Ludovico, e non le importava niente di avere un marito ricco e famoso che le facesse girare il mondo: a lei piaceva il suo paese e la sua vita semplice di tutti i giorni.
Ma non voleva negargli un futuro migliore e la realizzazione dei suoi sogni per i suoi capricci da paesanotta.
<< Ti lascio tempo per pensare fino a domattina – disse Michele Waccho – Stanotte alloggerò in una locanda nel paese qui vicino. Domani passerò di qui se vorrai seguirmi >>
Così dicendo salutò agitando con grazia il cappello a cilindro e se ne andò.
Ludovico riaccompagnò a casa Carlotta che era diventata stranamente silenziosa. Proprio lei che era una chiaccherona nata!
<< Ma tu cosa ne pensi? >> – le chiese lui infine.
<< Penso che tu debba fare quello che ti senti di fare >> rispose lei.
<< Io voglio per noi un futuro migliore, una vita più facile, senza tribolazioni. Con i soldi che guadagnerei potremmo avere perfino una domestica a fare i lavori di casa! >>
<< A me piace la mia vita così com’è e mi piace anche il mio lavoro al forno e prendermi cura della mia casa. Ma se tu non sei soddisfatto della tua…. >>
<< Ma prova a immaginare: la città, una vita comoda, i teatri, i viaggi…. >>
<< E io cosa farei in città? Starei tutto il giorno ad aspettarti chiusa in casa?>>
<< Ma no, certo: mentre studio potresti andare a comprarti dei bei vestiti, passeggiare senza impolverarti le scarpe, conoscere gente nuova. Alla sera verresti in teatro con me e assisteresti ai concerti.>>
<< Ma a me piace fare il pane e i dolci! E i miei amici sono tutti qui, non mi interessa averne di nuovi. I vestiti mi piacciono quelli che mi cucio da sola, e in teatro mi verrebbe sonno!>>
Si guardarono intensamente negli occhi.
<< Sii sincero: ci vai per noi due o per te stesso? >>
<< Per noi due…..ovvio. Mi aspetterai? >>
<< Vedremo >>
Si diedero un lungo bacio. Lui le diede un papavero con una spiga di grano.
Poi Carlotta chiuse il portone di casa con il cuore in pezzi e la fioca speranza che lui cambiasse idea.
Ludovico rimase ancora qualche istante a fissare il portone, poi si avviò lungo il sentiero sterrato.
Calava la sera e tra gli alberi e i pini del bosco i lupi gli sussurravano:
<< Allora ci lasci Ludovico, te ne vai in città? >>
<< Si, per un po’. Ma poi torno.>>
<< E cosa ci vai a fare in città? Non stai bene qui con noi? >> fecero eco gufi e civette che cominciavano
a svegliarsi a quell’ora.
<< Vado a studiare musica. Diventerò un musicista >>
<< Ma tu sei già un musicista>>
Quando fece ritorno a casa era ormai buio.
Ludovico prese il suo violino e si sedette sulla riva del ruscello per un ultimo concerto con i suoi amici di sempre.
<< Allora te ne vai davvero, Ludovico? >> chiese una cicala.
<< Si, ma quando tornerò sarò un uomo di successo, un vero musicista >>
<< E quando tornerai? >> domandò una ranocchietta verde
<< Questo non lo so…..ma prima o poi tornerò >>
<< Ti ricorderai di noi quando sarai un musicista famoso? >> chiese un uccellino dal suo nido.
<< Non mi dimenticherò mai di voi! >> rispose Ludovico.
E cominciarono a suonare tutti insieme, Ludovico, i grilli, le cicale, gli uccellini e le ranocchie, sotto il grande salice che piegava la sua lunga chioma come un verde sipario.
I pesci misero la testolina fuori dall’acqua per ascoltare meglio, gli gnomi uscirono dal loro fungo accompagnando la musica con il battere delle mani,  le anatre selvatiche e i cigni ballavano sull’acqua che la Luna piena faceva risplendere di bagliori argentati, le lucciole creavano le stelle anche nel prato e le ninfe dello stagno ascoltavano estasiate a cavallo dei rospi.
Ludovico, in cuor suo, si chiese se i veri teatri potessero essere più belli di questo.
Suonarono insieme fino all’alba.
Poi Ludovico preparò il suo misero bagaglio, salutò la famiglia e gli animali.
Il cane Rufus guaiva e gli leccò più volte la faccia. I gatti Neve ed Ercolino, con più discrezione, gli si strusicarono intorno alle gambe.
Le mucche, le capre, le pecore e le galline gli lanciarono un ultimo saluto dalla stalla.
In quel mentre arrivò la ricca carrozza di Michele Waccho tirata dai quattro cavalli grigi e sbuffanti.
Dora e Bartolomeo, i pesanti cavalli della fattoria, li guardarono con occhio malinconico: << Adesso porterà a loro le cartote e le mele? E suonerà per loro la ninna nanna alla sera? >>
Anche ai nonni s’inumidirono gli occhi mentre guardavano il nipotino più piccolo salire su quella carrozza e andare via.
Perfino ai suoi rudi fratelli, anche se non lo ammetterebbero mai, nemmeno sotto tortura, dispiaceva pareccgio quella partenza.
Ludovico si voltà un’ultima volta a guardare la mamma e il papà che facevano finta di sorridere salutandolo con le mani piagate dal duro lavoro.
Mentre passavano dal paese mandò un ultimo sguardo al forno di Carlotta, riempiendosi le narici ed il cuore dell’intenso profumo del suo pane e dei suoi dolci.

Fine seconda puntata

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Salviamo almeno lei!

In Trentino è di nuovo caccia all’orsa! Dopo l’assassinio della povera Daniza, uccisa perchè aveva osato difendere i suoi cuccioli da un escursionista idiota, adesso tocca a Kj2 ( complimenti a chi le ha affibbiato questo nome!).
La sua terribile colpa? Aver aggredito un uomo! Sia mai! Un uomo che si avventura nel SUO territorio senza sapere niente degli orsi e degli animali che vivono nei boschi, e del comportamento da tenere in casa d’altri.
Perchè, ricordiamolo bene, i boschi sono la casa degli orsi. Se vuoi andarci devi saperlo e saperti comportare.
La procedura ha carattere d’urgenza: l’orsa sarà catturata ( vedremo come stavolta) e rinchiusa nell’area di Casteller a Trento, oppure uccisa. Anche lei.
Riporto dalla Gazzetta di Parma:
“Le due opzioni sono già autorizzate dall’ordinanza adottata d’urgenza dopo l’episodio di Cadine dal presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi. Il punto della situazione a Trento è stato fatto dall’assessore provinciale all’ambiente, Michele Dallapiccola, intervenuto ai lavori della terza commissione consiliare provinciale a Trento, riunita dal presidente Mario Tonina che ha affermato che «occorre restituire serenità ai trentini, elaborare risposte rapide e gestire quindi in modo positivo la prosecuzione di un progetto ereditato dal passato».
L’assessore Dallapiccola ha spiegato la strategia adottata assieme al presidente Rossi e che si sta proponendo al ministro per l’ambiente Gian Luca Galletti. Non si prevede di fissare una soglia numerica complessiva degli orsi per il Trentino, che paradossalmente potrebbe portare all’eliminazione di orsi “buoni» e alla libera circolazione di altri «cattivi», ma si vuole invece mano libera per intervenire nei confronti non solo degli orsi «dannosi», ma di tutti quelli «problematici», inclusi quindi quelli responsabili di attacchi all’uomo o altri comportamenti gravi, chiude la nota del Consiglio provinciale.”

Mentre orde di delinquenti umani possono tranquillamente girare e agire indisturbati! Ma d’altronde si sa che la terra è stata creata da un dio fatto a immagine e somiglianza dell’uomo, e sottolineo uomo non donna,  per suo uso esclusivo! Gli altri animali? Servi degli uomini. Nel 2015 ci sono ancora queste malate idee da ricovero coatto….Infatti: l’uomo distrugge, l’uomo inquina l’ambiente, avvelena l’aria, l’acqua e il cibo, massacra gli animali e gli altri umani, si è inventato le guerre, le armi…..Gli animali no! E’ segno di evoluzione distruggere il proprio ambiente e i propri simili? Temo di no….Nei boschi ci sono gli orsi: logico, hanno sempre vissuto là, mica negli zoo! E stiamo parlando di boschi, non di parchi pubblici. Chissà perchè se un animale si difende attaccando l’uomo viene ucciso, mentre l’uomo può tranquillamente “andare a caccia” e sparare e uccidere chi vuole!
Se sai come comportarti nessun animale ti attaccherà mai! Invece se passeggi da sola, anche in pieno giorno, in un parco pubblico, chiunque, tipo un extracomunitario com’è accaduto nei giorni scorsi, può benissimo violentarti o rapinarti o tutte e due le cose insieme! Idem sui treni, per le strade in pieno centro….Non ci sarà nessuno a sparagli nelle chiappe, nessuno a fissargli l’esecuzione ( sia mai per un “semplice” stupro)!
Non so voi, ma io preferisco gli orsi ai delinquenti umani di tutte le razze: gli orsi sono dotati di intelligenza e non sono cattivi. E nemmeno ignoranti come chi si crede padrone del mondo!

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In Australia vogliono uccidere i gatti selvatici!

Per fortuna esiste la mia amatissima Brigitte Bardot!
Quei disgraziati ruba terre dei nuovi australiani, cioè inglesi e altri che hanno rubato la terra agli Aborigeni,
hanno deciso che entro il 2020 due milioni di gatti selvatici saranno uccisi.
La loro colpa? Secondo le menti ben poco eccelse degli invasori i gatti selvatici sarebbero i maggiori responsabili dell’alto tasso di estinzioni di mammiferi, con oltre il 10% delle specie di mammiferi native scomparse dall’inizio dell’insediamento europeo due secoli fa. Il ministro Hunt ha detto che secondo le ricerche il loro numero arriva a 20 milioni e che essi divorano innumerevoli animali ogni notte. “Sono uno tsunami di violenza e di morte per le specie native d’Australia», ha aggiunto. La condanna a morte per  due milioni di gatti è stata fissata per il 2020, in aggiunta ad altre misure fra cui la creazione di aree recintate per facilitare il recupero di uccelli e mammiferi.
Cioè, secondo loro l’estinzione di animali nativi sarebbe colpa dei gatti selvatici ( importati proprio da loro!), mentre l’estinzione di tutte le atre specie cacciate dagli uomini? E quella degli Aborigeni?
Per fortuna la mitica e sempre stupenda Brigitte  ha scritto al ministro dell’Ambiente Greg Hunt affermando che i fondi necessari per eliminare i felini sarebbero meglio spesi in una campagna di sterilizzazione su larga scala.
Bardot ha esortato il governo a riconsiderare il piano, che ha definito «orribile» per la comunità internazionale. «Questo genocidio animale è inumano e ridicolo. Oltre ad essere crudele, uccidere questi gatti è assolutamente inutile, dato che tutti gli altri continueranno a riprodursi. E ne soffrirà l’immagine dell’Australia», recita la lettera.
L’organizzazione animalista Animals Australia si dichiara scettica e ritiene che le misure proposte non faranno differenze significative nella popolazione di gatti selvatici. «Bisogna ricordare che la minaccia primaria e più significativa alla sopravvivenza delle specie native australiane è la distruzione del loro habitat e delle loro fonti di cibo», ha detto la portavoce Lisa Chalk. «Inoltre l’uso di veleno in aree suburbane mette a rischio gli animali domestici e i carnivori nativi».

Speriamo che la Bardot vinca anche questa volta!
Lei è una Donna da imitare oltre che ammirare ( da giovane somigliava tantissimo alla mia mamma).
Amo questa donna!

Australia: eliminare i gatti selvatici. La Bardot si oppone

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Siamo davvero i più stupidi del pianeta?

Parlo di noi italiani, popolo rimasto senza più i sacri ideali della famiglia, l’amor di patria e l’onore.
Io, che sono nazionalista, ho sempre ritenuto che ogni straniero in giro per il mondo abbia una grande
responsabilità perchè rappresenta il suo paese. Quindi deve onorare questo e il paese che lo ospita.
Io ho tanti amici stranieri, tra cui tanti giapponesi che ho conosciuto all’università e che ora vivono e lavorano un po’ qui un po’ a casa loro. Ebbene, grazie a loro io penso che il Giappone sia una grandissima nazione popolata da persone educatissime, rispettose e con una profonda spiritualità
Purtroppo so che tanti italiani non sono visti così bene all’estero….
Ma nemmeno tanti stranieri qui.
Infatti, cosa pensate di chi sta invadendo il nostro paese abrogandosi di fatto diritti che non ha?
Li chiamano profughi: letteralmente pròfugo s. m. (f. –a) e agg. [dal lat. profŭgus, der. di profugĕre «cercare scampo», comp. di pro1 e fugĕre «fuggire»] (pl. m. –ghi). – Persona costretta ad abbandonare la sua terra, il suo paese, la sua patria in seguito a eventi bellici, a persecuzioni politiche o razziali, oppure a cataclismi come eruzioni vulcaniche, terremoti, alluvioni, ecc. (in questi ultimi casi è oggi più com. il termine sfollato) – grazie all’enciclopedia Treccani.
Ora mi chiedo: come mai sono sempre quasi  tutti uomini, ben nutriti, con telefonini di ultima generazione e pretese da resort 4 stelle? Scappano dalle guerre ma lasciano là donne e bambini sotto le bombe? Un tempo si moriva per la propria famiglia, almeno qui da noi! I giovani combattevano per il proprio paese!
Soltanto  ieri questi due significativi due espisodi :
Nel campo allestito a  Padova gli immigrati ( chiamarli profughi mi sembra offensivo per chi lo è davvero) protestano per la sistemazione in tendopoli, situata in un parco vicino al centro storico, e si lamentano anche della qualità del cibo e del fatto che non hanno la tv da guardare. Poi dicono che hanno caldo ( ma davvero? Noi italiani invece no) e che non
gli piacciono nemmeno i vestiti che gli sono stati donati.
Insomma pretendono un luogo più confortevole, più vestiti e più belli, televisione a colori, aria condizionata, menu à la carte, documenti…..
Ma pensano di essere in vacanza? A spese nostre però! Andatelo a dire ai terremotati emiliani e abruzzesi!
Loro non hanno ancora le loro case, vivono in container e pagano tasse, cibo, acqua, luce, canone tv.
Come tutti noi.
Viene intervistato un ghanese…. (Guarda il video): ma in Ghana c’è la guerra? A me non risulta!
C’è la fame? Mah, c’è la foresta pluviale, miniere d’oro….
Soprattutto: se a casa loro hanno case con aria condizionata, clima fresco, mangiano meglio di qui ( ricordo che è il cibo italiano e non quello africano a essere famoso nel mondo), hanno vestiti più belli e comodi, televisore e aria condizionata…che cavolo ci vengono a fare qui?????
Ma non è finita!
A Savona gli immigrati, oltretutto ospiti di Villa Raggio, protestano perchè il loro cibo sarebbe uguale a quello degli anziani della Casa di riposo.
” Ci servite cibo da vecchi” sbraitano, e fanno irruzione nella cucina/mensa della struttura per lamentarsi con i cuochi e restituendo il cibo etichettandolo come non gradito!
E’ da questo centro che poco tempo fa scappò un ghanese con una bambina rapita di tre anni come ostaggio!
E questa sarebbe gente che patisce la fame?????
Chi ha fame davvero non disdegna nemeno le bucce delle patate!
Questi non sono profughi! Chi scappa dagli orrori della guerra, dalla violenza, dalla fame e dalla morte è traumatizzato, ha negli occhi il terrore, la paura! Cerca solamente pace, un posto dove non deve scappare, dove non vedere gente che muore dilaniata dalle bombe.
Altro che tv, wi fi, aria condizionata!
Questi sono solo dei parassiti clandestini!
E come tali vanno trattati e cacciati a pedate dal nostro paese!
Accoglienza per chi ha bisogno davvero si.
Essere presi per il culo no!!!
Se non vi sta bene andate a casa Renzi, Alfano, Boldrini, Chaouki, Boschi, Kyenge, pope Francesco….Loro si che ospiteranno volentieri!

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