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L’idiota

 

 

“Ho settant’anni anni e non pensavo più di vedere ministri razzisti e sbirri alla guida del mio Paese, gente che non ha nessuna considerazione per la vita degli altri esseri umani”

Queste le deliranti parole del sinistroso radical chic Gino Strada, fondatore di Emergency, ovvero uno di quelli che grazie agli immigrati gonfia il proprio portafoglio!
Come tutte le ong di merda, come Soros.
Vero Gino?
Un’associazione umanitaria che incassa come una multinazionale, tipo 30 milioni all’anno!
Gino, ma alle vite umane degli italiani vittime dei tuoi amati immigrati non ci pensi? Agli italiani uccisi da Kabobo, alla povera Pamela fatta a pezzi da immigrati….
Proprio ieri uno dei tuoi amati immigrati ha violentato una ragazza ad Arezzo.
Un marocchino: scappava dalla guerra???
Uno degli infiniti casi di violenza sessuale alle nostre donne, oltre al degrado , allo spaccio di droga, alle rapine, alle aggressioni sui treni ecc. ecc. ecc…..
Hai parlato di donne incinte e bambini, Ginetto caro: ma come mai sui barconi vediamo sempre giovani maschi??? Scappano dalle guerre??? In Tunisia, Marocco, Nigeria ecc. ci sono guerre, Gino??? Davvero??? E noi che non ne sappiamo niente….
E del presidente della Nigeria che poco tempo fa aveva avvisato di non fare entrare i nigeriani perchè arrivano solo i delinquenti? E’ un bugiardo, Gino? Oppure è un razzista anche lui? Vogliamo parlare dei terroristi islamici che arrivano sui barconi?
Perchè ormai lo sanno anche i muri, Gino, che i terroristi islamici arrivano sui barconi, solo tu e gli imbecilli rossi come te non lo vogliono dire.
Lo sai che avevano una famiglia anche tutte le vittime degli attentati dei terroristi islamici? Parigi, Londra, Madrid….Quanti morti, Gino: a loro non pensi mica??? Per te contano solo gli stranieri perchè è con loro che fai i soldi?
E poi ce l’hai sempre con le Forze dell’Ordine.
Li chiami “sbirri” con disprezzo, disprezzi persone che ogni giorno rischiano la vita e la salute per proteggere noi poveri cittadini.
Ma non ti fai schifo da solo, Gino?
Loro rischiano la vita per stipendi ridicoli per proteggerci, mentre tu guadagni un sacco di soldi senza rischiare un tubo….
Hai offeso i nostri difensori, i difensori del popolo e della Patria, e solo per questo meriti il disprezzo di tutti gli italiani onesti.

Stefano Paoloni, segretario del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), ti ha scritto una bella letterina, caro il mio merdoso radical chic, chissà se magari scenderai un gradino del tuo piedistallo o se bisognerà tirartitici giù a calci nel culo come le varie Bodrine e kompagnucci frustrati vari:

Non è la prima volta che Lei utilizza con livore la parola ‘sbirro’ e di questo sono profondamente dispiaciuto. Vorrei ricordarle, innanzitutto, che con questa espressione offensiva, colpisce e svilisce la funzione istituzionale delle Forze dell’Ordine.
Quando si utilizzano determinati appellativi, si colpiscono inevitabilmente quegli uomini e donne in divisa (che Lei dovrebbe conoscere bene), impegnati da anni in Sicilia a fornire aiuti umanitari durante gli sbarchi.
Dottor Gino Strada, noi siamo orgogliosi di essere sbirri e la brava gente è orgogliosa di noi, perché svolgiamo il nostro lavoro con rischio, dedizione, umanità, ogni giorno per garantire una convivenza civile a tutti i cittadini nel rispetto della legge e dei valori democratici e soprattutto, senza guardare al colore politico del Governo in carica, né il colore della pelle di chi stiamo aiutando”.
Paoloni sottolinea il proprio orgoglio e quello dei suoi colleghi nel contribuire alle operazioni di sbarco “rischiando spesso il contagio perché muniti esclusivamente di mascherine anti alito. Siamo orgogliosi di aver tenuto in braccio quei bambini appena scesi dai gommoni e con il terrore stampato in volto e aver dato loro un po’ di calore umano, un abbraccio paterno; una carezza ai loro genitori rassicurandoli che il peggio era passato e che erano in salvo”.

Hai capito, Gino? Sono queste le persone che tu tanto disprezzi.

Come quando avevi attaccato Minniti chiamando sbirro anche lui e dicendo che:

“Minniti ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada lì – ha detto – Per lui ributtare in mare o riconsegnare bambini, donne incinte poveracci a quelli lì in Libia, e farli finire nelle carceri ammazzati o torturati, è una cosa compatibile con i suoi valori. E si sente orgoglioso”.

E già qui gli “sbirri” ti avevano zittito per voce dei loro rappresentanti:

Rammentiamo  che gli sbirri tutelano tutti i cittadini, soprattutto i più deboli, come i minori, le donne vittime di violenza e quelle oggetto di tratta. L’immigrazione è un fenomeno assai complesso in cui gli sbirri sono in prima linea per garantire la sicurezza del Paese; perciò, condividiamo e sosteniamo l’azione svolta dal ministro Minniti tesa ad equilibrare e risolvere i problemi derivanti dai flussi migratori coniugandola all’interesse e ai diritti dei cittadini, poichè abbiamo piena contezza che i flussi di migranti non regolati producono emarginazione, devianze e disagio cui si connettono evidenti questioni di ordine pubblico e criminalità“.

Ti sei mai chiesto, Gino, di chi sia la colpa se gli africani vengono trattati così in Libia? Perchè FANNO SOLDI, fanno arricchire i trafficanti senza scrupoli là e i negrieri che li sfruttano qua!
Non sarebbe meglio non farli partire proprio? Magari aiutarli a casa loro dopo che si sono aiutati TUTTI gli italiani in difficoltà? Perchè il compito di uno Stato, caro il mio idiota, è quello di pensare per prima cosa ai SUOI cittadini….

Il povero alienato Gino ha addirittura minacciato di lasciare l’Italia….Oh che dispiacere, Gino, quante lacrime che verserei! Ma perchè non ti levi dai coglioni sul serio invece di blaterare a vanvera??? Gli italiani hanno scelto Salvini, siamo in democrazia, che ti piaccia oppure no, quindi…Leva le tendine e liberaci dalla tua triste presenza e tanto che ci sei prenditi su quella cozza di tua figlia, quella poverina che raccomandava alle comunistelle sfigate come lei di non accoppiarsi con i fascisti….Tranquille kompagne: ai fascisti fate schifo, non vi toccheranno mai! Avete speranze solo con i vostri amati immigrati, con quelli di bocca buona, e lo sapete, per questo li volete tanto. Ah già: tu avevi dichiarato che non ne ospiti a casa tua perchè non è il tuo compito ospitare immigrati….

Gino e Cecilia….ma andatevene affanculo!

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E allora vai nei paesi dove c’è lo stato islamico e portati dietro la tua figliola!

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Schifo senza fine

Cari amici, rieccomi qua!
Innanzitutto ringrazio tutti quelli che, sentendo la mia mancanza, mi hanno scritto in privato.
Voglio tranquillizzare anche gli altri: sto benissimo! Solo che tra famiglia umana e pelosa, lavoro nei campi, impegni su più fronti ecc. il tempo è sempre di meno per stare qui.
Ma appena posso arrivo!
Mi avete chiesto in tanti cosa penso del nuovo governo: ebbene, come sapete io ho votato per Casa Pound ( non ho nessun problema a rivelare il mio voto) perchè vorrei un governo di Destra vero come hanno in Ungheria e in Austria e in sempre più paesi, per fortuna, segno che la gente comincia a svegliarsi!
Ho sempre sostenuto la Lega, e l’ho votata molto spesso, perchè mi piace Salvini come persona e come politico, ma lo avrei preferito al governo con Casa Pound e con Fratelli d’Italia perchè non mi fido neanche un po’ dei 5 stelle: troppo di sinistra, troppo bandierine e troppo ignoranti!
Comunque non c’era altra scelta per schivare l’ennesimo governo tecnico di sinistra che avrebbe ulteriormente rovinato l’Italia e così…..diamo una chance a questa stramba alleanza!
Soprattutto conto su Salvini e spero vivamente che non deluda.
E spero che il nuovo governo intervenga su una cosa che ritengo veramente scandalosa: la scarcerazione dei due nigeriani, Desmond Lucky  (22 anni) e Lucky Awelima (27 anni) che, secondo prove e indizi CERTI, erano accusati insieme a Innocent Oseghale, sempre nigeriano, di stupro, sequestro di persona, omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere della diciottenne Pamela Mastropietro a Macerata.
PERCHE’????
Perchè lasciar girare in mezzo  a noi questi mostri che avevano anche dichiarato:

“Questa è una cosa da bambini, abbiamo già fatto cose terribili. Avrebbe dovuto far sparire il cadavere tagliandone una parte a pezzettini da gettare nel gabinetto e mangiare il resto, dopo averlo congelato”.

Dobbiamo avere dei cannibali nelle nostre strade? Degli zombie stupratori, assassini schifosi, spacciatori di morte e cannibali????
A chi fanno comodo certi personaggi???
Il gip di Macerata Giovanni Maria Manzoni ha revocato la custodia in carcere, ma solo per le accuse di omicidio, vilipendio, distruzione e …
Questo perchè, nonostante le orribili intercettazioni di citate sopra, secondo le analisi dei cellulari quei due sub umani sarebbero stati nell’appartamento di Oseghale solo per poco tempo, troppo breve per commettere un omicidio ( e chi lo dice?). Però, di fatto, SONO STATI LI!
Saranno processati solo per spaccio, e sappiamo bene che, per ora, lo spaccio di droghe anche pesanti è considerato un reato minore, tanto che in troppi non fanno nemmeno un giorno di galera, grazie alle leggi di merda della sinistra.
Ricordiamo che, secondo le ricostruzioni del procuratore Giovanni Giorgio, coordinatore delle indagini, la povera Pamela sarebbe stata portata da Oseghale nell’appartamento di via Spalato per consumare la droga fornita dallo spacciatore stesso ( certe risorse boldriniane fanno questo per pagarci le pensioni…).
Addirittura secondo il gip ci sarebbe stato un rapporto sessuale consenziente anzichè uno stupro, come se una ragazza sotto effetto dell’eroina potesse mai essere consenziente!
Tra un po’ diranno che si è drogata da sola, si è violentata da sola e poi si è uccisa facendosi a pezzi da sola!
I RIS hanno trovato solo le tracce di questo nigeriano sul corpo della vittima, recuperate con reagenti perchè cercate di cancellare dallo stesso.
Nessuna traccia degli altri due…..
Ma non dimentichiamo che: fin da subito Oseghale aveva detto detto che era stato Desmond a dare l’eroina a Pamela e di averli anche lasciati soli in casa sua; il titolare di un negozio aveva affermato che il pomeriggio del 30 Oseghale e Desmond si presentarono insieme da lui per comprare della candeggina ( avevano chiesto dell’acido); Oseghale aveva telefonato ad Awelima dicendo:
“Vuoi venire a stuprare una ragazza che sta dormendo?
E lo stesso Awelima avrebbe chiamato Oseghale alle 20 proprio dalla stessa zona dove poi Oseghale aveva abbandonato i due trolley con il corpo fatto a pezzi della povera Pamela.
Coincidenze? Non bastano come prove di complicità in violenza di gruppo, omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere????
Cosa mai ci faceva Awelima proprio in quella zona lì???
Intanto rimane in carcere Luca Traini, però, per TENTATO omicidio……
Oltretutto l’avvocato di Awelima, tale Giuseppe Lupi, si è pure permesso di chiedere un risarcimento danni per l’ingiusta detenzione!!!!
Cioè, questo immigrato criminale, spacciatore di morte, con prove schiaccianti per omicidio che solo dei giudici idioti di sinistra possono negare, pretenderebbe addirittura dei soldi????
Matteo Salvini, se è vero quello che hai sempre sostenuto in questi anni, se è vero che per questi parassiti invasori delinquenti è finita la pacchia, fai in modo che costoro, e tutti quelli come loro, lascino per sempre il nostro Paese, magari accompagnati dai comunistelli di merda e radical chic  che tanto li difendono ( tra cui Gino Strada, Boldrine varie, Bonino, Toscani……).
Fallo per Pamela e per tutte quelle vittime che ogni giorno subiscono violenze, stupri, rapine, degrado per colpa di gente che non ha nessun diritto di calpestare il suolo italiano.
Non ultime vittime tutti quelli che viaggiano sui treni, i controllori e le Forze dell’Ordine che, fino ad ora, grazie alla sinistra, non hanno MAI potuto reagire come fanno, invece, giustamente in America dove, se ti permetti di colpire un agente, ti becchi come minimo una manganellata nei denti o una bella e sacrosanta fucilata!
Fallo per tutti noi italiani e per chi è venuto nel nostro Paese per viverci civilmente e rispettosamente.
Grazie!
Grazie a Casa Pound, come sempre i PRIMI ad essere vicini agli italiani.

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Felice Festa della Mamma

 

Domani sarà la Festa della Mamma, nonostante ci siano in giro delle menti malate e deviate che vorrebbero cancellarla; vorrebbero cancellare anche il nome MADRE dai registri scolastici per sostituirla con “genitore 1 e genitore 2″…..
A queste povere menti deficienti e stupide ricordo che è la Madre, e solo la Madre, Colei che tramite il suo ventre dà la Vita.
NESSUNO potrà mai prendere il posto di una Madre perchè la Madre è insostituibile ed è un diritto averla per tutti.
NESSUNO può negare la Madre a qualcuno!
La Madre è l’unico genitore certo che si ha, perchè è Colei che ti porta in grembo, che ti permette di crescere, che ti dà alla luce, che ti culla, ti ama, ti nutre, ti cresce….
Colei che ti ama da subito e che ti amerà per sempre.
L’utero non è un oggetto da affittare come se fosse una macchina, ma è il Tempio Sacro in cui si compie il miracolo della Vita!
E la vita nasce solamente dall’unione della Femmina con il Maschio.
Tutto il resto è puro egoismo! I bambini non sono giocattoli da comprare o vendere, ma esseri viventi che hanno diritto ad avere una Madre ed un Padre.
Poi ognuno è libero di amare e di vivere con chi gli pare, lasciando ovviamente fuori i bambini da tutto ciò che lede i loro diritti, ricordandosi SEMPRE che chi nasce maschio rimane maschio e muore maschio anche se aggiunge pezzi di plastica e taglia pezzi di carne, idem il contrario.
La Natura non può essere cambiata! Soprattutto dall’uomo.
Fatta questa doverosa premessa, visto lo schifo a cui stiamo andando incontro, voglio augurare a tutte le mamme del mondo una felicissima festa e ricordare a tutti che ogni giorno deve essere la festa della Mamma! E che NESSUNO deve osare anche il solo pensare di poter cancellare la mamma dal mondo e dal cuore dei bambini!

 

Supplica a mia madre – Pier Paolo Pasolini

È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

 

A mia madre – Edmondo De Amicis 

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni;
mia madre ha sessant’anni,
e più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un detto, un sorriso, un guardo, un atto
che non mi tocchi dolcemente il core;
ah se fossi pittore
farei tutta la vita il suo ritratto.

Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca,
o quando inferma e stanca
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

Ma se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei del gran pittor d’Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto;

vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei,
veder me vecchio, e lei
dal sacrifizio mio ringiovanita.

 

 

La madre – Giuseppe Ungaretti 

E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

 

 

La madre – Victor Hugo

La madre è un angelo che ci guarda
che ci insegna ad amare!

Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo
tra le sue ginocchia, la nostra anima
nel suo cuore: ci dà il suo latte quando
siamo piccini, il suo pane quando
siamo grandi e la sua vita sempre.

 

E ogni giorno bisogna celebrare, ringraziare e proteggere la Madre di tutti noi: Nostra Madre Terra:

“Terra,
Dea Divina,
Madre Natura, che generi ogni cosa
e sempre fai riapparire il Sole di cui hai fatto dono alle genti;
guardiana del cielo, del mare e di tutti gli Dèi e le potenze;
per il tuo influsso tutta la Natura si quieta e sprofonda nel sonno.
E di nuovo quando ti aggrada tu mandi innanzi la lieta luce del giorno
e doni nutrimento alla vita con la tua eterna promessa;
e quando lo spirito dell’uomo trapassa è a te che ritorna.
A buon diritto invero tu sei detta Grande Madre degli Dèi;
Vittoria è il tuo nome divino.
Tu sei possente, Regina degli Dèi!
O Dea io ti adoro come divina,
io invoco il tuo nome,
degnati di concedermi ciò che ti chiedo,
in modo ch’io possa in cambio colmare di grazie la Tua divinità,
con la fede che ti è dovuta..”

Erbario inglese del XII secolo, British Museum.

 

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Beltane

Buon giorno a tutti! Scusate la latitanza ma ho davvero tantissime cose da fare qui nella mia azienda agricola e con i vari figli umani e pelosi..
Ma, come ogni anno, felicemente, domani festeggeremo Beltane, o  Beltaine o Rodmas, ovvero il Fuoco Luminoso,  il risveglio della prima estate, della luce e dell’energia vitale.
Il corpo e la mente si sono purificati a Imbolc, risvegliati ad Ostara ed ora sono vivi, pieni di energia e di vigore: è tempo di fiorire, di sbocciare, di godersi
intensamente la bellezza della vita.
E’ l’inizio delle attività agricole, delle fioriture, del pascolo, degli accoppiamenti e delle nascite.
Ed è l’amore il vero protagonista di questo Sacro Fuoco.
A Beltane si celebra l’ energia dell’ amore in tutte le sue forme: dal corteggiamento al desiderio all’unione e al seme che viene piantato nel ventre di Madre Terra e in quello di tutte le femmine viventi ridando la vita e il colore al mondo.
Il dio sacrificato a Samhain è rinato a Yule ed ora è nel pieno della sua energia e splendore, pronto per riunirsi alla Dea.
Con Beltane si celebra la forza ed il risveglio della vita, la fertilità,
e l’unione sessuale diventa un’unione universale con il tutto, della
Terra con il Sole e l’Universo, della Dea con il Dio; l’unione di sacra di due cuori e due spiriti che diventano uno solo.
Per noi il sesso è molto importante, ma è molto diverso da come viene visto in generale nel mondo moderno: è un’unione Sacra che sancisce la completezza dell’Essere Spirituale e dell’Unione Completa, l’esperienza con il Divino.
La Donna è Sacra Dea, sempre, tutte le donne, portatrice del miracolo di generare la Vita; l’uomo, invece, nasce spiritualmente incompleto, senza la consapevolezza Divina.
E’ solo unendosi carnalmente alla Dea, alla Donna che ama, al Femminino Sacro, che potrà raggiungere la Conoscenza Divina e la Completezza spirituale.
Dall’unione con la Donna, e solo con Lei, l’uomo può arrivare a vedere la Dea e aspirare al Divino.
Il Sole, la sua luce, la sua energia e il suo calore sono  rappresentati dalla  splendente dea Belisana, dea del Sole ( il Sole per noi Celti era femmina), della saggezza e della guarigione, dell’acqua, del fuoco e della fertilità, che come la dea Brigde celebra la fine delle tenebre invernali e l’inizio della luce, e da suo marito, il dio Bel, o Beleno, o Balar, dio della Luce, dei pascoli, delle guarigioni, del fuoco e dell’acqua.
Per noi la famiglia, e la sacra unione della femmina con il maschio,  è sempre al centro di tutto perchè senza questi non esisterebbe nè la vita nè l’amore nè il punto fermo che rappresenta una famiglia unita nella vita di tutti noi.
L’uovo di Ostara si schiude e inizia la Vita.
E’ usanza togliere i rami dall’albero di Yule, ma solo se era stato tagliato, e decorare il tronco rimasto con ghirlande fiorite e nastri rossi e bianchi: danzando intorno al palo le femmine tengono in mano un nastro bianco e i maschi uno rosso.
Il loro intrecciarsi rappresenta la Sacra Unione tra la Dea e il Dio.
I fuochi sono una celebrazione della luce, dell’ardore dell’amore e della passione, della guarigione e della purificazione.
Ascoltate il delicato rumore dei petali dei fiori che si schiudono, i canti degli uccellini appena nati, i versi dei cervi e dei lupi che corteggiano e segnano il territorio.
Si prediligono i cibi verdi, come verde è l’erba grassa che cresce nei prati e sazia i nostri animali e quelli selvatici: tortelli con ripieno di ricotta e ortiche, piselli, insalate miste, mele verdi, radicchi selvatici, frittate con erbe di campo, pane d’avena, dolci con il latte e il miele, in onore delle mucche e della api, sacre alla Dea.
Ed è anche il mio anniversario di matrimonio!
Che i Sacri Fuochi di Beltane danzino allegri intorno a voi e riempino le vostre vite di energia, forza, saggezza ma soprattutto AMORE.

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Perchè non festeggio

Oggi qualcuno in Italia, sempre meno in verità e per fortuna, festeggia il 25 Aprile: giorno della “liberazione” , anche se la guerra non era ancora finita.
Ma cosa accadde dopo quel giorno? Da cosa si è “liberata” l’Italia?
Innanzitutto è doveroso ricordare che praticamente tutti i partigiani combattevano per i comunisti: volevano sostituire una dittatura con un’altra ben peggiore!
Infatti i partigiani che non volevano sottomettersi al comunismo furono barbaramente uccisi, al pari dei fascisti, dai partigiani comunisti.
E questo dopo aver combattuto al loro fianco…..Da qui si capisce la lealtà di certi esseri ( qui ci sono alcuni degli innumerevoli atroci crimini commessi dai partigiani che non sono proprio da festeggiare: https://phehinothatemiyeyelo.wordpress.com/2017/04/25/a-chi-interessa-la-storia-vera/ ).
I partigiani si sono sempre definiti “patrioti e combattenti per la libertà”:  partigiano significa letteralmente “chi parteggia, chi si schiera da una determinata parte, chi aderisce a un partito, sostenendone le idee, seguendone le direttive, per lo più con spirito fazioso e settario” – fonte Treccani.
Il movimento partigiano era profondamente diviso al suo interno:era principalmente comandato dal partito comunista italiano che a sua volta prendeva ordini, ed era pure finanziato, dal partito comunista russo grazie a Togliatti che collaborava con Stalin in persona!
Altro che libertà! Altro che patrioti!
Questi partigiani non volevano altro che eliminare il fascismo non certo per una democrazia, bensì per creare uno stato sotto dittatura comunista su modello di quello russo.
Se abbiamo una sorta di democrazia, più o meno reale, in Italia non è certo merito dei partigiani, che contribuirono ben poco alla sconfitta dei nazisti rispetto alle forze alleate, ma degli alleati, soprattutto lo dobbiamo alla sottomissione all’America ( contribuirono anche i russi ma solo perchè volevano espandere il cancro comunista anche qui). Non dimentichiamo nemmeno le porcate degli alleati e le “marocchinate” https://phehinothatemiyeyelo.wordpress.com/2018/04/03/tanto-per-ricordare/
Questo ha comportato una lenta ed inesorabile fine per il nostro bel paese: siamo diventati una colonia americana, poi sottomessi alla dittatura dell’unione europea e delle banche nonchè all’invasione incontrollata di stranieri che ci stanno sostituendo grazie al piano Kalergi voluto dall’Europa! Per non parlare dello strapotere della mafia, praticamente sconfitta dal fascismo ed ora più forte che mai.
Stiamo vivendo una crisi senza uguali!
Gli italiani si ritrovano, tra le altre cose, a quasi ottant’anni dalla fine del Fascismo, senza più i diritti che avevano garantiti fino a pochi anni fa: niente più contratti di lavoro a tempo indeterminato, niente più salario minimo garantito, niente più ferie pagate e malattie pagate, niente più orario massimo di otto ore, niente più pensioni di invalidità garantite a chi spetterebbero davvero ( mentre spopolano i falsi invalidi, soprattutto al sud), niente più sussidi e case popolari perchè la sinistra da tutto agli immigrati…..
La cultura e la scuola hanno sempre meno investimenti perchè tutto va in tasca ai politici, alle banche e agli immigrati, che vengono usati e sfruttati dalle sinistre e dalle loro ong, coop e onlus varie perchè fruttano ulteriori soldi.
E perchè ci vogliono ignoranti e stupidi.
Grazie a tutto questo un italiano, semmai trovasse un lavoro, si vede costretto a orari di lavoro sul modello cinese: 10/12 ore al giorno pagate quando va bene 5€ l’ora, 2€ nei casi più spudorati ( tipo nelle cooperative).
Chi avrà più i soldi per pagarsi il mutuo di una casa, mettere su famiglia e mantenere i figli????
Per questo stanno distruggendo l’ideale della famiglia, unico punto saldo nella vita di una persona, cercando di sminuirlo, falsarlo per disgregare le persone il più possibile.
Poi guai ad amare la tua Patria, altrimenti ti accorgeresti di come le sinistre l’hanno sempre odiata e svenduta al miglior offerente!
Un Patriota ha dei valori, degli ideali e combatte per difenderli!
Per questo dobbiamo essere, secondo loro, cittadini del mondo, esterofili, senza radici, senza famiglia, senza cultura perchè dobbiamo assorbire le culture degli immigrati che ci invadono altrimenti siamo razzisti, dobbiamo drogarci, abortire….
Essere comunisti con l’unico mononeuronale pensiero unico ma essere anche consumisti perchè sennò come s’ingrassano loro?
Ed è così che vi sottomettono e vi fanno stare zitti!
Infatti NESSUNO si sta ribellando a tutto questo.
Sapete cosa vi dico?
ANDATE AFFANCULO!
Comunisti di merda e amici di Soros non crediate di poterci mettere sotto tutti perchè magari saremo anche pochi, ma i pochi che siamo valgono molto più di tutti i vostri schiavi rincoglioniti e ignoranti!
Per questo in questa giornata voglio ricordare, una volta ancora, un eroe vero, un vero Patriota nato nelle mie terre, nel parmense, a Traversetolo: Paride Mori.
Un vero Italiano a cui la sinistra e gli idioti dell’anpi hanno voluto ritirare la medaglia e una targa alla memoria.
Perchè la storia deve assolutamente avere un senso unico come l’unico pensiero….

Paride Mori nacque nel 1902 a Traversetolo, provincia di Parma, ed era fieramente un fascista ed un repubblichino.
Quando venne firmato l’armistizio l’8 Settembre 1948 Paride si trovava presso il Distretto Militare di Verona con la mansione di addetto al Comando di scorta e vigilanza ferroviaria alle tradotte.
Saputa la notizia dell’armistizio decise che lui non si sarebbe arreso: arruolò circa quattrocento coraggiosi ed ammirevoli bersaglieri volontari, il più giovane aveva 15 anni e il più anziano  60 e creò il Battaglione M, in onore di Benito Mussolini, divenendone il Capitano, e insieme partirono per il confine orientale, il Friuli, decisi a difendere la Patria dal cancro comunista.
Non glielo ordinò nessuno! Sarebbe potuto scappare con i suoi Bersaglieri, tornare a casa dalla famiglia….Invece tutti questi 400 valorosi eroi veri scelsero la fedeltà alla Patria proprio nel momento più difficile.
Si diressero a Gorizia consapevoli della drammatica inferiorità numerica e bellica rispetto al nemico.
Per oltre 20 mesi sopportarono il freddo, gli agguati, la fame, la lontananza dalla famiglia.
Come scritto sopra erano in numero nettamente inferiore ai nemici, si stima 1 a 10, e non certo armati come i russi, ma nonostante tutto non ebbero paura e continuarono coraggiosamente a lottare per non far cadere la propria amata Patria sotto il cancro comunista che premeva sul confine.
Paride Mori venne ucciso dai comunisti in un agguato il 18 Febbraio 1944 presso S. Lucia d’Isonzo, lasciando i suoi soldati nella disperazione per la perdita di un Uomo di così gran valore.
Alla fine, il 30 Aprile 1945, a guerra finita, i suoi Bersaglieri si arresero ai partigiani titini con la garanzia di rimanere in vita e lasciati tornare a casa.
Ovviamente i comunisti, merde quali sono sempre stati, non mantennero fede alle loro promesse e garanzie: imprigionarono i bersaglieri che avevano deposto le armi in segno di resa, li torturarono, li fecero morire di fame e di stenti.
E non si presero nemmeno la briga di seppellire i cadaveri: li gettarono come spazzatura nelle buche che servivano da latrine per gli stessi prigionieri.
Solo in pochi riuscirono a sopravvivere e a raccontare gli ennesimi orrori compiuti dai comunisti.

Per ricordare a dovere un Patriota vero ecco un paio di stralci delle lettere scritte dal fronte all’adorata moglie e all’amatissimo figlio Renato, di 10 anni:

 “Come vedi, figlio mio, io faccio il bravo soldato e servo la Patria con le armi ben salde nel pugno e tu devi fare il bravo ragazzo amando l’Italia, perlomeno quanto l’ama il tuo Papà e prepararti a servirla quando sarai grande … studiando imparerai che il donare per Essa la vita è il più grande onore che possa sperare ogni Italiano che sia degno di portare questo nome … abbracciamo e grida con me Viva l’Italia”.

Da una lettera alla moglie Rosi del 9 novembre 1943:

“… se Dio ha segnato sul quadrante della mia vita l’ora suprema vuol dire che, in pace o in guerra, io me ne debbo andare e lasciarti il peso dei miei figli. Ma se quest’ora dovesse essere prossima , ti ho già detto tante volte che preferirei morire con l’arma in pugno, di fronte al nemico, per la salvezza della mia patria, che tu sai quanto io ami … e se proprio dovessi cadere tu sarai tanto forte da sopportare fieramente il tuo dolore benedicendo Dio d’avermi fatto morire della morte più bella …”

Grazie Paride Mori!

 

Paride Mori

 

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I cinesi stanno estinguendo anche gli asini!

Ancora una volta la Cina si rende protagonista di crudeltà e totale mancanza di rispetto per le altre specie viventi.
Non bastavano gli orrori e i massacri di elefanti e rinoceronti per le loro zanne e corna, delle tigri, dei pangolini, la prigionia e le torture inflitte agli orsi per sottrargli la bile: adesso stanno massacrando ed estinguendo perfino gli asini!
Tutto sempre per le loro eterne paure di invecchiare, il loro complesso di avercelo piccolo, con conseguente calo della libido da parte sia dei maschi che delle femmine, e per l’eterna ignoranza ( o presa per il culo per fare soldi sull’ignoranza degli altri?) che esistano rimedi per fermare il tempo. E la schifosa cattiveria che questi rimedi provengano SEMPRE dagli animali!
Adesso hanno riscoperto l’ejiao, una gelatina estratta dalla pelle bollita dei poveri asini, roba che nutriva le credenze popolari ben 2000 anni fa!
Credevano all’epoca, e credono ancora, che con questa gelatina si curino le emorragie si riequilibri l’energia vitale dello yin e dello yang, ma soprattutto si curi la vecchiaia e si rimedi alla sempre presente carenza di libido sessuale.
E per questi loro problemi mentali invece di andare da un bravo psichiatra o da un medico VERO stanno estinguendo gli asini in mezza Africa, specie in Kenya, paese che non ha ancora vietato il commercio delle pelli.
Solamente negli ultimi due anni sono stati uccisi, in Kenya, ben 100.000 asini, più quelli rubati dai bracconieri di cui si perde il conto: nel villaggio di Esilalei, sul confine tra Tanzania e Kenya, alcuni pastori hanno denunciato il furto di 475 capi,  perdita che ha li ha ridotti quasi in povertà. E non sono gli unici.
Anche perchè proprio a Nairobi, la capitale, ogni giorno vengono uccisi 450 asini!
E l’uccisione degli innocenti avviene sempre in maniera sadica e violenta, come piace ai pervertiti cinesi: infatti vengono lasciati a digiuno per diverse settimane per facilitare lo scuoiamento!
In Cina lo stesso governo ha ammesso che la popolazione di asini è crollata in pochi anni da 6 milioni (era di 11 milioni negli anni 90) a 3 milioni di esemplari.
Di questo passo entro 10 anni gli asini in Cina e in Africa saranno estinti!
Secondo un rapporto pubblicato da Donkey Sanctuary, un’organizzazione non profit inglese, su un totale di 44 milioni di asini presenti nel mondo, 1,8 milioni sono uccisi per produrre l’ejiao, il cui prezzo sul mercato cinese negli ultimi 17 anni è passato da 2,25 a 100 dollari al chilo. Una crescita esponenziale, soprattutto nella remota regione orientale dello Shandong, trainata anche dalla campagna pubblicitaria aggressiva della Dong E-E-Jiao, la principale azienda produttrice di ejiao in Cina. Adesso pare che anche l’Australia si entrata nel businness delle pelli d’asino, perchè allo schifo non c’è mai fine e certi schifosi sub umani sono pronti a calpestare tutto e tutti pur di avere inutili pezzi di carta!
Ricordo agli ignoranti insensibili che gli asini, come tutti gli altri esseri viventi, non sono al mondo per servire l’uomo!!!!
E che non esistono rimedi contro l’invecchiamento: s’invecchia e si muore TUTTI, cari miei! E nessuna sostanza animale vi darà mai vil vigore sessuale che non avete, nè vi allungherà il pene.
Se siete complessati per questo andate da un bravo psichiatra, non prendetevela con degli animali innocenti.
Ma i cinesi non erano un popolo saggio, filosofico…..Quelli del Kung fu, dell’agopuntura…..Mah!
Non esiste nessuna saggezza e nessuna cultura in chi imprigiona, tortura,massacra animali per sfuggire a invecchiamento e morte o a impotenza!!!
C’è solo parecchia ignoranza, stupidità, sadismo e cattiveria inutile!
Oltretutto gli asini sono i compagni di vita dell’uomo da sempre!
Animali amorevoli, dolcissimi, molto pazienti, hanno sopportato il lavoro duro, il giogo dell’uomo, la fatica imposta da chi stupidamente e ciecamente vedeva in loro delle bestie da soma invece che dei compagni di vita e degli amici.
Sono animali sensibilissimi e intelligentissimi che instaurano tra di loto profondi legami d’amicizia e d’amore. Legami che non negano agli uomini che ne sono degni.
Basta guardarli con chi li ha scelti come amici, oppure quando aiutano i bambini, gli anziani e i disabili con la pet therapy e l’onoterapia migliorando loro la vita.
Cinesi e ignoranti vari: un animale ti migliora se ce l’hai come amico, se lo rispetti nella sua natura, non se lo uccidi e gli strappi qualcosa!
Guardate la gioia delle persone nelle foto e capirete
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Censurano anche la vita!

La schifosa imbecillità della sinistra colpisce ancora!
Questa volta se la prende addirittura con il DIRITTO ALLA VITA che appartiene a tutti gli esseri viventi dal momento stesso del concepimento.
Qualche giorno fa l’associazione Pro Life aveva affisso un manifesto a Roma raffigurante un feto nel grembo materno per sensibilizzare le persone contro l’orribile pratica dell’ aborto.
Accanto al corpicino del bambino queste scritte:

«Tu eri così a 11 settimane. Tutti i tuoi organi erano presenti. Il tuo cuore batteva già dalla terza settimana dopo il concepimento. Già ti succhiavi il pollice. E ora sei qui perché la tua mamma non ha abortito». 

Ebbene questa verità, questo inno alla vita è risultato parecchio scomodo e fastidioso a quelle deviate pseudo donne di sinistra, tanto che ne hanno chiesto, e ottenuto, la rimozione!
Non si sa bene secondo quale legge o norma, poi, visto che non offendeva proprio nessuno, anzi, e che la costituzione tanto blaterata proprio da questi decerebrati quando gli fa comodo, garantisce a TUTTI il libero pensiero e la libera espressione!
Ricordo ai trinariciuti che non siamo in Iraq, dove si sono permessi di censurare le mammelle della Lupa di Roma.
E che il loro dittatoriale unico pensiero se lo possono infilare nel ….
Fatto sta che la sola immagine della maternità e la descrizione di un bambino nelle sue prime settimane di vita ha fatto venire l’orticaria alle finte femministe di sinistra, quelle che sono a favore dell’uccisione di bambini nella pancia ma non muovono un dito per i diritti delle donne e delle bambine violate nei paesi musulmani!
Anzi, sostengono l’islam che palesemente discrimina le donne e le considera inferiori.
E sono le stesse vomitose ipocrite che si battono contro la pena di morte per truci assassini ma sostengono l’omicidio di bambini innocenti!
Ma quanto fate schifo?????
In prima fila tra queste sfigate ipocrite c’era, ovviamente, la Cirinnà, senatrice piddiota, quella sempre pronta a firmare le leggi a favore di chiunque tranne che per il diritto alla vita dei bambini.
Costei ha scritto sui social:
“È vergognoso che per le strade di Roma si permettano manifesti contro una legge dello Stato e contro il diritto di scelta delle donne”.

E i diritti dei bambini????
Bambini che non hanno chiesto di essere concepiti ma che devono morire per l’irresponsabilità e la stupidità di qualcuno.
Dal momento stesso che il cuore comincia a battere una creatura è già viva e ha già dei diritti!
Ricordo a quelle come lei che abortire non è affatto una libertà e nemmeno un diritto ( tranne alcune eccezioni come il pericolo di vita della madre, stupro, gravissime malformazioni fetali).
La libertà e la scelta devono esserci prima!!!!
La libertà e la scelta di fare sesso, la scelta e il DOVERE  di usare metodi contraccettivi, se non si desidera una gravidanza!
Se una donna e un uomo hanno la maturità per fare sesso devono avere anche quella di usare contraccettivi per evitare gravidanze indesiderate e malattie.
Vergognose sono quelle “donne” come la Cirinnà che chiamano libertà l’omicidio di una vita che sta sbocciando, vergognoso è il sostenere l’aborto, vergognosa è l’ignoranza schifosa di queste pseudo femmine dimentiche che Madre Natura ci ha creati femmine e maschi per poter procreare e non certo per uccidere i figli!
L’aborto è contro Natura e contro la Vita!
E’ la totale mancanza di rispetto verso la Donna, usata per fare sesso come una bambola gonfiabile, verso il sesso, visto come mero atto fisico fine a sè stesso quando invece è un atto sacro che crea la vita ( o comunque lega due corpi e due anime nell’amore), verso la Madre che viene negata, verso il bambino a cui viene impedita la vita, e verso la Vita stessa.
Le donne libere usano contraccettivi, non uccidono i propri figli perchè incapaci di fare sesso protetto!

Fate sesso quanto volete ma fatelo consapevole!!!
Non uccidete un innocente per la vostra superficialità.

 

 

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Tanto per ricordare….

Visto che in questo periodo stanno circolando pericolosi delinquenti definiti
antifascisti e comunisti vari vorrei proporre, per chi non l’avesse ancora letto, la lettura di questo testo, tra gli altri sull’argomento:

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Questo libro, che tutti dovrebbero leggere e dovrebbe essere adottato in ogni scuola italiana, è stato scritto da Gianfranco Stella , nato nel 1946, scrittore e saggista di testi di storia contemporanea, plurilaureato.
Gran parte delle sue opere sono dedicate alle vicende del dopo “liberazione” , al fatto innegabile, e  per fortuna sempre più consapevole da parte di tutti,  che il movimento partigiano fu solamente un mito ingigantito e inculcato a forza nella testa della gente, niente altro, e che non abbia niente a che fare con la vera realtà storica dei fatti.
Venne perfino denunciato, nel 1998, dai vigliacchi partigiani dell’anpi, i vari Gallo, Boldrini, Arrigo…,perchè in uno dei suoi libri aveva raccontato la strage di Codevigo, Ravennati contro – La strage di Codevigo, perpetuata dai partigiani  della  28° brigata comandata da Bulow (A.Boldrini), nel maggio 1945.
Quando dire la verità fa bruciare le chiappe dei codardi!
Fu giustamente assolto da tutte le accuse perchè fu confermato che aveva solamente riportato la verità dei fatti.
In questo libro troverete la strage dell’8 Giugno 1945 in cui troppi ex fascisti furono assassinati dai partigiani comunisti, gli omicidi e le vigliaccate di gente come Italo Scalambra, detto Gino ( a cui idioti a Ferrara hanno perfino dedicato una strada) e del suo scagnozzo Umberto Bisi e altri assassini criminali come  Gino Tartari detto Pazzarella, sanguinario killer seriale di Porotto; Remo Bonzagni, “responsabile d’un impressionante numero di omicidi”; Sergio Dal Piai; Claudio De Fenu capitano Gravelli; il partigiano Primo Ghini detto Manaza, di Argenta; Elia Marinelli, organizzatore dell’eccidio di undici ex fascisti prigionieri, a Comacchio; e quel Sesto Rizzati Sergio, commissario politico della 35ª Brigata ferrarese ‘Bruno Rizzieri’ e “spietato killer comunista”: fu autore di un raccapricciante memoriale con nomi e cognomi di suoi compagni (tra i quali un futuro sindaco di Ferrara) che, nell’ambito di una rivoluzionaria epurazione locale, in quell’estate di sangue ‘45 compilavano le liste dei concittadini da eliminare.( ultimo pezzo tratto dal sito Estense.com).
Tra le sue pubblicazioni riferite alla guerra civile ricordiamo: Ravennati contro – La strage di Codevigo; Rifugiati a Praga; Il caso Marino Pascoli; Partigiani anonimi e persone scomparse; I lunghi mesi del ’45.
Intanto ricordiamo cosa raccontò l’ex partigiano Giuseppe Bonzio di Milano sessant’anni dopo la “liberazione”:
“Sono stato partigiano, avevo 22 anni. Mi trovai in difficoltà con gli altri partigiani, quasi tutti reduci di guerra, io ero il più giovane, finita la guerra ci fu una tremenda orgia di sangue con la caccia al fascista. Non soltanto venivano maltrattati quelli che aderirono al fascismo, ma tanti altri che col fascismo non avevano mai avuto nulla a che fare. Un partigiano -però in quel momento si facevano chiamare partigiani anche molte persone malfamate: ladri, provocatori, gente che viveva di espedienti, furto soprattutto- andò nella casa di un impiegato comunale e volle che quella casa diventasse sua. Costrinse il malcapitato a firmare un foglio nel quale era detto che quella casa la vendeva al partigiano e pretese che la famiglia dell’impiegato uscisse di casa. Ho visto un carcere strapieno di gente, uomini, donne, bambini, arrestata dai partigiani perché fascista. Ricordo di una donna che piangendo mi disse che lei non si era mai occupata di politica. L’avevano arrestata perché non voleva cedere la casa ad un partigiano. E poi altri fatti dolorosi che mi costrinsero a ritirarmi. In quelle settimane in cui ero partigiano non ho visto altro che violenze, appropriazioni indebite, furti, ricatti e stupri. Dalle mie parti i partigiani erano renitenti alla leva, disertori, e questi erano i meno facinorosi. Gli altri erano ladri, assassini evasi dalle carceri, ergastolani, delinquenti comuni, tutti nascosti nelle nostre montagne, dove gozzovigliavano, rubacchiando derrate ai poveri abitanti di quelle terre. Quando arrivarono gli americani a liberarci i partigiani uscirono dai loro nascondigli, si misero i fazzoletti rossi al collo e raccontarono che erano stati loro a liberare l’Italia e pretesero tutti di essere assunti negli enti pubblici anche se erano analfabeti. Quei figuri erano considerati dai miei concittadini la peggiore feccia del’umanità”….

E per non farci mancare niente ricordiamo anche che tra gli alleati “liberatori” c’erano anche i così detti goumiers.
Costoro erano i goums maroucains, soldati arabi assoldati dai francesi.
Infatti uno su cinque di loro era francese ed erano per lo più legati da legami di parentela.
Indossavano sandali al posto di anfibi e stivali, mantelli di lana e turbanti al posto delle divise e avevano, inseme alle armi da fuoco, un koumia, il pugnale ricurvo con cui decapitavano e mutilavano i nemici collezionando le loro orecchi e, sidice, anche le dita e le parti intime.
Grazie a questi gli alleati si presero Roma. Erano talmente crudeli e violenti che perfino i soldati nazisti preferivano buttarsi dalle alture che finire in mano loro.
Il loro comandante era il generale francese Augustin Guillaume, mentre a guidare l’intero Cef c’era il generale algerino Alphonse Juin.
Grazie a queste merde sub umani gli italiani vissero quelle che furono simpaticamente chiamate “marocchinate”, descritte bene nel libro, poi diventato film, la Ciociara.
Vittime principali furono donne, bambini e anziane del Frusinate e del Pontino.
Nella primavera del 1944 7 mila soldati marocchini dei Cef, Corps expéditionnaire français en Italie, ottennero il “diritto di preda”, ossia una licenza di stupro, omicidio e saccheggio dei “vinti”. E poi i cattivi erano gli altri….
Le mostruosità, gli orrori e le atrocità come ricompensa, bambini e donne violentati, mutilati e crocifissi.
Riporto l’articolo di Andrea Cionci su La Stampa:
” Ad Ausonia decine di donne furono violentate e uccise, e lo stesso capitò agli uomini che tentavano di difenderle. Dai verbali dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra risulta che anche “due bambini di sei e nove anni subirono violenza”. A S. Andrea, i marocchini stuprarono 30 donne e due uomini; a Vallemaio due sorelle dovettero soddisfare un plotone di 200 goumiers; 300 di questi invece, abusarono di una sessantenne. A Esperia furono 700 le donne violate su una popolazione di 2.500 abitanti.

Anche il parroco, don Alberto Terrilli, nel tentativo di difendere due ragazze, venne legato a un albero e stuprato per una notte intera. Morirà due anni dopo per le lacerazioni interne riportate. A Pico, una ragazza venne crocifissa con la sorella. Dopo la violenza di gruppo, verrà ammazzata.

A Polleca si erano rifugiati circa diecimila sfollati, per lo più donne, vecchi e bambini in un campo provvisorio. Qui si toccò l’apice della bestialità. Luciano Garibaldi scrive che dai reparti marocchini del gen. Guillaume furono stuprate bambine e anziane; gli uomini che reagirono furono sodomizzati, uccisi a raffiche di mitra, evirati o impalati vivi.

Una testimonianza, da un verbale dell’epoca, descrive la loro modalità tipica:
“I soldati marocchini che avevano bussato alla porta e che non venne aperta, abbattuta la porta stessa, colpivano la Rocca con il calcio del moschetto alla testa facendola cadere a terra priva di sensi, quindi veniva trasportata di peso a circa 30 metri dalla casa e violentata mentre il padre, da altri militari, veniva trascinato, malmenato e legato a un albero. Gli astanti terrorizzati non potettero arrecare nessun aiuto alla ragazza e al genitore in quanto un s*****o rimase di guardia con il moschetto puntato sugli stessi”.

I numeri delle vittime non sono certi, alcune fonti parlano di alcune migliaia, altre arrivano fino a 60 mila. Nel 1952 la deputata del Pci Maria Maddalena Rossi presentò un’interrogazione parlamentare sulle “marocchinate”. Dal dibattito venne fuori che il governo riteneva attendibile la cifra di 20 mila vittime di violenze.

E se le donne anziane non vennero risparmiate da percosse e abusi, alle giovani andò ancora peggio: vissero decenni con il marchio d’infamia della “marocchinata”, restarono incinte degli stupratori, morirono suicide o divorate dalle malattie veneree rese letali dalla povertà e dalle scarse condizioni d’igiene. L’onorevole Rossi cercò di portare in Parlamento anche il loro dramma:

“La nostra interpellanza si riferisce dunque ad uno dei drammi più angosciosi, quello delle donne che subirono le violenze delle truppe marocchine della V armata, nel periodo tra l’aprile e il giugno del 1944, dopo la rottura del fronte del Garigliano, quando queste irruppero nella zona del cassinate. Non so se sia vero quello che si dice delle truppe marocchine, cioè che il contratto d’ingaggio di questi mercenari non escluda o addirittura lo consenta il diritto al saccheggio ed alla violenza.

Risulta invece che, dopo gli avvenimenti dolorosi cui ci riferiamo, comandanti ed ufficiali di queste truppe tentarono di correre ai ripari con alcuni casi di punizioni e soprattutto concedendo alle prime vittime qualche soccorso. Comunque, sia stato o meno tollerato, se non concesso, il fatto è che il saccheggio fu compiuto e le violenze ebbero luogo.

Il primo paese del cassinate che le truppe marocchine incontrarono nell’aprile 1944 e la cui popolazione, di circa 600 abitanti, non fosse sfollata fu, se non erro, Esperia. I soldati fecero irruzione nelle case, depredarono, saccheggiarono, e le violenze innominabili furono compiute su uomini e donne. Perfino il parroco fu legato ad un albero e costretto ad assistere allo spettacolo. Poi anche di lui fu compiuto tale scempio che ne morì.

Del resto, a Vallecorsa, non furono risparmiate neppure le suore dell’ordine del Preziosissimo Sangue. A Castro dei Volsci dai registri del comune risultano 42 gli uomini e le donne morti in quei mesi terribili. Come e perché morirono quei 42 cittadini? Ecco alcune informazioni. Molinari Veglia, una ragazza di 17 anni, è violentata sotto gli occhi della madre e poi uccisa con una fucilata; siamo in contrada Monte Lupino, il 27 maggio 1944. Rossi Elisabetta, di circa 50 anni, è sodomizzata dai marocchini perché tenta di difendere le sue due figlie, rispettivamente di 17 e 18 anni: la madre muore e le figlie sono violentate; ciò accade in contrada Farneta. Anche Margherita Molinari, di 55 anni, tenta di salvare la figlia Maria, che ne ha 21: è uccisa con cinque fucilate al ventre! Il bambino Serapiglia Remo, di cinque anni, innocente testimone dei delitti che intorno a lui si compiono, dà fastidio: perciò viene lanciato in aria e lasciato ricadere, così che morrà entro le 24 ore successive per le lesioni riportate. Pare che la madre non abbia ancora ricevuto la pensione; ha altri otto figli e il marito è disoccupato.

Ed ecco alcuni esempi di ciò che accadde a Pastena. La signora Anelli Elvira fu Giuseppe ha il braccio troncato da una scarica di mitra: essa morirà tubercolotica quattro anni dopo, ma certo le conseguenze della violenza subita nell’aprile del 1944 ne hanno affrettato la fine.

Antonini Giuseppe fu Francesco viene ucciso dai marocchini in contrada Santa Croce e nessuno sa dove sia stato sepolto, perché il cadavere è portato via immediatamente dai francesi. Giuseppe Faiola fu Marco è ucciso dai marocchini in contrada Cerviso. A Vallecorsa, Luigi Mauri fu Martino muore il 26 maggio 1944 in contrada Lisano nel tentativo di difendere l’onore della moglie Lauretti Assunta e delle sue quattro figliole. Ancora a Vallecorsa Antonbenedetto Augusto fu Cesare cade il 25 maggio 44, in contrada Visano per difendere l’onore della moglie Nardoni Margherita.

Cade anche Papa Vittorio di Alessandro il 25 maggio 1944, in contrada Santa Lucia, avendo osato difendere la moglie Di Girolamo Rosina di Augusto, ma prima di essere ucciso è egli stesso seviziato. Sacchetti Antonio fu Michele, Sacchetti Eugenio fu Michele, Sacchetti Eugenio fu Vincenzo, Sacchetti Gabriele di Agostino sono bastonati a sangue perché osano difendere l’onore delle rispettive mogli, sorelle, madri; alla fine si ribellano e un marocchino viene ucciso: quali rappresaglie vengano inflitte è facile immaginare.

Fatti analoghi a quelli che ho citato accadono a Pontecorvo, a Sant’Angelo, a San Giorgio a Liri, a Pignatara Intermagna, a Caccano: almeno in una trentina di paesi delle province di Frosinone e di Latina, percorse dalle truppe marocchine. Quante donne abbiano subito violenza da parte delle truppe marocchine nessuno sa con esattezza né forse si saprà mai.

Quello che noi possiamo però rilevare dai dati che sono a nostra conoscenza è che in maggioranza si tratta di donne vecchie, anzi vecchissime, come quelle di Agata Baris, nata nel 1882, e come molte altre, con cui ho avuto io stessa occasione di parlare, che oggi hanno 70-75 ed anche 80 anni. L’età avrebbe dovuto costituire una difesa per queste donne, o almeno così esse ritenevano. Infatti alcune non pensarono neppure di mettersi in salvo, anzi, convinte che sarebbero state rispettate, affrontarono esse stesse i marocchini per dar tempo alle giovani di nascondersi, di scappare, di rifugiarsi su, tra le montagne. Invece furono seviziate e violentate, come per esempio quella Emanuela Valente della borgata Santangelo, che oggi conta 70 anni, che ebbe i polsi fratturati.

Già nello sbarco in Sicilia le truppe marocchine al seguito degli Alleati si erano rese protagoniste di violenze sulle donne. Ma a Capizzi (Messina) la popolazione locale si vendicò ammazzando a roncolate, evirando e dando i pasto ai maiali i colpevoli, col benestare degli anglo-americani.

Il Vaticano chiese e ottenne che i Goumiers non entrassero a Roma. Non andò bene invece ai senesi, nella cui provincia i reparti maghrebini si resero di nuovo protagonisti di violenze dopo aver scacciato i nazisti verso nord.

Qui ricominciarono le violenze a Siena, ad Abbadia S. Salvatore, Radicofani, Murlo, Strove, Poggibonsi, Elsa, S. Quirico d’Orcia, Colle Val d’Elsa. Perfino membri della Resistenza dovettero subire gli abusi. Come testimonia il partigiano rosso Enzo Nizza: “Ad Abbadia contammo ben sessanta vittime di truci violenze, avvenute sotto gli occhi dei loro familiari. Una delle vittime fu la compagna Lidia, la nostra staffetta. Anche il compagno Paolo, avvicinato con una scusa, fu poi violentato da sette marocchini. I comandi francesi, alle nostre proteste, risposero che era tradizione delle loro truppe coloniali ricevere un simile premio dopo una difficile battaglia”.

[…] Solo nell’imminenza del ritorno in Francia, alcuni dei violentatori furono puniti. Un partigiano della brigata rossa “Spartaco Lavagnini” ricorda: “Sei marocchini vennero fucilati sul posto perché avevano violentato una donna. Il capitano (francese n.d.r.) ebbe a dirmi: “Questa gente sa combattere benissimo, però meno ne riportiamo in Francia, meglio è”. Poco prima che i marocchini toccassero il suolo provenzale, i loro comandanti, quindi, avevano deciso di riportarli severamente all’ordine tanto che non si registrarono mai violenze ai danni di donne francesi. Una volta in Germania meridionale, invece, potranno dare nuovamente sfogo ai loro istinti sulle donne tedesche, come riportano alcuni recenti studi. Segno, quindi, che le efferatezze di queste truppe avrebbero potuto essere certamente controllate e disciplinate.”

Ricordatelo BENE TUTTI quando qualche ignorante vi parlerà di comunismo, di partigiani eroi, di alleati e di liberazione!

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Ostara 2018

E sotto una gelida neve che leggera sta cadendo, ancora oggi, a casa mia, arriva Ostara, o Oestara, Eostre, Alban Eiler, Luce della Terra, la Festa dell’Equinozio di Primavera, il giorno in cui la luce e le tenebre si equivalgono, la mia festa preferita.
E’ arrivata l’ora di risvegliarsi: Madre Natura dà vita ai semi che ha tenuto al caldo nel suo grembo durante l’inverno e attende i nuovi che daranno i frutti per Beltane; gli animali si risvegliano dal lungo sonno nelle tane, gli altri cambiano il folto pelo invernale con quello più leggero primaverile e dai colori più vispi.
I prati s’illuminano di primule e violette, margherite, bucaneve e crochi che vengono subito baciati dalle prime api, già operative al risveglio; sugli steli d’erba cominciano a farsi vedere le prime farfalle e coccinelle, si odono i primi canti dei grilli.
E’ la stagione della Vita e dell’Amore!
La forza vitale è al massimo: tanti animali cominciano la stagione degli amori e degli accoppiamenti, mentre tanti altri, come mucche, pecore, cani, gatti e cavalli, nascono proprio in questo periodo per godere appieno dei frutti di Madre Terra.
Nei boschi c’è tutto un fermento: cervi e caprioli lanciano richiami alle femmine e si sentono i rumori delle loro battaglie per conquistarle; idem i lupi, le linci, gli uccelli diurni e notturni.
Tutti vanno avanti e indietro a costruire tane e nidi per chi arriverà.
Mi fa sempre tanta tenerezza vedere dei nidi costruiti con i crini delle mie cavalle e i riccioli di lana della mia pecora.
Per noi inizia un secondo Capodanno! Anticamente era proprio questo l’inizio dell’anno nuovo: la mia famiglia discende proprio da coloro che ritenevano la Primavera l’inizio del nuovo anno e hanno messo l’Ariete, il mio segno zodiacale, come simbolo di questa rinascita ( noi c’eravamo già prima di sumeri e babilonesi, per questo si chiama Antica Religione).
Rappresenta l’inzio del nuovo anno anche presso parecchie tribù di Nativi Americani, che infatti contano gli anni in primavere.
Ostara è la Dea Bianca della fertilità e della Rinascita.
Per questo i cristiani scopiazzoni e impostori collocarono la Pasqua cristiana la prima domenica dopo la prima luna piena dall’Equinozio.
In questo momento di celebrazione della Vita e dell’Amore la Dea si unisce al giovane Dio Sole.
Questa unione è simboleggiata dall’uovo, da sempre simbolo ancestrale da cui nascono tutte le cose, uomo compreso che nasce dall’uovo racchiuso nel corpo/
guscio della Donna: il guscio dell’uovo è bianco come la Dea Bianca, la Dea della
Luce e della Terra, mentre il tuorlo color oro rappresenta il Dio Sole.
L’uovo si schiude e nasce la Vita!
Come tradizione ogni anno decoriamo sempre le uova delle nostre amatissime e viziate galline, oche e anatre, con i colori della Primavera: rosso, viola, verde, rosa, azzurro e marrone.
E come ogni anno prepariamo squisite uova di cioccolato che poi decoreremo con zucchero, marzapane e quello che ci capita in mano.
Ma ad essere sacri e celebrati nella mia Religione sono sempre i nostri fratelli animali, che nessuno di noi si sognerebbe mai di mettere in un piatto o di strappargli la pelle di dosso!
La Lepre è un animale sacro alla Dea Lunare, e viene celebrato in questo periodo grazie alla sua grande fertilità ( i cristiani ci hanno così copiato anche la lepre trasformandola nel coniglietto pasquale…..).
L’Agnello, che nasce in questo periodo, è legato al segno zodiacale dell’Arieteche è il primo segno dello zodiaco e comincia proprio durante l’Equinozio.
L’Agnello rappresenta la rinascita, l’innocenza  e la resurrezione dalle tenebre ( indovinate che cos’altro ci hanno copiato i cristiani…..).
Il Serpente, che si risveglia dal sonno invernale e lascia per i campi la sua vecchia pelle per una nuova pelle lucida e sgargiante di squame nuove.
Lasciata la vecchia pelle lui e gli altri rettili si mettono subito a godere il tiepido tepore del sole primaverile.
La Colomba, simbolo dell’amore tipico di questo periodo di accoppiamenti, dell’anima che vola e s’innalza verso il Cielo,e del Divino Femminile.
Le sue piume sono bianche come la pelle della Dea.

Una tipica pianta Sacra di Ostara è il trifoglio che germoglia nei nostri prati e che
con i suoi tre petali rappresenta la Triplice Dea e il Triskell, il suo simbolo nonchè quello della nostra Religione e che ognuno di noi porta al collo come ciondolo o inciso su un anello.
Uno dei fiori è la margherita che nella sua semplicità ricorda un piccolo sole
o….un uovo, con i petali bianchi come la Dea e il cuore dorato come il Dio.
Io le adoro!!!!
Ovviamente la nostra festa e il nostro cibo saranno condivisi con tutti i fratelli animali, domestici e selvatici, perchè non esiste festa se non può essere per tutti.

Come ogni anno voglio ricordare a tutti quanti, di qualsiasi religione siate, o atei, che non esistono feste sporche di sangue innocente!
Non sporcate i vostri piatti con il sangue di un altro essere vivente, soprattutto se neonato. Nè ora nè tutti gli altri giorni.
Che festa può mai essere quella in cui un neonato viene strappato alla sua mamma per poi essere ucciso? Che male ha fatto???
Celebrate la Vita e non la Morte, l’Amore e non l’egoismo, ogni giorno dell’anno!
Portate cibo agli animali, invece di mangiarli, che siano nei boschi,nelle stalle, nei canili, sugli alberi o nell’acqua.
Donategli amore e non morte o sofferenza.
La vostra anima e il vostro corpo ne beneficeranno!
E se potete fate come noi: adottate un agnellino o un capretto salvandogli la vita!
A casa mia quest’anno è arrivato un altro agnellino, maschio stavolta!
Lui sarà mangiato solo di baci, come tutti gli altri miei figli umani e pelosi.
Felice Ostara a tutti!

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LA SCUOLA ITALIANA DEDITA ALLA SOVVERSIONE SOCIALE, FAMILIARE E AL DISORDINE SESSUALE. SI FA POCA LEZIONE E MOLTA POLITICA (utili idioti del potere globalista)

Non ditemi che non ve ne eravati accorti! Eppure a noi da bambini insegnavano a cantare O bella ciao,ci OBBLIGAVANO a impararla e a cantarla (io prendevo note perché già alle elementari.i rifiutavo), dicevano che i partigiani erano tutti eroi…..Ci sono ignoranti che considerano eroe in assassino di merda come Guevara. C’è chi inneggia al comunismo impunemente ignorando gli oltre 500 milioni di morti che ha causato. Adesso cercano di inculcare che il vero pericolo sia il fascismo,finito quasi ottant’anni fa….Svegliarsi gente! Non permettete che frullino il vostro cervello e quello dei vostri figli!

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LA SCUOLA INDOTTRINA I NOSTRI FIGLI
I libri invitano i ragazzi a farsi invadere dagli immigrati e a considerare normale l’omosessualità e la pederastia, mentre gli esercizi di inglese propagandano l’euro
di Alessandro Rico

(LETTURA AUTOMATICA)
Educare non è indottrinare, bensì trasmettere agli studenti gli strumenti critici e la capacità di ragionamento perché imparino a pensare con la propria testa. A leggere certi testi adottati nelle scuole italiane, però, sembra che questa missione sia stata soppiantata dalla propaganda a favore dell’Europa, della moneta unica, dell’immigrazione e del multiculturalismo.
Si pensi a un testo di geografia destinato alle scuole medie. Geo Green 2 di Carlo Criguolo, edito da Paravia. È stato un consigliere regionale friulano di Forza Italia. Roberto Novelli, ad additare pubblicamente un passaggio del libro in cui, dopo una serie di allarmi sull’«invecchiamento medio» e la diminuzione dei «giovani europei»…

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