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Non ridere perchè sono caduto ma scappa perchè mi sto rialzando

Ipocrisia cristiana

Questo non ve lo fanno studiare a scuola,a meno che non siate miei studenti, e non lo faranno mai!
Quindi, ogni tanto, è bene ricordare quello che i cristiani, gli stessi che tanto si riempiono la bocca con “accoglienza, fratellanza, amore” e ipocrisie varie, hanno fatto nei secoli a chi non era come loro, cioè ai non cristiani.
Parlo della civiltà che mi sta più a cuore di tutte insieme alla mia, quella che divide il mio cuore insieme a quella Celtica: i Nativi Americani.
Chi mi conosce ha già avuto modo di sapere e di leggerlo: i Nativi Americani sono il Popolo che ha subìto il più terribile genocidio della storia umana: dal nefasto 1492 alla fine del 1800 oltre il  97% della poplazione Nativa Americana è stata sterminata.
ESTINTA!
Pueblo Santo Domingo, Wintu, Yaqui e troppi altri non esisteranno mai più.
Al loro posto ci sono i discendenti degli invasori bianchi e/o quelli degli schiavi africani negri che, invece di tornarsene in Africa una volta liberati, hanno pensato bene di rimanere in una terra non loro ad aiutare gli invasori europei che li avevano schiavizzati ad eliminare i Nativi e a occupare le loro terre. Complimenti!
Se si fossero uniti agli Indiani magari qualcosa avrebbero risolto, invece hanno preferito unirsi a chi li frustava ( e adesso capite la mia antipatia e disistima verso certi popoli).
Potete guardare l’elenco completo delle popolazioni Native Americane estinte in questo bellissimo sito:  http://luckyjor.org/INDIANSITO/LE%20TRIBU%27/PAGTRIBU.htm.
Noterete quanti “estinta” compaiono a fianco delle quasi 500 tribù.
A me viene da piangere!
Sono sopravvissuti solamente circa 800.000 individui, di cui solo la metà è geneticamente “pura” . Ed è la razza che più subisce razzismo e discriminazione, sia dai bianchi che dai negri, nella tanto democratica e libera America!
Loro, una volta i padroni incontrastati di tutto il continente americano, gli unici veri Nativi, hanno come reddito medio settimanale 30 dollari contro i 130 dei bianchi e dei negri; la loro vita media è di 42 anni, contro gli oltre 70 delle altre razze, mortalità infantile di oltre 10 volte la media e il tasso di suicidi di oltre il 20.
Sono stati rinchiusi in squallide riserve dagli invasori europei e la maggiorparte di loro è disoccupata e analfabeta, spesso preda di alcool e droga perchè emarginata e senza più identità.
Gli hanno tolto tutto!
I bianchi sfruttano anche le loro risorse di uranio, petrolio e carbone, che sono in territori Indiani, lasciando ai Nativi ridicole provvigioni!
Dall’arrivo di quel bastardo di Colombo per loro non c’è più stata ascelta: o schiavi o morti.
E loro, i più grandi guerrieri della storia dell’uomo, hanno preferito combattere con arco e frecce fino alla morte contro cannoni, mitragliatrici e fucili pittosto che sottomettersi.
I sopravvissuti non si sono mai piegati e sono stati, e sono ancora, violentemente perseguitati.
Ma il bianco voleva le terre dei Nativi e per farlo doveva piegarli, ridurli all’impotenza, cancellarli dalla faccia della terra.
Come in questa terribile vicenda che riguarda i Nativi del Canada e su cui il papocchio Bergoglione, come tutti gli altri, da sempre tace.
Senza andare tanto il là nel tempo dal 1869, sotto la presidenza di Grant, fino al XX secolo inoltrato più di 100.000 bambini Nativi Americani vengono costretti dal governo americano a frequentare le scuole cristiane e quindi a convertirsi con la forza al cristianesimo.
Ma come? La religione non è qualcosa che dovrebbe scaturire dal cuore? Se si viene costretti che fede è??? Vallo a spiegare a certi mostri….
I  direttori, praticamente sempre ecclesiastici, vengono nominati congiuntamente dallo Stato e dalla chiesa e sono, per legge, i  tutori legali  dei bambini, quindi hanno gli stessi poteri dei genitori. Tutto quello che riguarda la cultura, la religione, i rituali e addirittura la lingua, viene proibito per legge.
I campi di sterminio riservati ai bambini, vengono istituiti con il Federal Indian Act del 1874 e sono installati nelle regioni in cui gli indigeni superstiti sono più numerosi (Alberta, British Columbia). In base a questa legge, inoltre, i Nativi potevano essere arrestati, imprigionati, spogliati dei loro beni e delle loro terre anche senza giustificazioni
I missionari, coadiuvati dalle autorità locali, andavano casa per casa a strappare i bambini dalle braccia dei genitori per rinchiuderli nelle loro schifose scuole, le Boarding School, di fatto rapendoli con la forza e imprigionandoli.
E qui ha inizio un inferno inaudito!
I bambini, considerati “selvaggi inferiori”, subiscono dei veri e propri abusi sia fisici che sessuali da parte di suore e preti, delle vere e proprie torture che a molti sono costati la vita stessa.
I dati parlano di decine di migliaia di bambini morti in questi vomitosi istituti (gestiti per ben tre quarti da cattolici, anglicani e chiesa unita del Canada), di cui 5000, di età compresa tra i 4 e i 19 anni, solamente in British Columbia fino al 1956.
Ma le scuole hanno continuato la loro orribile funzione fino al 1996, quindi i morti sono ancora di più e speriamo che abbiano finalmente almeno giustizia!
Oltretutto il numero dei decessi è stato dato dal governo canadese dopo la scoperta delle fosse comuni, quindi è quasi certamente falsata in difetto per tentare minimizzare il più possibile l’orrore.
Considerando che nel corso di 100 anni circa oltre 100.000 bambini erano stati imprigionati in quelle sottospecie di istituti e contando il numero dei sopravvissuti si arriverebbe a ben oltre 100.000 morti, caro il mio governo canadese!
Chi ne è uscito vivo è stato completamente emarginato dalla società, devastato nello spirito e nel corpo dalle atrocità subìte, caduto poi vittime di alcool e droghe per cercare di dimenticare.

Come riuscire a dimenticare?
I piccoli venivano torturati e subivano un vero e proprio lavaggio del cervello: capelli tagliati cortissimi per i maschi, che per cultura li hanno sempre portati lunghissimi come simbolo di forza, libertà e virilità, gli stessi capelli venivano violentemente strappati alle bambine, lavaggio della bocca col sapone ogniqualvolta osassero parlare nella propria lingua o nominare il Grande Spirito, bastonate gratuite soprattutto sui genitali, secchiate d’acqua gelata, isolamento, abusi e violenze sessuali.
E minacce: se avessero osato rivelare a qualcuno le inaudite violenze che erano costretti a subire sarebbero bruciati all’inferno per l’eternità.
Decine e decine di sopravvissuti provenienti da dieci diverse scuole residenziali della British Columbia e dell’Ontario hanno descritto, sotto giuramento, le seguenti torture, inflitte fra il 1922 e il 1984, a loro stessi e ad altri bambini, alcuni di soli cinque anni di età ( sappiate che per un Indiano un giuramento è sacro, mica come per certi altri):
Stringere fili e lenze da pesca attorno al pene dei bambini:

– Inserire aghi nelle loro mani, guance, lingue, orecchie e pene;
– Tenerli sospesi sopra tombe aperte minacciando di seppellirli vivi;
– Costringerli a mangiare cibo pieno di vermi o rigurgitato;
– Dire loro che i genitori erano morti o che stavano per essere uccisi;
– Denudarli di fronte alla scolaresca riunita e umiliarli verbalmente e sessualmente;
– Costringerli a stare eretti per oltre 12 ore di seguito sino a quando non crollavano;
– Immergerli nell’acqua ghiacciata;
– Costringerli a dormire all’aperto durante l’inverno;
– Strappare loro i capelli dalla testa;
– Sbattere ripetutamente le loro teste contro superfici in muratura o in legno;
– Colpirli quotidianamente senza preavviso tramite fruste, bastoni, finimenti da cavallo, cinghie metalliche, stecche da biliardo e tubi di ferro;
– Estrarre loro i denti senza analgesici;
– Rinchiuderli per giorni in stanzini non ventilati senza acqua né cibo;
– Somministrare loro regolarmente scosse elettriche alla testa, ai genitali e agli arti.

Non so se riuscite a immaginare tanta violenza, tanto odio, tanto sadismo, tanta perversione.

Ma gli orrori non bastavano ancora!
I bambini e i ragazzi venivano selezionati e dati in pasto a medici senza scrupoli che nei loro ospedali li sottoponevano a ogni sorta di esperimento, come infettarli con virus e batteri mortali, sterilizzarli, farli a pezzi per presunti esperimenti scientifici, violentarli, ucciderli nelle maniere più atroci, torturarli, venderli a pedofili schifosi che li violentavano fino alla morte e altre mostruosità simili che solo l’uomo, quello che si dice fatto a immagine e somiglianza del suo dio, è capace di inventare ( nessun altro animale compie certe nefandezze).

“Il problema rappresentato dagli indiani  è di natura morale e religiosa.  Essi mancano dei fondamenti di base del pensiero e dello spirito civile (…) ci sforziamo di trasformarli in cristiani maturi che imparino a comportarsi bene nel mondo ed  abbandonino il loro selvaggio stile di vita ed i loro diritti,  acquisiti col trattato,  che li tengono inchiodati alla loro terra  e ad una primitiva esistenza.  Soltanto allora  (cioè quando avremo preso noi la loro terra, ndr) il problema indiano nel nostro paese verrà risolto”.
Ecco un ottimo esempio di problema “morale e religioso”.
Disse uno degli insegnanti, un certo reverendo Caldwell, noto per avere assassinato personalmente almeno due bambini della sua “scuola”.
Direi che rende molto bene l’idea…..

Ecco alcune delle terribili testimonianze raccolte dai superstiti:

Steven H., St Paul’s Catholic day School, North Vancouver :
«Quando avevo sei anni, proprio davanti ai miei occhi vidi una suora ammazzare una bambina. Era suor Pierre, ma il suo vero nome era Ethel Lynn. La bambina che uccise si chiamava Elaine Dik e aveva cinque anni. La suora la colpì con violenza dietro il collo e io udii quell’orribile schiocco. Morì proprio dinanzi a noi. Poi la suora ci disse di scavalcarne il corpo e andare in classe. Era il 1966».

Steve John, Denè Nation, 7 giugno 2005:
«Nè io né nessuno dei miei fratelli potè avere figli dopo che fummo sottoposti ai raggi x nella scuola residenziale Carcross Angelican School, nello Yukon. Presero ognuno di noi e ci misero sotto la macchina a raggi x per 10-20 minuti. Proprio sulla zona pelvica. Avevo 10 anni. Io e i miei fratelli non avemmo mai figli».

Testimoni voluti rimanere anonimi perchè hanno ancora paura, Vancouver Island, 18 maggio 2005:
«Il primo a subire l’operazione fu il maggiore dei miei figli, quando aveva quattro anni. Era il 1975. Lo portarono via mentre io non ero in casa. Nel luglio del 1981 sterilizzarono il mio figlio più giovane, aveva nove anni. Lo portarono al Victoria General Hospital e lo tennero là per giorni. Nessuno dei due ragazzi può avere figli. Ci fecero questo perchè siamo discendenti dei capi originali, eredi di questi territori. Il governo sta ancora cercando di farci fuori».

Bill Steward, Duncan, BC, 13 agosto 1998:
«Il dott. James Goodbrand sterilizzò molte delle nostre donne. Ho sentito personalmente Goodbrand dire che il governo lo pagava 300 dollari per ogni donna che sterilizzava».

Sarah Modeste, Cowichan Nation, Vancouver Island, 12 agosto 2000:
«Mia sorella Maggie fu scaraventata da una suora dalla finestra del terzo piano della scuola di Kuper Island, e morì. Tutto venne insabbiato, né venne svolta alcuna indagine. All’epoca, essendo indiani, non potevamo assumere un avvocato e così non venne mai fatto alcunché». 

Rick La Vallee, Portage La Praire Residential School (Catholic Curch):
«Mio fratello morì a causa di una scossa elettrica data da un ago da bestiame. Aveva quattro anni, i pastori lo trascinarono e lo ferirono, gli tagliarono la pelle sotto la fronte con una frusta. Come la frusta dei cavalli. Era tagliente e aveva sopra delle lame. Io ero lì, lo sentivo gridare aiuto. Subito dopo c’era un mare di sangue sul pavimento, ma non lo portarono all’ospedale, in infermeria o altrove, e quello accadde allora, quando ero lì. Lo sento ancora che grida aiuto:  “Rick, aiuto, mi stanno torturando! Sto morendo!”. E poi morì. Era il mio unico.. Il mio unico… Il mio miglior amico e il mio unico fratello che ho sempre amato». 

Jasper Jospeh Port Hardy, British Columbia 10 novembre 2000:
«Avevo soltanto otto anni, e ci avevano mandato dalla scuola residenziale anglicana di Alert Bay al Nanaimo Indian Hospital, quello gestito dalla Chiesa Unitaria. Lì mi hanno tenuto in isolamento in una piccola stanza per più di tre anni, come se fossi un topo da laboratorio, somministrandomi pillole e facendomi iniezioni che mi facevano star male. Due miei cugini fecero un gran chiasso, urlando e ribellandosi ogni volta. Così le infermiere fecero loro delle iniezioni, ed entrambi morirono subito. Lo fecero per farli stare zitti».

La piccola Mary Anne Nakogee-Davis, di soli otto anni, di Thunder Bay, Ontario, nel 1963 viene più e più volte torturata dalle suore  su una sedia elettrica ( in certi istituti hanno trovato vere e proprie camere per le torture, attrezzatissime).

Un anno dopo Frank Martin, di nove anni, viene rapito dal suo villaggio e imprigionato per oltre un anno in una cella della Brannen Reform School: ogni mattina viene torturato con scariche elettriche alla testa, tipo elettroshock, fino allo svenimento. Nel pomeriggio veniva sottoposto per lungo tempo ai raggi x. A 18 anni gli venne il cancro ai polmoni.

Nel 1907 la stampa canadese riferisce che il tasso di mortalità nelle “scuole” supera il 50%……
Due anni dopo, nel 1909, il direttore dei funzionari medici dell’Agenzia governativa per gli affari indiani, il dr Peter Bryce, compie un’ispezione in tutti gli sitituti e nella sua relazione all’ Agenzia conferma che:
” In quei lager i bambini indiani vengono sistematicamente e deliberatamente uccisi; che il loro tasso di mortalità è  fra il 35% e il 60%;  che il personale ed i funzionari della chiesa nascondono, rifiutano di consegnare o falsificano regolarmente la documentazione e le altre prove relative alla morte dei bambini.”

Riferisce, fra l’altro, che uno dei metodi principali utilizzati per uccidere i bambini  è quello di esporli intenzionalmente al contagio di malattie infettive, come la tubercolosi, per poi lasciarli agonizzare per settimane senza la benchè minima cura e assistenza.
I bambini ancora sani vengono costretti a dormire nello stesso letto con quelli malati o già terminali.
Il rapporto Bryce venne stranamente tenuto segreto, Bryce fu licenziato, e in tutto il periodo seguente  il  tasso medio  rimase  superiore al 40%.
Nel 1920 si conosce molto bene la situazione di quelle “scuole” , ma il governo della British Columbia continua a rendere obbligatoria l’iscrizione: i bambini vengono prelevati direttamente dalla polizia, e i poveri genitori non possono farci niente, anzi, vengono obbligati a firmare una domanda d’iscrizione con la quale essi “delegano” tutti i loro poteri all’ecclesiastico direttore della scuola.
Chi osava rifiutarsi finiva dritto in galera.

Dal 1928 viene applicato il  “Sexual Sterilization Act”che, tra le altre cose,consentiva ai direttori delle scuole di fare sterilizzare i bambini.
Migliaia e migliaia di Nativi, preferibilmente leader, subiscono la sterilizzazione da parte dei medici missionari della chiesa cattolica e anglicana.
Invece le ragazzine violentate dai preti e rimaste per questo incinte venivano portate in ospedali appositi per Indiani, fatte partorire e i figli….sparivano nel nulla.
Spesso venivano uccise sia le ragazze ancora incinte sia le madri stuprate.
Più tardi, tra il 1933 ed il 1941, si scoprono le reti di pedofili organizzate nella British Columbia.
Nei primi anni ’50  nel West Coast General Hospital di Port Alberni si accolgono i corpi dei bambini provenienti dalla locale “scuola” della Chiesa Unita.
Lo stesso ospedale si premurava di fare abortire le ragazze violentate dai preti e dal resto del personale, visto che tutte e tutti subivano violenze continue da chiunque, e anche della sparizione dei neonati, quasi sicuramente uccisi per non lasciare prove scomode.
Infatti nel 1973, a Kuper Island, viene scoperto un cimitero, appena a sud della scuola, destinato ai bambini nati dai rapporti fra i preti e le ragazzine.
Il medico missionario George Darby confessa di essere pagato dall’Ufficio Affari Indiani di Ottawa per ogni indiano che sterilizza, in particolare per  quelli che non frequentano le chiese.  E andava avanti dal 1928.
Dal 1960 i Nativi Americani hanno finalmente diritto di voto, a casa loro….Perchè non ammazzarne ancora di più?
Dal 1996, un ex prelato, l’ex pastore della “Chiesa Unita” Kevin Annett, laureato in antropologia, scienze politiche e teologia, sta conducendo invano una campagna di denuncia per scuotere l’opinione pubblica internazionale ed ottenere che i colpevoli siano processati o almeno identificati.
Ovviamente una lotta contro i mulini a vento…..
Sottolineo che l’American Indian Movement, la più autorevole e attiva associazione per i Nativi Americani fatta da Nativi Americani ( e per questo odiatissima e contrastatissima da tutta l’America bianca) nel 2012 per bocca del mitico Dennis Banks ha accusato Annett di essere un imbroglione, un truffatore e gli ha categoricamente proibito di parlare ed operare a nome dei Nativi Americani.

Una volta scoperti gli orrori, messi davanti alla cruda e mostruosa realtà, qualcuno si è scusato, o fatto finta: nel 2008 il presidente del consiglio dei ministri, Stephen Harper, si scusa per i vari stermini e violenze subìte dai Nativi Americani, ma ha dichiarato subito dopo che il governo non intende svolgere ulteriori indagini ( tanto sono morti degli Indiani e non è stato condannato nessuno); nel 2010 l’ex papa Ratzinger, allora ancora papa, ha espresso davanti alcuni rappresentanti Nativi Americani, “il proprio dolore  per l’angoscia  causata dalla  deplorevole  condotta di alcuni membri della Chiesa, che ha causato  sofferenza  ad  “alcuni”   bimbi indigeni.”
Già, alcuni…..

Peccato che l’ex pastore Annett abbia dichiarato:
“…il papa è direttamente implicato nella copertura dei crimini contro quei bambini, sin da quando scrisse la lettera ai vescovo del Nordamerica ordinando di tenere segreti gli abusi sessuali degli ecclesiastici (…)”.

Lettera scritta nel 2001 proprio dal Ratzinger in cui imponeva a tutti i vescovi l’assoluta segretezza sugli abusi sessuali degli ecclesiastici e stabiliva le regole “processuali” per impedire che tali abusi venissero puniti.

Anche per questo 12 anziani del Consiglio, in rappresentanza delle tribù Cree, Haida, Metis, Squamish e Anishinabe hanno reso pubblico un documento con cui, fra l’altro, chiedono che il Santo padre e i vertici del Vaticano siano processati come responsabili del genocidio davanti al Tribunale internazionale per i crimini di guerra.

Secondo voi saranno mai ascoltati?

 

D’altronde è scritto sulla Bibbia (Deuteronomio):

“Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a prendere in possesso e ne avrà scacciate davanti a te molte nazioni […] quando il Signore tuo Dio le avrà messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte,  tu le voterai allo sterminio;  non farai con esse alleanza né farai loro grazia. Non ti imparenterai con loro, non darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli (…) voi vi comporterete con loro così:  demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco i loro idoli”. 

Sempre più fiera di essere Druida!!!!

Se volete approfondire vi rimando a questo mio articolo del 2015: https://phehinothatemiyeyelo.wordpress.com/2015/11/18/genocidio

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Qualcosa di cui vergognarsi

Come ormai tutti sapete per la mia Religione e cultura le persone anziane sono viste come enorme risorsa, soprattutto le donne: sono fonte di saggezza e di sapere, e sono loro a tenere in mano le redini, a guidare le famiglie, a gestire e custodire i beni ( siamo famiglie matriarcali).
Ogni anziano è come un grande libro di storia e di esperienza da cui ognuno di noi dovrebbe attingere per potersi migliorare ed evitare grandi errori.
E sono fonte d’amore!
Noi amiamo gli anziani, che siano nostri parenti oppure no, e vogliamo che i nostri bambini passino del tempo con loro perchè è così che fanno anche gli animali, è così che s’impara a vivere.
Ma in questa società consumistica e in perenne moto accelerato innaturale chi altri considera risorse gli anziani?
NESSUNO! Sicuramente non lo stato che li tratta come esseri inutili e non più produttivi, un peso da cui continuare a spremere soldi finchè ce n’è e per i quali non dimostra alcuna forma di rispetto.
Addirittura un idiota politico, ovviamente di sinistra, poco tempo fa ha detto che gli anziani vivono troppo ed è questo il problema della società!
Proprio lui che è anziano….Ma si vede che per gli anziani ricchi è diverso….Loro hanno più diritto alla vita?
Un vecchio come il papa o Berlusconi ha più diritto a vivere di uno qualsiasi dei vostri genitori o nonni??? E dove sta scritto?
Lo stato ci sfrutta fino all’usura, ormai fino ai 70 anni, succhiandoci oltre il 40% di tasse in busta paga ( più tutte le altre che paghiamo su cibo, trasporti, carburanti, tasse varie….), sottopagandoci senza dare servizi in cambio, o dandoli scadenti ( sappiamo tutti com’è ridotta, ad esempio, la sanità pubblica), lavoriamo per mantenere i privilegi dei politici per poi, quando andremo in pensione, se ci andremo e se ci arriveremo, ritrovarci con pensioni ridicole, dopo aver versato per anni ed anni ed anni contributi!
Secondo i dati Istat un anziano su due soffre di almeno una malattia grave, ma troppi rinunciano a curarsi, anche cure fondamentali, perchè non ne hanno la possibilità economiche!
Siamo lo stato europeo in cui si rinuncia di più alle cure dentistiche perchè troppo costose.
Oltretutto, sempre secondo i dati Istat, gli anziani vivono sempre più in condizioni di isolamento sociale e degrado nonchè in gravi condizioni economiche.
Perchè nessuno li aiuta.
Per non parlare di quelli che vediamo ogni giorno nei tg venire maltrattati nelle case di riposo e subire inaudite violenze e umiliazioni da pseudo umani schifosi e vigliacchi a cui auguro solo tutto il peggio di questo mondo!
Ovviamente nessuno mette in galera questi bastardi!
Ecco due casi di coronaca che dimostrano bene come sono ridotti i nostri anziani per colpa di chi li considera inutili anzichè patrimoni da cui attingere:

Roma: la polizia di Appio Latino riceve una segnalazione da alcune persone che riferiscono di aver udito strani rumori provenire da uno degli appartamenti del loro stabile.
La polizia interviene e scopre che a fare rumore era una coppia di anziani: Joe, di 84 anni, e Michele, di 94.
La coppia non riusciva a smettere di piangere perchè scioccata da tutte le violenza che vedeva trasmessa dai tg in telvisione.
Quelle a cui ormai noi giovani siamo abituati e a cui non facciamo, stupidamente, ormai più caso.
Mai abituarsi e assuefarsi alla violenza!!! E’ come diventarne complici.
Joe e Michele, sposati da più di 70 anni, hanno detto ai poliziotti di sentirsi molto soli  perché non ricevono mai visite da nessuno.
“A volte la solitudine è soffocante, e solo la televisione ci fa compagnia”, hanno detto.
E qui è venuto fuori il gran cuore delle nostre Forze dell’Ordine, troppo spesso bistrattate anche dallo stato stesso: notando che non c’era molto cibo nella casa della coppia, i poliziotti si sono adoperati per preparare un piatto di spaghetti con burro e parmigiano alla coppia di anziani ed hanno passato un po’ di tempo a parlare con loro.
Cosa che dovrebbe fare chiunque abbia un vicino anziano.
Credetemi: non è mai tempo perso!

A Padova, invece, come riporta il quotidiano Il Mattino di Padova, ogni giorno in pieno centro storico si ripete questa straziante storia: all’ora di pranzo gruppi di anziani si avvicendano tra i cassonetti cercando tra i rifiuti del cibo ancora commestibile.
Arrivano a piedi, in bicicletta o in autobus: cercano, trovano qualcosa e ripartono.
Stiamo parlando di anziani ITALIANI, gente che ha fatto la guerra, ha combattuto sia militarmente che civilmente, e che con la forza delle proprie braccia e la volontà del proprio spirito ha ricostruito l’intera Nazione distrutta dai bombardamenti e dalla crisi del dopo guerra.
Questo è il rispetto ed il riconoscimento che lo stato dà loro!
I negozianti della zona riferiscono che gli anziani non cercano tanto degli avanzi di bar e ristoranti, ma soprattutto frutta e verdura gettate ogni mattina dai dipendenti del vicino supermercato o anche qualche alimento appena scaduto ma ancora sigillato.
Raccontano i commessi:
“Ogni giorno prepariamo il banco di frutta e verdura e verso le 9.30 gettiamo la merce che è scaduta o è rovinata Siamo a conoscenza di quello che succede e ci dispiace da morire per questi anziani.”
“Non vengono mai a chiederci un pezzo di pizza o una focaccia. Preferiscono arrangiarsi da soli” –
spiega  un commerciante.
Mi chiedo: E LO STATO DOV’E’???? E IL COMUNE????
Possibile che a tutti questi interessino solo gli immigrati????

Come ultima vi lascio questa storia presa dal web: che sia vera oppure no non mi è dato saperlo, ma direi che in ogni caso fa riflettere!
Racconta una delle tantissime storie di un’anziana come tante che vive in una casa di riposo come tante.
Praticamente una delle migliaia di anziani che vengono abbandonati in squallidi ospizi, spesso legati e imprigionati nei letti, picchiati, umiliati, lasciati sporchi, sedati così non danno fastidio: bambole usurate e rotte che vivono nell’attesa di una visita, di una carezza, di un abbraccio che non arriveranno mai!
Finchè arriva la morte, quella che arriva per tutti, non manca mai il suo appuntamento, ma per chi muore da solo e in quelle condizioni è particolarmente triste.
Così come è successo all’anziana di questa storia.
Era arrivata ormai ai suoi ultimi respiri, abbandonata in un ospizio, e le infermiere, convinte che non fosse più in grado di capire ( ma tanto cosa importa?), parlottavano di fianco a lei.
Una volta spirata e liberata finalmente da questa prigionìa, le stesse infermiere trovarono questa lettera accanto al suo letto:

“Che cosa vedete, infermiere? Cosa state vedendo?Cosa pensate quando mi guardate?
Una vecchia donna col broncio, non molto intelligente.
Con strane abitudini e uno sguardo distante.
Quella a cui il cibo cade dagli angoli della bocca e non risponde mai.
Quella a cui dicono a voce alta: ‘Potresti almeno provarci.’
Quella che pensate sia ignara di tutte le cose che fate.
E che perde sempre qualcosa – un calzino o una scarpa.
Lei, quella che senza resistere o meno, vi fa fare tutto ciò che volete.
Quella che trascorre la maggior parte dei suoi giorni in bagno o mangiando.
È questo ciò che pensate? È questo ciò che vedete?
Be’ allora, infermiere, cercate di aprire gli occhi: Non mi vedete.
Vi dirò chi sono realmente, ora che sto seduta a fare quello che mi dite e a mangiare quello che mi date:
‘Sono una bambina di dieci anni con un papà ed una mamma, fratelli e sorelle, che si amano a vicenda.
Una ragazza di sedici anni con le ali sotto i piedi,
Sognando di trovare l’amore.
Una sposa di vent’anni con il cuore che esplode di gioia,
Ricordando i voti che ha appena preso.
All’età di venticinque anni ha già i suoi figli,
Che guiderà e a cui fornirà una casa sicura.
Una donna di trent’anni che vede i figli crescere velocemente,
Con dei legami che dureranno a lungo.
A quanrant’anni, i miei giovani bambini sono cresciuti e se ne sono andati.
Ma mio marito è con me, quindi non sono triste.
A 50 anni, ho nuovamente dei bambini sul mio grembo.
Io e il mio amore abbiamo incontrato di nuovo i bambini.
Giorni oscuri arrivano, mio marito è morto.
Guardo al futuro e tremo.
I miei bambini hanno i loro bambini.
E io penso agli anni e all’amore che ho vissuto.
Sono una donna anziana ora. La natura è terribile.
Derido la mia età come una pazza.
Il mio corpo è fragile. La grazia e la forza mi hanno detto addio.
Ora c’è solamente una pietra dove batte il cuore.
Ma dentro questa vecchia carcassa vive ancora una giovane donna.
E il mio cuore malandato si ingrossa.
Mi ricordo la gioia, ricordo i dolori.
E vivo e amo tutti i giorni.
Penso agli anni, così pochi e così veloci.
Accetto il fatto che nulla è per sempre.
Perciò aprite i vostri occhi. Aprite e vedete.
Non vecchi grugniti.
Guardate più vicino.
VEDETEMI!”

Amici, abbiate sempre amore e rispetto per le persone anziane, dei loro modi lenti, che sono quelli veramente giusti, della loro memoria ballerina: loro hanno ancora tantissimo da dare!
E quando non ne avranno proprio più ricordate di quando eravate piccoli e i vostri genitori e i vostri nonni vi cambiavano il pannolino, vi sostenevano per insegnarvi a camminare, a parlare, a leggere e scrivere, con la loro infinita pazienza, di quando hanno sopportato le vostre bizze da adolescenti…..Come vi hanno accompagnato per tutta la vita.
Da grandi tocca a voi ricambiare. E magari aiutare chi è rimasto da solo.

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Le origini della Befana

Oggi si festeggia l’Epifania, festa, anche questa, copiata dai cristiani a noi pagani.
La festa della Befana, infatti, ha antichissime origini pagane: per noi Druidi è una delle rappresentazioni di nostra Madre Natura.
E della Dea Cailleach, Vecchia Donna, Divinità Creatrice, Regina dell’Inverno, nota anche con il nome di Beira.
E’ lei, secondo le leggende, che ha creato le montagne e le rocce, colline e vallate, che porta al pascolo i cervi per indicargli dove trovare il cibo sotto la neve.
Accompagna i suoi passi appoggiandosi ad un lungo bastone che gela tutta la terra quando lo batte sul suolo, dando inizio al lungo sonno invernale.
La stagione invernale arriva il 31 Ottobre con Samhain, il nostro capodanno, e dura fino a Beltane, il 1 Maggio. Da allora prenderà il suo posto la Dea Brìghde e inizierà la stagione estiva.
Come Befana arriva 12 giorni dopo Yule, la nascita del Sole Bambino, come 12 sono i mesi dell’anno: Madre Natura in questo periodo appare imbiancata  dalla neve e gelata dal ghiaccio.
Come gli alberi anche lei appare avvizzita, rinsecchita, priva di energie, stanca.
I suoi vestiti sono ormai logori, le sue scarpe tutte rotte, i suoi capelli bianchi come la neve e il viso raggrinzito come la terra arata.
Ma solo in apparenza!
Infatti nel ventre di Madre Natura stanno crescendo i nuovi semi che daranno vita al nuovo raccolto.
Per questo la Befana porta i doni: sono il suo ultimo regalo dell’anno e la promessa dei prossimi frutti e raccolti primaverili.
Il suo corpo secco è pronto a sacrificarsi e ad essere bruciato per rinascere dalle proprie fertili ceneri come Natura Nuova,m portatrice di nuova vita.
Se vi recate in un bosco e appoggiate l’orecchio per terra scoprirete tutto un mondo sotterraneo: potrete sentire i semi che crescono, le piante che lentamente succhiano il nutrimento dal profondo, allattate direttamente da Madre Terra, gli animali in letargo che russano beati e, ancora più giù, l’enorme cuore di fuoco di Madre Terra che batte incessantemente permettendo a tutti noi di vivere.
Bisognerebbe avere più cura e rispetto di quel cuore: è il cuore di una Madre a cui tutti dobbiamo la vita e la sopravvivenza! Se smettesse di battere non esisterebbe più vita sul nostro pianeta.
La Befana arriva a cavallo di una scopa di saggina ( il bastone lo usa per camminare e la scopa per volare).
Per noi la scopa ha un grande valore simbolico: spazza via le impurità, purifica gli ambienti, allontana le forze negative.
Inoltre è un simbolo fallico e la Befana ponendosi sopra di esso assume una posizione di controllo sull’uomo e sui suoi brutti istinti che, come sappiamo bene tutti e come vediamo ogni giorno, portano solo alla rovina.
E’ un dato storico e di fatto che da quando le società patriarcali, con le loro divinità maschili, spazzarono via quasi tutte le società matriarcali cominicarono guerre, distruzioni, discriminazioni, differenzazione tra uomo e animale ( per noi non esistono differenze),e la rovina e il declino degli umani.
Ma questo controllo femminile non piacque affatto alla chiesa cattolica che, non contenta di avere sterminato noi Druidi e altri pagani e di aver messo le proprie feste al posto delle nostre, ben più antiche, trasformò la nostra Madre Natura Invernale in una presenza demoniaca, una brutta strega dall’aspetto terrificante.
Anche la recente usanza del carbone ricorda tristemente le ceneri di tutte quelle donne accusate di stregoneria durante l’orribile inquisizione medioevale e arse vive sui roghi.
Infatti verrebbe portata come monito a chi non si è comportato bene….
Le Sacre Ceneri di Madre Natura una punizione per i bambini cattivi!
E poi s’incazzano con chi bestemmia il loro dio, mentre loro bestemmiano continuamente la nostra Religione!
Per noi rimarranno sempre le ceneri della Vecchia Madre Natura che arde per rinascere a nuova vita.
Nel 1928 Benito Mussolini introdsse la festa della Befana Fascista in cui venivano distribuiti doni, soprattutto alimentari e di vestiario, ma anche giocattoli, ai bambini più poveri.
Oggi invece l’attuale democratico governo regala a grandi e piccini aumenti di ogni tipo, dal gas alla luce, assicurazioni e bolli auto, fino al pagamento dei sacchettini per la frutta!
Che dire? Speriamo che la Dea  Cailleach li congeli tutti per l’eternità!
Felice Epifania a tutti!!!

 

Se vi interessa sapere di più sulla Dea Cailleach vi rimando ad un mio vecchio articolo:
https://phehinothatemiyeyelo.wordpress.com/2015/10/23/la-leggenda-di-cailleach/

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Schifosi!

Turchia,Erdogan e il patto con gli imam: sì alle spose bambine dai 9 anni

Quando noi di Destra ci eravamo detti, e lo diciamo ancora adesso più che mai, assolutamente contrari all’ingresso della Turchia in Europa l’esercito dei trinariciuti imbecilli ci accusò di razzismo, fascismo ( che non si sa bene cosa centri) e islamofobia, termine da loro inventato per poter zittire chi si permette di criticare l’islam ( peccato che non ci sia per le altre religioni, però).
Adesso tacciono! Come vergognosamente sta tacendo la stampa e i media!
Tacciono davanti alla più grande delle infamie: la pedofilia!
Adesso per la Diyanet turca è lecita la pedofilia, il matrimonio ( forzato) con le bambine dai nove anni, e la sharia diventa legge anche dello stato.
La terribile notizia, comparsa sui quotidiani di opposizione ieri, trova conferma sul sito della stessa Diyanet, l’Autorità per gli Affari religiosi, massima autorità dell’Islam in Turchia e che ha una sede anche a Milano ( grazie al pd).
Ma si tratta della legalizzazione di una legge già esistente: tutti ricordiamo come, nel 2016, la Diyanet con una fatwa permetteva i rapporti incestuosi tra padri e figlie, a patto, come disse Maometto, che ella abbia compiuto 9 anni ( come la sua ultima moglie)!
La legge sul matrimonio proposta è conosciuta come la legge Jaafari, dal nome di una scuola sciita di giurisprudenza islamica.
L’infezione della pedofilia sta dilagando in tutto il mondo islamico: anche in Iraq una legge simile a quella turca permetterà ai pedofili di sposare, e quindi violentare legalmente, le bambine.
Eppure nel 2016, dopo le innumerevoli proteste di tutto il mondo, la stessa legge, con l’aggiunta del matrimonio riparatore in caso di stupro ( così la vittima resterebbe vittima a vita)   presentata dal partito Akp del presidente Erdogan, e che avrebbe tirato fuori di galera tutti gli stupratori di minori, venne fatta saltare. Perchè adesso no??? Perchè tutti adesso tacciono???
Sono più preoccupati se fa un rutto Trump che dello stupro di milioni di bambine!
E’ passato poco più di un anno da quella proposta che ora viene vergognosamente approvata da Erdogan!
Di fatto il partito islamico Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan ha sdoganato l’orribile crimine della pedofilia condonando gli atti sessuali con minori, che nei paesi civili si chiamano violenze carnali, stupri, se avvenuti in  modo consensuale e l’autore, ovvero lo schifoso pedofilo criminale e sturpatore, accetta di sposare la vittima della violenza. Che così verrebbe violentata ancora per tutta la vita o fino a quando va allo “sposo”.
Nel 2005 esisteva una legge contro la pedofilia in Turchia che avrebbe voluto avvicinare la Turchia all’Europa. Cosa che, per fortuna, non è accaduta e che mi auguro non accada MAI!
Mi chiedo: ma che razza di cervello serve per capire che un bambino non sarà mai consenziente ad un rapporto sessuale, che la pedofilia è il peggiore dei crimini commessi dall’uomo e che un bambino violentato e abusato non avrà mai una vita normale perchè con il corpo gli viene stuprata anche l’anima?
Cosa dobbiamo pensare di chi giustifica e anche approva tali crimini???
E soprattutto di chi tace di fatto acconsentendo?
Tutti i media e i politici che stanno facendo finta di niente sono complici di tutti questi orribili stupri a danno di bambine che non avranno mai un futuro se non di violenza e sopraffazione.
In tanto dati ufficiali indicano che dal 2010 al 2015 ci sono state oltre 230 mila spose bambine. Cifra enorme e purtroppo, come confermano gli esperti, sottostimata perché, proprio per le attuali limitazioni di legge, molte nozze con minori vengono celebrate solo davanti a un imam, e non registrate ufficialmente.
Parecchie si sono svolte anche in Italia, pare, nelle varie moschee ( come a Padova in Novembre e a Palermo), ma ovviamente nessuno ne parla….
Ma qualcuno di voi ha notato quanta poca attenzione abbia avuto questa terribile notizia??? Quanti media stanno difendendo il futuro di quelle bambine? NESSUNO!
E l’uncief cosa esiste a fare???? Solo a intascare soldi con le donazioni???
E la Boldrini non ha MAI niente da dire??? Sta ancora pensando ai saluti romani al campo X, povera?
E il papa??? Ah già, lui è impegnato a coprire i pedofili che ci sono in vaticano….
Praticamente c’è stata condanna solo da parte della Destra, soprattutto da Giorgia Meloni, e non certo per “islamofobia” ma perchè ci fanno schifo i pedofili, consideriamo la pedofilia il peggiore dei crimini e amiamo e vogliamo tutelare i bambini di tutto il mondo.

SALVIAMOLE!

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Il regalo più bello

Bimba di 8 anni rinuncia ai regali di compleanno per salvare i cavalli maltrattati

Ecco la notizia più bella per iniziare il nuovo anno del calendario:
Ryder Perryman è una bellissima bambina che vive a Chino Hills, in California, ed è pazzamente  innamorata dei cavalli.
Questa sua passione è nata grazie al film Emma’s Chance in cui viene descritto il grande lavoro fatto con il cuore del rifugio Red Bucket Equine Rescue per salvare i cavalli maltrattati o destinati al macello ( servono più programmi così anche in Italia!!! Conto sulla Brambilla).
L’amore di Ryder per i cavalli è diventato così grande che per il suo ottavo compleanno non ha chiesto ai genitori regali per sè, ma una donazione per i cavalli vittime di maltrattamenti ( ovviamente da parte dell’uomo).
Con la sua famiglia è andata al rifugio, fondato da Susan Peirce, portando beni utili all’associazione e spendendo oltre 700 dollari.

«I nostri cavalli hanno sofferto per abusi e maltrattamenti – racconta Susan Peirce – alcuni sono arrivati qui affamati e disidratati, altri erano destinati al macello».
Ognuno degli ospiti di Susan porta con sè storie drammatiche e tragiche che ben rendono l’idea di quanta schifosa cattiveria ci sia nell’uomo, in colui che si crede l’essere creato a immagine e somiglianza del Creatore!
Per fortuna per ogni umano marcio ce ne sono altrettanti con un cuore grande!
Il Red Bucket Equine Rescue  fino a oggi ha aiutato più di 350 cavalli e ha trovato una casa a 241 di loro.

«Il nostro lavoro non sarebbe possibile senza le donazioni – prosegue Susan- e vedere bambini come Ryder Perryman ci riempie il cuore di speranza per il futuro».

Riempie il cuore di tutti noi che amiamo gli animali alla pari delle persone!
E ci rende speranzosi per un futuro migliore.
Grazie piccola Ryder! Anche da parte delle mie due fantastiche cavalle ( anche loro salvate dal macello in cui sarebbero dovute finire da puledrine).
Che tu possa un giorno godere dell’amore di un cavallo tutto tuo, magari salvato dai maltrattamenti di qualche bestia sub umana.

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Grazie ancora Casa Pound!

CasaPound: Capodanno ad Amatrice fra i terremotati dimenticati da tutti

Ancora una volta i meravigliosi ragazzi di Casa Pound ci hanno resi orgogliosi di essere italiani!
Mentre tutta l’Italia brindava a feste e cenoni, l’imbalsamato presidente della repubblica degli immigrati faceva i suoi auguri in tv a chi vive in Italia e agli italiani all’estero, e il lenzuolato dal vaticano pensava come sempre, anche lui, soltanto all’invasione degli immigrati, i ragazzi della Tartaruga Frecciata hanno invece pensato a quelli dimenticati da tutti i  politici di sinsitra e i prelati: i terremotati di Amatrice.
Quelli che ancora vivono in ridicole casette, al gelo, circondati da macerie, da oltre un anno.
Una gran bella sorpresa di fine 2017 e di Capodanno per gli abitanti sia di Amatrice che di S. Cipriano: davanti alle loro porte si sono ritrovati i ragazzi di Casa Pound Rieti, coordinati dal responsabile Mattia Lamastra, con grandi pacchi dono contenenti coperte, giocattoli per i bambini, panettoni e generi alimentari.
Tutti pacchi confezionati grazie alle donazioni spontanee dei cittadini durante le numerose raccolte alimentari di Casa Pound davanti ai supermercati, le stesse raccolte che la sinistra voleva fermare! Sicuramente non le fanno per gli italiani i loro cari idioti dei centri sociali o le varie schifose ong e coop varie! A quelli interessa solo fare businness con gli immigrati.
Quello di Casa Pound ad Amatrice è stato un ritorno accolto a braccia aperte e con enorme gioia dagli abitanti, che già li avevano visti protagonisti di un’assistenza umanitaria immediata subito dopo la catastrofe, con tanto di ringraziamento pubblico del sindaco Sergio Pirozzi.
Un dono fatto con il cuore, una bellissima sorpresa da parte di questi fantastici ragazzi e di tutti gli italiani che hanno partecipato alle loro raccolte.
A differenza dei politici ( di sinistra), dei media venduti e del papocchio/imam, c’è ancora qualcuno che pensa agli italiani che soffrono!
Ed offrono sempre un sorriso ed un aiuto che viene dal cuore rendendo meno tristi e bui i momenti di chi vive da dimenticato.

Grazie, ancora e sempre, Casa Pound!

 

CasaPound torna ad Amatrice: Capodanno fra i terremotati e i dimenticati

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Donna Vera

“Negate i diritti alle donne.
Il velo? Piuttosto rinuncio al titolo”.
La campionessa di scacchi non va dai sauditi

Un esempio di che cosa voglia dire essere davvero Donna Libera!
A questo mondo ci sono Donne Vere ed esseri con organi genitali femminili.
Tra le Donne Vere fa orgogliosamente parte una campionessa di scacchi,
la bellissima Anna Muzychuk, che ha deciso di non partecipare ai mondiali che si terranno in Arabia Saudita, e con  lei la sorella Mariya, anche lei scacchista,  perchè sarebbe stata costretta ad indossare il terribile abito scuro, corredato di velo, imposto per legge dagli islamici alle donne, l’abaya.
Anna Muzychuk ha 27 anni, è nata in Ucraina e detiene il titolo mondiale per due discipline di scacchi veloci: rapid e blitz, competizioni che durano 10 o 15 minuti.
Ha vinto entrambi i titoli esattamente un anno fa, ma ha rifiutato di andare a gareggiare in Arabia Saudita, al Rapid and Blitz Chess Campionship di Riad, rinunciando al lauto compenso e ai due titoli mondiali perchè, ha spiegato sui social:

Per non giocare secondo le regole altrui, non indossare un velo, non essere scortata in giro e non sentirmi una sottospecie umana.
In cinque giorni avrei guadagnato più che in una dozzina di eventi combinati. Tutto ciò è seccante, ma la cosa più triste è che a nessuno sembra davvero importare”.

Grandissima DONNA!!!
In quanti sarebbero disposti a rinunciare a tanti soldi, si parla di 1 milione di dollari di montepremi di cui però  “solamente”  250.000 sarebbero andati alle donne e  750.000 agli uomini ( tanto per rimarcare bene le differenze) per la propria dignità e per i propri princìpi?
Io sicuramente si, rinuncerei, perchè non esiste soldo che possa mai comprare la mia dignità e libertà di Donna e i miei princìpi. 
E mi fa molto piacere vedere che in un mondo di donnicciuole pronte a svendersi al primo offerente per fare carriera o a velarsi e mandando a quel paese la propria dignità davanti al primo islamico ( vero Boldrini, Bonino ecc.?) esistono ancora Donne come Anna.
In paesi islamici come l’Arabia Saudita le donne sono considerate esseri inferiori, creature secondarie: devono girare coperte e sempre scortate da un uomo.
PER LEGGE.
Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, sta mostrando di volersi “aprire” verso le donne alleggerendo le numerose restrizioni a cui vanno incontro: presto potranno guidare l’auto anche loro (!), potranno andare allo stadio o assistere ad eventi sportivi e addirittura potranno andare al cinema! Sempre accompagnate o riceveranno la grazia di poter girare da sole e magari senza teloni addosso?
Diciamo che è un passo in avanti, non ancora fatto, ma non è sufficiente!
Intanto non hanno dato il visto per partecipare alle gare agli israeliani…..
Per i campionati svoltisi in Iran la Muzychuk partecipò e indossò il velo, ma solo perchè la condizione delle donne a Teheran è molto diversa da quella del regno saudita.
Io non sarei andata nemmeno lì, come fece nel 2016 la campionessa mondiali di scacchi Nazi Paikidze Barnes, 23 anni, nata in Russia ed ora cittadina americana: lei si rifiutò categoricamente di partecipare ai campionati femminili di scacchi di Teheran per non essere obbligata ad indossare il hijab in gara.
Una bella lezione per le varie finte femministe, piddiote, sinistrose, e Boldrine varie; quelle poverine sempre pronte a riempirsi la bocca di sessismo, ad inventare termini idioti come presidenta, ministra ecc., che vanno predicando accoglienza, integrazione, senza rendersi nemmeno conto dell’incompatibilità tra il nostro stile di vita e quello dei musulmani: TOTALMENTE INCOMPATIBILE, ma che poi se ne fregano altamente dei diritti e delle libertà delle donne musulmane, sia nei loro paesi che in Italia!
Gente subito pronta a infilarsi il velo in testa davanti al primo islamico, addirittura a coprire le nostre statue, per non offendere…..chi????
Le uniche offese sono SEMPRE E SOLO LE DONNE!
Ma a quelle come la Boldrini e la sua protetta marocchina Ilham Mounssif, quella poverina, ovviamente pro ius soli, che ha blaterato di togliere la cittadinanza italiana a Salvini ( una straniera che si permette di dire certe cose andrebbe rimandata a calci nel suo paese!), o alla Kyenge certi argomenti non piacciono: la visione che hanno delle donne i musulmani è tabù per loro! Come mai????
Eppure soltanto ieri, a Vicenza, una donna siriana ha finalmente denunciato l’ennesima violenza del marito, impostale dalla famiglia con matrimonio combinato ( ricordo che siamo in Italia), il quale la obbligava a portare il velo e le impediva di uscire di casa perfino per accompagnare il bambino piccolo dal pediatra!
Ed è solamente l’ultima delle migliaia e migliaia di violenze e censure che le donne musulmane sono costrette a subire fin nel nostro civile Paese!
A quando la sveglia e la fine delle ipocrisie di sinistra?
Uguaglianza vuol dire innanzitutto mettere fine alla sottomissione delle donne!
Come può esserci integrazione con chi considera la donna, la madre, la Creatrice della vita, un essere inferiore sottomessa all’uomo?
Spiegatemelo voi

 

 

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UNI CESS

Prima i poi le maschere cadono e i pagliacci si rivelano per quelli che sono!
Così anche i sinistrotti dell’Unicef Italia, ovvero Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, organizzazione internazionale fondata nel 1946 per aiutare i bambini superstiti della seconda guerra mondiale ( quindi anche quelli violentati dai partigiani comunisti? Mah!) hanno gettato la loro e si sono rivelati per quello che sono: un’associazione politicamente schierata che lucra sulle disgrazie degli altri!
Questa volta si è schierata schifosamente pro ius soli, e controchi ha osato dire la propria opinione e dichiararsi contrario sul loro sito questi dem…ocratici hanno risposto:

“Ah sei di quelli che usano nomi stranieri e bio in inglese ma non tollerano che ragazzini nati in Italia che parlano italiano siano considerati italiani. #idiot & #Fascist”.

Quindi: se, come la maggiorparte degli italiani sani di mente, non approvi lo ius soli, per l’Unicef sei quindi un idiota e un fascista. E non hai neppure il diritto di esprimere la tua opinione, altrimenti parte la censura!
Intanto direi che non basta nascere in un paese per essere di quel paese!
Il grande Alce Nero diceva:
” Non importa dove tu nasci, ma è come vivi e come muori che dicono a quale Popolo appartieni.”
E gli Indiani stanno ancora pagando sulla loro pelle lo ius soli….

Ricordo a lor “signori” dell’Unicef che essi stessi si dichiarano un organo sussudiario delle Nazioni Unite e quindi NON DOVREBBE AVERE NESSUNO SCHIERAMENTO POLITICO, ma rappresentare TUTTI!
Soprattutto l’Unicef dovrebbe occuparsi SOLO di portare aiuto a mamme e bambini in difficoltà. Esiste per questo, non per fare politica!
Invece, come sempre, l’ipocrisia di certa gente monocolore cerca soldi si manifesta, prima o poi ( vedere anche quel buffone di Gino Strada e i suoi immani guadagni con Emergency).
Il businness sui poveri immigrati tira sempre, a sinistra!
I responsabili di Unicef Italia hanno provato a giustificarsi dichiarando che l’Organizzazione è composta da “cittadini italiani con pieno diritto di esprimersi su qualsiasi vicenda riguardi i diritti dei bambini in Italia”.
Già, ma tale diritto è anche degli altri, peccato che loro invece  insultino gli utenti che hanno idee diverse dalle loro e censurino chi, giustamente, li critica per questo, magari  coloro che hanno donato i propri soldi a certe associazioni!
Idioti e fascisti…..
Idiota: secondo il vocabolario della lingua italiana significa: chi non ha adeguate capacità intellettive.
Cioè, se non sei un trinariciuto schiavo dell’unico pensiero rosso non hai intelletto….secondo loro.
Fascista….perchè???? I fascisti odiavano forse i bambini???
Facciamo ripassare qualcosina di storia a quegli ignoranti dell’Unicef che si vede non hanno avuto tempo di studiarla ( o magari sono proprio loro gli idioti).
Il cattivo Duce Benito Mussolini, diciamo pure il più fascista di tutti, fondò, nel 1925, l’Opera Nazionale Maternità e Infanzia, OMNI, un ente assistenziale parastatale a favore di madri e bambini per cercare di arginare l’elevata mortalità infantile dell’epoca e aiutare chi era in difficoltà per garantire un futuro ai piccoli italiani.
L’OMNI prevedeva:

  • la protezione igienica della maternità, tramite la diffusione di norme igieniche scarsamente diffuse, e soprattutto tramite la medicalizzazione del parto;
  • la difesa morale e materiale di bambini e ragazzi fino alla maggiore età;
  • l’educazione alla maternità.

«  la protezione e l’assistenza della maternità, la protezione dell’allattamento materno, l’igiene sociale della prima infanzia, la profilassi antitubercolare infantile, l’igiene scolastica, l’educazione fisica, la protezione igienica del fanciullo nel lavoro, la repressione degli abusi della patria potestà, la protezione sociale del fanciullo nella vita, la repressione degli abusi e dei delitti contro l’infanzia, l’educazione dei fanciulli anormali, l’assistenza e la protezione dei fanciulli materialmente o moralmente abbandonati, la prevenzione della mendicità, del vagabondaggio e della criminalità dei minorenni, la rieducazione dei fanciulli traviati, il trattamento delinquenti. »
(Atti Parlamentari, Senato del Regno, Legisl. XXVII, Documenti, Disegni di legge e Relazioni, doc. N. 79.)

« le funzioni della maternità: la gravidanza, il parto, il puerperio e l’allattamento […] e l’infanzia la quale non si limita al tempo dell’allattamento e al secondo anno di vita, come si crede da alcuni, ma distinta dai fisiologi, nei tre periodi, prima, seconda e terza infanzia, si estende negli anni successivi all’età prescolastica e scolastica sino alla pubertà conclamata nella quale dall’adolescenza si entra nella giovinezza. »
(Atti Parlamentari, Senato del Regno, Legisl. XXVII, Documenti, Disegni di legge e Relazioni, doc. N. 79-A.)

Il personale era qualificatissimo: specialisti in pediatria, ostetricia, otorinolaringoiatria, dermosifilopatia e neuropsichiatria infantile, formati con corsi resi obbligatori per laureati in medicina e levatrici.
E stiamo parlando di quasi un secolo fa…..

Poi: come integrazione ai servizi di assistenza materna furono costruiti asili nido per bambini fino ai tre anni all’interno delle fabbriche dove lavoravano le madri, o in prossimità di esse, con tanto di camera di allattamento; consultori pediatrici dotati di strumenti specifici ( incubatrici, culle termostatiche, dispensari di latte, bilance pesa bambini….). Adesso dove sono????
Lotta alla tubercolosi infantile con l’isitituzione dei Consorzi provinciali antitubercolari, CPA: colonie estive di profilassi obbligatorie in montagna, mare, stazione elioterapiche, e asili profilattici per bambini predisposti. Gratis, ovviamente.
Grazie all’OMNI i comuni italiani distribuivano prodotti e alimenti specializzati per l’integrazione dei pasti di neonati e bambini poveri o in difficoltà, alimenti molto costosi per l’epoca, ma per il Duce contavano più i bambini italiani dei soldi ( qualcuno dovrebbe prendere esempio).
Siccome servivano parecchi soldi per poter aiutare tutti l’Omni,oltre ai fondi statali, aveva disposizione dei fondi locali, come donazioni, lasciti e soprattutto il contributo dei soci benemeriti: il cattivo Benito Mussolini era uno dei soci benemeriti….
Nel 1933 venne istituita la Giornata della Madre e del Fanciullo, fissata il 24 Dicembre, per celebrare le madri italiane e i loro bambini, nonchè la loro enorme importanza per la Patria.
Adesso aiuti e sussidi se li prendono tutti le straniere, clandestine comprese!
Le italiane e i loro bambini? Si attacchino pure! Neanche all’asilo trovano più posto.
Mussolini creò anche l’Opera Nazionale Balilla con lo scopo di infondere nei giovani il sentimento della disciplina e dell’educazione militare, renderli consapevoli della loro italianità e del loro ruolo di “fascisti del domani”.
Questo può essere di dubbio gusto per i tempi di oggi, ma rapportato all’epoca di una dittatura di quasi cento anni fa serviva a togliere i bambini e i ragazzi, sia maschi che femmine, dalla strada, a dargli dei valori ( più o meno condivisibili), insegnargli ad amare e difendere la propria Patria con il cuore e con le armi ( il Paese non lo difendi con le bandierine colorate), a curare il corpo con la ginnastica e la mente con lo studio.

Inoltre sempre al cattivo Mussolini si deve l’abolizione del lavoro minorile e la lotta all’analfabetismo grazie anche alla riforma Gentile.
Adesso abbiamo il ministro ( scusate ma io ministra proprio non mi sento di scriverlo) dell’istruzione con la terza media ( che dovrebbe essere a casa per millantato credito) che bercia sul ridurre il numero di anni al liceo….

Ma torniamo all’Unicef: secondo dati rilevati da più fonti pare che i soldi elargiti a questo e agli altri enti “umanitari” e ong varie servano in grande parte a pagare lauti stipendi ai vari dirigenti, impiegati, manager, pubblicitari ecc., nonchè per i loro viaggi di rappresentanza. Sempre stando a questi dati, raccolti da diverse testate giornalistiche e non solo, pare che solo il 20% delle raccolte fondi vada ai bambini, mentre il restante 80% …..in tasca!
Secondo voi perchè tutte queste associazioni ci tengono tanto a farci invadere da masse di stranieri e sono pro ius soli? Perchè vogliono a tutti i costi sostituirci con immigrati? Provate a pensarci….
Calcolate quanto intascano da chi dona e dai fondi europei vari e dagli arabi che sperano di islamizzare finalmente l’Europa ( è scritto su tutti i giornali che non hanno paura a dire le cose come stanno), più gli schiavi a basso costo che lavorano per le loro cooperative a 3 €. l’ora….
Prima erano i profughi che scappano dalle guerre, poi, finita la fola, hanno detto che sono profughi anche tutti i clandestini immigrati economici e addirittura climatici.
Qualcuno ha anche scritto, ma spero di cuore che sia una balla, che Unicef, come Telethon, Save the Children e altri, siano nella lista del Times di Londra come investitori di profitti in azioni delle fabbriche di armi!
Io non ho conferme di questo, e quindi spero sia una colossale bufala, ma se qualcuno ne sa più di me scriva pure.
Rimane il triste fatto che un ente delle Nazioni Unite, quindi mantenuto anche con i nostri soldi, che doniamo o meno, si sia apertamente schierato in favore dello ius soli insultando un utente che si dichiarava contrario. E che pecchi di così tanta ignoranza da non sapere quanto fece, o almeno tentò di fare, il fascismo per i bambini!
Io non ho mai dato e mai darò un centesimo a queste associazioni: non mi sono mai fidata. Ed ho fatto bene!
Preferisco innanzitutto aiutare chi sta accanto a me piuttosto che sconosciuti di paesi lontani a cui dovrebbero pensare quelli dei loro governi.
Sinceramente non capisco chi cerca di pulirsi la coscienza donando soldi per l’Africa quando magari ha il proprio vicino buttato fuori di casa e costretto a vivere in macchina!
O storie simili.
Chiaramente ognuno fa le sue scelte, ma trovo un tantino ipocrita fare i generosi su sofferenze che non si vedono con i propri occhi e ignorare quelle palesi che si hanno davanti.
Ovvio che, spero, chi lo fa è in buona fede!
Ma i bambini da aiutare ci sono, purtroppo, anche qui! E sono bambini italiani con genitori che hanno perso tutto e che hanno gli assitenti sociali pronti a dividere le famiglie ( se sei italiano e perdi tutto lo stato ti toglie anche la famiglia!).
Personalmente m’impegno ad aiutare come posso chi soffre accanto a me e con aiuti concreti in prima persona: raccolta cibo, medicine, vestiti, coperte, e quando si riesce raccolta soldi per pagare affitto e bollette ( purtroppo non siamo ricchi neanche noi e nemmeno i nostri vicini e amici). E il volontariato: il donare il proprio tempo a chi è solo per fargli passare qualche attimo in compagnia facendolo sentire ancora vivo e amato credo sia impagabile! Parlo di persone e animali, non dimentichiamoci mai degli animali.
Io, ormai lo sapete tutti, ho la fobia degli ospedali, ma quando abitavo in città ho sempre fatto volontariato aiutando i bambini a fare i compiti o leggendogli storie e tenendo compagnia agli anziani soli. Spesso ho portato con me i cani del canile dove ero volontaria in una prima pet therapy di grande successo.
Adesso abito troppo lontano ed ho troppi impegni lavorativi e familiari, ma faccio ancora come posso.
Se proprio vi fanno schifo gli altri italiani che soffrono e volete aiutare le altre popolazioni, o siete così ricchi da poter aiutare tutti, affidate i vostri soldi a qualcuno che conoscete di persona: un volontario ( ce ne sono tantissimi), un medico ( ci sono parecchi medici che si recano spesso nei paesi poveri a fare volontariato negli ospedali), un missionario o qualcuno di simile: al loro ritorno vi mostreranno come li hanno usati ( parlo per esperienza personale).
E, ancora meglio, invece delle vacanze, andate voi stessi a fare i volontari nei paesi più poveri, sempre che non vogliate aiutare chi soffre in Italia, terremotati, alluvionati, poveri….

 

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Felice Yule!

 

Yule – Solstizio d’inverno

Regina del Sole, Regina della Luna
Regina dei corni, Regina dei fuochi
Portaci il Figlio della Promessa.
E’ la Grande Madre che Lo crea
E’ il Signore della Vita che è nato di nuovo!
L’oscurità e la tristezza vengono messe da parte
quando il Sole si leva di nuovo!
Sole dorato, delle colline e dei campi,
illumina la Terra, illumina i cieli,
illumina le acque, accendi i fuochi!!
Questo è il compleanno del Sole,
io che son morto, oggi son di nuovo vivo.
Il Sole bambino, il Re nato in inverno!

(canto tradizionale tratto da “La danza a spirale” di Starhawk)

 

Da stanotte per noi iniziano gli 8 fantastici giorni di  Festa del Solstizio d’Inverno: Yule, o Farlas, dal norreno Hjól, che vuol dire Ruota, la Ruota dell’ anno, della Vita e del tempo che scorre.
La Ruota compie il suo moto perpetuo grazie all’eterna danza d’amore tra la Dea e il Dio; in questo periodo inizia a risalire dal suo estremo più basso, dal buio verso la luce.
Mentre fino ad oggi regnava l’Oscurità con notti più lunghe e giornate più corte, da adesso avremo tre giorni di stasi: il Sole, infatti, non si muoverà, da qui il nome Solstizio che significa Sole fermo, per ben tre giorni.
Poi dal 25 Dicembre comincerà a risalire la Ruota, dalle Tenebre verso la Luce.
Il giorno 25 rappresenta la rinascita del Sole Bambino grazie alla Dea Madre e al sacrificio del Dio Padre e l’inizio delle giornate più lunghe dopo il buio di Shamain.
Il Natale cristiano non è altro che la sovrapposizione della nascita di Gesù alla Rinascita del Sole Bambino, voluta e fissata dal papa Giulio I intorno all’anno 350 d. C. per cancellare la vera festa, la più antica.
Noi dell’Antica Religione celebriamo ancora come una volta i nostri antichissimi riti perchè sappiamo di essere parte di un Tutto e che ogni nostra piccola azione può influenzare i grandi cicli di questo Tutto.
Per noi è una festa di Morte, trasformazione e rinascita: il Vecchio Sole muore e rinasce nel ventre della Dea Madre come Sole Bambino. All’alba la Grande Madre dà alla luce il Dio Sole riportando luce, prosperità e fertilità alla Terra e all’Universo intero, fino a quel momento sprofondate nel lungo sonno delle tenebre.
Noi donne aspettiamo al buio che i nostri uomini ci portino una candela, che simboleggia la luce, il sacrificio del Dio Padre e l’arrivo del Sole Bambino; anche la festa cristiana di S. Lucia è stata presa proprio da noi!
Tutta la casa allora viene adornata con candele profumate, torce e lanterne.
Poi bruciamo nel camino un grande ciocco di legno di quercia, che per noi è un albero sacro,ornato con rametti di altre piante legati insieme con un nastro rosso: il tasso a indicare la fine dell’anno, l’agrifoglio che rappresenta le tenebre e l’anno vecchio
che sta per finire, l’edera che è la pianta sacra al Dio Sole, e la betulla che è l’albero della nascita e del rinnovo.
Poi addobbiamo un grande albero con luci e festoni per inondare l’abete sacro, simbolo di vita, di luce.
Anche l’albero di Natale è stato copiato di sana pianta dal nostro Albero di Yule!
Per noi gli alberi sono sacri, in particolare le querce e gli abeti.
Gli abeti sono sempreverdi e sono alberi simbolo della Vita eterna: per questo ci teniamo tanto che siano belli e luminosi.
In casa non deve mai mancare un ramo di vischio, altra pianta sacra e magica per noi perchè la consideriamo discesa direttamente dai fulmini del cielo perchè non ha radici ( ne ho parlato in dettaglio in diversi post).
Abbiamo già preparato dell’ottimo cibo proveniente dai nostri campi e dai nostri alberi e lo divideremo con tutti gli animali domestici e selvatici e con le persone che in questo momento si trovano in difficoltà ( soprattutto anziani e invalidi italiani, ma anche famiglie con bambini).
Basta poco: se ognuno di noi dona qualcosa, quello che può, che sia cibo, vestiti, coperte, cucce per gli animali, medicinali ecc., i cesti saranno più grandi e ne godranno più bisognosi.
Ma non solo per Yule o per le feste delle altre religioni: tutto l’anno!
Noi e i nostri vicini mettiamo sempre da parte qualcosa, e ogni mese, se va bene ogni settimana, prepariamo dei cesti con quello che riusciamo a metterci dentro e li portiamo a chi sta peggio di noi.
Lo stato ci è nemico e lo dimostra ogni giorno, quindi dobbiamo aiutarci tra di noi!
Se lo facessimo tutti sarebbe di grandissimo aiuto.
Chi non riesce a donare qualcosa di “solido” doni una parola, un sorriso, qualche ora del suo tempo per parlare con persone, tenere compagnia, coccolare randagi……
L’insegnamento della mia Religione dura ogni giorno dell’anno, sempre!

A tutti voi felicissimo Solstizio d’Inverno!
So che sto latitando sul blog ma sono davvero super impegnatissima!!! Ma non vi dimentico mai.

 

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Il pd discrimina ( ancora) i disabili

 Mentre proprio oggi  piddioti e affini sfilavano a Como contro “l’intolleranza” il sindaco piddiota di Pesaro, tale Matteo Ricci, ha negato le sale del comune ad un coraggioso giovane disabile il quale avrebbe dovuto presentare il suo libro che tratta di speranza e di forza (e non di politica).
La sua unica colpa? Essere iscritto a Casa Pound!
Discriminato perchè disabile e perchè di Destra!
Queste sono la democrazia e la tolleranza secondo la sinistra…..
Claudio Palmulli ha 31 anni,è  tetraplegico dalla nascita ed ha un grande sogno: partecipare alla maratona di New York per dare forza, speranza e coraggio alle persone costrette a vivere in carrozzella come lui.
Ma per realizzare questo suo sogno ha bisogno, ovviamente, di una handbike, la carrozzina speciale degli atleti disabili agonisti.
Per finanziare questo suo progetto ha scritto un libro dal titolo più che esplicativo:
“Il vento sulle braccia”  che racconta la sensazione di libertà che si prova correndo anche in carrozzella.
Sta girando tutta l’Italia per promuoverlo, e la prossima tappa sarebbe dovuta essere Pescara: due mesi fa aveva penotato una sala circoscrizionale attrezzata per disabili.
Peccato che il sindaco piddiota Ricci non gliela voglia più concedere perchè ha saputo che il ragazzo è un militante di Casa Pound!
Quindi è giusto discriminarlo e boicottare il suo sogno e la speranza che trasmette agli altri ragazzi, siano diversamente abili o normodotati.
Rendiamoci bene conto: in Italia, secondo questi bastardi idioti di sinistra, puoi dire e fare tutto quello che vuoi SOLO SE SEI DEL LORO UNICO MONONERONALE “PENSIERO”!
La vita di Claudio, che ha sconfitto la malattia con la sua forza di volontà, è piena di ostacoli. Non solo barriere architettoniche, ma anche ideologiche!

Per fortuna la presentazione del libro si farà lo stesso, solo che sarà in uno spazio privato: l’appuntamento è il 16 dicembre, alle 18, presso il Baia Flaminia Resort.
Chi è vicino non manchi, mi raccomando!!!!

Questa la giustissima reazione di Casa Pound all’ennesima discriminazione verso i disabili italiani ( vedere il mio articolo di ieri) e verso chi è di Destra:

«Siamo stati contattati da un’impiegata comunale che ci ha comunicato l’intenzione dell’amministrazione di impedire con ogni mezzo la presentazione del libro di Claudio nella sala circoscrizionale. Siamo costernati di fronte all’abuso perpetrato non solo nei nostri confronti, ma soprattutto nei confronti di Claudio, che – ha aggiunto il responsabile di Cpi Pesaro, Christiano Demontis – con entusiasmo portava a Pesaro la testimonianza di una vita non segnata dal fatalismo, ma dalla voglia di reagire alla disabilità diventando maratoneta.
Un messaggio positivo e costruttivo messo a tacere dall’arroganza e dal pregiudizio di un’amministrazione faziosa», ha proseguito Demontis, sottolineando l’indignazione per «una classe dirigente che si vanta di essere portatrice di cultura e valori democratici» e poi per «sterile polemica e peloso pregiudizio» arriva a «ridurre al silenzio la storia di un riscatto dalla condizione di disabilità».

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario di CasaPound Italia, Simone Di Stefano:
«Matteo Ricci sei ridicolo, vergognati!»
Il giovane Palmulli ha commentato ricordando che «il mio libro non parla né di politica né di CasaPound. Al sindaco  appena ci sarà occasione ne darò uno per farglielo leggere, almeno si fa un po’ di cultura!».

Il piddiota Ricci, invece, si è permesso di dichiarare all’Ansa:
“Chi discrimina etnie, religioni e fomenta l’odio non deve avere a disposizione delle sale pubbliche: basta con ambiguità giuridiche”.
Questi praticamente hanno solo in mente stranieri musulmani!
Quindi a lui e a quei pagliacci abusivi del suo partito dovrebbero essere negate a vita! Ricordiamo che a Milano i piddioti, sindaco Sala in testa, si sono esibiti in saluti comunisti a pugno chiuso, hanno sventolato bandiere con falce e martello e magliette con il faccione dell’assassino criminale Guevara! Come se il comunismo fosse democrazia…Cavolo che IGNORANTI!
E poi il Ricci si è espresso sulla patetica manifestazione di Como:
« la bellissima risposta da Como a intolleranza e neofascismoLibertà, uguaglianza e tolleranza sono valori della Costituzione italiana. I nostri valori»
Ma quanto sono falsi e ridicoli???? Ipocriti fino al midollo queste zecche rosse!
I loro valori???? Cioè se non la pensi come loro allora non hai nessun tipo di libertà?
Complimenti!!!!
Qui gli intolleranti sono SOLO LORO! Infatti hanno anche impedito a Forza Nuova di fare una contro manifestazione. Alla faccia della democrazia!

Aggiunge Demontis:
 “Il sindaco si scorda che CasaPound è un movimento che si è candidato alle elezioni e che ha consiglieri democraticamente eletti nei comuni”.
Si scorda che per le zecche rosse la democrazia è la loro dittatura.

Claudio Palmulli è un ragazzo che ha superato la sua disabilità fisica con tanto coraggio, determinazione e forza di volontà; il sindaco Ricci, invece, e tutto il suo partito, i vari antifascisti e partigianotti mummiosi hanno dimostrato di avere dei limiti nel cervello insuperabili! Loro davvero non hanno speranze!
Come non ne ha la solita Boldrini, che dovrebbe essere super partes vista la carica che immeritatamente ricopre, la quale, sempre da quel di Como, ha dichiarato:
La Costituzione è di tutti, nessuno escluso, dunque essere qui è un dovere, per me come terza carica dello stato, ma è un dovere anche di tutte le forze democratiche. Dobbiamo riuscire a fare di tutto per affermare i nostri principi, lo stato di diritto e il fatto che nessuno può imporsi così come e successo a Como senza frontiere: non è accettabile in un paese democratico.”

Poverina: manco si rende conto delle enormi contraddizioni in cui cade!
La costituzione è di tutti, anche di quelli di Destra!
Ma loro faranno di tutto per affermare i loro principi, cioè la loro schifosa dittatura rossa! Altro che la tanto decantata democrazia!!!!
Ricordo a madame che lei e tutta la sua combriccola di kompagni vengono pagati anche con le tasse di quelli di Destra e che dovrebbero rappresentare TUTTI i cittadini!

Poi c’è quell’altra, la Raggi, sindaca incapace pentastellata di Roma, la quale ha fatto cancellare la scritta “Mario Vive” , presente da oltre 40 anni, dalla facciata del palazzo che ospitava la storica sezione del Movimento Sociale Italiano.
Mario Zicchieri era un giovane SEDICENNE militante dell’ MSI assassinato da un commando vicino alle Brigate Rosse il 29 ottobre del 1975.
Ovviamente i suoi assassini, essendo rossi, rimasero impuniti come quelli di Sergio Ramelli.
“Virginia Raggi, sprovveduta, ignorante o alla ricerca del voto dell’estrema sinistra? In ogni caso è penoso rimuovere il ricordo di un ragazzo ucciso, a 16 anni, dalle Brigate Rosse” – ha commentato Fabio Rampelli, Capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia.
Gli fa eco Maurizio Politi, consigliere comunale di Fdi a Roma:
 “Nessun sindaco si era mai permesso di offendere in questo modo la memoria di un ragazzo. Cinque anni fa grazie all’approvazione all’unanimità del consiglio municipale, dedicammo a Mario anche il giardino su Piazza dei Condottieri.
Riconsegnammo alla storia uno dei periodi più brutti della nostra città e mai ci saremmo aspettati che una forza politica come il M5S distruggesse questo percorso”.

E questi sono solo alcune delle discriminazioni che chi è di Destra è costretto a subire ogni giorno.
Facciamo paura????
Con tutti i problemi che ci sono in Italia gli imbecilli di sinistra hanno ancora paura dei fascisti!
Coda di paglia e c… sporco???
Ma rivediamo, ancora una volta, cosa fece il Fascismo, oltre alle tragedie tristemente note che a sinistra non fanno altro che ricordare dimenticando, invece, i crimini dei comunisti e dei partigiani loro complici.
E’ stato tutto solo un crimine da condannare questo Fascismo oppure qualcosina di buono l’ha fatto?
Calmi Boldrina, Fi ano  e vecchi dell’anpi: è STORIA mica apologia!!!!
Storia….quella che voi trinariciuti e antifascistoidi vari dovreste studiare, ogni tanto.
Ecco, ancora una volta, un po’ di storia del Fascismo che non proprio tutti conoscono:
intanto sappiate che crica l’80% delle leggi e dei regolamenti anche in ambito contrattuale e salariale come tutela dei piu’ deboli risalgono al periodo fascista.
Questo è quello che il Fascismo fece di buono per l’Italia e che chi è venuto dopo avrebbe dovuto mantenere, difendere e tutelare:

Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184;
–  Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158;
–  Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841;
–  Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653;
Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n. 2277;
Abolizione del lavoro minorile, oggi tristemente ripreso come sfruttamento;
 Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n. 798;
– Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055;
 Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312;
– Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13 maggio 1928 n. 928; – Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397;
 Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre 1935 n. 1827;
–  Settimana lavorativa di massimo 40 ore, con giorno di riposo obbligatorio e salario minimo garantito per evitare lo sfruttamento, R.D. 29 maggio 1937 n.1768;
–  Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 264;
 Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura), 1923;
–  Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817;
 Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048;
I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11 gennaio 1943, n.138;
–  Istituto Autonomo Case Popolari;
–  Istituto Nazionale Case Impiegati Statali;
–  Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859);
–  Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa del popolo;
 Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare Mori);
– Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927;
Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923 al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da 326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512 25. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni;
– Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole;
 Abolizione della schiavitù in Etiopia;
–  Lotta contro la malaria;
– Colonie marine, montane e solari;
–  Refezione scolastica;
–  Obbligo scolastico fino ai 14 anni;
 Scuole professionali;
–  Magistratura del Lavoro;
 Carta della Scuola Opere architettoniche e infrastrutture;
–  Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano, Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia, Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939;
–  Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo;
– Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie;
–  Roma: Viale della Conciliazione;
–  Progetto della Metropolitana di Roma;
–  Tutela paesaggistica ed idrologica;
–  Impianti di illuminazione elettrica nelle città;
–  Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane;
–  Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore;
Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia;
– Fondazione di 16 nuove Province;
–  Creazione dello Stadio dei Marmi (di ronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux” tanto odiato da Fi ano e Boldrini);
–  Creazione quartiere dell’EUR;
–  Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi:
–  Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma);
–  Costruzione di numerose dighe;
–  Fondazione dell’istituto delle ricerche: profondo stimatore di Marconi Mussolini mise a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte;
–  Costruzione di molte università tra cui la Città università di ROMA;
– Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della Stazione di Santa Maria Novella di Firenze;
–  Costruzione del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero degli Affari Esteri; – Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua). Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio, aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini, fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici, coltivando più di 75.000 ettari di terra. Così, perchè erano razzisti…..
–  Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico Opere politiche e diplomatiche;
– Patti Lateranensi, 11/02/1929;
–  Tribunale del popolo;
–  Tribunale speciale;
–  Emanò il codice penale (1930), il codice di procedura penale (1933, sostituito nel 1989), il codice di procedura civile (1940), il codice della navigazione (1940), il codice civile (1942) e numerose altre disposizioni vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Codice della Strada, le disposizioni relative a: polizia urbana, rurale, annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria, tributaria, demaniale e metrica);
– Conferenza di Losanna;
– Conferenza di Locarno;
– Conferenza di Stresa;
–  Patto a quattro;
–  Patto anti-Comintern Opere espansionistiche;
– Riconquista della Libia;
– Conquista dell’Etiopia;
–  Guerra di Spagna Opere economiche e finanziarie;
 Istituto di Ricostruzione Industriale (I.R.I.), 1932;
–  Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933;
–  Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706;
–  Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d’Italia passò completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio;
–  Socializzazione delle imprese. Legge della R.S.I., 1944;
–  Parità aurea della lira;
–  Battaglia del grano;
–  1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos: il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e in 10 anni vengono costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano 215.000 persone, 3131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle-Genova (al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”);
–  Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24);
Attacco al latifondo siciliano;
–  Accordi commerciali con tutti gli Stati compreso l’Urss;
–  Pareggio di bilancio già dal 1924 Opere sportive e culturali;
 Costruzione dell’Autodromo di Monza, 10/09/1923;
–  Fondazione di CINECITTA’;
–  Creazione dell’ente italiano audizione radiofoniche (EIAR), anno 1927;
–  Primi esperimenti della televisione che risalgono all’anno 1929 per volere del Duce; nel dicembre del ’38 l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò che nei primi mesi del ’39 sarebbero iniziati servizi regolari di televisione. Il 4 giugno 1939 alla Mostra del Leonardo ci furono alcune trasmissione sperimentali, sul Radiocorriere apparvero i programmi e persino le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi. Purtroppo il progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra;
 Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del genere al mondo, nata nel 1932 per opera del direttore dell’Istituto Luce, De Feo, e dell’ex ministro delle Finanze Giovanni Volpi di Misurata 86. Creazione dell’albo dei giornalisti, anno 1928;
–  Fondazione dell’istituto LUCE, anno 1925;
–  Nel 1933 appoggiò la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo (tra l’altro, fu in quella occasione che venne inaugurata la “posta aerea”);
–  Accademia d’Italia (Marconi, Pirandello, Mascagni, ecc.) 90. Littoriali della cultura e dell’arte Opere di utilità varie;
Registro per armi da fuoco;
Istituzione della guardia forestale;
– Istituzione dell’archivio statale, anno 1923;
Fondazione della FAO ( rendiamoci conto);
 – Fondazione dei consorzi agrari;
Annessione della Guardia di Finanza nelle forze armate;
–  Istituzione di treni popolari per la domenica con il 70% di sconto, anno 1932;
Istituzione del Corpo dei Vigili del Fuoco;
 –  Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni;
–  Mappatura di tutto il territorio nazionale con compilazione di tutte le mappe altimetriche usate ancora oggi, e che non sono mai state aggiornate da allora.

Diciamo pure che paragonato a quello che sta facendo la sinistra italiana abusivamente al governo……Guardate solamente le tutele alle persone più deboli, ai lavoratori, alle madri, alla cultura, le ricostruzioni post terremoto, le opere ambientali e architettoniche!
Adesso ci sono invalidi e disabili buttati fuori di casa, terremotati rimasti per strada, disoccupazione alle stelle, persone che si suicidano perchè hanno perso tutto, scuole in cui si fa finta di insegnare e dove la cultura viene ridicolizzata, strapotere delle banche che col Fascismo si sognavano, contratti di lavoro precari, quando ci sono, privi di tutele, diventati veri e propri sfruttamenti e schiavismo, pensionamento MAI grazie a Renzi, la Fornero e vari altri disgraziati divenuti i nemici numero uno del Popolo Italiano!
Invasione di massa di immigrati che delinquono ed hanno più diritti degli italiani e ci  passano davanti per tutto, dalle case popolari ai sussidi.
Ah, adesso capisco perchè hanno paura dei fascisti…..Il confronto non regge!!!
E c’è qualcuno che vorrebbe eliminare tutto quello che ha costruito il Duce….leggete bene la lista: PRATICAMENTE TUTTA L’ITALIA, da nord a sud. E pure la FAO!

 

“E’ solo quando le persone diventano ignoranti e corrotte, quando degenerano in un popolino, che sono incapaci di esercitare la loro sovranità.”
James Monroe

 

 

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