Archivi del mese: giugno 2015

Storia di Kara

Stamattina è successa una cosa meravigliosa!
Come sempre accade in estate,  nella mia azienda agricola ospitamo  alcuni cavalli e asini
in pensione che ogni tanto aiutano bambini speciali a vivere momenti speciali.
Quando ci saremo trasferiti in Austria il mio sogno di avere una grande fattoria zooantropologica
con annesso centro di ippoterapia e pet therapy sarà realtà. Per adesso devo accontentarmi in
“piccolo” perchè in Italia tra burocrazie varie e tasse certi sogni rimangono nei cassetti!
Ma questa è un’altra storia.
Dicevo: stamattina a casa mia è tornato, come tutte le estati, un bambino speciale che soffre
di una forma di autismo.
Vive nel suo mondo e reagisce positivamente agli stimoli quando sale su un cavallo, in questo
caso una cavalla: Kara.
Kara è stata una così detta, da certi umani beoti, cavalla “diffcilie”,pericolosa e indomabile,
e quindi condannata al macello.
La sua colpa? La sua grande esuberanza che impediva a certi incapaci di starle in groppa
( certo che se sei un pirla e compri una mezzo sangue sperando di guadagnare con le corse…..),
il suo mantello nero e quei ” terrificanti” occhi emormi che la facevano sembrare un cavallo appena
uscito dall’inferno ( giuro che ho sentito queste parole dal suo primo “padrone”).   Un carissimo amico,
che ama gli animali almeno quanto me, l’ha salvata dalla condanna a morte e l’ha portata a casa sua.
Poi ha chiamato me perchè lo aiutassi a capirla e ad addestrarla. Non c’era niente da capire, solo
assecondare la sua esuberanza e la sua voglia di giocare. Questa cavalla dai terrificanti occhi enormi
era tanto dolce che tutte le volte che andavo da lei mi dava tanti baci e io dicevo : <<Ma che cara! >>.
Così è stata chiamata Kara e in poco tempo è diventata una cavalla educatissima e affidabile.
Adesso Kara ha qualche anno in più e un po’ di esuberanza in meno, ma è sempre dolcissima.
Siccome il mio amico abita in campagna, vicino alla città, ogni estate mi manda su Kara per farla
stare al fresco della montagna e, siccome è diventata davvero mansueta, lei mi aiuta con i bambini speciali.
Come il nostro amico, un bambino che non aveva ancora mai detto una parola.
Stamattina, dopo il giretto con Kara, è sceso e l’ha abbracciata come fa sempre prima di tornare a
casa, e già questo è straordinario. Poi lei gli ha leccato la faccia, lui si è messo a ridere (!), io gli
ho chiesto se le vuole bene e lui  ha detto : Kara!
Subito siamo rimasti tutti zitti increduli. Poi lo ha ripetuto: Kara! La sua prima parola: il nome della
sua migliore amica!
Sua madre ha pianto tanto che non so se ha poi ha smesso. Ci siamo commossi anch’io e mio marito.
Gli unici a continuare a ridere erano lui e Kara. Chissà quali segreti si sono scambiati durante
le loro passeggiate all’ombra dei pini  e mentre lui le abbraccia il collo e lei si gira ad riabbracciarlo…..
Io non posso saperlo perchè sono sotto a tenere le redini e Kara è un’amica molto leale che non
va a spifferare in giro le cose altrui. Dopo ho provato a chiederle: << Kara, ma come hai fatto? >>.
Lei mi guarda con quei grandi occhioni rossi che ridono e mi lecca tutta la faccia.
E allora mi metto a ridere anch’io! E penso a quanti cavalli come Kara ogni giorno vengono
uccisi per essere mangiati o perchè si feriscono in stupide corse. E a tutti quelli che vengono
maltrattati nell’indifferenza più otale perchè ” tanto sono solo animali, nati per servire l’uomo”.
Invece sono angeli speciali che aiutano bambini speciali.
Quando uno di loro muore è una grande  perdita per tutti!Proprio oggi è morta una cavalla di sette anni durante le prove di quella merda di palio di Siena.Si chiamava Periclea.É stata uccisa dall’ignoranza e della cattiveria di miseri cervelli sub umani che chiamano tradizione un’orrenda barbarie.Ci ad andassero i senesi a correre! Andrei di persona a incitarli a calci nel kiul,loro e quegli idioti dei fantini a cui farei assaggiare dal vivo com’è piacevole quella frusta che amano tanto!
P.S :Quando il mio amico lo ha saputo si è messo a piangere anche lui! E ha promesso alla sua
Kara una doppia razione di mele e carote.

Io e Kara ai tempi in cui lei era ritenuta
una cavalla “difficile”…..

Infatti la sto montando di sera e a pelo

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Pensiero zen

Il maestro Tanzan era in viaggio
con il suo allievo Ekido lungo una strada
fangosa.
Ad un cero punto incontrarono una bella ragazza,
in kimono e sciarpa di seta,
che non poteva attraversare quella melma
senza rovinare il suo bel vestito.
Senza problemi Tanzan la prese in braccio
e la trasportò sull’altro lato della strada.
Ekido rimase pensieroso tutto il giorno.
Alla sera, non resistendo più,
chiese apertamente al maestro:
<< Noi monaci non avviciniamo le donne, è pericoloso. Perchè l’hai fatto? >>
Tanzan rispose:
<< Io quella ragazza l’ho lasciata laggiù.
Tu la stai ancora portano con te.

Koan è un termine del buddhismo zen che indica una una breve storia o un’affermazione paradossale in cui, di solito, sono protagonisti un maestro e il suo discepolo.
Viene usato per risvegliare una profonda consapevolezza. 

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Differenze

Matthew James ha 30 anni ed è inglese. Ed è un eroe, un Uomo vero come lo dovrebbero essere tutti.
Matthew James era sulla spiaggia di Sousse il giorno in cui un vigliacco terrorista islamico ha ucciso 39 persone.
Sua moglie è viva perchè quest’Uomo le ha fatto scudo con il proprio corpo beccandosi tre pallottole nel corpo: una al petto, una all’anca e una alla spalla. E’ ferito ma si salverà.
Di certo se lui non fosse stato quel grand Uomo che è sua moglie sarebbe morta perchè il bastardo islamico ha sparato proprio verso di loro.
“Gli devo la vita,si è gettato di fronte a me non appena hanno cominciato a sparare.
Era coperto di sangue, ma mi diceva solo di scappare”, ha dichiarato la fidanzata alla Bbc.
Questa è la differenza tra i veri Uomini e le mezze seghe, quelli che sparano sulla gente indifesa e che considerano le donne degli oggetti da comandare, prive di diritti, al loro servizio.
Ci sono Uomini pronti a dare la vita per la loro donna e mezze seghe che non esitano a picchiarla, ucciderla, usarla come scudo umano.
Per questo sono convinta che non ci sarà mai integrazione tra islam e resto del mondo civile: troppa differenza di civiltà e di cultura, sebbene anche da noi ci siano dei mezzi uomini sfigati, ma là lo lo sono per religione.
Proprio oggi a Busto Arsizio, Varese, una ragazza marocchina è stata picchiata a sangue, insultata e minacciata di morte dal fratello con una katana puntata alla gola.
La sua colpa? Volere uscire con le amiche rompendo il digiuno imposto dal ramadan.
Una donna per questi qui non è libera di decidere da sola se seguire o meno i riti di una religione.
Una religione imposta! Ma  che razza di religione può essere?
Non si impongono le religioni, si scelgono semmai !!!! Questa è inciviltà e sottocultura e l’abbiamo fatta entrare in casa nostra!
A me non sta bene per niente, anche perchè i terroristi vari che abbiamo in Europa, come quelli degli attentati in Francia, sono musulmani di terza e quarta generazione, allevati da quei genitori ospitati e accolti nei nostri paesi con l’odio versol’occidente demoniaco e infedele!
Questi sono rimasti nel medioevo e pensano ancora alle crociate!
E l’Europa sta a guardare…..In quanti dovranno morire prima di darsi una sveglia????

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Io sono un Pellerossa

Io sono un Pellerossa
e non comprendo.
L’Indiano preferisce il suono dolce del vento
che si slancia come una freccia sulla superficie dello stagno,
e l’odore del vento stesso reso terso dalla pioggia meridiana
o profumata del pino.
L’aria è preziosa per il Pellerossa,
giacché tutte le cose condividono lo stesso soffio.
L’uomo bianco non sembra far caso all’aria che respira
e come un individuo in preda ad una lenta agonia
è insensibile ai cattivi odori.
Io sono un selvaggio e non conosco altro modo di vivere.
Cosa sarebbe l’uomo senza gli animali?
Se tutti gli animali sparissero,
l’uomo soccomberebbe in uno stato di profonda
solitudine.
Poiché ciò che accade agli animali
prima o poi accade all’uomo.
Tutte le cose sono legate tra loro.
Lo stesso uomo bianco,
col quale il suo Dio si accompagna e dialoga familiarmente,
non può sottrarsi al destino comune.
Dopo tutto, forse siamo fratelli.
Vedremo.
Questa Terra per lui è preziosa
ed il recar danno alla Terra è come disprezzare il suo Creatore.
Anche i bianchi spariranno;
forse prima di tutte le altre tribù.
Contaminate i giacigli dei vostri focolari
e una notte vi ritroverete soffocati
dai vostri stessi rifiuti……per un disegno particolare del fato
siete giunti a questa Terra
e ne siete divenuti i dominatori,
così come avete soggiogato il Pellirossa.
Questo destino è per noi un mistero,
perché non riusciamo più a comprendere
quando i bisonti vengono tutti massacrati,
i cavalli selvaggi domati,
gli anfratti più segreti delle foreste
invasi dagli uomini,
quando la vista delle colline in piena fioritura
è imbruttita dai fili che parlano.
Dov’è finito il bosco?
Scomparso.
Dov’è finita l’ aquila?
Scomparsa.

E’ la fine della vita
e l’inizio della sopravvivenza.

Amara constatazione di un Nativo Americano .
Secondo me è il resto del mondo che non ha capito e
continuare a non capire…..
Io ho la pelle bianchissima ma, come dicono i miei
fratelli Lakota, nel mio petto batte un cuore Lakota, ed è
questo quello che conta davvero perchè, come diceva Hehaka Sapa, Alce Nero:
“Non è importante come nasci, ma è come vivi e come muori
che rivela a quale Popolo appartieni. ”
Il loro pensiero è il mio, le loro battaglie le mie.
E’ un amore nato con me e che morirà con me.
Per questo sono sempre fiera di essere una selvaggia!
Si vede che mi mancano i miei fratelli? Non vedo l’ora che tornino
qui a trovarmi!

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Invasi e zitti!

Leggo oggi sul giornale:

Preparava attentati a Roma e in Vaticano: arrestato pakistano.

Francia: attacco di matrice islamica. Un morto e due feriti.
Uomo decapitato. Scritte in arabo sul volto.

Tunisia, attentato in due hotel a Susa: 28 morti.

L’ISIS ha dichiarato guerra al mondo ed il mondo sta a guardare, se ne frega, non reagisce.
Ogni tanto un po’ di morti, titoloni  da prima pagina, qualche lacrima e stop.
Bat Ye’or ha scritto  libri che tutti dovrebbero leggere:Eurabia, Verso il Califfato Universale, Il declino della cristianità sotto l’Islam e Comprendere Eurabia, in cui denuncia con prove inconfutabili, nomi e verbali vari, la complicità dei politici europei nell’islamizzazione dell’Europa tramite la violenza.
L’Italia, grazie alla mafia, continua a far entrare di tutto e di più anzichè chiudere le frontiere e rimaptriare tutti.
E alza le tasse agli italiani per mantenere gli stranieri!
E il popolo tace……tutti protestano ma nessuno si muove altrimenti è razzista.
Direi che è molto più razzista permettere un’invasione come questa, mollare gli stranieri per la strada a rubare e aggredire la gente con il rischio conclamato di malattie e terrorsimo.
Pare che la perdita di indentità culturale non importi a nessuno.
A me si! Io ci tengo alla storia e alla cultura del mio paese.

E l’Europa che fa?  SANZIONA LA RUSSIA! Per quanto disprezzi  Putin, la sua dittatura e il comunismo in generale, ad oggi lui è l’unico in grado di far fuori l’isis.
Ma i politicanti europei ogni giorno s’inventano una sanzione, un monito, qualcosa contro la Russia, che, ricordiamolo, è in Europa.
Complice l’America di Barak Hussein Obama ( direi che il nome la dice tutta) pare si voglia davvero far fuori la cultura Europea e farci ritornare al medioevo, con le donne considerate oggetti.
La stessa America che se c’è un pozzo di petrolio da conquistare allora bombarda di tutto e di più, ma se il terrorismo minaccia gli alleati…..ca..i loro!
Anzi meglio, così l’Europa si destabilizza, la Russia ci perde con le sanzioni e gli americani hanno il pieno dominio sulle ricchezze petrolifere!
E nessuno muove un dito per fermare questa follia!
Qualcuno ha letto il piano Kalergi?
Pare sia proprio così…..eccolo a voi, preso dal sito Informare per resistere, per un’attenta riflessione:

L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile.
Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.
 
D’altronde l’esproprio delle risorse da parte delle potenti multinazionali occidentali, controllate dall’elite massonico-finanziaria è la prima causa dell’immigrazione.
L’ESSENZA DEL PIANO KALERGI
Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’élite al potere.
Ecco come Gerd Honsik descrive l’essenza del Piano Kalergi (2)
Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente,l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinché l’Europa sia dominabile dall’élite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite.
Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa. I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti. I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht.
 
DA KALERGI AI NOSTRI GIORNI
Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea. La convinzione che i popoli d’Europa debbano essere mescolati con negri e asiatici per distruggerne l’identità e creare un’unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all’integrazione e alla tutela delle minoranze. Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con spietata determinazione per realizzare il più grande genocidio della storia.
In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy.
Il 16 novembre 2012 è stato conferito al presidente del Consiglio europeo
 Herman Van Rompuy il premio europeo Coudenhove-Kalergi 2012 durante un
 convegno specialesvoltosi a Vienna per celebrare i novant’anni del
 movimento paneuropeo. Alla sue spalle compare
 il simbolo dell’unione paneuropea: una croce rossa che sovrasta
 il sole dorato, simbolo che era stato l’insegna dei Rosacroce.

L’incitamento al genocidio è anche alla base dei costanti inviti
 dell’ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa
 natalità europea. Secondo un rapporto diffuso all’inizio del nuovo 
millennio, gennaio 2000, nel rapporto della “Population division” 
(Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite a New York, 
intitolato: “Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni 
in declino e invecchiamento, l’Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 
159 milioni di immigrati. Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime
 così precise se l’immigrazione non fosse un piano studiato a tavolino.
 È certo infatti che la bassa natalità di per sé potrebbe essere facilmente
 invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie.
 È altrettanto evidente che non è attraverso l’apporto di un patrimonio 
genetico diverso che si protegge il patrimonio genetico europeo, ma che 
così facendo se ne accelera la scomparsa. L’unico scopo di queste misure
 è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in
 un insieme di individui senza più alcuna coesione etnica, storica e 
culturale. In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e 
costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei 
governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione 
di massa. G. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale 
della Sanità (OMS), dimostra di avere imparato bene la lezione
 di Kalergi quando afferma:
«Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale» (4)
CONCLUSIONE
Se ci guardiamo attorno il piano Kalergi sembra essersi pienamente realizzato. Siamo di fronte ad una vera terzomondializzazione dell’Europa. L’assioma portante della “Nuova civiltà” sostenuta dagli evangelizzatori del Verbo multiculturale, è l’adesione all’incrocio etnico forzato. Gli europei sono naufragati nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici. La piaga dei matrimoni misti produce ogni anno migliaia di nuovi individui di razza mista: i “figli di Kalergi”. Sotto la duplice spinta della disinformazione e del rimbecillimento umanitario operato dai mezzi di comunicazione di massa si è insegnato agli europei a rinnegare le proprie origini, a disconoscere la propria identità etnica.? I sostenitori della Globalizzazione si sforzano di convincerci che rinunciare alla nostra identità è un atto progressista e umanitario, che il “razzismo” è sbagliato, ma solo perché vorrebbero farci diventare tutti come ciechi consumatori. È più che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema, ridestare lo spirito di ribellione negli europei. Occorre mettere sotto gli occhi di tutti il fatto che l’integrazione equivale a un genocidio. Non abbiamo altra scelta, l’alternativa è il suicidio etnico: il piano Kalergi.
Tratto da: cogitoergo.it
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PIU’ DOLCI DEI FIORI

Molti bei fiori, rossi, blu e gialli;

diciamo alle ragazze

“Andiamo e camminiamo tra i fiori”.

Il vento viene e agita i fiori,

le ragazze sono come un fiore quando danzano;

alcuni sono aperti, grandi fiori,

altri leggeri fiorellini.

Gli uccelli amano il sole e il chiarore

delle stelle;

i fiori sorridono dolci.

Le ragazze sono più dolci dei fiori

Canto Popolo Tule

In memoria di tutte le donne che da milleni subiscono la violenza  e i
soprusi maschili.
Un vero Uomo prova vergogna nel vederle perchè sa che quello che
mezzi maschi si sono permessi di violare: la sacralità della Donna!
Milleni di diritti negati, sottomissioni, violenze, inquisizioni, stupri,
omicidi “passionali”………E non si sono ancora fermati!
Dal nostro pseudo civilizzato Occidente all’Africa, Paesi Arabi, India, Cina…..
In troppi paesi del mondo la donna è ancora considerata un oggetto dalle
mezze calzette dal pene e il cervello minuscolo.
In troppi paesi del mondo nascere femmina è considerata una disgrazia.
Quando invece è il più meraviglioso dono di Madre Natura!
La Natura ci crea Creatrici della vita. I mezzi uomini cercano di distruggerci.
Chissà, forse nelle loro menti prive di intelletto credono di potersi
riprodurre per osmosi?
Un uomo non può capire quanto sia bello essere femmina!
Gli Uomini veri ci amano e ci ammirano, le mezze seghe ci odiano perchè
non possono averci o perchè vorrebbero essere come noi.
C’è chi si sveglia ogni giorno e ringrazia l proprio dio di esistere, quando
invece è solo la propria madre, che lo ha messo al mondo ed educato, quella
devono ringraziare!
Un uomo vero è fiero di riempire la proria amata di attenzioni, come
spazzolarle i capelli al mattino, massaggiarla alla sera, come facevano i
fieri Uomini Lakota, i più valorosi e forti guerrieri  del mondo.
Un Uomo vero è orgoglioso di dimostrare amore e tenerezza a colei che
ama e suportarla nelle sue battaglie quotidiane.
Per questo ringrazio mio marito, un Uomo Vero, ogni giorno.
La nostra lotta è ancora lunga e dura, ma alla fine trionferemo ed
estingueremo i mezzi maschi dalla faccia della Terra!

Scritto e pubblicato da Indiana

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Alle mie cavalle

Splendido è il mio cavallo,
la sua coda è una nuovola nera,
e il suo manto è come aria di pioggia
sospesa nell’aria.
I suoi zoccoli sono agate nere,
dure e striate,
come il vento ha i garretti,
e come i sacri venti
mi porta su lunghi sentieri.

Canto Navajo

Tra qualche giorno ricomincerà quella barbara e schifosa corsa del Palio di Siena!
Una vergogna per una società civile.
Prima di dedicare un post a questa merda di palio voglio dedicare a tutti i cavalli
uno dei ricordi più belli della mia vita: la nascita della mia prima cavalla
diciassette anni fa.
Una notte di stelle cadenti di  diversi anni fa,quando ero
ancora una bambina con lunghe trecce bionde,ed ero costretta ad
andare a cavallo in maneggio perchè i miei non potevano permettersi di regalarmi un cavallo,
espressi il desiderio di avere un cavallo tutto mio;
qualche anno dopo, con immensi sacrifici e durissimo lavoro,
il mio desiderio si è avverato!
E’ nata la mia prima cavalla,quella a cui ho dato il mio nome Indiano, quello che
i miei fratelli Lakota hanno scelto per me.
E’ nata in braccio a me, io ho vegliato la sua meravigliosa mamma
durante il travaglio ed ho accolto il suo primo sguardo smarrito.
Le ho anche tagliato il cordone ombelicale e mi sono commossa quando
si è alzata in piedi barcollante ed è andata a gustarsi la sua prima poppata.
Poi le Stelle sono state ancora più generose con me
e qualche anno dopo sono arrivati i miei cani,e poi un’altra cavalla,
sorellastra della prima.
E poi mio marito, l’uomo dei miei sogni, e i miei figli umani.
A volte i desideri si avverano…..


Un cavallo è un miracolo, una creatura meravigliosa e unica: perchè l’uomo lo sfrutta
e lo maltratta invecedi godersi la sua fantastica compagnia?
Sarà che a me i cavalli piace godermeli così:

Anna e Luna 002

Sono proprio io con Luna, la mamma delle mie principesse, pochi anni fa.
Mi ero appena ri ri rotta il naso ( si vede….) e facevo convalescenza così.
Conoscete un metodo migliore?

Scritto e pubblicato da Indiana

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Saggezza

Abbiamo case più grandi
e famiglie più piccole;
più comodità, ma meno tempo;
Più lauree, ma meno buon senso;
più conoscenza, ma meno giudizio;
più esperti, ma più problemi;
più medicine ma meno salute;
Abbiamo fatto tutta la strada verso la luna
e indietro,
ma abbiamo problemi ad attraversare la strada
per incontrare il nuovo vicino;
costruiamo più computer per contenere
più informazioni
e produrre di più copie che mai,
ma abbiamo meno comunicazione.

Siamo migliorati sulla quantità,
ma peggiorati sulla qualità.

Questi sono i tempi dei fast food
e della digestione lenta,
dei grandi uomini, ma dei piccoli caratteri;
profitti veloci, ma relazioni di poco valore.

E’ un tempo in cui c’è molto fuori dlla finestra,
ma poco nella stanza.

Tenzin Gyatso – Dalai Lama

Direi che meglio di così non poteva rendere l’idea di come in troppi vivano, o meglio credono di vivere.
Quando questo grandissimo uomo è stato in Italia non è stato ricevuto dal papa, quel papa che
traduce le encicliche in arabo ma non in latino, quel papa che incontra imam e rabbini, che parla di aprire le porte agli immigrati ma tiene chiuse quelle del vaticano, dimenticandosi che il Dalai Lama è un rifugiato politico, solo che lui predica la pace, l’amore e non fugge in giro per il mondo ma affronta le sue battaglie con calma.
Questo sant’uomo non è stato ricevuto nemmeno dal presidente fantoccio americano Obama, quello
che condanna il terrorismo ma che non sta muovendo un dito contro l’isis…..il tutto per non dare fastidio ai cinesi! Il governo cinese, dittatoriale e persecutorio verso il popolo tibetano, che ha costretto
migliaia di persone all’esilio pena la morte,  violando il diritto umano
e la libertà di queste persone.
E’ dal 1959 chi i cinesi hanno occupato il Tibet, e hanno esiliatoil Dalai Lama  in India con tutti gli altri credenti.
E il resto del mondo resta a guardare senza fare niente.
D’altronde il razzismo, la xenofobia  e le persecuzioni politiche e religiose
sembrano esistere solo per certi popoli mentre per altri no: si ricorda il genocidio degli ebrei,
ma non quello dei Nativi Americani, Maori  e Aborigeni Australiani; si ricordano le vittime del fascismo
ma non quelle, molto più numerose e tutt’ora attuali,del comunismo;
si ricorda la schiavitù africana ma non le persecuzioni contro i Pagani europei…..
Potrei andare avanti ma mi fermo qui.
Chi invade un altro stato e perseguita un altro popolo non merita
il rispetto degli altri popoli e andrebbe combattuto con ogni mezzo possibile!
Ma la Cina, grazie al comunismo che ha portato allo sfruttamento degli operai ( uguaglianza tra le calssi sociali= tutti schiavi a pochi soldi per tutto il giorno, per loro.E ricchezza per i soliti pochi) si è
arricchita parecchio, economicamente,e tutti le leccano il culo e cercano di non darle fastidio.
Nonostante le violazioni dei diritti umani, l’inquinamento costante del pianeta, la tossicità dei loro prodotti……il mangiare cani e gatti!
E la Cina si è comprata già mezza Italia e mezza Africa.
Questa è la filosofia e la giustizia di questo mondo!
Comanda chi ha più soldi e armi, non chi ha più cervello e buon senso.
I risultati si vedono…..
Secondo me c’è qualcosa di sbagliato in certi “uomini”.
Per quanto mi riguarda io sto con il Dalai Lama e i buddhisti!

Scritto e pubblicato da Indiana

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Ipocrisia americana

Stamane ne ho letto una bella: pare che dopo l’attentato a Charlestone in cui sono morte nove persone, i grandi magazzini Walmart vogliano cessare le vendite delle bandiere sudiste e di tutti gli altri gadget.
Al che mi è affiorato un amaro sorriso….ma quanto sono ipocriti i nuovi americani?
A parte che sembrano davvero essere dei deficienti se credono di poter eliminare razzismi vari in questo modo, cancellando la storia! Ma po ci fanno o ci sono? Davvero sono convinti che la guerra tra nordisti e sudisti sia avvenuta perchè i bravi nordisti avevano a cuore la sorte degli schiavi africani? Da quello che ho studiato io, e su fonti vere da ricercare con cura negli archivi delle biblioteche, la guerra è stata voluta come tutte le guerre: per motivi economici e di potere schifosamente coperti da giuste cause!
E che dire degli africani, dei negri liberati? Finita la guerra preferirono rimanere in un paese che li aveva rapiti dalle loro case e fatti schiavi, frustati e trattati come merce per anni piuttosto che ritornare in patria. Ma la cosa peggiore fu che si allearono con i bianchi, si i bravi nordisti che erano contro la schiavitù, per andare a sterminare gli Indiani!!!!
Ma si può???? Dopo anni di schiavitù e morte, di manifestazioni per l’uguaglianza e la pace, di bei discorsi vari,  ti allei proprio con i bianchi per eliminare i Nativi???? Fai la stessa cosa che è stata fatta a te????
Evidentemente parlavano di uguaglianza, si, ma non per tutti, solo per loro.
In ogni caso se si elimina la bandiera sudista perchè considerata simbolo razzista cosa dovrebbero farne di quella loro bandiera a stelle e strisce di cui vanno tanto fieri?
Ogni stella e ogni striscia di quella maledetta bandiera è stata incisa col sangue e la vita dei veri americani: i Nativi, gli Indiani, il Popolo che subisce più razzismo nel mondo pur essendo ormai diventato una minoranza etnica.
Da quando quel bastardo schifoso di Colombo, che scambiò l’America per l’India e Cuba per il Giappone, sbarcò con le sue barchette a  Guanahani, ora S. Salvador, nelle Bahamas e poi a Cuba e Santo Domingo, nel tristissimo 1942, per i Nativi Americani è cominciato il genocidio, la fine di un Popolo che viveva in pace e in armonia con il loro mondo.
I Lucayan, il Popolo che viveva lì prima di essere estinto dagli invasori, accolse lui e la sua ciurma di criminali con gentilezza e ospitalità, offrendo cibo, riparo e doni.
Vennero ricambiati con torture, sottomissioni, distruzione e sterminio.
A tal proposito scrisse il bastardo in una sua missiva a i reali di Spagna:

« Gli abitanti di essa […] mancano di armi, che sono a loro quasi ignote, né a queste son adatti, non per la deformità del corpo, essendo anzi molto ben formati, ma perché timidi e paurosi […] Del resto, quando si vedono sicuri, deposto ogni timore, sono molto semplici e di buona fede, e liberalissimi di tutto quel che posseggono: a chi ne lo richieggia nessuno nega ciò che ha, ché anzi essi stessi ci invitano a chiedere »

Delle anime così nobili e pure estinte dallo schifoso egoismo e dalla brama di ricchezza e di potere europeo!
I Lucayan, così come i Bimini che vivevano in Florida, non esistono più. Nelle Bahamas nessuno ha più la pelle rossa.
Così come in tutti i Caraibi e nelle Antille, fino al continente americano intero.
Facevano parte del Popolo Taino insieme a Nepoya, Igneri, Lokono e Suppoyo. Tutti estinti. Cancellati dalla memoria di troppi.  Parlavano la lingua Arawak, Fiore di Manioca: ora si parla spagnolo, inglese, portoghese.
Adoravano la Natura, il Sole e gli alberi, così come il tuoni, la Luna e la pioggia.
Lavoravano la ceramica, la pietra e il legno, producevano statue, vasi e gioielli perfetti.
Vedevano l’oro per quello che veramente è: un minerale giallo brillante a cui idioti di un altro continente hanno attribuito più valore della vita.
La loro vera ricchezza era il loro cibo, gli animali, la famiglia.
Per questo furono derisi e considerati selvaggi ignoranti, spazzati via da vigliacchi armati e sadici che non risparmiarono nè donne nè bambini, orgogliosi di avere “sconfitto” un Popolo disarmato. Per non parlare degli schifosi preti cattolici che vedevano lussuria e male in quei corpi svestiti e nei loro culti religiosi naturali. Mentre il male ce l’hanno solamente loro conficcato nella testa da 2015 anni.
Ora chi pensa alla gente di Santo Domigo, Brasile, Cuba, Bahamas, Florida, California immagina pelli nere, bianche, meticce. Nessuna pelle rossa viene ricordata!
Ma gli invasori non si fermarono alle isole: poco per volta invasero l’intero continente compiendo deportazioni, stragi e omicidi ad ogni lurido loro  passo.
Gli immigrati europei cercavano una vita migliore perchè l’Europa gli andava stretta: l’hanno avuta (?) calpestando le vite dei Nativi. Ogni passo che un nuovo americano compie su quel suolo di cemento calpesta il cadavere di un Nativo.
Alaska, Canada, Stati Uniti, Sud America…..un genocidio di razze e popoli continuo e mai ricordato.
Tutti i Nativi Americani di ogni parte del continente viveva in armonia con la Natura e in screzio o in pace con le altre tribù.
Le loro “guerre” consistevano nel disarcionare l’avversario da cavallo, deriderlo  e contare i colpi col bastone.
O a rubare i cavalli e il cibo ai vicini che poi ricambiavano le visite.
Difficilmente si ammazavano.
Un po’ diverse dalle guerre distruttive dei bianchi, gialli e neri.
Nelle Pianure gli invasori trovarono i miei Lakota che vendettero ben cara la pelle insieme ai Cheyenne.
Certo che cannoni e fucili contro archi e frecce, un modo di fare la guerra che prevede morte e distruzione contro una disarcionata da cavallo….solo dei vigliacchi senza valore potevano combattere in quel modo ed andarne fieri.
Tutto per la sete di conquista, dominio e potere europeo!
La grande battaglia di Little Big Horn, dove fialmente crepò quello sfigato assassino di Custer, colui che voleva diventare presidente uccidendo quandi più rossi possibile, diede una bella lezione ai bastardi invasori e fecero loro vedere la differenza tra un Popolo fiero, coraggioso,orgogioso, intelligente e un ammasso di popoli europei uniti dalla sete d’oro e di sangue, vigliacchi senza onore nè gloria che aprivano le pance delle donne incinte e tiravano fuori i feti, lanciavano neonati in aria e li facevano a pezzi con le baionette. Stessa sorte per i seni delle donne, perennemente stuprate, e i genitali maschili ( complesso d’inferiorità?).
Gli Indiani non sapevano cosa fosse lo stupro: glielo hanno mostrato i bianchi e i neri che si unirono contro di loro.
Perfino a prendere gli scalpi hanno imparato dai bianchi! Cosa poi attribuita agli Indiani, ovviamente…
Su questo è nata l’America che tutti conosciamo oggi: sul sangue e sulle lacrime dei Nativi, sui corpi mutilati di donne violentate e bambini indifesi.
I nuovi americani sono ignoranti e non sanno niente del loro passato: la storia del paese è rinchiusa in Riserve, con sempre meno diritti,nella speranzosa attesa che si estingua per sempre del tutto senza lasciare traccia.
Provate ad avere la pelle rossa in America: vi ritroverete persegutiati e senza diritti in casa vostra da popoli estranei di tutti i colori! Perchè, ricordiamolo bene tutti, i razzisti non sono mica solo i bianchi!
Nonostante tutto c’è chi ancora non si è arreso e porta il colore rosso della propria pelle con tutto l’orgoglio e la fierezza che merita!
Perchè un vero animo grande non lo spezzi nemmeno con 500 anni di oppressioni, umiliazioni e stragi!
Hanno fatto di tutto e di più per togliere identità ai Nativi Americani.
Non ci sono riusciti. Non ci riusciranno mai, nemmeno quando l’ultimo di loro cesserà di respirare.
Questo è un Popolo!
Non chi invade e si impone, chi copre l’erba col cemento, gli alberi con i grattacieli, il cielo con il fumo, sostituisce i cavalli con le macchine inquinanti, l’amore con il potere, la vera ricchezza con quella fasulla.
Quella bandieruola strisciata e stellata non dovrebbe sventolare perchè è un insulto ai milioni di morti che ha provocato.
E che un giorno chiederanno giustizia!

Scritto e pubblicato da Indiana, fiera di essere una selvaggia, figlia e sorella dei Lakota!

gal_6066

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Passato o presente?

Lezione di storia ad una delle mie classi tempo fa:
storia quanto mai attuale perchè oggi più che mai l’uomo sta
dimostrando di non essere in grado di imparare dai propri errori:
Gli animali, tutti, imparano talmente tanto a difendersi che molte
specie sono in grado di trasmettere l’esperienza geneticamente.
L’uomo no.
Il seguente brano è tratto dall’opera Memorie sulle fabbriche
di Lione, pubblicata nel 1786 da Étienne Mayet:

«Per assicurare e conservare la prosperità delle nostre manifatture,
è necessario che l’operaio non si arricchisca mai e che non possieda
altro che i mezzi per nutrirsi e per vestirsi.
Se l’operaio si arricchisce, diventa esigente circa il tipo di lavoro
che gli viene offerto e il relativo salario. Il salario della manodopera,
una volta aumentato, procura nuovi vantaggi a chi lo gode e lo incita
verso nuovi aumenti. […] Bisogna dunque che i fabbricanti di Lione
tengano l’operaio in bisogno di continuo lavoro, senza dimenticare
che i prezzi bassi della manodopera non sono solo un vantaggio per i
padroni ma rendono l’operaio più laborioso, più regolato nei suoi
costumi, più sottomesso alla loro volontà».

Era il 1786….gli anni delle contrapposizioni tra le classi sociali,
tra proletari e borghesi, grandi e piccoli.
Sopra a tutti stavano i papi, gli imperatori, e la nobiltà.
Iniziava l’era industriale e quella dello schifoso capitalismo!
I proletari erano quelli che lavoravano nell’agricoltura e nelle
industrie come operai o impiegati; i borghesi erano i proprietari delle
fabbriche, dei campi, i bancari che sfruttavano senza ritegno le masse
operaie.

Ad oggi cosa è cambiato?
UN BEL NIENTE!
Solamente gli schiavi perchè ai nostri compatrioti si sono aggiunti
gli stranieri, quelli tanto amati dall’ipocrisia buonista sinistrina che
è la prima a sfruttarli.
In Francia, alla fine, quando anche la classe borghese cominciava
a perdere vantaggi, hanno fatto la Rivoluzione.
Noi cosa stiamo aspettando?
Di ridurci tutti alla fame?
Di vederci ulteriormente caplestare tutti i nostri diritti conquistati
in anni di sanguinose lotte?
A cosa è servito il sangue di chi ha combattuto per una società
giusta?
Almeno alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per un ideale
di giustizia ed uguaglianza  dobbiamo fare qualcosa!

Scritto e pubblicato da Indiana


Io queste scene non volgio più vederle!

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