Archivi del mese: settembre 2017

Auguri Brigitte!

Ho ancora pochi minuti ( in questo periodo proprio non ho tempo per il blog) per fare gli auguri di buon compleanno a colei che per me è la Donna più bella del mondo ( dopo la mia mamma ovviamente, a cui tra l’altro somiglia tantissimo): l’unica e insuperabile Brigitte Bardot.
Nata a Parigi il 28 Settembre 1934 la stupenda Brigitte diventa ben presto una diva: esordisce come danzatrice classica per poi diventare modella, attrice e cantante. Ma il suo vero successo e la sua vera vita comincia da quando, nel 1962, diventa un’attivista per la tutela dei diritti degli animali.
Storico il suo intervento in una nota trasmissione televisiva contro i maltrattamenti subiti dagli animali da macello.
Diventa anche vegetariana, cosa che la renderà, se possibile, ancora più bella.
Si oppone soprattutto al consumo della carne di cavallo, e nessuno meglio di me pèuò sostenerla in tutto questo!
La difesa dei diritti dei nostri fratelli animali diventerà la sua unica ragione di vita dopo il suo abbandono al cinema nel 1973.
Nel 1986 istituisce la Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali, finanziata dalla vendita all’asta dei suoi gioielli e di altri oggetti personali andati a ruba: ben 3 milioni di franchi andranno ai nostri fratelli pelosi!
Tuttora è una delle più grandi e influenti attiviste in difesa degli animali, sempre in prima linea per la loro tutela.
Al compimento degli ottant’anni dichiarò:
“Ho dato gioventù e bellezza agli uomini,. Adesso voglio dare il meglio della mia esperienza e di me stessa agli animali. Ho donato tutto quello che avevo alla mia fondazione. Spero che questo compleanno non serva a inutili festeggiamenti ma a far conoscere le mie battaglie”.
“B. B. ormai è morta. Era solo un’immagine. Adesso sono un’altra persona. Adesso voglio dare il meglio della mia esperienza e di me stessa agli animali. A casa mia sono circondata da una cinquantina tra maiali, capre, pecore, cavalli, pony, cinghiali, asini, oche, anatre, galline, gatti e ovviamente cani. Sono i miei compagni di vita.”
Praticamente come a casa mia….
E poi:
“Per il mio compleanno vorrei che il governo facesse una legge contro la macellazione rituale. Spero che i festeggiamenti servano soprattutto a far conoscere le mie battaglie”.  “Invecchiare? L’unico vantaggio è che non muori giovane”.
“Festeggiamenti? NO, grazie. Le celebrazioni pubbliche non m’interessano. Sto bene tra cani, gatti e cavalli. Nella vita non bisogna aver bisogno di nessuno”.
“Quello per degli animali è  un affetto incomparabile. Gli animali sono portatori di tutte le qualità che mancano agli uomini, senza averne i
difetti”.
E alla domanda su quale creatura vorrebbe essere se dovesse rinascere ha risposto:
“Un cavallo selvaggio, libero, capace di correre lontano dagli uomini”.

Oltretutto è anche dichiaratamente fortemente di Destra!
Non posso non amarla!
Una che non nasconde i suoi anni dietro punturine, plastiche varie e silicone.
Naturale al 100% e per questo oltremodo magnifica a 83 anni.
Brigitte, ti ammiro da sempre soprattutto per la tua tenacia e il tuo impegno in prima linea in difesa dei nostri fratelli animali.
La tua bellezza risplende ancora più dentro che fuori.
Il che è tutto dire….
Tantissimi auguri a una Donna Vera!
Brigitte je t’aime!

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In questa foto, ancora più che nelle altre, la somiglianza con mia madre, da giovane, è sorprendente!

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Strepitoso Marc!!!!

Aragon, 24 settembre 2017

Ancora grandissimo, super Marc Marquez!!!!
Il mio amatissimo campione ha vinto anche oggi, aumentando così di ben 16 punti il suo distacco da Andrea Dovizioso nella classifica mondiale.
Complimentissimi Marquito! Ma…..non farmi più penare così!
Che dire di questo magnifico ragazzo? Bellissimo sia fuori che dentro, un ragazzo semplicemente meraviglioso, umile e solare, sempre sorridente e gentile.
Gli auguro di cuore tutto il bene di questo mondo! Oltre che la vittoria di anche questo mondiale.

Intanto approfitto anche per avvisare gli amici che mi seguono, che siete sempre in aumento quindi grazie anche a voi, che sarò un po’ latitante: da domani inizio la mia carriera da leader del mio partito politico!
Eh si, mi vogliono leader! Ma vedremo, io mi accontento di lavorare come assessore.
E un bel vaffa lo mando a quei miei scarsi insegnanti che fin dalle elementari mi mettevano le note perchè avevo ” atteggiamenti da leader”. Come se fosse una cosa brutta! Visto, cari i miei pessimi prof.? E’ servito…..
Comunque vi seguo sempre!
E, anche se un po’ meno spesso, sono sempre qui.

 

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L'abbraccio tra Marquez e Lorenzo (Afp)

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Mabon

Ormai ci siamo!
Sta arrivando l’Equinozio d’Autunno, Mabon per la mia Religione, il Figlio Divino, il Giovane Uomo, dio della giovinezza, degli animali e dei raccolti.
Il Sole incrocia di nuovo l’Equatore, ma questa volta per portare l’oscurità.
La Dea discende nelle tenebre, nel Mondo Sotterraneo, le giornate diventano sempre più corte, l’aria diventa man mano più fredda, cominciano le prime nebbie, e la Natura s’incendia di colori per portare il suo saluto prima del riposo invernale.
Arriva il Dio dei Raccolti, in molti casi identificato con il Dio Cernunnos, dio degli animali,  della Natura e della fertilità.
Secondo altre leggende Mabon era il nome di un Dio gallese, abile cavallerizzo, che si accompagnava, oltre che con il suo imponente e velocissimo cavallo, con un bellissimo cane da caccia. Secondo le leggende fu rapito dalla madre Modron quando aveva solo tre giorni, e visse felice nel magico mondo della madre.
Poi fu  salvato da alcuni animali:un’aquila, un gufo ed un salmone ( per altre leggende fu salvato da re Artù in persona).
Luce e tenebra saranno ancora uguali per un giorno, ma poi prevarrà l’oscurità.
Il Dio, sacrificatosi a Lammas, ci dona i suoi ultimi frutti prima di rinascere a Yule, il 21 Dicembre per il Solstizio d’Inverno.
I suoi semi vengono piantati nel terreno dove riposeranno e cresceranno per poi spuntare in Primavera.
E’ il ciclo della Vita che ogni anno, ad ogni giro della Ruota, si ripete.
In questo periodo noi contadini terminiamo gli ultimi raccolti: olive ( noi abbiamo un uliveto grandissimo) da cui ricaviamo il nostro oro liquido, zucche, gli ultimissimi meloni, cavoli, funghi, castagne, nocciole, melograni….e vendemmiamo le nostre ottime uve che ci danno sempre un vino divino ( e scusate il gioco di parole!) che è tutta salute e fa buon sangue.
Prepariamo anche il sidro di mele e l’ultimo miele che ci danno le api prima di rinchiudersi nelle loro arnie per tutto l’inverno ( e dove giustamente hanno la loro abbondante scorta di miele che nessuno deve toccare!).
Stiamo finendo di segare gli ultimi pezzi di legna, anche perchè in questo periodo abbiamo già acceso sia le stufe che il termocamino ( il fresco arriva prima a 900 mt!).
Io adoro l’Autunno: l’aria è bella freddina come piace a me, ci sono in giro colori meravigliosi che immergono in mondi magici, e un gran via vai di animali che preparano le tane per l’Inverno: ci sono scoiattoli in fermento che vanno di continuo su e giù dagli alberi con le nocciole o del muschio in bocca. Mi attraversano il sentiero mentre sono a cavallo, spaventando la mia cavalla più vispa, quella che porta il mio nome Indiano. Oppure mi passano sfacciatamente sui piedi mentre me ne sto seduta sull’erba in giardino sotto una delle loro piante. Lo stesso i ghiri ma sotto i coppi dei tetti: loro vanno su e giù per i muri esterni della casa, che sono in sasso e quindi vi si appigliano alla perfezione.  I ricci scavano le loro buche nel terreno, le lucertole si godono gli ultimi raggi del sole, come le rane nel nostro laghetto e nella nostra fontana, prima di scavarsi anche loro una bella buca nel terreno.
La nostra tartaruga svernerà anche lei in giardino, nel suo solito posto preferito. Se farà troppo freddo la porteremo in casa però! Idem le rane a cui sono molto affezionata.
Vanno a dormire anche i pipistrelli, e ci accingiamo a salutare le rondini che lasciano i loro nidi nella nostra stalla per emigrare nei paesi caldi. Torneranno negli stessi nidi a Primavera.
Non ci saranno più le farfalle e le lucciole, cosa che dispiacerà moltissimo a mia figlia Ariana Cassandra, l’ultima arrivata, che ne ha una vera passione.
Ha farfalle di carta perfino appese sulla culla!
Gli alberi accendono le foglie di rosso, giallo, arancione come il  luccicante vestito di un’ultima festa, prima di lasciarle cadere secche e croccanti al suolo.
Gli animali cambiano il pelo: diventa più soffice, folto e scuro.
E per me che vado a cavallo senza la sella è un vero spasso affondare nel pelo morbido delle mie cavallone!
D’Inverno poi….
E cambio colori anch’io: innanzitutto mi spariscono , finalmente, quelle odiose lentiggini che puntualmente ogni estate mi cospargono il naso sia che prenda o non prenda il sole ( e non c’è crema che tenga!); poi i miei capelli, che con il sole diventano biondo praticamente platino, ritornano del loro bel color oro con qualche riflesso rosso fiammante, e la pelle ritorna chiara come la porcellana.
Si tolgono magliette , canottiere e scarpe leggere ( si, ho gli anfibi estivi…), per rimettersi pantaloni lunghi, maglie spesse, stivali alti e giacche pesanti.
E le mitiche camicie pesanti a quadrettoni che ogni buon contadino, soprattutto se taglialegna come noi, deve per forza avere! Noi le abbiamo con i quadretti di tutti i colori, sia estive che invernali.
E ne avremo una, ovviamente pesante, anche in queste serate di festa, dove mangeremo le nostre buone cose di casa e berremo il nostro ottimo vino con tutti i nostri amici e parenti.
Non mancheranno le cornucopie, a tavola e per la casa, ripiene di castagne, melograni, mele, pere, nocciole e uva.
Quest’anno ne ho realizzata una con la pasta sfoglia ripiena con crema pasticcera, mele, pere e melograno. Tutto fatto in casa da me, ovviamente, che almeno i dolci li so cucinare e che, in occasione di queste feste, aiuto anche mio marito con il resto della cucina.
Auguro a tutti voi un felice Mabon, o Solstizio d’Autunno!
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Integrazione????

Mentre i poveri dioti a sinistra si sgolano su ius soli, ancora più immigrati, diritti di tutti tranne che degli italiani ecc. ecc. ecc., un’inchiesta  di Qn sui musulmani in Italia, e realizzata sulla base di un sondaggio esclusivo Ipr Marketing, rivela ciò che noialtri sani di mente sapevamo già, cioè : “Il 30% dei musulmani rifiuta il modo di vivere occidentale”.
Un islamico su tre.
Ma vengono qui a…fare cosa????
Riporto da Il Giornale:
Il sondaggio di Qn è la prova netta che lo ius soli non risolve i problemi. Anzi, li crea. Numeri alla mano viene, infatti, fuori che il 60% dei musulmani, che risiedono regolarmente nel nostro Paese, non si ritiene “ambientato” e che uno su tre non ha alcuna intenzione di integrarsi e, per questo, rifiuta categoricamente la nostra cultura e il nostro stile di vita.
“Gli over 54 sono oltranzisti, conservatori e non hanno intenzione di integrarsi – spiega il sondaggio di Ipr Marketing – nei più giovani, invece, la spinta verso l’Italia è un po’ diversa: circa la metà si sente integrata (45%) e l’altra metà si divide tra chi vuole integrarsi (ma non ci riesce) e chi proprio non vuole”. Questo fa a pezzi la vulgata della sinistra secondo cui basta un pezzo di carta (nella fattispecie la cittadinanza italiana) per far sentire un immigrato italiano. Il punto è che loro stessi non si sentono italiani né sono disposti a fare alcunché per provare a sentirsi tali.

“E secondo il Pd la priorità dovrebbe essere regalare la cittadinanza a tutti? –  ha giustamente commentato il leader della Lega Nord, Matteo Salvini – la cittadinanza non si regala”. 
E Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia: “Questo è il risultato delle deliranti e ideologiche politiche del Pd sull’immigrazione – fa eco Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia – porte aperte a tutti, nessuna integrazione e cittadinanza regalata con lo ius soli”.

“L’indagine conferma i limiti del processo di integrazione in Italia”, commenta il presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi secondo cui il raggiungimento della cittadinanza “non dovrebbe mai dipendere da un automatismo, nascita o maggiore età che sia”, ma “conseguire sempre ad un percorso volitivo fatto di prove ripetute”.

Nessun commento, ovviamente, da madame Bodrini, sempre impeganata a…..Boh!

Lo dimostrano bene i musulmani che in Inghilterra hanno aggredito dei poliziotti all’interno di una moschea! Come se fossero a casa loro e non in un Paese con delle leggi da rispettare che non sono certo quelle della loro religione, ma quelle dello Stato che valgono per tutti.
La polizia era intervenuta a seguito di una chiamata presso la moschea di Townfield nell’High Wycombe, Buckinghamshire nella quale veniva segnalata una violenta discussione all’interno della moschea stessa.
Appena entrati i poliziotti, tra cui una donna, sono stati immediatamente aggrediti al grido di “buttateli fuori” ( cioè, questi stranieri si permettono di dire queste cose????) perchè:
non si sono tolti le scarpe ( come se tutti fossero obbligati a conoscere le regole delle moschee!), hanno disturbato la preghiera ( e la rissa) e hanno osato portare un’agente donna all’interno di una moschea! Sacrilegio!!! Una donna!!! Si sa quanto questi musulmani rispettino le donne, lo dimostrano ogni giorno….
Hanno accusato gli agenti di aver mancato di rispetto all’islam ignorando quanto LORO manchino di rispetto alle leggi dello stato che li ospita, agli agenti e soprattutto ALLE DONNE!
Infatti un  fedele è stato ripreso mentre chiede con arroganza il motivo per il quale dei confratelli stiano rivolgendo la parola all’agente donna, urlando: “Perché stai parlando con lei? Chi è lei? Loro sono nessuno, buttateli fuori”. Il soggetto che riprende col telefonino si avvicina poi a uno degli agenti che sta comunicando alla radio e lo deride esclamando: “Questo qui si crede cattivo”.

Il tutto è stato filmato e pubblicato in rete e sta, finalmente, scatenando dure reazioni.
Che la gente stia cominciando a svegliarsi? Un po’ tardino, non trovate? Questi si stanno permettendo di dettare legge IN CASA NOSTRA! Aggrediscono le nostre Forze dell’Ordine! Non rispettano le nostre regole, se ne fregano!
Perchè non vengono IMMEDIATAMENTE espulsi e chiusa la moschea?
Questa sarebbe l’integrazione europea????
Chi non rispetta il NOSTRO Paese, le NOSTRE regole e non dimostra voglia di integrarsi SI DEVE LEVARE DAI COGLIONI! Con le buone o con le cattive.
Perchè sappiate, voi che odiate tanto l’Occidente ma venite a farvi mantenere dalla nostra società, che quando un occidentale s’incazza davvero diventa moooolto cattivo! Ben più di voialtri. La storia insegna, a chi la studia!
Io non tollererò nè accetterò mai chi non rispetta le donne, gli animali e le leggi del mio Paese, chi non ama e non rispetta la nostra cultura, chi vorrebbe imporre la propria con arroganza e violenza! E questo vale PER TUTTI.

http://www.ilgiornale.it/video/mondo/entrano-moschea-scarpe-agenti-aggrediti-dai-fedeli-musulmani-1443658.html

 

ilgiorno

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La solita inciviltà

C’è un po’ troppa gente in giro convinta che avere dei soldi possa rendere onnipotenti e concedere qualsiasi diritto.
E questa volta non mi sto riferendo ai nostri sempre più boriosi politici, quelli che hanno voluto il bagnetto con carta igienica di lusso ( si sa mai….), saponi costosi, profumi, scranni nuovissimi e adesso anche nuovi quadri ( vero Boldrinova?) a spese nostre, ma di un altro idiota: trattasi di un imprenditore milanese di 59 anni di una non ben nota azienda.
Un miserabile zotico sfigato che gira in Ferrari per dimostrare chissà cosa ( di avercelo piccolo quanto il suo cervello? Di dover sopperire all’andropausa che avanza?) e non trova di meglio da fare che occupare col suo macchinone ben due posti riservati ai disabili in via Montenapoleone.
E quando il padre di un ragazzo a cui è riservato il posto gli ha gentilmente chiesto di spostare il bolide un poco più in là così poteva parcheggiare anche lui e far scendere suo figlio, l’idiota arrogante ha tuonato:
«Io me ne frego di te e della polizia»
Poi, non pago della sua dimostrazione di cotanta ignobile ignoranza, ha pensato bene di dare uno spintone a questo attonito papà davanti a suo figlio che aspettava in macchina.
Poi è risalito sulla sua Ferrari, tra l’altro blu, nemmeno testarossa, ed ha sgasato per bene davanti alle vetrine della via dello shopping milanese.
Si dice che tintinnassero i gioielli da Cartier…..
Per la strada rimane un papà ammutolito per tanta cattiveria e stupidità e suo figlio, un ragazzino minorenne portatore di un grave handicap, che è rimasto scioccato dalla squallida scena.
Per fortuna qualcuno, che non è potuto intervenire grazie alle nostre leggi che proteggono i delinquenti ( se assesti un paio di calci nel culo a uno così finisci in galera anche se ti hanno spinto nobili motivi), si è annotato la targa del bolide: ovviamente svizzera, più precisamente di Lugano! Così lo stronzo in questione non paga il bollo….
La polizia intervenuta ha subito pensato a tranquillizare il ragazzo e un agente, Marcello di Tana, gli ha anche regalato lo stemma con la pantera staccandoselo dalla divisa.
Poi scoprono che il 59enne ha, in Italia, una bella sfilza di precedenti per lesioni, minacce, percosse, oltraggio a pubblico ufficiale.
E non potrebbe nemmeno guidare, perché la patente gli era  stata revocata insieme al porto d’armi.
E da Lugano si scopre che il nome di costui e un paio d’aziende a lui collegate, con sede alle Isole Vergini britanniche compaiono nel famoso «Panama papers», il gigantesco archivio dello studio legale panamense «Mossack Fonseca», che per decenni ha creato e gestito decine di migliaia di società offshore in cui sono confluiti patrimoni e ricchezze da mezzo mondo.
Insomma, una bella personcina…..
Adesso speriamo che la paghi, e anche molto cara! Deve finire in galera, visti i precedenti che ha!
Come dovrebbe pagarla cara l’altro idiota di cui avevo parlato in un altro articolo, quel decerebrato che, sempre a Milano, aveva non solo occupato un posto riservato ai disabili, ma aveva anche lasciato un cartello pieno di schifose offese che solo una mente vigliacca e priva di coscienza poteva concepire.
La civiltà di una Nazione si dimostra anche da questi gesti!
Io certi scarti di sub umano non ce li voglio nel mio Paese: vadano pure all’estero, se trovano posto!
E si ricordino, certi boriosi poveri ignoranti, che il vero handicap ce l’ha chi non arriva a capire che non sono certo dei pezzi di carta a rendere grande una persona!

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I morti sono tutti uguali, ma….

Ci hanno sempre insegnato che davanti alla morte c’è sempre pietà, che siamo tutti uguali, specialmente se si è data la propria vita per un ideale e per difendere la propria Patria.
Evidentemente per qualcuno non è così!
Infatti il  prossimo 2 novembre non potrà essere deposto nemmeno un fiore sulle tombe del Campo X, il cimitero di Milano dove riposano i combattenti della Repubblica di Salò, solamente perchè la loro vita e le loro idee sono state quelle che hanno perso la guerra, ma che non saranno mai sconfitte nè moriranno mai.
Che i fiori e il ricordo per i propri defunti sia diventato appannaggio di pochi eletti lo hanno deciso all’unanimità il sindaco piddiota Sala e le mummie ammuffite e sempre più vili dell’anpi. Come le targhe del resto, e i nomi delle vie.

“La pietà – ha detto il sindaco discriminatore – non va confusa con il giudizio sul valore delle scelte compiute da ciascuno. Non ritengo, quindi, che una corona debba essere deposta al Campo 10”.

E chi sarebbe costui per dire chi ha diritto a essere ricordato e chi no????
Vuole vietare alle persone di portare i fiori ai propri cari???
Persone che pagano le tasse, gli ricordo…..
E che VOTANO!
Allora, d’ora in poi, visto che vogliono a tutti i costi impedire qualsiasi cosa alla Destra, grazie ai vari Fi ano e Boldrini, facciamo che le tasse ve le pagheranno solamente quelli di sinistra! E gli immigrati che tanto amate.
Noi di Destra,visto che non possiamo esprimere il nostro pensiero,avere gadget, espore bandiere e adesso nemmeno portare i fiori a chi cazzo ne abbiamo voglia, visto che siamo considerati cittadini di serie z, accusati di ogni cosa, spesso additati come mostri da qualche mentuccia decerebrata, non vi pagheremo più un centesimo di niente! Vi va bene così?
Comodo farsi mantenere da coloro a cui negate le libertà garantite dalla vostra amata costituzione che cambiate e manipolate a vostro piacimento! Farvi pagare scorte, vitalizi, privilegi, cliniche private, case di lusso….e poi impedire il libero pensiero e la libera azione! Azione pericolosissima portare dei fiori ai morti!
Avete ancora paura di loro? Il Fascismo non esiste più, è morto con il Duce.
Quindi cosa temete tanto? Che si rialzino dalle tombe e rivelino al mondo tutte le schifezze che avete combinato?
Questa rivoltante discriminazione, d’altronde, non sorprende più di tanto.
Angela De Rosa, portavoce di Casa Pound Milano, spiega:
“L’ennesimo contentino all’Anpi, la reazione di Sala non ci stupisce, la scarsa statura morale ed umana dimostrata dal sindaco è sotto gli occhi di tutti. Il comportamento del primo cittadino è inaccettabile, soprattutto dopo i recenti fatti di Savona, dove l’anpi si è opposta alla targa in memoria di Giuseppina Ghersi accusandola, a soli 13 anni, di essere una brigatista e giustificandone il massacro. Si è persa un’occasione “per fare bene”, insomma, e stemperare il clima da guerra civile che, a distanza di tanti anni, ancora si respira in Italia.”

Carlo Fidanza, presidente di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale aggiunge, in merito alla proposta di un assessore che chiedeva un’unica corona per tutti i morti il 2 Novembre:
“Si è trattato di una proposta di buonsenso, il 2 novembre è di per sé una data in cui si commemorano tutti i morti. Purtroppo l’assessore non aveva fatto i conti con il ‘compagno Sala’ che su questi temi si è appiattito sulla peggior retorica antifascista”.

Delusione anche tra gli attivisti della formazione radicale Lealtà – Azione che, dalle colonne de Il Tempo, avevano esultato  alla proposta dell’esponente dem. Fausto Marchetti:
 “Abbiamo letto dell’assessore di Milano che ha chiesto di portare la stessa corona di fiori sia al Campo della R.S.I. che a quello dei partigiani: Ecco, questa è l’Italia che vorremmo”.

Eh già! Spiegatelo a quegli imbecilli ipocriti della sinistra, quelli che arrivano ad usare perfino il Dalai Lama per la loro sporca e infame propaganda pro ius soli per avere i voti degli immigrati! Con il Dalai Lama hanno parlato di compassione, pietà per il prossimo,integrazione, accoglienza…..Quanta ipocrisia rivoltante!
Queste merdose zecche rosse osano proibire i fiori sulle tombe dei Caduti che hanno dato la propria vita per la Nazione anche quando sapevano che la guerra era già persa, mentre aprono le braccia a chi dalla guerra scappa, non combatte, abbandona il suo paese e non lo difende, ma quando è qui fa guerre per il wi fi!
E mi riferisco alle orde di giovinastri, tutti maschi, under 30 e ben pasciuti che sbarcano quotidianamente sulle nostre coste dicendo di fuggire da guerre….dal Marocco, Tunisia….E quindi a combattere chi rimane? Le donne, i vecchi e i bambini??? Suvvia….
Quando muore un immigrato in mare, uno sconosciuto, lo stato italiano ( scritto volutamente in minuscolo) gli paga il funerale e il rimpatrio della salma, lancia corone in mare, prega….mentre per ITALIANI MORTI che giudica essere stati dalla parte sbagliata non consente nemmeno i fiori sulle tombe!
Sapete dove potete infilarveli i fiori, schifosi trinariciuti traditori della Patria? Nello stesso posto del bavaglio!
E’ ora che tutte le schifezze che avete commesso in guerra, cari i miei partigiani ancora vivi, siano ben equiparati a quelli commessi dai Fascisti, senza differenza alcuna. Le vostre stragi e tutti i vostri crimini vanno appurati e insegnati in tutte le scuole, con tanto di nomi e cognomi: un crimine è sempre un crimine, chiunque lo commetta. E’ ora che lo impariate anche voi, brutti ignoranti! Piantatela di nascondervi come dei vermi dietro al fatto che voi avete liberato l’Italia e a tacere tutte le vostre becere porcate! E si vede infatti com’è messa bene adesso l’Italia! Bravi!
Vi credete eroi? Un eroe si prende le proprie responsabilità, altrimenti è un fantoccio fasullo che bazzica in divisa con qualche altra marionetta che stupidamente lo applaude perchè non sa quanto sono sporche le sue mani e la sua coscienza, quando ce l’ha.
Volevate liberare l’Italia dal Duce per sottometterla a Tito! Ma non vi fate schifo da soli????
La corona di fiori agli eroi repubblichini la metto io, e se anche mi censurerete il blog perchè oso esprimere idee che non vi piacciono sappiate che ne posso aprire tanti e tanti altri…..In ogni parte del mondo.
Avete fatto togliere la bandiera dal Campo X, adesso volete negargli pure i fiori e il ricordo dei propri cari!
Mi fate schifo! Sotto quelle lapidi ci sono 1.432 soldati fascisti e civili uccisi durante la liberazione e voi volete togliergli tutto, ma vi permettete di sventolare le vostre bandierine rosse da comunisti criminali!
Avete paura di aver vinto solo una guerra e non LA guerra?
Beh, le guerre le perdono sempre quelli che cercano di mettere i bavagli agli altri perchè loro sono privi di idee. Non avevate combattuto per questo? E ora fate uguale, anzi, ben peggio perchè gli altri le idee ce le avevano e ben chiare!
Soprattutto la guerra la perdono quelli convinti di aver vinto e che rifiutano i numerosi inviti alla pace fatti dai “nemici”.
Accolgono stranieri, rifiutano e discriminano italiani con idee diverse. Questo è l’insegnamento dei partigiani, ricordatevelo bene: libertà, pace e democrazia solo se la pensi esattamente come loro.

Tombe del Campo X ( calmati Fi ano e anpi: le foto di tombe in un cimitero non è propaganda Fascista ma ricordare e rendere onore a chi ha dato tutto per la propria Patria).
Da notare la pericolosità di queste lapidi…..

Milano, il Comune rimuove la bandiera di Salò

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Donne, sappiate che…..

Che gli stupri e le molestie in Italia siano aumentati in modo esponenziale è un dato di fatto, come un dato di fatto è che siano aumentati in proporzione al numero di immigrati che ogni giorno invade il nostro paese, così come tutti gli altri crimini, dallo spaccio di droga, alla mafia nigeriana, prostituzione, furti, rapine…..
Inutile che gli ignoranti buonisti neghino: è così. E’ statistica.
E’ quello che la gente sa e vede anche quando i vostri giornaletti venduti non lo vogliono dire.
E poi ci sono delle menti bacate che, non si capisce come ricoprano ruoli rilevanti,  giustificano tali abominevoli comportamenti:

Carmen Di Genio:
“Gli immigrati non sanno che non devono violentare”


«Non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia, sulla spiaggia, non si può violentare una persona, perché lui probabilmente non lo sa nemmeno, non lo sa proprio»
 A pronunciare queste raggelanti parole è stata Carmen Di Genio, avvocatessa e membro del Comitato Pari Opportunità della Corte d’Appello di Salerno, durante un intervento al Convegno Nazionale sulla sicurezza e la legalità organizzato dall’Associazione Street Kali lo scorso 13 Settembre.
Costei, il cui cognome è l’esatto contrario di quello che è il suo cervello, ha parlato di Stato di diritto, di difetti di leggi mancante in alcuni Paesi, di terrorismo e di integrazione, poi ha pronunciato quella frase che ha lasciato tutti basiti.
Che sia poi proprio una donna ad esporla rende la cosa ancora più vomitevole.
Ma, non paga, insulta TUTTI gli africani, come se in Africa fossero tutti stupratori!
Alla domanda del giornalista di Affari Italiani, Antonio Amorosi, che le ha chiesto, in maniera appositamente provocatoria:
 «In sostanza abbiamo un miliardo di bestie in Africa?».
La Di Genio ha risposto:
 «Si, esattamente. Se vogliono entrare, devono essere educati ai valori della nostra civiltà».

Ora, io concordo con lei che chi proprio deve entrare, non si sa bene il perchè, a casa nostra, debba prima conoscere e rispettare le nostre regole, ma dire che tutti gli africani siano degli stupratori lo trovo alquanto offensivo per le brave persone che in Africa ci vivono, lavorano e rispettano le donne!
E poi “vanno educati”, come fossero persone totalmente prive di moralità e intelligenza da non capire che violentare è sbagliato!
Praticamente lei ha detto che sulle spiagge dei paesi africani è prassi violentere le donne!
Quindi quelli che vengono qui, di solito clandestini, pensano che sia normale anche qui!
A vedere come si comportano sembrerebbe proprio di si: in diverse spiagge italiane hanno dovuto mettere dei militari per tutelare le donne in costume da bagno che quitodianamente subivano assalti e molestie da parte degli immigrati.
Ma, come ha tenuto a sottilineare anche il presidente della Nigeria, c’è da dire che qui vengono principalmente i criminali, gente che là sarebbe punita in maniera esemplare: agli stupratori, ad esempio, in Nigeria appendono un pesante masso ai coglioni e li lasciano legati così, appesi a due pali, a tempo indeterminato. Ecco, per farli sentire davvero a casa loro bisognerebbe adottare gli stessi metodi anche qui….
Ricordo, poi, alla Di Genio che gli stupratori magrebini di Rimini sono nati e cresciuti QUI!
Maurizio Gasparri, senatori di Forza Italia, e Roberto Calderoli, vicepresidente del senato, ne chiedono, giustamente, le dimissioni immediate.
Silenzio di tutta la sinistra e di madame Boldrini, che chissà cos’altro starà facendo di tanto importante! Proprio ESSA che ci tiene a dire che a lei stanno a cuore le donne….
Ma quando vengono insultate, aggredite e violentate da immigrati allora tace!

Ma l’idiozia non finisce qui!

Stupro, il senatore alle donne:
“Se avessero la cautela di non esporsi…”

Un altro genio, il senatore di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, che porta il nome di ALA-Scelta Civica, tale Francesco D’Anna, forse in preda a una qualche forma di follia mentale, ha dichiarato ai microfoni di Radio Cusano Campus:

“Qui tutti vogliono fare tutto. Io non sono un maschilista, ma il corpo della donna è oggetto e fonte di desiderio da parte dell’uomo”.

E quindi??? Cos’è l’uomo? Una sottospecie di bestia incapace di controllare il suo pisello al cospetto di una donna?
L’idota sta parlando a proposito dei recenti casi di stupro e attacca le donne!
Infatti dice:

 “Le donne devono pensare che c’è gente in giro che può fargli del male!
 Le 
donne hanno un appeal che è diverso dagli uomini.
Potrei parlare degli ormoni, dell’aggressività, certe volte un tipo di abbigliamento, un tipo di contesto, fa pensare a dei soggetti che siano una manifestazione di disponibilità da parte della donna”.
E……leggetevi questa:
 “Serve un poco di buonsenso, un poco di cautela, alle donne non farebbe male. Non è una manifestazione di inferiorità. Io alle tre di mattina sconsiglierei mia figlia di camminare in una periferia da sola, peggio ancora se è vestita in maniera disinvolta”.

Quindi se ci stuprano è colpa nostra, mie care, perchè giriamo troppo succinte e quindi il povero uomo, essere evidentemente inferiore di brutto, schiavo dei suoi ormoni e della sua aggressività, fraintende e non può fare a meno di sfogarsi!
I nostri vestiti sono un invito alla violenza carnale! Quindi…..tutte col burqua!
O meglio, se ci sono in giro ometti così meglio girare con un buon fucile!
Perchè se i poverini, come dice costui, sono schiavi dei propri istinti noi abbiamo tutto il diritto di difenderci. Si chiama istinto di sopravvivenza!

Poi il decerebrato continua:

“Sono abbastanza vecchio per ricordarmi donne più accorte. Una donna aggredita da un cingalese alle tre di mattina un tempo non ci sarebbe mai stata.
D’altro canto, osserva ancora:
” Se la donna porta con sé l’idea del corpo, l’idea della preda”, allora “se si trova in una zona di periferia, sola in mezzo alla strada, può anche essere oggetto di un’aggressione”. “Non giustifico gli stupratori, gli darei 30 anni di carcere, ma – insiste – serve attenzione e cautela da parte delle donne perché se cammina un uomo solo alle tre di notte non gli succede niente, se cammina una bella ragazza, magari vestita in modo provocante, e si trova in determinati ambienti, si espone”.

Mi ricorda molto gli antichi cacciatori di streghe medioevali cristiani nonchè gli estremisti islamici attuali!

Uomini veri, africani e non, ma voi non vi sentite offesi neanche un po’ dalle affermazioni di questi due alienati qui????
Vi hanno dato delle bestie schiave dei vostri istinti, mostri pericolosi che invece di proteggere le donne, come sarebbe vostro compito in Natura, le aggredite e le violentate solo perchè pensate che una in minigonna voglia fare del sesso con voi. E se anche urla e cerca di difendersi, ormai vi ha provocato e quando vi parte l’ormone non c’è più niente da fare! Fossi in voi querelerei chi vi offende così.
Tanto noialtre il burqua non ce lo metteremo mai!!!!
Io no di sicuro!
Ricordo agli idioti che una donna è liberissima di girare come cavolo le pare senza che nessuna bestia si senta in dovere di saltarle addosso!
Noi siamo libere! Nessun imbecille, con il ricatto dello stupro, può dirci come dobbiamo vestirci, CAPITO????
Invece di sparare cazzate sulle inesistenti colpe delle donne, perchè non inasprite di brutto le pene per chi molestia, stupra o stalkerizza??? Tipo 40 anni di galera assoluta con lavori forzati incorporati e castrazione FISICA??? Vedrete che così l’istinto e l’ormone si calmerebbero subito!
E, soprattutto, chiudere le frontiere e non fare entrare altri stupratori che abbiamo già i nostri!

Migranti, "in Africa un miliardo di bestie. Non sanno che non si può stuprare"

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Oltre il sub umano

L’ennesimo scempio a danno di un animale indifeso!
Ancora protagonisti gli immigrati.
E’ successo a Vittoria, in provincia di Ragusa, lo scorso Ottobre, quasi un anno fa, ma, essendo colpevole il solito immigrato, ovviamente la notizia si viene a sapere soltanto un anno dopo per non creare un giusto ulteriore odio contro chi viene in casa nostra senza averne diritto a delinquere, e stiamo parlando dei crimini peggiori, come gli stupri e le aggressioni che abbiamo visto finora.
Questa volta la vittima è una cagnolina.
Nerina era una piccola e dolcissima cagnolina senza casa che viveva presso un distributore di benzina e  veniva accudita amorevolmente da alcuni volontari.
Era veramente amorevole con tutti, anche con quel bastardo schifoso scarto sub umano di un algerino CLANDESTINO che non ha trovato di meglio da fare nella sua schifosa misera vita, che seviziarla fino a ucciderla.
Sarà perchè dalle sue parti sono così limitati da considerare il cane un animale impuro, sarà che è proprio un sadico essere che non meriterebbe di respirare un minuto di più, fatto sta che codesto merdoso essere, che vorrei tanto avere di fronte, si è accanito con una cattiveria tale ed una totale mancanza di pietà umana che, fosse per me, andrebbe spedito dritto dritto sulla forca!
Le telecamere del distributore di gasolio hanno filmato tutto: il clandestino che si avvicina alle pompe in bicicletta e la piccola Nerina che gli corre incontro festosa come faceva con tutti in attesa di una carezza o di un biscottino.
Ma lo scarto sub umano non è come tutti gli altri che le volevano bene: lui è un mostro, uno schifoso mostro di merda!
Prende un tubo di ferro e, dopo aver brutalmente immobilizzato la piccolina, glielo infila su per il retto causandole, oltre che un terribile dolore, delle gravissime lesioni interne.
La prima sera Nerina riesce a fuggire, ma lo schifoso clandestino si ripresenta la notte dopo, sempre quando nessuno può vederlo, la scova e ripete l’orribile sevizia finchè la cagnolina non muore per le lesioni e per il dolore lasciando il suo sangue innocente nel piazzale del distributore.
Il video è talmente brutale che chi ama gli animali, come me, non riesce a guardarlo.
Possiamo solo immaginare l’immane dolore, la paura e le grida di aiuto di questa povera cagnolina, tradita dalla sua troppa fiducia verso l’uomo. Anche se questo schifoso di umano non ha proprio niente! Basta guardare la sua faccia da sadico maniaco, il suo perverso godimento mentre sevizia un animale indifeso.
Certo un vigliacco così dovrebbe provarci con un leone!
Il bastardo è stato immediatamente identificato, ma…..invece di essere come minimo rispedito nel suo paese, magari a pezzi in una valigia, è rimasto, chissà perchè, libero di andarsene in giro a seviziare e  uccidere altri cani, come risulta dalle testimonianze!
E sappiate bene, come confermano tutti gli psichiatri del mondo, che chi compie simili violenze su un animale lo può fare benissimo anche contro una persona, soprattutto se donna o bambino, perchè indifesi. E i vigliacchi se la prendono SEMPRE e SOLO con chi è più indifeso! Per questo li odio e li disprezzo.
Invece di intervenire subito la gente di Ragusa pare si sia svegliata ed indignata solo adesso, un anno dopo, ed abbia organizzato per oggi una manifestazione di protesta davanti alla casa che il CLANDESTINO occupa ABUSIVAMENTE.
Ne chiedono l’immediata espulsione…..
Non dovrebbe nemmeno essere qui! E’ un clandestino di merda che sevizia e uccide animali e che occupa abusivamente una casa! Dov’è il governo?????
Perchè le Forze dell’Ordine non fanno irruzione e non lo tirano fuori a calci nel culo????
Devo andarci io?

Il sindaco del paese ha dichiarato:

«L’ uomo che ha ucciso brutalmente, senza necessità e per crudeltà, la randagina Nerina è un clandestino violento, socialmente pericoloso e senza identità. Anche se il fatto non è recente, in queste ore ci è stato recapitato il video inedito della telecamera a circuito chiuso che mostra l’ intera dinamica dell’ uccisione. In più, i cittadini sono esasperati e preoccupati perché costui continua a molestare i randagi.”

“La legge 129/2011 prevede l’ espulsione immediata dall’ Italia o l’ accompagnamento all’ interno di un CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione), e comunque l’ algerino non avrebbe dovuto circolare liberamente. Se le istituzioni avessero rispettato la legge, oggi Nerina sarebbe ancora in vita», hanno dichiarato mediante una nota congiunta Stefano Fuccelli ed Enrico Rizzi, rispettivamente presidente del Partito Animalista Europeo e presidente del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali, promotori della manifestazione di protesta.

Già…..chi dobbiamo ringraziare per questo?
Pensate che se passasse la liberticida proposta di legge di Fi ano chi fa un saluto romano avrebbe una condanna peggiore di chi si macchia di questi crimini contro innocenti, come ho già sottolineato in un mio precedente articolo.
E purtroppo i vigliacchi che se la prendono con gli animali sono troppi, a questo mondo e in Italia, individui marci denro e privi di anima di tutte le razze.
E’ evidente che questa Nazione sia tutta da rifare!
Se vedete qualcuno maltrattare un animale non esitate MAI a intervenire o a chiamare soccorso o a denunciare!

Piccola Nerina, cucciolina dolce, anche se non ti conoscevo ho pianto per te e mi sono infuriata per quello che quell’essere ti ha fatto.
Avrei voluto essere lì per difenderti.
Mi auguro di tutto cuore che dove ti trovi adesso tu possa aver cancellato quegli orribili momenti e che la tua vita sull’altra sponda sia piena di quella luce e di quell’amore che non hai potuto avere qui, perchè purtroppo eri nata in un mondo popolato da esseri di merda che non fanno un bel niente per proteggere gli animali, perchè gli umani sono talmente infimi e stupidi da sentirsi superiori a voi, che c’eravate ben prima e che siete i nostri angeli e i nostri maestri.

Clandestino algerino stupra e uccide cagnolina randagia

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Giuseppina Ghersi

A Novi, un piccolo paese in provincia di Savona con meno di 3000 persone, infuria una polemica per una targa: quella che il consigliere comunale di centrodestra, Enrico Pollero, il cui padre era partigiano, vorrebbe dedicare ad una ragazzina di tredici anni brutalmente violentata e uccisa dai partigiani, a guerra finita, senza motivo. Come se potessero esistere motivi a giustificare dei pedofili violentatori!
Il sindaco, medaglia d’oro della Resistenza, è dalla sua parte e quindi il 30 settembre, ben 72 anni dopo la piccola Giuseppina avrà, si spera, almeno una targa a ricordare il suo atroce martirio nella piazza intitolata ai fratelli Rosselli, due antifascisti.
Ma, ovviamente, l’anpi, ovvero l’associazione di vecchie mummie esaltate, non ci sta e ribadisce il su netto NO perchè, cito proprio loro, “Giuseppina Ghersi al di là dell’età era una fascista “.
E aggiungono pure:
“La pietà per una giovane vita violata e stroncata non allontana la sua responsabilità per la scelta di schierarsi ed operare con accanimento a fianco degli aguzzini fascisti e nazisti che tante sofferenze e tanti lutti hanno portato anche nella città di Savona e nella provincia”  – afferma in una nota l’anpi di Savona – falsi e bugiardi, per giunta!
“Eravamo alla fine della guerra , è ovvio che ci fossero condizioni che oggi possono sembrare incomprensibili”, sostiene Samuele Rago, presidente provinciale dell’anpi.
Si, per me sarà sempre incomprensibile il massacro e il brutale stupro di una bambina!
E queste merde, osannate come eroi, la giustificano!
Ma chi era questa tanto temuta fascista bambina, addirttura collaborazionista?
Ecco la sua sua terribile storia, così ve ne fate un’idea:
Giuseppina Ghersi nacque nel 1931 a Savona.
Era figlia di commercianti ortofrutticoli e abitava nell’antica via Tallone, divenuta poi via Donizetti.
A 13 anni era una brillante e diligente studentessa dell’Istituto Magistrale Maria Giuseppa Rossello: voleva diventare una maestra, insegnare.
Amava la cultura, imparare e scrivere.
Vinse perfino un premio ad un concorso a tema ricevendo i complimenti scritti dal segretario particolare del Duce. E questo fu la sua unica rovina:l’essere troppo brava a scuola! Tuttora per i trinariciuti dovremmo essere tutti ignoranti come loro!
Il 29 Aprile 1945 si legge nell’esposto del padre della bambina, Giovanni Ghersi, al procuratore della Repubblica di Savona ( riporto integralmente il testo dal sito: Italiapatriamia.eu http://www.italiapatriamia.eu/):

Alle 5 pomeridiane i partigiani, appena entrati a Savona, chiedono ai Ghersi del “materiale di medicazione” che la famiglia non esita a fornire volentieri.
Il giorno successivo, come di consueto, i coniugi si dirigono verso il loro banco di frutta e verdura, ma in zona San Michele, poco dopo le 6.00 del mattino, sono fermati da due partigiani armati di mitra. Vengono portati al Campo di Concentramento di Legino , situato nella zona dell’odierno complesso delle Scuole Medie Guidobono, dove un terzo partigiano sequestra loro le chiavi dell’appartamento e del magazzino. Dopo circa mezz’ora viene deportata al Campo anche la cognata e i partigiani, senza testimoni, possono finalmente procedere rubando le merci dal negozio e tutti i beni della famiglia presenti in casa. Solo Giuseppina manca all’appello perché ospitata da alcuni amici di famiglia in Via Paolo Boselli 6/8.
I Ghersi, ormai detenuti da due giorni senza lo straccio di un’accusa, chiedono spiegazioni ai partigiani che rispondono rassicurandoli. Viene loro detto che si tratta di un semplice controllo e che hanno bisogno di fare delle domande alla figlioletta. Siccome Giuseppina aveva precedentemente vinto un concorso a tema ricevendo, via lettera, i complimenti da parte del Segretario Particolare del Duce in persona, trattandosi di una bonaria quisquilia, i genitori si persuadono circa le intenzioni dei partigiani e, accompagnati da uomini armati, vanno a prendere la piccola. L’intera famiglia Ghersi viene dunque tradotta nuovamente al Campo di Concentramento dove inizia il primo giorno di follia.
E’ il pomeriggio del 27 Aprile 1945: madre e figlia vengono malmenate e stuprate mentre il padre, bloccato da cinque uomini, è costretto ad assistere al macabro spettacolo percosso dal calcio di un fucile su schiena e testa. Per tutta la durata della scena gli aguzzini chiedono al padre di rivelare dove avesse nascosto altro denaro e oggetti preziosi.
Giuseppina viene picchiata, seviziata e stuprata più e più volte; viene presa a calci come se fosse un pallone invece che una bambina, la rapano a zero per umiliarla e le dipingono la faccia di rosso.
Viene talmente sfigurata dalle botte da diventare irriconoscibile e perdere i sensi.
Giuseppina cade probabilmente in stato comatoso perché, come riferisce l’esposto al Procuratore, “non aveva più la forza di chiamare suo papà”.

Verso sera inizia a piovere e le belve, stanche di soddisfare i propri istinti, conducono Giovanni e Laura Ghersi presso il Comando Partigiano di Via Niella dove viene chiaramente detto che a loro carico non è emerso nulla.
Nonostante ciò i partigiani li rinchiudono nel carcere Sant’Agostino.
Giuseppina subisce da sola un lungo calvario di sofferenze, finché, il 30 Aprile 1945, viene finita con un colpo di pistola per poi essere gettata davanti alle mura del Cimitero di Zinola su un cumulo di cadaveri.
Il corpo viene disteso dal personale del luogo nella fila dei riconoscimenti dove giace per diversi giorni. Qui viene notato dal Sig. Stelvio Murialdo per alcuni agghiaccianti particolari.
Riportiamo, testualmente, dalla memoria del Sig. Stelvio Murialdo:
“E proprio il primo era un cadavere di donna molto giovane; erano terribili le condizioni in cui l’ avevano ridotta, evidentemente avevano infierito in maniera brutale su di lei, senza riuscire a cancellare la sua giovane età.
Una mano pietosa aveva steso su di lei una SUDICIA COPERTA GRIGIA che parzialmente la ricopriva dal collo alle ginocchia. La guerra ci aveva costretto a vedere tanti cadaveri e in verità, la morte concede ai morti una distesa serenità; ma lei , quella sconosciuta ragazza NO!!! L’ orrore era rimasto impresso sul suo viso, una maschera di sangue, con un occhio bluastro, tumefatto e l’ altro spalancato sull’ inferno. Ricordo che non riuscivo, come paralizzato, a staccarmi da quella povera disarticolata marionetta, con un braccio irrigidito verso l’ alto,come a proteggere la fronte, mentre un dito spezzato era piegato verso il dorso della mano.”

La Sig.ra Ghersi viene rilasciata dopo 12 giorni di detenzione ed è costretta a recarsi presso al sede Comunista del quartiere Fornaci per domandare le chiavi della propria casa. Queste le vengono restituite solo il giorno successivo quando, accompagnata da un caporione del PCI, può riappropriarsi parzialmente dell’appartamento: il funzionario politico provvede infatti a sigillare tutte le camere eccetto una stanzetta e la cucina.

E’ quasi estate e il marito viene liberato dal carcere l’11 giugno senza mai essere stato interrogato per tutta la durata della detenzione. In questa circostanza apprende la notizia della morte di sua figlia e, nonostante il tremendo peso che aggrava il suo cuore, ritrova dentro casa la moglie prossima alla follia.

Il Sig. Ghersi si rivolge alla Questura dove, per via delle ruberie, gli viene corrisposto un acconto di 150.000 Lire mentre un agente si offre d’aiutarlo nella rimozione dei sigilli apposti ai locali della propria casa.

L’uomo, dovendo provvedere a moglie e cognata, viene assunto “per compassione” presso il consorzio ortofrutticolo dove riesce a percepire il minimo necessario per sopravvivere.
Sembra quasi che le cose tendano verso una certa normalizzazione, quando la notte dell’11 Luglio, a un mese esatto dalla scarcerazione di Giovanni, si iniziano ad avvertire alcuni rumori che svegliano di sobbalzo la famiglia. Un gruppo non identificato di persone cerca di forzare la porta di casa Ghersi che, fortunatamente, non cede.

Giovanni e Laura non riescono più a sostenere l’onere delle violenze subite e fuggono da Savona affrontando una vita di stenti e povertà incontrando in ogni dove il sospetto dei funzionari politici del Pci.
Situazione del tutto simile a quella dei profughi istriani che, giunti in Italia, si trovano costretti a fuggire in altri paesi per via della pressione esercitata sul Governo, da parte del Partito Comunista Italiano.
“Abbiamo dovuto scappare – si legge nell’esposto del Sig Giovanni – all’alba come ladri, da casa nostra, dalla nostra città , senza mezzi e senza lavoro, vivendo per anni in povertà e miseria, pur sapendo che gli assassini della mia bambina di appena 13 anni, vivevano nel lusso impuniti, onorati e riveriti, con i nostri soldi e di tutti quelli che erano morti o che erano dovuti scappare.

Negli anni ‘5o , Stelvio Murualdo, l’uomo che ritrovò il cadavere della bambina, decise con amici  di fissare incontri periodici per poter dar voce alle storie negate e messe a tecere dai “vincitori”.
Nasce così il primo gruppo dell’Associazione Ragazzi del Manfrei, in ricordo anche dell’Eccidio di Monte Manfrei, il massacro di 200 soldati della Divisione San Marco che vennero trucidati vicino a Savona dopo che furono fatti prigionieri a guerra finita e che il tenente Giorgio Giorgi aveva pattuito  il disarmo dei propri uomini coi partigiani.
Mai fidarsi di certa gente! Gli assassini erano partigiani garibaldini.
Ovviamente gli unici che ascolteranno queste testimonianze sono quelli del MSI, Movimento Sociale Italiano, che vengono immediatamente isolati e guardati con sospetto.
I familiari delle vittime così come i testimoni oculari sono tacciati di essere dei nostalgici del Fascismo e né i giornali né gli autori di storia locale concedono cittadinanza a simili storie ( vi ricorda qualcosa? Magari la situazione attuale che siamo vivendo).
Decenni dopo, nel 2005, dopo anni di silenzio forzato e di negazione della verità, si ha finalmente un giorno del ricordo per i martiri delle Foibe, chiaramente voluto dal centrodestra e contrastato in tutti i modi dai vigliacchi partigiani che non avrebbero mai voluto che si conoscesse la verità sulle loro aberranti atrocità! Loro volevano continuare a essere considerati, ingiustamente, eroi senza macchia! Altro che macchie! E tutte di sangue innocente.
E’ dal 2008 che si chiedeva una targa per la piccola Giuseppina Ghersi.
Sempre negata!
A scuola ti fanno studiare molto bene Anna Frank, ma sulle bambine torturate e stuprate dai partigiani non ti dicono niente ( io invece si, racconto proprio tutto, sappiatelo).
L’ex senatore del Pci Giovanni Urbani, all’epoca commissario politico della divisione partigiana Gin Bevilacqua, ha dichiarato, pensate un po’:
«Sono sceso a Savona proprio quel giorno ma non sapevo di questo episodio che merita di certo un approfondimento negli archivi. Non sarebbe un caso isolato. Venivamo da una guerra civile in cui era successo veramente di tutto»
Ma guarda, i crimini dei loro protetti non li conoscono mai! Complimenti per l’informazione!
Poi arriva una tale  Vanna Vaccani Artioli, per 27 anni Segretaria Provinciale e Consigliere Nazionale dell’Anpi, che  afferma:
«Mi ricordo Giuseppina Ghersi. Era poco più che una ragazzina ma collaborava con i fascisti. La sua fu sicuramente un’esecuzione».
Fu anche uno stupro da parte di vigliacchi schifosi pedofili e una tortura, mia cara!
Ti ricordo che fu massacrata di botte fino al coma!
L’infondata accusa di collaborazionismo non può essere ribattuta perché, nel contempo, i parenti di uno dei partigiani probabilmente coinvolti nel fatto, denunciano La Stampa richiedendo un risarcimento che per legge spetta loro visto che il crimine in questione è stato amnistiato dalla Repubblica Italiana e a nessuno può essere imputato.
Quando si dice avere la faccia come il culo!
Il fatto che ci sia stata l’amnistia non cancella mica l’orrore del crimine, miei cari brutti bastardi!
Dovreste solamente vergognarvi! E hanno pure pretesoi un risarcimento!!!
Mi fate schifo!
Grazie a questo i  giornali scelgono di non parlare più del fatto fino all’11 febbraio 2010 quando La Stampa concede un piccolo ritaglio alla notizia dell’interpellanza del Consigliere Comunale Alfredo Remigio che, in sostegno all’iniziativa lanciata dai Ragazzi del Manfrei, chiede che sia “intitolato uno spazio pubblico o, quantomeno, istituito un Giorno del Ricordoin memoria di Giuseppina Ghersi”. Il Comune di Savona respinge la richiesta e in tutta Italia, via internet, sorgono gruppi spontanei in sostegno alla memoria di Giuseppina Ghersi.  Non siamo mica tutti ignoranti e lobotomizzati!
Tranne, ovviamente, i  Settori dell’estrema sinistra che insorgono su vari siti e blog.
La verità non si deve sapere! Guai a diffondere la verità! Si sa mai che perdano voti e sostenitori….

L’enciclopedia “libera” Wikipedia nega ripetutamente la possibilità di redigere una pagina a memoria dei fatti, mentre l’anpi, alla richiesta di collaborazione avanzata dai Ragazzi del Manfrei,risponde col silenzio.

Segnalo che l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Sezione Sestri Levante e Tigullio, si è dissociata dall’Anpi sulla targa intitolata a Giuseppina Ghersi, dichiarando in una nota che:
“Non può condividere l’ostilità a una iniziativa, come quella del Comune di Noli, che si limita a rendere la dovuta memoria a una vittima innocente degli eccessi della guerra di Liberazione”.

Mentre ci tengo a riportare ancora le parole del presidente anpi Samuele Rago per far capire bene che razza di merde siano questi “eroi”:

“Eravamo alla fine della guerra è ovvio che ci fossero condizioni che oggi ci appaiono incomprensibili. Era una ragazzina ma rappresentava quella parte là. Una iniziativa del genere ha un valore strumentale protesteremo”.


Una bambina brutalmente massacrata di botte e violentata insieme alla madre davanti al padre  da dei partigiani pedofili e vigliacchi che ancora si rifiutano di riconoscere i propri schifosi crimini! Vergognatevi! Siete rivoltanti, feccia sub umana!

Ricordiamo anche alcune della altre bambine e ragazze vittime di queste merde sub umane:
–  Luciana Minardi, di soli 16 anni, ausiliaria della flottiglia Decima Mas, torturata, violentata e uccisa dagli eroici partigiani a Cologna Veneta nel Maggio 1945.
Fu una violenza di massa.
Durante le violenze uno dei partigiani pedofili continuava a ripeterle: “Chiama la mamma, porca fascista!”
– Norma Cossetto, studentessa universitaria di 24 anni istriana, medaglia d’oro al merito civile alla memoria, violentata, torturata e gettata nelle Foibe dai partigiani comunisti titini.
Ma ce ne sono tante, troppe altre, rimaste senza giustizia!

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L’arresto della piccola Giuseppina

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Dove potete mettervi il bavaglio

Le merdose zecche rosse tentano in ogni modo di mettere il bavaglio alla Destra per cercare di spostare l’attenzione dalle miriadi di porcate che ogni giorno combinano a sinistra, tra immigrazione clandestina, complicità delle ong con gli scafisti, crimini degli immigrati, attentati islamici, mancanza di lavoro per gli italiani, tagli a pensioni e sanità, crolli, frane, alluvioni, terremoti, ricostruzioni mai avvenute, pensioni d’oro, vitalizi, tasse alle stelle, vendita di bambini ecc.ecc.ecc.ecc…..
Ma il vero problema sono le nuove Destre! Il Fascismo, ben ottant’anni dopo!
Dopo che il tribunale di Genova ha chiuso i conti alla Lega Nord per presunte irregolarità non di Salvini, attuale leader, ma di Bossi, quindi roba di anni e anni fa, circa 20, il penoso social facebook  ha pensato bene di bloccare il sito di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, colpevole di….patriottismo!
La mitica Giorgia ha la gravissima colpa di aver pubblicato un video della manifestazione di  Atreju!
Ora, per chi non lo sapesse Atreju, dal nome dell’eroe de La  Storia Infinita di M. Ende, è un incontro giovanile LEGALISSIMO che si svolge ogni anno in Settembre a Roma dal 1998.
Certo, è un incontro per le persone che hanno idee di Destra: era nata come festa ufficiale di Azione Giovani in seguito è diventata la festa di Giovane Italia e dal 2013 di Fratelli d’Italia e Alleanza Nazionale.
Tre anni fa avevano anche invitato il “premier” Frottolo Renzi che, ovviamente, declinò l’invito come ha sempre fatto per i confronti diretti con Salvini. Quando si ha la coda di paglia e zero argomenti….
Nel 2015 l’ospite d’onore fu il cantante punk Giovanni Lindo Ferretti, ma negli anni non sono mancati come ospiti: Max Pezzali, Enrico Ruggeri, Valerio Scanu, Irene Grandi, Zero Assoluto, Mario Biondi, Umberto Tozzi, Max Gazzè, Edoardo Bennato ( faccio notare quanti di questi NON siano di Destra) e tantissimi altri.
Se qualcuno pensava a qualcosa di fascista, con immagini del Duce, saluti romani e discorsi vari, ha proprio pestato una colossale cacca!
La Meloni ha così definito Atrju:
« Atreju era ed è una festa di parte, ma non sarà mai una festa di partito. Una manifestazione dove non campeggiano simboli di partito ed è interamente ideata e realizzata da giovani volontari, che rinunciano alle loro vacanze per costruire un momento di confronto e dibattito libero e senza filtri. Atreju è la dimostrazione di come ancora esista una militanza appassionata fatta di gente che si batte per qualcosa di molto più grande di un successo elettorale: il futuro e la dignità della nazione »

Ma pare che per il social di Zuckerberg basti definirsi Patriota e di Destra per essere tacciati di razzismo, omofobia e altre cosette simili.
Vi invito a guardare il video per riuscire a trovare qualcosa di offensivo per qualcuno.
Ma pare che facebook ce l’abbia proprio con chi è di Destra ( infatti a me non vedranno mai!): era già successo con il capogruppo di Forza Italia in Emilia Romagna, Galeazzo Bignami, che si è visto più e più volte cancellare video da questo social.
Giustamente indignato Bignami scrisse:
“Spero davvero non stia capitando quello che temiamo, cioè che per evitare che la gente possa sapere cosa sta accadendo in Italia si impedisca a notizie vere e a filmati reali di circolare per far si che le persone possano farsi una propria opinione libera e diretta”.

Purtroppo pare invece di sì, che il regime imposto dai comunistelli abusivi al governo miri a distruggere tutte le opposizioni per imporre il loro unico e lobotomizzato, oltre che anticostituzionale e liberticida, “pensiero”. Piano Kalergi in piena attuazione, grazie a questi servi dell’Europa!

Ora, spieghiamo agli ignoranti come Zuckerberg, a cui ricordo che l’intelligenza e la cultura di una persona non si misura in base ai soldi che possiede ( oddio: ho appena scritto un concetto Fascista! Povera me…), cosa significa essere Patriota:

Patriota è una persona che ama la patria e mostra il suo amore lottando o combattendo per essa. Perfino i partigiani furono definiti patrioti nel primo periodo della resistenza!
Ma, normalmente, il vero Patriota è di Destra, almeno tutti quelli che da sempre conosco io. Per questo danno fastidio.
Un Patriota si distingue dalle altre persone perché si sente eticamente impegnato a rispettare un maggior numero di doveri, soprattutto nei confronti della SUA Patria e della SUA gente.
Qualche ebete vede in questa “selezione” una forma di razzismo: certo, pensare prima alla propria Nazione e al proprio Popolo è da razzisti!
Farsi curare i complessi rossi no?Ovvio che un pigro nullafacente non sarà mai un Patriota! Infatti a sinistra si definiscono “cittadini del mondo”, quindi senza obblighi verso nessuno in particolare. La maggioranza dei trinariciuti non fa nemmeno il militare! Che schifo!
Chi pensa prima agli estranei che al proprio Paese per noi è un traditore della Patria.
Essere schiavi dell’Europa è da traditori della Patria!
Essere Patrioti è una virtù, care le mie zecche rosse.
La Madrepatria per i Patrioti è vista come valore morale in sè: un vero Patriota antepone gli interessi della Nazione ai propri. Per questo i Patrioti danno la popria vita per la Patria.
Come hanno fatto sia i Fascisti che i partigiani nella seconda guera mondiale, chi per un’ideologia chi per un’altra. E questo non lo potete negare, neanche se siete privi di cultura.
Nessun politico al governo è un Patriota. Semmai è il contrario!
E ora chiariamo bene, sempre per gli ignoranti di sinistra, il significato di Nazionalismo perchè tendono a strumentalizzare in senso negativo anche questo.
Cito dal vocabolario:
Si definisce Nazionalismo quell’insieme di idee, dottrine e movimenti che sostengono l’importanza del concetto di Identità Nazionale e di Nazione e  intesa come collettività ritenuta depositaria di valori tipici e consolidati del patrimonio culturale e spirituale di un popolo/etnìa, essendo tale patrimonio la risultante di uno specifico percorso storico.

Ditemi: cosa ci può essere di razzista in questo?????
Quale mente bacata potrà mai offendersi davanti all’amore di qualcuno per la propria Patria e identità culturale?????
Fatevi curare che è meglio!!!!
Intanto l’altra sera a Parma alla marcia di Casa Pound per la sicurezza in città la gente era TUTTA con noi! C’erano, isolati, i soliti quattro o cinque sfigati dei centri sociali, ong varie e anpi ( ma non c’era un vecchio! Mah….) che si sono fatti compatire da tutta Parma lanciando cose contro i cittadini.
Finita la marcia il solito immigrato di turno ha picchiato e rapinato un parmigiano mandandolo all’ospedale!
E i trinariciuti che hanno fatto una marcia pro immigrati non hanno mai niente da dire??? Quegli idioti che si permettono di andare a contestare una marcia pacifica e senza insegne per la SICUREZZA DI TUTTI.

Intanto vi informo che se intendete metterci il bavaglio noi vi combatteremo comunque in ogni modo possibile.

Ecco il video incriminato:

 

http://www.ilgiornale.it/video_embed/1441990.html?ratio=559

 

 

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