Archivi del mese: novembre 2015

Origini del Natale

Yule – Solstizio d’inverno

Regina del Sole, Regina della Luna
Regina dei corni, Regina dei fuochi
Portaci il Figlio della Promessa.
E’ la Grande Madre che Lo crea
E’ il Signore della Vita che è nato di nuovo!
L’oscurità e la tristezza vengono messe da parte
quando il Sole si leva di nuovo!
Sole dorato, delle colline e dei campi,
illumina la Terra, illumina i cieli,
illumina le acque, accendi i fuochi!!
Questo è il compleanno del Sole,
io che son morto, oggi son di nuovo vivo.
Il Sole bambino, il Re nato in inverno!

(canto tradizionale tratto da “La danza a spirale” di Starhawk)

 

 

Tra poco, nonostante il parere contrario di qualche mente problematica, in tutto il mondo si festeggerà il Natale.
Nella scuola dove insegno allestiremo un bell’albero e un presepe proprio questa settimana, e se a qualcuno non sta bene può benissimo andarsene in quei paesi dove la religione viene imposta a suon di tagliate di testa, impiccagioni o crocefissioni varie.
Qui non si impone niente: è solo tradizione. Ovunque ci si volga in Italia e in Europa, piaccia o no, si respira e si vede la civiltà cristiana!
Nemmeno io sono cristiana: ancora la mia bisnonna veniva chiamata strìa nel paese dove viveva.
Ma non mi sento affatto offesa dal Natale, come non si sentono offesi nessuno dei miei studenti non cristiani.
Perchè ognuno di noi lo vede come vuole: io vedo il presepe come la rappresentazione della Famiglia a cui  partecipano, indispensabili, gli animali, senza i quali il bambino morirebbe di freddo. Io ci vedo la vita dell’uomo che non può vivere senza l’aiuto dei maestri animali e di Madre Natura.E ci vedo la Madre con il bambino,come il Sole Bambino che rinasce a Yule.
L’albero poi…..nella mia scuola ognuno mette la decorazione che vuole.
A casa mia non festeggiamo il Natale, ma Yule, o Farlas, il Solstizio d’Inverno, festa, come tante altre, sostituita dai cristiani con la nascita di Gesù, avvenuta in realtà in primavera, pare ( fonte il letterato romano Furio Dionisio Filoclao e parecchi testi sacri sulla vera vita di Gesù) al posto di quella del Sole Bambino.
Ma noi non siamo stupidi integralisti islamici e non meditiamo vendetta contro chi ci ha strappato le vere tradizioni a suon di roghi.
Noi siamo gente civile e ci limitiamo a portare avanti il nostro messaggio e a festeggiare le nostre antiche feste alla faccia di tutti quelli che vorrebbero togliercele.
Per noi Yule rappresenta la Rinascita del Sole Bambino, figlio della Grande Madre e del Grande Padre, per il quale la divinità maschile ha dato la vita.
In questo caso il Dio rinasce dalla Dea della Notte: la Luce nasce dall’Oscurità perchè sono parte una dell’altra e non potrebbero esistere l’una senza l’altra.
In casa si usa che le donne aspettino al buio che gli uomini portino loro il fuoco per accendere le candele.
La Natura sta ancora riposando, tutti i suoni sono ovattati dalla coltre di neve e gli animali dormono ancora tranquilli nelle loro tane.
Ma le giornate, piano piano si allungano.
Dopo il Solstizio, la notte più lunga dell’anno, le giornate ricominciano ad allungarsi.
Si usa addobbare un albero, un abete perchè è sempre verde e quindi non muore mai e genera speranza in chi lo vede.
E anche perchè è un simbolo maschile in onore del Dio che ha sacrificato sè stesso per generare il figlio.
Addobbarlo significa fare regali al Nuovo Nato e propiziare un nuovo anno fecondo.

Noi, poi, non lo bruciamo mai perchè addobbiamo un albero esterno a casa e non ci piace tagliare alberi sani ( bruciamo solo legna di alberi malati che vanno tagliati per pulire il bosco).
Nel fuoco del camino esterno bruciamo tanti bigliettini con scritte le cose brutte che vogliamo cancellare dell’anno vecchio affinché non si ripetano mai più.

 

 

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Buona domenica

 

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Auguro a tutti una felicissima domenica con questo meraviglioso canto
del popolo Algonkin Blackfeet:

Il Vento è la mia medicina
che spazza via le pietre dalla mente.
La Pioggia è la mia medicina
che lava le mie ossa stanche
abbandonate sul letto.
Il mio Cavallo è la mia medicina,
e quando cavalco
il ritmo intenso del suo passo
dentro mi accende.

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Un Uomo meraviglioso

“…State per vedere un film che parla anche del Popolo Lakota.
Siamo qui per dirvi che questo popolo oggi è ancora vivo, è ancora
una Nazione, con una sua lingua, una sua cultura, una sua spiritualità
e un suo governo, che, pur non essendo iriconosciuto dagli Stati Uniti,
non ha mai smesso di governare la Nazione da tempo immemorabile.
Il popolo Lakota ha intrapreso negli ultimi anni un compito arduo:
ricomporre il Cerchio Sacro, quel cerchio della natura e dell’unità
della Nazione che si era spezzato il 29 dicembre 1890 con il
massacro di Wounded Knee. Ricostruire il Cerchio Sacro, non
significa soltanto ricostruire la nostra forza e identità, ma anche
tentare di riunire insieme, come fratelli, in un’unica speranza, quanti
più popoli possibile. E quindi non soltanto il popolo degli uomini, ma
anche quello degli esseri che volano, degli esseri a quattro zampe,
degli esseri che strisciano e degli esseri verdi. Ma soprattutto
significa voler essere uniti dalla speranza di un futuro per il più
grande e importante essere vivente, la Madre Terra. Colei che ci
ha dato la vita e che ogni giorno provvede a noi. Noi Lakota sentiamo
che per fare questo, per ricomporre il Cerchio Sacro della Natura,
dove tutti gli esseri viventi stanno come fratelli e come uguali,
con gli stessi diritti e la stessa importanza, dal più grande dei
mammiferi al più fragile stelo d’erba, sia necessario non solo agire
sulla realtà esterna, ma anche avviare un processo di cura dentro
di noi,
una cura a livello spirituale e psicologico che porti nel cuore dell’uomo
una ventata risanatrice, per far sbocciare di nuovo quei sentimenti
naturali che sono stati soffocati, paralizzati dalla mancanza di
contatto con la natura e con tutto ciò che si muove. Una mancanza
provocata da sistemi di vita che, come quello statunitense, sono
basati sul consumismo sfrenato e su di un falso progresso che fa
della tecnologia e della scienza la miglior arma di offesa contro
la Natura”.

 

Queste sono parole meravigliose di Birgil Kills Straight, discendente di
Whitelance,
uno dei pochissimi sopravvissuti all’orribile massacro di innocenti
a Wounded Knee, Sitanka Wokisuy, attuato dai vigliacchi del settimo
cavalleggeri il 29 Dicembre del 1890.
Quel maledetto giorno furono uccisi a sangue freddo e senza nessun
motivo oltre trecento persone,falciate dalle mitragliatrici, fatte a pezzi
dalle baionette: oltre trecento bambini, donne, anziani e uomini della tribù
Lakota dei Minneconju guidati dal leader Piede Grosso a cui ho dedicato
un post poco tempo fa.
Birgil Kills Straight, laureato in economia,  è stato per lungo tempo
preside nel College della Riserva Indiana di Pine Ridge, direttore
del National Recreation Park, ideatore ed organizzatore delle
cavalcate commemorative di questa strage. Dedica la sua sacra vita alla
ricostruzione della Nazione Lakota: grazie al suo contributo sono state
realizzate diverse  scuole nella Riserva di Pine Ridge  in cui si insegna
la lingua e la tradizione culturale del suo meraviglioso Popolo che troppi
giovani Nativi Americani ancora conoscono poco. Inoltre si occupa di un
programma chiamato Ina Makoce Institute in cui si propongono colture
biologiche naturali basate sulle tradizioni erboristiche medicinali Lakota
( Lakota Herbals), e alla difesa del bisonte, specie sempre più a rischio
da quando gli invasori si sono stanziati nella sua terra, che si cerca di far riprocreare nel suo ambiente naturale sotto la protezione di attenti
rangers.
Nel Maggio del 1993 venne a Milano, nell’ippodromo di S. Siro, con
tanti altri fratelli per far conoscere anche al popolo italiano i canti, i balli
e l’intensa spiritualità della cultura Lakota.
Una giornata indimenticabile!
Anche quest’anno si   terrà la cavalcata commemorativa a Wounded Knee, tra
la neve gelida che ricopre il sangue e le ossa degli innocenti assassinati, ma
non i loro spiriti che ora sono liberi di cavalcare in un posto pieno di pace.
Da quando Cristoforo Colombo sbagliò strada, da quando il primo “missionario” sbarcò con la bibbia in una mano e una spada nell’altra è iniziata per i Nativi Americani una Resistenza secolare, una lotta per la propria vita e il proprio
diritto a viverla nella propria cultura e spiritualità.
Una lotta impari contro un invasore che ha preso possesso delle loro
terre versando sangue e portando morte e violenza in un mondo che
viveva in pace ed armonia con la Natura.
Quell’invasore ora si fa chiamare americano e dichiara sua una patria
che non gli appartiene!
“Non è importante dove nasci, ma è come vivi e come muori che rivela a quale
popolo appartieni” diceva Hehaka Sapa, il grande sciamano Alce Nero dei miei amati  Oglala Lakota: gli Indiani vivevano seguendo i cicli della Natura, il
battito del cuore di Madre Terra. Gli altri uomini vivono, o meglio non vivono,
contro natura seguendo le regole del tempo e del denaro, del potere e
del successo, delegando il proprio lavoro cerebrale a computer e
robot. Perfino l’amore fanno attraverso delle macchine!
E’ la morte della vita, della creatività, dell’amore!
L’augurio di mio fratello Birgil è anche il mio : che si possa ricostruire
il Cerchio Sacro della Natura e che tutti riescano a ritrovare la spiritualità
che ci collega gli uni agli altri, uomini, animali, piante, rocce, acqua, aria,
terra e fuoco.
Mitakuye Oyasin!
Che ognuno di noi reimpari ad ascoltare il battito del cuore di nostra
Madre Terra e reimpari ad amarla come un figlio ama la propria
Madre e ad averne rispetto, così come reimpari ad amare e ad avere rispetto
per i fratelli animali e i fratelli alberi

Che sia per tutti una rinascita, una riscoperta di quello che siamo
davvero: figli di Terra e Sole, di Aria ed Acqua. Non prodotti da
consumo robotizzati per l’arricchimento di pochi che di umano non
hanno niente.

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I partigiani contro l’arte

Mentre si nega la visita dell’arte sacra ai nostri bambini per non offendere
quelli musulmani, in Friuli i partigiani protestano per un restauro di un vecchio affresco
del Ventennio Fascista pagato con i soldi del Comune.
L’affresco “incriminato” si trova nel comune di Martignacco, in provincia di
Udine, in un ex cinema, e raffigura due atleti di cui uno ha il braccio alzato nel tipico
saluto romano.
E’ stato, giustamente, restaurato dall’amministrazione comunale con queste motivazioni
espresse dal sindaco Marco Zanor :
“La Giunta comunale non ritiene enfatizzare una categoria di combattenti rispetto ad altre, convinta che ciò potrebbe compromettere il necessario processo di pacificazione nazionale che deve ancora trovare la sua piena attuazione”.
Ma i partigiani dell’Anpi non la pensano così.
Per loro questo atteggiamento è  “ipocrita, autoritario e antistorico” e hanno  perfino
creato e inviato volantini in giro ai residenti di tutto il comune.
Il segretario dell’Anpi di Martignacco, Luciano Martin, giustifica così questa loro presa
di posizione:

“La rappresentazione, con il tempo, si era scolorita, fino a farla quasi scomparire,
ma gli anziani del paese se la ricordano: lo scopo dei committenti dell’opera
era quello di valorizzare i simboli del fascismo”.
E aggiunge pure:
Non si possono mettere sullo stesso piano i partigiani, che hanno contribuito alla Liberazione del Paese e altri combattenti che si sono piegati al nazifascismo

Capito? Ci sono morti di serie A e morti di serie B, combattenti di serie A e combattenti di serie B, secondo lui. E cancelliamo pure la storia e l’arte!
E chi vince la guerra ha sempre ragione! Come quelli dell’isis che distruggono
siti archeologici “scomodi”….
Ma come avrebbero fatto i partigiani senza l’aiuto degli americani? Mistero….
Eppure gli americani hanno causato ben più morti nella loro storia di nazisti e fascisti messi insieme! Oppure il genocidio dei Nativi Americani vale meno di quello degli ebrei?
Parecchi Popoli Nativi sono stati estinti….
Ah, ma dimenticavo che ci sono i morti di serie A e quelli di serie B.
Come le vittime delle foibe, dimenticate da quelli dell’Anpi, vero?
Distruggeranno, quindi tutte le opere fasciste? Tipo la città di Latina, antica
Littornia, molti tombini di  Roma che portano incise la datazione e i fasci littori,
tutti i lampioni di Piazzale dell’Esedra, i ponti nell’Agro Pontino….
E poi: la settimana lavorativa di 48 ore, l’Opera maternità e infanzia, l’Inps,
l’Inail e le altre protezioni sociali, l’assistenza gratuita negli ospedali, l’Istituto case
popolari, l’abolizione del lavoro minorile….
Massì via tutto! Lasciamo solo le vie dedicate agli assassini comunisti!
Il fascismo, nel bene e nel male, fa parte della storia dell’Italia, come Giulio Cesare,
Nerone, Caligola ecc….
Non si cancella la storia perchè a qualcuno dà fastidio. Cari nonnini partigiani,voi che avete combattuto per la libertà del nostro paese,siete sicuri di averlo liberato davvero?Adesso che siamo diventati una colonia americana,cinese,tedesca,gli zimbelli d’Europa,invasi da stranieri di tutto il mondo che vorrebbero imporci il loro modo di vivere anziché integrarsi con il nostro,ci minacciano di morte e nessun giovane ha più le palle di ribellarsi e rispedirli a casa propria,adesso che avete una pensione ridicola,i giovani non hanno né lavoro né futuro e sono costretti a fuggire all’estero,adesso che le strade sono piene di delinquenti e se ti difendi TU passi dei guai…..siete davvero sicuri di essere liberi,adesso? Perché io ne vedo parecchi di pentiti,partigiani che piangono e dicono che si stava meglio prima!Magari trovare una via di mezzo e ritornare ad essere l’Italia forte di un tempo,senza dittatori e senza beobuonisti,orgogliosi e fieri dove prima vengono gli italiani e poi,se ne resta,gli altri? Può dirsi libero e democratico un paese in cui si dà libertà di culto a tutti,anche a chi va contro alla nostra Costituzione,ma si vieta e si teme ancora il saluto romano? Dove puoi girare con la maglia di Che Guevara ma non con quella di Mussolini? La libertà di pensiero,parola ed espressione é forse limitata ad alcune persone e non esiste per le altre? Allora le dittature non sono mai finite….

 

 

L’affresco incriminato

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L’inferno di Karla

phehinothatemiyeyelo - Vento nei Capelli

Questa è una storia orribile, di quelle che non vorremmo mai sentire in vita nostra.
Ma che purtroppo accadono troppo spesso, ancora,
e chi commette questi disgustosi crimini non
viene mai punito abbastanza.
Karla Jacinto è una ragazza di 23 anni sopravvissuta
ai trafficanti di carne e droga messicani.
Ha raccontato la sua storia alla Cnn, una storia
orribile e brutale che sbatte in faccia al Sud America
e a tutti gli Stati Uniti la tratta di esseri umani di
cui sono vittime migliaia e migliaia di ragazze.
Karla è stata violentata per 43.200 volte!
La prima volta a cinque anni, da un parente.
Poi, a 12, è stata adescata e rapita da un trafficante
di essere umani, quelle merde sub umane che non
hanno scrupoli a sfruttare i bambini per soldi!
Schifosi esseri che andrebbero semplicemente
estinti.
Per Karla è iniziato l’inferno ancora più atroce
di quello già subito…

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Io sono un Pellerossa

Io sono un pellerossa
e non comprendo.
L’Indiano preferisce il suono dolce del vento
che si slancia come una freccia
sulla superficie dello stagno,
e l’odore del vento stesso
reso terso dalla pioggia meridiana
e profumata del pino.
L’aria è preziosa per il Pellerossa,
giacché tutte le cose condividono
lo stesso soffio.
L’uomo bianco non sembra far caso
all’aria che respira
e come un individuo in preda
ad una lenta agonia
è insensibile ai cattivi odori.
Io sono un selvaggio e non conosco
altro modo di vivere.
Cosa sarebbe l’uomo senza gli animali?
Se tutti gli animali sparissero,
l’uomo soccomberebbe
in uno stato di profonda solitudine.
Poiché ciò che accade agli animali
prima o poi accade all’uomo.
Tutte le cose sono legate tra loro.
Lo stesso uomo bianco,
col quale il suo Dio
si accompagna e dialoga familiarmente,
non può sottrarsi al destino comune.
Dopo tutto, forse siamo fratelli.
Vedremo.
Questa Terra per lui è preziosa
ed il recar danno alla Terra
è come disprezzare il suo Creatore.
Anche i bianchi spariranno;
forse prima di tutte le altre tribù.
Contaminate i giacigli dei vostri focolari
e una notte vi ritroverete soffocati
dai vostri stessi rifiuti……
per un disegno particolare del fato
siete giunti a questa Terra
e ne siete divenuti i dominatori,
così come avete soggiogato il Pellirossa.
Questo destino è per noi un mistero,
perché non riusciamo più a comprendere
quando i bisonti vengono tutti massacrati,
i cavalli selvaggi domati,
gli anfratti più segreti delle foreste
invasi dagli uomini,
quando la vista delle colline in piena fioritura
è imbruttita dai fili che parlano.
Dov’è finito il bosco?
Scomparso.
Dov’è finita l’ aquila?
Scomparsa.
E’ la fine della vita
e l’inizio della sopravvivenza.

Anonimo Lakota

Io sono fierissima di essere una selvaggia
Pellerossa nell’anima!

2014 - 1

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Guerrieri

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete.
Il guerriero non é chi combatte,
perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.
Il guerriero per noi é chi sacrifica se stesso per il bene degli altri.
E’suo compito occuparsi degli anziani,
degli indifesi,
di chi non può provvedere a se stesso
e soprattutto dei bambini,
il futuro dell’umanità.

Toro Seduto

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Madre Terra

“Sulla Terra che Dio ci ha dato
ci comportiamo pressapoco come
un elefante in un negozio di porcellane,
devastando tutto al nostro passaggio,
mentre dovremmo badare con tenerezza infinita
a non calpestare il più piccolo filo d’erba,
nè la più piccola formica”

Maurice Mességué –
scrittore ed erborista francese.

L’uomo moderno considera la Terra come un
luogo in cui poter fare i comodi propri distruggendo
e facendo a suo piacimento. E’ davvero un figlio
ingrato! Sta soffocando la pelle di Madre Terra
con tutto il suo schifoso cemento, il cielo con il suo gas.
Le piante non respirano, gli animali non respirano.
Gli uomini si sono dimenticati di come si faccia
e fumano di tutto.
A volte ho degli incubi: sogno di svegliarmi in uno
scenario apocalittico come descritto nel libro di John Cristopher Morte dell’erba, in cui il mondo è solamente
pieno di ciminiere e asfalto e posare l’occhio sull’ultima patata rimasta!
Per fortuna mi risveglio nella mia casa, circondata
dai miei boschi e prati.
L’uomo è distratto, non pensa più a Madre Terra, non
si cura di lei!
Eppure basterebbe fermarsi a contemplarla, osservare
la vita misteriosa e movimentata di un campo o di
un bosco.
Ogni piccola erba, ogni cespuglio, ogni insetto e animale
ha la sua ragione di esistere e questa ragione è indissolubilmente legata a Tutto il resto.
In quanti, ad esempio, si sono accorti che le piante
sentono ed hanno un’organizzazione sociale?
Eppure è così.
Basta osservare: in ogni campo, in ogni radura esiste
una comunità, una dialettica vegetale che regola la vita
di tutto il Mondo Verde.
Ci sono alberi enormi e piccoli arbusti che vivono
alla loro ombra, timidamente nascoste.  Ma vive e
con una loro precisa funzione.
Se appoggiate l’orecchio sul ventre di Madre Terra
potrete sentire gli alberi che si nutrono e osservare
la Terra che si alza e si abbassa come un respiro
che viene dal profondo.
Ma è stato anche scientificamente, ormai, dimostrato
che le piante sentono, hanno emozioni:soffrono,
provano gioia, a volte piangono. Chi le cura lo sa bene:
più le amate e le curate più crescono e diventano belle!
Inoltre possiedono un’aura, come quella degli animali
e la nostra:un’aura magnetica e magica che attrae.
E come le persone e gli animali ogni pianta ha la sua aura individuale che ne delinea la personalità.
Fateci caso, osservate bene quando scegliete una
pianta da mettervi in casa: siete sicuri di essere stati
voi a scegliere? O magari è stata lei ad attrarvi.
Molte piante rifiutano certi tipi di persone e si lasciano
morire nonostante le cure.
Ma il Mondo Verde non è solo quello che noi vediamo!
C’è un immenso mondo nascosto sotto la Terra,
un mondo misterioso dove nasce la vita, come nel ventre
di ogni Madre, e dove tutto è concatenato.
In Natura niente viene distrutto poichè tutto si ritrasforma
e si ricrea, ritornando alla vita in forma diversa.
Ad esempio il Bacillus Radiciola si ciba d’azoto in forma gassosa e con questo crea sostanze albuminose necessarie
per la costruzione di un nuovo protoplasma cellulare.
Microorganismi, piante, animali, uomini: tutto è
strettamente legato, tutto è in un equilibrio miracoloso e perfetto che nessuno deve osare rompere.
Come invece sta facendo l’uomo! Ogni volta che una
ruspa passa da un campo crea un danno enorme, un
disordine e uno squilibrio di cui lo stupido uomo ignorante nemmeno si accorge! Una violenza, una deturpazione,
uno scempio di cui nemmeno si rende conto.
Ma quanto siamo stupidi??? Nessun altro animale
deturpa la Terra e rompe equilibri!!!
Hai estirpato un albero? Qualcosa in te è morto con lui.
Questa è la verità.
La Natura non finirà mai di stupirci, ma bisogna che gli uomini reimparino ad ascoltarla e ad amarla come
una Grande Madre.
E allora qui farò una confessione, solo a voi lettori,
perchè ormai vi considero tutti amici sinceri:
io da sempre porto dei campanellini legati alle scarpe,
alle caviglie quando giro scalza,o comunque qualcosa che produca un tintinnìo.
E li metto anche a tutti i miei animali e ai miei figli.
Perchè? Chiederete voi.
Perchè non voglio pestare nemmeno una formica!
Le formiche e gli altri insetti sentono le vibrazioni
del terreno e il suono dei campanellini e si spostano.
Ovviamente ci guardo anche.
Qualcuno penserà che sono matta: si è vero, sono
un po’ matta.
Ma perchè conosco il valore che una singola formica
ha nella sua comunità:è un’operaia nonchè artigiana
del Mondo Verde.
Ogni formica morta è una grave perdita per il suo
mondo.
E così è per ogni altro insetto, animale, vegetale….
fino ad arrivare all’uomo.
Che di vita non è capace di rispettare
nemmeno la sua.

 

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Poesia

Una poesia
si specchia in una pietra di turchese e
li si ferma per un attimo.
Poi ricomincia a vagare,
per dare vita forse ai colori di un disegno
ricamato su una coperta.
I giunchi, raccolti li vicino,
vengono intrecciati da abili dita e
diventano un cesto:
la sua forma ricorda la volta del cielo.
Un pezzo di legno è lavorato:
da lui si ricaverà un’opera che dimostrerà
quale armonia ci sia fra legno e
intagliatore.
Il cervo percorre il suo sentiero e
l’aquila plana a grandi cerchi nel cielo.
Il salmone, nel tumultuoso torrente,
incontra l’orso che lo aspetta sulla riva.
I bambini danzano. 

E l’artista afferra al volo tutto ciò
e la forza artistica della rappresentazione
guida le sue dita.
I lupi stanno mangiando un vecchio cervo
dividendosi le carni dell’animale.
Una giovane foca saltella sul ghiaccio.
Un anziano morente sta canticchiando
sottovoce un canto di guerra.
Questo è il Cerchio,
e gira senza inizio e senza fine.
E l’artigiano guarda la sua opera.
E lì seduto in equilibrio fra la fine del
mondo e il suo inizio.

(Nuvola Azzurra) – Irochese

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Vergogna Instambul!

Episodio davvero molto vergognoso quanto
schifoso è successo qualche giorno fa allo stadio
di Başakşehir di Istanbul, in Turchia, in occasione
della partita di calcioTurchia Grecia.
Mentre a Londra TUTTO lo stadio, tutta la
gente di tutti i colori intonava
una commovente quanto fiera Marsigliese in onore
delle vittime degli attentati francesi, nello stadio turco
non solo hanno fischiato durante il minuto di silenzio, ma hanno anche inneggiato ad Allah come fanno i
terroristi islamici. Episodio davvero ignobile che ha costretto il capitano Arda Turan,  a rivolgersi agli spalti invitando i propri connazionali a tacere. Inutilmente!
Presenti, e muti come tombe, anche il primo ministro turco Erdogan e quello greco Tsipras.
Il commisario tecnico Faith Terim ha così commentato:
“Non fare mai agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te. Non capisco cosa ci sta succedendo.Giochiamo contro i nostri vicini e da noi i rapporti con i vicini sono importanti, questo comportamento non appartiene alla Turchia. Mi sono vergognato.Certa gente non riesce a stare ferma un minuto. La minaccia è diventata così pesante che hanno annullato delle partite”.

Almeno uno che sembra capire qualcosa!
Ma, mi chiedo io, come mai non hanno immediatamente fermato la partita????
Fossi stato in Tsipras ed Erdogan mi sarei alzato e me ne sarei andato con tutta la mia squadra! Almeno Tsipras!
Invece niente…..In Europa fermano le partite se in campo vola una buccia di banana quando ci sono giocatori con la pelle scura oppure se qualcuno osa
fare un saluto romano.
Direi che è molto più grave quello che è successo in Turchia e il fatto che la partita si sia svolta come se
niente fosse.
E la Turchia vorrebbe entrare in Europa! Col caxxo!!!!
Prima imparino l’educazione e la civiltà i suoi abitanti
musulmani, poi si vedrà.
Ha ragione Matteo Salvini quando dice che la Turchia
dovrebbe essere esclusa dagli europei di calcio E non solo, aggiungo io).
Immaginiamo le orde di tifosi turchi, che hanno
dimostrato la loro incivile barbarie, nelle nostre
città? Un pericolo ambulante! E’ da cretini andarsele
a cercare. Ma pare un’abitudine tutta europea il
cercarsi guai da soli!
Ma all’inciviltà si aggiunge altra inciviltà:in diverse città italiane studenti musulmani si sono rifiutati di
osservare il minuto di silenzio per le vittime degli
attentati francesi.
A Varese ben 6 studentesse marocchine si sono rifiutate! Si sono alzate e sono uscite dalla classe.
Nessun provvedimento è scattato verso di loro, anzi: la
preside le protegge pure!
Questio sono episodi che dovrebbero far riflettere:
come mai ci sono etnie e religioni che si sono integrate benissimo,tipo indiani, giapponesi, ecuadoregni, filippini, induisti, buddisti, taoisti ecc. e altre no?
Come mai i problemi ci sono sempre e solo con gli
islamici??? Esiste l’islam moderato? E in che cosa
consiste? Perchè parecchi islamici nati e cresciuti qui
nati da genitori nati e cresciuti qui si riferiscono a noi
come “loro” cioè gli italiani o gli europei, anzichè
sentirsi parte di un popolo come tutti gli altri anche
se con religioni diverse?
Vorrei che mi rispondesse un o una musulmana.
E’ evidente che ci sono categorie di persone che non cercano affatto l’integrazione!
E fare delle fiaccolate è inutile: servono i fatti concreti,
le condanne concrete, l’educare i figli in una certa maniera .Altrimenti tornino in quei paesi di cui si
sentono figli.
Evidentemente la Pace non è un obiettivo per tutti.
Non lo è mai stato nei secoli dei secoli.
E qualcuno, evidentemente, ci guadagna…..

 
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