Archivi del mese: ottobre 2016

Samhain: buon anno a me!

Questa notte la mia famiglia, e tutti quelli che appartengono alla nostra Religione, festeggeremo  Samhain, il Capodanno della Religione Celtica che dura minimo tre giorni.
Con Samhain si conclude un ciclo, quello della luce, per iniziarne un altro, quello delle tenebre.
E’ finito il tempo del verde, dei frutti della raccolta; inizia il periodo della preparazione e della semina: il seme verrà piantato e crescerà nel ventre di Madre Terra per tutto l’inverno fino a sbocciare in primavera.
Ci si prepara al periodo del buio.
I colori intorno a noi sono stupendi:le foglie si colorano di un ultimo bagliore fiammeggiante per poi rinsecchire e cadere.
Si raccolgono gli ultimi frutti. come uva, zucche, castagne, nocciole, ghiande, mele, pere, e si preparano conserve per l’inverno: marmellate, passate di pomodoro, frutta e funghi secchi, verdure sott’olio.
Ciò che si è lasciato nei campi non si deve raccogliere perchè appartiene a Madre Terra e ai suoi figli.
Gli animali rientrano dai pascoli per svernare al calduccio nele stalle.
Le giornate sono più corte e invitano al ritiro, al riposo, alla meditazione.
Allo scoccare della mezzanotte del 31 Ottobre il velo che divide il mondo dei vivi con quello dei morti si assottiglia, l’Annwn, il Regno degli Spiriti, lascia aperte le sue porte e molti spiriti possono attraversare questo passaggio per venire a farci visita.
Un piatto per gli spiriti a tavola non deve mai mancare! E bisogna lasciare una finestra socchiusa perchè arrivino da noi per poter passare del tempo insieme.
Tutti i fuochi vanno spenti per poi riaccenderli il mattino dopo, tutti tranne quello di una candela  che seve come luce guida.
Il fuoco che si spegne rappresenta l’anno vecchio che se ne va con tutte le sue cose brutte, e il giorno dopo di riaccende l’anno nuovo, pieno di promesse e speranze.
Noi siamo soliti scrivere messaggi per i nostri defunti, domande, pensieri, ricordi, e bruciarli nel fuoco prima di spegnerlo.
Custode di questo passaggio è la triplice Dea Ecate, la neonata, la giovane e l’anziana, accompagnatrice dei morti nel loro mondo, Colei che legge nel profondo dell’anima.
Io vado a festeggiare, felice Samhain a tutti, anche a chi non è della mia Religione.


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Giudice punisce gli italiani morosi: case pignorate agli immigrati

Un altro schiaffo in faccia agli italiani, l’ennesimo!
La brillante idea è venuta a un sedicente giudice (?) del tribunale di Lecco, ma rischia di diventare un cattivo esempio anche per gli altri.
I poveri italiani, a cui hanno tolto tutto, dal lavoro alla dignità, che non riescono più a pagare le oberranti tasse che il governo ci ruba ogni giorno di più, vedono la propria casa, un tempo proprietà intoccabile ( fino alla fine del governo Berlusconi), pignorata dal governo arraffatore e avido che sempre dà contro ai propri contribuenti anzichè sostenerli come dovrebbe.
E cosa se ne farà mai lo stato di queste case? Permetterà agli sfrattati di ricomprarle dando loro un aiuto o un lavoro? Macchè! Le case pignorate andranno agli immigrati!
Così chi ha sempre lavorato e mantenuto lo stato con i propri soldi si ritrova in mezzo alla strada, mentre gli ultimi arrivati, la cui maggiornaza sono CLANDESTINI che non fuggono da un bel nulla, si ritrovano già la casetta bella pronta senza versare nè obolo nè sudore.
Afferma codesto penoso giudice, tale Dario Colasanti, delle esecuzioni immobiliari:

“Progetto accoglienza – provvedimento G.E. Tribunale di Lecco locazione immobili pignorati ai rifugiati” – questo il nome dello scellerato scempio.
“Il progetto – ha scritto il giudice nella comunicazione dello scorso 14 ottobre – persegue un alto scopo umanitario e sociale in quanto è volto a realizzare una distribuzione sull’intero territorio provinciale dei rifugiati assicurandogli alloggi dignitosi, così da limitare i disagi e i pericoli della permanenza accentrata nei centri di accoglienza.

Ma a gli italiani ci pensa costui? Niente alloggi dignitosi, niente umanità per chi ha sempre speso per la propria patria, i cui nonni o genitori, hanno combattuto e versato sangue?

Colasanti parla di locazioni “temporanee” per gli immigrati, che hanno fatto richiesta dello status di rifugiati o che lo hanno già ottenuto, e dispone che la Prefettura, che esegue i pignoramenti ai cittadini morosi, paghi il canone d’affitto alle cooperative che si sono aggiudicate il bando.
Agli immigrati viene solo chiesto di effettuare opere di manutenzione ordinaria delle case, ma non si specifica bene quali.
Mi complimento con codesto giudice per la brillante idea e per aver dimostrato che degli italiani non gliene frega un beato nulla!
Meglio aiutare chi per questa Nazione non ha mai fatto niente e arriva pretendendo di tutto e di più.
Bravi! Lasciate gli italiani in mezzo alle strade e gli immigrati al sicuro nelle nostre case, così voteranno sempre a sinistra!
Ma anche chi è sbattuto fuori da casa sua vota…..ricordatelo.
A quando le riserve anche per noi????
Sempre che qualcuno non cominci a svegliarsi e a cominciare tutti insieme una bella rivoluzione contro chi ci vuole estranei in casa nostra!

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La nuova guerra dei miei fratelli

Non vogliono oleodotto in riserva Lakota:
agenti antisommossa arrestano almeno 140 nativi

 

Non c’è davvero pace per i miei amatissimi fratelli Lakota!
Come i loro antichi antenati guerrieri adesso un’altra dura battaglia è cominciata per loro: quello contro la costruzione dell’oleodotto nella contea di Morton, che dovrebbe attraversare il  Nord Dakota fino all’Illinois,sulle Terre Sacre ai Nativi, vicinissimo alle riserve,di cui avevo già parlato in un precedente post.
La scorsa notte la battaglia si è infiammata: i Nativi, stanchi di essere costantemente presi in giro, ignorati e trattati come cittadini di serie c, si sono ribellati con la forza e con violente proteste da veri guerrieri, a cavllo e a piedi.
Fin dall’alba sono intervenuti agenti in tenuta anti sommossa che hanno spruzzato su di loro spray urticanti, granate assordanti e proiettili, pare, di gomma.
Come sempre quando si tratta di Nativi ci vanno giù pesante! Sono ben 140 circa gli arrestati.
Sono mesi che va avanti questa giustissima protesta, con i sostegno anche degli ambientalisti.
L’oleodotto in costruzione per trasportare petrolio dalla zona occidentale del North Dakota all’Illinois,  della lunghezza di circa 1.900 chilometri, in caso di perdite di greggio, porterebbe a disastri ambientali mai visti che poi nessuno potrebbe mai risolvere, e si troverebbe anche molto vicino alla riserva Standing Rock Sioux:c’è quindi il timore della contaminazione dell’acqua e della distruzione delle terre circostanti.
Questi bastardi lobbisti di merda sanno di poter andare contro ogni regola e di poter usare le vergognose leggi americane a proprio vantaggio.
La società criminale è la Energy Transfer Partners, del Texax, che vuole a tutti i costi omporre la propia egemonia e costruire l’ oleodotto del costo di 3,7 miliardi di dollari circa.
Un affarone per i petrolieri!
E indovinate chi si sta sporcando le mani con questo maledetto oleodotto?
Pare che Donald Trump abbia stretti legami finanziari proprio con la Energy Transfer Partners!  I documenti della Federal Elections Commission – ha scritto The Guardian – mostrano come il candidato repubblicano alla Casa Bianca abbia investito fino a un milione di dollari nella società e altri 500 mila/un milione di dollari nella Phillips 66, compagnia energetica che avrà una quota del 25% nel progetto dell’oleodotto dopo che sarà completato. Il Ceo di Energy Transfer Partners, Kelcy Warren, ha invece donato 103 mila dollari per sostenere la sua elezione.
Io a questo stronzo urlante farei bere il suo tanto amato petrolio! E l’oleodotto lo costruirei nel bel mezzo del suo giardino!
“Questa è la nostra terra” continuano ad affermare i miei coraggiosi fratelli. E questa è la verità.
Da troppo tempo i miei fratelli vedono i propri diritti, la loro vita e la loro cultura calpestate, oltraggiate e devastate da egoisti schifosi invasori distruttori senza scrupoli.
E’ ora di dire basta! L’America è dei Nativi Americani e di nessun altro!
E che andassero a cagare i cow boy che in Oregon hanno occupato per 41 giorni un ufficio federale per ribadire che le terre del West sono le loro!
Voi non avete un bel niente, miei cari invasori! Le terre sono dei Nativi e basta.
Per la cronaca i cow boy, essendo bianchi e negri, sono stati tutti assolti! Nessun agente antisommossa per loro, nessuno spray urticante.
D’altronde sono solo dei patetici vaccari, non dei fieri guerrieri!

Non mollate mai, fratelli miei! Siete gli unici veri Guerrieri rimasti sulla faccia della terra

 

 

 

Protesta sioux contro oleodotto

Protesta ad oltranza contro oleodotto

Arresti tra nativi Sioux e ambientalisti

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Saggezza Indiana

Porgete il vostro orecchio
all’aria:
voi potete udirla, percepirla,
sentirne i profumi,  gustarla.
Woniya Wakan: aria benedetta,
il cui soffio rinnova tutto.
Woniya, woniya wakan:
lo Spirito, la vita, il respiro, la rinascita.
Ecco, tutto ciò significa.
Woniya:
noi ci mettiamo a sedere in cerchio.
Nulla ci tocca,
ma qualcosa è lì.
La avvertiamo tra di noi,
come una presenza.
Un buon modo di cominciare
a pensare alla Natura,
è parlare di Lei e con Lei.
E’ parlare,
parlare ai fiumi, parlare ai laghi,
parlare ai venti,
come ai nostri simili.

John Lame Deer – Popolo Minneconju- Sioux

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E’ ufficiale: gli immigrati ci portano via il lavoro!

Questa volta a dirlo non siamo noi di Destra, nè quelli che vengono stupidamente chiamati populisti o razzisti dai beceri sinistroidi, ma un articolo del Cer (Centro Europa Ricerche) dal titolo “European Migration adn Job Market” a dimostrare gli effetti (negativi) delle migrazioni sui lavoratori autoctoni.
A riportare la notizia, riporto l’articolo da Il Giornale da Il Giornale, è stato il sito (progressista) pagina99, che ammette come il lavoro dei due economisti, Stefano Collignon e Piero Esposito, arrivi a proporre “una narrazione alternativa, nella quale i migranti che premono sul mercato del lavoro in sempre più casi vanno a occupare posti che potrebbero essere appannaggio della manodopera nazionale”. Semplice dunque: i migranti rubano il lavoro agli italiani. Forse non serviva uno studio accademico per capirlo, ma di certo aiuta a certificare quello che i cittadini temono da tempo.

“Negli ultimi 25 anni – scrive pagina99 – la popolazione europea è cresciuta di 34,3 milioni. Tre quarti di questi “nuovi cittadini” sono migranti”. Non solo. L’Italia può vantare un record particolare: in Europa siamo gli unici ad avere il tasso di occupazione tra gli immigrati adulti di nove punti più altro a quello degli italiani. Tradotto: in percentuale gli stranieri trovano occupazione più facilmente degli itaòisni. I dati riguardano il 2007 (nel frattempo l’immigrazione è aumentata) e si parla di “56 adulti su cento lavorano” tra gli italiani e di “65 su cento gli immigrati (quelli con permesso di soggiorno) ad avere un’occupazione”. A questo bisogna aggiungere i lavoratori in nero e via dicendo.

“Questo dato può essere spiegato banalmente affermando che i migranti sono venuti in Italia in cerca di un reddito, mentre la popolazione nativa in molti casi rinuncia al lavoro per questioni personali, o magari perché rifiuta le occupazioni di basso livello che trova sul mercato”, scrivono sul settimanale. Che alla fine, da sinistra, è costretto ad ammettere: “La migrazione ha un effetto negativo sull’occupazione dei nativi dei Paesi periferici”. Ovvero l’Italia, la Spagna, la Grecia.

E basta dire le solite cazzate tipo che gli italiani certi lavori non li vogliono fare! Balle galattiche!!! Mio marito, tanto per fare un esempio, lavora, oltre che nel nostro podere, anche nella stalla con le mucche del vicino. E non è l’unico italiano qui intorno dove, per fortuna, preferiscono ancora assumere gli italiani anche nelle stalle. Un mio amico di 24 anni si alza tutte le mattine all’alba, taglia legna e fieno e poi va a lavorare in un’ortofrutta.
Io stessa ho lavoratop in maneggi e ippodromi iniziando col pulire le stalle.
Altri fanno i muratori, i garzoni, gli spazzini….Sempre che trovino posto, perchè adesso si preferisce dare lavoro agli stranieri perchè costano meno ( oltretutto abbassano il costo del lavoro anche a noi impoverendoci).
Personalmente se e quando ci serve una mano nella raccolta delle olive prendiamo sempre e SOLO italiani, e non abbiamo fatto nessuna fatica a trovarli, anzi: c’è pieno di giovani studenti, ragazzi disoccupati o adulti di 45/50 anni che, perso il lavoro, si sono rimboccati le maniche e fanno quello che trovano. Molti sono ritornati ai vecchi mestieri: una mia amica, rimasta disoccupata a 40 anni, si è messa a vendere centrini e altri lavori all’uncinetto, un’altra dipinge formine di legno che intaglia il marito, un’altra ancora è diventata un’artista famosa in tutto il mondo iniziando a costruire e vendere cerchietti e bigiotteria fatti con plastica riciclata per poi passare a vere e proprie opere d’arte.
Perchè gli italiani sono un grandissimo popolo che non si arrende mai! E non è giusto che veniamo trattati come stracci vecchi da un governo schifoso e abusivo e da tutti quegli speculatori che preferiscono fare businness sulla pelle nostra e degli stranieri.Vedi tutti quegli agricoltori del sud che sfruttano gli immigrati per raccogliere la frutta dandogli una paga ridicola e facendogli pagare a peso d’oro le bottigliette d’acqua che gli portano.
Io non ce l’ho con gli stranieri, con quelli onesti intendo, ma con chi viene qui a delinquere e a vivere sulle nostre spalle e soprattutto con chi glielo permette perchè ci specula, inclusi quei datori di lavoro e le coop rosse che si approfittano delle paghe più basse. Vergognatevi! Siete solo degli sfruttatori della vita altrui! Degli infami schiavisti!
Intanto migliaia e migliaia di stranieri continuano a sbarcare ogni giorno sulle nostre coste….Come pensano di farli vivere i nostri geni al potere???? Ormai siamo al collasso, ce ne sono troppi! Che poi non si stupiscano se, finalmente, la gente comincia a incazzarsi e a mettere barricate anche verso donne e bambini ( anche perchè poi arrivano i papà….): le barricate vanno fatte direttamente in mare per non farli più partire! E rispedire subito a casa chi non scappa da guerre.
L’Italia è ancora  degli italiani!

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Una sepoltura Subeixi con un ‘sudario’ di cannabis

Davvero interessante,ma attenti:non giustifica l’uso delle canne!!!

Il Fatto Storico

(Hongen Jiang et al. Economic Botany. 2016) (Hongen Jiang et al. Economic Botany. 2016)

Circa 2.500 anni fa, nel nord-ovest della Cina un uomo venne sepolto in una elaborata tomba, e il suo petto fu ricoperto con un sudario fatto di 13 piante di canapa.

La tomba è una delle poche privilegiate, nel centro del continente euroasiatico, nel quale c’era la cannabis. Questa in particolare getta nuova luce su come la popolazione preistorica della regione usasse questa pianta nei rituali.

“Una notevole scoperta archeobotanica”, avvenuta perché gli abitanti moderni avevano paradossalmente deciso di costruire un nuovo cimitero.

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Animali mitologici

Ippocampo

L’Ippocampo è una figura marina della mitologia greca il cui corpo è per metà cavallo, fino alla pancia, per poi concludersi con una coda di pesce o di delfino.
Può avere zoccoli come i cavalli oppure zampe palmate, una folta criniera oppure una cresta membranosa o addirittura alghe.
Secondo le leggende vive nel regno sottomarino e figura nel corteo del dio del mare Poseidone e ne tira l’imponente carro insieme a draghi e altre creature mitologiche. Spesso sono cavalcati da Tritoni e Nereidi.
Si narra che anche altre divinità marine se ne servissero per attraversare gli abissi sottomarini.
Compare spesso anche in mosaici romani.

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DI CHE MANIA SEI? TAG!

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Ringrazio l’amica Vikibaum, http://tramineraromatico.wordpress.com,per la nomina a questo divertente e curioso Tag che dice molto di noi, sul nostro modo di vivere e sul nostro rapportarci agli altri.

 

Regole del TAG:

1)Menzionare chi l’ha creato e chi vi ha nominato: l’ideatrice di questo tag è Mirna
di cuoreruotante; chi mi ha nominato è Viki
2)menzionare almeno 3 manie
3)nominare 5 blog

Ed ecco le mie manie:

1)  Io sono una persona disortinatissima, ma in stalla, con i miei animali, tutto deve essere perfettamente sgombero e in ordine: prodotti per la cura del pelo delle cavalle, farmaci, spazzole, coperte, selle, redini, sottoselle vari, carriole, scope, arnesi vari per la pulizia della stalla….Tutto ha un suo posto preciso e guai a chi me lo sposta da lì. E c’è talmente pulito che si potrebbe manigar per terra. In compenso la mia scrivania e la mia cattedra sono sempre murate di fogli, foglietti, biro ecc. Ma io nel mio caos trovo tutto!

2) Sono una maniaca della pulizia! Mi faccio almeno due docce al giorno ( che d’estate arrivano a tre o quattro) per essere sempre pulita e profumata. Avendo in casa bambini e animali pretendo che tutto sia pulito alla perfezione sempre e che tutti siano ordinati. Tutti tranne me, ovviamente, che come già detto sono disordinatisima!

3) Odio stirare ma non sopporto le pieghine delle lenzuola! Quindi voglio sempre le lenzuola belle stirate, lisce,rigorosamente linde e profumatissmie! Idem la federe del cuscino, su ci metto tutte le sere olio di lavanda.

Adesso che sapete anche questo terribile lato del mio carattere siete tutti nominati!
Sta a voi raccontarmi le vostre manie

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Il primo cane in parlamento

Si chiama Sogno ed è il primo cane ad aver messo piede, pardon zampa, nel parlamento italiano e forse europeo.
Si è presentato tutto lucido e impettito, coda e orecchie dritte, alla Camera dei Deputati camminando al fianco di una donna meravigliosa, l’onorevole Michela Vittoria Brambilla,presidentessa della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.
Sogno è un meticcio di 6 anni, raccolto cinque anni fa nelle strade di Amatrice da una giovane romana, sopravvissuto insieme alla padrona al recente terremoto.
E’ stato scelto come testimonial della battaglia a favore dei quattrozampe, tutti, che ha l’obiettivo «di mettere nella Carta gli animali. Ci sono le condizioni culturali – afferma Brambilla – Milioni di italiani convivono con cani e gatti, li trattano come membri di famiglia. Considerarli come oggetti o cose è un’offesa al comune sentire dei cittadini».

Infatti per il nostro incivile stato i nostri figli e amici pelosi sono considerati delle cose!
Io guardo i miei meticci e mi si rivolta lo stomaco al pensiero che qualche idota ignorante possa considerarli cose o esseri impuri.
L’onorevole Brambilla e Sogno hanno voluto rappresentare tutte quelle famiglie che vivono con un cane, o un altro pelosetto, e lo amano come un figlio e che chiedono maggiori tutele.
Il governo Renzi ha infatti depenalizzato i reati e i maltrattamenti contro gli animali.
Ma si può???
Sogno ha più diritto di lui e degli altri di stare in Parlamento perchè è intelligente e non pensa a come sfruttare gli altri per intascare soldi senza pensare nè agli umani nè tantomeno agli animali.
Spiega la mitica Brambilla:
«La battaglia è per dichiarare gli animali esseri senzienti modificando l’articolo 9 della Costituzione dove viene prevista la sola tutela dell’ambiente. Il referendum di dicembre sarebbe stato l’occasione per cambiare lo status giuridico dei nostri piccoli amici. Il governo ha voluto perderla in linea col disinteresse per questi temi dimostrato finora». Nel testo di riforma, infatti, non c’è traccia della richiesta formalizzata con una proposta di legge dalla deputata e sostenuta dalle maggiori associazioni animaliste.

Dal 2007 è in vigore il Trattato di Lisbona, sottoscritto dai capi di Stato dell’Ue per la tutele e il benessere degli animali dove c’è l’impegno a migliorare le loro condizioni. Altri Paesi sono più avanti di noi, come l’Austria, Svizzera, Germania. In Italia qualche passo avanti è stato fatto, grazie all’onorevole Brambilla, ma è ancora troppo poco, non ci sono abbastanza tutele per la salvaguardia ed il benessere dei nostri amici.
Il Comitato nazionale di bioetica si è più volte espresso a favore di questa politica con documenti dove si parla di «esseri sensienti a tutti gli effetti».
Ricorda il veterinario Pasqualino Santori:
«Hanno sensibilità e capacità di provare sensazioni sebbene non ci siano evidenze scientifiche La coscienza? Si presuppone che ne abbiano, c’è un consenso globale attorno a questo tema che ci porta a riconoscerla. Il testo predisposto da Brambilla e dalle associazioni era innovativo: «Gli animali sono esseri senzienti e la Repubblica ne promuove e garantisce la vita, la salute, un’esistenza compatibile con le loro caratteristiche etologiche».

Da etologa, e non solo da amante degli animali,io confermo che hanno sensibilità e coscienza molto più degli umani. E ce lo dimostrano ogni giorno.
L’Italia, grazie al pd, ha depotenziato il valore della biodiversità abolendo il corpo forestale e depenalizzando alcuni reati contro gli animali.
E’ ora di cambiare governo e svegliarsi!
La differenza tra specie non esiste: ogni specie vivente ha diritto alla vita, alla libertà,alla dignità e ad essere tutelata.

Sogno presidente del consiglio subito!


“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.”
 – M. K. “Mahatma” Gandhi

” Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana.”
– Albert Einstein

“La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.”
– Publio Ovidio Nasone

” Verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.”
– Leonardo da Vinci

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Si spogliano per amore

Cosa non si fa per aiutere i nostri amici animali!
Adesso ci pensano gli uomini con un calendario: si chiama “Pecs and Pups” e spoglia gli uomini con un obiettivo nobile: aiutare i cani abbandonati attraverso l’organizzazioneLouie Legacy Animal Rescue”. Il fotografo è Mike Ruiz, che ha già lavorato con celebrità come Prince e Nicki Minaj.

Ovviamente sta già andando a ruba, se ne volte una copia andate sul sito ufficiale e aiutate un nostro fratello peloso in difficoltà rifacendovi anche gli occhi se non avete la fortuna di avre un marito super bellissimo come il mio!
D’altronde in tv si vede solo il flaccido Frottolo…

O

 

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