Archivi del mese: febbraio 2016

I bambini non sono in vendita

Nella Donna Sorgente,
ancora una volta,

cede una goccia dell’Uomo Acqua,
dà vita all’incontro,
alla Pioggia Bambino.

La nascita secondo il Popolo Navajo

In Natura era, è e sarà sempre e solo così: SOLO l’unione
tra Femmina e Maschio dà origine alla vita.
E la vita non potrà mai esserci senza la presenza di una Mamma.
Per tutti gli esseri viventi la mamma è fondamentale: è in lei che si
sviluppa la vita, è nel suo corpo che cresce e viene nutrita ed è
la mamma che dopo la nascita continua a nutrire il corpo e lo spirito
del proprio figlio.
Nessun animale al mondo priva i figli della propria madre.
L’uomo si. O meglio certe sottospecie di uomini che si credono
superiori al Creato e che invece sono sono dei disgustosi egoisti.
L’ultimo è il pensionato Vendola, prima membro del partito comunista
italiano, poi di rifondazione comunista, infine sinistra ecologia e
libertà ( sel): colui che a 57 anni percepisce una pensione
da 5.618 euro al mese dopo solo 10 anni di contributi.
Vitalizio che, ironia della sorte, proprio lui,ex governatore della Puglia,
aveva fatto tagliare ai suoi consiglieri regionali nel 2012, cavallo
di battaglia della sua campagna elettorale. Il privilegio è stato
abolito nel 2013, ma quello che è stato cumulato prima resta.
Insomma un trinariciuto in tutto e per tutto!
Un omosessuale che si dimentica di come i comunisti fossero
i primi a odiare e a uccidere gli omosessuali, Che Guevara per
primo nei suoi gulag.
Colui che, nonostante ecologia e libertà, è stato indagato per
il coinvolgimento nell’orrore dello scandalo Ilva (avrebbe consentito
all’azienda di continuare a produrre senza riduzioni di emissioni
inquinanti, come invece suggerito dall’Arpa in una nota del 21
giugno 2010 stilata dopo una campionatura che aveva rilevato picchi di benzoapirene)e se la  rideva nele intercettazioni telefonche
alla faccia di chi soffriva e combatteva contro i tumori provocati
dal quella fabbrica inquinante.
Adesso è andato ancora oltre oltraggiando la vita di donne e bambini.
Con i soldi dei contribuenti italiani lui e il suo compagno Eddy Testa
sono volati in Canada e con il seme di Eddy e l’ovulo di una donna
impiantato nell’utero di un’altra, si sono di fatto comprati
un bambino, uno pseudo figlio di cui si dicono genitori….
Magari il Testa potrà esserne il genitore, visto che genitore è
colui che genera ed il seme è il suo.
Il Vendola no.
Perchè la madre è solo colei che lo ha portato in grembo e partorito.
Con i soldi si sono pagati il ventre di una donna e il suo neonato.
Ed hanno privato un bambino, che loro si permettono di
chiamare figlio, del suo diritto fondamentale: avere l’amore di una madre!
E poter bere il suo latte, essere cullato dalle sue braccia, crescere ed amarla.
Il rapporto con la madre è il primo nella vita di tutti ed è quello essenziale, irrinunciabile, fondamentale!
Dalla madre arriva tutto: il cibo, l’amore, la complicità.
E’ a lei che tutti diamo il primo sguardo e di cui serbiamo
per sempre nel cuore l’odore, il primo che percepiamo appena nati.
E’ la sua la voce che porteremo sempre nel cuore e che impariamo
a riconoscere ed amare quando siamo ancora al sicuro nel suo ventre.
E’ lei che speriamo di rivedere per prima quando moriamo.
O speriamo di morire tra le sue braccia.
La morte è più dolce se hai la mamma vicina.
Perfino Gesù aveva la sua mamma a consolarlo ai piedi della croce.
Perfino i soldati più valorosi in punto di morte chiamano la mamma!
Come si fa a negare ad un bambino la gioia infinita di avere una mamma?
Come si può strappare un figlio alla mamma?
Quale donna si porta in grembo il suo bambino, lo sente crescere,
muoversi, gli parla, lo ascolta e poi lo vende al primo riccone
che passa senza magari nemmano averlo mai tenuto tra le braccia
e incotrato il suo sguardo?
L’utero sarà anche il suo, ma la vita a cui viene negato
un diritto è del bambino.
Possibile che a sinistra nessuno pensi mai che anche i bambini,
sebbene non votino ancora ( ai trinariciuti interessano solo i voti) sono
già persone con dei diritti?
Cosa risponderà il Vendola quando Tobia comincerà a fare delle domande?
A chiedere perchè anche i topi e gli uccelli hanno una mamma e lui no?
A quanto è stato venduto? Qual è stato il prezzo con cui hanno comprato
la sua vita senza che lui potesse scegliere?
Sarà felice di questo?
Credo proprio di no!
Le donne non sono spazi da affittare e i bambini non
sono oggetti in vendita, da poter comprare per soddisfare
i capricci di ricchi egoisti senza cuore.
La nascita di un bambino è un atto d’amore e di responsabilità
verso la nuova vita che vedrà la luce.
La vita merita rispetto.
E chi non rispetta la vita dei bambini non merita il rispetto di nessuno.

La madre
La madre è un angelo che ci guarda
che ci insegna ad amare!
Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo
fra le sue ginocchia, la nostra anima
nel suo cuore: ci dà il suo latte quando
siamo piccini, il suo pane quando
siamo grandi e la sua vita sempre.

Victor Hugo

 

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Vittoria per i beagle!

Dalla Corte di Appello di Brescia arriva la tanto attesa ( dalle persone civili) conferma per la condanna dei bastardi vigliacchi schifosi che erano ai vertici dell’allevamento lager di Green Hill di Montechiari: Renzo Graziosi, lp èseudo veterinario della struttura, è stato condannato a un anno e sei mesi, il cogestore Ghislene Rondot anche;un anno di carcere per il direttore Roberto Bravi.
Le accuse: maltrattamento, detenzione degli animali in condizioni disumane, e uccisione di animali, che non rispondevano ai requisiti delle case farmaceutiche per la sperimentazione animale.
Certo: le condanne sono troppo lievi per certi esseri che di umano hanno, forse, solo l’aspetto. Io li avrei condannati a subire tutto quello che loro hanno fatto subire a quei poveri cani.
E’ stato più e più volte ampliamente dimostrata l’inutilità della sperimentazione sugli animali e l’esistenza di metodi alternativi!
Quindi questi sono solo dei mostri senza cuore nè anima e come tali vanno considerati.
I legali di questi mostri, merde sub umane come loro, si sono permessi perfini di dire che:“Il processo è stato influenzato da una campagna animalista ingiustamente accanita che in realtà vuole vedere l’azienda condannata” non per i metodi d’allevamento, ma “per le finalità”.

Invece, cari i miei idioti, nella sentenza ci sono anche i metodi di allevamento!
E poi quelle finalità sono disumane e inutili!!!!
Ingiustamente accaniti??? Cosa dire di voi che considerate gli animali come degli oggetti ad uso e consumo umano? Vi considerate davvero superiori ad un cane quando non avete nemmeno un decimo delle sue capacità intellettive???
Ma state zitti e vergognatevi!
Riporto direttamente dal sito della Lega Anti Vivisezione (LAV) leggetelo tutto perchè merita:

Green Hill è condannato. Sconfitto tre volte.

Oggi 23 gennaio l’allevamento Green Hill è stato condannato dal Tribunale di Brescia:

 

  • Renzo Graziosi, veterinario dell’allevamento e Ghislane Rondot, co-gestore di “Green Hill 2001” entrambi condannati a 1 anno e 6 mesi
  • Roberto Bravi, direttore dell’allevamento condannato a un anno più risarcimento delle spese
  • Sospensione dalle attività per due anni, per i condannati, e confisca dei cani
  • Assolto Bernard Gotti, co-gestore di “Green Hill 2001″

ECCO LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA RESE NOTE IL 24 MARZO 2015

  1. E’ stato condannato dal Tribunale di Brescia per il reato di maltrattamento e di uccisione di animali (articoli 544bis e 544ter del Codice penale): una sentenza memorabile, destinata a fare giurisprudenza, capace di fare emergere l’amara realtà delle sofferenze inflitte ai cani allevati a fini sperimentali dalla succursale della multinazionale Marshall.

  2. Sconfitto con il sequestro probatorio di tutti i beagle (luglio 2012), ora confiscati dal Giudice. Una vicenda senza precedenti in Italia e nel mondo per numero di animali “da esperimento”, circa 3000 definitivamente salvi, e per i suoi risvolti giudiziari: la legalità e il rispetto del benessere animale sono principi vincolanti, per legge, anche in settori come la sperimentazione

    3. Per legge, inoltre, Green Hill non potrà comunque riaprire perché il Decreto Legislativo 26/2014, approvato alcuni mesi fa, vieta l’allevamento di cani, gatti e primati destinati ad esperimenti, a seguito di un’altra battaglia della LAV (www.lav.it) .

    vità per due anni, per i condannati, e confisca dei cani. Assolto Bernard Gotti, co-gestore di “Green Hill 2001”.

    Le condanne non sarebbero state possibili senza la Legge 189 del 2004, fortemente voluta e da noi sostenuta, ma è anche simbolicamente la vittoria di Davide contro Golia, l’affermazione delle ragioni antivivisezioniste in contrapposizione agli interessi di una potente multinazionale come la Marshall.

    Il Pubblico Ministero Ambrogio Cassiani, nella sua requisitoria aveva chiesto per i capi d’imputazione del processo, 3 anni e 6 mesi per il veterinario Graziosi, 3 anni per Rondot e 2 anni per Bravi e Gotti. Inoltre aveva contestato a cinque dipendenti di Green Hill il reato di falsa testimonianza.

    Sulla base di quanto emerso dalle prove e dai verbali del processo, inoltre, la LAV annuncia

    che chiederà l’imputazione dei veterinari dell’Asl di Lonato, dell’Istituto Zooprofilattico di Brescia e dei funzionari della Regione Lombardia e del Ministero della Salute, che in tutti gli anni passati avevano scritto che tutto era regolare nell’allevamento.

    “La sentenza di condanna di Green Hill è un riconoscimento a tutte e tutti coloro che in tanti anni hanno partecipato a manifestazioni a Montichiari e in tante altre parti d’Italia e del mondo, hanno digiunato, firmato petizioni, realizzato inchieste giornalistiche, presentato denunce, scavalcato barriere fisiche e ideologiche che difendevano l’indifendibile – ha detto Gianluca Felicetti, presidente LAV –  sapendo bene che “Oltre il filo spinato di Green Hill”, la vivisezione esiste ancora e uccide quasi 3000 animali al giorno, tutti i giorni, solo nel nostro Paese, e non da alcuna risposta positiva alla nostra salute: per questo la nostra battaglia
    è continua
    ”.

    Numerose le prove portate in aula dal Pubblico Ministero, a dimostrazione dell’esistenza di un “sistema Green Hill“, ovvero la pratica aziendale di uccidere i cani affetti da patologie per contenere i costi e perché non erano più idonei allo scopo: ad esempio cuccioli uccisi perché affetti da dermatite, un problema risolvibile con adeguate cure e alimentazione idonea, ma che ne pregiudicava l’utilizzo come cavie. Elevata la mortalità dei beagle: tra il 2008 e il 2012 sono stati contati ben 6023 decessi, un numero esorbitante, a fronte dei 98 decessi registrati nel periodo successivo al sequestro, di cui circa una cinquantina quando i cani erano ancora nell’allevamento in attesa di essere autorizzati al trasferimento. Costava per loro di meno farli riprodurre in continuazione e sostituire così i “difettosi”.

     

    I PRINCIPALI ELEMENTI DI PROVA CONTRO GREEN HILL

    • l’esorbitante numero di decessi di cani, che avveniva per mancanza di cure idonee: 6023 beagle morti tra il 2008 e il 2012. Secondo il veterinario Moriconi, consulente del PM, almeno 40 cani, stando alla documentazione esaminata, sono stati uccisi senza reale necessità
    • Un unico veterinario doveva occuparsi di quasi 3000 cani, e dalle h18 alle 7 del mattino gli animali erano letteralmente abbandonati a loro stessi anche se malati. I beagle non venivano adeguatamente curati (es. emblematico il caso citato dal PM di un cucciolo affetto da diarrea emorragica, curato con una pomata per gli occhi!)
    • Beagle soppressi con inalazioni di isoflurane o iniezioni di Tanax somministrati senza pre-anestesia, causa di indicibili sofferenze
    • Il comportamento dei veterinari ASL che andavano a controllare la struttura era evidentemente doloso. La prassi di preavvisare le ispezioni della ASL a Green Hill era sedimentata e le ispezioni erano fatte in modo sommario. Il PM ha definito “superficiali” i controlli dell’istituto Zooprofilattico di Brescia. Mai nessuno è andato a verificare come e perché morivano i cani lì dentro
    • Incompletezza di verbali e registri di Green Hill:  ad es. il registro di carico/scarico dei cani non era conforme, dunque impossibile sapere con esattezza quanti beagle erano presenti
    • L’uso di segatura scadente per le lettiere, causa di diversi decessi di circa 104 cuccioli, nonostante i dipendenti abbiano sempre negato; nello stesso manuale di Green Hill era previsto come intervenire in tali casi, con procedure molto dolorose
    • La foto agghiacciante di un dipendente di Green Hill, con un beagle morto e il cervello di fuori, che sorridente alza il dito medio
    • Lo sfruttamento delle fattrici (la teste Giachini, veterinaria Asl, ha ammesso che Green Hill utilizzava anche fattrici di 8 anni di età)
    • L’intenzione da parte di Green Hill di approfittare dell’introduzione nella struttura di alcuni manifestanti durante le proteste del 28 aprile 2012 per “sopprimere un numero maggiore di beagle con rogna demodettica”
    • La mancanza di aree di sgambamento per i cani
    • La promiscuità degli animali e il frequente contatto con le feci
    • La pratica di ammansire i cani appendendoli ad un’imbracatura per fargli perdere ogni cognizione sensoriale
    • Il fattore ambientale:
    1. l’interno dei capannoni non era biologicamente puro (requisito per animali destinati ad esperimenti), tanto che l’impianto d’areazione aspirava aria dall’esterno 
    2. il caldo e l’umidità (accentuata fino al 65% nel capannone n.3 dall’acqua che veniva gettata sul tetto) erano un fattore di stress per gli animali e concausa di problemi sanitari (es. rogna, diarrea)
    • Il rappresentante legale di Green Hill Ghislane Rondot, secondo i messaggi di posta elettronica acquisiti dal PM, cercò di chiedere all’FBI di spiare gli animalisti impegnati nelle proteste contro l’allevamento di beagle perché la società temeva che fra gli addetti si potesse infiltrare una “talpa” incaricata di passare informazioni e immagini compromettenti dall’interno dell’allevamento alle associazioni e alle Istituzioni che chiedevano a gran voce la chiusura della struttura.

    “A Green Hill essere uccisi era un lusso perché i cani venivano semplicemente lasciati morire: non vi era nessun interesse a curare i cani malati. Le terapie erano costose e comunque avrebbero potuto alterare i parametri delle sperimentazioni. I beagle erano quindi semplicemente  lasciati morire (basti pensare che dalle h 18 alla mattina successiva nessun presidio sanitario era garantito) o sacrificati”,
    ha affermato l’Avvocato Campanaro, difensore della LAV, durante la sua arringa con la quale ha sostenuto le richieste di pena del Pubblico Ministero, la confisca dei beagle salvati e, per gli imputati, la sospensione delle attività di allevamento.

    “Non è vero che in materia di vivisezione tutto è lecito – ha precisato l’Avv. Campanaro – Va rispettata l’etologia animale indipendentemente dalla sua destinazione finale, questo vale per un animale d’affezione quanto per quelli purtroppo allevati e poi macellati o ancora destinati ai laboratori. I beagle sono stati i protagonisti di un processo innovativo, che ha puntato l’attenzione sul rispetto del principio di legalità anche nella vivisezione. La norma comunitaria e nazionale e la giurisprudenza hanno ampiamente chiarito che tutti gli animali sono essere senzienti e vanno curati e accuditi rispettandone l’etologia, al di là del loro possibile ‘utilizzo’ commerciale”.

    Il decreto legislativo 116/92 che disciplina la protezione degli animali “da laboratorio”, al contrario di quanto hanno sostenuto i legali di Green Hill, è assolutamente vincolante per chi alleva, fornisce o utilizza animali a fini sperimentali – ha argomentato il PM Cassiani durante la sua requisitoria – e impone di assicurare il benessere e di organizzare l’assistenza degli animali (articolo 5) assicurando “libertà di movimento”, “alimentazione” e “cure adeguate”, soddisfacendo “i bisogni fisiologici e comportamentali degli animali”, con controlli quotidiani per verificare le condizioni fisiche in cui gli animali sono allevati, tenuti o utilizzati. Se parliamo di maltrattamenti a Green Hill non ci riferiamo a cani presi a calci o incatenati al sole ma a una lesione sistematica dei pattern comportamentali. Anche la Cassazione chiarisce che il reato va interpretato in relazione al mancato rispetto dell’etologia dell’animale”.

    La LAV, custode giudiziario (insieme a Legambiente) dei circa 3000 beagle posti sotto sequestro dal 18 luglio 2012, poi affidati a famiglie adottive sarà risarcita come parte civile, insieme a Enpa, Lega Nazionale Difesa del Cane e Leal. Tale risarcimento, al netto delle spese legali, sarà devoluto per costituire un Fondo per la ricerca sui metodi alternativi alla sperimentazione animale.

    Una dura sconfitta per Green Hill e per gli avvocati della difesa, Luigi Frattini ed Enzo Bosio, che avevano invece chiesto l’assoluzione “perché  il fatto non sussiste e non vi è stata condotta dolosa”.

 

IAggiungo io:

Grazie a tutti quelli che hanno lottato con noi e che continueranno a farlo!
In particolare a lei: 

 

 

 

 

 

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Le streghe di Albenga

Forse non tutti lo sanno: nell’Ottobre del 2014 prima e nell’Ottobre 2015 poi,
ad Albenga, comune ligure in provincia di Savona, un gruppo di archeologi ha rinvenuto ben due scheletri durante gli scavi nella’era archeologica di S. Calocero.
Cosa c’è di strano?
Pare che i due scheletri appartenessero a due giovani donne considerate streghe, reiette, o comunque persone non ben amate dalla comunità dell’epoca.
Il primo scheletro, come rilevato dalle analisi al carbonio 14,
apparteneva ad una ragazzina di soli 13 anni, alta all’incirca 1 metroe 48 cm:
era sepolto ancora ad una profondità inusuale,
molto nelle viscere della Terra e , fatto ancora più inquietante,
il suo teschio era rivolto con la faccia in giù.
Ora viene chiamata ” la strega bambina”.
L’ultimo scoperto apparteneva ad una ragazza di appena 15/17 anni:
l’intero scheletro risulta coperto da profonde ustioni, segno che era stata
bruciata, provabilmente viva,e sepolto sotto numerosi blocchi di pietra.
Le ossa sono state rinvenute sotto il pavimento di una chiesa del 1400,
provabile collocazione  temporale anche della sepoltura ( anche se i resti
sembrano antecedenti al pavimento):nel pieno del
periodo tristemente noto della cruenta cristianizzazione dell’Italia
nord occidentale con conseguente caccia alle streghe che altro non
erano che le appartenenti all’Antica Religione, come le mie antenate,
o ad altre religioni pagane, o semplicemente donne che curavano con metodi
che non piacevano alla nuova chiesa impostora, oppure povere emarginate
o malate.
Nel 1300, in queste zone, avvenne il primo processo per stregoneria: la
vittima venne arsa viva in piazza S. Michele.
Nessuno ricorda più il suo nome.
Chissà se anche queste ragazze furono accusate di stregoneria ed
ebbero un macabro processo previe torture.
Dalle analisi sui loro poveri resti è risultato che: entrambe le
ragazze erano molto giovani, fortemente anemiche e affette da metopismo,
cioè la mancata saldatura delle ossa craniche della fronte che avviene
normalmente nei primi anni d’età, che di solito ha cause gnetiche.
L’anemia era frequente nelle persone povere, denutrite ed emarginate.
Spesso, se molto grave, può causare anche crisi epilettiche, considerate manifestazioni demoniache per l’epoca.
La più giovane era anche affetta da scorbuto, altra malattia che veniva
considerata demoniaca a quell’epoca.
Nessun altro scheletro rinvenuto nelle altre tombe vicine aveva
ricevuto questi “trattamenti”.
Chi erano mai, allora, queste due ragazze?
Come mai erano così temute? Soprattutto la ragazzina di 13 anni la
cui tomba era stata tumulata ad una profondità bassissima e con la faccia in giù,cosicchè la strega,il vampiro o il demone che fosse, ma anche assassino
o suicida, non potesse mai più vedere il cielo e ritornare in vita.
Ma anche l’altra il cui scheletro era stato ricoperto con pesanti blocchi
di pietra, come a volerla bloccare al suolo,e le cui orribili bruciature
sono ancora ben evidenti su tutte le ossa.
Erano forse parenti, magari sorelle, o semplicemente amiche
o compagne di sventura?
Su questo gli studiosi non si sono sbilanciati.
Anche tra i Nativi Americani i nemici più vigliacchi, tra cui ci fu il tristemente famoso colonnello Custer ( non diventò mai generale), venivano messi a faccia in giù perchè i loro spiriti non potessero più ritornare.
Resta il fatto, però, che entrambe erano sepolte in luogo consacrato,
vicino ad una chiesa.
Di questi misteri si stanno ancora occupando, paradossalmente, gli studiosi del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, diretta dal professor Philippe Pergola
e finanziato dalla Fondazione Nino Lamboglia (che si avvale di un finanziamento di Stanleybet per la cultura) e gli archeologi Stefano Roascio e Elena Dellù.

Chissà se si conosceranno mai i nomi di queste due giovani ragazze e le
loro storie, o se anche loro rimarranno due scheletri ritrovati durante
scavi archeologici avvolti dal solito alone di mistero misto paura che tanto piace
a certa gente.
A me mettono molta tristezza.
Non solo perchè mi ricordano i miei antenati che hanno subìto
la stessa sorte e di cui solo di alcuni conosco i nomi, ma anche
perchè di loro si è cancellata ogni traccia: nessun monumento
alle vittime innocenti della chiesa, nessuna scusa dai vari papi,
nessuna giornata della memoria.
Per questo io dedico sempre l’8 Marzo, la festa della Donna, a
tutte le donne del mondo che hanno subito, e subiscono ancora,
torture, umiliazioni, discriminazioni
violenze e morte per poi venire dimenticate o diventare numeri tra i tanti.
Tra queste le “streghe”.
Di questo leggerete l’8 Marzo però.

Intanto io me le sono un po’ adottate queste due giovani ragazze tanto
odiate da chi le ha poi uccise e sepolte così. Visto? Loro sono ritornate!
E le vostre anime di ignoranti assassini cominciano a tremare ovunque
si trovino……

 

Il luogo della sepoltura

 I resti della sepoltura anomala s operta nei giorni scorsi

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Io lo dico da sempre!

Un cane nel letto rende il risveglio perfetto

Come tutti sapete io divido da sempre il letto con mio marito ed i miei cani
e gatti ( i bambini dormono nella loro cameretta).
E mi sevglio sempre serena e riposata!
Adesso anche uno studio scientifico attesta che dormire con il proprio cane regala un risveglio più rilassato e sereno!
Ma vaaaaa!!! E c’era bisogno di uno studio scientifico per simostrarlo?
Chiunque conviva con cani e gatti o altri animali, e li consideri suoi pari e membri della famiglia lo sa da sempre.
Lo studio del Center fro Sleep Medicine at the Mayo Clinic, in Scottsdale, Arizona, ha fatto ricerche su 150 pazienti che dormivano col proprio cane rilevandone gli effetti positivi sul riposo e sul risveglio: il sonno è più rilassato, tranquillo e ci si sente più sicuri; di conseguenza il risveglio è molto più sereno e permette di iniziare subito la giornata con il sorriso sulle labbra e il buon umore nel cuore.
Capito? Se non ci credete, provate!!!
Io garantisco e confermo lo studio.

Immagine K

Io e la mia figlia pelosa Kikky

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Le Donne di Stonehenge

Queste scoperte mi fanno sempre commuovere tantissimo, per questo ho scelto di aggiungere lo studio dell’Archeologia a quello di Scienze Naturali.
Sarà perchè portano alla luce cose che fa comodo tenere sepolte e che
riguardano noi donne, da sempre bistrattate da certi omuncoletti pietosi.
Durante uno scavo al sito di Stonehenghe, il cui nome significa Pietre Sospese, storico  osservatorio del neolitico
sito nel Wiltshire, in Inghilterra e patrimonio dell’Unesco,sono stati rinvenuti i corpi di 14 donne e 9 uomini.
Lo scavo è stato effettuato nel 2008 concentrandosi in particolare su
Aubrey Hole 7 (Buco di Aubrey numero 7), una delle fosse scavate
proprio fuori il cerchio di pietra e risalente alle prime fasi di Stonehenge,
verso la fine del IV e l’inizio del III millennio a.C.
Questo cambia un pochino il significato di Stonehenghe.
Da sempre si è detto e creduto che questo luogo in cui enormi megaliti sono stati allineati in particolare maniera, fosse un osservatorio astronomico di chi segue la mia religione, l’Antica Religione Celtica ( la mia è ancora più antica,
si dice sia nata con la Terra stessa,ma viene spesso chiamata Celtica perchè
è stata seguitissima dal popolo dei Celti).
Adesso, grazie a questi ritrovamenti, si scopre che è stato non solo
un osservatorio astronomico, nonchè gigantesco altare per i riti Druidi,
ma anche un cimitero in cui venivano sepolte le persone di rilievo per
la società dell’epoca.
E chi conosce un pochino la mia Religione sa benissimo che le persone più importanti di tutte sono sempre state le donne! Da sempre!
E questi ritrovamenti ne sono una nuova conferma.
Per studiare questi resti, dato che erano stati cremati, è stata necessaria
una serie di analisi ad alta tecnologia, come le scansioni TC.
La datazione al radiocarbonio e le altre analisi di tutte le sepolture conosciute a Stonehenge rivelano che ebbero luogo in diversi momenti, dal 3.100 a.C.
ad almeno il 2.140 a.C.
Dice l’archeologo Mike Pitts a  Discovery News:
“In quasi tutte le rappresentazioni di Stonehenge da parte di artisti o rievocatori in tv, vediamo molti uomini, un uomo al comando, e poche o nessuna donna.
L’archeologia ora mostra che, come scopriamo le sepolture, le donne erano di rilievo quanto gli uomini. Questo contrasta con i precedenti tumoli funerari, dove gli uomini sembravano essere più prevalenti.
Dato che i cimiteri sono rari ma Stonehenge è unica, chiunque sepolto qui è stato probabilmente speciale per qualche motivo: famiglie di rango elevato, persone dotate di abilità o conoscenze speciali, leader politici o rituali”.

Ed erano praticamente tutte donne!

Non c’è bisogno di scavi e di analisi: chi appartiene all’Antica Religione sa già l’importanza che hanno sempre avuto le Donne per noi!
E adesso ne abbiamo anche la conferma.

 

 

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Ma dove vai bellezza in bicletta?

Gli islamici contro le donne in bici: “Restiamo allibiti dalle italiane”

Ma davvero? Io invece rimango allibita da certi “uomini”.
Pare che per certi musulmani ( spero vivamente non tutti) la donna sia considerata ancora una schiava da comandare. Addirittura vedono come cosa immorale l’andare in bicicletta!!!! Mentre agli uomini tutto è concesso, ovviamente.
L’ennesima dimostrazione che alcuni di costoro non possono vivere in Occidente perchè non hanno nessuna intenzione di integrarsi, viene messa ben in evidenza da un servizio di Striscia la Notizia.
La brava inviata, la bella e simpatica Rajae, anche lei di religione musulmana ma di evidente altro stampo, intervista nientemeno che il presidente del Centro islamico di Milano Ali Abu Shwaima che afferma, senza vergognarsi neanche un po’:
” La donna è un diamante: per questo non può andare in bicicletta.È più decoroso e di rispetto per una donna che non vada in bicicletta.
A un musulmano piace proteggere la donna essendo la donna una cosa sacra, una cosa di valore… non è che la metti così in mostra. Piuttosto vada in Cadillac o in Mercedes, ma non in bicicletta”
Innanzi tutto nessuna donna è una cosa!
Poi….Ma….perchè???? Me lo spiega presidente perchè io, che credo
in una religione Femminile che è l’opposto della sua davvero non
riesco a capire ( o forse nemmeno lo voglio: nessuna di noi vieta al
proprio uomo di fare qualcosa).
Davvero ritenete che chiamare “cosa” la donna e trattandola da schiava senza
volontà significhi proteggerla?
La donna non è una cosa, non è un diamante: è Colei che vi dà la vita e che
dà la vita ai vostri figli! E’ sacra! Niente donna niente vita!
Altro che oggetto!!!!
Ma lo sa che lei mi sta offendendo profondamente come donna????
Io mi ritengo molto offesa e come me spero tutte le donne del mondo!
Caso mai volesse scusarsi dimostrerebbe un po’ di civiltà.
Ma non è mica l’unico venuto in Italia con questa distorta mentalità medioevale.
Infatti Rajae intervista dei musulmani presi a caso per strada e le risposte, in merito alla questione bicicletta, sono state queste:
Mia moglie non va in bicicletta – ammette uno – mia moglie lavora in casa, non esce mai fuori”.
Quindi vive prigioniera in casa????
Poi un altro:
 “Certe volte mi capita di vedere qui, in Italia donne che vanno in bicicletta
e rimango allibito”
.

Cioè….lui rimane allibito.Ma allora perchè non te ne torni a casa tua????
Poi arriva il genio che afferma:
“Anche l’unghia del piede della donna  è una parte intima che non va mostrata”
.
Capito? Niente sandali ragazze!!! La maggior parte degli intervistati, insomma, ritiene che il divieto di andare in bicicletta sia “una questione di pudore, per la donna stessa”.
Eppure pare che le donne musulmane vogliano andarci in bicicletta,
vogliano essere libere di scegliere cosa cavolo fare nella loro vita
come le donne occidentali.
Purtroppo non tutte possono.
L’Istituto Luigi Cadorna di Milano organizza un corso di bicicletta
per le donne, tutte.
Anche perchè la bicicletta, non c’è bisogno di dirlo, è un mezzo economico, divertente, non inquinante che fa fare benefico movimento fisico
e fa godere di più dei paesaggi che si percorrono ( vuoi mettere il passare
in bicicletta che correre in macchina?).
La brava Rajae intervista alcune donne musulmane. Molte non vogliono essere riprese in volto per non passare dei guai con gli uomini.
Una, coperta da cima a fondo, rivela:
“La bici è solo per maschi”
Una signora sta insegnando alla figlia a usare la bici. Una speranza? Macchè!
Dice la donna:
“È normale… Però, fino a vent’anni, poi basta”.
E un’altra spiega:
“I nostri usi e costumi sono un po’ complicati :ad esempio, da noi le ragazze
fino ai vent’anni si prendono le loro libertà in tutto. Dopo i venti
subentrano un po’ di restrizioni per la famiglia, insomma… con la casa”
.

Sappiate che questi assurdi divieti provengono da pesi come Arabia Saudita,
Iran,Yemen,Afghanistan e dalle zone rurali del Maghreb.
Ma se chi proviene da quei paesi non è in grado di vivere secondo le nostre abitudini, COSA CAVOLO CI VIENE A FARE IN OCCIDENTE????
Davvero si credono di poterci riportare nel loro medioevo arretrato???
Cari i miei signori, qui siamo in Italia, in Europa, in Occidente: qui le donne hanno gli stessi diritti degli uomini e possono fare tutto quello che vogliono.
Abbiamo lottato secoli e secoli per arrivarci, noi.
La cosa non vi garba? Vi turba? Vi lascia allibiti?
Allora COSA ASPETTATE AD ANDARVENE???? TORNATE A CASA VOSTRA!
Qui maschilisti schiavisti arretrati non ne vogliamo!

 

 

 

 

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L’ennesima idiozia di sinistra

La mossa dei senatori Pd: “Via fedeltà da matrimonio”

La stupidità e la mancanza totale di valori, oltre che d’intelligenza,
dell’italica sinistra davvero non conosce confini!
Adesso i geni trinariciuti vogliono addirittura abolire l’obbligo di
fedeltà coniugale dai matrimoni!
Avete capito bene: tra la confusione che regna sovrana tra unioni civili e matrimoni,che sono due cose ben distinte, chiariamolo bene,
qulla fuori di testa della Cirinnà ha sottoscritto con  altri dieci colleghi
trinariciuti del Pd un disegno di legge presentato da Laura Cantini che vuole “equiparare” i matrimoni alle stesse unioni civili.
E quale altro modno se non quello di eliminare  l’obbligo alla fedeltà ora previsto per i coniugi dal codice civile????
Il nuovo ddl Cantini è da ricovero immediato in clinica psichiatrica:
“Togliere dall’articolo 143 del Codice Civile il riferimento all’obbligo reciproco di fedeltà tra i coniugi”dice la Cantini, aggiungendo:
“L’obbligo di fedeltà è un retaggio di una visione superata e vetusta del matrimonio. Il giudice non può fondare la pronuncia di addebito della separazione sulla mera inosservanza del dovere di fedeltà coniugale.
Inoltre la legge 219 del 2012 ha superato la distinzione tra figli legittimi e naturali, che rese fondamentale all’epoca l’obbligo di fedeltà tra i coniugi. Da questo punto di vista l’accordo raggiunto sulle unioni civili recepisce un modello molto più avanzato, che dovrà essere recepito dal Codice civile”.
Ma ha bevuto o parla sul serio questa qua????
L’obbligo di fedeltà sarebbe superato e vetusto??? Forse nel suo cervellino!
Cara la mia senatrice, che putroppo vive anche con le mie tasse, ma lo sa quello che dice? Se ne rende conto? Se due persone non sanno o non vogliono essere fedeli allora perchè dovrebbero sposarsi, secondo lei???
Ed è quello che chiedo anche a tutte quelle coppie che con tanta superficialità si sposano per poi tradirsi.
Potete convivere, no? Perchè impegnarsi in un matrimonio?
Un’unione civile non sarà mai come un matrimonio, capito cara?
Il matrimonio è un impegno che si può prendere o non prendere. In occidente è una libera scelta tra due persone consenzienti e consapevoli.
O almeno così dovrebbe essere.
E per chi s’impegna esistono regole, o promesse, che dovrebbero durare in eterno, tra cui il primo, visto che siamo in una civiltà monogama, è quello della fedeltà al proprio coniuge ( altro che matrimonio per convenienza!).
E’ un atto d’amore scontato per chi è capace di amare.
Non tanto per chi, evidentemente, non ne è in grado.
Oppure voi trinariciuti state già preparando il terreno alla poligamia musulmana?
Conoscendovi bene, e falsi come siete voi di sinistra, sareste capaci di tali manovre nascondendovi dietro alle unioni tra omosessuali.
Cancellando l’obbligo di fedeltà chiunque potrebbe avere più amanti, sia donne che uomini, alla faccia della stabilità della vita familiare e della crescita dei bambini.
Allora poi salterà fuori che si potranno avere più mogli ( più mariti no, l’islam non lo permette), vero? E’ qui che volete arrivare tanto odiate la nostra cultura e le nostre tradizioni?
I kompagni islamcattocomunisti hanno cominciato dapprima ad annullare l’amor di Patria denigrandolo, chiamando razzisiti tutti coloro che amano e si sentono parte di una Nazione, deridendoli perfino! Solo perchè voi siete degli ignoranti senza cultura e non siete capaci di amare la vostra terra, la terra dei vostri genitori, ed essere fieri di appartenervi! Vergognatevi!
Poi ci hanno fatto invadere da stranieri di tutte le parti esibendo il multiculturalismo come qualcosa di straordinario. Mentre tutto il mondo ha dimostrato che è solo un danno per la cultura dei Popoli Nativi.
Adesso attaccano un altro caposaldo: la famiglia!
Stanno facendo di tutto per distruggere la famiglia, quella in cui tutti nasciamo e abbiamo diritto di nascere: quella in cui ci sono la mamma e il papà.
La famiglia era e sarà sempre e SOLO questa: l’unione tra la donna e l’uomo.
Ci sono tante forme d’amore, tutte da rispettare, ma di famiglia ce n’è una sola!
Giusto che vengano riconosciuti i diritti alle coppie omosessuali, come quello della pensione reversibile e dell’ereditarietà, se davvero vivono insieme tutta la vita.
Diritti si, ma anche doveri! E il primo dovere dev’essere quello della fedeltà a chi si dichiara di amare. Altrimenti non ha senso.
Ma i figli no! I bambini hanno per primi dei diritti, ed il primo diritto di un bambino è di avere una mamma ed un papà.
Poche cazzate che sui bambini non si scherza!!!!
Non so come sia per voi che mi leggete, ma per me, per la mia Religione, il matrimonio è qualcosa di sacro, di eterno.
E’ una scelta che si fa solo ed esclusivamente se ci si crede e quando si è sicuri e consapevoli di chi si sposa.
Durante la cerimonia noi diciamo “Adesso e per tutta l’eternità” non ” Finchè morte non vi separi”.
La fedeltà è sacra perchè dal momento che ti sposi tu leghi la tua anima all’altra persona e diventi un unico essere completo con lei/lui.
Per questo motivo incidiamo anche le nostri mani sinistre, quelle del cuore, e uniamo il nostro sangue, come fanno anche i Nativi Americani.
Lo stesso sangue che scorrerà nelle vene dei nostri figli.
I figli sono il frutto dell’amore vero di due persone, la personificazione del loro sentimento: ogni volta che io guardo negli occhi i miei figli vedo il grande amore che provo per mio marito da ormai 16 anni.
Chi tradisce il coniuge tradisce sè stesso, i propri figli  e tutto ciò in cui crede.
Io ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia in cui l’amore è sempre venuto prima di tutto.
I miei nonni e i miei genitori si sono amati intensamente fino alla fine, fino alla morte. E io farò lo stesso con mio marito.
Con buona pace della sinistra e di tutti i trinariciuti del mondo che non hanno mai conosciuto il vero amore.
Mi fate pena! E poi non eravate voi i primi a non volervi sposare?
Vero che per voi il disordine e l’anarchia sono il paradiso terrestre, ma quanto siete ipocriti????

 

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European Pagan Memory Day

Tutti quelli che mi conoscono sanno che parecchi miei antenati sono stati uccisi senza pietà perché credevano nell’Antica Religione,quella del Femminile,della Dea Creatrice.Ma non sono morti invano:tutta la mia famiglia crede e pratica ancora l’Antica Religione .Non ci avete uccisi tutti,e non ci ucciderete mai

Aglaia Hirschlauf

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“Uccidere un uomo non è  difendere una dottrina, è uccidere un uomo” – S.Castellio

Il 24 febbraio è stata scelta come data per ricordare le vittime delle persecuzioni religiose da parte dei Cristiani.

Perché il 24 Febbraio?  Perche il 24 febbraio del 391 d.c Teodosio emanò un editto di condanna delle pratiche pagane, in seguito al quale il fuoco di Vesta che doveva bruciare eternamente a Roma fu spento. Data la sacralità del fuoco in tutte le religioni cosiddette pagane, è stato scelto questo evento come simbolo dell’inizio dei tentativi di eliminazione delle religioni pagane. Molti di essi erano praticanti delle antiche religioni, curatrici, uomini e donne di cultura e che osavano professare il sacrosanto diritto della libertà di pensiero. Sono stati barbaramente uccisi omosessuali, pittori,  filosofi (Giordano Bruno) e Galileo Galilei dovette rigettare le sue teorie per non incorrerre in gravi conseguenze. Per ricordare è necessario sapere.  Conoscere la storia…

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Le differenze esistono. E allora?

La Foresta è la dimora
di molti uccelli e di molti animali;
l’Acqua è la dimora dei pesci e di vari rettili.
All’interno di una stessa specie,
gli uccelli non sono tutti simili
e così è con gli animali e con gli esseri umani
La ragione per la quale Wakan Tanka non fece dieci uccelli,
dieci animali o dieci esseri umani assolutamente uguali
fu che voleva che ognuno di essi potesse avere il suo spazio,
potesse bastare a se stesso senza occupare lo spazio degli altri.
Sin dall’infanzia io ho osservato molto attentamente
le foglie, gli alberi e l’erba
e non ho mai visto due esemplari assolutamente uguali.
Certo possono assomigliarsi molto, tuttavia nell’esaminarli con cura
ho trovato che si differenziano sensibilmente tra di loro.


OKUTE OGLALA LAKOTA (SIOUX)

Questo mondo  nega le diversità, l’individualità, l’essere unici e speciali.
Ci vuole tutti identici, uniformati: unica forma, unico pensiero,
ultimamente perfino unico sesso!
Perchè così ci può comandare meglio…..
Guai a dire che esistono le razze! Guai a dire che esistono i sessi diversi!!!!
Non si può! Se dici che un africano è un negroide e tu sei caucasico ti becchi del razzista anzichè un complimento per le tue conoscenze antropologiche.
Se dici che un transessuale è solamente un maschio rifatto e non sarà mai una donna, sei omofobo, non uno che vede la realtà.
Se dici che due uomini non possono avere figli idem.
A questo punto siamo arrivati alla negazione della verità!
Alla negazione delle persone e del loro essere uniche e
speciali. Tutto va etichettato, schedato, nominato.
Questo è il comunismo: un marasma in cui tutti sono identici,
schematizzati, uniformati
all’unico pensiero del tiranno.
Nessuno emerge, solo i dittatori che comandano e impongono tutto,
dallo stile di vita al sesso a quante volte puoi andare al cesso.
E guai a te se non sei perfettaente identico agli altri!
Niente individualismi, niente amor di patria, per carità è da fascisti,
niente amore per la famiglia, per carità è da fascisti ( e sono concetti relativi all’individualismo).
Tu devi pensare e fare quello che ti dicono loro, come un bravo pecorone
ubbidiente ( con tutte le mie più sentite scuse alle pecore) altrimenti
vieni giudicato, insultato e additato con qualche categoria che finisce
per – ista o – fobico perchè non puoi uscire dai loro schemi preconfezionati.
Eppure….anche i grandi saggi dei Nativi Americani, da sempre infatti
anticomunisti, riconoscevano che al mondo non siamo tutti uguali
e che se è vero che la Terra è di tutti è altrettanto vero che ogni
creatura è stata creata con caratteristiche fisiche per vivere in
determinati luoghi in cui la Natura ha deciso di farla nascere.
Così esistono gli uccelli migratori e gli uccelli stanziali, i pesci d’acqua
dolce e pesci d’acqua salata, i lupi rossi, i lupi bianchi, i luoi grigi
e i lupi neri, la volpe bianca, argentata e rossa, e così via.
Creature che vivono sotto terra, altre nel cielo, altre nell’acqua
e altre sulla terra.
Così anche gli uomini: c’è chi ha la pelle e i capelli chiari per vivere
al freddo e chi ce li ha scuri per vivere al sole senza scottarsi.
D’altronde basta guardarci: siamo tutti uguali? Direi proprio di no!
Ci sono persone con la pelle bianca, rossa, gialla,marrone e nera.
C’è chi ha gli occhi chiari e chi scuri, chi di forma allungata,
chi grandissimi, chi rotondi e chi a mandorla.
I capelli ricci, lisci, crespi, ondulati.
Idem la bocca, più o meno carnosa.
Ognuno di noi ha le caratteristiche che ci ha dato Madre Natura per
vivere in un determinato luogo.
Perchè negarlo???? Essere diversi, riconoscere che le razze esistono
non vuole assolutamente dire che esiste una razza migliore di un’altra.
Vuol  dire che ognuno di noi ha caretteristiche diverse, particolarità
diverse e spesso attitudini diverse.
Ad esempio nessuno va a cavallo bene come i Nativi Americani o è
acrobata come gli orientali. Se ci fate caso abbiamo perfino le tonalità
vocali diverse.
Il mondo è meraviglioso così: perchè è vario!
Perchè insistere a negare le evidenze e volerci tutti mescolati e tutti uguali???
Ogni essere vivente merita rispetto.
E ogni essere vivente deve vivere nel suo spazio senza invadere
quello degli altri.
L’uomo ha già invaso troppo quello degli animali e continua a riprodursi
senza ritegno.
Un mondo dominato da primati giganti che consumano, tolgono risorse
agli altri animali, distruggono habitat, polmoni della Terra, acque e aria.
Dal cielo al mare, dai laghi ai monti: l’uomo invade, prende e distrugge.
Non è ora che tutti ci diano un taglio????
Non è ora di tagliare i fili ai burattinai e unirci contro coloro che ci usano
e che ci considerano solo dei consumatori da spremere fino all’ultimo per
poi lasciarci morire?
Cominciamo col riconoscere le nostre differenze ed usarle in maniera positiva,
non come qualcosa contro gli altri.
Provate a pensare che dispetto faremmo ai trinariciuti tiranni se ci
unissimo tutti nelle proprie differenze! Se ognuno amasse la propria patria e
facesse di tutto per migliorarla e mantenerla sana, pulita, integerrima nella propria
lingua, cultura e tradizioni: un luogo in cui sentirsi al sicuro, vivere sereno nel rispetto delle persone e dell’ambiente. Un luogo in cui andare fieri di essere nati e venirci sepolti.
Come i Nativi Americani che, nonostante tutto quello che sono stati costretti a subire per oltre 500 anni, non hanno mai smesso di combattere e non hanno mai
lasciato la propria terra.
Chi si innamora della nostra terra, della gente e della cultura può vivere con noi come un fratello. Chi viene per sdradicarci dalle nostre tradizioni e imporci le sue non è il ben venuto.
Chi nasce qui è rema contro il nostro popolo è un traditore della Patria e come tale
va considerato e trattato.
Essere diverso ti rende unico e ti fa emergere.
Ed evidentemente la fa fare sotto a qualcuno….

Davvero volete mescolarli e farli tutti uguali??? NAAAAAA!!!

 

Si, l’ultimo è il mio preferito su tutti e guai a chi me lo tocca!

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Un po’ di civiltà

Il bar che ospita i cani
randagi di notte per
proteggerli dal freddo

 

A Mytilene, sull’isola di Lesbo,in Grecia, i generosissimi gestori di
un bar chiamato Hott Spott, hanno deciso di ospitare all’interno
del locale i cani randagi dopo l’orario di chiusura.
In questo modo i poveri cagnolini non passano la notte esposti al freddo
e ai pericoli delle strade, ma sdraiati al caldo e al sicuro su comodi divani.
Sono animali abbandonati da sub umani senza scrupoli che, anche per
colpa della crisi, hanno deciso di disfarsene come fossero oggetti.
Invece sono i nostri migliori amici!
Non si abbandona un membro della propria famiglia! MAI!!!!
Che abbia due o quattro o nessuna zampa.
Per fortuna oltre ai sub umani esistono anche Umani con il cuore grande!
Se andate in Grecia andate in questo bar.
E magari ritornate a casa con un nuovo membro della famiglia con la coda e gli occhioni umidi.

cani ranndagi

 

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