Archivi del mese: agosto 2015

Punti di vista

Quando un esercito di bianchi 
combatte gli Indiani e vince,
questa è considerata una grande vittoria.
Ma se sono gli Indiani a vincere
allora viene chiamata massacro.

Chiksika del popolo Shawnee

Ed eravamo ancora nel 1700…..
Oggi, nel 2015, l’ipocrita popolo di invasori tenta ancora di rigirare le cose e imporre il suo bizzarro “pensiero” al mondo belante che lo crede ancora una grande nazione.
Infatti leggo che La Washington State University, sita appunto a Washington, ha deciso di abbassare i voti agli studenti che osino pronunicare termini quali: uomo bianco, uomo di colore, straniero, clandestino……
Ma di eliminare il termine “pellerossa” manco a parlarne, vero?
Un po’ come quando un negro dice di essere fiero di appartenere alla sua razza e tutti gli dicono bravo. Ma se lo fa un bianco è razzista! E lo dice un Nativo Americano viene subito messo in galera per apologia di rivendicare i propri diritti ( è reato solo per loro). E magari condannato a morte con accuse false come Leonard Peltier.
Ma l’idiozia ipocrita degli americani non finisce qui:

“La professoressa Selena Lester Breikss , docente di “Appunti di Politica” che ha un corso su “Donne & Cultura popolare”, ha precisato come non siano più accettabili “generalizzazioni, stereotipi, linguaggio dispregiativo e offensivi” e così l’uso di termini esplicitamente sessisti e xenofobi saranno severamente sanzionati. La Breikss ha addirittura deciso di vietare, durante le ore del suo corso, l’uso delle parole “maschio e femmina”. La professoressa Rebecca Fowler che insegna “Introduzione alle nozioni di studi comparati”, ha, invece, deciso di sanzionare gli studenti sottraendo un punto per ogni termine inappropriato al voto finale. Tra i termini vietati vi sono “uomo bianco”, “di colore” o “straniero”. Il giornale The Independent ha intervistato i docenti della Washington State University che hanno spiegato la ratio dell’iniziativa: non ha un intento meramente punitiva ma ha lo scopo di incoraggiare gli studenti a usare una terminologia adatta per le varie circostanze.” ( fonte Il Giornale)

Scusate, ma qualcuno si è mai sentito offeso se chiamato uomo bianco o uomo di colore, maschio o femmina, straniero? Allora mi dovrò incazzare, d’ora in poi, se qualcuno oserà chiamarmi bionda???? E quali sarebbero i termini adatti, secondo le menti eccelse eredi di Custer?
Se un messicano, che è straniero per gli americani, entra clandestinamente in America dopo avergli sparato ( perchè spesso gli sparano quando tentano di passare il confine) come lo chiameranno?
E i bianchi potremo chiamarli visi pallidi allora? E i negri? Visi scuri? E gli omosessuali? Diversamente etero andrà bene?
Ma per favore!!!!!
Un conto è offendere, e chi offende un altro essere, umano e non,  andrebbe buttato fuori dalle università, un altro è chiamare le cose con il proprio nome.
Femmina: animale, anche umano, munita di organi genitali femminili, quindi interni.
Maschio: animale, anche umano, munito di organi genitali maschili, quindi esterni
Omosessuale: essere umano appartenente al genere femminile o maschile che ama esseri umani del proprio sesso
Negro: essere umano appartenente alla razza Negroide ( si, esistono le razze e non è dispregiativo, in italiano, chiamare negri gli appartenenti alla razza Negroide), Da questi sono ovviamente esclusi gli Aborigeni Australiani perchè appartengono alla razza Australoide che è diversa dalla Negroide, e i Capoidi.
Uomo bianco: in effetti questa razza non esiste perchè i bianchi discendono dalla razza Caucasica. Ma io non lo trovo offensivo.
Clandestino: chi entra in un paese straniero senza averne il diritto e quindi ne viola la legge
Immigrato/migrante: chi lascia VOLONTARIAMENTE il proprio paese per cercare condizioni di vita migliori
Straniero: estraneo, persona che viene da un altro paese
Rifugiato: persona richiedente asilo  fuggita, o espulsa, dal proprio paese perchè perseguitata e discriminata per la sua religone, razza, politica, o in fuga  da guerre.
Profugo: persona che lascia il proprio paese a causa di guerre, invasioni, rivolte o catastrofi naturali. Un profugo interno non oltrepassa il confine nazionale, restando all’interno del proprio paese.
Apolide: persona che non ha cittadinanza in nessun paese
Zingaro: persona appartenente a un gruppo etnico originario dell’India, stanziatosi successivamente anche in Europa e nel resto del mondo, che conduce vita perlopiù nomade
Nomade: popolazione che non ha fissa dimora ma vive spostandosi di luogo in luogo
Nessuno di questi termini è offensivo per una mente normale.
Su certi ignoranti, che hanno rinchiuso la propria storia in Riserve, non mi esprimo nemmeno: direi che si commentano da soli.
Personalmente se devo usare un termine dispregiativo per qualcuno uso, come ormai avrete capito, merda umana o sub umana. Che vale per tutte le razze e per tutti i generi, senza distinzione alcuna!
Ma cos’hanno in testa codesti nuovi americani???? Coda di paglia? Perchè loro sono figli di stranieri, immigrati, clandestini, assassini…..ma soprattutto di invasori.
A proposito di americani:
Invasori: coloro che occupano in maniera violenta un territorio già abitato da altri.
Usurpatori:coloro che si appropriano senza dirtto delle cose altrui con violenza e raggiro
Violatori:coloro che approfittano con violenza di chi è fisicamente o mentalmente più debole di loro, profanandone la cultura, il corpo, la terra…..
Genocidio: sterminio di un intero gruppo etnico o religioso
Ipocriti: coloro che pretendono di possedere virtù, sentimenti, ideali ecc. che in realtà non hanno. L’pocrita è quindi un bugiardo che tenta di ingannare le altre persone con i suoi atteggiamenti.

E sull’ipocrita mi fermo perchè niente rappresenta meglio certi  eredi di quella merda umana di Custer!

P.S : ora gli invasi a cui si cerca di togliere la cultura e le tradizioni siamo NOI!
Ma non si può dire perchè altrimenti siamo razzisti…..Chi ci invade, chi cerca di imporci la propria sottocultura, chi ogni giorno viene a derubarci, ucciderci e violentarci, viene chiamato “profugo” con la benedizione della parte marcia dei nostri politici e della chiesa.

Il mio compianto amico Russel Means e il suo modo di vedere la bandiera che hanno imposto con la forza al suo Popolo

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Amare verità

“Oggi viviamo in una nazione
nella quale i medici distruggono la salute,

gli avvoocati distruggono la giustizia,
le università distruggono la conoscenza,
i governi distruggono la libertà,
la stampa distrugge l’informazione,
la religione distrugge la morale
e le nostre banche distruggono l’economia.”

Chris Hedges

E nessuno muove un dito per fermare tutto questo scempio!
Che vergogna!!!!

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Ai nostri amici per l’augurio di una felice serata

Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda senza parlare
e i suoi occhi sono due richieste umide,
due fiamme liquide che interrogano
e io non rispondo, non rispondo perché non so,
non posso dir nulla.
In campo aperto andiamo uomo e cane.
Brillano le foglie come se qualcuno le avesse baciate a una a una,
sorgono dal suolo tutte le arance a collocare piccoli planetari
su alberi rotondi come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena, fra le limpide dita di settembre.
Il cane si ferma, insegue le api, salta l’acqua trepida,
ascolta lontanissimi latrati, orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso, a me, come un regalo.
E’ la sua freschezza affettuosa, la comunicazione del suo affetto,
e proprio lì mi chiese con i suoi due occhi,
perchè e’ giorno, perchè verrà la notte, perchè la primavera
non portò nella sua canestra nulla per i cani randagi, tranne inutili fiori, fiori, fiori e fiori.
E così m’interroga il cane
e io non rispondo.
Andiamo uomo e cane uniti dal mattino verde,
dall’incitante solitudine vuota nella quale solo noi esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada e il poeta del bosco,
perchè non esiste l’uccello nascosto,
ne’ il fiore segreto, ma solo trilli e profumi per i due compagni:
un mondo inumidito dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l’antica amicizia,
la felicità d’essere cane e d’essere uomo trasformata in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe e una coda
con rugiada.

Pablo Neruda Ode al cane

E per la par condicio:

Gli animali furono
imperfetti, lunghi
di coda, plumbei
di testa.
Piano piano si misero
in ordine,
divennero paesaggio,
acquistarono néi, grazia, volo.
Il gatto,
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso:
nacque completamente rifinito,
cammina solo e sa quello che vuole.

L’uomo vuol essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere ali,
il cane è un leone spaesato,
l’ingegnere vuol essere poeta,
la mosca studia per rondine,
il poeta cerca d’imitare la mosca,
ma il gatto
vuole solo esser gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d’oro.

Non c’è unità
come la sua,
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione:
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l’elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, è come
la linea della prua di una nave.
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola
fessura
per gettarvi le monete della notte.

Oh piccolo
imperatore senz’orbe,
conquistatore senza patria,
minima tigre da salotto, nuziale
sultano del cielo
delle tegole erotiche,
il vento dell’amore
all’aria aperta
reclami
quando passi
e posi
quattro piedi delicati
sul suolo,
fiutando,
diffidando
di ogni cosa terrestre,
perché tutto
è immondo
per l’immacolato piede del gatto.

Oh fiera indipendente
della casa, arrogante
vestigio della notte,
neghittoso, ginnastico
ed estraneo,
profondissimo gatto,
poliziotto segreto
delle stanze,
insegna
di un
irreperibile velluto,
probabilmente non c’è
enigma
nel tuo contegno,
forse non sei mistero,
tutti sanno di te ed appartieni
all’abitante meno misterioso,
forse tutti si credono
padroni,
propietari, parenti
di gatti, compagni,
colleghi,
discepoli o amici
del proprio gatto.

Io no.
Io non sono d’accordo.
Io non conosco il gatto.
So tutto, la vita e il suo arcipelago,
il mare e la città incalcolabile,
la botanica,
il gineceo coi suoi peccati,
il per e il meno della matematica,
gl’imbuti vulcanici del mondo,
il guscio irreale del coccodrillo,
la bontà ignorata del pompiere,
l’atavismo azzurro del sacerdote,
ma non riesco a decifrare un gatto.
Sul suo distacco la ragione slitta,
numeri d’oro stanno nei suoi occhi.

Pablo Neruda Ode al gatto

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Se guardate bene nascosto tra il pelo della mia Kikky c’è il piccolo Thor….

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Agata e Tigre

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Il mio Scotche e il suo amico Gastone

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Kikky e Scotch che fanno vita da cani spaparanzati sul divano

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Ego/ECO!

<< Molte persone dicono di sapere da dove viene ciò che mangiano, in realtà non lo sanno e non lo vogliono sapere»

Da quando è cominciato Expo si è vista in giro un’inquietante immagine composta da due disegni: nel primo è raffigurata una piramide sulla cui somità si trova la sagoma di un uomo che guarda e domina dall’alto tutto il resto del mondo sotto di lui:piante, animali e…..DONNE. Si, avete letto bene!
Mentre l’uomo è in cima alla piramide DA SOLO la donna viene posizionata sotto i  gradini inferiori, come gli animali e il resto degli esseri viventi,mentre TUTTI dovrebbero essere in cima insieme. Secondo qualcuno, me compresa, esiste una correlazione tra la liberazione della donna e quella degli animali……
Questo disegno è intitolato Ego.
Il secondo disegno è rotondo, come un pianeta, e tutte le specie animali, donne e uomini compresi, sono sullo stesso piano, come dovrebbero essere, coesistendo in equilibrio tra di loro come erano ai bei tempi dei Nativi Americani.
Questo disegno è intitolato Eco
C’è chi vive secondo il primo, chi, come me, credendo nell’ultimo.
Fatto sta che ad Expo gli animali non ci sono.
Questo potrebbe essere una cosa positiva se si pensasse che non sono presenti per non creare loro disagio o sofferenza.
Ma questo, purtroppo, non è vero, perchè degli animali sono presenti i cadaveri!
Carne fatta a pezzi, sezionata, sanguinante o cotta.
Esposti fieramente come cibo, etichettati come bio, dop e altre amenità.
Quindi l’uomo è ancora visto al di sopra delle altre specie, considerate  ancora “cose” senza valore e al suo servizio.
Perchè se in un animale vedi del cibo e non un essere uguale a te vuol dire che siamo messi davvero molto male, involuti e ignoranti come all’età della pietra!
E’ ora di superare l’idea egocentrica dell’uomo e della supremazia di una specie sulle altre: questo sta solo causando la morte e la distruzione del nostro pianeta e di tutti i suoi abitanti.
Umani compresi!
Oltre ai Nativi Americani, consapevoli da sempre dell’uguaglianza tra le specie, ci arrivò anche nel secolo scorso ( perchè noi ci arriviamo sempre dopo i selvaggi) lo psicologo Richard D. Ryder, considerato il primo antispecista del mondo occidentale e autore, negli anni ’70, di Victims of Science, contro la vivsezione, e Animals, men and morals: an inquiry into matreatment of non humans.
Egli affermava, giustamente, che l’uomo occidentale cade nell’enorme errore di essere antropocentrico e  rifiutare quindi  l’uguaglianza con le altre specie.

L’approccio antispecista afferma che ( riporto dal testo):

  • le capacità di sentire (di provare sensazioni come piacere e dolore), di interagire con l’esterno, di manifestare una volontà, di intrattenere rapporti sociali, non siano prerogative della specie umana;
  • l’attribuzione di tali capacità agli animali di specie non umana comporti un cambiamento essenziale del loro status etico, da equiparare a quello normalmente riconosciuto agli animali di specie umana;
  • da ciò debba conseguire una trasformazione profonda dei rapporti tra individui umani ed individui non umani;
  • ogni essere senziente possiede diritti esistenziali che dovrebbero essere riconosciuti dall’umanità, indipendentemente dal loro modo di vivere, ovviamente diverso da quello umano.Per me e per tanti altri è scontato.
    Per troppi altri no! Magari per ignoranza o perchè fa comodo così o perchè non si rendono conto, non pensano abbastanza……

Non mancate di leggere i suoi libri!

Consiglio a tutti anche la  la lettura del libro Liberazione Animale ( Animal Liberation) del filosofo australiano Peter Singer, suo seguace.
In esso troverete descritti gli orrori della sperimentazione animale e degli allevamenti intensivi, le motivazioni dell’antispecismo e del perchè siamo uguali agli altri animali ( come se ci fosse bisogno di spiegarlo), il perchè scegliere di diventare vegetariani o vegani.
Riporto un suo pensiero che, ovviamente, condivido in pieno:

« Diventare vegetariano non è meramente un gesto simbolico. Non è neanche il tentativo di isolarsi dalle sgradevoli realtà del mondo, di mantenersi puro e senza responsabilità per la crudeltà e per la carneficina che ci circondano. Diventare vegetariano è il passo più concreto ed efficace che si può compiere per porre fine tanto all’inflizione di sofferenze agli animali non umani, quanto alla loro uccisione. »

E riporto anche una celebre considerazione attribuita sia al grande Tatanka Yotanka, Toro Seduto, che al grande Capo Seattle, che al Grande Orso in Piedi: sicuramente è condivisa da tutti loro e da tutte le persone con un minimo di cervello funzionante nella testa:

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto,
l’ultimo fiume avvelenato,

l’ultimo pesce pescato,
l’ultimo animale ucciso
vi accorgerete che 
il denaro non può essere mangiato!

Come vedono il mondo i selvaggi

Come lo trattano i civilizzati

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Cos’è la vita?

Che cos’è la vita?
E’ lo scintillio 

della lucciola nella notte;
è il respiro 
del bisonte in inverno;
è la piccola ombra 
che si arrischia sull’erba
e si perde nel tramonto
del sole

Tatanka Yotanka ( Toro Seduto) 
Hunkpapa Lakota

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Ci sono Donne e “donne”

Da povera illusa quale sono io, fino ad adesso ho sempre creduto ad una sorellanza tra Donne, figlia di un’innato senso di appartenenza tra coloro che hanno il potere di generare.
Le Donne portatrici di amore e di pace, non come gli uomini che fanno guerre e inventano armi e torture per annientarsi tra loro.
Invece ogni giorno che passa mi accorgo che esistono differenze anche tra Donne e donne, e non solo tra Uomini e uomini.
Il che mi rende di una tristezza che forse qualcuno riuscirà a capire.
Qualcuno che come me crede ancora nel potere del Femminino Sacro e lo vede infamato e calpestato in questo modo.
Questa notizia che ho letto è davvero angosciante e si somma a quelle che vedono  sempre più donne,  islamiche,  partire per arruolarsi nell’isis e partecipare alla creazione dello stato islamico facendo figli con i vigliacchi dell’isis.
Rendiamoci conto: si rendono volontariamente complici di un mondo che vuole le donne schiave e subordinate agli uomini!
Non contente di ciò, povere donnette, pretendono anche di partecipare all’orrore delle decapitazione degli “infedeli” occidentali.
Ma alla schifezza e alla miseria di menti squilibrate e sub umane non c’è davvero limite!
Oggi leggo su Il Giornale che ci sono anche sub donne, egiziane, magrebine, afgane, turche, cecene e tante francesi di origine araba,che, in Turchia, vengono  chiamate caporali della brigata al Khansa, e, addestrate dal califfato,vanno in giro per le strade a punire le “peccatrici”, cioè quelle disgraziate che osano indossare guanti inadeguati, osano scoprirsi una caviglia, mettono male quella prigione del velo e ne fanno uscire una ciocca di capelli…..E come le puniscono? A morsi!
Si: queste sottospecie di donne MORDONO altre donne perchè sub uomini hanno detto loro che è giusto così!
Praticamente costoro, oltre a girare armate e spesso cariche di bombe pronte a farsi esplodere,  si portano appresso un’apposita dentiera fatta d’acciaio e con questa tranciano le carni delle malcapitate peccatrici!
Secondo testimonianze codeste misere donnette si aggirano in gruppo, ovviamente perchè la vigliaccheria non conosce sesso, alla ricerca di una peccatrice che osi uscire senza essere scortata da un uomo, mostrare un capello, un dito o profumare troppo, e quando la trovano si infilano la dentiera e la mordono.
Se la malcapitata è fortunata se la cava con brutte ferite di cui porterà per sempre il segno.
Quando va male muore.
Com’è capitato ad una ragazza che aveva osato uscire addirittura senza il velo: a lei è stato tranciato un seno con un morso ed è stata lasciata dissanguarsi sulla strada.E’ morta, dopo giorni di agonia, all’ospedale, per la forte emorragia.
Donne che uccidono le loro sorelle!!!! Che uccidono, torturano, fanno guerre come gli uomini! Perchè gli “uomini” dicono che così è giusto! E le decerebrate credono agli invasati ignoranti!
Per gli omosessuali, o presunti tali, considertai nemici e traditori, la pena è invece sempre la solita: un volo da un palazzo di almeno sei piani.
Io ho sempre creduto nell’uguaglianza di tutte le donne: ora mi ricredo fermamente!
Ci sono le Donne e le sub donne. E per le seconde provo un profondo ribrezzo e disgusto!
E’ giusto che tutto il mondo sappia quello che succede in paesi troppo vicini al nostro e che ci stanno inesorabilmente invadendo con lo scopo di imporci queste loro orribili sottoculture.
Troppi giornali tacciono su questi disgustosi fatti.
Troppa gente fa finta di non vedere.
Ma anche chi insiste a tenersi gli occi bendati presto sarà costretto ad aprirli e a guardare in faccia la dura realtà.
Svegliarsi prima che sia troppo tardi!!!!

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“Così si esce (vivi) da un buco nero”

Almeno così dice Stephen Hawking, genio della fisica, durante una conferenza al  KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma:

“Se vi sentite come se foste finiti in un buco nero non disperatevi, c’è modo di uscirne”.
Ma come?
Viene definito, nel modo più semplice possibile, buco nero una regione spazio temporale dotata di un campo gravitazionale talmente forte e intenso da imprigionare qualsiasi cosa, perfino la luce. La forza di attrazione è talmente elevata che la velocità di fuga è addirittura superiore a quella della luce, la quale, quindi, prederebbe tutta la sua energia cercando di uscirne.
Quindi, fino ad ora, si riteneva impossibile poter uscire da un buco nero.
Ma, secondo il celebre fisico, la materia che vi entra non viene distrutta: semplicemente si trasferisce in un’altra dimensione, risolvendo così il paradosso fisico dell’informazione del buco nero (  creata da scienziati che affermano che se un buco nero, che contiene al suo interno un’enorme quantità di informazioni, evapora emettendo la radiazione di Hawking, le informazioni in esso contenute evaporano anch’esse svanendo nel nulla contraddicendo una delle proprietà fondamentali della meccanica quantistica, l’unitarietà,  secondo cui nessuna informazione può essere distrutta.)
In poche parole, riporto dalla recensione de Il Giornale le affermazioni di Hawking:

” Secondo la meccanica quantistica nulla può essere distrutto, mentre la relatività generale assicura il contrario.”
Chi ha ragione? Forse entrambi. Secondo Hawking, infatti, la materia che viene risucchiata da buco nero rimane intrappolato in un “orizzonte degli eventi”, una sfera intorno al buco nero, e poi riemerge in un universo (il nostro o quello parallelo) attraverso la cosiddetta “radiazione di Hawking”.
Continua Hawking

“Secondo me l’informazione  viene assorbita non all’interno del buco nero, come ci si potrebbe aspettare, ma ai suoi estremi, dentro l’orizzonte degli eventi”.
“Quello che rimane è un ologramma delle particelle entranti – ha aggiunto – che contiene tutta l’informazione che altrimenti andrebbe persa”.
“L’informazione delle particelle entranti viene restituita – precisa – ma in una forma caotica e non più utilizzabile. L’informazione, per qualsiasi scopo pratico, si perde”. “Il messaggio è questo – continua -: i buchi neri non sono così neri come vengono dipinti. Non sono eterne prigioni, come si pensava che fossero. Le cose possono uscirne e sbucare in un altro universo.”

Bisognerebbe vedee come ci si arriva nellìaltra dimensione….
In ogni caso è sempre meglio starne alla larga!
O magari buttarci dentro politici, delinquenti, mafiosi……

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Sisterhood of the World Bloggers Award

sister

L’amica Laura, Dama col cappello, https://raccontidalpassato.wordpress.com, mi ha onorata con questo premio.
Siccome avevo già partecipato alle prime domande grazie a Gabriel, rispondo solo a quelle di Laura:

1 – Se potessi scegliere un mondo fantasy in cui vivere quale sarebbe e perché?


Direi quello de La Storia Infinita di Michael Ende, uno dei miei libri preferiti e che non mi stanco mai di riririririleggere, perchè è davvero un mondo fantastico è completo! Chi non l’ha ancora letto non se lo perda! ( E si dimentichi l’orrido film….)

2 – Cosa nei film, libri o canzoni suscita in te le emozioni più forti?

L’intensità e la passione della scrittura, della musica o del film: se mi coinvolgono vuol dire che chi ha scritto, suonato, diretto, ci ha messo dentro davvero la propria anima

3 – Il giorno o la notte? Perché?

Adoro viverli tutti e due perchè, come tutti, sono fatta di luce e di tenebra e le amo entrambe

4 – Se potessi essere di diventare una creatura sovrannaturale cosa saresti?

Un centauro, così avrei già il cavallo incorporato!

5 – Lieto fine o amaro in bocca che fa riflettere e perché?

Assolutamente lieto fine!!!! Detesto avere l’amaro in bocca e poi chi lo ha detto che il lieto fine non faccia riflettere?

6 – Una sensazione legata a un odore, o anche un profumo famoso.

L’amore e la pace interiore che mi suscita il profumo dei miei animali

7 – La cosa fisica che vi attrae di più in un uomo/donna

Sicuramente subito gli occhi e la forma del viso, poi  i capelli, che per piacermi devono essere lunghissimi.  Poi la prestanza del fisico che deve scoppiare di muscoli ( ho infatti sposato un rugbista capellone stupendo sia dentro che fuori!)

8 – Ti piacciono i videogame? Se sì quali?

Non mi piacciono! Ma per amore di mio marito, che invece ci gioca, dirò il suo preferito: il tedesco Skyrim. In effetti ha una storia intrigante e una grafica da paura!

9 – Una cosa che cambieresti del tuo aspetto con un colpo di bacchetta

Assolutamente niente! Mi adoro così come sono. Ecco, magari se mi potessi aggiustare il menisco rotto senza operazione…..

10 – Dimmi una cosa a cui non rinunceresti per nient’altro.

Non potrei mai rinunciare all’amore ( che include: amore per il marito, la famiglia umana e pelosa, animali, natura, leggere, scrivere, studiare,lo sport,  arte, storia, il cioccolato…..)

Ecco le mie 10 domande per coloro che vogliono rispondere, spero tanti:

1 – Si può odiare una persona che si è amata?
2 – Il primo libro che avete letto ed il primo che avete amato e perchè
3 – Il vostro film preferito e perchè
4 –  Vi siete mai innamorati di una persona bella ma stupida?
5 – Secondo voi, come mai le donne belle sono sempre prese sottogamba e    trattate come bambolotte senza cervello ( specie se bionde e tettute )?
6 – Esiste la sorellanza tra donne?
7 – Perchè ci sono donne invidose delle amiche?
8 – Esistono differenza culturali incolmabili tra le genti?
9 – Credete possibile un mondo in cui tutti vivano in pace?
10 – Perchè gli uomini si sentono sempre superiori a qualcuno, siano altre persone o animali, e investiti di spirito divino?

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Amare verità

Non lasciamo che i nostri ideali
ci rendano soddisfattti di noi stessi;
ognuno di noi, 
in scala più o meno grande, 
contribuisce allo sfruttamento e alla distruzione
della Terra,
allo spreco e all’inquinamento.
Abbiamo semplicemente la possibilità
di camminare più vicino alla Buona Strada.
Non di colpo, ma passo per passo 
in questa direzione,
finchè non riusciamo a tornare su questo 
sentiero.
Per coloro che sanno ascoltare
le voci parlano ancora.

Saupaquant, popolo Wampanoag

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Da dedicare a chi amate

Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto i sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.

William Butler Yeats, da “Il vento tra le canne”, 1899

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