Sacrosante verità

I partiti di destra, perciò detti neofascisti dal sistema e, invece, legittimamente costituzionali, non sono entrati in Parlamento, rappresentando, così, un’inversione di tendenza in Europa. Entrambe, L’Italia agli Italiani – Forza Nuova e CasaPound, sono state oggetto di una violenza inaudita, vieppiù in campagna elettorale, da parte delle istituzioni di regime, dei centri sociali, loro […]

via 1697.- L’Italia agli Italiani – Forza Nuova e CasaPound non sfondano, ma guadagnano voti e ci sono. Due modi diversi di reagire. — Mario Donnini in Associazione Europa Libera

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Lezione di vita

E’ solo un ragazzino di 12 anni, Michele, ma la maturità che rari uomini adulti posseggono.
Forse perchè è il figlio di un carabiniere, Donato Fezzuoglio, che ha dato la vita per garantirgli un mondo migliore.
Per colpa di schifosi criminali Michele è cresciuto senza l’amore del suo papà e immaginiamo tutti quello che deve aver provato quando l’ormai ex  “insegnante”, Lavinia Flavia Cassaro, ha urlato tutto il suo odio alle Forze dell’Ordine a Torino con insulti degni del suo cranio vuoto e augurando loro di morire.
Così Michele ha deciso di scrivere una lettera a questa cretina nella speranza di farle capire qualcosa ( speranza che temo vana con certi elementi).
Una lettera che è una vera lezione di vita per tutti quegli imbecilli ingrati che ogni giorno manifestano odio verso coloro che sacrificano la propria vita per la nostra sicurezza, e per quei politici che ogni giorno li umiliano con mezzi ridicoli, stipendi da fame e l’impossibilità di difendersi:

«Buonasera prof, mi chiamo Michele, non le nascondo che sono un po’ arrabbiato con lei. Oggi le faccio conoscere qualcosa di me e del posto dove vivo. Mi stringa forte la mano, ci troviamo ad Umbertide esattamente in via Andreani, si guardi intorno, osservi com’è tranquilla la cittadina. 12 anni fa alla sua destra c’era una banca, scattò l’allarme per rapina, arrivò la pattuglia del 112, i due carabinieri corsero in aiuto a cittadini in pericolo.Alcuni rapinatori rimasti fuori spararono alle spalle di papà e morì. Mi stringa la mano e si guardi intorno, li c’è una targa con delle corone, li invece una fioriera voluta da tanta gente di cuore con disegnato il tricolore.Venga andiamo in via xxxxxxx, in questa casa ci abito con la mamma, la osservi, sopra quel mobile c’è un berretto, lo stesso che era sopra la bara avvolta nel tricolore il giorno del funerale di mio padre, guardi quante foto, attestati ed encomi, sono tutti di mio padre, li ha ricevuti sia in vita che dopo. Senta anche che silenzio, se ci fosse stato papà sarebbe stata una casa rumorosa, avrei avuto un fratello o una sorella o entrambi.Venga prof, le faccio vedere dove dormiva mio padre, il suo armadio, le sue cose.Guardi queste scatole, sono piene di lettere, scritte da tanti Italiani per dimostrare affetto a mio padre, all’Arma dei Carabinieri alla mia famiglia, ma soprattutto a me che allora avevo solo 6 mesi.Ora la porto nella mia seconda casa. Ci dobbiamo spostare di qualche chilometro, nella zona dove abitano i miei nonni materni. Mio padre diceva che in quei posti c’era pace. Intanto lei osservi quanto é bella la mia Umbria. Siamo arrivati, si é resa conto che siamo in un cimitero? Eccola la mia seconda casa. Ora le racconto alcuni episodi, avevo 4 anni e mezzo quando ho imparato a leggere i nomi scritti in stampatello sulle lapidi dei defunti. Qui sono arrivato in bici per mostrarla a mio padre, ancora, le dirò di quando sono entrato con 2 papere, con il cane, ho portato disegni e oltre i fiori porto regali. Prof ora le chiedo di poggiare la sua mano su questa tomba, pensi il freddo delle mie labbra quando bacio papà. Quante cose avrei da raccontarle prof, faccio tanti chilometri in giro per l’Italia per parlare di lui, faccio tanto fatica a scuola quando in alcuni periodi sento di più la sua assenza, fortuna i suoi colleghi insegnanti capiscono quell’alunno che a volte si distrae per non piangere o che ride per soffocare un brutto pensiero. Basta prof, la lascio tornare a casa, nel tragitto rifletta della lezione noiosa. Quando é arrivata guardi negli occhi suo padre e lo abbracci….Intanto io scrivo al Ministro ,non per farla punire, ma per darle dei consigli. Vorrei mai più manifestazioni che incitano violenza, chi parla dovrebbe evitare parole che uccidono quanto quel proiettile di kalashnikov sparato alle spalle di quel carabiniere che per me voleva un mondo a colori…. Arrivederci prof…Buon rientro».

 

Donato Fezzuoglio ( Bella, 27/05/1976 – Umbertide, 30/01/2006) era un carabiniere scelto innamorato di sua moglie, Emanuela Becchetti, di 25 anni, e del suo bambino Michele di soli sei mesi.
Il 30 Gennaio 2006 quattro criminali armati i di pistole e armi automatiche, tra cui almeno un  Kalashnikov irrompono in una banca di Umbertide sfondando le vetrate con un’automobile.
Donato ed un collega vengono avvertiti via radio e si recano immediatamente sul posto.
Alla loro vista i delinquenti, vigliacchi, cominciano subito a sparargli addosso.
I due carabinieri reagiscono con quello che è stato definito ” cosciente sprezzo del pericolo” ( ci vogliono gli attributi per fare i carabinieri!) per garantire la sicurezza delle persone, dei passanti e degli impiegati della banca.
Vigliaccamente uno dei ladri spara alla schiena di Donato uccidendolo e al collega Enrico Monti, che rimane ferito.
I criminali riescono così a fuggire non prima di avere sparato alle gambe di due persone e rubato un’automobile di passaggio.
I bastardi che hanno privato una donna dell’amore della sua vita e un bambino dell’amore del suo papà per qualche soldo sono Raffaele Arzu e Pietro Pala, entrambi condannati all’ergastolo ( spero che ci marciscano in galera!).

Alla famiglia di Donato rimane l’amore eterno, il ricordo, i valori e l’orgoglio di un grande eroe e la sua medaglia d’oro al valore militare:

«Nel corso di servizio perlustrativo, palesando spiccate doti di coraggio, ferma determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava ad affrontare, unitamente ad altro militare, tre pericolosi malviventi sorpresi in flagrante rapina ai danni di un istituto di credito. esponendosi alla violenta azione di fuoco dei malfattori, replicava con l’arma in dotazione costringendo alla fuga i rapinatori finché, attinto da un colpo proditoriamente esplosogli alle spalle da altro rapinatore in posizione defilata si accasciava esanime al suolo. Fulgido esempio di eroismo, di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio.»
— 30 gennaio 2006 Umbertide (PG)

Che tutti quegli sfigati vigliacchi che ogni giorno infestano le nostre strade portando violenza imparino che cos’è un Uomo!
Sempre GRAZIE alle Forze dell’Ordine!

 

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Ancora aggressioni a Casa Pound!

Ancora un attacco da schifosi vigliacchi quali sono questi senza coglioni antifascisti/ comunisti di merda!
Durante la notte, a Livorno, le merde sub umane hanno staccato, come sempre fanno in nome della democrazia, i manifesti di Casa Pound e poi si sono messi in attesa perchè sono degli inutili nullafacenti parassiti e nella loro misera e squallida vita non hanno un cazzo da fare dal mattinino alla sera.
Un militante della Tartaruga Frecciata, visto lo scempio, scende dall’auto per riattaccare i manifesti del suo partito. In macchina lascia ad attenderlo la moglie incinta.
Subito quattro vigliacchi bastardi antifascisti, come sempre in gruppo e incappucciati, armati di bastoni lo aggrediscono con una violenza inaudita.
Non paghi si accaniscono sulla sua auto in cui si trova la fidanzata incinta distruggendo i finestrini gridando i loro soliti insulti vecchi di anni.
Il ragazzo di Casa Pound ha cercato di far ragionare le teste di cazzo dicendo che lasciar stare la fidanzata incinta.
E cosa possono rispondere delle merde schifose e vigliacche come sono gli antifascisti?
“Tanto verrà un figlio fascista” e hanno sfondato i finestrini dell’auto dove era seduta lei.
Ora lui è in ospedale in codice rosso: rischia di perdere un occhio.
Lei è, comprensibilmente, sotto choc e speriamo che non subisca dei danni al feto.
Ora vorrei tanto sapere cosa ne pensano i vari sinistrini, anarchici, antifascisti, comunisti vari che tanto si sgolano sul fascismo di quasi ottant’anni fa: vi sembra normale comportarvi così??? Credete di essere nel giusto????
E quando cominceremo a darvele indietro ricomincerete a fare le vittime e a piagnucolare dalla mamma e dire che i fascisti sono tutti cattivi???
Ma non vi vergognate neanche un po’??? Non vi fate schifo da soli? Volete far credere che vi interessano gli immigrati e le loro storie per lo più fasulle ( tanto lo sappiamo che vi interessano solo per far numero nei vostri partitini del cazzo) e poi ve la prendete con gente sola e disarmata solo perchè non la pensa come voi idioti? CON UNA DONNA INCINTA!!!!
Ma che razza di esseri schifosi siete????

Il segretario nazionale di Casa Pound Italia, Simone Di Stefano, un signore vero, ha dichiarato:
“E’ incredibile quello che sta accadendo in Italia .Mentre le più alte cariche dello Stato vanno manifestando e lanciano allarmi sul sedicente pericolo fascista, gli antifascisti lanciano cacce all’uomo, rivendicano con orgoglio brutali pestaggi, aggrediscono e insultano le forze dell’ordine nella totale impunità. Al nostro militante gravemente ferito, va la più totale solidarietà e vicinanza del movimento. Al ministro Minniti, invece, che non ha ritenuto di spendere una parola sulle minacce di chi ha promesso di mettere a ferro e fuoco Roma per impedirci di parlare al Pantheon questo pomeriggio, annunciando una manifestazione senza autorizzazione nella ‘green zone’, chiediamo invece cosa si debba aspettare ancora per intervenire. Gesti vigliacchi come questi, o come quelli di Torino, Piacenza, Palermo, non fanno altro che rendere plasticamente evidente qual è la verità storica del periodo in cui viviamo: un movimento come CasaPound che si organizza, si impegna, si presenta alle elezioni e cerca di cambiare il mondo facendo politica e una massa di vecchi partiti che, pur di mantenere il loro posto alla guida del paese, cedono ai ricatti dei violenti”.

Come non essere d’accordo con lui? Ma le varie boldrine, fi ani, comici indagati e presidenti mummificati non hanno niente da dire????
Rimandiamo nelle fogne questi delinquenti vigliacchi una volta per tutte!!!!

Intanto, per sottolineare ancora una volta ( come se ce ne fosse bisogno) la differenza tra Destra e antifacomunisti: mentre i vigliacchi antifascisti se ne vanno in giro a distruggere manifesti e aggredire in gruppo persone indifese,
i ragazzi di Casa Pound, in quella che è stata indicata come la notte più fredda dell’anno, hanno sospeso la campagna elettorale per aiutare i senza tetto, adi cui questo governo si disinteressa perchè non fanno businnes, portando bevande calde e coperte insieme alla Protezione Civile.

Perchè per Casa Pound nessuno deve vivere così in uno stato civile!
Intanto ieri una pensionata di 75 anni è svenuta in un supermercato perchè non ha abbastanza soldi per potersi comprare da mangiare!
E vive al gelo perchè la sua misera pensione non le permette nemmeno di potersi pagare il riscaldamento.
Ma è ITALIANA e quindi non interessa a nessuno!
Intanto gli immigrati se ne stanno al calduccio in hotel, con pasti gratis biologici ( ultima novità in esclusiva per loro), wi fi ecc. e protestano per avere sky….
TUTTO PER MERITO DELLA SINISTRA! RICORDATEVELO BENE DOMENICA!
GRAZIE ANCORA CASA POUND! Gli unici a pensare davvero agli italiani!

Dalla pagina facebook di Marco Racca:

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Cara “insegnante”….

Torino, la prof insulta i poliziotti: “Dovete morire vigliacchi”

 

Sono queste le parole gridate da una squilibrata mentale grave che, chissà come, è finita a fare l’insegnante di qualche povero ragazzo, contro la polizia durante gli ennesimi scontri a Torino.
Scontri creati, come sempre, da quelle merde dei centri sociali antifacomunisti e anarchici che volevano impedire il comizio di Casa Pound e, non avendo argomenti per contrastarli, ricorrono sempre e solo alla violenza da bravi idioti ignoranti quali sono.
Durante questi scontri i vigliacchi rossi hanno compiuto veri e propri atti di puro TERRORISMO: come già scritto un agente è stato ferito dalle schegge di una bomba lanciatagli contro.
In mezzo a questa massa di idioti delinquenti si trovava anche questa pseudo insegnante deficiente:cappuccio in testa e birra in mano ad insultare le Forze dell’Ordine ben sapendo, la vigliacca, che non avrebbero alzato un dito contro una “donna” disarmata, con parole d’odio profondo, del tipo:
“Poliziotti mi fate schifo, dovete morire”.
“Mezza cartuccia del cazzo…”. E ancora: “Vergognati, schifoso”.
Intervistata, oltretutto, dal programma Matrix, la scellerata, invece di scusarsi, ha sottolineato:
“Certo, ho detto quelle parole perché loro stanno proteggendo i fascisti, e perché un giorno potrei trovarmi fucile in mano a lottare contro questi individui”

Davvero, povera idiota? E quando qualcuno ti ruba in casa, ti aggredisce tu chi chiami? Quei debosciati dei centri sociali? Quelli che, per coerenza, non hanno neanche fatto il militare???? TU con un fucile in mano?????
Ti ricordo che le Forze dell’Ordine fanno parte di quello stato che ti paga lo stipendio!
Questa tizia è riuscita a schifare perfino Frottolo Renzi ( forse perchè in campagna elettorale?) che ha dichiarato:
 “Che schifo, una professoressa che augura la morte ai poliziotti andrebbe licenziata su due piedi. Un’ insegnante viene pagata per educare alla cittadinanza nelle scuole….Torino è una realtà in cui ci sono molti centri sociali che, come dice il senatore Stefano Esposito del mio partito, andrebbero chiusi”.

Praticamente quello che sta pensando tutta la gente sana di mente!

Ma direi che la lezione migliore a questa brutta stronza, e scusatemi il termine ma è il minore che mi viene in mente, l’ha data la figlia di un poliziotto pubblicando questa lettera sui social:

“Cara professoressa, ti parla la figlia di un appartenente alle forze dell’ordine.
Tu che gli urli “dovete morire”, vedi ogni volta che mio padre si allaccia gli anfibi e si chiude il cinturone ho davvero paura che qualcuno lo faccia morire.
Forse tu non sai cosa vuol dire. Tu non sai cosa vuol dire vivere di turni, vivere di imprevisti, di compleanni in cui nelle foto ci sono tutti: tranne lui. Del pranzo di Natale che diventava freddo a forza di aspettarlo. Del cuscino vuoto accanto a mia madre. Del freddo, del sonno, del sangue sulla strada, degli insulti che gente come te ogni giorno rivolge a chi indossa una divisa. Cara professoressa, hai mai provato ad accarezzare la stoffa della giacca di un poliziotto o di un carabiniere? Sai non è di un cotone morbido, non è il lusso che tutti credono che lo Stato regali a quegli uomini e a quelle donne in divisa.
Cara professoressa, tu sai che mentre auguravi a quei ragazzi la morte a casa c’erano i loro bambini che si erano appena addormentati che si aspettavano di vedere i loro papà il giorno dopo come tutti i giorni? Lo sai che c’erano madri, fidanzate e mogli che in quel preciso momento stavano pensando a loro? E stavano pensando se magari potevano avere troppo freddo là fuori? Non sono dei mostri come li dipingete. Ma sono persone. Le stesse persone che chiamate a tutte le ore se avete bisogno di aiuto, e loro anche se voi gli augurate le morte vengono ad aiutarvi: perché hanno giurato di esserci, e quella divisa che tanto odiate rappresenta anche questo.
C’è chi della propria divisa ne fa un abuso, come ovunque c’è la mela marcia e sono concorde nel punirlo adeguatamente secondo le leggi, ma non per questo bisogna augurare il male a tutti coloro che indossano una divisa. Perché io nonostante tutto non auguro del male a nessuno e mai lo farò, perché mi hanno insegnato il rispetto per la vita di tutti. Così, cara prof, ora vai e guarda negli occhi tuo padre e tuo marito/compagno/ fidanzato che sia (se ne hai uno), guardali negli occhi e cerca solo di immaginare cosa si possa provare: a sapere che tanta gente come te augura la morte a quegli uomini che per noi sono la vita»

Io non sono così gentile come questa meravigliosa ragazza che onora il padre e tutta l’Italia sana con questa lettera: io auguro a codesta “insegnante” e a tutti coloro che tanto dichiarano odio verso le Forze dell’Ordine, di venire aggredita da qualche delinquente, di trovarsi veramente in pericolo e di rivolgersi a…..chi???? A NESSUNO!!! Senza Forze dell’Ordine, cara pirla, NESSUNO verrà mai a difenderti!
In un altro Paese saresti rinchiusa in GALERA con i tuoi kompagni!
E spero vivamente che adesso venga immediatamente licenziata in tronco!

 

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Terroristi antifascisti

«L’antifascismo è una cultura di pace».

Gracchia dal basso della sua falsità e ipocrisia la presidenta Boldrini.
Un po’ come quando dicevano che l’islam è una religione di pace…dopo ogni attentato dei terroristi islamici.
Perchè di terrorismo si tratta ancora, ma stavolta i criminali schifosi e vigliacchi sono le zecche rosse dei centri sociali, antifascisti, anarchici.
I codardi per eccellenza! Mafiosi che minacciano di distruggere un bar a  Schio,nel Vicentino, se avesse osato ospitare quelli di Casa Pound!
Esseri inferiori che minacciano una giornalista de Il Giornale, Chiara Giannini, con insulti sessisti tipo: “Che hai da guardare? Puttana”. E poi ancora: “Che bel cappottino, dove lo hai preso, al mercato? Vieni qui che ti prendo a botte”.
Gli eredi dei partigiani, che si riuniscono dietro le insegne dell’anpi ( e lo scrivo volutamente sempre in minuscolo perchè mi fanno schifo), non perdono occasione per farsi riconoscere, soprattutto in queste giornate pre elezioni: trasformano ogni comizio dei partiti di Destra, dalla Lega a Casa Pound, in una rappresaglia violenta nel tentativo di non farli parlare ( sappiate, idioti, che più vi comportate così più NOI abbiamo consensi).
Ma come, proprio loro che dovrebbero essere i paladini della democrazia, della libertà e contro le discriminazioni pretenderebbero a qualcuno di parlare solamente perchè non è dell’unico mononeruonale pensiero???
Un tantino ipocrita….
Ebbene mentre le Boldrine varie starnazzano a gran voce di sciogliere i partiti neofascisti, i loro protetti dell’anpi e centri sociali vari stanno mostrando la loro vera faccia: vigliacchi, terroristi e mafiosi!
Già nel 2015, in occasione di Expo a Milano, devastarono il centro della città;nel 20017 misero una bomba davanti alla libreria di Casa Pound di Firenze che costò un occhio ed una mano all’artificiere Mario Vece; durante la recente marcia antifascista a Piacenza hanno picchiato e mandato all’ospedale un carabiniere; intimidazioni a stampo mafioso a Giampaolo Pansa, a cui è ormai impossibile presentare un libro, e  minacce ad Angelo Panebianco contestato e minacciato nelle aule dell’Università di Bologna; minacce e violenze ad ogni comizio di Salvini, Meloni, Casa Pound e Forza Nuova. Senza dimenticare che lo schifoso presidente dell’anpi di Savona, tale Samuele Rago, lo scorso Settembre non si vergognò di giustificare lo stupro e l’omicidio di Giuseppina Ghersi, la bambina 13enne violentata, torturata e uccisa dai partigiani il 30 aprile 1945, a guerra finita, per aver ricevuto un elogio dal Duce per un tema di scuola.
Ma loro sono abituati allo stupro e alla violenza: non dimentichiamoci lo stupro di gruppo nella sede di “rete antifascista” a Parma ai danni di una ragazza poco più che ventenne di Mantova, che venne minacciata pesantemente dai kompagni perchè non denunciasse.  Francesco Concari, Francesco Cavalca e Valerio Pucci, i tre antifascisti autori dello stupro di gruppo, furono condannati solamente 7 anni dopo!
Il vero volto degli antifacomunisti:  mafiosi e terroristi!
A Macerata questi bastardi ignoranti si sono permessi di ingiuriare i martiri delle Foibe durante un corteo antifascista, dimenticandosi dei partigiani infoibati per non essersi voluti piegare al comunismo ( e a questi va tutto il mio rispetto), senza mai dimenticarsi di insultare i  militari italiani uccisi a Nassirya ( Novembre 2003), i marò La Torre e Girone; le loro violenze arrivano al pestaggio di carabinieri e polizia, l’aggressione, sempre 7/8 contro uno, ad un rappresentante di Forza Nuova, e al lancio di bombe contro gli agenti di polizia al comizio di casa Pound a Torino.
Bombe create per uccidere o fare il più male possibile, riempite di chiodi, vetri, pezzi di legno e biglie di ferro!
Ci rendiamo conto????
Un agente è rimasto ferito, anche qui, da un pezzo di legno della bomba che gli si è conficcato nella gamba.
Un altro agente ha dichiarato:
“Sono bombe create per mutilare  è un atto terroristico in piena regola”.

Ma allora perchè questi terroristi non vengono trattati come tali??? Perchè la polizia, che viene minacciata di morte costantemente da queste merde, non gli spara addosso come sarebbe tenuta a fare per LEGITTIMA DIFESA e per difendere i civili e l’ordine pubblico???
Ieri per diverse ore la polizia ha dovuto rincorrere 400 idioti antifascisti nascosti dietro allo striscione “resisteremo a oltranza” che davano la caccia a quelli di Casa Pound, che al contrario di queste bestie, si sono sempre dimostrati civili ed educati.
Gli imbecilli del centro sociale askatasuna e di “potere al popolo” si sono riversati in strada nella speranza di raggiungere l’hotel NH a Torino dove era in corso il comizio di Di Stefano ( che dal canto suo non li ha minimamente cagati).
Le forze dell’ordine si sono limitate a lavarli con degli idranti: io avrei usato i lanciafiamme!
Sei agenti sono rimasti feriti dal lancio di pietre, bombe incendiarie e bottiglie.
Non è tentato omicidio, o meglio, tentata strage, resistenza a pubblico ufficiale, terrorismo????
In altri paesi codesti idioti sarebbero già stati sistemati, in un modo o nell’altro!
Altro che manganellate nei denti!
Certo, finchè ci saranno certi pariti a difenderli e a tutelarli, costoro continueranno a mietere vittime tra gli agenti e a creare disordini e danni nelle città, tanto che per i servizi segreti questi anarchici, antifascisti e antagonisti sarebbero più pericolosi dei jihadisti.

Oltre che vigliacchi, poi, sono anche dei gran bugiardi: dopo l’aggressione al responsabile di Forza Nuova a Palermo, giustificata dagli imbecilli di sinistra perchè per le loro teste ignoranti è sempre giusto menare o uccidere un “fascista” ( se qualcuno lo dicesse di loro o di un immigrato si strapperebbero i capelli dall’isteria), i poveri decerebrati si sono inventati un’aggressione a Perugia a un esponente di “potere al popolo” ! L’idiota, di turno, tale Marco Pasquino di 37 anni, avrebbe detto di essere stato accoltellato mentre attaccava manifesti e subito tutti hanno accusato l’estrema Destra…..
In particolare Viola Carofalo, sempre di “potere al popolo” ha dichiarato:
Il clima è pesante. In questo ha colto il punto il sindaco Palermo: l’antifascismo va difeso“.
Eh si, anche i conta balle e i delinquenti, vero cara?
Peccato per Pinocchio che le indagini abbiano dimostrato che  erano due ragazzi di Casa Pound quelli che stavano incollando manifesti quando quelli di estrema sinistra, in quattro, perchè loro se non sono in superiorità numerica manco si avvicinano cagasotto come sono, li hanno attaccati in un vero e proprio agguato.
E loro, ovviamente e giustamente, mica stanno lì a prenderle da questi cretini rossi! E siccome a Destra ci si allena sempre fisico e mente quelli di sinistra, anche se in superiorità numerica,  le prendono SEMPRE!
Su Repubblica si legge:
“Una persona che abita nella zona avrebbe riferito agli inquirenti di aver visto gli esponenti di CasaPound mentre attaccavano i manifesti elettorali e poi l’arrivo dei due di Potere al popolo. Il testimone avrebbe visto quanto successo dalla propria abitazione, poco distante dal luogo dello scontro. Questo – è l’ipotesi al centro dell’indagine – sarebbe cominciato dopo l’arrivo dei due appartenenti alla formazione di sinistra”.

Quindi i bugiardi vigliacchi rossi hanno detto BALLE come sempre e hanno anche fatto le vittime!
Chi voleva difendere la Carofalo??? Ah si: i suoi sfigati protetti, bugiardi e vigliacchi!
Bella gente gli antifascisti, proprio da difendere!
Complimenti per i vostri ideali di falsità, codardia, violenza! Bravi!

Sono queste le “persone” che volete far girare libere nelle vostre strade, tra i vostri bambini e le vostre figlie???
Volete che siano i politici che proteggono questi terroristi a governarvi ancora?
Volete che le nostre Forze dell’Ordine continuino a rischiare la vita per colpa di 4 deficienti???
IO NO!

Ecco gli antifascisti, quelli da difendere, quelli della cultura di pace boldriniana, in azione in diverse città italiane come Napoli, Palermo, Torino…
Guardate come portano pace e democrazia!

 

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La ferita del poliziotto colpito dai frammenti di una bomba a Torino

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Parma capitale della cultura

« All’uso dei Greci
ancora Parma viene chiamata Crisopoli,
che in greco significa città d’oro;
come a dire che primeggia nella grammatica
e che in essa sono coltivate con passione tutte e sette le arti »

Donizone, Vita della contessa Matilda

 

Come ormai saprete tutti Parma, la mia amatissima città, è stata proclamata capitale italiana della cultura per l’anno 2020 lo scorso 16 Febbraio.
Ma Parma, e lo dico senza celare l’orgoglio che da sempre provo nell’essere parmigiana, è sempre stata capitale della cultura: nel XVIII secolo era chiamata l’Atene d’Italia e ancora prima la Piccola Parigi.
Il presidente della Commissione europea, l’11 Gennaio 2008, si espresse così durante l’inaugurazione del nuov anno accademico del Collegio Europeo di Parma:

« Sono altresì affascinato dalle molteplici influenze storiche che hanno forgiato la Parma moderna, quella del dinamismo industriale ed agroalimentare, delle università di punta, dell’arte del saper vivere. Parma è proprio un bel campione d’Europa – varia e aperta al mondo. »

E allora per chi già non la conoscesse racconterò qualcosina della mia meravigliosa città, così che siate ancora più invogliati a farci visita per ammirarne la bellezza, ascoltarne la musica, odorarne gli aromi e gustarne i sapori.
Parma delizia tutti i sensi, dalla vista, all’udito, all’olfatto, al gusto.
Provare per credere-
Parma era già abitata nell’età del bronzo.
Il suo nome secondo alcuni deriverebbe dalle tribù etrusche che vissero qui, i Parmeal, Parminal o Parmni, e dai loro scudi rotondi, secondo altri, invece, dallo scudo rotondo utilizzato dall’esercito romano che richiamava la prima forma della città.
Comunque sia, siamo sempre stati un popolo di guerrieri e artisti.
Da noi sono passati gli Etruschi, i Celti, da cui discende la mia famiglia, i Romani ( la  grande fedeltà della città all’Impero venne premiata con il nome di Augusta Parmensis ), i Longobardi, i Franchi…
Lo stemma della città è formato da uno scudo con sopra una croce blu su sfondo dorato con sopra una corona ducale.
Tutto intorno è inciso il motto:
“Hostis turbetur quia Parmam virgo tuetur”: “tremino i nemici perché la Vergine protegge Parma”.
La frase fu coniata in occasione della vittoria dei parmigiani nel 1248 sulle truppe dell’invasore Federico II ( a quei tempi difendere i confini non era ancora considerato razzista…):
« Tutti i Parmigiani e tutti i cavalieri e i popolani armati e addestrati per il combattimento, sortirono da Parma, e le donne uscirono con loro; similmente i bambini e le bambine, gli adolescenti e le ragazze, i vecchi con i giovani (Salmi, 148,12); e con grande impeto scacciarono da Vittoria l’imperatore con tutti i suoi cavalieri e fanti. »
da Cronica di Fra’ Salimbene de Adam da Parma ( religioso, storico e scrittore parmigiano).

Nella mia città si succedettero le più importanti famiglie italiane ed europee come i Visconti ( dal 1346 al 1447), gli Sforza, i Farnese che grazie al papa Paolo III ( Alessandro Farnese) crearono il Ducato di Parma nel 1545 con a capo proprio il figlio del papa, Pier Luigi Farnese.
Grazie a questa nobile famiglia Parma divenne la Piccola Capitale e si arricchì, tra le altre, delle magnifiche opere del Correggio, la cui imperaggiabile cupola è ammirabile nel nostro Duomo, e del Parmigianino.
L’impero dei Farnese durò fino al 1731.
Dopo di loro arrivarono i Borbone che, tramite Carlo I, divenuto re di Napoli, cedettero il Ducato di Parma all’imperatore Carlo VI d’Asburgo, non prima di aver depredato la città di tutti i beni di famiglia e trasferirli a Napoli.
Ma Parma non si dimentica e tredici anni dopo, nel 1748, Parma ritornò ai Borbone, con l’aggiunta di Guastalla,  grazie al Trattato di Aquisgrana che poneva fine alla guerra di successione austriaca.
Con Filippo di Borbone Parma divenne faro culturale in Europa.
Nel 1802 Napoleone Bonaparte annettè il Ducato di Parma alla Francia trasformandolo però in un dipartimento: il dipartimento del Taro.
Quando esso abdicò, nel 1814, e con il successivo Congresso di Vienna, il Ducato passò di nuovo agli Asburgo divenendo il Gran Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla.
La sposa di Napoleone, Maria Luigia d’Austria, divenne la contessa di Parma e uno dei personaggi più amati della nostra storia.
Gran donna, sempre vicina alla gente, ai malati e alle altre donne.
A lei si deve l’Istituto di maternità e la Clinica Ostetricia Universitaria, l’Ospizio dei Pazzerelli per i malati di mente, la costruzione del ponte sul fiume Taro, ancora in piedi e perfettamente funzionante,la costruzione del Teatro Ducale, diventato poi il Teatro Regio,il restauro del Teatro Farnese, il Conservatorio, in cui studiò il grandissimo Arturo Toscanini, la Villa del Ferlaro nel Parco dei Boschi di Carrega e tantissime altre opere.
Creò perfino una medaglia con cui premiare coloro che sopravvissero alla terribile epidemia di colera che colpì Parma durante il suo regno.Per aiutare la città in difficoltà  fece fondere la preziosa toilette d’argento dorato regalatole della città di Parigi per le nozze con Napoleone e ne ricavò 125.000 franchi.
Donò una borsa di studio all’eccelso Giuseppe Verdi che le dedicò l’opera I Lombardi alla prima crociata.
A lei è dedicato il Convitto Nazionale di Parma e il museo Glauco Lombardi.
Sulle nostre fantastiche montagne ci sono ancora i grandi faggi sotto i quali amava riposarsi durante le sue passeggiate a cavallo estive. E guai a chi ce li tocca!
Dopo la sua morte, nel 1847, il Ducato ritorna in mano ai Borbone e vi rimane ancora: nel 1964  i nipoti di Roberto di Borbone diventano Granduchi del Lussemburgo.
Dall’ XI secolo Parma è sede dell’Università, dal 2002 dell’Efsa ( Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), dal 1956 del Magistrato del fiume Po (AIPO), dal 1990 dell’AdbPo ( Autorità del bacino del fiume Po), dal 1994 dei Ris ( Reparto Investigazioni Scientifiche) dei Carabinieri.
Nel 2015 Parma ha ricevuto il riconoscimento di Città creativa UNESCO per la Gastronomia ( eh si: come da noi non si mangia da nessuna parte nel mondo!), e in America, nell’Ohio, una città porta il suo nome dal 1826, quando il medico David Long rimase incantato dalla grandezza e dalla bellezza della mia città durante una visita. Talmente incantato da volerne riportare almeno il nome oltre oceano.
Ma in che cosa consiste tutta questa bellezza incantatrice, tutta questa cultura?
Il primo letterato famoso di Parma di cui si ha notizia è Gaio Cassio Parmense, nel I secolo a. C, autore di tragedie ed elegie.
Poi arrivarono personalità che hanno lasciato il segno in eterno come il Correggio, il Parmigianino, Benedetto Antelami, Giovan Battista Bodoni, Giuseppe Verdi, Etienne Bonnot de Condillac, Macedonio Melloni, Arturo Toscanini, Ferdinando Paer, Alexandre Petitot e tantissimi altri che hanno legato il loro nome a Parma.
Henri Beyle, Stendhal, se ne innamorò nel 1814 e la celebrò nella sua opera La Certosa di Parma.
Marcel Proust la sognò nel suo La strada di Swann:

« Il nome di Parma, una città dove desideravo più andare da quando avevo letto La Certosa, mi appariva compatto, liscio, color malva e morbido, se mi si parlasse di una casa qualunque di Parma nella quale sarei stato ricevuto, mi si causava il piacere di pensare che abiterei una residenza liscia, compatta, color malva e morbida, che non aveva relazione con le residenze di nessun’altra città d’Italia. »

E come dargli torto?
A Parma esistono impareggiabili monumenti come: la Certosa, il Duomo, il Battistero, il Parco Ducale, la Cittadella, il Teatro Regio, il Teatro Farnese, il Teatro al Parco, l’Auditorium paganini,numerosissime biblioteche, come la Guanda e la Palatina, tra le altre, musei, castelli, come quelli di Torrechiara, Bardi, Corniglio, Varano Melegari, la Reggia di Colorno, dove soggiornò Maria Luigia….
Ogni anno in Ottobre si tiene il Festival dedicato a Giuseppe Verdi.
Ma…siete ancora lì? Cosa state aspettando a venire a vistare questa perla nel cuore dell’Emilia Romagna?
Magari, ecco, aspettate che venga ripulita da tutto il degrado che negli ultimi anni si è accumulato in tutta la città trasformando Parma da isola felice a simil Tijuana ( e non sto scherzando, purtroppo): tra immigrati spacciatori clandestini ovunque, baby gang che molestano le persone in pieno centro storico ( sempre immigrati), ladri, idioti dei centri sociali….
Diciamo che la gente è molto incazzata e non vede l’ora di riprendersi la città e rivederla bella e sicura come una volta, quando potevi uscire tranquillamente da sola alla sera e appoggiare la bicicletta al miro senza chiuderla.
Speriamo che andare al 2020 si risolva tutto, magari cambiando il patetico sindaco Pizzarotti.
Intanto godetevi qualche foto:

 

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La Certosa

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Duomo e Battistero

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Palazzo nel Parco Ducale

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Tomba di paganini

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Rocca Sanvitale

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Fontana del Trianon nel Parco Ducale

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Reggia di Colorno

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Teatro Regio

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Teatro Farnese

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Castello di Torrechiara

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Castello di Bardi

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Castello Varano Melegari

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Castello di Montechiarugolo

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La silenziosa strage di Sciacca

Mentre in tv si parla solo di calcio, elezioni e Sanremo ( ancora), in Sicilia, in particolare a Sciacca, Agrigento, si sta compiendo una misteriosa quanto terribile strage di innocenti cani randagi.
Sono già una trentina i cani morti per avvelenamento nei pressi della spiaggia, nella contrada Muciare, tutti uccisi, pare, da polpette avvelenate lasciate appositamente lungo la strada.
Il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, riempita di insulti sui social,
ha firmato un’ordinanza con cui avverte la popolazione del pericolo che in circolazione possa esserci altro cibo avvelenato e dunque di controllare i propri animali.
In tutta la provincia di Agrigento è ancora in vigore una legge vecchia di 18 anni secondo cui i cani randagi sarebbero proprietà del sindaco ( legge mai applicata) e che quindi nessuno può raccoglierli, adottarli o sfamarli perchè spetta alle amministrazioni l’accalappiamento e il ricovero e la microchippatura
in strutture autorizzate. Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore della Sicilia Nello Musumeci che vuol far costituire la Regione Siciliana in un eventuale processo ai responsabili e ha annunciato per la prossima settimana una riunione con autorità veterinarie e associazioni animaliste per affrontare il problema del randagismo nell’isola.
Sempre nei giorni scorsi in Sicilia ma nel Trapanese, quattro cani erano stati avvelenati a Santa Ninfa mentre a Campobello di Mazara un cane è stato impiccato e un altro scuoiato.  E non dimentichiamoci di quello scuoiato e arrostito da un immigrato nigeriano e dai suoi amici, ospiti di un centro d’accoglienza a Vibo,
perchè nel loro paese è normale mangiare i cani.
Una scia di orrore senza fine quella che ancora una volta colpisce i nostri angeli, i nostri migliori amici, trattati come oggetti di cui disfarsi o su cui sfogare le più bieche e schifose perversione di animi sub umani privi di anima.
I cadaveri dei cani avvelenati a Sciacca sono  stati affidati all’Istituto zooprofilattico regionale cui spetta accertare il tipo di veleno usato, mentre la polizia sta indagando alla ricerca dell’avvelenatore, che si sospetta possa essere un intollerante abitante della zona in cui sono stati trovati morti i cani.
Sinceramente spero che lo trovino per primi gli animalisti siciliani e che facciano davvero giustizia!
Su questa vergognosa strage l’unico politico a dar voce a chi non ce l’ha è stata Michela Vittoria Brambilla,presidente del Movimento animalista e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, attraverso una lettera al sindaco:

“L’uso del veleno per risolvere, con un macabro e inaccettabile fai-da-te, l’emergenza randagismo è purtroppo cosa di tutti i giorni, in Sicilia e in altre Regioni del Paese. Ma le dimensioni del massacro dicono che in alcuni territori, e l’agrigentino è certamente uno di questi, si è ormai passato ogni limite, sia per quanto riguarda le sofferenze inflitte ad animali colpevoli solo di esistere, sia per il pericolo, dI sicurezza e sanitario, al quale sono esposte le persone, sia per l’immagine di un territorio dove, tra l’altro, quest’anno tornerà anche il Giro d’Italia (passando proprio per Sciacca).
Il massacro che si va scoprendo in queste ore desta giustamente l’indignazione non solo dei siciliani che amano gli animali, ma delle persone sensibili di tutto il Paese. A questi livelli di degrado non si arriva in un giorno: ci sono precise responsabilità che devono essere individuate e istituzioni che vanno richiamate al loro dovere. Fortunatamente dalla Regione, passata al centrodestra nel novembre scorso, arrivano importanti segnali di attenzione, dopo il completo disinteresse e la totale inerzia dell’era Crocetta, che ha precipitato l’isola nella presente condizione. L’amministrazione regionale e l’assemblea regionale siciliana, appena insediate, trovano e troveranno sempre nel Movimento animalista e nella Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente interlocutori attenti e pronti a fornire la massima collaborazione, come sta accadendo già in queste ore con i nostri rappresentanti locali e i dirigenti nazionali che sono in partenza per la Sicilia”.

Nel frattempo la Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente ha deciso di presentare una denuncia contro ignoti e di scrivere al sindaco di Sciacca per chiedere l’immediata e rigorosa applicazione di tutte le norme vigenti sui bocconi avvelenati e per la lotta al randagismo.
Direi che c’è ancora molto da fare per difendere la vita e i diritti degli animali che in una società civile devono essere identici ai nostri!
Intanto ci sono dei cuccioli da salvare!
Una povera mamma di Sciacca, intuito quello che stava per accadere, li ha nascosti prima di sentirsi male e morire. Sono 11 cuccioli e sono tutti adottabili.
Contattate il comune per informazioni o le associazioni animaliste della zona: hanno bisogno di cibo, medicinali e altro.

 

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Ricordate che….

In questo momento pre elezioni, in cui in tanti speriamo di rimandare nelle fogne i vari antifacomunisti di merda, si parla sempre e solo di Fascismo, che è finito ben un’ottantina di anni fa, per distrarre le povere menti impecorate da qualcosa di ben più terribile e scomodo che sta succedendo nel PRESENTE.
Come avrete letto le rosse Medici senza frontiere, Save the children, Oxfam,
niente popò di meno che la regina delle ong, e a quanto risulta tante altre associazioni italiane e straniere, sono state coinvolte in fatti gravissimi e vergognosi: abusi, stupri e violenze contro le persone che avrebbero dovuto aiutare!
Oltre che favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per i propri profitti.
La britannica Oxfam è stata protagonista di orge con prostitute, anche minorenni, avvenute ad Haiti subito dopo il terremoto del 2010, oltretutto pagate con i soldi donati generosamente dalle persone convinte che servissero ad aiutare i terremotati.
Poi è toccato agli abusi nel Chad e nel Sud Sudan.
Nel 2017 Oxfam si è resa protagonista di altri 87 crimini di questo tipo accertati e con 1200 operatori indagati per pedofilia,e con essa Save the children con 31 abusi
accertati ( per ora), Medici senza frontiere con 40 casi di abusi e violenze sessuali e
oltre 146 denunce.
Molestie, abusi e festini hard nelle residenze degli operatori umanitari….
E i soldi di chi dona credendo di far del bene usati per pagare delle prostitute, il bere e chissà cos’altro ( droga?) anzichè aiutare le persone in difficoltà.
Quindi: pedofili, sfruttatori della prostituzione anche minorile, falso ideologico, ladri….Una volta beccati denunce, licenziamenti…Nessuno sapeva? E in galera per violenza sessuale e pedofilia????
Dovrebbe essere uno scandalo di cui parlare ogni giorno, invece….
E poi: immigrati ogni giorno protagonisti di reati sempre più atroci!
Stupri, omicidi, spaccio di droga, terrorismo, mafia nigeriana dilagante, rituali tribali, cannibalismo.
Dalle ultime notizie si apprende con ulteriore orrore che la povera Pamela, che ha fatto di tutto per difendersi, è stata violentata dai nigeriani prima di essere accoltellata e fatta a pezzi. Pare anche che questi schifosi mostri ne abbiano bevuto il sangue e mangiato alcuni organi mancanti, usanza tipica di alcune tribù nigeriane che praticano il cannibalismo, ma guai a dirlo!
Anche di chi ci stiamo tirando in casa con la scusa del profugo che scappa dalle guerre dovremmo parlare e preoccuparci, invece…
Per le ignobili zecche rosse il vero problema è il FASCISMO!
Manifestano a Macerata il giorno del ricordo delle vittime delle Foibe, nel paese in cui Pamela è stata massacrata pochi giorni prima da degli IMMIGRATI!
E manifestano, gli imbecilli, contro il fascismo e pro immigrati!
Perchè Traini, esasperato come sempre più italiani dalla delinquenza impunita di questi immigrati, ha sparato e ferito qualche straniero cercando di vendicare proprio Pamela e di ripulire la sua città da qualche venditore di morte!
E gente come la Boldrini e quella sfigata di Cecilia Strada, degna stupida figlia di Gino Strada, parlano solo di fascismo e MAI delle violenza sessuali, la pedofilia e le violenze dei loro kompagni delle ong e dei loro amichetti colorati.
Per non parlare dell’anpi che andrebbe fatta chiudere all’istante!
Addirittura sono arrivati a giustificare la violenza, vigliacca come sempre, dei centri sociali e antifascisti vari, contro un poliziotto inerme!
La Boldrini si è perfino permessa di accusare Salvini per la sparatoria di Traini!
Quindi lei è colpevole di TUTTI i crimini degli immigrati, attentati compresi, Saviano dei crimini della mafia e la Strada degli stupri delle ong?
Ovviamente NESSUNO di questi squallidi personaggi ha difeso Giorgia Meloni quando è stata democraticamente attaccata dai soliti imbecilli nullafacenti dei centri sociali con insulti, minacce e sputi. Poi fanno le femministe….
Aggiungiamoci, infine, le ruberie dei cinque stelle che si definivano quelli onesti e siamo al completo! Oltretutto il povero Di Maio non prende un congiuntivo neanche a pregarlo! Meno male che è laureato…in che?
Ma non si fanno schifo da soli????
E’ questa gente falsa, ipocrita e violenta che volete al governo o volete anche voi rispedirli nelle fogne e letamai da cui provengono???

E per sottolineare bene quello che stanno facendo le zecche rosse userò proprio le parole di uno di loro: l’americano Noam Chomsky, anarchico, linguista, filosofo, storico e teorico della comunicazione:

Le dieci regole della manipolazione mediatica

1. La strategia della distrazione:

L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali.

2. Creare problemi e poi offrire le soluzioni:
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3. La strategia della gradualità:
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. È in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4. La strategia del differire:
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. È più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5. Rivolgersi al pubblico come ai bambini:
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno.

6. Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione:
Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti…

7. Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità:
Far sì che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.

8. Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità:
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…

9. Rafforzare l’auto-colpevolezza:
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10. Conoscere agli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano:
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

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Io non dimentico

 

Oggi è la giornata del ricordo.
Il ricordo di alcune delle vittime degli schifosi partigiani comunisti: i martiri delle Foibe.
Come ogni anno dedico un post a questi poveri morti che la sinistra, soprattutto le mummie parlanti dell’anpi, cercano in tutti i modi di oscurare e di far passare in secondo piano.
Addirittura domani gli imbecilli faranno uno dei loro soliti patetici cortei pro immigrati a Macerata (quindi pro invasori, pro pusher, pro stupratori, pro assassini…..), non manifestano certo per la povera Pamela, sia mai! Manifestazione che era stata vietata, inizialmente, fino a quando questi bastardi non hanno puntato i piedini passando alle minacce, come sono soliti fare.
Ovviamente nessuno pensa a come debbano sentirsi i familiari di una ragazza fatta a pezzi e rinchiusa in valigie davanti a una manifestazione pro immigrati nella stessa città dell’omicidio, gli stessi immigrati che le hanno venduto la droga e poi l’hanno massacrata!
D’altronde è da troppo tempo i partigiani sono stati descritti solo come eroi, celando tutte i loro vergognosi crimini, tra cui questo: l’eccidio delle Foibe.
Riprendo i miei precedenti articoli al riguardo.
E’ stato scelto il giorno 10 Febbraio, data del trattato di Parigi del 1947 in cui si assegnò gran parte della Venezia Giulia e la città di Zara alla Jugoslavia.
Ma che  cosa sono le foibe? In Natura le foibe, il cui nome signifca fossa ma
che di fatto indicano profondi inghiottitoi, sono cavità di origine naturale con un ingresso a strapiombo,tipo caverne o pozzi, tipiche delle regioni carsiche e istriane.
E sono le tombe di circa diecimila italiani uccisi dai bastardi partigiani comunisti, jugoslavi e non, tra il 1943 e il 1947.
Molti non erano nemmeno morti quando furono scaraventati negli inghiottitoi.
E non solo italiani: le vittime tedesche furono forse ancora più numerose!
69 mila furono trucidate dai titini, 200 mila gli esuli e i deportati nei campi di concentramento slavi nel 1945.
Stessa sorte per ungheresi, croati, ma soprattutto gli indigeni ostili al regime comunista.
E di questo, chissà perchè a scuola si parla molto poco, vero?
Non nelle mie classi….Nelle mie classi si insegna TUTTA la storia, anche quuella che a qualche mente mediocre e ignorante riuslta scomoda ricordare.
Subito dopo la firma dell’armistizio con gli alleati dell’8 Settembre 1943, annunciato da Badoglio, i partigiani comunisti slavi, e non solo diciamolo pure, scatenano tutta la loro infamia e violenza contro i fascisti e tutti gli italiani non comunisti, ma anche antifascisti che non approvavano quel regime e si opponevano all’annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia. I partigiani comunisti uccisero perfino gli altri partigiani che non volevano sottomettersi alla merdosa dittatura rossa.
Li dichiarano ” nemici del popolo”.
Così i kompagni partigiani  massacrano, violentano,torturano, affamano e infine gettano nelle foibe circa un migliaio di persone,vive o già morte.
Per cominciare.
Si può solo immaginare l’orribile morte di chi vi è stato gettato dentro VIVO!
Altre persone muiono nelle prigioni per gli stenti e le torture subite.
Ben 200 mila furono, infatti, i deportati nei campi di concentramento jugoslavi.
Tra le vittime di queste efferate violenze si ricordano:
Norma Cossetto, medaglia d’oro al valore civile, di cui parlerò domani;
le tre sorelle Radecchi: Fosca, Caterina e Albina,violentate, seviziate per giorni
dai kompagni partigiani e gettate vive nelle Foibe ( due di loro, ad una
spararono in testa); don Angelo Tarticchio, anche lui seviziato e torturato dai partigiani comunisti. Quanto fu ritrovato il suo corpo era completamente nudo. Sulla testa aveva conficcata una corona di spine e i genitali, tagliati via provabilmente mentre era ancora vivo, gli erano stati messi in bocca.
Ora i kompagni partigiani sono quelli che cercano di non offendere gli immigrati, soprattutto se islamici….
Nel 1945, quando  la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria le
vomitose truppe del dittatore comunista Tito scatenano tutto il loro odio contro gli italiani: vengono gettati nelle foibe fascisti, persone di chiesa ( da sempre odiati dai kompagnucci senza Dio), cattolici, liberaldemocratici, socialisti….
Ma anche numerosissime donne, anziani e BAMBINI.
L’odio dei comunisti non  ha risparmiato nemmeno i bambini (come del resto non li risparmiavano nemmeno dei gulag: chi ha studiato storia sa bene cosa faceva quella merda sub umana del Guevara ai bambini nei gulag appositamente creati per loro!).
Una carneficina che non conosce nessuna pietà e nessun limite: un’orrenda pulizia etnica voluta dal bastardo dittatore Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia tutti coloro che non si sottomettevano al comunismo.
La persecuzione contro i non comunisti prosegue fino al 1947,alla definizione dei confini tra Italia e Jugoslavia.
Ma non finisce per Dalmati e Istriani.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1947 appunto,Istria e Dalmazia vengono cedute alla Jugoslavia.
Un incubo per chi non era comunista!
Trecentocinquantamila persone fuggono da quelle regioni e cercano rifugio in Italia: ma la sinistra italiana, oggi tanto accogliente con profughi di tutto il mondo, terroristi compresi,non dimostra nessuna solidarietà e voglia di aiutarli.
Non capivano, i poveri trinaricuti, come si potesse fuggire dalla meravigliosa dittatura comunista slava alleata di mamma Russia!
Il partito comunista italiano fece di tutto e di più per dare una visione distorta e giustificare le azioni dei kompagni jugoslavi ( non sono mai cambiati….),fino a chiamare i profughi “fascisti in fuga” per screditarli agli occhi degli altri italiani.

Così scriveva il kompagnuccio Piero Montagnani su l’Unità,
cartaccia del p.c.i il 30 Novembre del 1946:

« Non riusciremo mai a considerare aventi diritto ad asilo
coloro che si sono riversati nelle nostre grandi città, non sotto la
spinta del nemico incalzante, ma impauriti dall’alito di
libertà che precedeva o coincideva con l’avanzata degli eserciti
liberatori. I gerarchi, i briganti neri, i profittatori che hanno trovato
rifugio nelle città e vi sperperano 

le ricchezze rapinate e forniscono reclute alla delinquenza comune,
non meritano davvero la nostra solidarietà né hanno diritto a rubarci
pane e spazio che sono già così scarsi.»

Provate a pensare come parlano adesso, i trinariciuti!
Troppo a lungo la sinistra italiana ha taciuto le atrocità dei comunisti, titini e non, e la triste questione degli esuli!
Ricordo con disgusto che codesto assassino, Tito, ha vie in cui capeggia il suo nome: uno che ha ucciso bambini, donne e anziani.
Come se ci fossero vie dedicate ad Hitler!
Ma si sa che per i trinariciuti i morti hanno un solo colore…..
Alla faccia degli esuli e dei loro figli e nipoti a cui viene calpestata ogni giorno la memoria dei propri cari.
Impossibile stilare un numero preciso delle vittime delle foibe: si stima intorno alle 300/350 mila.
Per troppo tempo rimaste sepolte nell’oblìo della memoria!

Tra i pochissimi sopravvissuti delle Foibe ci sono:
Graziano Udovisi, Vittorio Corsi e Giovanni Radeticchio di cui riporto
la drammatica testimonianza pubblicata su La Prora nel 1946:

« Dopo giorni di dura prigionia, durante i quali fummo spesso selvaggiamente percossi e patimmo la fame, una mattina, prima dell’alba, sentii uno dei nostri aguzzini dire agli altri “facciamo presto, perché si parte subito”. Infatti poco dopo fummo condotti in sei, legati insieme con un unico filo di ferro, oltre a quello che ci teneva avvinte le mani dietro la schiena, in direzione di Arsia. Indossavamo i soli pantaloni e ai piedi avevamo solo le calze. Un chilometro di cammino e ci fermammo ai piedi di una collinetta dove, mediante un filo di ferro, ci fu appeso alle mani legate un masso di almeno 20 k. Fummo sospinti verso l’orlo di una foiba, la cui gola si apriva paurosamente nera. Uno di noi, mezzo istupidito per le sevizie subite, si gettò urlando nel vuoto, di propria iniziativa. Un partigiano allora, in piedi col mitra puntato su di una roccia laterale, c’impose di seguirne l’esempio. Poiché non mi muovevo, mi sparò contro. Ma a questo punto accadde il prodigio: il proiettile anziché ferirmi spezzò il filo di ferro che teneva legata la pietra, cosicché, quando mi gettai nella foiba, il masso era rotolato lontano da me. La cavità aveva una larghezza di circa 10 m. e una profondità di 15 sino la superficie dell’acqua che stagnava sul fondo. Cadendo non toccai fondo e tornato a galla potei nascondermi sotto una roccia. Subito dopo vidi precipitare altri quattro compagni colpiti da raffiche di mitra e percepii le parole “un’altra volta li butteremo di qua, è più comodo”, pronunciate da uno degli assassini. Poco dopo fu gettata nella cavità una bomba che scoppiò sott’acqua schiacciandomi con la pressione dell’aria contro la roccia. Verso sera riuscii ad arrampicarmi per la parete scoscesa e guadagnare la campagna, dove rimasi per quattro giorni e quattro notti consecutive, celato in una buca. Tornato nascostamente al mio paese, per tema di ricadere nelle grinfie dei miei persecutori, fuggii a Pola. E solo allora potei dire di essere veramente salvo. »
Ora finalmente hanno almeno un giorno del ricordo del loro assassinio.
E che vengano cancellati dalle vie e dalle piazze i nomi di tutti coloro che si sono sporcati le mani di sangue e che vengano chiuse tutte le sedi, abusive e non, di coloro che ancora oggi si permettono di negare questi omicidi e che ogni anno imbrattano i monumenti dedicati alle vittime delle Foibe con falce e martello! Grazie!

A Norma Cossetto:

«Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata
dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata
dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba.
Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio.»

E ancora nessun partigiano comunista di merda prova vergogna per questo!

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Vergognoso!

Mentre il patetico “ministro” Orlando va a fare la passerella all’ospedale dove sono ricoverati gli immigrati feriti dal Traini, di cui qualcuno pare sia scappato perchè non proprio regolare, il clandestino che ha fatto a pezzi il corpo della povera Pamela potrebbe essere addirittura scarcerato perchè “non è detto che sia stato lui ad ucciderla” ( le ha fornito lui la droga, erano in casa da soli, l’ha fatta a pezzi, ha cercato di cancellare tutto con la candeggina….), e lo sciagurato avvocato degli stupratori immigrati, due marocchini, un congolese e un nigeriano, di Rimini ( quelli che in gruppo violentarono una turista polacca e un trans peruviano) chiede clemenza e pene non troppo severe ( perchè secondo lui 9 anni di pena sarebbero troppi…) per i suoi criminali assistiti,  l’amore per l’immigrato a scapito degli italiani non conosce confine di stupidità ( speriamo di fermarlo il 4 Marzo) ed arriva anche a Parma.
Precisamente all’ospedale Maggiore di Parma, luogo in cui ci si reca per essere curati e guariti, non certo per pretendere diritti che non esistono nella nostra cultura e nemmeno nella nostra costituzione!
Una donna albanese di religione musulmana ha preteso che la paziente che condivideva con sua figlia la stanza nel reparto maxillo facciale, una signora di 89 anni, venisse spostata in un’altra camera perchè veniva assistita dal figlio e lei, la musulmana, non poteva certo tollerare la presenza di un uomo nella “sua” camera, soprattutto di notte.
Dimenticandosi di essere in un ospedale di uno stato LAICO in cui DA SEMPRE mariti, figli, nipoti, padri ecc. assistono le donne, e non in hotel privato a Dubai!
Spiega la figlia dell’anziana paziente:

“Ci ha detto che si doveva trovare una soluzione” raccontando di come i toni della discussione si siano poi accesi, fino a che non è intervenuta l’infermiera che era di turno, spostando l’89enne paziente in un’altra stanza.
«Mia mamma cambiata di stanza a 89 anni perché la donna musulmana che aveva la figlia in camera con lei non accettava la presenza di un uomo per l’assistenza durante la notte». 
Oltretutto la musulmana sarebbe rimasta in stanza DA SOLA per altre due notti mentre c’erano pazienti sistemati in corridoio.
Ci rendiamo conto della gravità della cosa???
Una musulmana pretende cose assurde e gli idioti ubbidiscono???
Hanno così creato un precedente per il quale qualsiasi di questi potrà pretendere le cose più assurde di questo mondo!
L’ospedale si è giustificato apportando scuse di un patetico da far ridere, se non ci fosse da incazzarsi di brutto: parlano di ” dover mantenere un clima sereno”, ” che la bambina non poteva essere spostata”, invece un’anziana quasi novantenne si, e ” che non c’è stata nessuna imposizione”.

Ah no??? E allora perchè la figlia si è giustamente incazzata rivolgendosi alla stampa locale e sfogandosi così sui social?:

 

 

L'immagine può contenere: sMS

Ha ragione Salvini quando afferma che l’islam non è compatibile con la nostra cultura e con la nostra costituzione anche perchè non è solo una religione ma una vera e propria legge che i musulmani seguono alla lettera al posto della legge dello stato in cui vivono.
E questo, come troppi altri fatti, lo dimostra in pieno!
Cosa sarebbe successo a parti ribaltate? Se a chiedere lo spostamento in un’altra camera fosse stata una donna che non voleva a fianco un’altra donna perchè magari indossava il velo? O un uomo che non vuole un omosessuale come compagno di stanza?
Quante boldrine, idioti antifascisti e centri sociali vari si sarebbero scatenati con i loro modi sempre “civili” che ben descrivono il disordine mentale in cui vivono?
Ci rendiamo conto che le sinistre stanno permettendo a chiunque, soprattutto agli immigrati islamici, di comandare IN CASA NOSTRA e di imporre le loro assurdità???
Adesso che, finalmente, i cani e i gatti possono entrare negli ospedali a far visita agli amici umani o a portare sollievo con la pet therapy questi musulmani romperanno i coglioni perchè per le loro menti bacate i cani, i nostri angeli e migliori amici, sono animali impuri ( salvo quando li vanno a tirar fuori dalle macerie, vero? Allora non vi fa schifo che “l’animale impuro” vi salvi il culo!)?
Ma se non sono in grado di vivere in uno stato laico perchè non se ne tornano a casa loro??? Ricordo che sono LORO a doversi integrare, LORO che hanno scelto di venire nei nostri paesi, LORO  che si devono adeguare, non NOI.
SIA BEN CHIARO A TUTTI!

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