L’apoteosi dell’ignoranza

Veramente la stupidità, l’ipocrisia e l’ignoranza della sinistra non finisce mai di stupirmi!
Quando credi che abbiano tirato fuori il peggio del peggio dalle loro fogne eccoli stupirci di nuovo con esempi di rara somaraggine ( e mi scuso con i ben più colti somari) tipica della loro merdosa dittatura comunista schifosa.
Prendendo esempio dai loro kompagni dell’isis, e seguendo i demenziali desideri di madame Boldrini e Fi ano, quelli che sognano  la rimozione della scritta Dux dall’obelisco del Foro Italico come prima cosa, il sindaco dem di Lanciano, tale ignorante Mario Pupillo, sollecitato dalle mummie parassitarie dell’anpi che avevano perfino fatto una raccolta firme, ha benedetto la rimozione di tre Fasci Littori dalla facciata del teatro comunale Fedele Fenaroli. Complice anche la sovrintendenza abruzzese.
Per ora, in attesa del via allo scempio, i fasci che ornavano il teatro sono stati coperti con dei drappi.
I fasci erano stati aggiunti dal Duce come ornamento al teatro nel 1938.
A fine guerra furono rimossi per la prima volta, per poi  tornare nel 1998 con l’amministrazione Fosco.
Per questo, poichè non hanno più di 50 anni di fila, non sono sottoposti a tutela dei beni storici e artistici.
Ma la Storia, quella sì, andrebbe tutelata!
Altrimenti si abbattano tutti i monumenti ai partigiani, visti gli orribilanti crimini di cui si sono macchiati ( Foibe comprese!) e si elimini per sempre l’anpi che è un insulto a tutte le vittime dei partigiani, quelli che volevano rendere l’Italia schiava dei comunisti titini!Per non parlare di quello schifoso monumento a Lenin a Cavriago che è una vergogna, una totale mancanza di rispetto per il miliardo e passa di vittime del comunismo.
Ricordo agli ignorantoni coglionazzi rossi che i Fasci Littori compaiono dappertutto, in Italia,tanto aveva fatto il Fascismo per la Patria: monumenti, teatri, musei, opere d’arte varie come acqueforti e litografie…..fino ai tombini!
E compaiono anche TUTTO IL MONDO, dall’Europa all’America all’Africa ( e non come tributo al Fascismo, bensì all’Impero Romano).
Se questi sinistrosi comunistelli ignoranti non fossero così vergognosamente limitati e con il complesso d’inferiorità nei confronti del Duce e dei fascisti penserebbero a cercare di fare meglio di loro, di creare più opere, di ricostruire più case per i terremotati, più musei, più parchi, più aiuti agli ITALIANI….Invece il nostro patrimonio artistico è allo sfacelo, cade a pezzi, spesso svenduto agli stranieri o ristrutturato grazie a loro, come la Piramide di Roma ancora splendente grazie ad un imprenditore giapponese ( che ringrazierò all’infinito!), mentre noi manteniamo una parassita come la Kyenge che ha definito la nostra storia “roba vecchia per la quale i soldi verrebbero buttati via”: i terremotati non hanno più riavuto una casa, nemmeno le casette prefabbricate; si sfrattano vecchiette e si ingrassano clandestini negli alberghi;  le scuole, i teatri, i parchi fanno letteralmente PENA! Ci sono sindaci come la Raggi che spendono i soldi PUBBLICI degli ITALIANI per i rom e gli immigrati.
E il piddiota Sala che vuole costruire un centro culturale arabo….
L’ unico pensiero della sinistra è stipare l’Italia di clandestini africani e arabi, di costruire moschee per i musulmani, di inculcare islam e pensiero gender o gay ai ragazzi, come si è visto ultimamente nelle scuole medie: lezioni pro ius soli, intervento di islamici vari e dell’arcigay!
Un vero e proprio tentativo di lavaggio del cervello a ragazzi di 12 anni!!!!
Poi se la prendono a morte per le stupide figurine dei laziali con sopra Anna Frank con la maglia della Roma ( e nessuna scritta antisemita, notare bene), ma stanno ben zitti davanti a questa notizia:

 Targa delle vittime delle Foibe vandalizzata per terza volta in un anno a Trento

Ebbene sì: per la terza volta in un solo anno dei poveri imbecilli, di cui immaginiamo le idee politiche, hanno distrutto la targa “a perenne ricordo delle vittime delle Foibe della Venezia Giulia e dell’Istria, di donne e uomini colpiti dall’odio ideologico”.

Gli stessi poveri imbecilli che poi predicano accoglienza, integrazione, tolleranza ecc. ecc. ecc. ma non hanno nessun rispetto per i morti altrui.
La targa, rubata nel 2016, in Marzo di quest’anno era stata insudiciata con vernie spray e in Maggio fatta a pezzi.
Sabato notte è stata incendiata e completamente distrutta un’altra volta!
Cos’hanno da dire i sempre offesi da tutto, gli antifascisti?
Il presidente dell’anpi di Trento, tale Mario Cossali, ovviamente sminuisce il vergognoso gesto limitandolo ad un semplice “atto demenziale” e affermando che si tratta solo 
di “fissazioni schizofreniche travestite da un improbabile aspetto ideologico”.
Demenziali e schizofenici sono loro e manco se ne rendono conto!
Un’associazione di criminali che si sono macchiati dei peggiori crimini, negandoli nonostante le schiaccianti prove, tra cui stupro, torture e uccisioni di RAGAZZINI innocenti, appoggio e sostegno alla peggior dittatura del mondo, il comunismo, eccidio delle Foibe, tanto per citarne qualcuno. E ancora hanno il coraggio di parlare e di fare finta di essere degli eroi che hanno salvato la Patria! Loro, che la Patria volevano sottometterla ai comunisti se non fossero arrivati gli americani! Loro che si riempiono la bocca di pace, fratellanza e tolleranza, ma solo se hai il loro unico pensiero impostato, sempre a braccia aperte verso gli invasori stranieri di ieri e di oggi, che si permettono di negare la Storia e di volerla cancellare perchè si sa mai che a qualcuno, vedendo lo schifo in cui LORO e i loro kompagni hanno ridotto l’Italia, venga una certa nostalgia!
LORO che hanno ancora paura di qualche vecchietto ultranovantenne che fa il saluto romano al Campo X per gli eroi di Salò e chiedono pene severissime per chi osa alzare il braccio destro al cielo, tra l’altro saluto di pace per chi l’avesse studiato, mentre assolvono i delinquenti dei vari G7, G8, Expo, no global, centri sociali e anarchici vari che distruggono intere città, feriscono Forze dell’Ordine ma….restano impuniti!
Coda di paglia? Vigliaccheria perenne?
C’è molto da cambiare in questo Paese in cui certe menti annebbiate sperano di poter cancellare la Storia Vera e di montarne una a loro piacimento in cui i partigiani e i comunisti sono tutti bravi ed eroi, i gulag e i pogrom non sono mai esistiti, le Foibe nemmeno, le razze non esistono, i terroristi non sono islamici, essere gay è d’obbligo e essere gender deve essere normale! Già, il femminile e il maschile non esistono……Resta ancora da scoprire come concilieranno il loro amore per l’islamizzazione con quello per l’omosessualità e il gender: è cosa nota a tutto il resto del mondo cosa pensano i musulmani degli omosessuali e cosa gli fanno nei loro paesi. Idem i comunisti: in Russia i gay finiscono in galera! Come minimo…. Ah, ma i trinariciuti italici dal basso della loro ignoranza sono convinti che la Russia non sia comunista! E nemmeno la Cina.
Direi che questo dice tutto!

E adesso un po’ di Storia per gli ignoranti trinariciuti che vorrebbero eliminare i Fasci Littori e tutti i simboli fascisti ( Boldrini leggi bene):

I Fasci Littori hanno antiche origini etrusche e furono  in seguito importati dai Romani dall’Etruria; consistono in un fascio di verghe di legno con una scure nel mezzo tenuti insieme da fasce di cuoio.
A Vetulonia, infatti,  venne rinvenuta nel 1898 da Isidoro Falchi, la Tomba del Littore, datata intorno al 600 a. C: un fascio di ferro composto da verghe unite con al centro l’ascia bipenne.
Dagli etruschi deriva anche l’usanza romana di far precedere i re dai littori, membri di una classe privilegiata di servitori civili, che avevano il compito di proteggerli con i loro bastoni. In epoca romana, sia Antica che Repubblicana, i littori precedevano i magistrati.
Mentre i bastoni servivano da difesa, l’ascia veniva utilizzata per le pene capitali o difesa estrema dei littori.
Per questo a Roma divenne simbolo della grandezza dei sovrani che avevano potere di vita e di morte sui sudditi.
In seguito vennero usati per identificare il potere e il rango del magistrato dotato di imperium ed acquisirono la nota forma cilindrica di verghe di betulla bianca ( potere di  di giudizio e di pena), con ascia di bronzo ( potere di vita e di morte sui condannati), legate insieme da fasce di cuoio rosse ( simbolo di sovranità e unione con i cittadini).
Ricordo agli idioti che il Fascio è un simbolo largamente diffuso e usato per rappresentare l’autorità non solo dai Fascisti: compare in stemmi, bandiere, sigilli in America, nel simbolo del senato federale o sulla porta dello studio ovale, nello stemma dell’Ecuador, della Francia, del Camerun, in comuni di Francia, Germania, Spagna, Norvegia e del cantone svizzero di S. Gallo.
In Francia compare, dalla Prima Repubblica, come simbolo di democrazia e ordine sociale, nonchè tributo alla Repubblica Romana. Durante le Terza Repubblica viene impugnato dalla Dea Libertà nel sigillo repubblicano.
La Costituzione francese lo riconosce come  “simbolo di unità ed indivisibilità della Repubblica” e compare sullo stemma della Repubblica Francese.
E non solo….
In Italia rappresenta il Fascismo, si, perchè lo ha impresso su tutte le sue opere ( volete abbattere più di mezza Italia perchè costruita dal Dux?), ma anche l’Impero Romano e quindi praticamente TUTTA la Storia d’Italia!
E non solo….
Alla fine del XIX secolo rappresentava la forza dei gruppi politici radicali social rivoluzionari, in particolare quelli degli agricoltoi siciliani che si battevano per far valere i propri diritti.
Nel 1883 i soliti sinistrosi s’inventarono il fascio della democrazia. Ci hanno provato, si, come sempre scopiazzando gli altri. Ma in pochi se ne ricordano.
Prima della Prima Guerra Mondiale rappresentava, in chiave nazionalista, l’Unione Sindacale Milanese, poi Filippo Corridoni fondò, nel 1914, i Fasci d’azione internazionalista, un gruppo di sinistrosi, repubblicani e sindacalisti.
Solo nel Dicembre del 1906 i Fasci Autonomi vennero presi come simbolo da Benito Mussolini, allora direttore dell’Avanti, fresco d’espulsione dal Partito Socialista Italiano.
E solamente nel 1919 nacquero, sempre per mano del Duce, i Fasci Italiani di Combattimento, che diventeranno poi simbolo del Fascismo e compariranno sulla bandiera della RSI, la Repubblica Sociale Italiana e, come già detto, su praticamente tutti i monumenti e le opere d’arte d’Italia!
Davvero, trinariciuti, pensate di poter cancellare 20 anni di Storia italiana?
O di nasconderla e cambiarla a vostro piacimento come avete provato a fare fino ad ora?
Solo gli ignoranti possono sperare di poter cancellare la Storia!
Rassegnatevi: la verità torna sempre a galla! E i criminali affondano

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Fascio Littorio del Partito Fascista

 

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Colonna con Fascio Fascista

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Fascio Littorio su moneta americana

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Samhain 2017

Questa sera al tramonto per noi inizia la festa di Capodanno, il nostro Samhain, che durerà tre giorni.
E’ una data molto importante per noi Druidi: è arrivata la fine dell’Estate e si conclude il Ciclo della Luce per dare inizio al Ciclo delle Tenebre.
Si muore per rinascere.
Nel cielo notturno sorgono le Pleiadi, le stelle dell’Inverno.
Le giornate si accorciano, comincia a fare più freddo e spesso compare la nebbia.
Tutto invita a rimanere in casa con la famiglia al caldo e a rallentare i ritmi di vita.
Arriva la Dea Cailleach, la regina dell’Inverno.
La Natura si congeda prima del riposo invernale con un’esplosione di infuocati colori e ci dona i suoi ultimi frutti come le zucche, le castagne,le nocciole, le mele, le pere, l’uva, le ghiande, i funghi, i melograni.
E tempo di far provviste per l’inverno, di preparare l’olio, le marmellate, le conserve, le passate di pomodoro, le verdure e i funghi sott’olio, il patè di olive.
Tutto quello che non abbiamo raccolto deve rimanere nei campi e sugli alberi perchè appartiene a Madre Terra e agli altri suoi figli.
Poi le foglie cadono lasciando gli alberi spogli.
Tanti animali si ritirano in letargo.
L’uomo dovrebbe ritirarsi anche lui e meditare nella propria interiorità, lasciando da parte tutto ciò che è apparenza ed esteriorità per ritrovare il vero sè stesso.
E’ finito il tempo del Sole, del verde, dei frutti e delle raccolte; adesso inizia il riposo e la semina.
I semi vengono piantati nel ventre dei Madre Terra e lì riposeranno al caldo e nel silenzio, crescendo e sbocciando al primo sole primaverile.
La Terra vista dal di fuori sembra addormentata, mentre nel suo ventre cresce la nuova vita. E riposano i corpi dei morti che nutrono la Terra.
Questo è il Cerchio della Vita: Madre Terra ci dona la vita, ci dà i suoi frutti per nutrirci e farci crescere e noi crescendo dobbiamo difenderla e aiutarla a prosperare. Da morti le nostre ossa la nutriranno, restituendo parte di ciò che ci ha donato per far nascere e crescere nuova vita.
Allo scoccare della mezzanotte la dimensione circolare ciclica del Tempo è sospesa tra il vecchio e il nuovo anno e  il velo che divide il mondo dei vivi con quello dei morti si assottiglia: l’Annwn, il Regno degli Spiriti, lascia aperte le sue porte e molti spiriti possono attraversare questo passaggio per venire a farci visita e comunicare con noi.
Per questo bisogna sempre lasciare una finestra socchiusa e un piatto per loro a tavola.
Noi prepariamo anche un pane speciale per i defunti e lasciamo un sentierino di luci come guida perchè trovino sempre la strada.
Custode di questo passaggio è la  Dea Ecate, la triplice Dea (da cui i cristiani hanno vergognosamente copiato la trinità divina),  la neonata, la giovane e l’anziana, accompagnatrice dei morti nel loro mondo, Colei che legge nel profondo dell’anima.
Per noi vivere e morire con dignità, coraggio, impegno, valore e onore è molto importante e quindi con Samhain ci teniamo a essere ricordati come persone valorose nello spirito e nel corpo.
Per questo Samhain è una grande festa: i morti possono ritornare nei luoghi in cui sono stati amati e dove hanno vissuto degnamente e con onore, e per questo vengono celebrati e festeggiati con gioia.
Un’unione eterna del passato, di chi non vive più in questo mondo, con il presente ed il futuro.
Tutti i fuochi vanno spenti per poi venire riaccesi il mattino dopo.
Tutti tranne quello di una candela  che serve come luce guida.
Il fuoco che si spegne rappresenta l’anno vecchio che se ne va con tutte le sue cose brutte, e il giorno dopo si riaccende l’anno nuovo, pieno di promesse e speranze.
Noi siamo soliti scrivere messaggi per i nostri defunti, domande, pensieri, ricordi, e bruciarli nel fuoco prima di spegnerlo.
Stanotte ci raduneremo in uno dei nostri boschi, al chiarore della Luna crescente, dove è più forte  e presente l’energia della Terra, e brinderemo ai nostri defunti con birra e vino fatti in casa.
Felice Samhain a tutti Voi!

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Osservazioni

Alcune osservazioni della sera su quello che sta capitando a noi italiani:

A Torino il 15 Ottobre scorso un nigeriano di 27 anni, Khalid Be Greata, ha ucciso dopo una lite per futili motivi, un italiano, Maurizio Gugliotta di 51 anni, al mercato di libero scambio di Torino.
Gli ha tagliato la gola e, non contento, ha preso a coltellate anche un amico della vittima, che per fortuna non ha riportato ferite gravi.
Poi, come se nulla fosse, ha pulito il coltello e si è fumato una sigaretta….
Assordante il silenzio del governo abusivo, in particolare dei soliti piddioti tipo Frottolo Renzi, Gentiloni, ma soprattutto Boldrini e Kyenge, quelle che di più amano gli immigrati.
Ora, il signor Gugliotta è stato assassinato da un CLANDESTINO, quelli che qualche mente deviata chiama risorse: come mai tanto silenzio sul suo omicidio?
Si sono incazzati solamente quelli di Destra, a sinistra…..zzzzzzzzzz.
E la famiglia della vittima? Condoglianze, sfilate ai funerali…Niente?
Eppure ricorderete tutti, vero, la morte, accidentale però, nemmeno voluta come in questo caso, del nigeriano Emmanuel Chidi Namdi nel Novembre dello scorso anno a Fermo?
Costui, secondo le ricostruzioni di ben 6 testimoni attendibili, era stato visto da Amedeo Mancini armeggiare intorno ad alcune auto insieme alla moglie Chiniary.
L’italiano gli ha urlato contro qualcosa di offensivo per fermarli ( credo che nessuno usi toni amorevoli con dei palesi ladri), al che l’immigrato ha sradicato un pesante cartello stradale con base circolare in ferro e si è avventato contro di lui per colpirlo: lo ha scaraventato a terra ed ha continuato a colpirlo con il cartello  stradale e dei calci, mentre la moglie infieriva anche lei con calci.
Mentre i testimoni chiamavano la polizia altri immigrati hanno circondato il Mancini e lo colpivano a loro volta.
A questo punto il Mancini ha sferrato un pugno in faccia al nigeriano per difendersi. Il nigeriano cade, batte la testa e muore.
Gli altri, vigliaccamente, scappano all’arrivo della polizia.
L’autopsia confermerà che il decesso è avvenuto per la caduta sul marciapiede e non certo per il pugno, dato a mani nude.
La moglie ha continuato imperterrita a testimoniare il falso fino a quando non è stata pubblicamente smentita dai 6 testimoni. Spero sia in galera per falsa testimonianza ( è reato, sappiatelo).
Dieci giorni dopo la morte del nigeriano il vicequestore Marcello Gasparini riceve da una fonte “confidenziale, ritenuta attendibile” la notizia secondo cui il nigeriano avrebbe fatto parte della mafia/setta nigeriana Black Axe come membro attivo!
Eppure ai suoi funerali hanno sfilato, con tanto di lacrime, oltre al sindaco Paolo Calcinaro, Maria Elena Boschi,  Laura Boldrini e Cécile Kyenge, le tre dis-grazie.
Che non erano presenti, però, ai funerali delle vittime della strage di Dacca….
Insieme a loro erano ben distinguibili gli appartenenti alla mafia/setta nigeriana Black Axe perchè tutti vestiti di rosso e nero.
Nonostante tutto mandame Boldrina aveva anche dichiarato:
“Qualcuno dirà che questa presenza delle istituzioni è una passerella, ma che vuol dire? Non venire sarebbe stato peggio. Non ci intimidiscono queste considerazioni. È importante che anche chi ha responsabilità istituzionali, con i media, stia attento a diffondere il messaggio anti-odio”. E ancora: “Dire scimmia africana a una donna non può essere derubricata come una battuta. È una frase da rinviare al mittente. Sono qui per solidarietà e per mandare un messaggio alla comunità nigeriana: non vi lasceremo soli, non permetteremo che la nostra società si inquini col razzismo”.

Innanzitutto non è stato appurato che il Mancini abbia detto quell’insulto, ma se anche fosse sarebbe comunque meno grave di un tentato omicidio con cartello stradale!
E poi, Boldrina, come mai  il suo silenzio, invece, quando la sua nuova amichetta Asia Argento, quella che molesta i cani con la sua lingua e che fa fotografie tutta sorridente con uno che, dice lei, l’avrebbe abusata, ha chiamato ” lardosa fascista” Giorgia Meloni, incinta? E quando un sito algerino ha minacciato la stessa Meloni di morte?
Lo stesso silenzio assordante che rieccheggia anche quando, nei giorni scorsi, la cronaca ha riportato la triste storia di una donna marocchina che, oltre a subire violenze fisiche, veniva chiamata asina dal marito, anche lui ovviamente marocchino. Per la precisione le diceva: “Stai zitta, tu non sei la mia donna, sei la mia asina: devi subire in silenzio”.
Un giudice evidentemente con dei problemi ha assolto il marito violento….
Se lo dice un altro straniero non è un’offesa???? E i maltrattamenti fanno parte della loro cultura, vero Lauretta? Sia mai che si sappia! La vera violenza è chiamare presidente una donna!

La Sboldrina si è sempre difesa dicendo che lei non ha sempre tempo di commentare. Già, solo quando si tratta di immigrati da compatire commenta!
Quando le vittime sono italiane la trinariciuta presidenta tace!
Come ha taciuto per gli stupri di Rimini, perchè gli stupratori erano africani, come tace per lo stupro di oggi di una 19enne di Ravenna, perchè gli stupratori sono dell’est, ecc. ecc. ecc.
Ma se un italiano, PER LEGITTIMA DIFESA, uccide un immigrato pure mafioso allora eccola in lacrime ai funerali accompagnata da quelle altre due menti vuote della Boschi e della Kyenge!
Ma nessuno di voi si sente un tantino preso per il culo da questi abusivi????
Gente che sparla e risparla di diritti (per gli altri), femminicidi, tutela delle donne e poi lascia le nostre città e noialtre donne in balìa di delinquenti immigrati che ogni giorno riempiono le pagine dei nostri quotidiani con i loro crimini.
La Raggi, sindaca di Roma, spende soldi per stranieri e rom ma niente per gli italiani ( votate ancora a sinistra e 5 stelle, mi raccomando!).
Idem tutti i sindaci piddioti e pentastallati.
E sappiate che, mentre ben 250.000 ITALIANI, visto lo schifo, hanno lasciato per sempre il nostro Paese, in Tunisia sono stati liberati ben 2.672 detenuti che sono già in rotta verso l’Italia insieme ai reduci dell’isis sconfitti a Raqqa.
Sappiate anche che da oggi, grazie alla UE, per avere il visto permanente per rimanere in Europa per i 5 anni  necessari saranno contati anche gli anni di galera….Cioè: uno straniero viene qui, delinque, viene messo in galera e quando esce ha il permesso di soggiorno permanente e non potrà nemmeno più essere espulso!
Non sarebbe il caso di fermare questi criminali? Chiudere le frontiere, rimpartriare, riprenderci l’Italia, visto che è nostra, prima che sia troppo tardi?
Non è il caso di fermare questa orribile sostituzione etnica nei nostri confronti???
Se avete ancora dei dubbi al riguardo vi sconsiglio di farvi un giretto tra asili e scuole elementari, di informarvi a chi danno la precedenza per case, lavoro e sussidi e chi vi passa davanti negli ospedali.

E siccome mi sta particolarmente sulle balle perchè è una falsa ipocrita trinariciuta, ecco alcuni pensierini sulla Boldrina, una delle disgrazie dell’Italia:

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Se il primo nemico è lo stato

Premessa per ricordare ai nostri sempre più ignoranti politici abusivi, ovviamente parlo di quelli di sinistra perchè a Destra ci arrivano, qualche diritto GARANTITO dalla Costituzione:
La Costituzione italiana riconosce il diritto alla salute definendolo un diritto fondamentale dell’individuo. I° comma dell’art. 32
Ovvero:
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Quindi la Costituzione DEVE garantire: tutela dell’integrità psico-fisica, diritto ad un ambiente salubre, diritto alle prestazioni sanitarie, diritto alla salute, come diritto sociale fondamentale, tutelato anche dall’art. 2
 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”
Art. 3:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Inoltre, ad ulteriore tutela dei diritti dei cittadini, esistono la Carta dei diritti fondamentali della UE, di cui l’Italia fa parte, la Corte europea per i diritti dell’uomo, la Carta sociale europea che dal 1961 contempla una disposizione dedicata espressamente al “Diritto alla protezione della salute” – articolo 11.
Lo stato, insomma, è OBBLIGATO a tutelare la salute dei propri cittadini, perchè, è bene ricordarlo, sono i cittadini che compongono uno stato e che lo mantengono con il loro lavoro e le loro tasse!
Tutta questa premessa perchè, mi chiederete voi cari lettori?
Per denunciare l’ENNESIMO schifoso caso di indifferenza e sopruso delle istituzioni verso un cittadino ITALIANO.
Questa volta succede a Modena, al signor Guglielmo Manfredini, di 69 anni.
Ma è solo una delle troppe gocce nel mare del malgoverno che toglie sempre più servizi, soprattutto sanitari, ai cittadini, perfino ai più deboli, ma spende milioni su milioni per accogliere CLANDESTINI che non hanno nessun diritto di posare piede sulla nostra Terra, e speculare anche sulla loro pelle.
Il signor Guglielmo è purtroppo gravemente malato di leucemia ed ha ovviamente bisogno di numerose cure a domicilio perchè è costretto a letto ( provate a immaginare lo stato fisico e psichico delle persone che contraggono questa terribile malattia).
Cure che fino a poco tempo fa gli erano garantite da un medico convenzionato dell’Ail, Associazione Italiana Leucemie, che si recava a csa sua per fargli le trasfusioni e le trapie del caso.
Ma ora, grazie ai tagli sempre più gravi che i nostri abusivi rossi attuano contro la nostra sanità, tra gli altri, il servizio gli è stato tolto e il signore è costretto a recarsi in ospedale per sottoporsi le cure.
Ed ogni volta rischia la vita, viste le sue gravi condizoni.
Infatti ha già contratto polmoniti  e bronchiti che hanno aggravato il suo stato portandolo quasi alla morte.
La sorella Emilia ha dichiarato:

Io ho chiesto informazioni all’ufficio dell’Ausl che si occupa delle relazioni con il pubblico: niente da fare, solo un rimpallo delle competenze. È un incubo da cui non riusciamo a liberarci perchè da quando non abbiamo più il medico a domicilio che prima veniva garantito dall’Ail, ogni volta che andiamo fuori casa per effettuare le trasfusioni dobbiamo fare i conti con una polmonite o una bronchite. Poche ore dopo il trattamento al Policlinico iniziano i primi sintomi : qualche colpo di tosse ma in breve la respirazione è impossibile e parte la corsa per il ricovero d’urgenza. Sinora è successo quattro volte su quattro; sempre la stessa dinamica e anche i medici sono molto preoccupati di quello che gli può succedere.
È cardiopatico, le ossa tendono a sbriciolarsi – fa notare la signora – e deve portare un busto speciale dopo un intervento sulla colonna vertebrale, ed è pure portatore di pacemaker. In più c’è un deficit di anticorpi che fa di lui un bersaglio per ogni virus”.

Di fatto lo stato italiano sta palesemente violando i diritti fondamentali di un cittadino!

Un malato oncologico ha diritto all’assistenza e alle cure GRATUITE in casa propria!
Non possono togliergli tale diritto. Non può ogni volta recarsi all’ospedale e rischiare di morire!

Aggiunge la signora Emilia:
Di fatto siamo lasciati soli con un’assistenza domiciliare che fa del suo meglio per le attività minori, ma il cuore della sopravvivenza di Guglielmo è legata alle trasfusioni, che vengono decise di volta in volta dall’ematologa di riferimento“.
Per evitare al fratello di uscire spesso di casa si è dovuta inventare un metodo “fuori dalle regole” per portare la fiala pert gli esami in ospedale.
Dobbiamo tornare in ospedale tra una settimana e che cosa dobbiamo aspettarci? Anche l’ultima volta le precauzioni prese, compresa la mascherina sulla bocca, sono servite a niente. L’ultima volta lo abbiamo salvato per un soffio. E ora?“.

Già, e ora? Qualche politicante vuole gentilmente risponderle?
E rispondere anche a tutti quei malati e disabili che ogni giorno vedono eclissarsi servizi di assistenza, trasporto, sostegno scolastico……E devono pagare di loro tasca per poter vivere un po’ più degnamente!
Ma non vi fate schifo neanche un po’? Vi sgolate tanto per i diritti degli stranieri ma vi dimenticate di quelli dei cittadini italiani!
Noi vi serviamo finchè siamo giovani e forti per poterci spremere con le vostra tasse di merda, ma quando invecchiamo o ci ammaliamo o nasciamo con qualche problema e tocca a voi assisterci allora diventiamo un peso e vi dimentcate di noi.
Se aveste mai aperto un libro di storia in vita vostra, zecche rosse ignoranti, sapreste bene come va a finire quando lo stato tiranneggia così i propri cittadini!

C’è la crisi e servono tagli? BENE: allora che si taglino vitalizi, stipendi e privilegi ai politici, che si riducano le scorte, i trenini, gli aerei privati, i quadri e gli scranni nuovi, la carta igienica di lusso, i vestitini firmati, i cenoni e i pranzi gratuiti ecc. ecc. ecc.ecc.
Che si taglino i fondi per gli immigrati, che non ci servono, che portano via casa, lavoro, sussidi e servizi agli italiani, oltre che delinquere ( provate a negarlo, trinariciuti di merda). Le pensioni ce le siamo sempe pagati da soli, come le abbiamo sempre pagate ai politici che ci stanno sostituiendo con gli africani, e se ci date il lavoro stabile e la possibilità di avere una casa nostra, come acadeva fino a qualche anno fa, facciamo anche più figli!
Siamo il Paese con più anziani costretti a lavorare perchè lo stato si è mangiato i soldi delle pensioni, e sempre più giovani senza lavoro.
Ma continuano ad importare stranieri, non certo profughi, giovani e forzuti da mantenere e a cui trovare una sistemazione, mentre i nostri ragazzi sono costretti ad andare all’estero per avere un futuro.
Questo governo ABUSIVO va cacciato a calci nel culo!

Tutta la mia solidarietà a quei milioni di italiani che ogni giorno devono lottare, oltre che con la propria malattia, soprattutto con lo stato!
Se qualcuno di voi ha vissuto una storia simile o semplicemente vuole sfogarsi contro queste quotidiane ingiustize faccia pure qui nei commenti.

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Madre Shipton

Oggi vi parlerò di un’altra straordinaria donna: Madre Shipton, occultista, curatrice e veggente, premonitrice di diverse profezie.
Madre Shipton, il cui vero nome era Ursula Southeil, nacque in Inghilterra nel 1488.
Essendo figlia illegittima la madre la diede alla luce, giovanissima, in una grotta tra i boschi, ora conosciuta come la Grotta di Madre Shipton, in prossimità del fiume Nid, nella contea inglese dello Yorkshire.
Ma, secondo la leggenda, la sua nascita fu il frutto di un rapporto tra la madre e il diavolo in persona.
Infatti l’ostetrica Agata, che assistè al parto e che poi si prese cura di lei, giurò che al momento della nascita, sia lei  che la madre percepirono nettamente un forte odore di zolfo e un forte rombo di tuono.
Ursula nacque prematura e, sempre secondo le testimonianze dell’ostetrica, terribilmente brutta e deforme, con una testa sproporzionalmente grande, ossa robuste, naso lunghissimo, nodoso e ricoperto di brufoli di colori diversi, tra cui spiccavano il rosso e il blu, occhi grandi e sporgenti come quelli dei gufi, dallo sguardo focoso e tagliente che brillavano come braci; le sue membra erano contorte e deformate, i suoi denti sporgenti e aguzzi come le zanne dei cinghiali.
La descrizione di una vera strega, secondo l’immaginario degli ignorantoni.
La madre ne fu talmente turbata che decise di abbandonarla, quando aveva appena due anni, per ritirarsi in un monastero dove trascorse tutto il resto della sua vita.
Ma la bambina era tanto particolare d’aspetto esteriore quanto dotata di poteri speciali.
Fin dalla prima infanzia manifestò potenti capacità psichiche e profetiche.
Si narra che nel cottage dove cresceva avvenissero strani fenomeni: i mobili si spostavano e si sistemavano da soli, i mattoni del pavimento di sparpagliavano in giro, il cibo scompariva dai piatti degli ospiti che rimanevano sbalorditi e anche un tantino spaventati.
Crescendo il suo aspetto peggiorò ulteriormente rendendola anche gobba, ma più imbruttiva più aumentavano le sue capacità: iniziò a predire il futuro alle persone, ma queste, igrate e stupide, iniziarono a temerla come strega ( erano anni molto bui per persone dotate, quelli).
Invece lei usava i suoi poteri e le sue capacità curative solamente per aiutare e curare le persone.
Non ricevette mai alcuna istruzione: imparò tutto da sola grazie alle sue grandi doti vivendo tra i boschi.
Nonostante il suo aspetto e le dicerie sul suo conto, a  ventiquattro anni conobbe un falegname che si recava in quei boschi a far legna, Toby Shipton: lui andò oltre il suo aspetto fisico e rimase affascinato dalla magnetica personalità della ragazza.
Qualcuno malignò che lei avesse usato una pozione d’amore su di lui per farlo innamorare.
Invece lei subito lo schivò come la peste, rinchiudendosi in casa non appena lo vedeva, o fuggendo tra i boschi se lo incontrava lì, perchè abituata a non fidarsi delle persona, ma poi lui riuscì a conquistarla e a sposarla. Purtroppo, però, i due non ebbero figli.
Madre Shipton aveva talmente tanta personalità che, nonostante fose molto temuta, in molti si recavano fin nel suo bosco per risolvere problemi personali e controversie, addirittura si narra che i ladri, dopo averla incontrata, restituissero i beni rubati ai legittimi proprietari con tanto di scuse, e i funzionari corrotti facessero spontanei atti di restituzione.
Quanto la vorrei in Italia….
Madre Shipton morì tra il 1561 e il 1567, la data non è certa, e si dice che il suo corpo sia stato sepolto in terreno sconsacrato nella periferia di York.
Viene tutt’ora ricordata come la più grande profetessa d’Inghilterra.
Le sue profezie erano stilate in versi riferiti ad eventi futuri prossimi e anche più lontani nel tempo.
Nel 1684, molti anni dopo la sua morte, lo scrittore irlandese Richard Head pubblicò un libro con le sue profezie, anche se in seguito ammise di avere inventato diverse cose su Madre Shipton. Per questo non riporto ciò che lui scrisse di lei.
Tra le sue profezie verificate compaiono: l’esecuzione di Maria Regina degli Scozzesi,  la sconfitta di Drake dell’armata spagnola, la Grande Peste del 1665 , il Grande Fuoco di Londra del 1666, la Battaglia degli speroni, la vittoria di Enrico VIII sulla Francia nel 1513, la dissoluzione dei monasteri in Inghilterra, l’incendio di Londra del 1666, la la sconfitta dell’Armata spagnola del 1588, e l’avvento della tecnologia moderna con realtive guerre e problematiche.
Eccone alcune riguardanti anche i giorni nostri che attirarono, e attirano ancora, anche l’interesse di parecchi studiosi:

 “Gli uomini gialli otterranno la grande potenza del grande orso, che aiuteranno. Questi tiranni non riusciranno a dividere il mondo in due, più di questi atti saranno un grande pericolo. E una febbre intermittente lascerà molti morti “.

 “Oh, ahimè, la guerra verrà da dove vive il turco e il pagano, che in feroce contestazione cercherà di annientare la loro vita. Quando il nord si divide a sud e nelle ganasce del leone l’aquila nidifica, allora la tassa, il sangue e la guerra arriveranno in ogni casa umile “.

 “Le carrozze cammineranno senza cavalli e gli incidenti riempiranno il mondo con dolore. I pensieri volano in giro per la terra in un batter d’occhio. Quanto strano e ancora, verranno realizzati “. – Previsione delle automobili e degli aerei.

 “Quando i dipinti sembrano essere vivo e liberamente mobile, quando le navi come i pesci nuotano sotto il mare, quando gli uomini come uccelli attraversano il cielo, quindi la metà del mondo inondato di periscono sangue”. – Previsione dei cinema, degli aerei e dei sottomarini, e della seconda guerra mondiale.

“In quei giorni sorprendenti e lontani le donne adotteranno il desiderio di vestirsi come gli uomini e indosseranno pantaloni e taglieranno i capelli ei capelli. Saranno cavalcare il suo cavallo di bronzo sulla fronte, come fanno le streghe nel nostro tempo, amore cesserà e non più sposarsi e popoli diminuirà diminuendo nascite”. – Previsione dell’emancipazione femminile ma anche divorzi e crollo delle nascite.

Ma….leggete queste:

“I Re faranno tante false promesse.Parleranno solo per parlare. Le nazioni prepareranno un’orribile guerra, come non si era mai vista prima.
Le tasse aumenteranno, mentre il tenore della vita si abbasserà.
E le nazioni inizieranno a odiarsi.
Tre vulcani addormentati emetteranno un forte respiro.
E poi, erutteranno lava, fango, ghiaccio e morte.
Il terremoto ingoierà paese per paese.
I cristiani combatteranno contro i cristiani.
E le nazioni resteranno attonite,senza poter muovere un dito.
Il popolo giallo guadagnerà la potenza, unendosi con un grande orso nel talamo.
I due tiranni non riusciranno a dividersi il mondo in due parti, e l’opera compiuta porterà a una catastrofe.
La febbre farà tanti morti,i medici non troveranno la cura per quella malattia, e sarà peggio della fine di una lepre stanata.
Quando si avvererà tutto questo,in tanti, solo allora, leggeranno la mia profezia.
E qualcuno vedrà i buoi e qualche altro la luce.”

 “Quando l’uomo si avvicina al secolo scorso, tre montagne che dormono uniranno il loro respiro e gettano ghiaccio, fiamma e morte. I terremoti inglobano le città ei mari sorgeranno e inondano le regioni costiere “.

E previde anche eventuali contatti dell’umanità con strani visitatori,  il preludio alla nascita di una nuova forma di coscienza e di una nuova era per la l’umanità:

“Un serpente d’argento vedrà e lancerà uomini di strano volto, mescolando alla nuova terra … questi strani uomini libereranno le menti dell’uomo futuro. Questi si mescolano e mostrano come vivere. E l’era d’oro riprenderà. “

A Madre Shipton è stata è stato dedicato il nome di una bellissima falena, del genere Callistege specie mi, diffusa in Europa e in Asia, che ha il profilo della testa di una strega su ogni ala.
Adesso la brutta strega è diventata una bellissima farfalla e può volare.
Nel 2013 è iniziata una raccolta fondi per erigere una statua in suo onore a  Knaresborough.
Tante ingiustizie, maldicenze, discriminazioni per il suo aspetto non comune ai canoni di bellezza esposti sono stati infine cancellati dalla potente forza e personalità di questa strega.

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Title page of a 1686 edition of Mother Shipton's prophecies

 

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Helena Blavatsky

“Ogni cosa nell universo e in tutti i suoi regni  ha coscienza.”

“La civilizzazione può progredire,
ma la natura umana rimarrà sempre la stessa attraverso i secoli.”

Dopo aver parlato del suo libro, Le stanze dal Libro di Dzyan, come promesso racconto la particolare e intensa storia della sua scrittrice: Helena Blavatsky, HPB, come amava farsi chiamare lei.
Eléna Petróvna von Hahn, il suo vero nome da nubile, poi anglicizzato Helena, nacque settimina a Ekaterinoslav, Ucraina, nel 1831.
Primogenita del comandante dell’artiglieria imperiale russa, Peter Hahn von Rottenstern, con sangue nobile prussiano nelle vene, e di Helena Andreevna, anche lei di sangue nobile ma di origine francese, famosa scrittrice di romanzi.
Purtroppo la madre morì giovanissima, a soli 28 anni, di tubercolosi nel 1842, ed Helena, con i fratelli Vera e Leonida, venne affidata alla nonna materna ma sempre sotto la tutela del padre.
La nonna era nientemeno che la principesa Helena Paulovna Dolgorukova Fadeeva, discendente della più antica nobiltà russa, una donna molto colta che scrisse diverse pubblicazioni sulle Scienza Naturali, Archeologia, Botanica e Numismatica; era anche socia corrispondente della Società Geografica Britannica.
Il nonno era un famoso esperto, nonchè scrittore, di occultismo, magia, alchimia e possedeva parecchi rari volumi su questi argomenti.
Volumi che la piccola Helena iniziò subito a leggere e ad assimilare.
Dimostrò immediatamente di avere grandi doti linguistiche, artistiche e musicali ( era una bravissima pianista); era anche un’ottima cavallerizza, grazie alla sua grande sensibilità, e una vera amante della Natura.
Aveva una totale inosofferenza verso gli obblighi, i dogmi e le autorità.
Fin da bambina cominciò anche a rivelare potenti capacità psichiche e medianiche che spaventavano parecchio sia la famiglia che gli amici.
Fu anche per questo che, a soli 17 anni, la diedero in sposa ad un uomo molto più vecchio, e magari con problemi di pedofilia: il vice governatore della Provincia di Yerivan, Nikifor von Blavatsky, di cui Helena mantenne poi il cognome.
Per fortuna il matrimonio non si consumò mai, anche perchè Helena riuscì a fuggire dopo poco tempo e a viaggiare dalla Turchia all’Egitto e poi in Grecia.
Al Cairo andò a convivere con un mago di origine copta che le rivelò l’esistenza di un libro magico dai grandi poteri occulti: il Libro di Dzyan.
Poi si recò in Inghilterra, a Londra, dove a vent’anni conobbe il Mahatma Morya, un mistico orientale che aveva già visto da bambina nelle sue visioni spirituali, che divenne la sua guida e la istruì su quello per cui lei era destinata: la Teosofia.
Per chi non ne fosse a conoscenza la Teosofia, dal greco “sapienza”, è un’insieme di dottrine esoteriche e filosofiche che include anche la conoscenza dei testi sacri.
In seguito Helena compì tanti altri viaggi: Canada, America, Messico, India, Francia, Germania….. Provate a pensare che vita avventurosa per una donna a quei tempi! Lo sarebbe ancora adesso.
Giunse anche in Italia dove conobbe Giuseppe Garibaldi e ne fu talmente affascinata che  lo seguì nelle battaglie di Monterotondo e Mentana (  Ottobre e Novembre 1867):
Proprio durante la battaglia di Mentana fu gravemente ferita con due pallottole al torace.
Creduta morta venne gettata in una fossa comune.
Ma alcuni Maestri non identificati la trovarono grazie alle loro capacità psichiche di collegarsi con altre menti capaci, e le salvarono la vita.
Una volta guarita continuò i suoi viaggi in giro per il mondo.
Nel 1875, a New York, fondò con i teosofi Henry Steel Olcott, William Quan Judge e altri, la Società Teosofica e cominciò a scrivere libri sulla religione e sull’esoterismo.
Lo scopo della Società era:
1) Formare un nucleo di fratellanza universale dell’Umanità, senza distinzione di razza, credo, sesso, casta o colore. 2) Incoraggiare lo studio comparato di religioni, filosofie e scienze. 3) Investigare le leggi inesplicate della natura e i poteri latenti nell’uomo.
Si sposò una seconda volta, anche se il primo matrimonio non fu mai annullato, ma neanche questo fu consumato e finì rapidamente come l’altro.
Nel 1877 ricevette un certificato di appartenza al Rito di Adozione della massoneria da parte di uno degli affiliati, John Yarker.
Dopo un tentativo fallito riuscì ad entrare nel Tibet per cercare quel famoso libro di cui le aveva parlato il suo ex convivente in Egitto.
Qui, in un antico monastero buddhista ( Helena diventò buddhista nel 1880) nascosto sulle montagne, le venne concesso dai custodi di poter accedere al magico Libro di Dzyan, un testo risalente  migliaia di anni fa, forse il più antico libro mai scritto, redatto nell’antichissima e scomparsa lingua Senzar.
Secondo le leggende il libro poteva essere capito solamente da persone dai poteri speciali e senza secondi fini, semplicemente appoggiandovi una mano sopra.
Dall’interpretazione dell’iconografia di questo Libro Helena scrisse Le stanze dal Libro di Dzyan, nel 1888: due volumi in cui descrive la Cosmogenesi e l’Antropogenesi del genere umano e di cui ho parlato nell’articolo precedente.
Dopo altri viaggi si stabilì definitivamente a Londra dove morì l’8 Maggio del 1891 a causa delle complicazioni di una banale influenza.

Potete attingere ai tanti suoi testi, non sempre tradotti in italiano, tra cui spiccano ( per me), oltre al già citato Le stanze dal Libro di Dzyan: Iside svelata, Dalle caverne e dalle giungle dell’Indostan, La dottrina segreta, La voce del silenzio, Raja Yoga o Occultismo, La chiave alla Teosofia.

Ecco alcune delle sue frasi celebri:

“L’uomo è una trinità composta di Corpo, Anima e Spirito; tuttavia l’uomo è uno e non è certamente il suo corpo! Quest’ultimo non è che la proprietà, la veste transitoria dell’uomo”

“Il tempo è solo un’illusione prodotta dalla successione dei nostri stadi di coscienza lungo il nostro cammino attraverso l’eternità imperitura.”

“I dogmi sono giocattoli che divertono solo bambini incapaci di ragionare.”

“La conoscenza aumenta in proporzione all’uso che ne viene fatto, il che vuol dire che più si insegna, più si impara.”

“L’ opinione pubblica è un tiranno invisibile, intangibile, onnipresente e despotico.”

“Non lasciare che pensieri inutili occupino la tua mente, anche se sembra più facile a dirsi che a farsi.”

 

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Il misterioso libro di Dzyan

Il Libro di Dzyan è uno dei più misteriosi e antichi libri dell’umanità, se non il più antico, considerato addirittura maledetto, custode della dottrina di una sapienza segretissima.
Secondo alcuni studiosi sarebbe una sorta di oggetto magico il cui contenuto verrebbe captato telepaticamente e intuitivamente, con il contatto con la mano sinistra, quella del cuore, solamente da coloro la cui mente e cuore siano liberi da desideri impuri e da secondi fini che non siano la conoscenza e il bene.
E’ spesso menzionato in diverse antiche tradizioni, ma di fatto nessuno al mondo lo avrebbe mai visto fisicamente al di fuori di Helena Blavatsky, (Ekaterinoslav, 12 agosto 1831 – Londra, 8 maggio 1891), filosofa, teosofa, studiosa e medium sensitiva russo-statunitense, fondatrice della Società Teosofica e autrice di testi esoterici come Iside svelata, La dottrina segreta e Le Stanze di Dzyan, tratto appunto dall’interpretazione dell’iconologia dell’antico libro.
Trasferitasi al Cairo Helena andò a convivere  con un mago di origine copta che le rivelò l’esistenza di un libro dai poteri pericolosi sonosciuto ai più.
In seguito Helena Blavatsky sostenne di averlo visionato, nel 1868, in un monastero buddhista a Lhasa, nel Tibet ( scampato al diluvio universale grazie alla sua altitudine), dove viene segretamente e gelosamente custodito tutt’ora, e di averne potuto prendere visione e scriverne.
In Tibet la Blavatsky avrebbe anche avuto contatti con i Maestri della Fratellanza Bianca, un’antichissima associazione iniziatica famosa sia in occidente che in oriente, che le avrebbero rivelato una conoscenza esoterica segreta di cui lei fa riferimento in alcune sue opere, e che poi trasmise integralmente ai più alti gradi della sua Società Teosofica.
Per lei la Fratellanza Bianca avrebbe rivelato , nel corso dei millenni, delle verità in suo possesso conformi alla evoluzione spirituale umana in determinate fasi della storia.
Provabilmente il Libro di Dzyan è una di queste verità.
Secondo la sua testimonianza il Libro, il cui nome deriverebbe da Dhyâni, Dei del Cielo, è di dimensioni colossali e pesantissimo, chiuso nella tipica maniera tibetana tra due spesse tavole d’oro finemente cesellate.
E’ scritto in una lingua pre ariana che oggi non esiste più: la Senzar.
I suoi caratteri sono impressi su semplici foglie di palma annerite e con caratteri d’oro zecchino,  inalterabili al fuoco, all’aria e all’acqua da qualche misterioso processo chimico.
L’argomento trattato sarebbe la Cosmogenesi e l’evoluzione dell’uomo fino allo sprofondamento della città di Atlantide e della sua conseguente fine.
E, secondo la sua opinione, sarebbero stati proprio gli abitanti di Atlantide, considerati la Quarta Razza creata sul nostro pianeta da extraterrestri, a dettarlo per i posteri.
Secondo il Libro, infatti, sarebbero diverse le razze create dagli alieni: ben cinque.
E la nostra risulterebbe essere l’ultima.
Nel libro si farebbe riferimento a diverse specie di Creatori, su cui una spiccava su tutte. Essi, avvalendosi di un’avanzatissima specie di ingegneria genetica, modificarono più e più volte i corpi fisici e le entità spirituali, o anime, ricercando la perfezione che li contraddistingue.
I primi abitanti della Terra furono i discendenti diretti degli Uomini del Cielo, o Celesti o Pirtris, provenienti nientemeno che dalla Luna.
Ma si trovano anche i “Re del Sole seduti su troni celesti”.
Helena Blavatsky ha interpretato così il  contenuto visionato nel suo libro Le stanze di Dzyan pubblicato nel 1888:
divide il testo in due parti: Evoluzione cosmica, composta di sette capitoli chiamati poi Stanze dalla studiosa, e 53 capoversi, e Antropogenesi, composta da 12 Stanze e 49 capoversi.
Nell’Antropogenesi  descrive la discesa di Esseri Divini dallo spazio cosmico sulla Terra, e i loro tentativi di creare una razza simile alla loro che potesse popolare il pianeta.
Come già scritto la Prima Razza fu quella dei Celesti stessi che giunsero sulla Terra dopo che questa aveva subìto una catastrofe mostruosa in cui avevano preso vita creature mostruose.

“La ruota girò per trenta crore ancora… dopo trenta crore si rivolse… essa creò dal proprio grembo. Sviluppò uomini acquatici terribili e malvagi… I Dhyâni vennero e guardarono. I Dhyâni vennero dal lucente padre-madre, dalle regioni bianco latte, dalle dimore dei mortali immortali… essi furono malcontenti… non Rûpa adatti per i nostri fratelli del quinto. Non dimore per le vite… e le fiamme vennero. I fuochi con le scintille… I Lhâ dall’alto ed i Lhâmayn dal basso vennero. Essi uccisero le forme che avevano due e quattro facce. Combatterono contro uomini-capra e contro uomini dal capo di cane e contro gli uomini dal corpo di pesce” (Stanza II-6).

Dopo i primi tentativi di incroci con animali i Creatori decisero quindi di distruggere questi orribili e dannosi loro primi esperimenti di creazione.
Quindi creaorono una Seconda Razza con esseri appartenenti ad un pianeta giallo e un pianeta bianco.
Ma nemmeno questi ebbero molto successo.
Passarono quindi a plasmare la Terza Razza.

“Il bianco cigno della volta stellata adombrò la grande goccia. L’uovo della Razza futura, l’uomo-cigno della Terza che venne più tardi. Prima maschio-femmina, poi uomo e donna…” (Stanza VI-22).

La Terza Razza fu quindi chiamata Razza Cigno dalla costellazione visibile dalla Terra in quel momento, ed erano esseri strambi, non ben definiti e diversificati, che poi vennero divisi in Femminili e Maschili:

“Gli animali si separarono per primi; essi cominciarono a far Razza. L’uomo duplice si separò pure. Egli disse: ‘Facciamo come loro, uniamoci e formiamo delle creature’. E così fecero… e generarono dei mostri. Una Razza di mostri deformi coperti di pelo rosso, che camminavano a quattro zampe. Una Razza muta perché l’onta non fosse narrata” (Stanza VIII, 31-32).

Secondo qualche studioso i famosi Bigfoot sarebbero i discendenti di questi esperimenti.

Manipolando ulteriormente il DNA i Creatori definirono meglio la Terza e la Quarta Razza che cominciarono ad accoppiarsi e a popolare il pianeta.
Siccome nemmeno la Razza Cigno soddisfaceva appieno gli alieni, decisero di intervenire ulteriormente grazie alle loro conoscenze di ingegneria genetica e crearono la Quarta Razza:

“Vedendo la qual cosa i Lhâ, che non avevano costruito uomini, piansero dicendo: ‘Gli Amanâsa hanno disonorato le nostre future dimore…insegniamo loro meglio perché di peggio non avvenga…’; Così fecero. Allora tutti gli uomini divennero dotati di manas… La quarta razza sviluppò la parola” (Stanza IX, 33-34-35-36).

Alla Quarta Razza, che era praticamente l’unione tra elementi della Terza Razza primitiva con quelli  della Terza Razza modificata, diedero quindi l’uso della parola che li portò ad una forma di intelligenza che però risultò cattiva, maligna, tipicamente umana:

“La Terza e la Quarta divennero gonfie di orgoglio: ‘Noi siamo i re, noi siamo gli dei’. Essi presero mogli belle a vedere. Mogli dai senza-mente, da quelli dal capo schiacciato: essi generarono dei mostri, demoni malvagi maschi e femmine, anche Khado, con piccole menti…” 
 (Stanza X, 40-41).

Erano infine degli involuti sia a livello fisico che mentale che usavano il dono della ragione per scopi malefici e per adorare falsi dei dimenticandosi dei loro veri Creatori:

“Eressero templi al corpo umano. Essi adorarono il maschio e la femmina. Allora il terzo occhio cessò di funzionare…” 
(Stanza X, 42).

“Essi fabbricarono immense città. Fabbricarono con terre e metalli rari dei fuochi vomitati, della pietra bianca delle montagne e della pietra nera. Essi scolpirono le proprie immagini, della propria grandezza e somiglianza e le adorarono. Essi fabbricarono grandi immagini, grandi nove yati, statura del loro corpo…” (Stanza XI, 43-44).

La Quarta Razza venne chiamata Razza dei Giganti e si riferisce agli abitanti di Atlantide, gli Atlantidi, dal leggendario dio Atlante, un gigante, primo re dell’isola secondo Platone, e raffigurati spesso come ciclopi, anche loro giganti, il cui unico occhio rappresentava il terzo occhio divino.
Atlantide, come racconta il mito menzionato per la prima volta da Platone nei dialoghi Timeo e Crizia nel IV secolo a.C., conobbe un’età d’oro, ma poi sprofondò nella corruzione dell’anima e cominciò a inseguire i beni materiali ed il potere.
Secondo Platone era la perfetta antitesi dell’armonia di Atene.
Si combatterono sanguinose guerre fratricide finchè un’arma potentissima, inizialmente destinata a ben altri usi, arrivò quasi a distruggere l’intero pianeta.
Poi “la Terra si capovolse” i poli s’invertirono forse a causa di un potentisimo terremoto, che diede luogo alla formazione dei continenti, o alla caduta di un asteroide che divise la Terra, e Atlantide sprofondò per sempre negli abissi.

“L’acqua minacciava la Quarta. Le prime grandi acque venero. Esse inghiottirono le sette grandi isole. Tutti i santi salvati, gli empi distrutti. Con questi, molti degli animali colossali prodotti dal sudore della terra…” (Stanza XI, 45-46).

“Pochi furono i superstiti. Alcuni fra i gialli, alcuni fra i bruni e i neri, alcuni fra i rossi rimasero. Quelli del colore della Luna erano partiti per sempre”.
“La Quinta prodotta dal gregge santo, restò; essa fu governata dai primi Re Divini. I Serpenti che ridiscesero, che fecero pace con la Quinta, la istruirono e guidarono”.
(Stanza XII, 48-49).

 

Nasce, quindi, la Quinta ed ultima Razza: la nostra.
Non creata dall’ingegneria genetica aliena ma sopravvissuta alla fine del mondo, forse incrociata con i Creatori stessi, stanchi di veder continuamente nascere dei fallimenti.
Ma, secondo me, non hanno avuto un gran successo nemmeno questa volta: basta guardarsi intorno….
Diciamo che la Quinta Razza è identica alla Quarta! Aspettiamo solamente che un’arma ridistrugga tutto un’altra volta.
Suggerisco agli eventuali Creatori extraterrestri di lasciar perdere certi esperimenti e di lasciare su questo pianeta solamente chi merita, chi vive in perfetta armonia e non crea danni: cioè gli animali.
Io ho riassunto il bellissimo libro di Helena Blavatsky in pochissime parole, ma consiglio a tutti di leggerlo e di integrarlo con gli altri suoi libri perchè meritano davvero.
Che si creda alla sua versione della creazione oppure no.

 

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Squallidi infami

Ora, che l’Italia, come il resto del mondo intero, sia piena di gente di merda lo sapevamo
già un po’ tutti, ma costoro superano davvero il limite!
Sto parlando di un gruppetto di poveri dementi sfigati, tale “giente honesta, collegato, guarda un po’, alla pagina facebook del “partito anarco- capitalista” ( non si sbaglia mai: la merda è sempre tutta a sinistra!) che nella loro fallimentare e squallida vita non ha trovato di meglio da fare che insultare nonna Peppina, la nonnina 95 enne di S. Martino di Fiastra, Macerata,sfrattata dalla sua casetta di legno, costruita accanto alla sua crollata dopo il terremoto e mai ricostruita nonostante i soldi arrivati per gli aiuti, da un governo schifoso quanto questi infami.

Riporto dal quotidiano Il Giornale, sempre vicino alle persone:

“Il gruppo di solito sembra occupato più prendere in giro i populisti (o quelli che loro considerano tali) che a discussioni dall’alto spessore culturale. Ma se il raggruppamento è finto e ironico, lo stesso non si può dire per le persone che ci navigano all’interno. Quelle sono vere, reali, si presentano con nome e cognome. Oggi, per esempio, qualcuno ha lanciato un nuovo argomento di dibattito: la storia di nonna Peppina Fattori, la terremotata di San Martino di Fiastra sfrattata dai giudici dalla sua casetta di legno (abusiva) in cui avrebbe voluto morire dopo aver perso la casa nel sisma.
In pochi minuti sulla povera terremotata si è rovesciato tutto l’odio di internet.
“Secondo me è già morta e la muovono con dei fili”,
scrive un utente che si fa chiamare Bwosky.
Gli risponde Beatrice Silvestri:
“È imbalsamata e dentro c’è un nano. Come per il Gabibbo”.
L’accusa rivolta dagli internauti ai media, infatti, è quella di aver cavalcato troppo la vicenda. Realizzando un numero indecifrabile di servizi sulla sua vicenda.
Anche fosse vero, di certo non giustifica l’ondata di insulti rivolti contro la 95enne.
“Noo, ma che schifo è ‘dimenticata dalle istituzioni’ – attacca Francesco – avevo scommesso su ‘abbandonata dallo Stato’ e ho perso 50 euro per sta vecchia di merda”.
“Ma uccidetela almeno smette di soffrire”
,
scrive invece Alessio.
Più fine (ma ugualmente truce nell’augurarle la morte) tale Alessandro, che nel suo post invita la “nonna
peppina ad “andare ad abitare nella casa del Signore, che è tutto gratis”.
Frank invece raccoglie 54 apprezzamenti dagli internauti per una frase choc:

“Peppina non si muove. Spostati paralitica bastarda”.
E c’è anche chi sostiene di ridere “da 20 minuti” per una battuta così imbecille.
Infine, non potevano mancare i maestri della signorilità:
“Vecchia di m***a che aspetti a morire?”.
E ancora:
“Ti venga un cancro”.
Sono il perfetto prodotto dei social.”

Ma perchè dobbiamo sopportare che al mondo esistano tali pezzi di merda?
Gente inutile e schifosa che se la prende con una vecchina indifesa????
Ma che razza di esseri squallidi sono questi?
Mi stupisco che facebook, sempre pronto alla censura da quel che ne so, li lasci fare.
Stranamente nessun politico ha aperto bocca su questa vergognosa vicenda!
Gli unici a preoccuparsi della Peppina erano stati Matteo Salvini e Forza Nuova, purtroppo con le mani legate contro la burocrazia italica, quella che lascia in piedi le ville abusive dei mafiosi e le baracche abusive degli immigrati ma abbatte l’unica casetta, di legno, di un’anziana.
Dagli altri silenzio!
Assordante anche il silenzio del papa/iman argentino, a cui la Peppina aveva scritto una lettera,quello che blatera ogni giorno su accoglienza, casa e lavoro per gli stranieri, ma quando si tratta di una vecchina italiana…SILENZIO!
Per non parlare di Madame Boldrini, sempre pronta a berciare non appena vede spuntare un braccio teso o sente un fiato contro i suoi amati immigrati, non ha ancora fatto sentire la sua melodiosa vocetta….
Ah già: si tratta di un’anziana ITALIANA…..Quindi non gliene può fregar di meno, vero?
Perchè è così che questa Italia, governata da QUESTO governo abusivo, tratta chi ha vissuto sulle sue spalle due guerre e chi ha anche combattuto per questo Paese, come il marito di Peppina, chi si è rimboccato le maniche e con il duro lavoro l’ha risollevato e ricostruito dopo. Noi tutti abbiamo un grosso debito verso queste persone!
E chi di dovere le ricambia così…..

Intanto voglio esprimere tutta la mia solidarietà a nonna Peppina, la nonnina d’Italia, e alla sua famiglia per l’educazione dimostrata: io queste merde le avrei già sepolte in una tampa, il posto più adatto per loro!
Chissà se avranno mai il coraggio di farsi vedere in faccia!
Mi aspetto che qualche trasmissione televisiva, tipo Striscia o Le iene, faccia un bel servizio, rintracci questi poveri idioti e mostri a tutta Italia la loro faccia da …..

Queste le parole di nonna Peppina a proprosito di chi l’ha buttata fuori dalla sua casetta di legno:

“Voglio restare perché questo è il mio posto da 75 anni . Non ho paura dell’ inverno e del freddo. Lassù mi hanno voluto mandar via. Quelli che decidono sono stati tanto cattivi nei miei confronti, e nei confronti dei miei figli. Però sono una persona molto religiosa, prego sempre. Prego per chi mi ha fatto del bene, e mi fa del bene pure adesso, e tanto, e prego pure per quelli che mi hanno fatto del maleperché non li considero persone oneste. Sono bestie quelli che mi hanno fatto del male”.

Coraggio, nonna Peppina: tutta l’Italia che ha un cuore e un cervello è con te!
Ti auguro di tutto cuore di tornare presto nella tua casetta tra i tuoi monti.
E di non sapere mai cosa ti hanno detto e augurato alle spalle questi scarti infami perchè quello che ti hanno augurato capiterà proprio a loro!

Chi fa piangere una vecchina merita tutto il male di questo mondo!

 
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Il viscido produttore

In questi giorni il mondo del cinema, americano e non, è sconvolto dallo scandalo Harvey Weinstein, uno dei principali produttori di Hollywood, fondatore della Miramax, nonchè grande sostenitore e finanziatore del partito democratico di Hillary Clinton ( che, diciamolo pure, di scandali sessuali se ne intende!).
Pare che questo ricco grassone butterato sia un vero porco schifoso, un “malato” di sesso. Secondo me più che malato di sesso è solamente un uomo talmente brutto dentro, e anche fuori, che se non avesse il potere che ha dovrebbe pagare per avere un rapporto.
Ebbene costui, secondo indagini e intercettazioni, avrebbe molestato sessualmente un gran numero di attrici e collaboratrici con la promessa di un  lavoro e di una brillante carriera.
Di solito le attirava in una stanza d’albergo, chiedeva loro un massaggio, una carezza, un bacino, un bagnetto insieme con la promessa di qualche ruolo in un suo film e uno socntato successo.
La prima denuncia è partita dalla modella italo filippina Ambra Battilana Gutierrez: la ragazza, LA PRIMA E L’UNICA a denunciare subito, aveva subìto molestie nel Marzo del 2015 durante un’audizione.
Ambra aveva sporto denuncia per abusi sessuali presso la polizia di New York.
Ma il procuratore distrettuale di Manhattan, che evidentemente non ha figli, decide di non procedere contro il produttore.
Ovviamente le accuse vengono archiviate come un volgare tentativo di ricatto, ma almeno lei ci aveva provato e non aveva ceduto al ricatto di una carriera che passa dalle mutande.
Poi un audio ( che riporto da un sito internet di giornalismo) ha finalmente inchiodato il panciuto produttore e si apre con la ragazza che gli chiede che cosa abbia intenzione di fare, visto che lei era lì per fare un’audizione:
“Devo farmi la doccia, tu siediti lì e prendi un drink. O acqua” – risponde lui in agguato. “Non bevo – replica la ragazza – posso stare al bar?”.
Ma il porco ha altri progetti ed è abituato a farsi obbedire da tutti, perchè lui è quello ricco:
“No, devi entrare qui, ora”. – le intima.
Ma Ambra si rifiuta nettamente:
Ma lui, esperto, ci riprova: “Non farò niente con te. Mi stai mettendo in imbarazzo così”.
Al che lei gli domanda come mai il giorno prima le avrebbe palpato il seno ( ma mollargli un ceffone che gli stacca tutti i denti no?), e lui:
“Oh, per favore, mi dispiace, vieni qui .Lo faccio sempre (cioè, lui se le palpeggia tutte e nessuna lo ha mai spedito in ospedale????). Dai, per favore. Stai seduta qui con me. Ti giuro che non farò niente, non mettermi in imbarazzo in questo hotel, mi conoscono, vengo sempre qui”.
Ma Ambra non è convinta:
“Lo so, ma non voglio, non voglio qualcosa che non voglio”.
Allora lui insiste:
“Ehi, ascoltami. Vieni qui. Siediti qui un minuto. Vai in bagno. Non ti farò niente, non mi vedrai mai più dopo oggi ok? E’ tutto. Se non mi metti in imbarazzo in questo hotel dove alloggio…”.
“Non ti sto mettendo in imbarazzo, mi sento a disagio”
 – ribatte la ragazza.
E il produttore, sempre più arrogante e falso:
 “Cammina! – sbotta a quel punto il produttore – Tesoro, non litigare con me in corridoio. Per favore. Non farò niente, te lo giuro sui miei figli. Per favore, vieni qui. Sono un uomo famoso”.
Ma lei, giustamente, non si fida proprio:
“Mi sento molto a disagio in questo momento
Ma Weinstein non vuole mollare, forse lo eccita la reticenza della giovane:
“Ora entra un minuto – le dice – e poi se vuoi andare via…”.
“Perché mi hai toccato il seno ieri?” chiede lei.
 “In genere lo faccio. Ora vieni dentro”.
“Io però non sono abituata a farlo”
risponde lei.
“Non lo farò di nuovo, dai – promette il porco – Siediti qui. Siediti qui per un minuto, per favore”.
“No, non voglio” ribatte la ragazza.
La discussione va avanti per un po’.
Alla fine il produttore parte col ricatto:
“Se adesso fai questo, vai, ciao – dice Weinstein -Non chiamarmi mai più ok? Mi dispiace, è stato bello. Ti prometto che non farò niente”.
“Lo so
– dice la ragazza – ma ieri per me è stato troppo”.
“Sta arrivando il ragazzo, non ti farò nient’altro – insiste lui – Cinque minuti. Non rovinare la tua amicizia con me per cinque minuti”.
“Lo so, lo so, ma è troppo per me, non posso” spiega la giovane.
“Per favore, stai facendo una scenata qui” dice  Weinstein.
Ma lei se ne va. per fortuna e lui la saluta con un:
“Ok, ciao. Grazie”.
Fine audizione.
Scoperti i suoi rivoltanti complotti il viscido non ha potuto fare altro che ammetterli e porgere scuse di un finto che non ci credono neanche i bruchi:
«Riconosco che il modo in cui mi sono comportato con alcune colleghe in passato le ha ferite profondamente e per questa ragione mi scuso sinceramente. Anche se sto cercando di migliorarmi, so che ho molta strada da percorrere».
Ora sarebbe in terapia per guarire dalla sua malattia…..
Perchè non è in galera??? Mistero!
Ambra Gutierrez è stata coraggiosa ed ha fatto quello che ogni donna che abbia una dignità deve fare: denunciare un abuso!
E non vendersi nè sottostare a ricatti schifosi per fare carriera facilmente.
La dignità non ha prezzo! Il talento vero nemmeno.
Non ci si svende a nessuno per niente al mondo!
Guarda caso dopo che il bavoso è stato smascherato parecchie altre hanno denunciato di avere subìto violenze e molestie sessuali da parte di questo merdoso produttore, attrici come Ashley Judd, Gwyneth Paltrow e  Angelina Jolie, nonchè la nostrana Asia Argento.
La Paltrow ha raccontato che quando aveva 22 anni venne convocata dal bavoso produttore in un hotel per un incontro di lavoro.
Invece lui cercò di farle un massaggio e di portarsela a letto!
Lei si rifiutò, ma invece di prenderlo a calci nel culo, chiamare la polizia e denunciarlo, si confidò con l’allora fidanzato Brad Pitt.
«Ero una ragazzina, ero spaventata», ha poi dichiarato l’attrice, rivelando poi ricatti e pressioni dal parte del maniaco per farla tacere.
Eh no, mia cara: a 22 anni non sei mica più una ragazzina! Sei una donna, oltretutto una che vuole lavorare nel mondo del cinema, quindi avresti dovuto essere abbastanza scantata! Tu e quel cagasotto rammollito di Pitt che non ha mosso uno dei suoi ditini delicati per difenderti dal potente produttore! Paura di non lavorare più?
Stessa situazione la racconta la Jolie: anche lei in un albergo, negli anni ’90, con lui che cerca di palpeggiarla e lei che riesce a fuggire.
Ma non lo ha mai denunciato….
Asia Argento sostiene di essere stata violentata da questo qui per ben 5 anni, ma ha taciuto per non rovinarsi la carriera. Ah!
E’ questo che vale il tuo corpo e la tua vita?
Pensi che ci sia un prezzo per noi?
Paura di rovinarsi la carriera….la figlia di Dario Argento???? Con un padre così famoso???? Morivi di fame????
Ecco, a me queste denunce partite con anni e anni di rtardo, a carriere già ben avviate, da donne piene di soldi che addirittura posavano in foto sorridenti con il maniaco, puzzano un pochino…..
Tutti sapevano e tutti tacevano?
Non è meglio perdere tutte le carriere del mondo che subire una tacita violenza????
Perchè non ha denunciato neanche lei,l’Argento, che è stata addirttura violentata?????
Avrebbe evitato tante altre molestie e violenze ad altre donne!
Facciamo tutte quelle solidali tra di noi e poi non ci si aiuta contro questi merdosi che credono di potersi comprare le donne con i soldi!
Forse perchè qualcuna permette loro di farlo….
E non solo in ambito cinematografico: quante ne avete viste andare a letto col capetto o affini per avanzare di grado? Anche se si tratta di un banale ufficio o supermercato?
Io parecchie!
Ci avevano provato anche con me, con la promessa di una facile e veloce carriera in vari ambiti: purtoppo per loro sono sempre stata molto brava a rompere le dita con una mossa sola! A qualcuno è andata molto peggio: naso rotto, occhi neri, denti saltati via….
Perchè a me non riuscirà mai a comprarmi NESSUNO!
Basta con gli uomini che credono di poterci comandare, dirigere, usare, diventare donne!
La dignità di una donna è sacra e inviolabile!
Ci mancano di rispetto ogni giorno in ogni ambito, dal lavorativo al sociale.
Perchè quando cammino per la strada devo sentire dei cretinetti, che potrebbero essere miei figli, fare apprezzamenti sulla mia persona??? Vi ho chiesto qualcosa???
Perchè devo sentire degli uomini che si appellano al femminile????
E altri che vogliono definirsi donne convinti che per essere donna basti mettersi delle protesi, tagliare un po’ qua e un po’ là e prendere degli ormoni?
Il rispetto nei nostri confronti parte anche da questo!
Donna ci nasci.
Punto.
Nessuno potrà mai diventare nè essere mai una donna se non ci è nata.
La donna è unica.
E’ colei che dà la vita.
E già solo per questo merita tutto il rispetto del mondo!
A proposito: ma dove sono finite tutte quelle radical chic che sfilano di qua e di là per le donne e poi sono favorevoli ad affittare l’utero come fosse un loft, quelle che si mostrano in tv con tutto in vista come se di una donna contasse quello, quelle che davano del maschilista a Trump e Berlusconi? Pare che parecchie di loro siano finite nelle mani viscide di Weinstein o di qualcun altro per fare carriera o semplicemente soldi.
Certo, se TUTTE fossero scappate e se TUTTE avessero SUBITO denunciato altre avrebbero evitato le violenze e le molestie e le varie attrici affermate ci avrebbero sicuramente fatto più bella figura!
Denunciate SEMPRE!!!! Senza paura, perchè la dignità di una persona non ha prezzo.

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525 anni di resistenza!

Oggi è l’anniversario della “scoperta” dell’America, anche se ormai è comprovato che il grande Popolo Vichingo vi arrivò ben prima di Colombo, solamente che invece di massacrare i Nativi visse in pace insieme a loro.
Oggi è l’anniversario del più terribile, violento e vergognoso genocidio della storia del mondo intero: quello dei Nativi Americani.
Non c’è ninete da celebrare, in questa giornata, solo i morti innocenti.
Per i Nativi Americani, per me e per tutti coloro che li amano, oggi è un giorno di lutto.
La storia dell’avvenuta scoperta la conoscete tutti: i sovrani Ferdinando II d’Aragona e Isabella di Castiglia avevano appena concluso la liberazione della Spagna dal dominio musulmano conquistando anche il territorio del sultanato di Granada, e miravano ad espandersi oltre oceano.
Quindi accettarono di finanziare l’impresa del navigatore genovese Cristoforo Colombo destinata all’Oriente descritto dall’altro navigatore italiano Marco Polo.
Gli fornirono di tre caravelle, Nina, Pinta e Santa Maria, uomini, viveri, animali e armi.
La partenza avvenne il 4 Agosto 1492 da Porto Palos.
Purtroppo Colombo aveva fatto male i calcoli sulla circonferenza terrestre , convinto di arrivare in India in poco tempo……e sbagliò pure rotta.
I venti alisei lo portarono il giorno venerdì 12 Ottobre alle ore 2 del mattino circa,dopo settanta giorni di navigazione, sulle coste delle Isole Guanahanì, chiamate in seguito Lucaie, l’attuale arcipelago delle Bahamas.
Subito Colombo le ribattezzò S. Salvador in onore del suo dio, fragandosene altamente fin da subito delle tradizioni dei Nativi che abitavano quelle isole: il  Popolo Arawak, popolazione che si stendeva dai Caraibi fino al nord dell’Argentina.
Di loro rimane solo qualche tribù in Amazzonia che i nuovi americani stanno in tutti i modi cercando di estinguere!
Gli Arawak praticavano erano di culto animista e veneravano il Sole, i fratelli Alberi, la Pioggia e il Tuono.
Erano un popolo tranquillo che viveva coltivando la terra seguendo i ritmi della Natura e lavorando la ceramica, la pietra e il legno.
Colombo li descrisse come un Popolo pacifico e gentile, molto ospitali….quindi, per ricompensarli dell’assistenza, dell’aiuto e dell’ospitalità ricevuti, fece in modo di sottometterli, estirpare dai loro cuori i loro culti millenari per inculcargli con la violenza il cristianesimo. E da buon cristiano li ridusse in schiavitù nei latifondi che lui e il resto degli invasori spagnoli occuparono come se fossero a casa loro, gli encomienda.
Qui gli Indios erano costretti a lavorare a ritmi massacranti, pena la morte, e la popolazione cominciò a decimarsi, uccisa dalla fatica, dagli stenti e dalle malattie portate dagli invasori che da loro non erano mai esistite.
Ora gli Arawak non esistono più: gli invasori europei li hanno ESTINTI!
Al loro posto ai Caraibi ci sono i negri, discendenti degli schiavi che sempre gli europei portarono dall’Africa, e i mulatti.
Degli Arawak rimangono solo certe parole come colibrì, canoa, caimano, amaca e tante altre.
E vennero estinti anche i famosi Taino, il Primo Popolo Indios che per primo visse nei Caraibi.
I Taino erano soprattutto guerrieri, ma i loro archi e le loro frecce poterono ben poco contro le spade e le lance degli invasori!
Veneravano il dio del bene, Yucahù, sua madre Atabex, conosciuta anche con altri nomi, e il dio del male, Juracàn, perchè consapevoli che nell’universo come nell’uomo bene e male si equivalgono e devono rimanere in perfetto equilibrio tra di loro.
Yucahù aveva tre figli gemelli: il Sole, Guatauba, creatore del Fuoco e delle montagne, e Coastrique, gemello della Morte, dio degli uragani e dei vortici d’acqua.
Inoltre l’uomo viveva uno strettissimo rapporto con animali, piante, rocce e spiriti ( gli zemis).
Nei musei sudamericani si possono ancora ammirare le statuette degli idoli dei Taino che hanno suscitato, nei più fantasiosi, credenze extraterrestri.
Da quel maledetto venerdì di 525 anni fa è iniziato l’incubo, la distruzione e la morte delle civiltà più belle del mondo.
Gli invasori europei, spagnoli, inglesi e francesi in primis, a poco a poco si espansero come un cancro in tutto il continente americano uccidendo, distruggendo, violentando e sostituendosi ai Nativi.
Tante, troppe Popolazioni sono state estinte. Non esiteranno mai più.
Resistono da 5 secoli i miei Lakota e altri Indiani delle Pianure e del Sud, come i Cheyenne, i Cherokee, gli Apaches, i Navajo, gli Irochesi…..Sempre di meno!
Vivono rinchiusi in riserve con leggi severissime applicate solo a loro, come quella che se un Indiano uccide un bianco viene SEMPRE condannato a morte, mentre un bianco no, privati di tutte le loro libertà, con sempre meno diritti, discriminati all’impossibile.
Nel 1830 il parlamento americano creò addirittura una legge che approvava apertamente il genocidio etnico e culturale dei Nativi: l’Indian Removal Act col quale si autorizzava la deportazione dei Nativi per ragioni di sicurezza nazionale.
Una parte degli Indiani verrà ulteriormente decimata con la sterilizzazione fisica, attuata con l’inganno, ad esempio negli ospedali, o con le minacce. Ne saranno vittime 85.000 tra uomini e donne.
Se non è peggio di comunismo e nazismo messi insieme!
Ma nessuno ne parla…..
La loro Terra, che amavano e veneravano come una Madre, violentata come le loro donne, ricoperta di schifoso cemento, scavata e sviscerata in ogni punto perchè gli avidi invasori cercavano oro , carbone, petrolio; sui loro bei prati in cui pascolavano Mustang e mandrie di bisonti, sono sorte strade rumorose, orribili case e grattacieli di cemento; i sentieri su cui galoppavano in groppa ai loro ponyes sono orribili tangenziali puzzolenti su cui circolano mezzi meccanici altamente inquinanti.
Il loro bel cielo azzurro è diventato grigio per l’inquinamento, e viene solcato dagli aerei anzichè dalle aquile e dai falchi; i fratelli alberi tagliati per fare spazio alle città; la loro acqua non è più limpida ( in alcune riserve viene ancora inquinata con il fattore arancio o con scorie nucleari per avvelenarli); il loro cielo stellato non si vede quasi più perchè le luci invadenti degli invasori non lo consentono.
Non c’è più il Sacro Silenzio nella Terra degli Indiani.
Qualcuno osa chiamare il genocidio “colonizzazione” , l’invasione del West “conquista” e l’inquinamento “civiltà”.
Si stima che in tutta l’America, tra il 1492 e il 1890, siano stati massacrati tra i 70 e i 115 milioni di Indiani.
Siamo sicuri che oggi ci sia qualcosa da festeggiare????
Io non abbatterei i monumenti degli invasori: li lascerei lì a ricordare lo schifo che hanno commesso, tutti i loro ripugnanti crimini contro intere Popolazioni, di modo che i nuovi americani ne prendano bene coscienza e restituiscano la Terra a chi spetta davvero di diritto, agli unici veri Americani!
Ricordatevi, voi che vi definite “americani” perchè lo ius soli ve lo permette, che ogni passo che fate su quella Sacra Terra calpestate le ossa di un Nativo, in ogni vostro respiro c’è la loro polvere e il loro Spirito vi guarda….
Loro ci saranno per sempre!
Sono anni che aspetto un presidente americano Nativo purosangue….magari donna!

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