L’unica bestia è l’uomo

Ed eccoci giunti alla metà di un’altra estate segnata dalla vergognosa e vile cattiveria sub umana nei confronti dei fratelli animali.
Dopo i maialini usati come ricambi d’organi per uomini, gli abbandoni di animali vari che purtroppo non fanno quasi più notizia, come se fosse qualcosa di normale mentre invece è uno dei crimini da combattere, e duramente, ci sono casi tristemente finiti sui giornali ( e fortunatamente se ne parla e c’è ancora chi s’indigna).
Un’altra orsa, dopo la povera Daniza, è stata uccisa in Trentino!
La vittima innocente, chiamata col brutto nome di KJ2, il 22 Luglio scorso aveva osato ferire un idraulico, tale Angelo Metlicovec, 69 anni di Cadine,Trento, che passeggiava nel suo territorio in compagnia del proprio cane nonostante la presenza di cartelli di avviso di presenza di orsi!
Provabilmente il cane avrà abbaiato spaventando l’orsa, l’uomo non sarà stato abbastanza prudente, visto che sapeva benissimo di avventurarsi in un territorio ripopolato dagli orsi, magari chissà, sarà stato l’ennesiomo idiota a caccia di un selfie stupefacente ( c’è gente che rischia stupidamente la vita per qualche like ai propri autoscatti), fatto sta che l’orsa sì è incazzata e lui le ha buscate. Ma non è morto: è solamente stato ferito! Il che dimostra la buona fede dell’orsa che se avesse voluto gli avrebbe staccato la testa con una sola zampata.
Invece a pagare non è stato l’uomo imprudente ma propio l’orsa: con la sua vita!
A ucciderla sono stati  gli agenti del Corpo forestale della provincia autonoma di Trento che hanno eseguito l’ordinanza del presidente della Provincia, Ugo Rossi, uno del partito Partito Autonomista Trentino Tirolese, praticamente un anti italiano. L’uccisone è avvenuto nell’area del Bondone.
L’anti italico Rossi, per giustificare la sua rivoltante e schifosa ordinanza, ha poi dichiarato:
«Quando il pericolo sale oltre ad una certa soglia, si procede all’abbattimento anche per garantire la sicurezza delle persone. Le condizioni di tempo, spazio, luogo e l’indice di pericolosità di questo esemplare hanno imposto questo tipo di scelta e anche perché la cattività degli animali è un fatto che può sembrare risolutivo, ma di fatto non lo è. Noi vogliamo andare avanti con il progetto Life Ursus. Chi vive in un territorio deve comunque vivere in sicurezza».

Praticamente questo qui, che invece di andar fiero di essere italiano sogna di diventare tedesco, prima promuove il ripopolamento degli orsi per farsi pubblicità e attirare turisti, e poi li abbatte al primo incidente nemmeno mortale!
Si è mai chiesto quanto siano invece pericolosi gli uomini per gli animali e per l’ambiente????Chi pensa alla sicurezza degli animali?
Facciamo uguale giustizia??? Sarebbe ora!
Per fortuna ad un “uomo” del genere si contrappone una Donna come la grandissima Michela Vittoria Brambilla, presidentessa del Movimento Animalista, sempre in prima linea per difendere chi non ha voce, che ha dichiarato:
«Non è bastato  nel 2014 il caso dell’orsa Daniza, uccisa dall’anestesista mentre tentavano di catturarla. Nonostante gli appelli, gli avvertimenti, gli ammonimenti, i ricorsi, l’amministrazione provinciale di Trento ancora una volta ha dato prova di prepotenza e crudeltà, dichiarando e portando fino in fondo una guerra all’orsa Kj2 terminata, come purtroppo avevamo previsto, con la morte dell’animale. Daremo battaglia i responsabili non pagheranno».

Proprio la mitica Michela qualche giorno fa si era mossa in difesa dei poveri cavalli costretti a tirare le carrozze, o botticelle, in alcune città.
Ma il suo valoroso appello non è stato ascoltato da tutti, e a rimetterci la vita è stato un innocente cavallo di nome Oliver, a Messina.
Il suo “padrone” è stato talmente crudele e senza scrupoli da fargli tirare la carrozza anche nei giorni di temperature record pur di raccattre denaro.
E il povero Oliver, stanco, stremato e disidratato, è morto così, sull’asfalto rovente in via Vittorio Emanuele, ancora attaccato al suo carretto.
Stroncato dall’avidità e dall’indifferenza che certi sub umani hanno nei confronti degli animali, considerandoli non fratelli e amici ma macchine ad uso e consumo umano da spremere e sfruttare fino alla fine!
Mi unisco alla dichiarazione del comissario Enpa di Messina Alesandra Parrinelli a proposito delle carrozze che ancora portano in giro i turisti:
«È un divertimento anacronistico che comporta enormi sofferenze per i cavalli, costretti a portare un carico che supera gli 800 chili, sotto il sole cocente in estate ed esposti alla pioggia d’inverno, tra i rumori del traffico che li spaventa . Tutto questo nel 2017 è inammissibile».

Dopo la morte di Oliver il Comune si è finalmente svegliato, grazie soprattutto alle preteste e all’indignazione di chi ama gli animali, e ha emanato un’ordinanza che proibisce l’utilizzo dei cavalli per trasporto turistico o per attività ludiche/sportive quando le temperature mettono a rischio la salute dell’animale.
Poi ha dato un colpo anche alla botte, ovviamente:
“Certo che proibire questa pratica sempre, sarebbe stato chiedere troppo. Come troppo, in un paese sensibile e rispettoso degli animali, sarebbe chiedere una regolamentazione da parte del governo, onde evitare interpretazioni soggettive delle ordinanze comunali, quando queste ci sono.”
Io abolirei qualsiasi manifestazione che utilizzi animali!
Ragazzi, so che fare il giro in carrozza è bello e affascinante, ma pensate ai poveri cavalli sfruttati e costretti a farlo tutto il giorno! Lasciateli stare e usate altri mezzi. Se amate le carrozze andate nei maneggi che ne dispongono e che non sfiniscono i cavalli con giri infiniti.

A Terni, invece, a morire per la stupidità, l’ingratitudine e la solita crudele ignoranza umana è stato un povero cagnolino lasciato sul terrazzo da quella maledetta cretina della sua “padrona” che se ne è tranquillamente andata in vacanza lasciandolo da solo, sotto il sole rovente, con solo una ciotola d’acqua e un po’ di cibo.
E’ stata una morte atroce, una lunga agonia di stenti, privazioni, caldo e la consapevolezza di essere stato abbandonato e tradito dagli esseri che lui amava di più.
Come i tanti, troppi, cani morti di stenti o straziati sotto le auto in corsa perchè abbandonati legati o liberi in tangenziale!
Non conto più quelli che sono riuscita, per fortuna, a salvare, ma penso sempre a quelli che sono rimasti là a morire!
E auguro alle bestie che li hanno trattati così di fare la stessa orrenda fine!
Ricordo a tutti, come se ce ne fosse bisogno, di quanto gli animali facciano per noi, migliorando le nostre vite con la loro presenza e il loro amore, curandoci addirittura dalle malattie e salvandoci la vita.
Come l’ultimo caso noto:
Bairo e i suoi figli Gino e Gina hanno vinto il premio come cani più fedeli del mondo perchè hanno salvato la vita al loro amico umano.
I fatti risalgono al 20 Dicembre scorso, ma sono stati resi noti solo in occasione del premio: Silvano, un abitante di Montecavoli (Pontedera) appena uscito dall’ospedale dopo un’operazione al cuore, forse stanco di tanto tempo immobile in un letto tra macchinari e flebo, decide di fare una passeggiata nei boschi con i suoi fedeli compagni di vita.
Purtroppo dopo poco si sente male e si accascia per terra.
Riesce comunque a dare l’allarme, ma il freddo punge.
Subito i suoi amici pelosi capiscono la situazione e si sistemano su di lui per scaldarlo: Bairo intorno alla testa e i figli sul corpo.
Al loro arrivo i medici li trovano così e confermano che Silvano sarebbe morto se i suoi compagni di vita non l’avessero riscaldato evitando l’ipotermia.
E questo è solo uno degli innumerevoli casi in cui i nostri fratelli ci danno lezioni di vita!
Quando imparerà l’uomo a prendere esempio da loro e a trattarli come suoi pari???

Amo troppo gli animali per pubblicare le foto di quelli uccisi dai maledetti sub umani, e non voglio urtare la sensibilità di quelli che come me li amano al pari delle persone.
Quindi godetevi queste meravigliose e significative foto da cui c’è da trarre un grande insegnamento

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Questa bella bambina aveva paura dei cani fino a quando questo eroico labrador l’ha salvata dall’annegamento

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21 pensieri su “L’unica bestia è l’uomo

  1. Silvia

    L’uomo non saprà mai amare come gli animali di un amore così incondizionato!

    Piace a 2 people

    • Perché l’uomo è un animale imperfetto che invece di imparare dai suoi fratelli maggiori,sul pianeta ben prima di lui, ne prende le distanze inventandosi un dio che l’ha creato a sua immagine e somiglianza. A guardar bene l’immagine e somiglianza l’abbiamo con le scimmie:per me è un onore,qualche idiota ignorante considera un’offesa il paragone. Il che è tutto dire!

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  2. 😍foto belle e d’ingrandimento valore

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  3. Di gran… T9😅

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  4. La storia della povera orsa è davvero incredibile, dato che sembra lei non avesse neppure attaccato, ma fosse stato l’idraulico che, spaventato dall’incontro, avesse percosso per primo l’orsa con un bastone.
    Questo non per incolparlo, dato che immagino la sua sorpresa e magari paura, ma piuttosto per far capire come l’orsa non avesse per nulla attaccato per prima, ed oltrettutto – come hai detto tu – alla fin fine si è trattato di un ferimento certamente per autodifesa, o per difesa del territorio o della cucciolata.

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  5. Concordo con te come sempre💗💖

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  6. Toll Pix !! Toll Pix !!

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  7. GengisJokerKhan

    Potevi mettere l’immagine di qualche micio anche 😀

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  8. Eh l’orsa mica si poteva difendere dicendo come è andata, purtroppo.
    Ci fidiamo a priori del fatto che l’uomo è “superiore”, ma superiore a cosa poi?
    E’ l’unico essere che sta distruggendo per avidità il pianeta dove vive, che non rispetta niente e nessuno se non sè stesso (e neanche sempre…).
    Temo che ogni tanto, forse per sostenere la propria convinzione, l’uomo abbia bisogno di dare prova della sua “superiorità” in qualche maniera, sottomettendo, abbandonando, abusando o uccidendo.
    E questa cosa mi fa paura, moltissima.

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    • Purtroppo è proprio usando la sua prepotenza che l’uomo si è messo al di sopra di tutto e tutti. Se avesse usato il cervello avrebbe capito che non ha senso vivere così,che porta solo all’auto distruzione. Quando il mondo era guidato dalle donne,che usavano il cervello,queste cose guarda caso non succedevano! Si viveva in armonia con la Natura,gli animali e i propri simili. Poi sono arrivati gli uomini e con la loro violenza,arroganza e fame di potere hanno messo fine ad un mondo perfetto!

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  9. Kj2 come ho scritto nel mio blog e più un nome di un missile di quella faccia di cocomero del dittatore della Corea del Nord..ora verranno i divieti..o meglio quelle che chiamano soluzioni..

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