Riflessione

Partendo da una traccia dei temi di maturità di quest’anno, quella sul saggio breve di argomento socio economico Nuove tecnologie e lavoro, non posso che lasciarmi andare a certe riflessioni.
Nelle tracce date si parlava dei robot e di quanto la loro presenza potrebbe essere un pericolo, più che un’opportunità, per il genere umano, al punto di arrivare a sostiutire quasi completamente l’uomo.
La domanda sorge spontanea: chi li ha creati e chi ha creato la necessità di avere robot al posto degli uomini?
I robot sono con noi da parecchio tempo, e inizialmente avevano veramente reso meno duro il lavoro degli uomini, si pensi ad esempio alla lavatrice. Ma poi l’uomo li ha resi sempre più indispensabili per qualsiasi cosa:dalle industrie alla meccanica, armi, perfino in ambito medico chirurgico! Oggi ci sono anche i droni che sostituiranno il lavoro dei postini. E pericolosissime armi di distruzione di massa.
Robot e computer che fanno tutto loro ( e intanto l’uomo che fa? Pensa? NAAAAAA!)
Intelligenze artificiali ideate e create dagli uomini per distruggere l’uomo stesso.
O quello ceh resta della loro coscienza.
Schiacci un bottone e lo strumento tecnologico pensa, agisce e lavora per te!
Lo chiamano progresso….
Il termine progresso significa: processo di avanzamento e di sviluppo delle discipline e delle culture in contesti sociali diversi tramite mutamenti nel corso del tempo, avendo quindi il miglioramento delle condizioni umane.
Se parliamo dei miglioramenti in campo medico e di miglioramento della salute e allungamento della vita non ci sono dubbi: la scienza e la tecnologia hanno davvero migliorato le condizioni umane.
Ma il resto? Ne avevamo davvero bisogno?
Telecomunicazioni, informatica, robotica….Non si muove un passo senza usare uno strumento artificiale in un mercato consumismo che ci fa credere che il superfluo sia diventato indispensabile.
Quanti ragazzini vedete andare in giro con gli occhi perennemente incollati al telefonino? Ignorano che per quel telefonino il mondo s’inquina e i gorilla muoiono perchè il loro territorio serve a produrre certi suoi componenti.
Tutto questo, quindi, produce inquinamento e gravi danni all’ambiente, agli animali e alle persone, perennemente sottoposte a onde elettromagnetiche non proprio salutari.
Inoltre circa il 60% dela popolazione mondiale sfrutta a non finire le risorse energetiche del mondo per il proprio benessere, mentre le restanti parti, quelle dei paesi meno progrediti, si trovano a dover vivere con lo stretto indispensabile e a lottare per sopravvivere.
E questo crea pericolosi e ingiusti squilibri.
Il problema di fondo è che l’uomo ha dimenticato di essere un animale, con i bisogni di un animale, e sottovaluta la sua dipendenza dalla Natura.
Diciamo pure che l’uomo ha sempre rifiutato la sua appartenenza al regno animale perchè, nonostante i progressi, continua a essere ignorante e a vedere nell’animale un essere inferiore e primitivo, ciò che l’uomo si rifiuta di essere.
Ma, mentre l’animale ha un suo equilibrio vitale regolato dai ritmi della Natura, e vive libero, l’uomo è diventato schiavo del tempo e di tutti i bisogni che si è creato pur allontanarsi dalla Natura.
Provate a pensare quali sono davvero i nostri bisogni per vivere: acqua, cibo, riparo.
La Natura ce li ha sempre forniti tutti, più le erbe per curarci.
L’uomo “evoluto” ha imparato a sfruttare tutti questi elementi a suo unico vantaggio  tanto che: l’acqua scarseggia sempre di più sul nostro pianeta, ed è appannaggio di sempre meno persone che la sprecano in tutti i modi senza ritegno ( basta guardare, ad esempio, Las Vegas). In alcuni paesi si spreca, in altri si muore di sete.
Il cibo: l’uomo un tempo andava a caccia per procurarsi cibo e vestiti. Rischiava spesso la sua vita in una lotta alla pari con gli animali per la sopravvivenza. Un esempio su tutti i Nativi Americani che morivano o restavano gravemente feriti durante la caccia al bisonte ( in groppa a ponyes selvaggi armati di archi e frecce e qualche lancia contro animali colossali di due metri e diverse tonnellate di peso), e non uccidevano mai un animale in più di quello strettamente necessario alla sopravvivenza della famiglia. E poi lo ringraziavano con una cerimonia perchè loro sapevanp che gli animali hanno un’anima e una coscienza pari alla nostra. Spesso superire. Oggi ci sono gli allevamenti intensivi: dei veri e propri lager in cui gli animali nascono, vengono ingrassati a forza e imbottiti di ormoni, per poi morire per il piacere di mangiare carne degli uomini ( io e la mia famiglia siamo la dimostrazione che si può vivere benissimo, anzi meglio, senza). Nessuno di loro vede mai un prato. Nessuno pensa alla loro esistenza, alla loro coscienza, al loro diritto alla vita.
L’uomo si è garantito una fabbrica di cadaveri che gli fornisce cibo che poi spreca!
Perchè, vivendo nell’abbondanza, ha dimenticato il rispetto che si deve al cibo.
Inoltre inquina e depreda i mari, i laghi e fiumi.
C’è gente obesa, con gravi problemi di salute e costi sociali, perchè s’ingozza di cibo in eccesso che trova pronto senza doversi preoccupare di andarselo a cacciare.
Il riparo: un tempo bastavano tende, grotte e capanne, con un bel fuoco per cucinare e riscaldarsi. Oggi ci sono le case, e non c’è niente di male, se non che a furia di costruire sempre più case e sempre più grandi e complesse l’uomo ha deforestato intere parti del mondo, privato gli animali del proprio habitat portandoli all’estinzione, inquina tutto con il riscaldamento, l’energia ecc.
Il benessere ha portato alla sovrapopolazione che sta avendo sempre più conseguenze disastrose perchè le risorse del pianeta sono limitate: il mondo non è strutturato per i capricci umani, ma ha sempre avuto un suo ordine, un suo equilibrio in cui tutti gli altri animali si adattano perfettamente.
Sovrapopolamento significa più bisogni, più sprechi di energie, più inquinamento, più guerre.
Parliamo poi dell’invenzione del denaro? A cosa serve il denaro? In Natura non esiste perchè non serve a un bel niente! Ma ha reso completamente schiavo l’uomo.
L’uomo vive per il denaro, crea per il denaro, uccide per il denaro.
L’animale è libero, l’uomo è schiavo dei bisogni che si è creato per non essere più un animale. Ma tale rimane: un animale imperfetto, superbo e ingrato che i crede padrone assoluto del mondo e essere superiore agli altri, quindi in diritto di prendersi tutto quello che vuole calpestando le vite altrui.
Ricordate: l’uomo ha bisogno del telefonino e del computer per comunicare. L’animale, oltre ad essere telepatico, comunica con la voce, tracce olfattive, movimenti del corpo.
Un tempo anche noi eravamo così ricettivi. Adesso siamo sempre più simili ai freddi robot che creiamo per produrre sempre di più e sempre più in fretta: delle macchine incapaci di sentire, riflettere, percepire, pensare…..
Davvero è progresso?

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67 pensieri su “Riflessione

  1. Il Progresso non manca, manca il Criterio. Oggi come oggi, basterebbe poco per rimettere tutto per bene. La tecnologia stessa è un fine e non uno strumento per fare qualcosa di veramente costruttivo per tutti.

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  2. E’ una bellissima, quanto inquietante riflessione questa.
    Purtroppo è difficile dare una risposta univoca perchè, come hai suggerito anche tu, l’evoluzione ha sicuramente portato molti vantaggi e tanti passi avanti si sono fatti per migliorare la vita quotidiana.
    Ma credo che si sia un pò perso di vista “quanto e come” vogliamo migliorarla davvero questa vita.

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    • Secondo me l’abbiamo molto peggiorata! Era meglio rimanere scimmie,senza padroni di nessun tipi

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      • Penso che il padrone più severo siamo proprio noi stessi, che rincorriamo qualcosa di modaiolo e tecnologico salvo sentirci sempre insoddisfatti appena lo raggiungiamo.
        E’ diventato difficile godere delle piccole cose, apprezzare i gesti gentili e il rispetto verso gli altri e l’ambiente, tecnicamente siamo molto più social di anni fa, ma siamo orribilmente più soli proprio a causa della tecnologia….

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      • La pensiamo uguale:le persone sono il prodotto del consumismo,eternamente insoddisfatte e quindi bisognose di sempre di più. Una forma di bulimia,ecco. Sempre a scrivere sui social ma mai a guardarsi negli occhi per condividere emozioni. La maggioranza é cos

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  3. Come parole di polvere

    Non è progresso ma sostituzione dell’essere umano..facente parte di un sistema detto biopotere biopolitico😣😣😣

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  4. Il vero schiavo, è colui che non si rende conto di ciò che accade e inconsapevolmente, favorisce il proprio essere in quel modo. Poi c’è quello che adora farsi inculare e là, ah ah ah c’è poco da dire.

    Chi ha una vita dignitosa e lotta per mantenerla, non è un servo. Parlo per me ma potrei parlare pure per altri. Aggiungi che sono uno che ha sempre dato mano a chi ha bisogno. Mi piace la solidarietà, la trovo migliore della carità.
    Penso che siamo sempre in tempo a cambiare e vedere un qualcosa di più equo per tutti. La Coscienza oggi è un lusso di pochi ma si parla appunto al presente. Sono una persona positiva.

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  5. Posso vincere un premio per aver scritto più commenti fra i tanti che scrivono sul tuo blog.
    Buona serata. Fammi sapere se vuoi svaligiare qualche banca ah ah ah!

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    • Pensa che la maggioranza mi scrive in privato perché ammette di aver paura ad esporsi su certi temi….Ti farò fare una recensione quando pubblicherò il mio libro (che è un horror,quindi niente di politico). Per le banche….non mi tentare!😄

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  6. Penso che la maggior parte di noi, anche se vive nel benessere, non sia contento della propria vita e vorrebbe fuggire in qualche modo. Forse la propria capacità e il coraggio di cambiare e adattarsi sono il segreto della felicità? Il rinnovare ogni giorno la routine con pensieri nuovi e positivi?

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    • Penso che l’uomo abbia perso la capacità di essere contento da quando si è allontanato dalla Natura. Viviamo in un mondo artificiale,circondati da macchine,robot e stress. Io sono molto più felice da quando vivo sui monti tra gli animali. Certo avere pensieri positivi aiuta,ma credo sia la routine un altro dei problemi:non siamo robot,adatti per ripetere sempre le stesse cose

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  7. Ho notato un mucchio di volte anche coppie al ristorante che,invece di colloquiare, chattno e stanno con lo smartphone in mano, ognuno chino sul proprio.
    Io non ho voluto acquistarlo nè l’acquisterò.
    E sto già mettendo in guardia mio figlio per il nipotino…

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  8. Tu citi la lavatrice io che scrivo e leggo di mestiere potrei citarti l’utilità del computer e non parlo di social media o altre scemenze ma della possibilità di reperire dati e riuscire a elaborare uno studio senza correre da un istituto di ricerca l’altro.
    È l’ignoranza e l’abuso della tecnologia quella che ne ha snaturato l’utilità.
    Grazie di queste tue osservazioni importanti soprattutto per quanto riguardano la natura e lo sfruttamento dissennato che l’uomo ne sta facendo distruggendo anche se stesso.

    Sherabientot

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    • Anch’io scrivo e leggo,per mestiere e per piacere,e trovo utile il computer,ma mi sono laureata quando ancora si studiava praticamente solo sui libri e dispense (io ho il computer solo da pochi anni), ma confesso che era un piacere dilettarmi tra pile di libri e volumi. Ma questa è una specie di perversione mia 😄 Con il computer ma ricerca é mirata,con i libri ti ci perdi dentro

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