Archivi del mese: febbraio 2017

Buon sabato!

 

Quando ascolto i vecchi che raccontano
di eroi, di gesta e di bei tempi andati,
dentro di me rifletto e penso
che anch’io un domani sarò uno di loro.

Quando ascolto gli uomini della mia tribù
lodare i grandi di un tempo,
i famosi guerrieri del passato,
allora so, in cuor mio,
che anch’io sarò lodato;
anch’io, quando il mio tempo arriverà,
grandi cose farò.

Canzone Lakota Sioux

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Giù le manacce dai lupi!

Era finalmente tornato nel suo mondo, a ripopolare i nostri monti.
Selvaggia presenza silenziosa tra i cespugli, di notte, acute grida nella notte.
Dopo settant’anni di pace, invece, degli idioti vogliono di nuovo riaprire la caccia al lupo, specie fin’ora protetta perchè a rischio estinzione, nostro fratello da sempre.
Per fortuna pare si vada verso un rinvio, in Italia si rinviano sempre le decisioni scomode perchè nessuno ha le palle:stamattina il leader dei governatori, Stefano Bonaccini, ha incontrato una delegazione delle associazioni degli ambientalisti e degli animalisti contrari al piano e ha dichiarato:
«Chiederò a nome della Conferenza delle Regioni, in Conferenza Stato-Regioni, di rinviare l’approvazione del piano lupo, e delle misure che ne conseguono. Vogliamo approfondire la discussione, credo che il ministro Galletti lo consentirà. Ci sarà così il tempo per approfondire meglio visto che ci sono alcune misure che rischiano di non essere convincenti».  

C’è poco da approfondire: il lupo non si tocca!!!!
Hanno poco da obiettare gli agricoltori: sono contadina anch’io, ho gli animali anch’io, e parecchi, coltivo i campi, vivo in un bosco con dei bambini piccoli, ho i lupi intorno a casa e….non mi è mai successo niente! Sarà perchè pur avendo un podere di circa 3 km, abbiamo speso i nostri risparmi per recintarlo tutto? Se hai degli animali devi saperli proteggere. Noi le reti le abbiamo messe più che altro per tenere lontani quei rompicoglioni dei cacciatori con i loro fucili di merda e loro jeep che passano dove gli pare, anche sui campi coltivati,, ma vedo che tengono lontani anche lupi e volpi dai miei animali più piccoli.
Forse tutti non sanno che la Regione ha stanziato soldi per chi vuole mettere le reti anti lupo: non è meglio mettere delle reti piuttosto che uccidere?
Certi contadini si lamentano di tutto: lupi, caprioli, cinghiali….I lupi predano naturalmente caprioli e cinghiali, non c’è nemmeno bisogno dei solerti cacciatori pronti a togliere la vita agli altri per divertimento ( sono  proprio esseri di merda!)!
La caccia andrebbe vietata contro tutti gli animali! Punto! Non c’è bisogno del cacciatore: la Natura ha sempre fatto benissimo da sola! E anche quando lo stupido uomo ripopola per poter uccidere, Lei fa tornare il lupo per rimediare.
Come sapete io sono anche etologa e studio i lupi da sempre ( ho dedicato loro anche la mia tesi di laurea in Scienze Naturali): con i “miei” lupi, quelli che vivono qui nei miei boschi intorno a casa, fuori dalle reti, ho un bellissimo rapporto. Come avevo scritto ero anche riuscita ad accarezzarne qualcuno, dopo tanto e tanto tempo passato a guadagnarne la fiducia. In fondo è solo il nonno del nostro cane.
Il lupo non attacca l’uomo! Deve sentirsi fortemente minacciato o vedere in pericolo la propria famiglia.
E’ un animale intelligentissimo e con uno spiccato senso sociale e un forte sentimento d’amore verso il/la partner e la propria famiglia.
Quando, d’inverno, la neve mi impedisce di arrivare con la macchina fino a casa, devo lasciarla fuori dai cancelli, in fondo ad una carraia che passa dal bosco: allora devo andare a piedi, spesso col marito che mi viene incontro, se è già tornato dal lavoro.
Altrimenti sono sola, e i lupi mi  camminano accanto respirando forte. Non ho mai avuto paura di loro, e infatti non mi hanno mai fatto niente. Spesso lancio loro qualche biscotto per cani! Si sono abituati a me e mi accompagnano sempre, o meglio mi scortano, fino al cancello principale. Poi mi salutano con un guaito. E io, come una scema, mi commuovo sempre! Non parliamo di quando sono riuscita ad accarezzarli! Una sensazione unica davvero!!!! E’ come accarezzare il passato più lontano, il riunire l’antica unione tra uomo e lupo. E poi hanno un pelo davvero stupendo.
Spesso mi è capitato di soccorrerli perchè feriti da qualche macchina o fucile di qualche deficiente, e lì ho rischiato dei bei morsi perchè erano molto spaventati!
Di notte i loro richiami e i loro ululati mi fanno danno un senso di serenità e sicurezza: ci sono i lupi a vegliare su di noi.
Ma se non siete più che esperti conoscitori di lupi  evitate assolutamente di avvicinarli: non sono cani! Saranno loro a scappare quando vi vedranno, o vi osserveranno da lontano. Fate finta di niente……

Ed ora a voi un omaggio dei miei fratelli Nativi Americani al nostro fratello lupo:

 

Io sono il Lupo.
La fame è la mia compagna,
la solitudine la mia sicurezza,
un’eterna, triste condanna.

Io sono l’istinto.
Passo svelti nella notte,
il freddo è il mio giaciglio,
il vento la mia coperta.

Io sono il silenzio.
Un’ombra nella foresta,
impronte lungo il fiume,
occhi di brace nel profondo buio.

Io sono il mistero.
Canti d’amore alla Luna,
lunghe corse inseguendo fantasmi,
ombre e tracce di odori e suoni.

Io sono il sogno.
La libertà pura, assoluta,
che tracima violenta
su stagioni senza tempo.

Io sono alfa e omega,
neve rossa d’ignare prede,
soffio di nuova vita,
chiusura del naturale anello.

Io sarò forse ucciso,
ma mai sconfitto;
come immortale spirito del bosco
di nuovo vigore sarò creato.

Io sono il Lupo.

 

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C’è chi è ancora meglio di me nei rapporti con i lupi…

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Imbolc

 

Sono Colei
che è è la Madre
Naturale di tutte le cose,
Maestra e Governatrice
di tutti gli Elementi,
la progenie iniziale dei mondi,
il capo dei poteri divini,
Regina dei tutti coloro che sono nell’aldilà,
la più importante di coloro
che abitano sopra,
manifestazione da sola
e sotto una sola forma
di tutti gli Dei e di tutte le Dee.

Lucius Apuleius alla Dea  Brighde

Buon giorno a tutti! Da oggi per noi sono cominciati giorni di festa: festeggiamo Imbolc, la Festa delle Luci o della Dea Brighde, Dea della fertilità,
del fuoco della conoscenza, poesia, delle arti marziali e della femminilità, praticamente la Dea che mi rappresenta di più e che mi ha portato molta fortuna con la fertilità!
Quindi ripropongo il mio post dell’anno scorso, per chi non l’avesse letto, con qualche aggiornamento.
Questa festa  sta tra il Solstizio d’Inverno e l’Equinozio di Primavera ed è incominciata già dal tramonto di ieri sera, il 31 Gennaio.
Cailleach, la Dea dell’Inverno, raccoglie tanta legna: se vorrà far
durare a lungo l’Inverno farà in modo che il 1° di Febbraio ci sia
bel tempo così da poter raccogliere e mettere via tantissima legna
per il freddo a venire, che trasporterà nel suo becco robusto quando
prenderà la forma di un uccello.
Se invece il tempo sarà brutto vuol dire che Cailleach si è
addormentata dopo il lungo lavoro e al suo posto arriverà la
Dea Brighde, portatrice delle prime luci che segnano la fine dell’Inverno.
Oggi qui c’è stata un po’ di nevischio e poi il sole, quindi….
La Terra lentamente si risveglia dal riposo invernale, anche se quest’anno l’Inverno sembra essere brevissimo, e si prepara al prossimo risveglio primaverile.
Se avete notato le giornate sono già diventate più lunghe di un’oretta.
Gli animali in letargo cominciano a fare capolino dalle tane e gli altri cominciano a perdere il lungo pelo invernale.
E’ una festa di purificazione dello spirito e della casa che si preparano alle giornate più lunghe e con più luce e tepore, e alla fertilità della Terra e di tutti noi animali.
Timidi ma forti bucaneve spuntano candidi dal manto nevoso.
Il buio va lentamente lasciando spazio alla luce.
Per questo accendiamo tante candele profumate come richiamo
della luce del Sole ( da qui anche il nome dato in seguito dai cristiani di Candelora, tanto per copiarci l’ennesima festa).
In questo periodo usiamo addobbare i nostri antichi pozzi: a casa
ne abbiamo uno antichissimo, ancora più antico della casa stessa,che è del ‘400.
Dentro puoi vederci di tutto.
Usiamo la sua acqua purissima e gelata, che arriva direttamente dalla sorgente, per purificare gli ambienti, i nostri corpi e quelli dei nostri animali.
E usiamo vestire di bianco, simbolo di purezza, e tenere i capelli sciolti ( cosa che io e i bambini facciamo sempre, mentre mio marito di solito li tiene legati con una lunga coda o treccia).
Di solito prepariamo gli gnocchi di patate e spinaci e li innaffiamo con il nostro vino o birra.
Poi ci sono le verdure e la frutta di stagione, e, ovviamente, i dolci con la marmellata preparata lo scorso autunno, le chiacchere,i tortellini e le torte.
Senza mai dimenticare di condividere il nostro cibo con tutti i fratelli animali, domestici e selvatici: deve esserci festa per tutti!
Immancabili sono le croci in senso orario e le bamboline fatte con le spighe dell’ultimo raccolto di fieno e avena o cereali.

Ma passiamo al narrare la leggenda della Dea Brigde.
Brighde, o Brigid, era figlia della dea Morrighan, la Triplice Dea delle
Battaglie,e di Dagda, o Eochaid, una dio guerriero buono che
proteggeva i raccolti e custodiva il Calderone della Resurrezione.
Suo fratello, Ogma, era un potentissimo guerriero.
Brigde sposò il re d’Irlanda Bres ed ebbe tre figli: Creidhne, Luchtaine
e Goibhniu, detti anche i tre artisti del bronzo. Infatti, si narra,forgiavano potentissime armi. In particolare si crede che Goibhniu
possedesse poteri magici e l’idromele della vita eterna.
Brighde era la dea protettrice dei Druidi, degli artisti, dei guerrieri,dei guaritori e degli artigiani, in particolare dei fabbri.
Nonchè della fertilità perchè in questo periodo le pecore, le mucchee le capre partoriscono e fanno più latte.
Il latte è simbolo di nascita e di vita stessa, il nutrimento per la vita checresce e si sviluppa.
Questi animali le sono quindi sacri, insieme al gallo, che annuncia 
il giorno, e il serpente, simbolo della vita e della rigenerazione della Terra.
Come oggetti che rappresentano la Dea troviamo la Coppa, che simboleggia
il ventre femminile, il Sacro Calice della Vita, lo Specchio, strumento di divinazione e dell’Altro Mondo, il Filatoio che rappresenta la Ruota dell’Anno che scorre insieme ai fili che tengono la nostra vita legata all’esistenza terrena.

Recita un proverbio gaelico su questo giorno di festa:

Thig un nathair come pedaggio
Là donn Sposa,
Ged robh Trì troighean dhen t-sneachd
Leac Air una tana.

Il serpente verrà dal buco
Nel Giorno marrone della sposa,
Anche se ci dovrebbero essere tre piedi di neve
Sulla superficie piana della terra. 

 

 

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