Imbolc

 

Sono Colei
che è è la Madre
Naturale di tutte le cose,
Maestra e Governatrice
di tutti gli Elementi,
la progenie iniziale dei mondi,
il capo dei poteri divini,
Regina dei tutti coloro che sono nell’aldilà,
la più importante di coloro
che abitano sopra,
manifestazione da sola
e sotto una sola forma
di tutti gli Dei e di tutte le Dee.

Lucius Apuleius alla Dea  Brighde

Buon giorno a tutti! Da oggi per noi sono cominciati giorni di festa: festeggiamo Imbolc, la Festa delle Luci o della Dea Brighde, Dea della fertilità,
del fuoco della conoscenza, poesia, delle arti marziali e della femminilità, praticamente la Dea che mi rappresenta di più e che mi ha portato molta fortuna con la fertilità!
Quindi ripropongo il mio post dell’anno scorso, per chi non l’avesse letto, con qualche aggiornamento.
Questa festa  sta tra il Solstizio d’Inverno e l’Equinozio di Primavera ed è incominciata già dal tramonto di ieri sera, il 31 Gennaio.
Cailleach, la Dea dell’Inverno, raccoglie tanta legna: se vorrà far
durare a lungo l’Inverno farà in modo che il 1° di Febbraio ci sia
bel tempo così da poter raccogliere e mettere via tantissima legna
per il freddo a venire, che trasporterà nel suo becco robusto quando
prenderà la forma di un uccello.
Se invece il tempo sarà brutto vuol dire che Cailleach si è
addormentata dopo il lungo lavoro e al suo posto arriverà la
Dea Brighde, portatrice delle prime luci che segnano la fine dell’Inverno.
Oggi qui c’è stata un po’ di nevischio e poi il sole, quindi….
La Terra lentamente si risveglia dal riposo invernale, anche se quest’anno l’Inverno sembra essere brevissimo, e si prepara al prossimo risveglio primaverile.
Se avete notato le giornate sono già diventate più lunghe di un’oretta.
Gli animali in letargo cominciano a fare capolino dalle tane e gli altri cominciano a perdere il lungo pelo invernale.
E’ una festa di purificazione dello spirito e della casa che si preparano alle giornate più lunghe e con più luce e tepore, e alla fertilità della Terra e di tutti noi animali.
Timidi ma forti bucaneve spuntano candidi dal manto nevoso.
Il buio va lentamente lasciando spazio alla luce.
Per questo accendiamo tante candele profumate come richiamo
della luce del Sole ( da qui anche il nome dato in seguito dai cristiani di Candelora, tanto per copiarci l’ennesima festa).
In questo periodo usiamo addobbare i nostri antichi pozzi: a casa
ne abbiamo uno antichissimo, ancora più antico della casa stessa,che è del ‘400.
Dentro puoi vederci di tutto.
Usiamo la sua acqua purissima e gelata, che arriva direttamente dalla sorgente, per purificare gli ambienti, i nostri corpi e quelli dei nostri animali.
E usiamo vestire di bianco, simbolo di purezza, e tenere i capelli sciolti ( cosa che io e i bambini facciamo sempre, mentre mio marito di solito li tiene legati con una lunga coda o treccia).
Di solito prepariamo gli gnocchi di patate e spinaci e li innaffiamo con il nostro vino o birra.
Poi ci sono le verdure e la frutta di stagione, e, ovviamente, i dolci con la marmellata preparata lo scorso autunno, le chiacchere,i tortellini e le torte.
Senza mai dimenticare di condividere il nostro cibo con tutti i fratelli animali, domestici e selvatici: deve esserci festa per tutti!
Immancabili sono le croci in senso orario e le bamboline fatte con le spighe dell’ultimo raccolto di fieno e avena o cereali.

Ma passiamo al narrare la leggenda della Dea Brigde.
Brighde, o Brigid, era figlia della dea Morrighan, la Triplice Dea delle
Battaglie,e di Dagda, o Eochaid, una dio guerriero buono che
proteggeva i raccolti e custodiva il Calderone della Resurrezione.
Suo fratello, Ogma, era un potentissimo guerriero.
Brigde sposò il re d’Irlanda Bres ed ebbe tre figli: Creidhne, Luchtaine
e Goibhniu, detti anche i tre artisti del bronzo. Infatti, si narra,forgiavano potentissime armi. In particolare si crede che Goibhniu
possedesse poteri magici e l’idromele della vita eterna.
Brighde era la dea protettrice dei Druidi, degli artisti, dei guerrieri,dei guaritori e degli artigiani, in particolare dei fabbri.
Nonchè della fertilità perchè in questo periodo le pecore, le mucchee le capre partoriscono e fanno più latte.
Il latte è simbolo di nascita e di vita stessa, il nutrimento per la vita checresce e si sviluppa.
Questi animali le sono quindi sacri, insieme al gallo, che annuncia 
il giorno, e il serpente, simbolo della vita e della rigenerazione della Terra.
Come oggetti che rappresentano la Dea troviamo la Coppa, che simboleggia
il ventre femminile, il Sacro Calice della Vita, lo Specchio, strumento di divinazione e dell’Altro Mondo, il Filatoio che rappresenta la Ruota dell’Anno che scorre insieme ai fili che tengono la nostra vita legata all’esistenza terrena.

Recita un proverbio gaelico su questo giorno di festa:

Thig un nathair come pedaggio
Là donn Sposa,
Ged robh Trì troighean dhen t-sneachd
Leac Air una tana.

Il serpente verrà dal buco
Nel Giorno marrone della sposa,
Anche se ci dovrebbero essere tre piedi di neve
Sulla superficie piana della terra. 

 

 

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8 pensieri su “Imbolc

  1. CriticaComunista

    Per gli Antichi Greci questo era il Titano Gaia ma Gea rappresenta la seconda generazione divina.
    L’inizio di tutto, secondo le mitologie greche, era il Chaos…cioè le Divinità Primordiali che creano tutto (il big bang secondo i Greci).

    Per i Norreni il Chaos, al contrario, è la fine…il Ragnarock.

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  2. E’ semplicemente magico perdersi tra le tue parole e conoscere feste antichissime ma ancora incredibilmente attuali…
    Penso che mai come ora la fertilità sia da celebrare e ringraziare, spero che stia procedendo tutto a meraviglia anche con il/la nuova componente futura della famiglia!

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    • Ti ringrazio molto. La mia Religione è la più antica e ancestrale,che poi abbiamo chiamato Druidismo. Non sappiamo ancora il sesso del neonato,ma io spero che sia un’altra femmina! Nella mia famiglia le femmine sono sempre state di più:noi siamo tre sorelle! Quindi,avendo già un marito e un figlio maschio…..E poi pensa alla mia bambina con due fratelli maschi 😄

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      • Indipendentemente dal sesso invidio la fortuna che ha di poter nascere in una famiglia come la tua, così legata alle origini, alla terra, che rispetta ambiente e animali affidandosi al passare delle stagioni ed ai riti antichissimi ad esse legati, ma al contempo anche con figure forti, responsabili, lungimiranti e affidabili.
        Che sia maschio o femmina, sarà di sicuro un bimbo o bimba meravigliosa!

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    • Mi hai commossa! Grazie ❤

      Mi piace

  3. Credo che la Dea della fertilità ti sia stata fedele compagna, ultimamente.
    Ciao Indy e buona giornata.

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