Archivi del mese: novembre 2016

Adesso”rapiscono” gli anziani!

Succede a Roma, al Teatro Marconi, dove Alf ano e i vertici dell’Ncd, che tutto è fuorchè un centro Destra e sarebbe anche ora che si chiamasse in altro modo, tenevano un comizio per pubblicizzare il si al referendum.
Ad organizzare l’iniziativa era stata “Insieme Si Cambia”, un comitato nato per il Sì al referendum che si richiama al partito di Alf ano e ad Area Popolare. Infatti erano  anche Maurizio Lupi, Capogruppo di Ap alla Camera, e Beatrice Lorenzin, ministro della Sanità.
Siccome nessuno se li fila questi qui, hanno pensato bene di “imbrogliare” degli anziani per farli partecipare per fprza. Infatti al comizio figuravano numerosi anziani, tra le pochissime persone presenti, che non avevano la minima idea di chi avrebbe parlato!
Il Fatto Quotidiano ha intervistato alcuni ospiti presenti, e sono venute fuori frasi come:
<< Sono qui perchè mi hanno invitato >>, altri se avessero saputo che c’era il ministro dell’Interno “non sarei mai venuto”. Molti avevano già deciso di votare No.
Qualcuno era indeciso perché “tanto non vota nulla”. Una donna, infine, ha ammesso che, povretta,“Io sono di sinistra, altro che alfaniana. Sono venuta perché faccio parte di un centro anziani, ci hanno portato con i bus”.
Cioè di propria volontà chi ci è andato???
Complimenti Alf ano e soci! Visto che nessuno viene mai spontaneamente ad ascoltare le vostre ciance ce lo portate con l’inganno? O addirittura lo andate a prelevare con il bus???
Davvero sempre più penosi! Come la disperata campagna per il si di Frottolo che, con il volo di stato e a spese nostre, si fa i tour all’estero e, sempre a spese nostre, importuna gli italiani residenti all’estero con letterine moleste.
Speriamo davvero che vinca il NO al referendum e che serva a mandare a casa tutti questi cialtroni!

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Reazione di un’italiana all’estero che ha ricevuto la letterina di Frottolo

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Soldi per gli immigrati e non per gli italiani

Ci sono i soldi per i corsi pre-parto musicali riservati alle donne immigrate, ma non disoccupati friulani

Succede in Friuli Venezia Giulia.
La regione, guidata dalla piddiota Debora Serracchiani ha pensato bene di stanziare all’Ambito socio-assistenziale di Tarcento (Udine) ben 51 mila euro per attivare, tra l’altro, corsi pre parto musicali, oltretutto,per le donne che arrivano CLANDESTINAMENTE in Italia ( quindi nemmeno delle rifugiate).
Il tutto rientrerebbe nel  nel Programma immigrazione 2016, anche se immigrzione clandestina, che mira all’integrazione degli immigrati con «attività informative e laboratoriali in cui la musica funge da elemento di condivisione». Quindi ecco i corsi pre parto “Nascere cantando” che prevedono «interventi di sensibilizzazione sul significato della musica in gravidanza e sull’uso di suoni, conte e filastrocche nell’ambito della relazione mamma bambino»,  si legge nel provvedimento.
Peccato che, mentre le immigrate cantano e ascoltano musica, questi soldi siano magicamente spariti  dall’ Ambito socio sanitario friulano, al quale molti, troppi, italiani avevano fatto domanda per avere accesso ai contributi regionali previsti per la grave indigenza in cui versano.
Soldi spariti da sotto il naso degli italiani bisognosi che però compaiono per gli immigrati!
Riporto da Il Giornale la storia di M.P, un’italiana di 45 anni, residente nell’Ambito socio-assistenziale di Tarcento, invalida e disoccupata da 5 anni, sposata con G.P., italiano anch’egli invalido e disoccupato da 9 anni: «Non abbiamo lavoro e dobbiamo pagare 450 euro al mese di affitto, le bollette e trovare qualche soldo per mangiare. Io e mio marito ci siamo rivolti agli assistenti sociali in cerca di aiuto; mi hanno fatto partecipare a un bando regionale che prevedeva un contributo di 400 euro al mese, versati ogni 2 mesi, e contestualmente l’inserimento in un progetto di avviamento al lavoro attraverso l’Ufficio di collocamento. Qualche giorno fa, gli assistenti sociali mi hanno notificato una lettera nella quale mi informavano che i contributi regionali erano stati tagliati oltre della metà. Ma a noi italiani chi ci pensa?».
Già, chi ci pensa? Sicuramente non la sinistra, troppo occupata a togliere agli italiani per dare agli stranieri, presunti futuri serbatoi di voti.
Da un lato si trovano i fondi persino per i corsi preparto musicali, dall’altro spariscono quelli destinati all’assistenza dei cittadini italiani.
Integrazione non è togliere a noi per dare a loro!
E non è sostituzione dei Nativi con gli stranieri!
La domanda della signora M.P., si legge sulla lettera: «È stata accolta con riserva in quanto l’attuale indisponibilità dei fondi assegnati a questo Ente da parte della Regione non permette la concessione e la successiva liquidazione della misura».
E stiamo parlando dei nostri fratelli italiani che hanno bisogno: invalidi, disoccupati, gente che ha perso tutto dopo che ha perso il lavoro e non è più riuscita a trovarne un altro.
Molti si sono uccisi per la disperazione e per la perdita della dignità.
E il governo pd pensa al benessere degli immigrati!
Dovrebbe pensare solo ed esclusivamente agli italiani finchè ce ne sarà anche solamente uno che non ha la casa ed è costretto a dormire in macchina oppure sotto i ponti.
Ricordo che ci sono i nostri connazionali vittime del terremoto che vivono in container di 5 metri, quando le celle dei carcerati sono di 6 perchè sotto i sei è considerata tortura!
Possibile che non ci sia ancora una rivoluzione? Quanto dobbiamo essere calpestati ancora?
Aspettiamo che finiscano di sostituirci con gli immigrati o facciamo qualcosa?

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Poveri Dementi

Dal Pd arriva la tassa per i cani non sterilizzati

Sembra una follia, lo so, e lo è! Dopo che i bastardi del partito demenziale avevano provato a tassare i possessori di cani e gatti suscitando la rabbia popolare, adesso lo fanno lostesso tassando gli animali non sterilizzati, fregandosene della rabbia inevitabile di tutti i possessori di questi animali e trattandoci da scemi da spremere!
Questo è quanto prevede un emendamento del partito democratico alla legge di Bilancio che ha superato l’esame dell’ammissibilità:
“I proprietari o detentori di cani non sterilizzati sono tenuti al pagamento di una tassa comunale annuale, istituita da ciascun comune con propria delibera con previsione di esenzioni, riduzioni, detrazioni in favore di determinate categorie di soggetti.
La certificazione di sterilizzazione chirurgica definitiva è rilasciata da medici veterinari libero professionisti abilitati ad accedere all’anagrafe regionale degli animali d’affezione, i quali contestualmente provvedono alla registrazione della sterilizzazione dell’animale presso l’anagrafe” – 
 si legge  nella proposta di modifica presentata dai deputati dementi
Anzaldi, Cova e Preziosi.

L’emendamento prevederebbe l’esenzione per “i cani di proprietà di allevatori professionali, i cani esclusivamente adibiti alla guida dei ciechi e alla custodia degli edifici rurali e del gregge; i cani adibiti ai servizi dell’Esercito ed a quelli di pubblica sicurezza; i cani appartenenti a categorie sociali eventualmente individuate dai comuni”.

Quindi a pagare sarebbero sempre i soliti cittadini che amano gli animali e farebbero di tutto per loro.
Ma perchè questi ladri imbecilli devono imporre la sterilizzazione ai nostri amici???
E’ un’operazione crudele e rischiosa che può provocare seri danni se non eseguita alla perfezione!
Che si tassino gli stipendi per coprire i loro buchi nel bilancio italiano che ormai sembra una rete!
Invece di difendere banche, mantenere immigrati nullafacenti in hotel, pagare i viaggetti e i soggiorni di Frottolo, di pagare l’aereo privato del premier abusivo…..Pensate ogni tanto anche agli italiani che lavorano e che sopravvivono con fatica.
E che fanno sacrifici per i loro animali per farli stare al meglio.
Perchè non sterilizziamo gli esponenti del pd? Anzi, mandiamoli a casa a calci nel culo questi insopportabili parassiti che hanno rotto i coglioni con le loro imposizioni da dittatura di sinistra ( la Destra ha sempre tutelato gli animali e le persone)! Basta!!!
Un NO al referendum del 4 Dicembre è d’obbligo e speriamo che poi si tolgano dalle balle per sempre.
O dovremo toglierceli noi! Io i miei cani non li sterilizzo certo perchè mi ci obbliga quell’ebete di Frottolo! Denuncio lui e il suo partito demenziale per crudeltà verso gli animali! Questa tassa non la pagherò mai e poi mai!!! Mi mandino pure gli esattori…..
Spero che la mitica Michela Vittoria Brambilla intervenga anche questa volta per fermare la follia di questi deficienti!

 

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Perle di Bruce

Siate padroni di voi stessi,
e non schiavi di un gregge di pecore

tutte uguali
dove tutti seguono la prima.
Voi siate diversi,
distinguetevi dalla massa,
non diventate cloni degli altri,
ricordatevi che voi siete
unici e inimitabili.

Bruce Lee

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L’amore di una mamma provieniente dal passato

Lo scorso Aprile, a pochi giorni dalla festa della mamma, è stata ritrovata nella città di Taichung, durante uno scavo,lo scheletro di una madre che tiene in braccio il suo bambino, avvolto in quella che sembra una coperta.
Sembra quasi che lo stia cullando un’ultima volta.
Quello che ha colpito di più gli archeologi è lo sguardo della mamma rivolto verso il suo bambino.
Un ultimo sguardo d’amore impresso nell’eternità del tempo.
Risale a 4800 anni fa, quest’ultimo atto d’amore, e secondo gli esperti rappresenta la più antica testimonianza di vita umana sull’isola di Taiwan.
In quel tempo una giovane madre morì lungo la costa di Taiwan in circostanze ancora da chiarire; venne sepolta con il suo bambino di soli sei mesi tra le braccia vicino ad una casa di pietra, forse la sua.
La madre e il neonato sono stati rinvenuti tra altre 48 sepolture, tra cui quelle di cinque bambini. I corpi sono stati  rinvenuti con corredi funerari che compredevano oggetti di ceramica.
Vennero  sepolti secondo un allineamento nord-sud e in posizione supina – una novità quindi rispetto alla tipica deposizione a faccia in giù osservata in altre sepolture umane a Taichung.
Afferma Chu Whei-Lee del Museo Nazionale delle Scienze di Taiwan:
“Questa giovane mamma che abbraccia il suo bambino ci ha sorpreso più di ogni altra cosa. Io penso che sia stata sepolta sotto la casa dai loro cari, anche se saranno necessarie ulteriori indagini per confermare questa ipotesi”.
Il progetto di scavo a Taichung era iniziato nel 2014 ed è durato circa un anno. La datazione al carbonio ha determinato l’età dei resti.
Non si conosce il motivo dei decessi, e né se siano avvenuti in breve tempo e per le stesse cause, magari per un’epidemia, come qualcuno afferma.
Resta il fatto che l’amore di una mamma per i propri figli  è eterno,
in ogni epoca, in ogni specie.
I figli sono il risultato dell’unione d’amore tra noi e la persona che amiamo di più, il nostro uomo o la nostra donna.
Un legame unico e speciale che nemmeno il tempo potrà mai spezzare e che si può ancora vedere in questi occhi vuoti ma colmi d’amore.

 

 

archeologia,taiwan,antropologia

 

 

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Gli alberi

Gli alberi sono vivi ed hanno un’anima;
hanno le radici nella Terra
e i rami nel cielo.
Dei suoi frutti si nutrono 

uomini e animali,
dei suoi pollini le api e le farfalle;
con le sue foglie concima la Terra.
Il suo corpo è la casa di tante creature:
sui suoi rami cotruiscono  nidi sicuri gli uccelli,
su cui da grandi imparereanno a volare,
vivono e giocano le scimmie,
saltando da un albero all’altro,
si attorcigliano i serpenti per riposare;
sotto le sue fronde trovano riparo
dal caldo o dalle intemperie,
gli animali dei boschi.
Nel suo tronco scavano
la loro piccola tana gli scoiattoli,
sotto la sua corteccia vivono
tantissimi tipi di insetti,
sopra le sue radici crescono funghi,

tra le sue radici
scavano le proprie tane

le volpi e i tassi.
Poi arriva l’uomo
e taglia l’albero
e soffoca la pelle di Madre Terra
con il  cemento.

Indiana

A cosa vi fa pensare questo?

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Finalmente beatificate le vittime del comunismo

Succede, finalmente, in Albania, dopo un percorso iniziato nel 2002: qualche giorno fa, lo scorso 5 Novembre, sono state beatificate  38 vittime delle persecuzioni anti-religiose del regime comunista albanese.
Erano tutti morti gridando  “Viva Cristo Re! Viva l’Albania” e, a distanza di oltre mezzo secolo, sono state beatificate  nella Cattedrale di Scutari (Shkodër), nell’Albania nord-occidentale dal cardinale  Angelo Amato, che ha ricordato a tutti i presenti che “sulla terra il bene è continuamente osteggiato dal male” e che i martiri sono “gli autentici protagonisti della storia dell’umanità”.
Tutte le vittime, tra cui l’ultimo arcivescovo di Durazzo mons. Vinçenc Prendushi, furono orribilmente torturate fino alla morte a causa della loro fede dal regime comunista albanese di Enver Hoxha.
Costui col suo comunismo di merda ha oppresso l’Albania per quasi mezzo secolo, proclamando e imponendo  l’ateismo di Stato, primo al mondo, e perseguitando tutti i fedeli della religione cristiana,  accusata di, riporto dal suo discorso,“opprimere la volontà degli uomini attraverso la paura del Signore”, senza risparmiare quelli di fede musulmana.
Ancora oggi sulle le pareti dell’ex lager di Scutari, dove venivano internati “reazionari” e “nemici del popolo”, si vedono  incisi i segni delle differenti fedi di coloro che vi sono stati rinchiusi e torturati: alle croci si alternano le sure del Corano.
Invece il comunismo cosa fa? Non opprime forse con la paura del tiranno di turno?
Non s’impone con vigliacca violenza e torture di innocenti? Dov’è la libertà nel comunismo se ognuno non può esprimersi e credere in quello che gli pare?
Nel 1967 veniva approvata la nuova costituzione del paese il cui articolo 37 sanciva che ”
“lo Stato non riconosce alcuna religione e sostiene la propaganda atea per infondere alle persone la visione scientifico-materialista del mondo”
Infondere o imporre con la forza? C’è differenza! Quanta ipocrisia, tipica della sinistra comunista!
Solo nel 1985, con la morte del tiranno Hoxham in Albania è iniziato un lento percorso di rinascita e riscatto culminato con la beatificazione dei 38 martiri cristiani, ma non solo: tra i beatificati compaiono anche 4 laici, Qerim Sadiku, Gjelosh Lulash, Fran Mirakaj e Maria Tuci.
Maria Tuci resistette con tutte le sue forze allo stupro di gruppo dei comunisti, ma costoro, da vigliacchi schifosi quali sono sempre stati in tutto il mondo ( non dimentichiamo le donne e le bambine violentate dai partigiani comunisti durante la “liberazione”), la sfigurarono in volto a tal punto che i parenti faticarono a riconoscerla.
Questo evento ci riporta ad una triste relatà: perchè non vengono quasi mai ricordate le vittime del comunismo? Eppure furono, accertate, oltre 12 milioni, ma c’è chi afferma di più: tra  1917 e il 1953 furono 40 milioni le persone morte per responsabilità del regime comunista sovietico. Secondo Il Libro Nero del Comunismo, che consiglio a tutti di leggere, si parla di 85 milioni di vittime nel mondo…..
Perchè nessuno le ricorda mai? Basta guardare la fatica che abbiamo fatto in Italia per vedere finalmente commemorate le vittime delle Foibe e conoscere le loro terribili storie ( e qualche imbecille zecca rossa si permette perfino di dire che non andrebbero commemorate!).  Perchè nessuno vieta i suoi simboli e le sue bandiere che tanto sangue hanno versato? Forse perchè il comunismo ancora dilaga come un cancro maligno? Allora è arrivato il momento di estirparlo una volta per tutte così come è stato col nazismo.
Io, da insegnante, faccio la mia parte e ricordo a tutti quanti i miei ragazzi lo schifo che è stato e che è il comunismo, con i suoi gulag e la sua ipocrisia, la sua violenza e la sua intolleranza verso chi la pensa diversamente ( cosa che si vede tutti i giorni quando parla uno non di sinistra).
E vedo che tanti, praticamente tutti, capiscono: nessuno nelle mie classi porta magliette con sopra Che Guevara! Vuol dire che ci sono ancora speranze….
Onore ai morti, tutti, perchè io a differenza di altri  non faccio distinzioni.

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Maria Tuci

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Salviamo le caprette della Palmaria!

Nel mar Ligure, all’estremità occidentale del Golfo della Spezia, si trova una bellissima isola chiamata Palmaria su cui vivono da anni circa un centinaio di  caprettine, diventate subito un’attrazone turistica per la loro simpatia.
Ma secondo il geniale comune di Portovenere esse minaccerebbero la biodiversità! Mangerebbero troppa macchia mediterranea! L’uomo invece….
Che soluzione trovare, quindi? Già in passato il comune aveva deciso di liberarsene, stanziando 40 mila €. per il progetto, ma le numerosissime proteste avevano salvato le povere caprette.
Adesso ci riporva la nuova amministrazione, con a capo un disgraziato di sindaco di nome Matteo Cozzani. Questo individuo, con la sua giunta di esseri senza cuore, ha in mente  un piano di  censimento e abbattimento delle caprettine regolarmente autorizzato, tipo la caccia di selezione, per poi destinare la carne  al consumo umano, o ai mangimi o a essere  buttata  via come cosa priva d’anima.
E per questo massacro di innocenti ha stanziato ben 50 mila euro, 10 mila in più della precedente amministrazione, 13 mila dei quali da riconoscere ad un “professionista”, che si occupi di confezionare l’operazione edulcorandone l’impatto.
Secondo l’idiota queste piccole caprettine sarebbero una specie aliena, una minaccia alla bioddiversità dell’isola perchè sono state introdotte e quindi non sono autoctone!
Gli umani, invece, mi ripeto,…..gran specie!
Ma con quali metodi il sadico sub umano intenderebbe uccidere le caprettine?
Sulla relazione, peraltro commisionata nientemeno che dal Parco, si va dalle trappole, alle fucilate, diffusione di malattie,avvelenamento e il metodo di Giuda che prevede l’uso di femmine in calore per attrarre gruppi numerosi e favorire l’abbatimento di massa!
Oppure una bella macellazione di gruppo! Massì, tanto sono solo animali innocenti che non possono difendersi nè con le parole nè con il loro corpicino minuto.
Possibile che gli idoti del comune non abbiano pensato ad altri metodi? Sterilizzazione, adozione…lasciarle lì.
Intanto questo indegno comune sarà subissato di mail di indignazione e disgusto da  Italia ed estero per salvare le caprette!
Si è mossa persino Striscia la notizia con il coraggioso inviato amante degli animali Edoardo Stoppa, a cui va tutta la mia stime per il suo grandissmo impegno in difesa degli animali.
Sono state raccolte interviste, e l’associazione “Il cuore degli animali”, fondata e diretta da Loredana Parodi, s’è impegnata a battersi per coordinare le proteste. Il fatto è che le caprette erano state immesse dall’uomo, negli anni ’70, ed è dal 2005, che il Comune tenta di liberarsene: nonostante siano diventate le mascotte dell’isola. Erano poche, si sono moltiplicate, perché nessuno le ha sterilizzate. Era stato promesso che sarebbero state solo portate via. Sono stati fatti tanti discorsi.
Matteo Cozzani prova a difendersi affermando di aver “ereditato il progetto, avviato nel 2009, già alla fase conclusiva, approvata a suo tempo dalla Regione”.
«In concreto – riassume – si era previsto di ucciderle, se non fosse andato a buon fine il trasferimento. Io ho solo confermato la conclusione di un progetto scritto da altri, prima di me. Non avevo scelta».
Chissà perchè quando si parla di animali l’unica scelta prevista è sempre la morte!
Poi cagandosi addosso davanti alle numerosissime proteste: «Io devo solo arrivare all’eradicazione delle caprette, perché così si sono espressi gli esperti consultati a suo tempo dal Comune – spiega – ma non mi piace davvero, l’idea che le capre siano uccise: c’è la mia piena disponibilità ad accogliere le proposte alternative. Se le associazioni animaliste possono venire a prendersele, noi non avremo niente da obiettare».
Intanto i soldi per il progetto di ucciderle li hai stanziati, stronzo ipocrita!
In fondo sono solo un centinaio di bestioline affettuose e simpaticissime.
Le associazioni animaliste chiedono che siano salvate, e mantenute in vita,  sterilizzate o date in adozione.
In tal senso si è espresso anche Vittorio Sgarbi, quello che ama dare della capra a tutti, che ha affermato:
«Davvero vogliono uccidere tutte le capre dell’isola Palmaria? Non mi piace. Lasciamole vivere. Se vanno tenute sotto controllo, si studi come fare. Altrimenti, portiamole via. Magari me ne prendo una anch’io. La capra Sgarbi. Perché no?»
<< Ma quante saranno mai? – prosegue – Facciamo qualcosa per evitare la strage: magari una campagna di adozioni. Una capra per amico…
Bravo Sgarbi!
Se anche voi volete salvare queste caprettine innocenti da un massacro orribile, tempestate il comune di Portovenere e il sindaco Matteo Cozzani di lettere di protesta: io è da un po’ che lo sto facendo.
Uniamoci tutti e salviamo le caprette della Palmaria! E mandiamo a casa chi vorrebbe vederle morte!

sindaco@comune.portovenere.sp.it

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Stephanie Kwolek, la donna che inventò il kevlar

OggiScienza

1421697870464 L’invenzione del kevlar è avvenuta quasi per caso, grazie al lavoro di ricerca di Stephanie Kwolek. Crediti immagine: per gentile concessione di DuPont

IPAZIA – Quand’era piccola Stephanie Kwolek amava giocare con stoffe e tessuti. Sognava di diventare una stilista. Qualche anno dopo aveva cambiato idea, voleva fare il medico e salvare vite umane. Da grande, Stephanie è diventata una chimica ed è passata alla storia per aver inventato il kevlar, una fibra sintetica super resistente impiegata, tra le altre cose, per la realizzazione di giubbotti antiproiettile. Si calcola che, nei soli Stati Uniti, i giubbotti in kevlar abbiano salvato la vita a oltre tremila poliziotti. Questo materiale è utilizzato anche nella moda, per la fabbricazione di gioielli e accessori, e nella fiction: il Batman dei film di Christopher Nolan, per esempio, indossa un bellissimo costume in kevlar. Alla fine Stephanie non è diventata né una stilista né un…

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Questo è avere carattere!

C’è chi considera i diversamente abili come degli incapaci bisognosi di assistenza, oppure un peso da scaricare sugli altri, mentre invece sono una grande risorsa ( vera, non come quelle boldriniane).
E mentre il governo abusivo  toglie loro ogni giorno sempre più diritti, ci sono diversamente abili che dimostrano agli altri cosa signifca avere le palle! Tutti loro lo dimostrano ogni giorno combattendo contro uno stato assente, barriere architettoniche e mentali, giudizi e pelosa ipocrisia di parecchia gente.
Un esempio di come vivere la disabilità serenamente avendo le palle lo ha dato l’altro giorno l’atleta paraolimpica medaglia d’oro individuale, e bronzo a squadre, Beatrice,Bebe, Vio, quella che Frottolo ha voluto ipocritamente con sè per andare a farsi bello davanto a  Obama per poi tagliare i fondi ai disabili ( anche ieri, da bravo falsone com’ è, si è fatto fotografare a Parma accanto ad un ragazzo in carrozzina).
La foto qui sotto parla da sola: al Grand Prix di Ginnastica di Verona David Ciaralli, della Federginnastica, chiede una mano a Bebe  per fare una foto.
Poteva essere una gaffe, visto che Bebe è priva di entrambe le braccia, ma lei che fa?
Sfoderando il suo sorriso stupendo si stacca la protesi del braccio destro e gleila porge come se fosse un bastone per selfie. E foto sia!
Con loro anche l’olimpionico di nuoto Massimiliano Rosolino.
Lo scatto è stato postato dalla campionessa paralimpica sulla sua pagina Facebook con  questo suo commento:
“Mamma mi ha sempre detto che sarei potuta diventare qualsiasi cosa nella vita… quindi ho deciso di essere un selfie stick”.

La disabilità è un limite di certe menti “normali” che non sanno vedere al di là della propria vita.

Selfie Stick

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