Un’inutile polemica

Si parla della musica nei luoghi pubblici, supermercati, negozi ecc..
Il compositore romano Nicola Piovani, autore di oltre 150 colonne sonore tra cui quella per il film di Benigni «La vita è bella», con la quale ha vinto l’Oscar, critica  l’uso della musica di sottofondo con parole forti:
«E’ un malcostume, una violenza nei confronti del compositore e anche dei clienti.
Quasi quasi lancio il progetto Sms, Senza Musica di Sottofondo. Mi chiedo perchè uno debba sentire una certa musica, moderna o classica che sia, composta sicuramente con cura e con grande fatica dal suo autore, mentre sta comprando l’insalata, lo scarpe o chissà cosa o addentando una bistecca. La musica va sentita nei suoi luoghi preposti, con calma e attenzione. Quella musica lì, mercificata, in realtà uccide la musica, non serve a nulla, non è bellezza. Sfido a dimostrare il contrario, e anche che sia utile a vendere di più – ha concluso – comunque sia non vorrei che anche in questo campo a dettare legge, a dire l’ultima fosse sempre il dio denaro»
, ha affermato con i giornalisti durante le prove del concerto di domani sera all’Auditorium Rai di Torino.

Secondo me è un tantino uscito di testa! Definire la musica di sottofondo una violenza nei confronti di chi l’ha composta e dei clienti che l’ascoltano mi sembra veramente esagerato! E anche molto snob: come se la gente comune, che fa la spesa o che va al ristorante, non fosse in grado di apprezzare la musica, delegata solo a musicisti, compositori e a chi ha i soldi per andare ai concerti vari.
La musica, mio caro Piovani, è patrimonio di tutti: se un compositore vuole tenersela per sè se la suoni nella sua cameretta, di nascosto, e poi stracci subito lo spartito.
Chi compone musica, credo io, lo fa per ispirazione e perchè venga udita e condivisa da tutti. Usarla come sottofondo è anche un modo per diffonderla, per farla conoscere e amare a chi non è di casa all’auditorio.
La musica è il linguaggio universale del cuore,rilassa, predispone alla calma: se sei in ressa al supermercato e hai un bel brano classico in sottofondo magari sorridi alle altre persone in coda, magari lasci anche passare chi ha poche cose. E compri con più calma, senza lo stress della spesa di corsa.
Personalmente è la cosa che mi salva dal mio odio per i supermercati: io di solito faccio la spesa nelle bottegucce dei paesini sotto casa mia, ma una volta ogni tanto mi tocca recarmi, col marito, al super in città. E, credetemi, la musica di sottofondo, specie se classica, mi calma parecchio, mi fa fare  le cose con più calma e addirittura ricordare la lista della spesa. E non è assolutamente vero che predispone ad acquistare di più, almeno non nel mio caso: io compro solo le cose che mi ero prefissata prima di uscire di casa ( a volte mi ricordo perfino di scrivere una lista).
Voi che ne pensate? Vi piace sentire un sottofondo musicale mentre fate acquisti o mangiate fuori, oppure lo considerate una violenza psicologia, un affronto ai geni compositori?

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16 pensieri su “Un’inutile polemica

  1. Vittorio Tatti

    Personalmente, la considero irrilevante: vado al supermercato solo per comprare quello che mi serve, cercando di starci il meno possibile.

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  2. La penso come te, l’Arte è una forma di dono, e dovrebbe essere usufruibile da chiunque. Allora cosa, se una persona non va ad un concerto non può ascoltare musica? Mah!

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  3. Appunto! E poi é bello condividere il proprio dono con gli altri

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  4. CriticaComunista

    Adoro la Musica…la sentirei ovunque. Quando insegno Arti Marziali (aiuto i Sensei) metto sempre un po’ di pezzi seri per motivare gli allenamenti o quando lavoro da solo o con colleghi che amano la Musica, ne mettiamo sempre un po’!

    Se ti vuoi rilassare, senti qua! https://www.youtube.com/watch?v=X9xcR-FgvlY

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  5. Io sono contrario solo all’uso di canzoni per la pubblicità.
    E mi meraviglio che molti artisti diano il loro OK per usare le loro composizioni per commercializzare una mozzarella o un salvaslip.

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  6. CriticaComunista

    https://adelfonenci.wordpress.com/2016/01/24/i-generi-musicali-che-amo-di-piu/

    A proposito di Musica: leggi qua! Unico appunto: quando vedi i link da aprire (sono pezzi musicali), non aprire il primo in quanto il brano che avevo messo, è stato levato da Youtube. 🙂

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  7. Ben detto ondi,che i compositori se la suonano nella loro cameretta.la musica sottofondo,se poi e disco anni 70,mi invita di più a fare spesa.
    Amo entrare nei centri commerciali.io faccio sempre la lista della spesa.

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