Archivi del mese: settembre 2016

Animali mitologici

Ormai sapete tutti quanto io ami gli animali: sono parte integrante della mia vita e della mia famiglia. Senza non potrei davvero vivere!
Quello di cui parliamo oggi è un animale mitologico ( adoro la mitologia perchè nasconde sempre una realtà antica): Ladone, creatura della mitologia greca.

Ladone era un drago, per alcune versioni, un serpente con 100 teste per altre, un enorme rettile per altre ancora, che aveva il compito di sorvegliare l’Albero dai pomi d’oro delle Esperidi, le ninfe del tramonto.
Secondo alcune leggende Ladone sarebbe nato dall’unione tra il gigante con cento teste Tifone, che aveva spire di serpente al posto dei piedi, e la donna vipera Echidna.
Ladone fu poi adottato da Era, la moglie di Zeus, e messo a guardia del prezioso Albero dai Pomi d’oro.
Secondo altre leggende sarebbe stato generato dalle divinità marine Forcide e Ceto, due fratelli incestuosi, ed Echidna, le Gorgoni, le Esperidi e tante altre creature fantastiche, erano suoi fratelli e sorelle.
Ladone partecipa al mito delle dodici fatiche di Eracle, o Ercole, colui che uccise la moglie Megara in un raptus di follia e per espiare questa sua orrenda colpa dovette superare dodici difficili imprese.
Una di queste, ordinata dal re di Micene Euristeo, era appunto portare al re i pomi d’oro dell’Albero del Giardino delle Esperidi.
Qui entra in gioco il nostro drago, creatura che non dormiva mai per compiere il suo dovere.
Dopo un interminabile viaggio, Prometeo, liberato da Eracle,  consiglia a questi di mandare nel Giardino il fratello, il Titano Atlante.
Eracle seguì il suggerimento, garantendo al fratello che avrebbe sorretto lui la volta celeste che Zeus gli aveva ordinato di portare sempre sulle spalle.
Atlante riuscì a sottrarre i pomi al nostro Ladone, ma si rifiutò di consegnarli al fratello.
Allora Eracle giocò d’astuzia, come tutti i greci, e chiese al fratello di rimettersi un attimo il cielo sulle spalle. E se ne fuggì con i pomi d’oro. Bei fratelli, non c’è che dire!
In un’altra versione Eracle si reca personalmente nel Giardino e addormenta il drago per sottrargli gli ambiti pomi.
Alla fine questi frutti finirono in mano ad Atena che subito li riportò nel Giardino dove era deciso restassero per l’eternità.
In un’altra versione ancora Eracle uccide il povero Ladone ed Era, inconsolabile, lo innalza al cielo trasformandolo nella Costellazione del Serpente.
Le Esperidi, disperate anche loro per aver permesso il furto dei loro frutti dorati, si trasformarono in un salice, un pioppo e un olmo.
Io preferisco la versione dove il drago viene addormentato da Eracle!

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E li chiamano handiccapati!

Paralimpiadi, Baka scrive la storia: corre i 1500 m più veloce dell’oro olimpico

E qualcuno li chiama ancora handicappati e magari storce pure il naso quando li vede perchè hanno particolarità che la maggior parte delle persone non ha.
Le Olimpiadi non sono finite! Adesso ci sono quelle altrettando belle e meritevoli di seguito: le Paraolimpiadi.
In queste l’atleta algerino Abdellatif Baka,  classe 1994, ipovedente, ha conquistato la medaglia d’oro nella specialità dell’atletica leggera fermando il cronometro in 3’48″29, meno del 3’50″00 con cui l’americano Mattew Centrowitz vinse nella stessa distanza ai Giochi disputati in agosto.
“Sono strafelice – ha dichiarato l’atleta algerino -peccato non esserci stato anche ad agosto”, ha commentato divertito dopo la gara.
E non solo lui. Tra gli altri ricordiamo i nostri connazionali che stanno ottenendo ottimi risultati: Fedrico Morlacchi, oro nei 200 misti SM6, Giulia Ghiretti, mia concittadina di Parma, argento nei 100 rana, record italiano, Giada Rossi e Mohamed Amine Kalem, bronzi nel tennis tavolo.
Questi non solo solo atleti: sono guerrieri perchè ogni giorno della loro vita hanno dovuto lottare, e lottano,contro una o più disabilità e soprattutto contro un mondo che vive di apparenze e perfezioni fasulle. Per questo a me piace usare i termine ” diversamente abili” e non disabili, perchè questi ragazzi, e non parlo solo degli atleti ma anche delle persone comuni, sono abilissimi e lo dimostrano ogni giorno.
Complimenti ancora a loro e a chi con loro combatte e gli sta vicino.

Paralimpiadi: Ghiretti argento e record nei 100 rana, tennistavolo di bronzo

Paralimpiadi, Baka scrive la storia: corre i 1500 m più veloce dell'oro olimpico

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Una droga da cui stare alla larga: l’Ayahuasca

Più conosciuta come Yagè, vino dell’anima, ha l’aspetto di un innocuo decotto d’erbe, ma in realtà è un potente allucinogeno proveniente dalla Foresta Amazzonica.
Fu scoperta nel 1971 dallo scrittore, naturalista e filosofo statunitense Terence McKenna che partì insieme a suo fratello Dennis e quattro amici per un viaggio in Amazzonia e ne scoprì le caratteristiche che poi descrisse nel suo libro “True Hallucinations”: una miscela composta da due piante cotte,le liane polverizzate di Banisteriopsis caapi e le foglie di Psychotria viridi,  utilizzata come una pozione sacra dalle popolazioni locali e dagli sciamani per riti propiziatori e per comunicare con il divino.
Ma questa droga divenne ben presto la solita ricerca dello sballo, non certo di verità mistiiche, una bevanda magica dai forti effetti allucinogeni.
Diviene popolare soprattutto in America:il guru del self-help Tim Ferriss l’ha definita come una delle cose più comuni a San Francisco, la città dove lui vive:
“Qui, prendere l’Ayahuasca è come chiedere una tazza di caffè – ha riferito alla giornalista del New Yorker Ariel Levy. – Alle feste devo solo evitare di ascoltare le storie delle ultime tre ore caleidoscopiche di chi l’ha provata.”
E Leanna Standish, ricercatore dell’Univeristà di Medicina di Washington, ha stimato che “in una qualsiasi notte di Manhattan è possibile trovare circa un centinaio di gruppi che fanno uso di ayahuasca”. –  In veri e propri “circoli”.
Fanno vanto di usarla celebrità come Sting e Lindsay Lohan, che hanno ammesso di farne uso elogiandone anche le proprietà benefiche; Ariel Levy sul New Yorker ripercorre la storia di questo allucinogeno fino ai giorni nostri definendola appunto “l’ultima tendenza di Brooklyn e della Silicon Valley” che non stenta a sbarcare anche Oltreoceano.
Ritenuta legale ai tempi dei McKenna oggi il Bastyr Integrative Oncology Research center ha infatti richiesto l’autorizzazione al FDA per eseguire uno studio di sperimentazione clinica del farmaco in modo che questo alucinogeno possa essere utilizzato nei trattamenti contro il cancro e il morbo di Parkinson.
Quindi: rimedio antico,  droga moderna o  medicina contemporanea?
Qualcuno afferma che sia la droga del nostro tempo, quella che sostituirà la cocaina.
L’ Ayahuasca provoca vomito, schizofrenia, depressione, manie di persecuzione, tendenze suicide.
Perchè, quindi, assumerla per gioco? Può costare molto caro!
Negli ultimi anni sono decine le morti causate da questa droga tra Brasile, Perù, Ecuador, Bolivia, Colombia e Venezuela, in maggioranza incauti turisti.
Qualche mese fa, un ragazzo neozelandese di 24 anni,Matthew Dawson-Clarke, è morto dopo un rituale con l’ayahuasca; un altro ragazzo, questa volta di Bristol, di nome Henry Miller, si è suicidato dopo aver lungamente sofferto di schizofrenia dovuta all’assunzione di questa droga liquida.
Così come il 40enne italiano che dopo avere partecipato al “festival dell’ayahuasca” di Alto Paraíso de Goiás, a circa 250 km dalla capitale Brasilia, si è lanciato dal decimo piano perché convinto di sapere volare, o ai due turisti Emiliano e Denis, altri nostri connazionali di 28 e 29 anni, morti in piena Amazzonia peruviana dopo l’assunzione, l’inglese accoltellato dall’amico canadese in preda ad un raptus, la 18enne californiana convinta, anche da chi propone un certo tipo di turismo, di bere un semplice thè, la francese Sophie,18 anni, che salta da una finestra sfracellandosi al suolo convinta di poter volare, e tanti tanti altri.
Eppure viene pubblicizzata come richiamo turistico da numerose agenzie, tanto da venir chiamata anche la droga del turista.
Viene offerta agli ignari e superficiali turisti,dalle 3 alle 5 volte a notte, spesso anche per 12 giorni di fila, a 15 euro al bicchiere più le spese di soggiorno; ma non è un thè sacro come pubblicizzano: è una droga che uccide.È una potentissima bevanda allucinogena che contiene DMT in quantità, ossiadimetiltriptamina, una sostanza classificata come droga 1, tra gli stupefacenti più pericolosi al mondo.Ma il  business e il denaro valgono più di qualsiasi altra cosa, in questo marcio mondo, e quindi, pur di guadagnare la si somministra a chiunque la voglia.
Tanto che i brasiliani notano la differenza tra i culti dell’ayahuasca riservati a loro e quelli organizzati ad hoc per gli europei. Mentre i primi ballano tutta la notte cantando, i secondi vengono fatti sdraiare in piccole capanne con i materassini già pronti in caso di effetti devastanti.
Attenzione, quindi, a con che cosa si gioca! Qui, come in tutte le droghe, ne va del vostro cervello e della vostra vita! Pensateci bene prima di fare cazzate e di andare in posti sconosciuti a farvi fregare dai furbetti del posto: informatevi sempre bene su tutto, anche sulla carta igienica. La vita è meravigliosa, ma è una sola!
E’ illegale in America, Italia, Francia, Canada e Inghilterra; è legale solo per riti sciamanici nei paesi latino americani per il culto del Santo Daime, inventato dal brasiliano Raimundo Irineu Serra, detto anche “Mestre” Irineu, nello stato amazzonico dell’Acre nel 1930.

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saprei io chi sgozzare…

Non c’è gesto più incivile e vigliacco di questo! E i trinariciuti sempre zitti ad annuire! Vergognatevi tutti voi che compite questi schifosi gesti di pura cattiveria. E ancora più hanno da vergognarsi coloro che permettono certi scempi a casa nostra! Mi fermo qui per evitare la censura del regime rosso di m….

quello che ti nascondono:

AIDAA: lunedì (oggi)i musulmani sgozzeranno 600.000 animali

“Sgozzati a mente sana e lasciati morire per dissanguamento tra atroci dolori, tutto questo sarà fatto dai musulmani”
http://www.meteoweb.eu/2016/09/aidaa-lunedi-i-musulmani-sgozzeranno-600-000-animali/742498/

Già definire “festa” una mattanza crudele e sanguinaria è segno evidente di inciviltà. Facciamo tanto le verginelle con i tori di Pamplona e la bistecca alla fiorentina e tacciamo per queste manifestazioni islamiche di energumeni trogloditi?
Solo il PD poteva dare ospitalità e sostenere un soggetto come Khalid Chaouki, che oggi esprime i suoi “Auguri a tutte le musulmane e a tutti i musulmani .. Buona Festa del Sacrificio! Eid Mubarak!”
Il mio augurio a lui ed ai suoi simili è che possano tutti crepare oggi stesso, in questo gran bel giorno di festa del sacrificio di sangue.
Chissà che diranno i vegani mentalmente aperti

Evito di mettere le foto della mostruosità

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Siam messi bene!

Rifugiati arrivati in Italia: oltre il 60% ha problemi di salute mentale

Da Nano Press Notizie


Più della metà dei rifugiati arrivati in Italia presenta problemi di salute mentale. A lanciare l’allarme è Medici senza Frontiere che in un rapporto ha diffuso dati, problematiche riscontrate nei profughi e cause. Spiegando anche come sia difficile aiutare queste persone dal punto di vista psicologico, a causa della mancanza di risorse e di personale adeguato. Problemi psichici da non sottovalutare: gli ultimi casi di cronaca (gli attentati in Germania) insegnano che in casi estremi possono sfociare in follia omicida.

Il dossier presentato da MSF è frutto di uno studio condotto nei centri di accoglienza straordinaria di Roma, Trapani e Milano tra luglio 2015 e febbraio 2016, e in quello di Ragusa tra il 2014 e il 2015. Si legge che “tra i soggetti analizzati nello studio, il 60,5% mostrava problematiche di salute mentale e, tra quelli presi in carico da Medici senza Frontiere, il 42% presentava disturbi compatibili con il disordine da stress post traumatico, il 27% soffriva d’ansia, il 19% di depressione”. Le cause non devono essere ricercate solo nella drammaticità della vita precedente all’arrivo in Italia (povertà, morte, torture, guerra…). Tra i profughi analizzati, 23 anni l’età media, “l’87% ha dichiarato di soffrire per le difficoltà legate alle condizioni di vita attuali”. Ossia: “Mancanza di attività quotidiane, la paura per il futuro, la solitudine e il timore per i familiari lasciati nel Paese di origine”. Chi ha vissuto eventi traumatici prima ha comunque una probabilità maggiore di 3,7 volte di avere disturbi mentali rispetto agli altri.

L’associazione rileva le lacune dei centri di accoglienza, dove spesso mancano figure apposite come psichiatri, per mancanza di risorse e perché si tende a dare priorità alle malattie non mentali, per scongiurare i rischi di epidemie. A proposito del sistema di accoglienza, il rapporto di Medici senza Frontiere scrive: “Un sistema che, di fronte a una popolazione particolarmente disagiata, risponde in maniera emergenziale, senza un’adeguata preparazione. I servizi sanitari territoriali spesso mancano di competenze e risorse necessarie e non sono ancora in grado di riconoscere i segni del disagio. Non solo: sono sporadiche, quando non del tutto assenti, figure come quella del mediatore culturale e la permanenza presso i centri è prolungata e sovente fonte di ulteriore disagio”.

Nel 2015 i richiedenti asilo in Italia sono stati 153.842. Secondo i dati Unhcr, nei primi mesi del 2016 (tra il 1 gennaio e il 30 giugno) sono arrivati in Italia 70.056 rifugiati. Tra cui 7mila minorenni non accompagnati. Stando ai dati di Medici senza Frontiere, nel nostro Paese ci sono attualmente 42mila rifugiati con problemi di salute mentale.

È una questione da non sottovalutare.

Innanzitutto per i migranti stessi, che hanno bisogno di sostegno psicologico per ricominciare la nuova vita. E perché possono capitare casi estremi in cui il rifugiato, vittima di un raptus, decida di sfogare disagi e frustrazioni sul prossimo. Uccidendo. Come il richiedente asilo siriano che ha ucciso una donna a colpi di machetevicino Stoccarda. O come l’altro rifugiato, anche lui siriano, che si è fatto esplodere ad Ansbach, sempre in Germania. E in Italia? Basta tornare indietro di tre anni e ricordare Adam Kabobo, il 33enne ghanese che l’11 maggio 2013 uccise a picconate tre passanti a nord di Milano. Situazioni di disagio mentale arrivate all’estremo e sfociate in violenza omicida.

 

Capito? E c’è ancora chi protesta contro i muri! Altro che muri che ci vogliono qui

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L’amore vero esiste

Non ne ho mai avuto dubbi da quando ho visto per la prima volta mio marito! Questo non fa che confermarmelo.
Da NanoPress notizie:

Mano nella mano sul letto di morte dopo 77 anni di matrimonio: la foto fa il giro del mondo

A 100 anni è stato accanto alla moglie di 96 fino alla fine.
Può una foto, seppur straziante, diventare il simbolo dell’amore puro, quello più vero? Stando a quanto pubblicato da un’utente su Reddit sì. RealLiveGirl, questo il suo nickname, ha pubblicato sul noto sito la fotografia dei suoi nonni colti in un momento terribile: lui, 100 anni, sta tenendo la mano a lei, 96 anni, sul letto di morte, poche ore prima della sua dipartita. Dei due protagonisti non si conoscono i nomi; si sa che sono di San Francisco, che sono stati sposati per 77 anni e che sono sempre stati insieme, fino alla fine. La nipote ha deciso di pubblicare l’immagine per celebrare il loro amore anche nel momento dell’ultimo saluto. “So che sono i miei nonni. Questa immagine però è davvero la più triste e anche la più dolce che io abbia mai visto“, ha scritto. Un amore così è davvero difficile da spiegare a parole: forse solo quella foto è riuscita a catturare la magia di un rapporto durato una vita intera e destinato ad andare oltre.

Mano nella mano sul letto di morte dopo 77 anni di matrimonio: la foto fa il giro del mondo

L’immagine stessa dell’amore! Io e mio marito ci siamo commossi.
Sono sicura che adesso i due nonnini saranno di là a tenersi ancora per mano, senza più il peso della vecchiaia e del dolore. Magari per qualcuno può sembrare una foto macabra, che viola gli ultimi istanti di privacy di questi signori. Per me invece la nipote non ha affatto mancato di rispetto,anzi, ha fatto bene a riprenderli, per rendere onore alla loro storia e dimostrare al mondo che l’amore eterno esiste, sarà raro ma esiste. Ed è la cosa più meravigliosa del mondo, l’unica per cui valga davvero la pena di vivere.

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11 Settembre 2001

Sono passati ormai 15 anni da quando è successo, ma l’immagine del simbolo dell’America che brucia e crolla su migliaia di vittime innocenti è ancora vivo in tutti noi.
Era un martedi come tanti, con le persone che accompagnano i figli a scuola, vanno al lavoro o rientrano,fanno jogging.
Partono gli aerei dagli aeroporti come tutti i giorni.
Tutto si svolge nel giro di poche ore.
Diciannove terroristi islamici legati ad Al quaeda, nati e cresciuti in America pare, prendono possesso con la forza, uccidendo gli assistenti di volo e chiunque vi si opponesse con coltelli, quattro aerei di linea in volo verso la California decollati dagli aereoporti di Boston, Dulles e New Jersey.
Due aerei Boeing 767 vengono fatti schiantare da queste merde sub umane contro le Torri Gemelle, uno dei simboli dell’America, nel World Trade Center,  incastrandocisi dentro.
La prima Torre, quella sud, prende fuoco e, mentre tutti stanno a guardarla increduli e partono i primi soccorsi, il secondo aereo s’incastra nella seconda incendiando anche quellatrasformandola  in un ammasso di ferro, amianto, carne umana.
In tanti, per sfuggire al fuoco, preferiscono morire gettandosi dai grattacieli.
Poco dopo un altro aereo viene dirottato contro il Pentagono mentre il quarto aereo, che i bastardi volevano dirottare contro la Casa Bianca o il Campidoglio, si schianta a Shanksville grazie al coraggio dei passeggeri che si sono sacrificati. Hanno preferito morire con coraggio piuttosto che aspettare il loro destino.
Si dice che in tutti gli aerei i terroristi islamici abbiano usato spray tossici per tenere lontane le persone dalle cabine di pilotaggio.
Questi attacchi alla democrazia e alla cultura dell’Occidente causarono in tutto 2752 morti, tra cui 343 Vigili del Fuoco morti sotto i crolli mentre tentavano di salvare delle vite, e 60 poliziotti. Ma a questo numero si devono aggiungere le morti avvenute in seguito per aver respirato sostanze tossiche presenti nelle strutture, tra cui la morte eroica, non dimentichiamoli mai, di alcuni cani da salvataggio.
Le vittime erano, quindi, quasi tutti civili innocenti e indifesi, di 70 nazionalità diverse.
Questi hanno lasciato famiglie e bambini: sono un centinaio i bambini nati poco dopo gli attentati che hanno perso almeno un genitore nei crolli.
Bambini che cresceranno sapendo che l’odio degli estremisti islamici contro il nostro mondo li ha privati per sempre dell’affetto della mamma o del papà, o di tutti e due.
E mentre innocenti piangevano i propri cari, in paesi musulmani festeggiavano la morte di persone civili inermi bruciando bandiere americane. E questo non lo dimenticherò mai.

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La falsità del Renzi

Il Jobs Act è fallito

 

Quante volte il nostro abusivo premier Renzi, chiamato da me con disprezzo Frottolo perchè è un conta balle nato, ci ha detto che andava tutto bene e che il paese era in crescita?
In quanti gli hanno mai creduto? Io mai, perchè lo conosco bene e gli si legge in faccia la falsità e l’ipocrisia di uno che compra voti con pochi spiccioli ( vedi i famosi 80 €.) anzichè per le sue idee e i suoi progetti per l’Italia e gli italiani.
Stavolta tocca al suo tanto amato job acts ( chissà perchè deve sempre usare termini stranieri): Frottolo si vantava dell’occupazione in crescita. Ma ci fai o ci sei?
Mentre i dati del ministero rivelano ben altro: nel secondo trimestre 2016 i contratti a tempo indeterminato sono scesi quasi del 30%.
Anche il ministero del Lavoro è costretto ad ammettere che la situazione dell’occupazione è tragica e non positiva come blaterato dal governo al varo del Jobs Act.
Riporto i dati da Il Giornale:

Nel secondo trimestre del 2016 sono crollati infatti i contratti a tempo indeterminato: le nuove attivazioni sono state 392.043, il 29,4% in meno rispetto all’anno scorso (-163.099), mentre in assoluto i contratti di lavoro sono calati “solo” del -12,1% e i nuovi assunti del 8,9%, come emerge dalle comunicazioni obbligatorie dello stesso ministero che tiene conto per l’analisi dei dati di tutte le tipologie di lavoratori, compresi il settore agricolo e le collaborazioni.

Diminuiscono anche i licenziamenti: i rapporti di lavoro a tempo indeterminato cessati sono stati 470.561, segnando un -10% rispetto allo stesso periodo del 2015. Scendono anche le attivazioni di contratti di collaborazione (-25,4%) e aumentano del 26,2% gli avviamenti in apprendistato.

Poi c’è qualche alienata che si chiede perchè gli italiani non facciano figli e vivano in casa con i genitori fino ai 30 anni o più! Oppure perchè tanti giovani lascino l’Italia per andare all’estero. Che geni questi trinariciuti! Ma davvero ci credono tutti cretini? Se poi pensiamo a quanto lavoro danno agli stranieri perchè costano meno….Li fanno entrare a frotte per questo, l’abbiamo capito.
Io li mando affan….  con tutto il mio cuore e non scrivo cosa gli auguro perchè verrei censurata dal regime all’istante. Ma immaginate….

 

Ma si può avere al governo uno così??? Ma chi è che lo vota???

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Il Mallevs Maleficarvm non è mai stato dimenticato, ha soltanto cambiato nome.

Concordo con tutto quello che ha scritto l’amico Fabio: il Malleus Maleficarum non è mai sparito! Cercano di imporci un unico pensiero oggi come ieri e se ti ribelli te la fanno pagare! Per fortuna chi ha la forza vera non ha paura delle etichette e ddei giudizi degli altri e va avanti per la sua strada. Ci aspettano ancora i roghi? Vedremo chi ci finirà stavolta

Liberi di Essere

L’uomo si è macchiato di vergogne, che vanno al di là di una semplice e innocente fotografia postata sui social network. Orrori che l’uomo moderno cerca di confinare nell’oblio, facendo finta di esserne totalmente estraneo, ma dei quali tutti noi ne portiamo ancora il peso. Con troppa facilità ci lasciamo andare a giudizi affrettati, su tutto e tutti, e facciamo sfoggio della nostra arroganza credendo di essere sempre nel giusto, di non avere mai torto, e chi ci è contrario è semplicemente un eretico, un indemoniato, una persona che non ha alcun diritto di vivere o di dire la propria. Tempo fa vi parlai dell’inquisizione, ma soprattutto dei mezzi di tortura che venivano utilizzati per estorcere confessioni di colpevolezza, a coloro che erano etichettati come eretici, streghe e/o indemoniati, e solo perché andavano contro alle credenze popolari o facevano paura agli uomini di dio. Pratiche disumane che non contemplavano, né…

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Scandaloso e intollerabile!

“Non potete girare in pantaloncini”. Aggredite due donne a Tolone da musulmani

Provate a immaginare: siete con vostro marito, o col fidanzato o con le amiche o per i cavoli vostri, indossate pantaloncini corti perchè fa caldo e venite insultate da dei musulmani col  “cervello” rimasto al più tristo e tardo medioevo!
“Luride puttane!” – hanno gridato i bastardi. E poi giù botte alle donne e ai mariti intervenuti a difenderle.
Tutto ciò non è assolutamente tollerabile in nessuna parte del mondo!
Invece….Capita in Francia, a Tolone: due donne si godono una serena passeggiata in compagnia dei propri mariti e dei figli, quando vengono notate da due musulmani che evidentemente non hanno capito che qui non siamo nei loro retrogradi paesi, dove dovrebbero essere immediatamente rispediti, ma in Europa, nella società moderna.
Questi esseri, non appena hanno notato che erano in pantaloncini corti, hanno cominciato con gli insulti:
“Luride puttane – hanno urlato – mettetevi nude già che ci siete”
Ed è partita l’aggressione.
Le donne sono state gettate a terra e i mariti, intervenuti in loro difesa, sono stati pestati a sangue da questi due trogloditi sotto gli occhi dei loro figli, che sono poi stati assistiti da psicologi perchè noi, persone civili, non siamo abituate alla violenza di queste merde sub umane! Ma ci abitueremo e reagiremo, perchè non possono permettersi di venirci a dire come vestirci o cosa fare! Come si permettono???? Dove sono le femministe che tanto si sbracciavano sotto casa di Berlusconi perchè frequentava donnette consenzienti?
Sono diventate mute?
Grazie alle videocamere di sorveglianza, le forze dell’ordine sono riuscite ad arrestare due ragazzi di 17 e 19 anni con già precedenti penali. La polizia sta cercando gli altri violenti che hanno partecipato alle raid. Secondo la stampa locale si tratterebbe di un gruppo di giovani musulmani.
“Se non fermiamo la polizia islamista – tuonano dal partito di Sarkozy – ci sarà un triste avvenire per le donne francesi”.
Bravi geni! Adesso ci arrivate? Li avete fatti entrare a fiume, senza controlli, li avete aiutati a metter su casa e famiglia numerosa e adesso vi svegliate? C’è già una polizia islamista? Com’è possibile? E nessuno la ferma????
“A Tolone c’è già la sharia – tuona Marion Maréchal-Le Pen del Front National –
portare degli short vi può mandare all’ospedale”
.
E come darle torto?
A giugno era stata aggredita la 18enne Maud Vallet da una banda di ragazze musulmane perché, anche lei, indossava i pantaloncini corti.
“Mi insultavano, mi sputavano addosso – ha raccontato durante il processo – ho chiesto loro perché io non potevo portare degli short quando a Tolone un sacco di uomini vanno in giro a torso nudo, e loro mi hanno risposto ‘perché tu sei una donna, devi avere rispetto per te stessa, brutta scema’”.
Ci rendiamo conto? Questo è odio razziale verso di noi, odio per la nostra civiltà e la nostra cultura! Cosa sarebbe successo se a essere insultate e aggredite fossero state donne musulmane velate o col burkini? Apriti cielo! Altro che galera! Si sarebbe sollevato un polverone con minacce e insulti vari.
Con questi tutto tace quasi sempre, perchè? Paura? Di quelli lì? La paura è quella che fa perdere, ricordatelo sempre.
Non permettiamo a certa gente rimasta nel medioevo di distruggere tutto quello che abbiamo costruito in secoli di battaglie per la libertà. Fosse solo quella, per noi scontata, di girare in short.
Cosa ne pensano i musulmani che si definiscono moderati? Vorrei tanto saperlo, perchè di condanne del gesto fino ad ora non se ne sono sentite da parte loro.

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