Archivi del mese: settembre 2016

Perle di Bruce

” Lo spirito e la mente
non potranno mai svilupparsi 

se permettiamo ad altri
di subentrare al nostro posto,
giudicare le nostre esperienze
e decidere che cose deve essere giusto
o sbagliato “

Bruce Lee

 

Bruce Lee è stato il mio primo amore quando ero bambina, e il primo amore non si corda mai! Grazie a lui e a tutti i suoi libri mi sono appassionata al kung fu e soprattutto al suo inimitabile jeet kune do. Ed ho imparato a meditare grazie anche ai suoi pensieri e ai suoi insegnamenti. E’ come se avessi avuto un maestro dall’aldilà.

Grazie Bruce!

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Ghiacciai sempre più in pericolo

Ogni anno, nei mesi estivi, la copertura  di ghiaccio marino al Polo Nord si restringe per le alte temperature, per poi tornare a crescere in autunno e in inverno.
Questo misura anche il livello di surriscaldamento globale causato dall’uomo con l’inquinamento: il 10 settembre 2016, la copertura di ghiacci artici ha toccato il secondo record minimo di sempre, dall’inizio delle misurazioni satellitari, dopo solonel 2012.
Eppure la copertura nuvolosa e la bassa pressione atmosferica avrebbero dovuto rallentare il processo, invece….
Quando vedo in giro o in tv tutte quelle macchine ferme in colonna col motore acceso, il fumo densissimo che esce dalle fabbriche e ricopre tutto il cielo, mi vengono i brividi. Provate a pensare a Pechino….E ci sono dei disgraziati senza cervello che parlano di trivellazioni nei ghiacci!
A farne le spese, per adesso, sono gli animali che vivono al Polo Nord: soprattutto gli orsi polari nell’Artico vedono ridursi sempre di più lo spazio per riprodursi e riposare, e il cibo comincia a scarseggiare. E anche le volpi bianche, i trichechi, le foche, i pinguini…
Perfino gli Inuit, gli Indiani del Polo Nord, vedono ridurre sempre di più il proprio territorio.
Ma questo cosa importa a certe becere menti umane intente a cacciare Pokemon e a fare lunghe file per il telefonino ultima generazione?
Gli importerà quando i ghiacciai si scioglieranno del tutto e la Terra affonderà sotto i mari. Forse, allora, si sveglieranno,ma come sempre sarà troppo tardi!
Ricordate i saggi Nativi Americani: L’uomo è soltanto un filo della trama, e tutto quello che fa alla trama lo fa anche a sè stesso.

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Da non perdere assolutamente!

Comincia il Festival Verdi!

Come ogni anno da venerdì 23 Settembre a domenica 30 Ottobre la mia bellissima città, Parma, ospiterà  il Festival in onore del  nostro Maestro Giuseppe Verdi.
Un’occasione unica, per chi non l’avesse mai fatto, per conoscere e visitare la meravigliosa
città in cui sono nata, talmente bella ed elegante da essere soprannominata la Piccola Parigi, anche se io, molto patriotticamente, preferisco la mia piccola Parma, la perla dell’Emilia Romagna.
Intanto due brevi  notiziuole sul Maestro, per chi lo conoscesse poco:

Giuseppe Verdi nacque a Roncole, divenuta poi Roncole Verdi,
frazione di Busseto, il 10 Ottobre 1813.
I suoi genitori, Carlo Verdi e Luigia Ottini, alternavano il
lavoro nei campi  a quello nela propria osteria.
L’atmosfera della campagna della Bassa Parmense ispirò da subito
il giovane Maestro che, nonostante l’umile condizione sociale,
riuscì a seguire i propri sogni e la propria vocazione, dapprima come
allievo dell’organista della chiesa delle Roncole Pietro Baistrocchi,
che gli insegnò a suonare organo e pianoforte gratuitamente, poi da
Antonio Barezzi
, un negoziante amante della musica e direttore
della locale società filarmonica, che lo finanziò nei suoi studi.
Quindi studiò presso la biblioteca della Scuola dei Gesuiti a
Busseto seguito da Ferdinando Provesi,
maestro dei locali filarmonici,
che gli insegnò i principi della composizione musicale e della pratica
strumentale. Verdi aveva solo quindici anni quando, nel 1828 una sua
sinfonia d’apertura venne eseguita, in luogo di quella
di Rossini nel corso di una rappresentazione di Il barbiere di Siviglia
al teatro di Busseto.

Nel 1832 si stabilì a Milano, dove tentò inutilmente di essere ammesso
presso il locale prestigioso Conservatorio, quello che oggi porta il suo nome…
Poi si sposa con Margherita Barezzi, ventiduenne figlia del suo benefattore,
con la quale due anni più tardi andò a vivere a Milano in una modesta
abitazione a Porta Ticiniese.
Questi furono gli anni più duri della sua vita, infatti morirono
sia la moglie che i suoi figli.
Nel 1839 riuscì finalmente, dopo quattro anni di lavoro, a far
rappresentare la sua prima opera alla Scala: era l’Oberto, conte di
S. Bonifacio.

Verdi morì a Milano alle 2:50 del 27 gennaio 1901, a 87 anni.
Il Maestro lasciò istruzioni per i suoi funerali: si sarebbero
dovuti svolgere all’alba, o al tramonto, senza sfarzo né musica.
Volle esequie semplici, come semplice era sempre stata la sua
vita. Le ultime volontà del compositore vennero rispettate,
ma non meno di centomila persone seguirono in silenzio il feretro.
Nei giorni che precedettero la morte di Verdi, via Manzoni e le
strade circostanti vennero cosparse di paglia affinché lo scalpitìo
dei cavalli e il rumore delle carrozze non ne disturbassero il riposo.
Venne sepolto a Milano presso la Casa di Riposo per Musicisti
che lui stesso istituì.

Ecco il programma previsto, preso dal sito del Teatro Regio di Parma:
quest’anno il Festival si ispira al filosofo Friedric Schiller:

“L’artista è figlio del suo tempo;
ma guai a lui se è anche il suo discepolo o peggio ancora il suo favorito. “
Friedric Schiller, Dell’educazione estetica dell’uomo

Palazzo della Pilotta, Piazzale della Pace
Anteprima del Festival Verdi aperta al pubblico
30 settembre 2016

#22.2.22 VIDEOMAPPING PER IL MONUMENTO A VERDI
Teatro Regio di Parma
1, 5, 8, 11 ottobre 2016

DON CARLO
Teatro Farnese
2, 9, 15, 20 ottobre 2016

GIOVANNA D’ARCO

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto
7, 10, 14, 16, 21, 23, 28, 29 ottobre 2016

I MASNADIERI
Teatro Regio di Parma
21, 23, 27, 30 ottobre 2016

IL TROVATORE
Teatro Regio di Parma
22 ottobre 2016

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI
Direttore JAMES CONLON
26 ottobre 2016

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Direttore DANIELE CALLEGARI
Maestro del coro MARTINO FAGGIANI
28 ottobre 2016
Tenore GREGORY KUNDE Pianoforte BEATRICE BENZI
Ridotto del Teatro Regio di Parma, Teatro Farnese
2, 8, 9, 15, 16, 22, 23, 29, 30 ottobre 2016

MEZZOGIORNO IN MUSICA AL FARNESE

AROUNDVERDI
Teatro Farnese
6 ottobre 2016
VINICIO CAPOSSELA PER IL FESTIVAL VERDI
13 ottobre 2016
SCHILLER GALA
Soprano SILVIA FRIGATO Pianoforte ALDO ORVIETO
Regia sonora e live electronics ALVISE VIDOLIN
CORO DI VOCI BIANCHE E GIOVANILI ARS CANTO
Maestro del coro GABRIELLA CORSARO
Ex carcere di San Francesco
14, 15, 16, 17, 21, 22, 23 ottobre 2016
AUTODAFÉ
Teatro Farnese
18 ottobre 2016
LETTERA A MIO PADRE
QUARTETTO PROMETEO Voce recitante UGO PAGLIAI
29 ottobre 2016
URI CAINE ENSEMBLE
Ridotto del Teatro Regio di Parma
8, 15, 22, 29 ottobre 2016
FUORI ORARIO
23 settembre – 29 ottobre 2016
CONCERTI, INCONTRI, GIORNATE DI STUDI
VERDIYOUNG
Ridotto del Teatro Regio di Parma
14, 15 ottobre 2016
IL PICCOLO VERDI
28, 29 ottobre 2016
VERDI DI PAURA!
30 ottobre 2016
METTITI ALLA PROVA CON VERDI
PREMIAZIONE
LABORATORI DIDATTICI, PROVE APERTE

 

Per informazioni consultate:Biglietteria del Teatro Regio di Parma   (+39) 0521 203999
Dal martedì al sabato ore 10.30 – 13.30, 17.00 – 19.00
e un’ora e mezza precedente lo spettacolo.
Chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi.

Oppure consultate il sito del Teatro Regio di Parma.

Mi raccomando non mancate!

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Pensiero della Domenica

” Grande Spirito,
guarda la nostra desolazione.

Noi sappiamo che in tutto il Creato
solo la famiglia umana 
ha smarrito la Sacra Via.

Noi sappiamo che siamo gli unici
ad essersi separati
E noi siamo gli unici a dover tornare 
indietro
per ritrovare il cammino
sulla Sacra Via.

Grande Spirito,
insegnaci l’amore,
la compassione e l’onore
per poter guarire la Terra
e guarirci gli uni con gli altri “

Preghiera Popolo Ojibwa

Il Popolo Ojibwa insieme al Popolo Chippewa appartiene
al gruppoculturale degli Indiani dei Boschi.
Vivevano nei territori che vanno dal Michigan
e dall’Ontario fino alla Prateria dei Saskatchewan
Ebbero i primi contatti con gli invasori europei nel 1640, quando
videro per la prima volta dei gesuiti francesi che subito cercarono
di imporgli il loro credo.
Erano dediti a caccia e pesca e anche alla raccolta
di frutti selvatici.

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Intolleranza in Turchia, ragazza picchiata sul bus perché aveva i pantaloni corti

Nuovo gravissimo caso di estremismo e intolleranza in Turchia, paese a maggioranza musulmano, che da anni spinge per poter entrare in Europa (  e che per fortuna non ci è ancora riuscito).
Ultimo giorno dell’orribile festa del sacrificio a Istanbul: una ragazza di 23 anni, Aysegul Terzi,infermiera, ha preso l’autobus come tutti i giorni quando è stata insultata e aggredita da alcune persone. La sua colpa? Indossare normalissimi calzoncini corti.
“Chi porta i calzoncini è il diavolo, deve morire” – sono alcune delle frasi pronunciate contro la ragazza.
Addirittura il conducente dell’autobus, indiavolato, ha fermato il mezzo per prendere a calci e pugni la sventurata ragazza. Ovviamente nessuno è intervenuto in sua difesa.
La ragazza è poi riuscita a scendere dal bus e a fasi accompagnare dal padre in ospedale.La sua storia è finita sui social network, diventando trend topic con l’hashtag #AyşegülTerzininSesiOlalım (diventiamo la voce di Ausegul Terzi).

Direi che noi donne siamo già state perseguitate abbastanza! Perchè streghe, perchè femmine, perchè emancipate, perchè guerriere….e adesso pure per i pantaloncini corti! Basta! E’ ora di fermare la follia stupida di certi omuncoli complessati che non valgono niente!

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Animali mitologici

Crisomallo

Crisomallo era un ariete alato dai numerosi poteri magici tra cui quello di saper volare e di capire il linguaggio degli umani. Il suo mantello era interamente fatto d’oro.
Era figlio di Poseidone, il dio del mare, e di Teofane, figlia del re di Tracia: Poseidone, innamoratosi di Teofane trasformò sè stesso in un ariete e lei in una pecora per potercisi accoppiare.
Così nacque Crisomallo donato poi dal dio Ermes a Nefele, figlia di Zeus e dea delle nubi.
Nefele diventò la  moglie di Atamante, figlio di Eolo dio del vento, e con lui ebbe due figli: Elle e Frisso.
Un giorno Atamante conobbe Ino, figlia di Cadmo, fondatore di Tebe, e Armonia, figlia degli dei Ermes e Afrodite, e se ne innamorò a tal punto da ripudiare la prima moglie per lei.
Con Ino Atamante ebbe altri due figli: Learco e Melicerte.
Ino odiava i primi due figli del marito e fece di tutto per liberarsene.
Convinse le donne del paese a mettere nel forno i semi di grano tenuti da parte per la semina così non sarebbero germogliati l’anno successivo gettando l’intero paese in una terribile carestia.
Atamante inviò messaggeri per interrogare l’oracolo di Delfi sul da farsi, ma la perfida Ino li pagò perchè gli riferissero che per volere di Zeus avrebbe dovuto sacrificare il figlio Frisso sul suo altare ( secondo altre versioni entrambi i figli).
Crisomallo udì la conversazione di Ino con i messaggeri ed avvertì Nefele.
Nefele, allora, chiese aiuto all’ariete alato e gli fece portare i via i figli con sè nella Colchide.
Ma durante il volo Ella cadde in mare e vi annegò. Da allora quel mare porta il nome di Ellesponto in suo onore.
Frisso arrivò a destinazione e venne ospitato da Eete,figlio del dio Elio e di Perseide, fratello della maga Circe e di Pasifae, la moglie del re di Creta Minosse. Eete era il re della città di Aeaea, sul fiume Fasi.
L’ingrato Frisso sacrificò il povero e generoso Crisomallo donando il suo vello d’oro al re che lo nascose in un bosco e mise un drago a sorvegliarlo. Si conclude così la storia del povero Crisomallo, vittima dell’ingratitudine e della stupidità umana che da sempre ha la brutta abitudine di sacrificare animali innocenti a presunte divinità.
Il suo vello d’oro divenne poi famoso con Giasone e gli Argonauti che andarono alla sua ricerca per riportarlo in Grecia.
E la perfida Ino?
Dopo la morte della sorella Semele persuase il marito ad allevarne il figlio, il dio Dionisio, nato dall’unione di Semele con il dio Zeus.
La dea Era, moglie legittima di Zeus, parecchio arrabbiata per il tradimento, fece impazzire Atamante così che un giorno, incontrando la moglie con i figli, li scambiò per cervi e uccise  Learco gettandolo contro uno scoglio e Melicerte in mare.
Per tentare di salvare almeno il figlio più piccolo Ino si tuffò in mare e per volere di Afrodite si trasformarono in divinità marine protettrici dei marinai: Leucotea,  dea bianca o dea del cielo, e Palemone, famoso perchè cavalcava un delfino.

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Sangue innocente

La Festa islamica del Sacrificio riempie di sangue Dhaka

Nelle strade di Dhaka, capitale del Bengala, le strade sono diventati fiumi di sangue: il sangue delle migliaia di animali innocenti uccisi perchè una religione deve far festa! In questo caso la religione islamica con la festa del sacrificio. Un orrore senza fine, soprattutto pensando alla macellazione halal che utilizzano: l’animale viene sgozzato e dissanguato in piena coscienza! Rimane cosnciente, soffre e agonizza fino alla morte! Ma perchè tanta cattiveria? Di tante vite innocenti per le strade rimane solo il sangue e le loro grida indifese interrotte dalla lama di un coltello. Queste “tradizioni” barbare e incivili non sono più tollerabili nè accettabili! Con quale cuore si può compierre un’atrocità del genere? Quando l’uomo imparerà ad avere rispetto per gli animali e a considerarli suoi fratelli alla pari??? Aspetto quel giorno con tutto il mio cuore

 

Dhaka, strade inondate di sangue 1

 

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Intollerabile!

Centralinista non vedente isolata per il cane-guida: “Puzza e ci spaventa, via da qui.”

Al mondo esistono persone talmente grette e ignoranti da farmi provare schifo e vergonga per la mia stessa specie!
Questo è uno dei tanti casi: la storia di Lucia, ragazza ipovedente, e della sua inseparabile amica Mindy, i suoi occhi a quattro zampe.
Tutto comincia nel 2011 quando Lucia viene assunta al centralino dell’aAusl di Pescara.
Questo il suo oracconto a Tgcom24:

Prima avevo la mia stanza per evitare divergenze con gli altri colleghi che hanno paura del cane e che non tollerano la sua presenza e il suo odore – racconta Lucia a Tgcom24 – poi, a causa dell’allagamento, è stata dichiarata inagibile e dal primo settembre sono tornata in turno con altri 4 centralinisti. Ma ai miei colleghi non è piaciuto vedermi lì e l’8 settembre hanno messo in atto la protesta di rimanere in corridoio, lasciandomi sola a lavorare. Considerate che non sono munita neanche di un sistema operativo voip e per questo sono sempre affiancata da un’altra persona”.

Questa ragazzza è stata vittima di bullismo, mobbing lavorativo, perchè deve accompagnarsi al suo cane, senza la quale non potrebbe nemeno vivere ed essere indipendente.
Prosegue Lucia:
“Io ho bisogno di lei. La legge prevede che i cani-guida possano entrare ovunque negli uffici pubblici. Non è vero che puzza e disturba, se ne sta buona, si sacrifica per me e a Pescara nessuno mi ha mai fatto problemi sui mezzi pubblici, treni ed aerei o nei negozi. Mi auguro che l’azienda mi trovi presto un’adeguata sistemazione. Non voglio più trovami in queste situazioni spiacevoli“.

Dopo aver raccolto le dichiarazioni di Lucia, Tgcom24 ha richiesto un intervento alla direzione Ausl di Pescara che non ha tardato a rispondere. Il direttore amministrativo ha ricostruito la vicenda e ha promesso che la “soluzione sarà operativa in 45 giorni”.
“Il 7 settembre – spiega la ricostruzione dell’azienda – è stato effettuato un sopralluogo dai tecnici dell’amministrazione per la ricerca di una soluzione. La soluzione individuata prevede la realizzazione di una postazione di lavoro all’interno dei locali del centralino che, pur non isolando la dipendente, consenta alla stessa di svolgere la propria attività in sicurezza con l’indispensabile presenza del proprio cane-guida”.

Per quanto riguarda la vergognosa protesta dell’8 settembre, con i centralinisti rimasti in corridoio per tutto il turno, l’azienda ha avviato “un procedimento interno per verificare quanto successo e per prendere eventuali provvedimenti sul piano disciplinare”.
Lucia e la sua amata Milly aspettano.
Aspettano che il mondo diventi più civile, un mondo dove gli animali e gli uomini vivono alla pari, con gli stessi diritti e libertà e dove un cane viene riconosciuto come angelo che salva vite, non come un animale puzzolente.
Chiedo a codeste rivoltanti colleghi di Lucia: ma siete davvero così schifosi da vedere in un cane guida un animale di cui aver paura? L’uomo e la sua crudele ignoranza sono gli unici animali di cui aver paura! Il cane puzza? E l’uomo che ha le ghiandole sudoripare? Credete di non puzzare voi esseri stupidi e ignoranti? Non valete nemmeno un unghia di Milly e di tutti gli altri cani. Divete solamente vergognarvi della vostra misera condizione umana e cercare di migliorarvi, se siete in grado di riuscirci. Fosse per me vi avrei già licenziati tutti!

 

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Alunni seduti per terra

Tra le tante cazzate del nostro abusivo premier Frottolo c’è quella che lui ha abusivamente chiamato Buona scuola, che già nel testo conteneva errori di grammatica.
Questo suo strampalato progetto fino adesso ha comportato scontenti nel corpo insegnanti, via vai di maestri e professori, cattedre vuote per dei trasferimenti assurdi,lezioni non regolarmente garantite, tagli, tagli, tagli, tagli…. e poi questa ultima vergogna.
Succede a Crema (Cremona), in una classe terza della scuola primaria.
Un gruppo di studenti, appena ricominciata la scuola, sono stati costretti ad ascoltare le lezioni di di storia, geografia e italiano utilizzando il pavimento come banco, scrivendo e nella polvere.
Lo riporta il quotidiano la Provincia di Cremona: l’assenza dei banchi sarebbe causato dal fatto che nessuno si sarebbe preoccupato di allestire la classe in quanto mancava ancora un’insegnante, sempre grazie ai casini della Buona scuola renziana.
Nemmeno nelle scuole del terzo mondo si fa lezione sul pavimento.
Così tutto giù per terra! E noi perchè paghiamo le tasse? Solo per mantenere gli immigrati in albergo e i politici sugli scranni?
Ma che caxxo di scuse sono?
I ragazzi vanno a scuola per imparare e per imparare al meglio devono essere messi nella condizione migliore di farlo.
Buona scuola, quella vera e non di Frottolo, a tutti!

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Si ritorna a scuola!

Oggi, giovedì 15 Settembre si ritorna sui banchi di scuola.
Non più sole, non più monti e mari: immagino già le facce dei miei studenti!
Soprattutto quelli nuovi, quelli delle prime: ogni anno vedo facce smarrite, qualcuno impaurito, che cercano la loro identità e il loro posto nel mondo, e altre facce spavalde che fanno finta di averlo già trovato ma che in realtà hanno molta più paura degli altri, e quelli già tranquilli, pronti, a un mondo nuovo.
Fare l’insegnante insegna a capire tutte queste sfaccettature per poter ascoltare al meglio i ragazzi.
Perchè non è mica facile uscire dall’ovattato mondo delle medie, dagli ultimi stralci d’infanzia ed essere catapultati di botto nel mondo dell’adolescenza con tutti i suoi problemi, vero?
Eppure è un periodo critico che va affrontato e la scuola è lì per aiutare.
Quindi salutate monti e mari e amori lasciati al sole senza rimpianti e nostalgie:Settembre, si sa, è il mese dell’Autunno, delle castagne e della scuola.
Ed è il periodo di crescere e di continuare ad imparare in maniera più approfondita.
Alle superiori si fa sul serio! E la scuola può essere bellissima, se solo lo volete.
E voi ve lo ricordate il vostro primo giorno di scuola superiore?
A tutti i ragazzi dedico queste poesie di Bruno Tognolini

Prima filastrocca di casa e di scuola

A casa io gioco
A scuola io faccio
A casa è il mio fuoco
A scuola è l’abbraccio
A casa c’è Mamma
A scuola Maestra
A casa TV
A scuola finestra
A casa io sono
A scuola divento
A casa c’è sole
A scuola c’è vento
A casa io chiedo
A scuola rispondo
A casa c’è il nido
A scuola c’è il mondo

 

Seconda filastrocca di casa e di scuola

Se resti a casa, i grandi
se ne vanno al lavoro,
vedono i posti e i mondi,
e sanno tutto loro.
E quando poi ritornano,
dopo gli abbracci e i salti,
son loro che raccontano
e tu ascolti.

Ma se tu vai a scuola,
ogni giorno dell’anno
ti succedono cose
che le mamme non sanno.
E quando torni a casa,
per una buona volta,
sei tu che le racconti
e mamma ascolta.

 

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