Archivi del mese: agosto 2016

I nostri angeli

Salvò la vita di un bimbo: Premio Fedeltà all’husky Blanka

Blanka è una siberian husky di due anni e mezzo che vive in provincia di Arezzo con la sua famiglia umana.
Un giorno i suoi spiccatissimi e sensibilissimi sensi di cane avvertono una crisi glicemica dell’amico a due gambe Gianmarco, di nove anni, sofferente di diabete e colpito dalla crisi in piena notte lo scorso Novembre.
Blanka, agitatissima, corre in camera dei genitori del bambino e guaisce allarmata finchè non li sveglia.
I genitori vedono che la glicemia di Gianmarco è scesa al minimo: un po’ di zucchero e tutto torna normale. Ma poteva finire male!
Blanka ha salvato la vita al suo amico, a colui che l’aveva voluta a Natale tra una cucciolata di sette, lei che sceglie subito lui andandolgli incontro appena lo vede.
E diventando così il suo angelo custode.
Lei non è stata addestrata, come molti cani, ad ” annusare lo zucchero” per controllare i picchi o i crolli della glicemia: ha fatto tutto da sola spinta dall’immenso amore per il suo amico.
Per questo ha vinto la 55esima edizione del Premio Fedeltà del Cane di San Rocco di Camogli (Genova).
Ma direi che ha vinto molto di più di un riconoscimento.
Soprattutto ha vinto la sua famiglia umana ad avere un’amica speciale come lei.

Salvò padroncino da crisi diabete, Premio Fedeltà a Blanka

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Le Olimpiadi dell’amore

Queste Olimpiadi saranno ricordate, oltre che per lo spregevole gesto razzista di un judoka musulmano, giustamente squalificato, che si è rifiutato di stringere la mano all’avversario ebreo che l’aveva battuto, anche per qualcosa di estremamente più bello: le dichiarazioni d’amore!
Alla finale di tuffi, dove la nostra Tania Cagnotto conquista il bronzo a fine carriera, un giovanotto, il tuffatore Qin Kai, evidentemente e comprensibilmente molto emozionato, si avvicina alla medaglia d’argento He Zi con un bell’oggetto in mano.
S’inginocchia e con una lunga dichiarazione d’amore davanti a tutto il mondo, in cui le dichiara tutto il suo amore, le  chiede di sposarlo estraendo l’anello dalla scatolina.
Lei, impassibile fino a quel momento sul podio, scoppia a piangere per la gioia e accetta tra gli applausi del pubblico.
Subito le altre atlete l’attorniano per congratularsi e per vedere l’anello. Siamo pur sempre donne prima che atlete!
Ieri l’italiana Rachele Bruni vince l’argento nella 10 chilometri di nuoto.
Sale sul podio e con le dita forma un cuore indirizzato alla sua compagna Diletta, a cui dedica la vittoria. A Diletta, dice.
Niente politica, niente gay pride niente chiese, niente bandierine arcobaleno, niente stupidate varie: solo tanto amore, semplice e pulito, come dovrebbe essere.
Come quello tra la giocatrice brasiliana di rugby Isadora Cerullo e la sua fidanzata, la volontaria Marjorie Enya,  che le ha fatto la proposta:si sposeranno finiti i Giochi.
E, sempre in Brasile,la campionessa di judo e oro Rafaela Silva ha dedicato alla sua fidanzata la vittoria. «È’ stata fondamentale per la mia rinascita atletica», ha dichiarato.
Charlotte Dujardin,medaglia d’oro nel dressage, volge lo sguardo verso il fidanzato sugli spalti e vede la sua maglietta con sopra scritto: «Can we get married now?». La seconda proposta di matrimonio accettata ( la prima non è convolata per gli impegni sportivi di lei)
Lontano dai riflettori, ma comunque immortalato, il gesto del marciatore britannico Tom Bosworth, che ha scelto la spiaggia di Copacabana per chiedere al fidanzato Harry Dineley diconvolare a nozze.
Insomma sono stati Olimpiadi d’amore queste! Le più belle direi.

 

Il bacio tra una volontaria e la giocatrice di rugby Isadora Cerullo (Ap/Hadebe)

 

 

 

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Leggenda di Stella Cadente

In queste meravigliose notti di stelle cadenti voglio riproporvi questa magica leggenda dei miei cugini del Popolo Cheyenne:
Una notte d’estate due fanciulle cheyenne stavano sdraiate fuori dalla loro tenda,
incantate a guardare le stelle. “Guarda quella!” disse la Prima fanciulla.
“E’ la più luminosa di tutte. Mi piacerebbe sposarla”. Il giorno dopo,mentre le
due fanciulle raccoglievano la legna, videro un porcospino che si arrampicava
su un albero. “Voglio prenderlo”disse la Prima fanciulla, arrampicandosi dietro di lui. Il porcospino continuava a salire senza farsi prendere e Prima fanciulla lo
seguiva.”Vieni giù,vieni giù!” implorava la Seconda fanciulla,ma in breve Prima
fanciulla arrivò troppo in alto per poterla udire. L’albero, un pino, continuava
a crescere finché raggiunse il mondo celeste. Prima fanciulla si mise a
piangere dalla paura, perché era salita troppo in alto. Allora si udì una voce:
”Non piangere. Sono Stella Splendente: ho udito il tuo desiderio e anch’io vorrei sposarti.”
Così Prima fanciulla e Stella Splendente si sposarono.
Stella Splendente disse alla sua sposa che avrebbero potuto fare tutto quello
che voleva nel mondo celeste, però se avesse raccolto le rape bianche che
crescevano in quel luogo, sarebbe successo qualcosa di male. Vissero insieme
felici, e presto, ebbero un bambino. Ma Prima fanciulla, come tutte noi donne,
era molto curiosa, soprattutto riguardo alle rape bianche e, un giorno non
resistette alla tentazione e ne raccolse una.
Subito nel mondo celeste si formò un buco, attraverso il quale si poteva vedere la Terra lontana lontana.
Desiderosa di rivedere la sua casa d’origine, Prima fanciulla, intrecciò una
fune di fili d’erba; sembrava abbastanza lunga da arrivare fino a terra, e così
Prima fanciulla cominciò a scendere attraverso il buco, con il suo bambino in braccio.
Ma quando Prima fanciulla arrivò in fondo alla fune, vide che il terreno era ancora
molto più sotto.Si aggrappò disperatamente, ma alla fine le mancarono le forze e
cadde. Morì, ma il bambino, che era fatto di pietra di stelle, sopravvisse.
Una mamma stornello portò il bimbo nel suo nido e lo nutrì insieme ai suoi piccoli.
Chiamò il bimbo Stella Cadente.
Il ragazzo cresceva in fretta e aveva imparato a correre tanto veloce da tener
dietro al volo degli uccelli. Ma la mamma stornello era triste perché il ragazzo non
aveva le ali.
Quando si avvicinò l’inverno, e per gli stornelli arrivò il momento di volare a Sud,
sapeva che lui non avrebbe potuto compiere a piedi un viaggio così lungo.
“Fammi un arco e delle frecce e mi arrangerò da solo” le disse Stella Cadente.
Portando con sé l’arco e le frecce degli stornelli, camminò lungo un fiume e giunse all’accampamento di sua madre.Vide una vecchia e le disse:
“Nonna, ho sete”. “Non posso darti acqua.” gli rispose la vecchia. “Nel fiume c’è un mostro che mangia tutti quelli che si avvicinano!”. Ma Stella Cadente aveva la gola così secca, che si fece dare un secchio di pelle di bisonte ed un mestolo di corno di bisonte ed andò
al fiume.
Appena immerse il mestolo nell’acqua, apparve un mostro enorme, che aprì la bocca e lo ingoiò. Rannicchiato per la paura in fondo allo stomaco del mostro, Stella Cadente, trovò tutte le altre persone che il mostro aveva ingoiato vive. La madre di Stella Cadente era una giovane Cheyenne, ma suo padre era una stella e lui era fatto di pietra di stelle, così con un pugno fece un buco nel fianco del mostro, uccidendolo. Tutti strisciarono fuori e Stella Cadente li ricondusse all’accampamento. Allora,Stella Cadente, andò dalla vecchia e le disse: “Nonna, ho fame”. “Non ho cibo da darti. Ogni volta che gli uomini vanno a caccia, un corvo bianco ( i Cheyenne, come i Lakota, erano feroci rivali dei Crow, che spesso usavano il colore bianco per dipingersi il volto durante le battaglie) avvisa i bisonti che stanno arrivando”. “Non ti preoccupare per questo”. disse Stella Cadente. “Procurami una pelle di bisonte e due corridori veloci”. Ai corridori disse: “Dovete far finta di volermi colpire.” Stella Cadente indossò la vecchia pelle di bisonte e raggiunse la mandria. Quando i due corridori si avvicinarono, il corvo bianco volò in alto gridando: “Correte, arrivano i cacciatori!” La mandria fuggì e Stella Cadente nella sua vecchia pelle di bisonte li seguì. I corridori lanciarono le loro frecce e Stella Cadente si lasciò cadere, come se fosse stato morto. Il corvo bianco volò sopra di lui, dicendo: “Perché andavi così piano?”. Il corvo volava sempre più vicino e Stella Cadente allungò il braccio da sotto la pelle di bisonte e lo afferrò per le zampe. Trionfante, portò l’uccello all’accampamento e ne fece dono al capo che annunciò: “Porterò questo uccello alla mia tenda, lo terrò con me affinchè non vada più a disperdere i bisonti”.
Da quel giorno, gli Cheyenne poterono cacciare tutti i bisonti di cui avevano bisogno, e non soffrirono più la fame. Tutti furono così riconoscenti a Stella Cadente, che gli diedero una tenda tutta per lui e la più bella fanciulla della tribù per moglie. E ogni notte Stella Splendente, padre di Stella Cadente, brillava su di loro dal cielo, benedicendoli, con la sua luce.

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Buon Ferragosto!

Siamo appena entrati nel mese di Agosto, quello preferito da molti perchè dedicato alle ferie e alle vacanze.
Agosto  è famoso soprattutto per la festa di Ferragosto che cade proprio la metà del mese, il 15.
Sul calendario si legge Assunzione della Santissima Vergine Maria, madre di Gesù, accolta in Paradiso, si dice, con tutto il suo corpo terrestre.
Ma l’origine della festa è ben più antica ed ha origini pagane e non cristiane: intorno al 18 a.C, l’imperatore romano Ottaviano venne proclamato dal senato Augusto, cioè, sacro, venerabile, e decise quindi che tutto il mese di Agosto sarebbe stato di festa in suo onore e di riposo dopo il duro lavoro nei campi dei mesi precedenti.
Da qui le Feriae Augusti,anticamente Fesiae, il riposo e le feste di Augusto.
Si festeggiavano  la maturazione e la raccolta nei campi di grano e cereali, il bestiame, che veniva addobbato con fiori, ma soprattutto la fertilità e la maternità, quindi la Donna.
Una delle più importanti celebrazioni cadeva il giorno 13 ed era dedicata  a Diana, dea della maternità, della Luna e della Natura, di tutto ciò che è femminile. In occasione di questa sesta ricchi e poveri, padroni e servi, si mescolavano nel tempio dedicato alla dea sull’Aventino, perchè la vera Madre non fa distinzione tra ricchi e poveri.
Il 25 del mese si celebravano:  Opi, dea della fertilità, da cui la festa Opiconsiva; Vertumno, dio delle stagioni e dei raccolti; Conso, dio dei campi.
Le Feriae erano una celebrazione della fertilità e della maternità ed erano di derivazione orientale: la più famosa in oriente era la la dea Madre assira Atagarti,signora della fertilità e del lavoro dei campi, che con la sua testa ornata di raggi come il sole e come il sole signora di tutte le divinità.
Con l’avvento del cristianesimo le  celebrazioni della maternità e della fertilità vennero sostituite, come sempre,  con la maternità della Madonna.
Così la festa in onore della Dea Madre della fertilità è diventata la festa dell’Assunzione in cielo della vergine Maria che si diffuse nel XVIII secolo per poi diventare ufficiale nel 1950 tramite Pio XII.Ogni anno la Madonna viene celebrata con feste e cerimonie in ogni paese, e purtroppo anche con l’incivile e spregevole Palio.

La tradizione delle gite fuori porta, scampagnate e pranzi insieme, la si deve a Benito Mussolini, grande amante delle antiche tradizioni pagane e romane, che durante il ventennio fascista organizzò, con l’aiuto delle associazioni dopolavoristiche delle varie corporazioni, centinaia di gite popolari a prezzi scontatissimi accompagnate dai Treni popolari di Ferragosto istituiti appositamente per la festa.
In questo modo anche le classi meno abbienti avevano modo, per tre giorni, di visitare città italiane mai viste, conoscere altri italiani con usi costumi diversi ma sempre loro fratelli, vedere il mare o la montagna o le città d’arte per la prima volta.
Siccome le gite non prevedevano  il pranzo gratis, nacque l’usanza del pranzo al sacco tutt’ora in vigore.
Invece adesso nessuno aiuta più gli italiani a godersi qualche giorno di riposo…..
A casa mia si festeggiano ancora i riti pagani, con feste e falò celebrativi a fine raccolto,  ma con gli animali e l’azienda agricola non ci sono ferie per noi. Ma occuparsi dei propri figli con e senza la coda e degli alberi e dei campi che ci danno da mangiare non è per noi un lavoro ma un immenso piacere!
E voi cosa farete? Io sicuramente mi strafogherò d’anguria come sempre.
Buone Feriae Augusti a tutti quelli che le fanno!

 

 

 

 

 

 

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Razzismo ignorato

I nostri simpaticissimi trinariciuti non fanno altro che riempiersi la bocca con la parola razzismo, ma quando questo si manifesta in maniera vera, indegna e schifosa proprio nel bel mezzo delle Olimpiadi, avvenimento che dovrebbe unire nello sport tutto il mondo senza distinzioni, allora mutismo assoluto! Nessuno dice niente, hanno perso la loro linguaccia biforcuta e ipocrita.
Accade durante una gara di judo: l’ islamico egiziano Islam el Shehabi perde l’incontro contro il suo avversario israeliano Or Sasson e….si rifiuta di stringergli la mano, com’è consutudine tra atleti indipendentemente da chi vince l’incontro, e se ne va dandogli la schiena. Perchè è ebreo e gli fa schifo.
Il pubblico, per fortuna, se ne rende conto, e lo fischia e protesta. Ma lui niente, solo un inchino venuto male da molto lontano perchè richiamato dal giudice.
Razzista e antisportivo!
Ma non finisce qui: la stampa rossa, ovviamente, non ne ha parlato, ma il primo giorno di apertura dei Giochi gli atleti libanesi hanno impedito agli atleti israeliani di salire sull’autobus che li avrbbe condotti tutti allo stadio Maracanà perchè non volevano condividere lo stesso autobus con degli ebrei perchè da loro considerati impuri e indegni di stare nello stesso posto con i musulmani.
Capito? E tutti zitti….Non si deve sapere che gli silamici sono razzisti!
Ma se la stessa cosa l’avessero fatta dei bianchi nei confronti dei negri o chiunque contro gli islamici cosa sarebbe successo? Di sicuro la terza guerra mondiale come minimo!
Ma non siamo tutti uguali e tutti con gli stessi diritti? O vale solo per qualcuno e per altri no? Spiegatemelo voi, grazie!

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Il mestiere più vecchio del mondo

Indovinate qual è? Si, è proprio quello: la prostituzione, cioè la vendita del proprio corpo in cambio di qualcosa che può essere denaro, protezione, favori vari.
Sarà anche il mestiere, chiamiamolo così, più vecchio del mondo, ma quando è nato?Da quando esistono le varie meretrici, puttane, cortigiane, lucciole, mantenute ecc. varie?
Tra gli animali le femmine, specie di scimpanzè, si concedono ai maschi in cambio di regali in cibo.
Idem diversi uccelli.
La parola”prostituzione” deriva dal verbo latino prostituĕre e si riferisce alla persona, di solito una schiava, che viene posta in vendita come merce. Quindi si riferisce allo sfruttamento e alla mercificazione del corpo di un’altra persona, femmina o maschio che sia.
Circa 10 mila anni fa, con lo sviluppo dell’agricoltura e il passaggio dalla vita nomade a quella stanziale,con proprietà private, si ha la nascita della coppia fissa, della famiglia e non più della tribù in cui i figli erano di tutti e venivano allevati da tutti.
Con la nascita della famiglia e della prorpietà privata si ha un cambiamento sociale soprattutto nelle donne.
Infatti per poter tramandare la terra di padre in figlio ( maschio per molto tempo) la paternità doveva essere certa e quindi la donna doveva essere la moglie di un solo uomo e stare solo con quello.
I maschi che non riuscivano a trovare una compagna erano molto tristi, così nacquero le prime forme di prostituzione femminile che da un lato facevano felici gli uomini soli, dall’altro permettevano alle donne sole, di solito vedove o schiave, di sopravvivere.
Infatti anticamente si prostituivano in cambio di cibo, pelli, protezione.
In Grecia, nel IV sec. a.C. si ebbero le prime case chiuse, i brimi bordelli, con sorpressa: alle femmine si aggiungevano giovani e aitanti maschi.
Pare infatti che parecchi ateniesi avessero la moglie per fare figli e il ragazzo da divertimento! Capito gli antichi greci? E i romani non erano da meno.
Non che le donne andassero di meno però, anzi.
Gli archeologi hanno ritrovato un sandalo disegnato in modo da lasciare impressa nella polvere la parola greca akolouthi (seguimi). Le danzatrici e le suonatrici che provvedevano a procurare l’indispensabile intrattenimento durante i banchetti erano un po’ più care.
Ma le escort dell’epoca, le più costose che avevano anche clienti fissi, si chiamavano etère.
Una delle più famose è Aspasia, allieva del filosofo Socrate, concubina del politico Pericle.
Aspasia di Mileto ( 470 a.C – 400a.C) era però anche una donna colta, saggia e con abilità politiche. Tanto che Pericle ad un certo punto ripudiò la propria moglie per stare con lei.
Ma non potè sposarla perchè le leggi dell’epoca impedivano i motrimoni con chi non era di Atene. Ebbero anche un figlio insieme: Pericle il giovane.
Socrate conobbe anche la sacerdotessa Mantinea, sua maestra nella Teoria dell’eros.
Ai giorni d’oggi la prostituzione, eccezione fatta per le puttane di lusso che si fanno chiamare escort ma che sempre puttane sono, avviene per strada e porta solo tanto degrado e tantissime storie di ragazze riempite di botte, spesso drogate, stuprate e costrette con la forza e i ricatti a vendersi per arricchire gli sfruttatori.
Troppo spesso sono coinvolte minori.
In luoghi come la Tahilandia esseri schifosi vanno per turismo sessuale con bambine piccole: io li castrerei in aeroporto!
Per questio io sono favorevole alla riapertura delle case chiuse controllate, così chi se la sente di fare quel mestiere lo fa perchè lo vuole, non perchè costretta, e in tutta sicurezza.Ovviamente con i muri del pudore dell’epoca fascista, così menti innocenti come quelle dei bambini non devono venire subito a contatto con certe realtà:

 

Aspasia di Mileto

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Esprimete un desiderio….

Quest’anno, secondo gli esperti, ci saranno stelle cadenti da record! Le Perseidi, note anche come stelle di San Lorenzo, saranno le più spettacolari degli ultimi sette anni, in particolare nelle notti dell’11, 12 e  13
L’ultimo cielo così luccicante di stelle cadenti si era visto nel 2009.
Si potranno vedere fino a 200 meterore l’ora!
Ogni meteora è un granello di polvere lasciato da questa cometa e quando la Terra passa nella regione dello spazio dove ci sono i detriti, i grani colpiscono l’atmosfera terrestre e si disintegrano producendo scie luminose.
Inoltre a rendere lo spettacolo astronomico ancora più suggestivo si vedranno anche ben 5 pianeti: Venere, Mercurio, Marte e Saturno.
Io me le sto già godendo da sempre: le stelle “cadono” durante tutto l’anno, e da noi non ci sono luci artificiali quindi si vede tutto, come vedere un manto di velluto nero trapuntato di gemme luminose che ogni tanto lasciano una scia dorata.
E pensare che dagli antichi erano considerate segni infausti!
Per i greci e i latini erano lacrime delle divinità,per gli antichi cinesi erano segni di fuoco che preannunciavano crisi, rivolte,guerre, assedi.
Secondo i cristiani sono le lacrime di dolore versate del santo Lorenzo, arso vivo su una graticola di ferro dai romani  il 10 Agosto del 258 d. C.. Grazie al suo martirio a chi le vede è concesso esprimere un desiderio.
Ma è una cometa che guida i Re Magi alla stalla dov’è nato Gesù.
Per la mia Religione e per i miei fratelli Nativi Americani ( praticamente sono Religioni identiche) le stelle sono sorelle, guide, piccoli soli lontani che illuminano il buio.

E allora voglio dedicarvi questa bellissima poesia alle stelle del Popolo Apache.

Costellazioni

Guardale mentre sorgono
sopra la linea d’incontro
tra Cielo e Terra.
Nella vostra ascesa, o Stelle,
fateci da guida,
siateci maestre:
insegnateci a essere come voi:
unite.

E voi esprimerete desideri? Ammirerete lo spettacolo in cielo?

 

L

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I danni del sovrappeso

Il cervello di chi è sovrappeso
è di 10 anni più vecchio

Da recenti studi e risonanze magnetiche presso le università di Cambridge e Yale, pubblicati sulla rivista scientifica  Neurobiology of aging,è stato dimostrato che chi è di molto in sovrappeso, o obeso, invecchia prima non solo fisicamente ma anche a livello cerebrale.
Addirittura il cervello dei sovrappeso apparirebbe più vecchio di 10 anni rispetto a quello dei coetanei normopeso.
La differenza, riporto dall’articolo su Focus, si vede, in particolare, nella sostanza bianca, l’insieme di fasci di fibre nervose che collegano le varie aree cerebrali, il volume dei quali diminuisce con l’età, nelle persone di tutte le taglie. Ma l’entità di questo assottigliamento sarebbe correlata all’indice di massa corporea (BMI, Body Mass Index).

 

 

In giallo, la sostanza bianca di un soggetto di 56 anni con BMI di 19.5 (a sinistra) e di un 50enne con BMI di 43.4 (a destra). | LISA RONAN

INVECCHIAMENTO PRECOCE. Le scansioni cerebrali di 246 persone normopeso e 227 soggetti obesi o sovrappeso tra i 20 e gli 87 anni hanno evidenziato che, all’età di 37 anni – quando inizia la riduzione del volume dei fasci di fibre nervose – la sostanza bianca dei secondi appare più sottile di quella dei primi. La differenza è massima ai 40 anni per poi stabilizzarsi su uno scarto corrispondente a 10 anni di “vecchiaia” in più, per gli obesi.
C’è da aggiungere, però, che l’assottigliamento di sostanza bianca non ha comportato alcun calo nelle prestazioni cognitive, per le persone sovrappeso (il cui QI risultava in linea con quello dei coetanei magri), ma potrebbe facilitare l’insoregenza di malattie neurovegetative.
Come tutti sapete la troppa ciccia danneggia la persona a livello di salute: anche se può essere piacevole ammirare un corpo con la ciccia ( a molti piace perchè lo trovano rassicurante) sappiate che il troppo grasso danneggia in ogni caso tutto il vostro corpo: gli organi patiscono, il cuore fatica e rischia malattie cardiovascolari gravissime, la pressione si alza, gli arti fanno più fatica a sorreggere il peso, si fatica a fare tutto.
Quindi ok a un po’ di ciccetta moderata,  che non fa mai male, ma attenti a non esagerare! Ci vuole amore per sè stessi e per il proprio corpo: il nostro corpo va curato e conservato al meglio, come la nostra mente.
Quindi mangiate sano, bevete tanta acqua, non abbuffatevi troppo e fate tanto sport! O anche solo tante passeggiate col vostro migliore amico a quattro zampe e/o il vostro amore. Ne sentirete subito i benefici sia a livello fisico che mentale.
Lo sport, inolte, fa produrre endorfine che rendono più sazi.
Siete ancora seduti lì? Forza, andiamo!
E buona forma a tutti!!!!

 

 

 

 

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Il solito bieco maschilismo

Non so se anche voi state seguendo, come me , le Olimpiadi, ma se pensavate che lo sport ci salvasse dal maschilismo schifoso vi sbagliate di  grosso!
Tre nostre atlete,Guendalina Sartori, Lucilla Boari e Claudia Mandia, raggiungono un dignitoso 4° posto nel tiro con l’arco e un deficiente sfigato di giornalista del Quotidiano Sportivo – Resto del Carlino cosa fa? Che titolo poteva mai mettere un idiota?
Questo:
“Il trio delle cicciottelle sfiora sfiora il miracolo olimpico”.

Ci rendiamo conto???
Ragazze che si allenano per quattro anni, sudano, piangono, rinunciano alla vita che fanno tutte le loro coetanee, sacrificano amici, famiglia, affetti per dedicarsi ad una passione sportiva e tenere alto l’onore del proprio paese alle Olimpiadi, che raggiungono si un 4° posto, quindi senza medaglie, ma che resta il miglior risultato del tiro con l’arco italiano nella storia dei Giochi Olimpici!
Il direttore Tassi si è subito scusato, dopo valanghe di proteste,ma con i  lettori e non con le arciere, tra l’altro bellissime ragazze.
Per questo l’editore,Andrea Riffeser Monti, lo ha momentaneamente sollevato dall’incarico.
Credete sia l’unico caso?
Macchè!
Facciamo un altro esempio.
Noi abbiamo campionesse plurimedagliate come Federica Pellegrini, Tania Cagnotto, Valentina Truppa,Arianna Errigo, Vanessa Ferrari, Tania Di Mario, Eleonora Lo Bianco, Sara Errani: sportive vere, sane, orgoglio della nostra Nazione. Eppure dalla nostra Nazione, che sempre meno dà a i suoi figli, sono considerate delle dilettanti, a differenza dei colleghi maschi che vincono ben meno medaglie: donne che si allenano per 10 ore al giorno così, perchè non sanno cosas fare!
Riporto dalla Gazzetta di Parma:

“Secondo la legge 91/81, che in Italia regola il professionismo sportivo, tocca alle federazioni decidere chi è professionista e chi non lo è. E allo stato attuale dei fatti solo chi pratica calcio, golf, pallacanestro, motociclismo, pugilato e ciclismo viene riconosciuto – e tutelato – come professionista. Ma questo è vero solo per gli uomini. Come si può leggere sulla petizione online lanciata dalle atlete della All Reds Rugby Roma, “le federazioni sportive nazionali dovrebbero osservare le direttive stabilite dal CONI. A 34 anni dall’entrata in vigore di questa legge, però, il CONI non ha ancora chiarito cosa distingue l’attività professionistica da quella dilettantistica e la mancanza di un chiarimento ha determinato una grave discriminazione, penalizzando le donne. Molte federazioni sportive, infatti, hanno escluso esplicitamente le donne dall’area del professionismo”.

E questa secondo voi non è l’ennesima violenza contro le donne?
Io mi unisco alle atlete della All Reds Rugby Roma, anche se politicamente opposte a me, che nella loro petizione chiedono “che il Coni metta fine alla diseguaglianza: pari diritti per uomini e donne nello sport e nel professionismo sportivo!”.
Pari diritti nello sport e nella vita. Un piccolo passo, una grande conquista.

P.s: state seguendo il rugby femminile? Io si! Sono fantastiche!!!! Tutte

 

Noi donne possiamo arrivare dove vogliamo se soltanto ci crediamo. Alla faccia dei sottomaschi frustrati e perdenti che ci vorrebbero in casa ai fornelli. Tié!

Guendalina Sartori

Claudia Mandia

 

Lucilla Boari

Lucilla Boari

centro antiviolenza

Tania Cagnotto  e Francesca Dallapé

 

Nazionale italiana rugby vincitrice del 6 Nazioni femminile! A differenza dei loro colleghi uomini….

Valentina Truppa

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Spaghetti e mandolino

Oppure polenta e violino per chi come me è del nord Italia.
Ma che siano spaghetti e polenta fatti con farine di grano e mais italiane! E mandolino e violino fatti dai nostri artisti maestri liutai con il legno delle nostre piante.
Invece no! Pare che il Made in Italy sia sempre più made in altrove.
Addirittura adesso sembra che il nostro grano, prodotto nazionale di cui siamo sempre stati famosi famosi in tutto il mondo, non vada più bene! L’anti italiano politico di turno avrebbe detto che non è abbastanza nutriente….smentito in diretta dai dati scientifici ha finalmente confessato: costa meno comprare quello straniero! Anche se non si sa che concimi usino, se usino o meno pesticidi e quali. Ma si può????
Ovviamente l’invasione di grano estero abbatte i prezzi del nostro e anche la qualità del pane e dei suoi derivati.
E non solo del grano: cereali, latte, pomodori, olio….tutti prodotti di cui siamo sempre stati noi l’eccellenza, tutti comprati dall’estero!
In quanti di voi preferiscono bere latte inquinato cinese, magari di allevamenti di Pechino, piuttosto che quello delle nostre brune alpine, frisone, vacche rosse allevate all’aperto in alpeggio? Volete mettere il sapore anche del burro e del formaggio?
E il nostro insuperabile olio d’oliva?
Attualmente più della metà del pane che mangiamo è fatto con grano straniero e più di un pacco di pasta su tre pure e non abbiamo modo di saperlo perchè il frubo Frottolo nel 2013 ha emanato una legge che permetteva di non indicare la provenienza degli ingredienti ma solo del confezionamento. Così possono arrivare mozzarelle cinesi confezionate qui che si beccano un Made in Italy immeritato. E poi non è Made in Italy se non lo fanno gli italiani! Come i vestiti supercostosi dei grandi marchi: vengono lavorati all’estero da stranieri sfruttati e sottopagati, sono fatti con lana estera, arrivano qui ci mettono un sigillo e diventano immediatamente italiani!
Eh no, non funziona mica così! E la gente non è scema, la sente la differenza di qualità, la vede, la tocca.
Solo nel 2015 sono stati importati circa 4,3 milioni di tonnellate di frumento tenero e 2,3 milioni di tonnellate di grano duro. E mentre il nostro grano prodotto da trecentomila aziende fatte di contadini che si fanno un mazzo così da mattina a sera, festivi compresi, rimane nei magazzini invenduto, le industrie alimentari importano grano duro dal Canada (+4 per cento) e grano tenero dall’Ucraina, il paese di Cernobyl di cui la produzione di pane e le importazioni sono quadruplicate (+315). Chi ce lo dice che non è grano contaminato?
Cosa stiamo facendo mangiare ai nostri bambini e cosa mangiamo noi???
Le conseguenze? Sempre più allergie, specialmente al glutine, prezzi pagati ai nostri agricoltori dimezzati, sempre più malattie brutte.
Coldiretti denuncia che il grano italiano è stato colpito da una speculazione da 700 milioni di euro. Una crisi che potrebbe provocare anche la desertificazione di circa due milioni di ettari del nostro verdeggiante e ricco territorio.
Soprattutto al sud dove si coltivano  1,3 milioni di ettari a grano duro che frutta 4,9 milioni di tonnellate e dove negli agrumeti la frutta viene lasciata marcire al suolo perchè si devono comprare le arance dal Marocco, quelle con i pesticidi vietati qui!
Ebbene io metterei questi signorotti ricchi industriali a farsi una bella settimana da contadini, a farsi venire le piaghe nelle mani: poi voglio vedere che grano comprano, sti stronzi!
Ovviamente ci sono da bonificare le aree inquinate dalla mafia!
Personalmente da me non vedranno un quattrino perchè il pane e la pasta ce li facciamo in casa con il grano dei nostri campi macinato dal vicino, la polenta anche, col mais del vicino, latte, formaggio ecc. pure, per la frutta e la verdura abbiamo orto e frutteto e l’olio lo facciamo con i nostri olivi. Io mangio italiano vero, e di montagna! Bio ovviamente.
Cosa aspettate a incazzarvi anche voi? Boicottate i prodotti di cui avete dubbi sulla provenienza e comprate solo farine italiane, frutta e verdura, latte e formaggio direttamente dagli agricoltori: vi costa meno e sapete cosa mangiate!

Sempre fiera di essere rurale!

 

 

 

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