Archivi del mese: agosto 2016

C’è cornuto e cornuto….

Vi siete mai chiesti perchè se un uomo, o una donna, che viene tradito gli si dà del cornuto?
E come mai il diavolo cristiano ha le corna e le zampre caprine?
La colpa è sempre delle religioni più “moderne” rispetto alla mia, soprattutto il cristianesimo, che hanno snaturato le nostre divinità sostituendole con le proprie o attribuendogli caratteri negativi.
Ne è un esempio Cernunnos, nome gallico del Dio Cornuto dell’Antica Religione.
Cernunnos è una divinità celtica della Natura selvaggia, degli animali e della fecondità, dalla forma semi zoomorfa: il viso è di un barbuto uomo maturo dai lunghi capelli e grandi corna di cervo sulla testa e zoccoli ungulati al posto dei piedi ( vi ricorda qualcuno?).
Al collo porta un torquis, un collare Celtico simbolo di nobiltà,ed ha con sè una borsa, o una cornucopia, piena di frutta, soldi o grano.
Viene spesso raffigurato seduto a gambe incrociate perchè gli antichi Celti si sedevano così quando meditavano e cacciavano o perchè gli antichi Galli avevano l’abitudine di star seduti in questo modo per terra.
E’ associato al Dis Pater romano, dio delle ricchezze del sottosuolo, e Ade, dio dell’oltretomba greco o il dio, sempre greco, Pan.
Il suo nome è attestato da un reperto presente nel Pilastro dei Naviganti di Parigi, trovato sotto il coro della cattedrale di Nôtre-Dame
Cernunnos ha sempre accanto degli animali, soprattutto cervi e serpenti: uno in particolare che porta in grembo in diverse raffigurazioni, ha le corna d’ariete e mangia dalle sue mani.
Il cervo è simbolo della sessualità selvaggia, mentre il serpente è simbolo di rinnovamento e rigenerazione.
Per questa sua associazione con diversi animali viene spesso chiamato Il Signore degli animali ed è considerato simbolo della Ruota della vita, del ciclo nascita – fertilità – morte.
La sua morte avviene il 31 Ottobre a Samhain, la sua rinascita a fine Dicembre.
Essendo una divinità dell’Antica Religione, che, ci tengo a ricordare, è più viva che mai, chi è venuto dopo ha voluto sostituirla niente meno che con il demonio!
Parecchi ignoranti quando vedono una raffigurazione o un amuleto con il Dio Cerunno ci accusano di essere satanisti! Invece il Dio Cernunno rappresenta il bello della vita,il Dio Padre, la Natura e gli animali e le ricchezze della Madre Terra. Niente di malvagio in lui: la malvagità è in chi ha voluto rappresentare il male con una divinità venuta secoli e secoli prima della sua e che porta in sè la bellezza dell’uomo unita a quelle degli animali.
Perchè siamo tutti una cosa sola, per nostra Madre Terra.

Inno Cernunnos

Onore e gloria a Te, cornuto Signore dei Boschi ,
Tu che domini e proteggi gli animali che camminano sulla Terra.
Onore e gloria a Te, Signore del Mondo Incantato,
maestro di Magia e custode dei suoi segreti.
Onore e gloria a Te, che con i Tuoi passi fai tremare la Terra,
a Te il cui alito è la nebbia che ammanta le foreste,
e il cui volto si riflette nelle limpide fonti. Onore e gloria a Te,
Divino Consorte di Colei da cui tutto proviene
ed alla quale tutto ritorna, Principio Fecondatore della Natura,
che insegni ad amare tutte le creature e a rispettare la vita
in tutte le sue forme. A Te, che in più nobili tempi reclamasti
come Tuoi figli coloro che vennero concepiti
attorno ai fuochi di Beltane, e che a Samhain
ti presenti al cospetto della Dea, per rivendicare la parte
oscura dell’anno sotto il Tuo dominio,
io mi rivolgo con fede profonda e sincera devozione,
onorandoti e glorificandoti, acclamandoti nella gioia
ed invocando il Tuo soccorso nell’ora del bisogno,
e so che nulla ho da temere, poiché
Tu vegli sempre su di me, e nell’attimo della caduta
sei pronto a sostenermi col Tuo possente braccio.
Onore e gloria sia dunque a Te! Onore e gloria al Cornuto Signore!
Onore e gloria al Divino Consorte!
Onore e gloria a Cernunno,
che era già antico quando il mondo era giovane.

 

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Ditemi che non è vero!

Sempre sull’argomento burkini.
Io mi sono già espressa: per me chiunque può girare come vuole, in luoghi pubblici, purchè mostri il volto come prevedono le nostre leggi, e che sia una  libera scelta e non un’imposizione di qualcun altro.
Poi leggo questa intervista su Il Giornale e subito mi vengono i brividi!
L’autore dell’intervista ha vissuto per un certo periodo tra i  musulmani radicali Tabligh Eddawa per cercare di capire meglio l’islam, e tra le tante cose è venuta fuori questa ( riporto da Il Giornale):

“Capire i motivi che spingono i musulmani a rivendicare a gran voce il diritto di far indossare alle loro donne il burkini in spiaggia, invece di un più attraente bikini, non è cosa facile.Come peraltro accade spesso quando si tratta di leggi islamiche. Ebbene: per alcuni è un dettame ormai superato; per altri è un obbligo morale delle ragazze, richiesto da Allah; un’altra fetta di musulmani, invece, crede che il velo sia una sorta di protezione. Spesso le ultime due risposte si sovrappongono e sono state utilizzate in questi giorni da diversi imam italiani per sostenere il “diritto al burkini”.
Perché il velo è obbligatorio per le donne
A spiegarmi dettagliatamente tali ingarbugiate posizioni sono stati i Tabligh Eddawa, il movimento radicale islamico che professa “l’unico vero islam” in Italia. Quando presentai la domanda a Jaouad Benali, un ragazzo 20enne che abita vicino Modena, fu più chiaro di tanti saggi imam nell’enunciare le sue motivazioni.
“All’inizio, quando ero lontano dalla strada di Allah – mi raccontò – ho avuto anche diverse ‘morose’. Ne cambiavo tante. Ma ora ho capito perché Dio chiede alla donna di coprirsi. La donna è come una banana: se gli togli la buccia, dopo due giorni diventa marcia”. Impura, insomma.

L’immagine sembrerà banale, ma non lo è. E spiega perfettamente l’islamico pensiero: le femmine che si mettono in mostra si sviliscono, perdono la loro verginità visiva. Una moglie, infatti, deve farsi bella solo per suo marito. In casa e mai in pubblico.
“Voi pensate che la vera libertà sia quella della mingonna. Ma vi sbagliate: questa è la libertà degli animali”, mi ammonì l’imam della comunità Tabligh quando provai a eccepire che in fondo ognuno è libero di indossare ciò che gli pare.

Allora viene da chiedersi: si può definire autonomia di scelta quella di una ragazza il cui un uomo (marito, padre o figlio che sia) la mette nelle condizioni di sentirti impura se non indossa un hijab?
Nella famiglia islamica la sfera intima deve rimanere tale, è essenziale che la donna non non crei scandalo e non diventi soggetto (troppo) pubblico. Perciò coprirsi il capo, anche se non è una legge scritta, diventa un ordine morale.
Volete una dimostrazione? L’imam del gruppo Tabligh ha una figlia. Non la obbliga a mettere il burqa finché è giovane, ma le vieta di vestire all’occidentale. Niente minigonne perché “mettono in imbarazzo il padre” e l’eventuale marito. Possiamo chiamarla emancipazione ed uguaglianza, questa?

Qualcuno mi dica che non è vero! Che questi qui considerano le donne come le banane e che devono farsi belle solo per il marito ( e mai per sè stesse)!
E poi avete mai visto un animale in minigonna? Deliria questo ragazzo intervistato o dice sul serio?
Io ho sempre detto apertamente che a me i musulmani non piacciono per la considerazione che hanno delle donne e dei cani e per come si pongono con chi non è come loro.
Io sono una donna che vive in libera, sono una Druida, quindi la mia Religione è femminile ( praticamente l’opposto di islam, cristianesimo ed ebraismo), non prendo ordini da nessuno, mio marito mi ama per come sono ed ho tanti cani che amo quanto i miei figli: come posso tollerare l’islam o chiunque non rispetti la libertà delle donne e la vita dei cani?
Accetto solo quelle donne che decidono di propria volontà di diventare musulmane perchè è una loro libera decisione.
Voi come la pensate? C’è qualche musulmano che, per favore, mi smentisca la storia della banana???

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La solita ( in ) giustizia italica

Altro scandoloso esempio dello schifo che fa la giustizia italiana.
Criminale immigrato egiziano massacra di botte un anziano nel Lodigiano per derubarlo: viene rilasciato e, qualche ora dopo, trova per strada il giovane che lo aveva bloccato dopo l’assalto all’anziano e l’accoltella forandogli un polmone!
Questi i fatti: Moustafa Hussein, 30 anni, egiziano, professione accattone tra i negozi del centro di S. Angelo Lodigiano ( ti tagliava le gomme dell’auto se non gli davi dei soldi)e chissà cos’altro, blocca per l’ennesima volta fuori da un bar il pensionato Andrea Grossi, che di quattrini ne ha ben pochi, fondatore e volontario della Croce Bianca del paese.
Siccome il bravo pensionato, mosso a pietà, gli aveva dato 2 euro di carità il giorno prima, l’egiziano pretende altri soldi, e non certo non gentilezza ( non chiede: PRETENDE!).
L’anziano non ha moneta con sè e per tutta risposta l’immigrato lo massacra di botte.
Lo prende a pugni e poi lo percuote anche con un manico di scopa su tutto il corpo.
Tra tutte le persone presenti solo un ragazzo italiano di 27 anni interviene a difesa dell’anziano, bloccandolo fino all’arrivo della polizia nonostante i colpi che gli vengono inferti dal bastardo vigliacco. Arrivano Polizia, Carabinieri e ambulanze.
Andrea Grossi viene ricoverato in ospedale.
E l’immigrato criminale?
Non si capisce bene perchè ma viene lasciato libero….
Così due giorni più tardi incontra il coraggioso ragazzo italiano che aveva difeso l’anziano e lo prende a coltellate mandandolo in ospedale in prognosi riservata con un polmone forato.
Finalmente il criminale viene arrestato e portato in cella di sicurezza nella caserma dei Carabinieri di Lodi e affronterà il giudizio per direttissima per lesioni personali aggravate.
Quanto gli daranno, secondo voi? Sarà finalmente espulso questo bastardo dal nostro paese e rimandato a scontare la pena nel suo? E qualcuno delle alte cariche si sta forse preoccupando del ragazzo italiano in prognosi riservata?
Eppure abbiamo visto che quando dall’altra parte ci sono gli stranieri miss Boldrina, miss Congo e miss Etruria, contornate dai soliti patetici cortei di trinariciuti vari, muovono subito chiappe e bocca! Per noialtri vittime di immigrati? Niente. Mai una parola, uan presenza, niente.
Il sindaco di Sant’Angelo Lodigiano, Maurizio Villa, convocherà una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica perché «fatti simili non si debbano mai più vedere». A Sant’Angelo Lodigiano gli stranieri rappresentano, ormai, il 18 per cento della popolazione. Solo un mese fa un nordafricano aveva fatto irruzione nella basilica locale, durante la Messa, terrorizzando e urlando frasi in arabo.
Per non dimenticare il massacro di capodanno di sette anni fa, quando il tabaccaio settantacinquenne Mario Girati fu ucciso brutalmente nel suo negozio da tre tunisini e un egiziano.
Perchè dobbiamo sopportare tutta questa violenza senza che poi nessuno paghi mai? Perchè gli stranieri non vengono mai rispediti a casa loro liberando le nostre strade dalla loro degradante e incivile violenza? E parlo di questi stranieri, quelli che vengono qui a delinquere perchè sanno che tanto la nostra giustizia fa caxxre!

 

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Parmigiano e Grana

Forse non tutti lo sapete, ma il Consorzio del Grana Padano, poco tempo fa, aveva fatto causa alla soap americna Beautiful, la terza preferita di mia suocera dopo Il segreto e Tierra de Lobos, perché, in una scena, un personaggio dice apertamente di preferire il Parmigiano Reggiano al Padano.
Ma che differenza c’è tra i due e perchè preferire uno piuttosto che l’altro?
Riporto dalla Gazzetta di Parma le seguenti differenze tra i re dei formaggi ( per me, lo ammetto, il vero re è il Parmigiano Reggiano mangio solo quello, con il caglio vegetale.Non me ne voglia il Consorzio del Grana Padano!):
1) Il Parmigiano Reggiano è prodotto totalmente senza additivi: sono proibiti anche quelli di origine naturale. Il Grana Padano utilizza il Lisozima (prodotto derivato dalle uova) per controllare fermentazioni anomale.

2) Nel Parmigiano Reggiano i foraggi per le bovine sono esclusivamente fieni ed erba (erba medica e prato stabile), senza l’uso di foraggi insilati o fermentati. Nel Grana Padano l’alimentazione prevede l’uso di insilati di mais.

3) Nel Parmigiano Reggiano la marchiatura si fa a 12 mesi, il prodotto raggiunge lunghe stagionature (24, 30 mesi e oltre, senza limiti) e il consumo si ha mediamente oltre i 24 mesi. Il Grana Padano viene marchiato a 9 mesi e il consumo medio è a 15 mesi. Il Grana Padano prevede una stagionatura fra 9 e 16 mesi, oltre i 16 mesi e, solo nel caso della versione “Riserva”, oltre 20 mesi.

4) I produttori di Parmigiano Reggiano hanno maggiori vincoli: raccolta del latte due volte al giorno, produzione una sola volta al giorno ed è proibita la refrigerazione del latte al di sotto dei 18 gradi. Nel Grana Padano si fa una raccolta unica al giorno con la refrigerazione del latte e la trasformazione avviene due volte al giorno.

5) Nei caseifici del Parmigiano Reggiano si utilizza esclusivamente il siero innesto naturale come starter batterico per il rafforzamento del processo microbiologico. Nel Grana Padano sono ammessi anche starter batterici selezionati in laboratorio.

6) La zona di produzione del Parmigiano Reggiano è molto più circoscritta: le province di Parma, Reggio Emilia e Modena e parte delle province di Mantova (a destra del Po) e Bologna, a sinistra del Reno. Il Grana Padano si produce in Lombardia, Veneto, Piemonte, Trentino Alto Adige e in provincia di Piacenza.

7) Parmigiano Reggiano è prodotto per il 20% in aree di montagna (è la più importante Dop di Montagna), mentre la produzione montana di Grana Padano equivale al 2% sul totale.

Se non le sapevate adesso le conoscete. A voi la scelta!

Le prime ed essenziali differenze tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano

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Inaccettabile!

Rilasciato per la seconda volta.
Ram Lubhaya,  è un immigrato clandestino indiano di 43 anni, senza fissa dimora, che qualche giorno fa , sul lungomare di Scoglitti (Ragusa) aveva cercato di rapire una bambina di 5 anni. Provabilmente per violentarla. Il bastardo si era avvicinato amichevolemente al gruppo di persone di cui facevano parte i genitori della piccola che stava lasciando l’arenile. Le sue maniere affabili e il saluto rivolto al gruppo ha ingannato tutti. Ciascuno credeva che fosse amico di qualcuno di loro. Ma poco dopo si avvicina alla bambina e la rapisce. Stava già scappando via con la bambina in braccio quando il papà di lei lo ha rincorso e fermato, salvando la sua bambina da un inferno che fin troppi bambini purtroppo conoscono.
Ci si aspetterebbe una pena esemplare per il pedofilo, invece….
Il bastardo è rimasto in galera solamente per 24 ore.
Poi il pubblico ministero di turno della procura di Ragusa, Giulia Bisello, non ha convalidato il provvedimento di fermo, dal momento che i reati di cui l’uomo è accusato, ovvero sequestro di persona e sottrazione di minore, sono allo stato di tentativo ( ricordiamo sventato solo grazie all’intervento del padre della piccola), circostanza che non consente il provvedimento di fermo. In poche parole il criminale ha  di fatto “soltanto” tentato il rapimento di una minorenne, cosa che per me basterebbe a rinchiuderlo a vita in galera dopo averlo spedito a calci nel culo nel suo paese. E quindi rimane indagato a piede libero!
Libero di poterci riprovare e di riuscirci, perchè non tutti i bambini hanno i genitori pronti a difenderli.
E allora di chi sarà la colpa?
Il difensore d’ufficio del bastardo, l’avvocato Biagio Giudice, del Foro di Ragusa, ha dichiarato che il suo cliente è malato di pedofilia, che la pedofilia è una malattia!
Ah si? E allora si riaprano i manicomi e si rinchiudano questi degenerati che si macchiano del peggior crimine di tutti! Ovvio che nè pedofili nè assassini siano persone normali: ma che possano girare tranquillamente tra le persone fa pensare che nemmeno chi li scarcera lo sia.
Come si fa a scarcerare un rapitore di bambini???? Siamo pazzi????
Ma non finisce qui.
Il clandestino , per richiesta della pm,è stato  nuovamente rintracciato ieri dai carabinieri di Vittoria per essere interrogato una seconda volta dagli inquirenti. Ma dopo una nottata in caserma è stato di nuovo rimesso in libertà. Per la seconda volta!
Il pm deciderà se rinviare o meno a giudizio l’uomo, che ha già diversi precedenti penali e un foglio d’espulsione scaduto da tempo, come il suo permesso di soggiorno.
Cosa ci faceva ancora qui??? Perchè non viene almeno rispedito in India????
Qualcuno mi spieghi lo schifo che fa la “giustizia” italiana. Ricordo che un’esponente di Casa Pound si beccò una settimana di galera più una salatissima multa per aver sostituito la bandiera europea con quella italiana.
La legge è uguale per tutti…….Come no!

GIU’ LE MANI DAI BAMBINI!
La violenza su un bambino equivale a ucciderlo dentro. E come i peggiori assassini vanno giudicati i pedofili, anche solo se ci pensano.

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Manipolazione mentale

Non avete mai l’impressione che qualcuno stia cercando di manipolare la vostra vita? Di farvi pensare e fare quello che qualcun altro ha deciso per voi?
Provate a pensare a internet: quando ero ragazzina io manco esisteva e invece oggi sembra che non si possa più farne a meno! A me arrivavano letterine, bigliettini dagli ammiratori. Oggi ci sono i messaggini vari con tanto di smorfiette.
Lo sapevate che i social network sono aziende private che gestiscono sempre di più processi sociali pubblici partendo da dati privatissimi  nostri, che immettiamo gratuitamente in rete? E fanno soldi a palate!
Influencer e algoritmi ci spingono, senza che ce ne accorgiamo, a comprare un prodotto, a mangiare in un certo modo, a votare una persona invece che un’altra, a decidere cosa è bello o cosa no, cosa è giusto e corretto e cosa non lo è.
Da quando hanno creato quei  Pokemon Go scelgono perfino dove fare andare l’incosapevole giocatore, come un automa nelle loro mani. Questo stupido gioco ha già causato numerosi  e anche gravi incidenti tanto assoggetta le menti.
Direi che è molto pericoloso!
Gli algoritmi sanno tutto, o quasi di noi, specie di chi ha la brutta abitudine di raccontare tutti i fatti suoi sui social e di postare foto nei vari momenti della sua quotidianità.
Così sanno che lavoro fai, cosa farti trovare appena uscito di casa o per strada o in palestra, e vendere, assoggettare sempre di più.
Per far soldi. Tutto sempre solo per i soldi ed il potere.
Ci usano come se fossimo delle marionette da far muovere a loro piacimento,
L’algoritmo, di fatto, è pronto anche a fare politica.
Il settimanale Panorama, per capire meglio il fenomeno, ha intervistato un giovanissimo esperto di società digitale, tale Gian Luca Comandini, di 25 anni  che ha detto:”Siamo animali, e la maggior parte di noi non vede l’ora di avere abitudini certe e un capobranco da seguire e imitare” e che “Le nuove strutture del web che regolano i nostri comportamenti, sfruttando le nostre vulnerabilità, stanno scippando il ruolo alla politica.”
Nel web, sfruttare i dati per manipolare e orientare le persone è un gioco da ragazzi: “E per molti teenager passare dal mettere ‘mi piace’ su Facebook al voto politico potrebbe essere, raggiunta la maggiore età, un passaggio naturale”.
Oggi Comandini studia per affinare software e strategie che insegna anche agli studenti quando sale in cattedra alla Sapienza o alla Luiss. Ed è uno che ne capisce parecchio. Prevede e riflette sulla nascita di un partito per Millennials in cui “influencer” di prestigio giocheranno un ruolo fondamentale per incassare consenso e voti attorno a volti nuovi.
Nel suo staff ci sono laurati in filosofia, psicologia di massa e neuroscienze.
Non lo trovate inquietante?
Nell’articolo fanno anche notare come le tecniche di marketing dei detersivi, già oggi, vengono applicate tali e quali alla promozione dei politici. Parlano con slogan e non più per contenuti! Patetici davvero. E ancora più patetico è chi non se ne accorge e se ne sta imbambolato ad annuire.
Spiega Comandini: “Tutti gli uomini, e ancor di più gli italiani, sono passivi e pigri. Piuttosto che cambiare, o studiare le opinioni di un nuovo candidato, finiscono per ripercorrere il sentiero già battuto; questo a prescindere da tutto, anche dal partito, che magari nel frattempo è scomparso. Ecco, noi sfruttiamo la passività delle persone; siamo consapevoli che la pigrizia fa decidere le esperienze al posto del ragionamento”.
Un po’ come accade nei supermercati dove si viene inculcati in passaggi obbligatori che dovrebbero spingerci ad acquistare di più e scegliere particolari prodotti.
Se, prosegue l’articolo, avete invece voglia di cambiare, l’”influencer” o lo youtuber di turno saranno comunque in grado, come il gatto e la volpe di Pinocchio, di portarvi dalla loro parte. Non serve siano intelligenti, o che dicano cose sensate. Basta che siano influenti.
Provate a criticarne uno sui social network e vedrete che vi massacrerà scatenandovi contro amici, follower e centinaia di robot: falsi account creati per retwittare automaticamente, come rottweiler digitali. “Oggi chi deve investire in una società”, racconta Comandini “ancor prima di andare a leggerne il bilancio chiede a noi social media manager quanti ‘like’ il marchio ottiene in rete e se è seguito da veri follower o da falsi, che alterano la percezione del valore sul mercato”.
In America alcuni giornalisti precari hanno denunciato di essere stati assunti da Marck Zuckerberg per “cancellare da Facebook contenuti favorevoli a Donald Trump”.

E qualcuno pensa di essere ancora libero? Che esista la democrazia? Svegliamoci tutti e invertiamo questo mondo che ci vuole tutti asserviti al potere e al denaro di pochi loschi individui! Servono davvero i soldi o hanno fatto in modo di renderli indispensabili e venerabili come una religione?
Impariamo dagli animali: riprendiamoci la nostra libertà.
Personalmente su di me nessuna di queste cose ha mai avuto effetto: sarà perchè vivo con gli animali e penso come un animale?

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Il lavoro nobilita…

Da un esame di laurea:

<< Qual è il compito di ogni istruzione superiore? >> – Fare dell’uomo una macchina.
<< Qual è il mezzo per raggiungere questo scopo? >> – Egli deve imparare ad annoiarsi.
<< Come si ottiene ciò? >> – Con il concetto di dovere.
<< Qual è il suo modello a tale proposito? >> – Il filologo: egli insegna a sgobbare.
<< Qual è l’uomo perfetto? >> – il funzionario statale.
<< Quale filosofia dà la formula suprema del funzionario statale? >> – Quella di Kant: il funzionaio statale come cosa in sè posto a giudice del funzionario statale come fenomeno.

 da Friedrich Wilhelm Nietzsche Il crepuscolo degli idoli

 

E voi cosa ne pensate? Il lavoro nobilita l’uomo o lo rende schiavo, una macchina al servizio di chi comanda, senza desideri, con soddisfazioni illusorie come le vacanzine al mare,senza pulsioni solo lavoro e dovere per avere soldi.
Non era meglio vivere libere come le scimmie?
Il denaro ci ha resi schiavi o ci ha reso la vita più facile?
A voi la parola, se volete

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Canto dei giorni tristi

 

I sogni che dentro mi cantavano
si sono persi,
ma nessuno sa
su che sentiero.
Tornate, o sogni miei,
cantate ancora all’ora del tramonto
presso il torrente e il mandorlo
e il campo contornato di lupini.
Il mio rifugio adesso
è solo tra spalle amiche,
da quando il canto in me è cessato
e Terra e Cielo mi respingono.
Ora che malevole mi guardano le Stelle
tengo lo sguardo fisso agli occhi dell’amico,
dolcissimo nido di fiducia.
Tornate in me a cantare, o sogni miei,
sui campi rudagiosi e palpitanti,
finchè la gioia dei risvegli
e la forza dei monti mi sostengono.

Canto Popolo Paiute

Il Popolo Paiute occupava una vasta zona inospitale chiamata Grande Bacino, comprendente l’Utah e porzioni di Oregon, Wyoming, Idaho e Nevada, nella Valle della Morte.
Grazie alla durezza di questi territori che non interessavano agli invasori europei i Paiute scamparono all’estinzione e alla prigionia delle Riserve.

Da oggi ogni volta che pubblicherò una poesia o un canto dei Nativi Americani darò qualche brevissima descrizione del Popolo che l’ha creata. Per far capire al mondo intero che patrimonio immenso si sta perdendo con l’estinzione dei Nativi Americani, un tempo unici e incontrastati signori delle Americhe. Spero vi faccia piacere conoscerli tutti!

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Déjà vu

Chi non ne ha mai avuto almeno uno nel corso della propria vita? Quella sensazione un po’ strana di aver già vissuto un particolare momento o di essere già stati in un determinato luogo.Arriva all’improvviso e ci stupisce ogni volta, spesso inquieta, lasciandoci col dubbio di un fenomeno paranormale o di reincarnazione.
Secondo i numerosi scienziati che si sono dati da fare per spiegare questo fenomeno l’ipotesi più accreditata era, fino ad oggi, che si trattasse di un falso ricordo, un inganno dei nostri neuroni.
Per i nuovi studi, invece, sarebbe un segnale che il nostro cervello sta facendo un controllo della memoria per verificare che non nasconda degli errori. Lo hanno chiamato ” antivirus neurologico”.
Queste nuove teorie sono state tratte dal team dell’università scozzese di Akira O’ Connor, St. Andrews e presentate il mese scorso alla Conferenza internazionale sulla memoria di Budpest, in Ungheria, e ripreso dal ‘New Scientist’ effettuando esperimenti su 21 volontari sottoposti alla risonanza magnetica funzionale.
Hanno rilevato che quando si ha un déjà vu  non si accendono le aree cerebrali associate alla memoria, per esempio l’ippocampo,come supposto in passato,ma le regioni frontali coinvolte nei processi decisionali.
Secondo O’Connor e e il suo team durante il déjà vu si attivano queste aree perché il cervello sta passando in rassegna i propri ricordi e invierebbe un segnale spia per indicare che ha trovato un errore: una sorta di conflitto fra ciò che abbiamo realmente vissuto e quello che invece pensiamo soltanto di aver già sperimentato.
Se questi risultati venissero confermati vorrebbe dire che il sistema della nostra memoria sta lavorando bene e ci eviterebbe d’incappare in falsi ricordi perchè il déjà vu è  un segnale che tutto va a gonfie vele nella nostra testa.
Ovviamente invecchiando la memoria si riduce e i ricordi sono più confusi.
I ricercatori ci tengono tuttavia a puntualizzare che chi non ha mai avuto un déjà vu potrebbe avere la memoria funzionante talmente bene da non aver bisogno della pulizia degli errori.
E voi ne avete mai avuto uno?
Questi saranno anche studi scientifici a cui,da scienziata anch’io ( la mia seconda laurea è in Scienze Naturali), dovrei dare retta: ma per me i déjà vu rimarranno sempre un ricordo vero di un momento già vissuto.
Ne ho avuti di troppi veri e verificati per ricondurli a soli ricordi sbagliati. Perchè dovrei sbagliare proprio quei ricordi e perchè ce li ho talmente limpidi da  poterli poi verificare ( e sono sempre stati autentici)?

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Sui burkini

L’argomento, di per sè molto banale, sta agitando tutto l’Europa che avrebbe questioni ben più gravi e importanti a cui pensare ( come l’invasione degli immigrati, il terrorismo e la crisi economica): si può portare il burkini, cioè il vestito ultra coprente  che le donne musulmane usano al posto del costume da bagno, al mare? O si deve vietare?
Per Manuel Valls, primo ministro francese, è incompatibile con i nostri valori:
bisogna vietarlo perchè è una pratica contraria  e non compatibile con i valori della laicità della Repubblica francese, nonchè “…traduzione di un progetto politico, di contro-società, fondato tra l’altro sull’asservimento della donna”
Per il nostro, purtroppo, ministro Alf ano, servente e calabraghe più che mai, essere con la più grande carenza d’orgoglio nazionale mai vista, vietarlo vorrebbe dire attirare attentati ( perchè innegabilmente i terroristi sono tutti musulmani e molto suscettibili).
Quindi permettiamo a chiunque di dettare legge a casa nostra!
Che dire? Per quanto il mio pensiero sia simile a quello di Manuel Valls credo che non si possa impedire a nessuno di andare al mare vestito come meglio crede: il mare è un luogo pubblico e purchè non si giri nudi, se non in apposite spiagge, ognuno può conciarsi come meglio crede.
Discorso diverso per le piscine: in piscina, in acqua, ci si va SOLO in costume da bagno per motivi igienici. E qui non ci devono essere eccezioni, come invece è accaduto a Parma dove a una ragazza musulmana è stato concesso di fare il bagno in burkini contravvenendo alle regole.
Ma perchè se ci sono delle regole non devono rispettarle tutti quanti??? Perchè con i musulmani ci sono sempre dei problemi e solo con loro???? E’ così difficile essere tutti uguali davanti alle leggi? Si parla tanto di uguaglianza,ma se si cominciano a fare eccezioni per qualcuno allora diventa favoritismo. O leccaculismo,servilismo, calabraghismo….
In un caso o nell’altro, comunque, sono sempre degli uomini che decidono per queste povere donne! C’è chi le costringe a mettere il burkini e c’è chi vorrebbe impedirglielo, così non potrebbero vedere nemmeno il mare. Le vittime sono sempre le donne!Quante di loro porterebbero il burkini se non venissero costrette?
Quello che è sbagliato è la testa di chi considera le donne inferiori, come proprietà propria, chi crede che le donne non abbiano il diritto di decidere per sé stesse, di secegliere della propria vita, di essere indipendenti.
Voi come la pensate?

Dite la verità: voi l’avreste coperta?

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