Le Fate

Oggi argomento un po’ leggero.
Stamattina raccontavo delle storie ai bambini che sono venuti in visita alla fattoria e loro mi hanno chiesto che cosa sono le Fate e se io sono una di loro.
Voi lo sapete che cosa sono le Fate? Vi racconto quello che ho detto a loro come se anche voi  foste seduti qui con noi al fresco sotto i grandi pini del mio giardino, quelli che precedono  i miei boschi, quelli dove, si dice, vivono le Fate e tutti quelli del Piccolo Popolo.
Le Fate, dal nome latino Fatae, sono spiriti della Natura, coloro che presiedono al fato, al destino, di tutti noi.
I greci e i latini le identificavano come le tre le Parche: una anziana che tesseva il filo della vita,una adulta che lo guardava e giudicava e una giovane che tagliava il filo con un solo colpo di forbice mettendo fine ad una o più vite.
Se qualcosa non era loro gradito della vita di qualcuno gli aggrovigliavano il filo rendendogli la vita un inferno.
In Bretagna erano identificate come druidesse, cioò sacerdotesse della Natura, portatrici di conoscenza e saggezza, creature con poteri magici e di preveggenza.
Esse abitavano tre le nebbie, vicino ai fiumi e ai torrenti, in boschi e foreste e spesso apparivano ai viandanti come ninfe ed erano creature ben più antiche degli uomini e anche degli animali.Hanno il compito di proteggere la Natura, gli animali, i bambini e guidare gli uomini sottopendoli anche a delle prove che ne dimostrino la bontà d’animo.
Spesso si trasformano in animale o in persona che si incontra per caso e guarda come ci comportiamo con loro.
La loro benevolenza o il loro odio decidevano sulle felicità o sulle disgrazie di intere famiglie.
Per questo gli antichi Bretoni rendevano sempre onore alle Fate apparecchiando anche per loro in occasione di feste, nascite, raccolti.
In gaelico vengono chiamate, insieme ad elfi, folletti e gnomi, Sidhe, ovvero il Piccolo Popolo o il Popolo delle Colline  sono anche abitanti dell’Oltretomba Celtico
Secondo un’altra credenza le Fate sarebbero angeli  portati fuori dal Paradiso da Lucifero, ma destinati a vivere sulla terra perchè non crudeli come lui.
Crudeli no, ma spesso dispettose e capricciose si, e anche vanitose, permalose ed irascibili.
Insomma con un bel caratterino che può trasformarle in furie che lanciano maledizioni.
Attenti quindi a non farle arrabbaire e a non mettere in discussione la loro esistenza: potrebbero  dimostrarvela maledicendovi e portandovi sfortuna!
Cadendo sulla Terra prendono le sembianze del luogo in cui vivono, così le Ondine e le Ninfe d’acqua vivono nell’acqua, le Ninfe di terra nei boschi, diurne e notturne, e così via, sempre con l’aspetto di delicate fanciulle, con o senza ali, spesso che suonano strumenti musicali o cantano e danzano.
A loro sono stati dedicati perduti temi pagani.
Ci sono tantissime leggende sulla vita delle Fate: ognuno creda a quella che vuole, ma…..attenti a non far mai loro un torto!

 

 

 

 

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10 pensieri su “Le Fate

  1. Ci immaginiamo le fate sempre bellissime, anche se le parche vengono spesso rappresentate in modo opposto, brutte e perfide.

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  2. Io amo le fate 😊 ho una collezione in casa di fate e qualche libro che ne parla

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  3. Io le regalo spesso a mia madre, a lei piacciono molto!

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