Un orrore disumano

La LAV denuncia: maialini castrati e mutilati da svegli negli allevamenti.

Un orrore inimmaginabile! Una cattiveria degna dei peggiori esseri viventi che di vivere non avrebbero il diritto, tanto mancano di anima.
La LAV, Lega antivivisezione, ha scoperto, grazie a telecamere nascoste,
che in circa il 90/100% degli allevamenti italiani non esiste nessuna
pietà per i cuccioli di maiale.
Durante l’inchiesta ‘Le cruente abitudini negli allevamenti di maiali’,
condotta sotto copertura, tra giugno 2015 e gennaio 2016
in allevamenti suinicoli delle province di Brescia, Cremona, Lodi e Mantova,
la Lav è riuscita a raccogliere testimonianze  senza precedenti su una pratica cruenta e mostruosa: la castrazione dei suinetti.
Questa tortura è consentita dalla legge e nei suddetti allevamenti viene
effettuata non da personale vetrinario ma da merdosi operatori senza
scrupoli nè cuore.
Nei filmati si vedono le  le bestie sub umane che afferrano in malomodo
i piccolissimi cuccioli,che hanno al massimo una settimana di vita,
li maneggiano frettolosamente tenendoli
a testa in giù, gli mutilano senza la minima pietà  testicoli e coda, e gli
troncano via i denti da latte per sottoporli all’alimentazione forzata che li farà ingrassare alla svelta per poter finire prima sulla tavola di qualcuno.
Il tutto sotto lo sguardo disperato delle madri che, avendo un’anima
a differenza di questi operatori, reagiscono in maniera ossessiva alle
grida e alle torture subite dai figli.
Come se non bastasse i sub umani li lanciano nei box come se fossero pupazzi inanimati, procurando loro ulteriori traumi e sofferenze.
Chissà se questi bastardi, questi scarti di escrementi sub umani alla sera
tornano a casa da un’evenuale famiglia e abbracciano i loro eventuali figli (
in verità mi auguro che certi esseri non si riproducano).
La castrazione verrebbe giustificata, secondo gli ignoranti, per prevenire
l’odore del verro, il maiale maschio. Cioè: tu allevi maiali per fare soldi con la loro morte e ti dà perfino fastidio il loro odore? Ma che razza di merda sei????
Intanto va detto che il maiale è uno degli animali più puliti che esistano,
nonchè intelligentissimo e molto affettuoso ( chiedete a George Clooney che ancora piange quello con cui ha convissuto anni tenendolo in casa):
certo che se non si è in grado o non si ha voglia di detenerli in maniera corretta ma si lasciano nello sporco è ovvio che poi puzzino!
Basta pensare a quanto puzzano gli uomini, anche con il deodorante!
Oltretutto l’insorgenza di questo odore, che è dovuta ad un ormone,
è del 3,31%, cioè bassissima.
Quindi castrarli è inutile! Lo sanno bene nel Regno Unito e Irlanda, dove quasi il 100% dei suini maschi non è castrato, Spagna e Portogallo, in cui l’80%
dei suinetti maschi viene allevato senza castrazione, e Paesi Bassi dove la percentuale è del 65%.
Nel 2009 la Fve, Federazione europea dei veterinari si era dichiarata ufficialmente contraria alla pratica della castrazione chirurgica dei suini e a favore dell’adozione dell’immunovaccino, presentando una richiesta ufficiale per fermare prima possibile questa pratica.Solo la delegazione italiana si astenne dal votare.
Perchè????
Dice il  vicepresidente della LAV  Roberto Bennati:

“L’Europa dei cittadini sta cambiando e chiede alle Istituzioni nuove
politiche di rispetto degli animali e dell’ambiente. Gli allevamenti
intensivi sono sistemi industriali fortemente orientati alla produttività, dove agli animali viene riservato tanto rispetto… da mutilarli e macellarli!
E’ ora di superare questi sistemi di sfruttamento di esseri viventi e
di abolire per sempre prassi inaccettabili, come le mutilazioni: ce lo
chiedono innanzitutto i cittadini-consumatori, sempre più consapevoli,
che stanno gradualmente ma inesorabilmente determinando una
‘rivoluzione verde’ sostituendo le proteine animali con quelle vegetali, che non comportano sofferenza per i viventi, molto più rispettose della salute umana e sostenibili per l’ambiente: uno sviluppo sicuramente inarrestabile.

Le immagini raccolte negli allevamenti di queste mutilazioni e terribili
condizioni di allevamento gettano discredito su un sistema industriale
zootecnico, inevitabilmente in crisi, perché basato sull’assunto di una
crescita illimitata dei consumi di carne, senza alcuna considerazione
per i gravissimi danni ambientali provocati da questi allevamenti,
né per l’impatto sulla salute dei consumatori e per le implicazioni etiche”

Ragazzi cercate di capire che quello che molti di voi hanno nel piatto non è un semplice pezzo di carne: è un pezzo della carne di un altro essere
vivente che, come  tutti noi, ha un’anima, dei sentimenti e
il diritto di vivere e di essere libero.
Non di venir fatto nascere per essere ucciso, allevato e torturato
in orribili lager.
Abbiamo superato il concetto della superiorità tra le razze:
è ora di superare anche quella delle specie, non vi pare?
Non è da egoisti non pensare a chi si sta mangiando solo perchè la carne a molti piace e se ne fregano di chi è morto per soddisfare un banale capriccio del proprio palato?
Senza carne si vive e si cresce benissimo: io ne sono l’esempio vivente!
E lo sono anche mio marito e i miei bambini che, stranamente, si ammalamo meno della metà degli altri.
Quindi fate uno sforzo mentale o guardatevi dentro l’anima: è giusto uccidere un altro essere vivente solo per soddisfare un proprio piacere della gola?
E’ giusto torturare poveri animali innocenti, costringerli a nutrirsi forzatamente,
tenerli prigionieri in sporche stalle senza che possano mai vedere il sole, saltellare nell’erba, godersi la vita.
Perchè c’è ancora questa arretrata, incivile e ignorante idea che l’uomo possa tutto nel mondo, che abbia potere sulla terra e sugli altri animali?
Lo stiamo vedendo tutti a cosa porta codesta bislacca e crudele distorta idea dell’uomo.
E poi lo sapevate che i maiali cantano? E non solo: hanno un’intensa vita sociale, così come tutti gli altri animali.
Le capre e le pecore riescono a meorizzare ben 50 tipi di visi diversi.
Il grande scrittore, psicoanalista e sanscritista vegano americano Jeffrey
MoussaieffMasson, che ora vive in Nuova Zelanda, ha studiato e
scritto diversi libri sulla psicologia degli animali da fattoria, rivelando a chi non se ne fosse accorto che gli animali provano sentimenti ed emozioni come: ironia, gioia, affetto, amore, passione, malinconia, nostalgia, paura, terrore.
Tanto, se non di più, degli umani.
Quindi cosa fa credere all’uomo di essere superiore?
Cosa gli dà il diritto di strappare un cucciolo all’amoer e alle cure della propria mamma, di costringerlo a crescere alla svelta recluso in un lager senza mai poter giocare, per poi ucciderlo con un colpo in testa, oppure disssanguandolo, sgozzandolo…..E finito uno sotto un altro, come se fossero i pezzi si un’automobile in una catena di montaggio anzichè esseri viventi e SENZIENTI!
Pensateci
Un po’ più di umiltà e cuore e il mondo sarà salvo. E noi con lui.
Non pubblicherò foto dei maialini torturati per non urtare la sensibilità che so che hanno tante persone che mi leggono.
Perciò voglio regalarvi queste immagini dei maiali: non sono meglio da vivi che morti in un piatto?

 

 

 

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Categorie: Senza categoria | 30 commenti

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30 pensieri su “Un orrore disumano

  1. Sono il primo a commentare e a mettere “mi piace” ^_^
    Al di là di questo comunque… provo orrore. solo orrore.

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  2. Rosario

    Non riesco proprio a capire che bisogno ci sia far soffrire così gli animali.
    Ma che gusto c’è ? A meno che non parliamo di sadici dementi.
    Buona settimana Indiana 🙂

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    • Secondo me sono sadici dementi per forza:mostri decerebrati che non hanno il minimo rispetto per la vita degli altri. Bisogna fargli lo stesso trattamento,allora forse…..e dico forse,capirebbero.

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  3. per denaro l’uomo diventa la bestia peggiore !!

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  4. non c’è alcuna giustificazione alle sevizie e alle violenze su alcun essere vivente.Punto.

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  5. Eva la Strega

    Sapevo già della castrazione a mente serena, ma non dei dentini. Poverini…. La gente deve smettere di mangiare carne, perché è l’unico modo per far cessare questi orrori. Cessato il guadagno, cessate le crudeltà. E’ questa la legge degli uomini… Non quella dei sentimenti, ma del danaro.

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    • Infatti.E poi in molti si attaccano alla fola che fin dalla preistoria l’uomo mangiava carne…..L’uomo non è carnivoro!!! E può benissimo vivere senza uccidere nessuno.Sto preparando un articolo per la scuola che pubblicherò anche qui proprio su questo 😊

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  6. Non conoscevo questa orribile pratica.
    Mi hanno invece raccontato (non so se sia vero) della separazione dei pulcini “maschi” da quelli “fammina”, con i maschi che vengono praticamente uccisi subito per tenere solo i pulcini che diventeranno galline.

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  7. E’ un orrore, allevarli e trattarli in questo modo. Ci sarebbe una lunghissima discussione su questo discorso, io premetto che mangio carne e che non smetterò. Purtroppo mangiare carne fa parte del ciclo alimentare, dico purtroppo, perché anche a me dispiace che vengano uccisi e trattati a quel modo. Avrei altri pensieri da esprimere, poiché è un argomento di varie ed ampie vedute.

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    • Mangiare carne non fa parte del ciclo alimentare umano. Un mio prossimo articolo spiegherà questa verità che in troppi non conoscono

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      • Certo è in quello animale, ma da sempre si sono mangiati animali. L’uomo li ha sempre cacciati, per sopravvivenza e quant’ altro. Sono molto curiosa di leggerlo! In modo da confrontare e magari rivedere il mio pensiero!

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      • Credo che vi sarebbe anche una sovrappopolazione di animali (il che non mi dispiacerebbe, molto meglio di noi uomini).

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    • Smentiró anche questa teoria! E poi prima non esistevano questi orribili allevamenti intensivi:i Nativi Americani morivano durante la caccia al bisonte e non ne uccidevano mai uno in più dello stretto necessario. E non ne sprecavano neanche un pelo. La loro era una selezione naturale:prendevano gli esemplari più vecchi o più deboli.C’è differenza direi! Se vuoi uccidere per mangiare devi essere disposto a morire anche tu.Così é la legge della Natura. Non sempre i predatori come i lupi,i leoni,le aquile,riescono a mangiare. Spesso muoiono uccisi dalle prede.C’è parità.Se rinchiudi degli animali,li fai nascere e ingrassare per ucciderli loro non hanno speranze,non c’é parità,non è una cosa normale.

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      • Questo è un altro discorso, io non mi riferivo agli allevamenti, a ciò ho espresso il mio pensiero nel primo commento.

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    • Non ci sarebbe sovrappopolazione:chiusi gli allevamenti gli animali esisterebbero solo allo stato naturale.E lí hanno i loro predatori

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      • Qua da noi non ci sono predatori animali che caccerebbero mucche, maiali, vitelli, polli ecc… se non cani randagi affamati, poiché ai gatti diamo noi il cibo, a meno che anch’essi non siano randagi… gli unici predatori sono gli uccelli e i pesci nei fiumi che a loro volta uccidono altri pesci ed altri uccelli.

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  8. Ho errato, i polli vengono cacciati. Io ovviamente esprimo solo il mio pensiero, e mi baso su quel poco che so.

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  9. Terrificante come sempre leggere queste cose.
    Pensa che fanno lo stesso con i furetti da allevamento per la vendita, nemmeno animali destinati al macello -.-
    La marshall, negli USA, la più grande pet farm che vende furetti in quel paese, li castra chirurgicamente quasi da neonati, bloccando lo sviluppo e la crescita corretta di questi animali, inoltre gli toglie le ghiandole perianali adducendo la scusa che se no fanno cattivo odore.
    1 SBAGLIATO i furetti non si devono sterilizzare prima che abbiano avuto il primo calore e raggiunto la maturità sessuale, inoltre non va fatto chirurgicamente, ma chimicamente.
    2 SBAGLIATO: Il furetto non va sghiandolato per ridurre l’odore, lo sghiandolamento è spesso causa del tuomore ai surreni.
    Tra le altre cose, anche fosse vero, trovo vomitoso che si debba fare un intervento a un animale per il suo odore, se ti da fastidio non lo compri, non te lo ordina il dottore di avere un furetto.
    I furetti marshall per questo e altri motivi, tra cui l’accoppiamento forzato tra consanguinei per ottenere furetti più docili e colori più belli, è spesso causa di malformazioni genetiche e gravi malattie.
    Infatti i furetti marshall raramente superano i 4/5 anni.
    Come se non bastasse quelli che, grazie a questi accoppiamenti scellerati, nascono con evidenti malformazioni fisiche e menomazioni, vengono presi dalla mamma e buttati come spazzatura in un grande cestone di plexiglass a morire d’inedia.
    E qui parliamo di animali da allevamento per la vendita come pet casalingo, figurati come si comportano con quelli da mangiare….

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    • Conosco anche questo orrore e troppi altri,purtroppo! Io infatti non ho mai capito:se vuoi un furetto ma non ti piace il suo odore comprati un peluche! Andrebbero castrate certe “persone”,non gli animali.Io mi sono sempre rifiutata anche di montare i cavalli castrati:solo femmine o stalloni.Se non sei in grado di comunicarci vai in bici.Semplice,no? Noi ci arriviamo…..

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      • Solo la furetta femmina, se non si fa riprodurre è obbligatorio sterilizzarla, altrimenti muore, il calore non regredisce mai. Il maschio si può tenere intero.
        In ogni caso, a meno che non si conosca alla perfezione la linea di sangue di tutti i furetti che si posseggono e non si sappia per certo che non sono parenti in nessun modo, è quasi un obbligo morale sterilizzare la femmina. L’allevamento non si improvvisa, per fare l’allevatore amatoriale di furetti ci vogliono tante conoscenze sull’animale e soprattutto si deve fare molta attenzione a mischiare le linee di sangue di consanguinei perchè si rischia la nascita di cuccioli deformati e menomati. Non si improvvisano le cucciolate per buttarli poi in un bosco, in quel caso molto meglio sterilizzare, anche se MAI con chirurgia.

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  10. Mi sono laureato proprio in Tecnologie delle Produzioni Animali, e posso dire che in molti casi, nonostante il vigore delle Leggi, i piccoli allevamenti attuano ancora determinate pratiche. Ho visto tutti gli allevamenti intensivi di animali edibili ed aldilà delle pratiche corporali sugli stessi, che mutano da allevatore ad allevatore (per cui la mela marcia c’è sempre, ma c’è anche chi fa massaggi rilassanti alle bufale), l’orrore nasce a monte, ossia con il sol pensare di poter mettere a stabulare gli animali in spazi in cui NON POSSONO MUOVERSI NE’ SDRAIARSI (vedi le scrofe). Quindi il vero criminale è proprio chi mette in essere Leggi che apparentemente cercano di tutelare l’animale, ma che in pratica ne sanciscono una vita di stenti fisici importantissimi. MI fanno ridere le nuove disposizioni per le gabbie delle ovaiole “si prevede l’aggiunta di un’area nido”…Dovreste vederla!
    L’allevamento intensivo è un crimine contro la Terra poiché, oltre a quanto esposto, obbliga gli agricoltori ad utilizzare la MAGGIOR PARTE DEL SUOLO ARABILE MONDIALE alla coltivazione intensiva e geneticamente modificata di colture atte al nutrimento degli animali d’allevamento intensivo e non al soddisfacimento dei bisogni primari dei miliardi di Homo sapiens (dato che con cotanta superbia ci siamo classificati) che realmente ne necessitano. Tutto ciò per avere un pezzo di carne, dalle discutibilissime qualità organolettiche a prezzi accessibili ai più.
    Quindi mi auspico che in primis noi stessi attuiamo su noi stessi quel cambiamento che vorremmo vedere nel mondo sì da mostrarci da esempio ed educare, come esemplari modelli, i nostri figli.
    Per concludere, RISPETTO è la parola d’ordine: rispettare se stessi, per rispettare l prossimo, per rispettare ogni qualsivoglia forma naturale animata…ed anche non animata.
    Vi saluto augurandomi di mangiare sempre meno carne si da disincentivare questo sistema e vedere, finalmente, praterie, e non cemento, da destinare a tal fine!

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