La piramide nera

Nella giungla di La Manà, in Ecuador, esiste una piramide
ricavata dalla pietra nera capace di brillare, e  decorata secondo la
simbologia dei così detti Illuminati di Baviera, una setta del XVII secolo d.C.
Questa oscura piramide venne scoperta nel 1984 da un cercatore
d’oro insieme a oltre 300 altri misteriosi artefatti ed è considerata
uno dei più grandi misteri insoluti del terzo millennio.
L’ingegnere Elias Sotomayos tutto pensava di trovare in quella giungla
tranne questa misteriosa piramide.
Invece, i casi della vita, si è imbattuto in un tunnel che si addentrava
per più di 100 metri nelle viscere delle montagne ecuadoregne, fino
ad arrivare in una camera contenente più di 300 reperti di origine
sconosciuta, tra cui spiccava su tutti la Piramide Nera.
Immaginatevi lo stupore dell’ingegnere/cercatore d’oro!
Sulla piramide ci sono 13 file di mattoni su cui è inciso l’occhio
che tutto vede, immagine molto simile a quella che compare
sulle banconote americane da un dollaro ( nonchè simbolo degli Illuminati). Quest’occhio, intarsiato sulla sommità, è fatto di un materiale per ora
non ancora identificato che diventa fluorescente se illuminato con una luce ultravioletta.
Brilla come un occhio vero! E ti guarda….
Ma, secondo il parere del ricercatore austriaco Klaus Dona,
Quest’occhio non sarebbe umano, ma divino.
Per questo risulta fluorescente: illuminato e illuminante.
Sotto la base della piramide si scopre un intarsio piatto realizzato in oro che riproduce l’esatta sequenza e posizione delle stelle della Costellazione di Orione.
Sempre sulla base, sono incisi cinque simboli che secondo il professor Kurt Schildmann (1909-2005), uno dei linguisti più esperti al mondo e presidente dell’Associazione Linguistica Tedesca, sarebbero caratteri dell’alfabeto pre-sanscrito, una lingua molto più antica del sanscrito, risalente a circa 6000 anni fa,
di cui sarebbe la matrice.
A tal proposito dice Dona:

“Questo significa che un tempo questa scrittura esisteva in tutto il mondo,
e questo significa che ci deve essere stata una grande civiltà globale
più antica del sanscrito, precedente ai 6 mila anni fa.
Il professor Schildmann mi disse che questa scrittura somiglia alla
scrittura dell’Indo e a quella trovata sull’Isola di Pasqua. Come lui stesso
mi spiegò, è una lingua più antica del sanscrito. Fu lui a battezzarla
“pre-sanscrito”
E qui si pone la domanda: com’è possibile trovare scritte di 6000
anni fa sullo stesso oggetto che presenta simboli del XVIII° secolo?
Forse la setta è molto più antica di quanto si creda?
Oppure sono stati loro a scoprirla per primi e a decorarla con
i propri simboli?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Categorie: Senza categoria | 15 commenti

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15 pensieri su “La piramide nera

  1. questo mistero non lo conoscevo (strano), me lo segno. Mi informerò un po’ di più, che queste cose mi ispirano molto.

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  2. Propendo per la seconda ipotesi.

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  3. seconda prova, cancella il primo commento per favore.

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  4. Ciao! Ho inventato questo tag e mi piacerebbe che partecipassi!

    https://raccontidalpassato.wordpress.com/2016/03/04/arriva-pasqua-tag/

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  5. Un mistero intrigante! E’ indubbio che esistono molti cultori/adoratori dell’occhio veggente, anche la teoria della post incisione potrebbe essere una risposta, ma è forte il dubbio sull’universalità della scrittura (specialmente se si parla della piccola isola di pasqua). A meno che le terre non si siano divise in epoche meno remote di quel che si teorizza, quindi con la presenza umana e animale, significa che qualche civiltà doveva essere particolarmente avvezza alla navigazione e all’esplorazione. Civiltà che in fondo non conosciamo affatto! O vogliamo parlare di presenze extraterresti? 🙂 Buona giornata.

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  6. Rosario

    Io penso che gli “scopritori” di questa piramide straordinaria siano dei manipolatori e anche sull’origine del materiale con cui è costruita sono molto perplesso (sconosciuto?), infine la scrittura… il presancrito mi mancava. Data del reperto 6.000 ac, Non vorrei sbagliare ma la scrittura (intesa come tale) compare non prima del 3.200 ac, prima parliamo solo di segni per lo più funerari o marchi per identificare il possesso di qualcosa, Certo che se qualcuno rappresentava un cerchio (o due righe o un triangolo) era probabile che qualcun altro lo disegnasse uguale in altre parti del mondo senza necessariamente avesse lo stesso significato. Nella sostanza sembra la solita bufala costruita ad arte. A me questi illuminati sembrano tanti furbetti in una stanza oscura che accendono una luce per farsi vedere, altrimenti nessuno li prenderebbe in considerazione,
    Buona domenica, ancora di pioggia, Indiana 🙂

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    • La pietra nera esiste davvero,é la parte fluorescente che lascia da pensare….. Il pre sanscrito esiste:é una scrittura antichissima fatta di simboli 😊

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  7. Per quanto riguarda il simbolismo, potrebbe trattarsi di semplica casualità. Si sta parlando di un occhio umano e non di un simbolo astratto.
    Più intrigante secondo me l’aspetto legato alle scritte, dato che porrebbe il dubbio che esistesse un’unica lingua universale molto antica.
    Aspettiamo sviluppi.

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