Archivi del mese: febbraio 2016

The Opposite BookTag – Il Tag degli opposti

 

The Opposite BookTag

E ora un bel Tag a cui invito tutti gli amanti della lettura a partecipare!
Rignrazio la mia amica carissima Laura, Dama con il cappello https://raccontidalpassato.wordpress.com per la nomina.

Le domande, anche se per me non è mai facile scegliere tra le mie migliaia di libri! Mio marito dice sempre che la nostra casa sembra un’enorme biblioteca e che ci sono più libri che in quella Vaticana! Sarà, ma dovrà rassegnarsi perchè io non li butto mai e ne compro, o me ne faccio regalare, sempre.

 

 

1. Il primo libro nella tua collezione/Il tuo ultimo acquisto

Il primo libro l’ho letto quando avevo 4 anni ed avevo appena imparato: oltre all’Enciclopedia per ragazzi è stato l’indimenticabile L’utimo dei Mohicani  di James Fenimore Cooper da cui è stato tratto il film con il mio indimenticato amatissimo amico Russel Means, un grandissimo attivista Lakota, nel ruolo di Chingachgook.


Il mio ultimo acquisto, oltre ai libri d’arte vari e di storia , è El prisionero del cielo
di Carlos Ruiz Zàfon. In lingua originale ovviamente perchè io adoro lo spagnolo.

2. Un libro economico / Un libro caro

Il libro che ho pagato meno di tutti è Mi chiamo Bisonte che Corre di Enzo Braschi.
Ma il fatto che l’abbia pagato poco non toglie valore al bellissimo libro del fratello Enzo. Ti voglio bene Bisonte che Corre!!!

 

Il libro che ho pagato di più in assoluto è I fondamenti dell’etologia di Irenäus Eibl-Eibesfeldt un riassunto di tutto quello che ho studiato e in cui mi sono specializzata in Scienze Naturali.

3. Un libro con un protagonista maschile/Un libro con una protagonista femminile

Prima le signore: senz’altro Donna Lakota di mia sorella Mary Crow Dog, in cui racconta la difficile vita dei miei fratelli Lakota di adesso: degli eroi che ancora resistono allo schifo del mondo moderno che impongono gli invasori americani e che vorrebbero vederli estinti. Lo faccio sempre leggere anche a scuola.

Protagonosta maschile: Il Mercante di libri maledetti del mitico Marcello Simoni.
L’avventurosa  saga di un mercante di reliquie, Ignazio da Toledo, scritta con perfetti riferimenti storici e geografici. Impeccabile e davvero avvincente: complimenti Marcello!

 

 

4. Un libro che hai letto velocemente / Un libro-mattone

Ho letto praticamente in una sera il libro di Carlo A. Martigli 999 L’ultimo custode: magnifico!!!

 

Un libro mattone, per i miei personalissimi gusti: La cella del male di Will Lavender

5. Una cover bella / Una cover brutta

Di solito non guardo mai le cover. Mi piacciono tutte quelle dei libri sugli Indiani, di Marcello Simoni, Carlo A. Martigli e Glenn Cooper.

 
Trovo orribile, soprattutto rispetto al saggio che è davvero interessante, quella di Enrico Bignetti con La dissacrazione della coscienza. Sarà perchè non mi piace il rosa! Fa troppo Barpapà!

 

6. Un libro italiano / Un libro straniero

Oriana Fallaci: La forza della ragione ( ma vanno letti anche tutti gli altri )

 

Libro straniero: Psicologia e alchimia del grandissimo Carl Gustav Jung

 

7. Un libro sottile / Un libro spesso

Sottile quello di Howard Phillips Lovecraft: La casa misteriosa lassù nella nebbia

 

Un bel librone spesso: Storia dell’Inferno di Herbert Vorgrimler

 

 

8. Un romanzo / Un non-fictional book

Sicuramente I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni che un certo Frottolo ignorante vorrebbe togliere dalle scuole…..

Come non fictional book: Vita e morte di Anna Mae Aquash di Johanna Brand

 

 

 

9. Un romanzo molto….troppo romantico / Un romanzo pieno d’azione

 

Non leggo libri troppo romantici! Potrei citare La luna delle Foglie Cadenti di James Welch o Cabal di Clive Barker ( è horror ma romantico)

 

Romanzo pieno d’azione è  Frankenstein di Mary Shelley

 

 

 

10. Un libro che ti ha resa felice / Un libro che ti ha resa triste

La Storia Infinita di Michael Ende mi rende felice ogni volta che la ri ri ri ri…..leggo!

 

Mi ha resa tristissima L’ultimo dei Mohicani perchè alla fine muore il mio eroe preferito: Uncas!

 

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Il meraviglioso Eucalipto Arcobaleno

Madre Natura non finisce mai di meravigliarci e stupirci con le sue fantastiche creazioni che ai nostri occhi ignoranti hanno spesso del magico.
Questa volta parliamo di una pianta la cui corteccia ha i colori dell’arcobaleno!
Si chiama Eucalyptus deglupta, questa magnifica pianta dalla corteccia multicolore, ed è l’unica specie di eucalipto dell’Emisfero Settentrionale.
Si trova nelle foresta pluviali di Maui, Hawaii, ma si ritiene abbia avuto origine sull’isola di Mindanao nelle Filippine e che poi si a stato esportato anche in Malesia,
Nuova Guinea, il Congo e lo Sri Lanka.
Purtroppo questi alberi vengono utilizzati per la produzione di legno e carta: un vero scempio per queste vere ed uniche opere d’arte viventi!
IQuesta magnifica pianta, che arriva ai 70 metri d’altezza per oltre 2 metri di diametro, deve la particolarità dei suo magici colori alla sottile corteccia che si sfalda naturalmente con la crescita lasciandoscoperto il legno vivo del tronco.
Questo dal verde iniziale assume colorazioni diverse anche in base all’età: rosso, arancione, viola, blu….Con tutte le loro sfumature.
Ogni pianta è diversa da tutte le altre ed è una vera opera d’arte vivente, mai uguale a sè stessa e alle altre.
Si possono trovare anche i semi in vendita, ma ricordate che teme il freddo e il gelo!
I miei figli mi hanno chiesto se ai koala che mangiano le foglie di questo albero viene poi la lingua tutta colorata. No, angeli miei: la linguetta dei koala non cambia colore.
E vive solo lungo le coste dell’Australia.
A meno che non si scopra poi l’esistenza di koala dal pelliccino colorato che vivono su questi eucalipti…..

 

 

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La grande Ida

“Questa è la grandezza degli italiani:
aver continuato a pensare sempre, a creare sempre,
perché soltanto l’intelligenza sa di essere libera,
quali che siano le coercizioni esteriori.
Sa che la grandezza dell’Uomo è nel pensiero,
e sa che c’è sempre almeno
un altro uomo
che lo afferra e lo trasmette”.

Ida Magli –  Omaggio agli italiani

 

 

Ieri, 21 Febbraio 2016,ci ha lasciati un’altra importantissima figura
femminile del mondo culturale moderno: Ida Magli.
La sua scomparsa lascia un enorme vuoto nel mondo dell’antropologia
culturale e della filosofia italiana.
Ma non solo.
Dalla religione, in cui accusa il cristianesimo di non aver mai seguito realmente il pensiero di Gesù; alla dignità della donna, che ritiene vista come figura di secondo piano, sacrificale perfino per papa Wojtyla; ai  bambini, vittime indifese da sempre, il suo pensiero è sempre libero e deciso, senza leccamenti o sudditanza ideologiche varie.
E poi la lotta contro l’europeizzazione, potatrice solo di sconfitte, perdita di identità nazionale, democrazia e libertà: in poche parole la definiva un nuovo schifoso comunismo.
Infatti non la sentirete celebrare dai poveri mentecatti di sinistra perchè lei
aveva la colpa, o il pregio per come la penso io, di non essere  comunista (anzi il comunismo le faceva proprio schifocome a tutte le persone dotate di intelletto), e di non essere conforme al modello uniformante del cancro rosso, come la grandissima Oriana Fallaci.
Ma non chiamatela di destra perchè lei era uno spirito libero, senza le solite odiose etichette che vogliono appiccicarci addosso per toglierci l’individualità e
schematizzarci dentro qualcosa.
I miei studenti,tutti, invece conoscono molto bene sia lei che l’Oriana.
Ma se non siete stati, o siete miei studenti, e non la conoscete,
vi riassumerò in breve chi era Ida Magli.
Ida nasce a Roma  nel 1925.
La sua sensibilità e cultura si manifestano subito con l’amore per le rose, che coltivava nella terrazza della sua casa sulle coline romane, e per la musica: studia pianoforte e si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, poi si laurea in
Filosofia,specializzazione in psicologia medica sperimentale all’Università “La Sapienza” di Roma, con una magnifica tesi  sperimentale sul linguaggio radiofonico, diventando poi docente per alcuni anni di Psicologia sociale all’Università di Siena, e infine di Antropologia culturale alla Sapienza da cui ha dato le dimissioni nel 1988.
Ida Magli è stata la prima ad adoperare il metodo antropologico per analizzare la società europea e in particolare quella italiana, dall’antichità al medioevo fino a quella contemporanea, con gli stessi strumenti adoperati dall’antropologia per le società “primitive”.
Fu lei a portare l’antropologia culturale nelle università italiane, e a divulgarla con due saggi meravigliosi che consiglio a tutti di leggere: Alla scoperta di noi selvaggi e Viaggio intorno all’uomo bianco.
Io stessa ho studiato sui suoi libri e saggi durante gli studi di Archeologia.
E li ho amati fin da subito!
Mi hanno aiutata molto per la mia tesi in Antropologia culturale e Zoologia.
E tutt’ora mi aiutano a far pensare e riflettere i miei studenti a cui faccio sempre leggere i suoi libri.
Grazie Ida!!!
Grazie al suo amore e porfonda conoscenza della musica  ha compreso appieno il concetto di modello culturale creato da Franz Boas, famoso antropologo tedesco  e Alfred Kroeber,antropologo americano estomatore di Boas e autore del volume Superorganico ( leggetelo).

Soprattutto la Magli è da ricordare per il suo  portare alla luce i numerosissimi fenomeni storici e culturali che la società e gli intellettuali moderni preferiscono ignorare, tra cui la religione, ma soprattutto la visione della donna, tenuta sempre in secondo piano rispetto all’uomo.
In praticamente tutte le sue opere,libri, saggi, articoli ( tra cui i mitici scritti su Il Giornale con cui collaborava dal 1994), tratta della storia delle donne intesa come intrinseca al potere maschile, il rapporto tra Sacro e Potere, la figura della Madonna nella devozione popolare.
Nel 1982 vince il premio Brancati per la letteratura con il libro Gesù di Nazareth.
Ma va ricordata anche perchè, come l’Oriana, aveva previsto molte cose, ma non perchè veggente: perchè, a differenza di altri, aveva un cervello molto attivo e funzionante.
Come detto prima Ida è sempre stata contraria all’Unione Europea,considerandola fallimentare e come fine della civiltà e della cultura europee.
Così scriveva nel 2006:

“L’Italia è perduta, l’Europa, con tutta la sua storia, la sua cultura,
il suo pensiero, i suoi poeti, i suoi scrittori, la sua arte, la sua musica,
i suoi figli, è perduta. Sono perdute perché questa era la meta che si
erano prefissi coloro che hanno progettato l’Unione europea.
Distruggere l’Occidente (la cultura occidentale è quella dell’Europa
d’Occidente) affinché si realizzasse sulla nostra terra lo scontro, e
la vittoria (vittoria sicurissima) dell’Oriente musulmano contro l’America”

E sull’islam:

 “Dobbiamo limitare l’ingresso in Italia ai musulmani, oppure l’Italia
sarà perduta. Dobbiamo difendere la nostra libertà di pensiero, le conquiste
delle donne, dobbiamo ricordare la fatica che abbiamo fatto per difendere
i nostri diritti: ma come, abbiamo appena cominciato ad emanciparci
dai nostri veli, dalle nostre velette, e ammettiamo che si torni indietro di secoli”

Come non darle ragione??? Solo delle menti annebbiate e manipolate a dovere possono ancora riuscire a non vedere e a negare l’evidenza.

Ida è morta a 91 anni.
Fino alla fine si è svegliata all’alba ed è andata a letto tardi per poter studiare e scrivere.
Una mente brillante fino all’ultimo respiro.
Estremamente indipendente.
Nel  suo ultimo, grande, lavoro,Figli dell’uomo, uscito lo scorso Novembre,
parla della storia dei bambini, da sempre vittime di violenze atroci e incomprensibili.
Ida ritiene che:

“Il motivo della crudeltà verso l’infanzia è che i piccoli – deboli e di scarso valore economico – sono le vittime ideali.”

Infatti: chi difende mai i bambini??? Arrivano perfino a dirci che dobbiamo accettare la pedofilia come “cultura” degli immigrati!!!

Lo storico e scrittore Giordano Bruno Guerri la ricorda così:

“La morte di Ida Magli è grave perdita per l’antropologia culturale in Italia.
È stata la più grande studiosa in materia. Ha sempre saputo rivendicare
la capacità dell’individuo di pensare in proprio.
Ha lasciato l’università, Repubblica e l’Espresso, pur non avendo alternative,
perché credeva nella sua indipendenza e non riusciva a fingere di sposare
idee altrui che per lei stessa erano sbagliate”.

Grazie Ida! Per me sarai sempre eterna.

Potrete leggere alcuni dei suoi strabilianti articoli  scritti per
Il Giornale qui:(leggi tutti i suoi articoli). Fatelo perchè meritano davvero!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

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Accettare la pedofilia? MAI!!!

L’imam: “Accettate le spose bambine: è la cultura dei migranti”

Per le culture civili si chiama pedofilia ed è il più schifoso dei reati che io personalmente punirei con la pena di morte previa castrazione da svegli.
Ma non per tutti è così.
Questa assurda quanto disgustosa richiesta di accettazione
proviene nientemeno che dall’imam Osama El-Saadi, della moschea
di Aarhus ( il nome è già un programma….) allorquando il governo
danese decide di dividere le coppie di rifugiati dalle loro “spose”, cioè schiave, minorenni.
Sono 27, per ora, le bambine vittime dei matrimoni forzati che rientrano
nel sistema d’accoglienza danese che le separa dai “mariti” pervertiti.

“Dobbiamo assolutamente garantire che nei centri d’accoglienza non
ci siano ragazze costrette a vivere una relazione con un adulto”
 ha dichiarato il ministro dell’Integrazione Inger Støjberg.

“Dovete accettare la nuova cultura!”
Gli tuona indietro l’imam.Ed è talmente fulminato da dichiararlo
pubblicamente su un giornale danese, esortando il governo ad accettare
le “spose” bambine perché questo intollerabile scempio contro
delle minorenni costrette a sposarsi contro la loro volontà, è
nella cultura dei migranti che arrivano nel Paese.
Cultura???? Questa è pedofilia, è un reato, ed è riduzione in schiavitù,
altro reato.
Secondo costui visto che gli immigrati stanno invadendo tutta
l’Europa noi dovremmo accettare anche le loro usanze più schifose
e repellenti che violano i diritti umani!
Secondo lui, riporto le sue parole, inaccettabili per qualsiasi
orecchio culturalmente e moralmente ( e anche grammaticalmente) civile:

“Le cose andrebbero viste da una prospettiva diversa.
Questa si tratta di una straordinaria situazione umanitaria e penso che
bisogna prendersi cura di queste famiglie. Sono sposati e, anche se
l’uomo è due volte più vecchio, hanno comunque costruito una famiglia.
Dobbiamo accettare il fatto che si tratta di una cultura diversa”.

E poi aggiunge ancora ( sedetevi):

“Se si guardano alle condizioni dei campi profughi spesso sono piene
di incertezze e violenza. Far sposare una figlia può dare maggiore stabilità”. 

Davvero? E ai diritti delle bambine chi ci pensa????
Quale famiglia è quella in cui una bambina innocente viene
di fatto costretta a sposare un vecchio pedofilo e venire violentata?
E poi dobbiamo anche accettare l’infibulazione, il fatto di considerare
le donne come oggetti?
Ma perchè questo qui non è già in galera per pedofilia, schiavitù e
violazione dei diritti umani e dell’infanzia????
Il Fondo delle Nazioni Unite per le Popolazioni (UNFPA) ,  ha stimato
un aumento sempre maggiore del problema nei prossimi anni,
tanto che si prevede che circa 14 milioni di ragazze sotto i 18 anni
andranno in spose a uomini p vecchi e, se non si prenderanno
provvedimenti, il numero aumenterà fino a 15 milioni tra il 2021 e il 2030.
Dove cavolo sono l’Unicef,  Save the Children e associazioni varie????
L’anno scorso in Norvegia erano 61 le bambine arrivate “sposate” :
la più piccola aveva appena 11 anni!
Come pensa l’imam di poter far accettare una violenza del genere???
Intanto gli ricordo che sono gli stranieri che devono sottostare
alle regole e accettare la cultura del paese che, troppo gentilmente, li ospita.
E poi gli sottolineo che nei paesi civili la pedofilia è il più orribile
dei reati e chi lo accetta vuol dire che è un pedofilo pervertito a sua volta!
Non vi sta bene? TORNATEVENE NEI VOSTRI PAESI!
Ma le bambine le lasciate qui, così che possano avere il futuro che meritano.
Che non è quello di essere schiave di un pedofilo.
P.s: vorrei tanto sapere cosa ne pensa la Boldrini, colei che dice che la
cultura degli ospiti DEVE diventare la nostra….
La mia no sicuramente! Io ce l’ho già la mia cultura, che è quella di cui
sono molto orgogliosa ed è quella del MIO PAESE!
Se lei ne è priva, o non in grado di apprezzarla, se ne vada dall’Italia.

 

 

 

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I cavalli dell’Aveto

Tra le magiche faggete della Liguria, vicinissime a casa mia,
si trova il suggestivo Parco Naturale dell’Aveto.
Tra i suoi verdi pascoli, tra i boschi, vive un brano di cavalli selvaggi,
eredi di un gruppo rinselvatichito dopo la morte del proprietario
una quindicina di anni fa.
Sono i nostri Mustang italiani!
L’incrocio con i vicini cavalli di razza Bardigiana ha permesso loro
di moltiplicarsi e l’ innata intelligenza e capacità di adattamento
gli ha permesso di vivere perfettamente nella Natura incontaminata
senza mai incontrare l’uomo.
Questo branco rapresenta una risorsa naturalistica unica!
Chi è etologo come me sa che per imparare il comportamento
degli animali bisogna osservarli nel loro habitat naturale.
Chi ha la fortuna di osservare questi magnifici cavalli può notare
come vivano seguendo gli insegnamenti di Madre Natura, cosa che
dovrebbe imparare a fare anche la specie umana. Di questo e della
loro tutela si occupa il progetto di WILD HORSEWATCHING,
nato per creare occasioni di osservazione in natura e,
contemporaneamente, dare visibilità a questi animali rendendoli una
risorsa per il territorio in cui vivono, ricco di tradizioni, di storia
ma soprattutto Natura.
Purtroppo l’incontro con l’uomo è inevitabile e quando l’uomo in questione
è un sub umano schifoso l’incontro finisce sempre nel peggiore dei
modi: nel 2009 due cavalli sono stati trovati uccisi a fucilate!
Lo scorso Aprile una decina di esemplari sono stati catturati perchè
hanno osato avvicinarsi troppo alle case e alle strade e  si sa
che certe persone sono veramente terrorizzate da dei cavallini
innocui più che dai criminali con due gambe!
Da qui la decisione del sindaco del comune di Borzonasca (Ge)
di catturarli e rinchiuderli in un recinto perchè si sa che il mondo
è ad esclusivo uso umano e solo agli uomini è permesso scorrazzare
in libertà. Gli animali vanno contenuti e rinchiusi in recinti.
Personalmente io rinchiuderei certe menti non posso dire dove…
Come chiunque può capire la cattura di animali selvaggi non è cosa
semplice e non va certo affidata a incompetenti: una cavalla è
infatti morta. E non certo per cause naturali.
Inoltre i recinti si sono dimostrati del tutto inidonei ad ospitare
i nostri amici pelosi ed alquanto pericolosi!
Oltre a essere fatiscenti al loro interno si trovavano lavandini
abbandonati, lamiere rotte e reti di letto. Tutti simboli della
civiltà umana.
Ma per fortuna esistono persone come l’onorevole Michela Vittoria
Brambilla che si recata sul posto ed ha convinto il sindaco a ridare
la libertà ai poveri cavalli reclusi.
Ora si tratta di realizzare strutture idonee a tutela dei cavalli
per non farli avvicinare a case e strade pur vivendo in libertà.
Questi cavalli sono nati liberi e tali devono restare!
Inoltre sono una risorsa, un patrimonio per la collettività.
Di questo si occupa Wild Horse Watching con escursioni guidate
attraverso i pascoli per osservare, senza disturbare, i cavalli
nel loro ambiente naturale.
Ed è nata anche una collaborazione con l’università di Genova
dove grazie al coinvolgimento dei professori Bavestrello e Salvidio,
docenti di etologia e zoologia applicata, i cavalli dell’Aveto
diventeranno a breve oggetto di studio e tesi di laurea –
stanno dando risultati positivi.
Un enorme grazie all’onorevole Brambilla! Un’anima splendida
e grandissima  sempre dalla parte degli animali.
E non perdetevi una visita guidata al Parco Naturalistico dell’Aveto!!!!

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Bastardi senz’anima

Fanno morire cucciolo di delfino per farsi selfie

Ormai la demenza e la cattiveria umana sta diventando sempre più allucinante e surreale!
In Argentina, sulle spiagge di Buenos Aires, un gruppo di turisti
imbecilli e privi della più minima forma di intelligenza, civiltà ed
anima, hanno letteralmente tirato fuori dall’acqua un povero
cucciolo di delfino per farsi dei selfie da postare sui social.
I decerebrati se lo sono passati di mano in mano come fosse un pupazzo, tenendolo sotto il sole cocente e sulla sabbia bollente.
Finchè il cucciolo è morto agonizzante per disidratazione.
Ucciso dall’infinita stupidità e ignoranza “umana”!
Ma possibile che nessuno, bagnini, passanti, abbia preso a calci nel culo questi deficienti assassini???? Io avrei ben saputo dove infilargli il telefonino! Pensa che bel selfie avrebbero avuto da postare!
Il povero cucciolo di delfino apparteneva alla specie dei Pontoporia di cui
restano solo 30mila esemplari nel mondo.
VERGOGNATEVI MERDE SUB UMANE!
SPERO CHE IL DESTINO VI RISERVI LO STESSO TRATTAMENTO: UNA MORTE LENTA E DOLOROSA PER MANO DI IMBECILLI SENZA ANIMA COME VOI!

MI FATE SCHIFO!

Da notare la facce da ebeti di questi criminali che stanno uccidendo un neonato!

 

Era meglio rimanere scimmie!

 

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Questa è l’italia

Il minuscolo è voluto perchè grazie ai politicanti di sinistra e a certi rossi
togati questo paese è diventato minuscolo e vergognoso, e la
democrazie e la giustizia sono finite nel cesso!
Ultimi avvenimenti, in ordine cronologico per ce ne sarebbero migliaia da
citare, mi hanno davvero fatto provare parecchio schifo nei confronti delle istituzioni e di questa ” democrazia” rossa che tutela solamente i delinquenti.
Eccone un paio:

CasaPound: “Condannati per aver esposto il Tricolore”

Ancora una volta le vittime dei giudici sono i ragazzi di Casa Pound.
La loro colpa? Essere in più di 5 persone, erano ben in 11, con bandiera italiana
davanti al Monumento alla Vittoria di Bolzano, voluto e progettato da Benito Mussolini per celebrare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale
su Austria e Ungheria, realizzato dall’architetto Marcello Piacentini.
Per chi è di destra, come me e i ragazzi di Casa Pound, questo monumento
rappresenta l’eroismo, l’amore per la propria patria fino al punto di
sacrificarsi e morire per essa.
I ragazzi sono stati condannati  per manifestazione non autorizzata, visto che erano in 11 e hanno esposto la bandiera del proprio paese!
Il giudice ha condannato lui e gli altri dieci militanti a pagare 1300 euro per aver violato l’articolo 18 del Testo unico sulla sicurezza, ovvero quello che impedisce di manifestare senza l’autorizzazione della Questura.
Manifestare cosa???? Vuol dire che io non posso portare in giro la bandiera che rappresenta il mio paese??? Vuol dire che non posso andare con più di 5 amici a rendere onore ad un monumento rappresentativo della storia d’Italia perchè lo ha voluto Mussolini???? Ma siete pazzi?????
Queste le parole, da vero uomo lasciatemelo dire, del consigliere di Casa Pound Andrea Bonazza:
“Ci condannano per manifestazione non autorizzata per il fatto che eravamo più di 5 persone con una bandiera.Siamo felicissimi di averlo fatto! Poi torneremo al nostro Monumento e sventoleremo altre mille bandiere tricolori. Lo faremo sempre! Fatevene una ragione. A breve inizieremo i lavori socialmente utili presso alcune case di riposo. Felicissimi di farlo!Riceviamo questa ennesima condanna e ringraziamo  perché essere condannati per aver esibito il tricolore è per noi motivo di orgoglio. Vorrei sapere però se tutti gli altri partiti, movimenti o associazioni, nel momento in cui indicono una conferenza stampa sono obbligati a comunicarlo alla questura”.
No, caro Andrea: se hanno bandiere rosse con il simbolo degli assassini komunisti nessuno gli dice niente. Se con quelle bandiere devastano città, come Milano durante l’Expo, distruggendo auto, vetrine, cassonetti e tutto quello che si ritrovano davanti, il giudice li lascia andare senza nemmeno pagare un euro. Tanto pagano i cittadini.
Ma se sei di destra non ti puoi permettere nemmeno di portare in giro la bandiera del paese che nonostante tutto continui ad amare. Perchè sei di DESTRA e i trinariciuti hanno ancora paura di te, che gli soffi la poltrona e tutto lo schifo con cui ci stanno rovinando.
La democrazia in Italia vale solo se sei  trinariciuto,  zingaro,  immigrato, meglio se clandestino,  omosessuale, islamico. Altrimenti ti basta un rutto fuori casa per essere condannato a qualcosa!
Intanto tutti i condannati hanno impugnato il decreto penale:
“Laddove ci sarà da difendere l’italianità
– conclude Bonazza –
ci troveranno sempre a sventolare la bandiera del nostro popolo”.
Il vice presidente di Casa Pound, Simone Di Stefano, era stato condannato
PER FURTO AGGRAVATO nel 2013 a tre mesi di reclusione e 100 euro di multa per aver osato sostiutire la bandiera la bandiera Ue della Commissione europea di via IV novembre, a Roma,  con quella  italiana. Trascorse due notti in camera di sicurezza.

Olbia, bimbo autistico fece cadere la maestra: genitori a processo

I genitori di un bambino di otto anni che soffre di autismo sono finiti sotto
processo per lesioni colpose perchè il piccolo aveva  provocato la caduta della maestra che cercava di bloccarlo mentre correva.
La maestra riferiva che il bambino si agtava in aula e lei aveva cercato di fermarlo beccandosi un calcio che la faceva cadere a terra e riportare ben 15 giorni di cure per le conseguenze di questa caduta ( referto ospedaliero).
La donna si era costituita parte civile.
I giudici rimproverano ai genitori del bambino  di “non aver impartito al figlio la dovuta educazione al fine di contenere i comportamenti aggressivi verso se stesso e verso gli altri alunni e insegnanti”
Allibito l’avvocato della famiglia:
“La vicenda giudiziaria nella sua semplicità è addirittura banale. Di più grave c’è il fatto che si intenda proseguire nell’offensiva penale contro i genitori pur sapendo ora, se non dal principio, che il bambino è affetto da questa grave disabilità”.
Essere autistici non è una disabilità così grave e non comporta certo comportamenti aggressivi. Evidentemente dietro a questi cmportamenti c’è dell’altro che bisognerebbe aiutare anzichè condannare!
Ma la famiglia è italiana, quindi….

Peccato che i giudici italiani non siano così solerti quando ci sono da condannare i DELINQUENTI VERI!
Ultimo ma esplicativo caso di ieri, uno dei troppi:

Denuncia la rom che gli defeca
davanti a casa.
Pestato a sangue da nomade

E’ successo ad un ragazzo milanese che  ha denunciato una rom che defecava
e urinava tutti i  santi giorni davanti a casa sua!
In tutta risposta la nomade l’ha fatto picchiare da un connazionale.
Codesta donna ha l’abitudine di mendicare davanti all’abitazione del ragazzo, cosa che fino a poco tempo fa era considerato reato, e siccome è pigra e oltre a non avere voglia di lavorare non ha nemmano voglia di fare due passi verso i bagni chimici pubblici poco distanti, ogni giorno si china, alza il gonnellone e fa cacca e pipì davanti alla porta di casa di questo povero ragazzo!
Se lo fa un cane l’amico bipede che non raccoglie si becca una salatissima multa, ma se lo fanno gli zingari va tutto bene! Alla faccia dell’igiene e del rispetto per gli altri.
Scrive la vittima, Tommaso Musò:
“La “signora”in quanto senzatetto è “costretta” ad espletare i suoi bisogni (tutti…) in strada, perché utilizzare i bagni chimici all’interno del Parco delle Basiliche è troppa strada da fare. In più occasioni ho dovuto contattare la Polizia Locale per richiedere l’intervento dell’AMSA affinché mandassero qualcuno a rimuovere feci e urina di fronte all’ingresso della mia abitazione. Circa 2 settimane fa, la suddetta “signora”, probabilmente infastidita, ha tentato (senza successo) di sottrarmi il portafoglio dalla tasca mentre dialogavo con una persona di fronte al portone della mia abitazione. Al che ho provato a sporgere denuncia, ma non è stata accolta in quanto “il fatto non era stato consumato.Evidentemente ulteriormente infastidita dalle domande dei Carabinieri intervenuti  domenica scorsa, alle 14 circa, la “signora” mi ha fatto seguire da un suo connazionale all’interno del mio condominio e dopo avermi preso a calci e spintonato giù dalle scale per quasi mezzo piano, sono stato derubato del portafoglio e congedato con un “ti ringrazia.””
Il ragazzo sporge ancora denuncia, questa volta per furto e percosse, ma si è sentito rispondere che:
“Non è possibile allontanare la “signora” in quanto il Comune di Milano consente a queste persone di restare in strada, ovunque possano trovare riparo, a causa di una presunta “emergenza freddo””.
Ovviamente lei è ancora lì a fare i propri comodi e l’amico ladro violento libero di girare senza aver fatto nemmeno un giorno di galera!
Come sono ai domiciliari anzichè in galera tutti quei criminali che nelle case di riposo picchiavano anziani e disabili!
Come rimangono liberi tutti i ladri, gli spacciatori, gli aggressori stranieri che ogni giorno ammorbano le nostre strade e le nostre vite!
Amareggiato Tommaso conclude con un pensiero che pesno sia un po’ quello di tutti noi:
“Perché alla fine in situazioni come queste – conclude – siamo solo ricchi e grassi signori borghesi che se la prendono con gli extracomunitari… eh già… Io intanto riporto ematomi, edemi e cicatrici su metà del volto e altri sul lato destro del corpo… la “signora” continua indisturbata a mendicare”.
Ma i magistrati sono troppo impegnati a difendersi dal cattivo Salvini che si è permesso di definire parte, mica tutti, dei magistrati una schifezza.
Lui ora è indagato dalla procura di Torino per vilipendio dell’ordine giudiziario che comporta una pena fino a 5.000 euro di multa!
Per certi “reati” la magistratura si muove subito e si sente offesa….
Ma noi cittadini italiani cosa dovremmo dire?
Noi che ogni subiamo furti, violenze, scippi e degrado e vediamo i delinquenti girare tranquillamente liberi di continuare a delinquere,guidare ubriachi, senza patente, senza assicurazione, su auto rubate…Noi derubati dal governo che si è imposto abusivamente e che taglia le pensioni di reversibilità alle vedove, le pensioni ai pensionati e ai disabili, i fondi alla sanità e alla sicurezza, all’agricoltura e che ogni giorno impone nuove tasse, perfino quelle sugli ascensori!
Ci privano del lavoro, delle pensioni, della casa che se non hai più il lavoro arriva equitalia, ente creato ad hoc dalla sinistra abusiva, e te la porta via. La casa prima era intoccabile. Adesso no.
Poi vediamo immigrati fare quello che vogliono, ospitati in alberghi e strutture di lusso in cui possono scegliere anche il menu, altrimenti buttano tutto il cibo per strada, hanno perfino la colf, il wi fi, le sigarette ( eh si, sono un bene essenziale), la paghetta giornaliera per togliersi ulteriori sfizi
e possono uscire quando vogliono a fare quello che vogliono.
Anche molestare e aggredire le donne, come è già successo in più città.
Tanto loro hanno solo diritti.
Ma il vilipendio per il Popolo Italiano non esiste????
Ma voi non vi siete rotti i coglioni???

 

Milano durante Expo: la civiltà secondo i kompagni

kompagni picchiano forze dell’ordine

Immigrati mettono a ferro e fuoco un quartiere di Castelvolturno

 

Immigrati in rivolta a Belluno

Immigrati non gradiscono il nostro cibo: pretendono quello africano

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Le Iene contro il lupi

Le Iene, quei quattro pirla della trasmissione di Italia 1,
non finiscono mai di stupirmi in negativo!
Stavolta, apprendo dalla Gazzetta di Parma, sono anche venuti
qui tra i nostri appennini per sparlare dei lupi, argomento su cui li
trovo veramente impreparati e ignoranti.
Come quasi tutti sanno in giro per gli Appennini Parmensi, come in tante altre parti
d’Italia, sono tornati i lupi, compreso l’Appennino dove vivo io.
Io li vedo tutti i giorni, fuori dalle mie reti, tra i miei boschi non recintati,
e siccome li studio me li vado anche a cercare di notte.
Sono animali fantastici e nessuno di loro mi ha mai nemmeno ringhiato.
Ad alcuni sono anche riuscita ad avvicinarmi dandogli del cibo.
Li ho sempre amati, tanto da dedicate a loro la mia tesi di laurea in
Scienze Naturali e continuando il mio studio sul loro comportamento.
Non li amano così tanto quelli delle Iene!
Il loro schifoso servizio è diseducativo al massimo!
Mi chiedo come abbiano fatto a dire così tante cazzate in soli sette minuti!
Bisogna esserci portati….
Intanto sono andati ad intervistare i classici vecchietti sclerotici e incattiviti dall’educazione passata: età media 80 anni!
Tutti cacciatori, ovviamente, pronti ad imbracciare il fucile contro
il cattivissimo lupo che attacca il loro bestiame, abbandonato a
sè stesso giorno e notte nei pascoli,
e uccide i loro cani lasciati anche loro liberi e incustoditi durante la  notte….
I lupi che mangiano le pecore e le capre mollate da sole nei boschi!
Mai successo!!! Non è Natura nono…..
Il lupo le caccia, l’uomo le alleva per poi ucciderle.
E manco si prende la briga di proteggerle.
Le reti??? Macchè!!! I lupi le saltano, si sa che sono imparentati con
i canguri, eh!
Solo a casa mia, dove sono alte due metri, chissà perchè,non riescono…..
Qualcuno teme per i propri bambini! Si vede che hanno l’abitudine di mollare
anche i bambini incusotditi in giro. Purtroppo in tanti vengono uccisi dai
trattori o dai mezzi di nonni e papà, non dai lupi.
Mentre parla con uno dei cattivi vecchietti la patetica Iena ha una visione
e crede di vedere anche lei un lupo e si agita tutta!
Eh no, mia cara: purtroppo era solo il cane del vicino. Che sfiga!
Poi arriva l’intervista ad un altro genio che accompagna la iena
a fotografare i lupi ( le telecamere ne beccano ben un esemplare!) e che
di notte gira per i boschi con un coltello, chissà a fare cosa ( non credo
studi i lupi e gli animali selvatici come me. Magari è un maniaco….).
Finalmente arriva un’esperta che assicura, come sanno tutti, che i lupi non attaccano l’uomo e che per difendere gli animali domestici bastano le reti
e i pastori maremmani, quei bei cagnoni bianchi che hanno anche
i miei vicini e che dormono nella  stalla con le loro pecore e agnelli.
Quei cani lì? Giammai!! Risponde un altro con il cervello tarato sotto lo zero!
Dice che sono pericolosi….Invece dei vecchi o dei cervelloni come lui con un fucile in mano sono una garanzia! Gli “incidenti” di caccia parlano da soli.
Paragoniamoli poi con gli attacchi dei lupi contro l’uomo, che sono pari
a zero da centinaia di anni, e abbiamo capito il  livello intellettivo
degli intervistati, oltre che quello delle Iene.
I cacciatori si lamentano che i lupi ( sicuramente non cani inselvatichiti
mollati da voi, no) uccidono i loro cani lanciati all’inseguimento di chissà quale povero animale destinato a cadere vittima delle loro fucilate,
e che quindi invadono il territorio dei lupi o dei cani inselvatichiti.
In linguaggio canide se entri nel mio territorio e cacci il mio cibo la paghi.
E a farne le spese sono quei poveri cani, vittime dei cacciatori idioti.
Ma il peggio deve ancora venire: uno che non ha nemmeno le
palle di farsi vedere in faccia si vanta di aver ucciso almeno 15
lupi usando trappole che lacerano loro la bocca e li fanno morire lentamente
di infezione sbranati da altri animali.
Ma complimenti!!!! E noi dovremmo stare tranquilli con certi pazzi idioti
criminali in giro??? Ma un miliardo di milioni meglio stare tra i lupi!!!! Garantisco.
Per fortuna sul giornale intervengono Legambiente e  il WWF che
smentiscono e condannano  tutte le cazzate dette in quello squallido servizio.
Questo il commento di Legambiente:

“Dopo la trasmissione Le Iene di ieri sera che ha toccato il tema Lupo – in cui peraltro un bracconiere del parmense ammetteva l’uccisione di diversi lupi (un reato di tipo penale) – gli attriti sul territorio sono arrivati alla ribalta nazionale – dice l’associazione -. Peraltro dando ampio spazio ad esagerazioni e mistificazioni.
Che nella zona parmense la presenza del Lupo sia percepita come un problema e che questo stia sfociando nel conflitto, è assodato. Tuttavia le reazioni che ci sono state e le leggende metropolitane che sono fiorite negli ultimi anni sono invece assolutamente fuori luogo e alimentate ad arte (sia dalla parte più retriva del mondo venatorio che dai politici dalle inclinazioni più populiste) per accentuare le paure della gente. Alcune delle informazioni uscite nella stampa riguardanti attacchi di lupi a cani, verificate sul posto parlando coi diretti interessati, sono risultate più di una volta amplificate e fortemente distorte. I danni provocati nell’opinione pubblica da questa mala informazione sono enormi e difficilmente recuperabili”.

Magari sperano in risarcimenti in pecunia per i danni? Che squallore!
Legambiente auspica un intervento delle istituzioni.
Su quanto emerso nel corso della trasmissione Le Iene, l’associazione
annuncia che nei prossimi giorni si muoverà per vie legali per verificare
la veridicità dei reati dichiarati e perseguire i colpevoli.
Questo il commento riportato alla Gazzetta di Parma del
delegato del WWF Italia per l’Emilia Romagna Enrico Ottolini:

 “Più che di iene si è trattato di bufale, cioè di informazioni scorrette e di dati totalmente infondati.
E’ sbagliato  parlare di migliaia di lupi, di aggressioni quotidiane e della leggenda del rischio per le persone, mettendo sullo stesso piano le opinioni di alcuni residenti locali non rappresentativi, con dati ed indicazioni di un centro di ricerca autorevole come il Wolf Appennine Center. Ed è ancora peggio presentare gravi atti illegali di bracconaggio, pericolosi per altre specie e per le persone, come “un modo per difendersi dal lupo. 
Il Wwf conosce bene la realtà dell’Appennino emiliano dove gestisce anche alcune Oasi, fra cui la la Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi, che si trova esattamente nella zona dove è stato girato il servizio delle “Iene”. La Riserva ospita un’azienda agricola, con cavalli, mucche, pecore, capre e altri animali domestici. Grazie ad alcune misure, come i cani da guardiania, la presenza del lupo qui non è un problema, anzi, è un fattore di contenimento della popolazione di cinghiale, che a differenza del lupo ha un impatto notevole sull’agricoltura. Il Wwf invita tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza del lupo e delle sue abitudini a visitare l’Oasi dei Ghirardi e a parlare con le persone che in questa zona lavorano per dare un futuro alla montagna e al suo patrimonio naturale. “

Ed è lo stesso invito che faccio anch’io a tutti voi.
Il Ministero dell’ Agricoltura ha già pronto un Decreto, che
sta per essere promulgato, aspetta solo l’ autorizzazione di
Bruxelles , per dare il via all’uccisione dei lupi, che sono ancora
specie protetta dall’ Unione Europea.
Il lupo è un animale meraviglioso che merita di essere conosciuto,
ovviamente con la guida di esperti perchè altrimenti anche una
pecora diventa pericolosa.
Ad esempio, lo sapevate che i loro ululati variano come i nostri
dialetti in base alla specie di appartenenza? Ogni specie di lupo
ha la sua lingua specifica, con frequenza e modulazioni caratteristiche.
Ad esempio il Lupo Grigio ha ululati più piatti, cupi e profondi del
rarissimo, e ormai quasi scomparso, Lupo Rosso che invece parla con
voce più acuta e melodiosa.
Idem anche i canidi, i nostri cani compresi.
Ogni specie di canide ha un suo dialetto caratteristico!
Ogni specie animale ha il suo linguaggio che è ben capito da tutte
le altre specie: c’è chi comunica già con il colore della pelle, che
indica il suo essere ( per davvero o per finta) velenoso.
Solo gli uomini, o meglio certi sub omuncoli, non sono capaci di ascoltare.

 

Striscione di Casa Pound contro i circhi e la violenza sugli animali. Li amo anche per questo: siete dei grandi!!!!

 

 

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L’Australia vuole la vaccinazione coatta dal cielo! Siete pronti a diventare Zombi?

Queste notizie terribili vanno divulgate e fermate!

Liberi di Essere

Da un po’ di tempo mi chiedevo il perché stessero facendo una sorta di campagna mediatica massiccia, incentrata sul problema zombi. Che siano videogiochi, programmi televisivi o app per smartphone, ultimamente non si fa che parlare del suddetto tema, quasi un modo per abituarci all’idea, ma che la gente sembra già gradire. Sempre attento al detto “Non si fa nulla per nulla!” e con un’idea fissa nel melone (meglio dire puzza sotto il naso), ho cominciato a spulciare il web in cerca di pezze di appoggio che potessero confermare i miei primi sospetti. Ed ecco che la nebbia si dirada, facendo trasparire una certezza preannunciata!

walkingdead_ap

APOCALISSE ZOMBIE IN ARRIVO
VOGLIONO VACCINARE LE PERSONE ATTRAVERSO L’ARIA!

Come annunciato dal Magazine for Healty, il governo australiano, di comune accordo con la casa farmaceutica Big Pharma, vorrebbe ottenere l’autorizzazione (o licenza) per poter vaccinare l’intera popolazione attraverso una sorta di aerosol obbligatorio…

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Le scuse del papa….500 anni dopo

Si dice “meglio tardi che mai”.
In questo caso era meglio mai….
Nel senso che sarebbe stato meglio evitare i più orribile genocidio della storia umana, quello che ha estinto interi popoli in America e Sud America.
Invece sono 524 anni che i Nativi Americani subiscono stermini, genocidi, discriminazioni razziali e religiose.
Oggi il papa show man internauta ha chiesto scusa agli Indios del Chiapas,Tzotzil, Tzeltal, Zoque, Ch’ol, Lacandòn, Mame, Tojolabal, discendenti degli antichi Maya,
e solo a loro, con queste parole in lingua tseltal che hanno l’amaro sapore dell’ipocrisia, dopo che un Indio ha letto una lettera in cui raccontaba gli orribili drammi subiti dalla sua gente in questi secoli:
“La legge del Signore che è perfetta e rinfranca l’anima”– inizia il Bergoglio approvando la lettura della Bibbia e del messale nelle lingue degli Indios, lo tseltal, ch’ol e tsotsil, voluta negli anni ’80 dall’ex vescovo di S. Cristobal de las Casas, davanti ai circa 50.000 Indios presenti al campo  sportivo di San Cristobal.
Poi aggiunge:
“Che tristezza! Quanto farebbe bene a tutti noi fare un esame di coscienza e imparare a dire: perdono! – Ma da che pulpito!!!
Poi rivolto agli Indios – “Il mondo di oggi, spogliato dalla cultura dello scarto, ha bisogno di voi!”.
Ce lo aveva anche prima che i tuoi antenati religiosi invadessero le loro terre e massacrassero questi popoli quando non si piegavano alla religione cristiana. Come stanno facendo i bastardi dell’isis adesso.
Conclude con:
“Perdono, fratelli! Molte volte, in modo sistematico e strutturale, i vostri popoli sono stati incompresi ed esclusi dalla società. Alcuni hanno considerato inferiori i loro valori, la loro cultura e le loro tradizioni.
Altri, ammaliati dal potere, dal denaro e dalle leggi del mercato, li hanno spogliati delle loro terre o hanno realizzato opere che le inquinavano”.
E ricorda, adesso, quanto la coscienza ecologista degli Indigeni sia di gran lunga superiore alla mostra e quanto abbiano da insegnarci.
“I vostri popoli, come hanno riconosciuto i Vescovi dell’America Latina, sanno relazionarsi armonicamente con la natura, che rispettano come ‘fonte di nutrimento, casa comune e altare del condividere umano’ (Documento di Aparecida, 472). Inoltre i giovani di oggi, esposti a una cultura che tenta di sopprimere tutte le ricchezze e le caratteristiche culturali inseguendo un mondo omogeneo  hanno bisogno che non si perda la saggezza dei loro anziani! Il mondo di oggi, preso dal pragmatismo, ha bisogno di reimparare il valore della gratuità”.
Solo adesso???
Adesso che li avete ridotti ad una minoranza etnica che, a forza di omicidi e torture perpetrate per secoli e secoli, va ad ascoltare il capo di quella setta che li ha portati all’estinzione dopo un luuuungo e violento lavaggio del cervello?
Bergoglio, vuoi chiedere davvero scusa agli Indios? Allora ridagli le loro terre, la loro cultura,le loro tradizioni e la LORO RELIGIONE! I soldi ce li hai.
E’ inutile che compari su uno dei tuoi tanti palchi del mondo con in mano un pastorale intagliato da un indigeno: io non ti crederò mai!
Cosa mi dici degli altri Nativi Americani? Quelli che hanno lottato per secoli con tutte le loro forze per conservare le loro tradizioni e la loro religione? E di quando, tanto per citare un caso tra i più recenti,voi del vaticano volevate a tutti i costi installare un telescopio sul  monte Graham in Arizona, a loro sacro? Già dimenticato?
Eppure sono passati pochi anni, solo 16, quando gli Apache sono venuti fino a Roma per chiedere che telescopio Vatican Advanced Technology Telescope, di proprietà del vaticano, uno dei tantissimi telescopi piazzati sulle Montagne Sacre degli Indiani, venisse rimosso da uno dei loro principali luoghi di culto!
Dov’eri quando Ramon Riley, direttore della Ricerca Culturale della tribù White Mountain, insieme ai rappresentanti dei S. Carlos Apache, dei Navajo, degli Zuni e , degli Hopi e di altre diverse tribù,spiegava a Roma che:

“Per la tradizione dei Nativi Americani è fondamentale raccogliersi in preghiera sul punto più alto del monte per essere il più vicino possibile al Grande Spirito.”

Loro, nella loro buona ingenuità, credevano di essere capiti da un ente religioso.
Confidavano nella comprensione misericordiosa della chiesa nei confronti del rispetto che si deve alle altre religioni. Invece…..
Queste le esplicative parole in risposta ai Nativi di padre Maffeo, un gesuita come Bergoglio, della Specula Vaticana, altro osservatorio vaticano di Castel Gandolfo:

“Siamo stufi di questa storia! Sono anni che si trascina questa questione. Ci sono state anche delle sentenze dei giudici americani che hanno deciso che la costruzione dei telescopi era legittima. Noi abbiamo rispettato queste decisioni. Secondo queste persone non si dovrebbe toccare ne’ una pianta ne’ un animale, ma non pensano all’uomo. Per quanto ci riguarda loro possono venire quando vogliono a pregare sulla montagna, c’è posto per tutti.”

Complimenti per l’ecologia, il rispetto per il Creato e per i culti delle altre persone!

La replica degli Apache:

“Cosa direbbero i cristiani se si costruisse un osservatorio sul monte Sinai?”

E cosa mi dice il sorridente Bergoglione dal doppiomento che non rivela certo uno stile di vita come avrebbe voluto Gesù, nella povertà e nell’umiltà per l’aiuto agli altri?
Il grande S. Francesco si era privato di tutto per aiutare gli altri: uomini, animali e piante. Tutto il Creato.
Sono sicura che non avesse il doppiomento e la panza!
Ah, Bergoglio, quando ti deciderai a chiedere scusa anche ai morti della mia religione? A tutti quegli innocenti che la chiesa ha torturato ed arsi vivi perchè considerati eretici, stregoni e altre cazzate varie???
Voi cristiani avete quasi smantellato la mia Religione per soppiantarci la vostra!
Lo sai quanti miei antenati sono morti per le grasse mani cristiane che si arricchivano con i loro beni???
Quante “streghe” avete bruciato vive, dopo lunghissime torture soprattutto sessuali perchè la perversione in certe religioni è di casa, e con cui non vi siete mai scusati???
La mia Religione c’è ancora!
Il Femminino Sacro, Madre Natura, la Donna Dea Creatrice Triplice…..
Ci siamo ancora e più forti di prima!
E siamo ancora in attesa di un riconoscimento della chiesa per i massacri subiti, il tentativo di cancellarci dalla faccia della terra, la sostituzione dei nostri culti con le feste cristiane…..
Noi e tutti gli altri Nativi Americani che non hai il coraggio di guardare in faccia perchè, nonostante tutte le vostre torture, i supplizi nelle scuole cattoliche, le umiliazioni subite, non si sono mai piegati a voi!

 

Prima:

 

Dopo….

 

 

 

I

 

 

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