Ma dove vai bellezza in bicletta?

Gli islamici contro le donne in bici: “Restiamo allibiti dalle italiane”

Ma davvero? Io invece rimango allibita da certi “uomini”.
Pare che per certi musulmani ( spero vivamente non tutti) la donna sia considerata ancora una schiava da comandare. Addirittura vedono come cosa immorale l’andare in bicicletta!!!! Mentre agli uomini tutto è concesso, ovviamente.
L’ennesima dimostrazione che alcuni di costoro non possono vivere in Occidente perchè non hanno nessuna intenzione di integrarsi, viene messa ben in evidenza da un servizio di Striscia la Notizia.
La brava inviata, la bella e simpatica Rajae, anche lei di religione musulmana ma di evidente altro stampo, intervista nientemeno che il presidente del Centro islamico di Milano Ali Abu Shwaima che afferma, senza vergognarsi neanche un po’:
” La donna è un diamante: per questo non può andare in bicicletta.È più decoroso e di rispetto per una donna che non vada in bicicletta.
A un musulmano piace proteggere la donna essendo la donna una cosa sacra, una cosa di valore… non è che la metti così in mostra. Piuttosto vada in Cadillac o in Mercedes, ma non in bicicletta”
Innanzi tutto nessuna donna è una cosa!
Poi….Ma….perchè???? Me lo spiega presidente perchè io, che credo
in una religione Femminile che è l’opposto della sua davvero non
riesco a capire ( o forse nemmeno lo voglio: nessuna di noi vieta al
proprio uomo di fare qualcosa).
Davvero ritenete che chiamare “cosa” la donna e trattandola da schiava senza
volontà significhi proteggerla?
La donna non è una cosa, non è un diamante: è Colei che vi dà la vita e che
dà la vita ai vostri figli! E’ sacra! Niente donna niente vita!
Altro che oggetto!!!!
Ma lo sa che lei mi sta offendendo profondamente come donna????
Io mi ritengo molto offesa e come me spero tutte le donne del mondo!
Caso mai volesse scusarsi dimostrerebbe un po’ di civiltà.
Ma non è mica l’unico venuto in Italia con questa distorta mentalità medioevale.
Infatti Rajae intervista dei musulmani presi a caso per strada e le risposte, in merito alla questione bicicletta, sono state queste:
Mia moglie non va in bicicletta – ammette uno – mia moglie lavora in casa, non esce mai fuori”.
Quindi vive prigioniera in casa????
Poi un altro:
 “Certe volte mi capita di vedere qui, in Italia donne che vanno in bicicletta
e rimango allibito”
.

Cioè….lui rimane allibito.Ma allora perchè non te ne torni a casa tua????
Poi arriva il genio che afferma:
“Anche l’unghia del piede della donna  è una parte intima che non va mostrata”
.
Capito? Niente sandali ragazze!!! La maggior parte degli intervistati, insomma, ritiene che il divieto di andare in bicicletta sia “una questione di pudore, per la donna stessa”.
Eppure pare che le donne musulmane vogliano andarci in bicicletta,
vogliano essere libere di scegliere cosa cavolo fare nella loro vita
come le donne occidentali.
Purtroppo non tutte possono.
L’Istituto Luigi Cadorna di Milano organizza un corso di bicicletta
per le donne, tutte.
Anche perchè la bicicletta, non c’è bisogno di dirlo, è un mezzo economico, divertente, non inquinante che fa fare benefico movimento fisico
e fa godere di più dei paesaggi che si percorrono ( vuoi mettere il passare
in bicicletta che correre in macchina?).
La brava Rajae intervista alcune donne musulmane. Molte non vogliono essere riprese in volto per non passare dei guai con gli uomini.
Una, coperta da cima a fondo, rivela:
“La bici è solo per maschi”
Una signora sta insegnando alla figlia a usare la bici. Una speranza? Macchè!
Dice la donna:
“È normale… Però, fino a vent’anni, poi basta”.
E un’altra spiega:
“I nostri usi e costumi sono un po’ complicati :ad esempio, da noi le ragazze
fino ai vent’anni si prendono le loro libertà in tutto. Dopo i venti
subentrano un po’ di restrizioni per la famiglia, insomma… con la casa”
.

Sappiate che questi assurdi divieti provengono da pesi come Arabia Saudita,
Iran,Yemen,Afghanistan e dalle zone rurali del Maghreb.
Ma se chi proviene da quei paesi non è in grado di vivere secondo le nostre abitudini, COSA CAVOLO CI VIENE A FARE IN OCCIDENTE????
Davvero si credono di poterci riportare nel loro medioevo arretrato???
Cari i miei signori, qui siamo in Italia, in Europa, in Occidente: qui le donne hanno gli stessi diritti degli uomini e possono fare tutto quello che vogliono.
Abbiamo lottato secoli e secoli per arrivarci, noi.
La cosa non vi garba? Vi turba? Vi lascia allibiti?
Allora COSA ASPETTATE AD ANDARVENE???? TORNATE A CASA VOSTRA!
Qui maschilisti schiavisti arretrati non ne vogliamo!

 

 

 

 

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Categorie: Senza categoria | 42 commenti

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42 pensieri su “Ma dove vai bellezza in bicletta?

  1. clap clap clap!!!

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  2. Enzo

    Tutto scontato e previsto. Ma siete voi donne soprattutto voi che dovete pianatre un casino infernale. Deve venire da voi che siete maggioranza sul pianeta lìimpulso a chiudere queste discussioni in modo netto. In vece in occidente così non è. Mistero.

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    • Io i casini li pianto eccome,nel mio piccolo:in effetti mi vedo molto sola….Dove sono le femministe che si strappavano le vesti sotto casa di Berlusconi accusandolo di usare le donne?E la presidenta che diventa isterica se la chiami presidente? E quelle dell’utero é mio ecc.ecc.? Tutte in ferie? Tutte zitte e accondiscendenti??? Vogliono ritornare delle schiave oggetto? Beh,io no! E visto che sono a casa mia direi che sono gli ospiti a dover levare le tende!

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      • Enzo

        Cito ” ma mi vedo molto sola”. E’ quello il cuore irrisolto del problema.

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      • Indiana io mi son fatta una mia idea…
        Per inciso mio marito ritiene che il primo essere al mondo fosse donna ( e non solo per via della scoperta di Lucy, vecchia di 3 milioni e ottocentomila anni)..
        Ora ti digito la mia.
        Oggi la femmina ha perso la sua identità più autentica.
        Scimmiottare i maschi ci ha fatto perdere punti.
        Urge ritrovare noi stesse, consce della nostra valenza unica, della femminilità che ci ha fatto regalare canzoni come questa che ti accludo,
        Consce che NOI diamo la vita ( in tanti mdi, come accoglienza per esempio) , la portiamo 9 mesi e, ancora, rischiamo la vita per dare alla luce un bambino.

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    • Credo anch’io…..Ma spero che tutte le donne,arabe comprese,si sveglino!

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      • Enzo

        Io soo realista: l’eroismo è di pochi/e. Funzionerebbe di più l’educazione impartita “sottilmente” nell’ambito domestico e poi l’esempio che in Occidente è diverso. Invece le compagne fanno di tuitto per dimostare il contrario. Sono loro le prime carnefici delle loro omologhe mediorientali. Sono le giornaliste del piffero, le cantautrici a mezzo servizio, le pseudo titolari della terza carica delllo stato le giudici più terribili della donna musulmana.
        Parliamoci chiaro, l’islam per un maschio è quasi un paradiso!

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      • Sinceramente non ho mai capito questo remare contro delle sinistre: gli piace fare le schiave???? Affidarsi totalmente al maschio denota una mancanza di responsabilità, una pigrizia di intelletto, come dirgli: pensaci tu, così la responsabilità del mondo è solo tua, come quella della tua famiglia. Comodo! Così come è comodo per certi omuncoli insicuri avere delle schiave piuttosto che delle compagne pensanti alla pari: non sarebbero in grado di reggere il confronto con tali donne!

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    • Io sono d’accordissimo,Marzia: tante donne credendo di emanciparsi hanno iniziato a scimmiottare gli uomini.E a volte riescono perfino a fare peggio! Io ho avuto la fortuna di nascere e crescere in una famiglia matriarcale in cui ci sono sempre state solo Donne vere! Ti dico solo che parecchie mie antenate sono state arse vive sui roghi dell’inquisizione perché non cristiane.Nessuna ha mai rinnegato,nonostante le torture terribili.Sono morte per la loro e la nostra libertà! E oggi? Quasi tutte zitte a subire,a farsi stupide guerre sorellicide.Non ci siamo proprio!

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    • P.s:tuo marito é un uomo molto saggio!

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  3. eh..eh…. ancora qualche anno e basta bici per le fanciulle !!!

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  4. Io appartengo ad una specie in via di estinzione: amo gli occhi azzurro e/o verdi.
    Mio marito , come sai si ritiene vichingo e normanno, così mi ha convinto

    😀

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    • Noi siamo tutti vichinghi in casa;-)))
      E ammetto di apprezzare, dopo gli occhi, un bel corpo muscoloso e una lunga chioma folta! D’altronde ho sposato un rugbista :)))) Anche l’occhio vuole la sua parte,eh!

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  5. Nel resto del mondo ci sono addirittura donne che cantano, che recitano, che fanno sport senza velo, che vanno all’Università, che esercitano la professione medica.
    Pazzesco.

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  6. scrittore5-5

    Diciamo pure che la donna in bicicletta e la metafora della loro cosiddetta religione. Per quanto, magari scavando , anche nella ‘nostra’ può esser trovato qualcosa di simile. La Bibbia è molto maschilista, per chi la sa leggere, e per chi ci crede

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