La Porta Alchemica di Roma

Per me è uno dei monumenti più interessanti d’Italia!
Come dicevo all’amica Marzia, la prima volta che andai a Roma non mi diressi a
visitare il Colosseo o gli altri, stupendi, monumenti più conosciuti che
rappresentano la storia d’Italia, ma andai immediatamente verso questa
Porta Magica. Forse perchè nel mio sangue scorre sangue Celtico e
che tra  i miei antenati ci furono sacerdoti Druidi e Alchimisti, non so, ma
il richiamo è stato immediato.
La Porta Alchemica, chiamata anche Porta Magica o Porta Ermetica o
Porta dei Cieli,venne edificata nella campagna di Roma,sul colle Esquilino,
tra il 1655 e il 1680 dal marchese di Pietraforte,Massimiliano Palombara,
presso la sua residenza villa Palombara.
La Porta Alchemica è l’unica rimasta delle cinque  Porte Magiche fatte
costruire dal marchese: una porta segreta che conduceva in un nascostissimo
laboratorio di alchimia in cui si nascondevano tra i più abili alchimisti.
Egli scrisse anche un manoscritto, la Bugia, che dedicò a Cristina di Svezia,
colei che lo interressò alle arti alchemiche ( era un’appassionata di alchimia
e scienza, allieva di Cartesio).
Sulle cinque Porte furono incisi i contenuti del manoscritto con i suoi simboli
ed enigmi in attesa che un giorno qualcuno arrivasse a decifrarli.
Si disse che tra i tanti esperimenti eseguiti dietro quelle porte si sia riusciti
ad arrivare alla Pietra Filosofale, colei che ha la capacità di trasformare i
metalli in oro, scoperta provabilmente dall’alchimista Francesco
Giuseppe Borri tramite un’erba magica.
Si narra che egli dormì, in realtà non dormì affatto ma sperimentò,
una notte nei giardini della villa e che il mattino
seguente sparì lasciando dietro di sè delle pagliuzze dorate ed una
pergamena con simboli ed enigmi che dovrebbero racchiudere il segreto
della Pietra Filosofale.

Ma torniamo alla nostra Magica Porta, capace di un magnetismo e
di una forza di attrazione uniche, almeno per me.

Sul frontone compare una scritta in latino:

TRIA SUNT MIRABILIA DEUS ET HOMO MATER ET VIRGO TRINUS ET UNUS
Tre son le cose mirabili: Dio e uomo, Madre e vergine, trino e uno.

Sopra vi è è raffigurato il simbolo alchemico del Sole e dell’oro,
che è anche il simbolo dei Rosa Croce comparso per la prima volta
sul frontespizio del libro Aureum Seculum Redivivum nel 1500:
il sigillo di Re Salomone ( due triangoli equilateri sovrapposti in modo
da formare una stella a sei punte) con l’aggiunta di una croce che sovrasta
il cerchio esterno con su scritto:

CENTRUM IN TRIGONO CENTRI
Il centro è nel trigono del centro

Il triangolo con l’oculus è molto simile a quello sulla piramide delle banconote statunitensi da un dollaro.
Lungo gli stipidi della porta compaiono, in esatta seguenza celeste,i
simboli dei pianeti e la loro corrispondenza con i metalli:
Saturno-piombo, Giove-stagno, Marte-ferro, Venere-rame, Luna-argento,
Mercurio-mercurio.
Ad ogni pianeta viene anche associato un motto ermetico indicato
dallo Spirito Divino creato da Ruach Elohim seguendo il percorso
dal basso in alto a destra, per scendere dall’alto in basso a sinistra.

 

 

Epigrafi sul rosone:

TRIA SUNT MIRABILIA DEUS ET HOMO MATER ET VIRGO TRINUS ET UNUS

Tre son le cose mirabili: Dio e uomo, Madre e vergine, trino e uno.

CENTRUM IN TRIGONO CENTRI

Il centro (è) nel trigono del centro.

רוח אלהים

Spirito divino

HORTI MAGICI INGRESSUM HESPERIUS CUSTODIT DRACO ET SINE ALCIDE COLCHICAS DELICIAS NON GUSTASSET IASON

Il Drago Esperio custodisce l’ingresso del magico giardino e, senza (la volontà di) Ercole, Giasone non potrebbe gustare le delizie della Colchide.

Epigrafi sulla soglia:

SI SEDES NON IS

Frase palindroma: se letta da sinistra a destra significa: Se siedi non vai;
da destra a sinistra: Se non siedi vai.

EST OPUS OCCULTUM VERI SOPHI APERIRE TERRAM UT GERMINET SALUTEM PRO POPULO

È opera occulta della vera persona saggia aprire la terra, affinché faccia germogliare la salvezza per il popolo.

 

Epigrafi sullo stipite della porta:
FILIUS NOSTER MORTUUS VIVIT REX AB IGNE REDIT ET CONIUGIO GAUDET OCCULTO

Nostro figlio, morto, vive, torna re dal fuoco e gode del matrimonio occulto.

 

SI FECERIS VOLARE TERRAM SUPER CAPUT TUUM EIUS PENNIS AQUAS TORRENTIUM CONVERTES IN PETRAM

Se avrai fatto volare la terra al di sopra della tua testa con le sue penne tramuterai in pietra le acque dei torrenti.

 

DIAMETER SPHERAE THAU CIRCULI CRUX ORBIS NON ORBIS PROSUNT

Il diametro della sfera, il tau del circolo, la croce del globo non giovano alle persone cieche.
Cieche ovviamente inteso non nel senso fisico.

 

QUANDO IN TUA DOMO NIGRI CORVI PARTURIENT ALBAS COLUMBAS TUNC VOCABERIS SAPIENS

Quando nella tua casa neri corvi partoriranno bianche colombe, allora sarai chiamato sapiente.

 

QUI SCIT COMBURERE AQUA ET LAVARE IGNE FACIT DE TERRA CAELUM ET DE CAELO TERRAM PRETIOSAM

Chi sa bruciare con l’acqua e lavare col fuoco, fa della terra cielo e del cielo terra preziosa.

AZOT ET IGNIS DEALBANDO LATONAM VENIET SINE VESTE DIANA

Azoto e Fuoco: sbiancando Latona, verrà Diana senza veste

 

 

Della villa si ricordano alcune epigrafi scomparse:

VILLAE IANUAM TRANANDO RECLUDENS IÀSON OBTINET LOCUPLES VELLUS
MEDEAE. 1680

Oltrepassando la porta di questa villa, lo scopritore Giasone ottiene vello
(d’oro) di Medea.

 

AQUA A QUA HORTI IRRIGANTUR NON EST AQUA A QUA HORTI ALUNTUR

L’acqua con la quale i giardini sono annaffiati non è acqua dalla quale sono alimentati.

 

CUM SOLO SOPHORUM LAPIS NON SALE ET DATUR SOLE SILE LUPIS

Accontentati  del solo sale (cioè del sapere) e del sole (cioè della ragione).

 

QUI POTENTI HODIE PECUNIA NATURAE ARCANA EMITUR SPURIA REVELAT NOBILITAS SED MORTEM NON LEGITIMA QUAERIT SAPIENTIA

Chi svela gli arcani della natura al potente (alla persona influente) cerca da se stesso la morte.

 

HOC IN RUBE, CAELI RORE, FUSIS AEQUIS, PHYSIS AQUIS,
SOLUM FRACTUM, REDDIT FRUCTUM, DUM CUM SALE NITRI,
AC SOLE, SURGUNT FUMI SPARSI FIMI. ISTUD NEMUS, PARVUS
NUMUS, TENET FORMA SEMPER FIRMA, DUM SUNT ORTAE SINE
ARTE VITES, PYRA, ET POMA PURA. HABENS LACUM, PROPE,
LUCUM, UBI LUPUS NON, SED LUPUS SEPE LUDIT; DUM NON
LAEDIT MITES OVES, ATQUE AVES; CANIS CUSTOS INTER
CASTOS AGNOS FERAS MITTIT FORAS, ET EST AEGRI HUJUS
AGRI AER SOLUS VERA li SALUS, REPLENS HERBIS VIAS URBIS.
SULCI SATI DANT PRO SITI SCYPHOS VINI.  INTROVENI,
VIR NON VANUS. EXTRA VENUS. VOBIS, FURES, CLANDO FORES.
LABE LOTUS, BIBAS LAETUS MERI MARE, BACCHI MORE. INTER
UVAS, Sl VIS, OVAS, ET QUOD CUPIS, GRATIS CAPIS. TIBI PARO,
CORDE PURO, QUICQUID PUTAS, A ME PETAS. DANT HIC APES
CLARAS OPES DULCIS MELLIS, SEMPER MOLLIS. HIC IN SILVAE
UMBRA SALVE TU, QUI LUGES, NUNC SI LEGES NOTAS ISTAS,
STANS HIC AESTAS, VERA MISTA; FRONTE MOESTA NUNQUAM
FLERES, INTER FLORES SI MANERES, NEC MANARES INTER FLETUS,
DUM HIC FLATUS AURAE SPIRANT, UNDE SPERANT MESTAE
MENTES INTER MONTES, INTER COLLES, INTER GALLES, ET IN
VALLE HUJUS VILLAE, UBI VALLUS CLAUDIT VELLUS.
BONUM OMEN, SEMPER AMEN ETIAM PETRAE DUM A PUTRE SURGUNT
PATRE, ITA NOTAS, HIC VIX NATUS, IN HAC PORTA, LUTO
PARTA, TEMPUS RIDET, BREVI RODET.

In questa villa dalla rugiada celeste, dai piani arati e dalle acque correnti,
il suolo dissodato dà frutto; mentre che, nel salnitro e pel sole, dallo sparso
letame s’alza fumo. Questo bosco, di poca entità, conserva sempre identico
il suo aspetto; mentre sono nati spontaneamente i tralci delle viti, i peri
e i meli sinceri. Vicino al lago v’è un boschetto, dove spesso scherza non
già il lupo, ma la lepre; scherza senza offendere le miti pecorelle e gli uccelletti.
Il cane custode de’ casti agnelli, mette in fuga le fiere; e la sola aria di questa
campagna ridà la salute all’infermo. Questa tenuta riempie d’erbaggi le vie
della città. I solchi coltivati danno, per la sete, coppe di vino.
Entra, uomo modesto! Che Venere stia lontana!
A voi, ladri, chiudo le porte.
Bevi allegramente, a profusione, vino puro, a mo’ di Bacco. Gioisci (a stare)
tra i vigneti e prendi liberamente ciò che più ti aggrada. A te preparo
schiettamente quanto mi chiedi. Qui le api producono a dovizia dolce miele,
sempre tenero. Salute a te, che piangi all’ombra della selva!
Ora, se tu comprendessi questo, che qui l’estate è mista alla primavera,
non piangeresti mestamente. Se tu restassi qui, in mezzo ai fiori, non staresti
a piangere, perché qui spira l’effluvio dell’aria. Perciò le anime melanconiche
sperano tra i monti, tra i colli, tra i sentieri e nella valle di questa villa,
dove l’ovile recinge le pecore.
Ti faccio buon augurio: che sia sempre così!
Ma tu, appena ti sarai levato, segna qui, su questa soglia, che il fango  ha generata
– perché le pietre (i minerali) nascono dalla putrefazione,
– che il tempo scherza noncurantemente,
ma che in brev’ora tutto distrugge.

La Porta Alchemica fu smontata e ricostruita nel 1888 dove si trova oggi:
nell’angolo settentrionale dei giardini all’interno di piazza Vittorio Emanuele II.
le due statue che si trovano ai suoi lati, che rappresentano il dio Bes, sono state aggiunte dopo, prese dai giardini del Palazzo del Quirinale.
Il dio Bes era una divinita dell’Antico Egitto protettore della casa, cacciatore del malocchio grazie alle sue armi Il Sa, nodo della fortuna,  un coltello corto
o degli strumenti musicali), protettore delle donne partorienti e dei neonati,
del sonno, della fertilità e del matrimonio.

 

 

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17 pensieri su “La Porta Alchemica di Roma

  1. oooooooh….. mi affascinano queste cose…

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  2. Davvero molto interessante… non conoscevo questo monumento, ma insomma devo ammettere che in queste cose sono parecchio ignorante, chiedo venia. Meno male che ci sei tu a tenermi informata e in un modo così accattivante ^_^ Grazie<3

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  3. Eva la Strega

    Ho letto tutto con molto interesse. Questa porta è un qualche cosa di eccezionale. Peccato che l’abbiano spostata… Sarebbe dovuta restare nel luogo suo preposto a svolgere il suo compito.
    Ti copio una delle frasi in latino…. E me la metto di là. Mi è piaciuta tanto… E poi, che non lo sai che ultimamente citare locuzioni in latino va molto di moda? Baci :-))

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  4. Eva la Strega

    Indovina… Forse un giorno apro…. Ma sai com’è, noi fattucchiere non accettiamo la resa… Sai di cosa e sopratutto di CHI, parlo… Vero? 😉

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  5. Ammetto di essere stato una sola volta a Roma nel 2005 e per sole quattro ore, e quindi ho visto pochissimo, anche perché stavo passando del tempo con una ragazza che avevo conosciuto 😉😁

    Però ci voglio ritornare per girarmela con molta più calma e sopratutto vedere dal vivo questa porta magica 🙂

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  6. Ottimo e..abbondante.
    😀

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  7. Non si finisce mai di imparare e tu sei un ottima divulgatrice.

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