Archivi del mese: novembre 2015

Rimedi contro la tosse

Visto che tante amiche e amici in questo periodo
hanno la tosse vi propongo quanche mio rimedio casalingo che può aiutare.
A casa mia funzionano alla grande!
Potete scegliere quello che vi piace di più o
provarli tutti.
Vi consiglio comunque sempre un consulto da un omeopata, prima, per evitare allergie e perchè ogni corpo è diverso dall’altro e quindi ciò che fa bene a me magari non fa niente a voi, o peggio vi fa allergia, e questi sono rimedi
tramandati dalla mia famiglia da generazioni,
da quando ancora ci bruciavano sui roghi proprio per questo, medicine.
Con le erbe non si scherza!
In ogni modo, io e la mia famiglia in caso di tosse
senza febbre ci curiamo così:

Infuso misto: miscelate due pizzichi di timo , 2 di malva,2 di menta dolce e 1 di basilico .
Lasciare le erbe in infusione per 5 minuti in acqua bollente.
Filtrare e berne 3 tazze al giorno belle calde dopo i pasti.

Sciroppo di altea: bollite 40  grammi di radice di altea in 1 lt d’acqua per 15 minuti.
Filtrate e aggiungete 1 kg e mezzo di zucchero di canna grezzo o un po’meno se usate fruttosio o miele.
Io uso il miele perchè dà un sapore migliore.
Rimetete sul fuoco riportando a bollore, abbassate la fiamma e lasciate sobbolire per 2 minuti.
Imbottigliate e e assumetene 2/4 cucchiai da tavola al giorno.

Inalazioni prima di andare a dormire: mettete alcune gocce di olio esenziale di pino su una pezzuola calda e tenetela vicina sul cuscino: vi aiuterà a respirare meglio! Potete sostituire il pino con il timo.
Io metto queste gocce anche nell’umidificatore così
tutta l’aria diventa più fresca e i nasi di tutti respirano meglio!
E uso mettere la pezzuola calda sul petto.
In alternativa sono ottimi anche i cataplasmi con i semi di lino ( i semi di lino li uso anche per i capelli).
Inoltre ricorriamo spesso ad acqua calda con
limone e miele, oltre al solito vecchio latte e cognac
o latte e miele se non c’è catarro.
Se c’è catarro lasciate perdere il latte perchè lo
aumenta!
Tosse stizzosa catarrale:

Decotto di pino silvestre: fate bollire 20 grammi
di foglie in 1 lt d’acqua , filtrate e bevetene
diverse tazze al giorno.

Tosse stizzosa:

 Infuso di basilico: lasciate riposare 20 grammi di sommità fiorite e di foglie in 1 lt d’acqua molto calda per 10 minuti.
Bevetene 3 tazze al giorno lontano dai pasti.

Infuso di malva: mettete una bella manciata di foglie fresche in un litro di latte bollente per 10 minuti.
Filtrate , aggiungete miele a vostro piacimento e bevetene 4 tazzine al giorno.
Se vi piace la malva e non soffrite di colite!

Infuso di menta selvatica: immergete 20 grammi di sommità fiorite e 20 grammi di foglie in 1 lt d’acqua caldissima per 5 minuti.
Bevetene 3 tazze al giorno lontno dai pasti.

Decotto di polmonaria: bollite 30 grammi di foglie in 1 lt d’acqua per 10 minuti. Filtrate e lasciate intiepidire.
Bevetene 2 tazze al giorno.

Scegliete sempre erbe fresche e non contaminate.
Se non potete raccogliere voi stessi le erbe andate in
erboristeria e fatevele dare biologiche e assolutamente
non trattate.
Non dimenticate di stare al caldo e riposare il più
possibile con pensieri rilassanti e positivi.
Se vi interressa posso pubblicare anche alcuni rimedi contro il raffreddore e la bronchite!

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Canto della lucciola

Luminose creature di fuoco bianco
Piccoli insetti, fuochi vagabondi
Ondeggiate come piccole stelle
sopra il mio letto

Illuminate di piccole stelle il mio sonno
Piccolo insetto  danzante di fuoco bianco,
vieni da me

Regalami la bianca e magica luce
della tua fiamma

Del tuo minuscolo fuoco di stelle.

Canto Cheyenne

Voglio dedicare questo bellissimo canto ad una
cara amica di blog che qualche giorno fa ha
raccontato la sua tristissima storia.
Voglio in qualche modo farle coraggio e darle così
il mio abbraccio.
Per la mia Religione siamo parte di un Tutto,
sia nella vita che nella morte.
Per questo d’Estate le Stelle prestano il loro fuoco alle
anime dei morti, persone e animali,
che vogliono venirci a trovare,
e le lucciole prestano il loro corpicino alato
affinchè questi fuocherelli indichino ai vivi
che coloro che hanno amato ci sono ancora
e stanno giocando allegramente tra i prati.
L’anima è come l’Acqua che si trasforma in
tanti modi e
può scorrere sulla Terra o cadere dal Cielo;
come l’Aria che può soffiare ovunque voglia
e accarezzarci il viso;
come la Terra che accoglie a ama tutti i suoi figli;
e come il Fuoco, scintilla e luce.
Noi creadiamo che la morte sia solo un passaggio da uno stato ad un altro.
E che chi abbiamo amato non ci lasci mai.
Non scacciate mai una lucciolina che vi si appoggia,
datele un bacino leggero e
raccogliete il suo invito a giocare con lei.
Ma attenzione a mantenere intatta Madre Terra!
Le lucciole non vanno mai nei luoghi
inquinati e piangono perchè ci sono uomini che
avvelenano la Nostra Madre.

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CARO SANTA CLAUS PER NATALE VORREI / WISHLIST 2.0

 

Oggi rispondo ad un tag, che sono rimasta un pochino indietro…..
Ringrazio l’amico del blog ilbisognodiscrivere.wordpress.com per la nomina
e valeinperfection.wordpress.com per aver ideato il tag.
E ora le regole:

1- citare da chi e’ partito il tag e chi vi ha nominato.
2- scrivere la letterina a babbo natale elencando cosa vi piacerebbe trovare sotto l’albero. (In tutto cinque desideri, per quanto mi è stato riferito)
3- taggare 3 blog ed avvisarli.

 

Io, come tutti sapete, non sono cristiana, ma la mia religione, che è una filosofia di vita, come dovrebbero essere tutte le religioni,e non un obbligo, mi permette di festeggiare tutte le feste che voglio!
E Natale per noi coincide con la festa per il Solstizio d’Inverno e chi ci dice che Babbo Natale, o Babbo Inverno, non esiste?
Quindi mio caro Babbo Natale/Inverno io vorrei un mondo migliore in cui ci sia rispetto e fratellanza tra gli uomini e tra gli uomini e gli altri animali e rispetto per nostra Madre Natura.
Quindi con la tua neve e il tuo vento spazza via tutti quegli “uomini” che seminano odio e paura, che non considerano gli animali al loro pari,che vogliono imporsi con la forza, che celebrano la morte anzichè la vita,e che mettono denaro e potere al di sopra di ogni cosa.
Riporta le cose nella loro giusta dimensione e al loro equilibrio come lo erano all’inizio dei tempi.
Fai capire alla gente che i soldi non hanno valore, ma la vita,l’amore, l’amicizia, l’onore, l’onestà si!
Se esaudusci questi miei desideri tutto il mondo sarà più felice ed ognuno riuscirà a realizzare i propri desideri in pace senza bisogno del tuo aiuto.
Beh,se tanto che ci sei riesci anche a farmi schivare l’operazione al ginocchio…..magari domattina mi sveglio e me lo trovo aggiustato!
E un elisir di giovinezza e salute per tutto il mio branco!
P.s: Siete tutti taggati! XOX

 

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Omaggio a Diesel

Diesel era una dolcissima cagnolona di razza pastore belga in dotazione alle forze di polizia francesi.
Grazie alla sua spiccatissima intelligenza e al grande fiuto era specializzata nel rilevamento degli esplosivi.
Per questo l’altro giorno è stata mandata avanti lei nell’appartamento in cui quei bastardi terroristi islamici si nascondevano come ratti ( con tutte le mie scuse ai ratti che a differenza di queste merde sono animali intelligentissimi e belli).
Un po’ ingenuamente, direi: cosa si aspettavano che facessero quei vigliacchi ad un cane?
L’hanno uccisa subito, poverina!
Forse non tutti sanno che i musulmani, tutti quanti, considerano il cane un animale impuro, come il maiale, e lo odiano profondamente.
Per questo, e per come considerano le donne, hanno sempre goduto del mio massimo disprezzo! E lo dico senza la paura che qualcuno venga a darmi della razzista, anche perchè il razzismo è un’altra cosa.
Non ho mai visto in giro un musulmano con un cane, nè uno di loro che si sia mai chinato ad accarezzarne uno.
Per me, che considero i miei cani e tutti i miei animali, come i fratelli maggiori dei miei figli, chi non ama i cani e gli animali in genere, non è una persona degna di rispetto e fiducia.
Infatti….
E’ dimostrato che i peggiori serial killer non abbiano mai amato gli animali e abbiano cominciato ad uccidere loro per primi per poi passare alle persone.
La vita della povera Diesel è finita così, a soli 7 anni, uccisa dai mitra dei vigliacchi schifosi assassini sub umani come le altre vittime umane. Quegli schifosi terroristi  che non valgono un pelo di nessun cane o maiale del mondo!
Pare che sia riuscita, ferita e agonizzante a trascinarsi fin dal suo addestratore/padrone, per morire tra le sue braccia.
Possibile che nel 2015 non ci siano ancora mezzi alternativi ai cani per queste cose????  Perchè un animale innocente, che niente ha a che vedere con le stupide guerre fratricide degli umani, deve rimetterci la vita????
Eppure andiamo sulla Luna e su Marte, no?
Il cane deve vivere felice e amato, non usato come un oggetto a servizio umano  e mandato a morire!
Imparassero, certe merde sub umane, dai cani come ci si comporta e come si  ama.
Ma d’altronde chi uccide innocenti il cuore non ce l’ha!
E l’anima nemmeno. Con che cosa pensano di arrivarci di là?
Non c’è nessun di là per chi non ha l’anima.
Gli animali hanno un Paradiso in cui vivono con chi li ha amati.
Le merde sub umane no. Si dissolvono nel nulla come il fumo delle loro bombe, senza onore e senza gloria , dimenticati alla svelta.
Onore a Diesel!

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Dedicata a lei:

“Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato”
Arthur Schopenhauer
Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l’apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni.
(Giorgio Celli)

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Genocidio

Quando si parla di olocausto la maggiorparte delle persone
ricorda lo sterminio degli ebrei durante il nazismo.
Ebbene, c’è stato un olocausto ben peggiore di quello.
Peggiore perchè è riuscito nel suo intento: eliminare quasi
del tutto un’intera razza.
Questa razza è quella che io amo di più al mondo, quella che
considero superiore alle altre perchè unica portatrice del
vivere in armonia con il resto del mondo, l’unica capace di
fare parte del Cerchio della Vita, rispettando e amando Madre
Terra e i fratelli animali. Gli unici capaci di vivere in sintonia
con il Tutto, di ascoltare la voce della Terra e del Cielo, il
cuore degli animali e delle piante.
Gli unici non avidi che non hanno mai tagliato una pianta in più
o ucciso un animale in più di quello che gli serviva per sopravvivere.
Cacciavano i bisonti in groppa a piccoli pony selvaggi, senza sella,
armati solo di lance e frecce. Erano disposti a morire loro stessi
per uccidere per la sopravvivenza della propria famiglia.
E molti morivano o rimanevano feriti durante la caccia.
Per ogni animale ucciso provavano dolore e pregavano
ringraziandolo.
Cosa ben lontana dagli allevamenti intensivi degli uomini bianchi,
capaci solo di prendere, distruggere e inquinare!
Nessun Indiano prendeva solo per sè: chi aveva bisogno veniva
aiutato in tutto dagli altri.
Fieri, orgogliosi, coraggiosi, leali, rispettosi delle proprie donne,
poeti: gli Uomini per eccellenza!
Dall’arrivo di Colombo nel 1492 la loro fine era stata decisa: o
schiavi o morti.
E siccome non si può piegare uno spirito libero e fiero come il loro
intere tribù sono state letteralmente estinte. Indiani come i Pueblo
Santo Domingo ( nei Caraibi  i Nativi avevano la pelle rossa), gli
Yaqui, i Wintu e tantissimi altri non esistono e non esisteranno
mai più.
Altre tribù superstiti sono state assorbite dalle altre.
Ma il genocidio non si è mai fermato: vogliono elimininarli tutti.
Ancora oggi, nel 2015, i Nativi Americani sono il popolo più
discriminato del mondo e quello che subisce in assoluto più
razzsimo da parte di bianchi, neri e gialli.
E quando dico razzismo non mi riferisco al lancio di una banana
a un milionario….
In America ci sono leggi diverse per i Nativi rispetto alle altre
razze: leggi che sono sempre sfavorevoli ai Nativi!
Inoltre chi non accetta di vivere da “americano”, tagliarsi i
capelli, vestirsi da bianco, aprire casinò, e si ostina a vivere da
Indiano, con i suoi usi e costumi, tradizioni e preghiere pagane,
viene ostacolato su tutto: dal lavoro alla sanità agli studi.
I miei fratelli Lakota, tradizionalisti, vivono in una riserva
dentro a delle roulotte o capanne di legno, contunuamente
pressati
dalla polizia.Loro che erano i signori delle pianure!
Quando vanno in negozi o locali di bianchi o neri vengono
insultati, minacciati o picchiati: tanto in galera ci vanno loro!
Di seguito riporto lo stralcio di un documento riguardante
gli Indiani Canadesi, tratto dal bellissimo blog Native Americans
Today, che consiglio a tutti di visitare, dove si trova la versione integrale.
Faccio presente che mai nessun presidente americano si è mai
scusato con i Nativi per le terribili ingiustizie subite.
Nessun papa e nessun prete si è scusato per gli orrendi
crimini di cui la loro chiesa si è macchiata.
Messuno ne parla mai, nemmeno il nuovo papa ciarlone!
Nessuno ha mai posto rimedio.
Non c’è nessuna giornata della memoria per loro.
Ma Loro sono ancora qui: decimati, umiliati, perseguitati
ma mai sconfitti!

Questo è quello che è successo ai Nativi Americani, non solo
Canadesi, nella civilissima e democratica America:

 

Dal blog Native Americans Today che invito tutti a
guardare:

Rapporto pubblicato da The Truth Commission into Genocide in Canada

PREFAZIONE:

Jasper Jospeh è un nativo sessantaquattrenne di Port Hardy,
British Columbia. Gli occhi gli si riempirono ancora di lacrime
quando ricorda i suoi cugini, uccisi nel 1944 con iniezioni letali
dal personale del Nanaimo Indian Hospital….

Avevo soltanto otto anni, e ci avevano mandato dalla scuola
residenziale anglicana di Alert Bay al Nanaimo Indian Hospital,
quello gestito dalla Chiesa Unitaria. Li mi hanno tenuto in
isolamento in una piccola stanza per più di tre anni, come se
fossi un topo da laboratorio, somministrandomi pillole e facendomi
iniezioni che mi facevano star male….

Due miei cugini fecero un gran chiasso, urlando e ribellandosi ogni
volta. Così le infermiere fecero loro delle iniezioni, ed entrambi
morirono subito. Lo fecero per farli stare zitti. (10 novembre
2000)….

Già dal novembre del 1907 la stampa canadese attestava che
il tasso dei decessi all’interno delle scuole residenziali indiane
superava il 50%(vedere Appendice, articoli giornalistici chiave).
Tuttavia negli ultimi decenni la realtà di un tale massacro è
stata rimossa dalla storia e dalla coscienza pubblica del Canada.
Non c’è da stupirsene, perchè quella storia occultata rivela
un sistema il cui scopo era quello di distruggere la maggior
parte della popolazione Nativa tramite malattie, trasferimenti
e omicidi belli e buoni, “assimilando” nel contempo una
minoranza di collaborazionisti che venivano addestrati a
servire quel sistema genocidi.

Questa storia di genocidio deliberato coinvolge ogni livello
governativo del Canada, la Royal Canadian Mounted Police
(RCMP), ogni chiesa principale, grandi corporazioni e polizia,
medici e giudici locali. La rete di complicità di questa macchina
assassina era, e rimane così estesa che il suo occultamento ha
richiesto un altrettanto elaborata compagna di copertura,
organizzata nelle più alte sfere di potere del nostro paese; una
copertura che continua tuttora, in particolare adesso che
i testimoni oculari degli omicidi e delle atrocità, perpetrati
presso le “scuole” residenziali per nativi gestite dalla chiesa,
si sono fatti avanti per la prima volta.

Perché erano le “scuole” residenziali a costituire i campi di
sterminio dell’olocausto canadese e all’interno delle cui mura,
secondo statistiche governative, circa la metà dei bambini
lì spediti per legge morirono o scomparvero.
Secondo un sopravvissuto queste 50.000 vittime svanirono, così
come i loro cadaveri – “come se non fossero mai esistiti”.
Ma esistevano eccome.
Erano bambini innocenti, uccisi da percosse e torture e dopo essere
stati deliberatamente esposti a tubercolosi e ad altre malattie da dipendenti salariati delle chiese e del governo, in base ad un
progetto generale di “Soluzione Finale” concepito dal Dipartimento
Affari Indiani e dalle chiese cattolica e protestante.

Con tale approvazione ufficiale del massacro, emanata da
Ottawa, le chiese responsabili dell’annientamento dei nativi in
loco si sentirono incoraggiate e protette a sufficienza da
dichiarare per tutto il 20mo secolo una guerra totale alle
popolazioni indigene non cristiane.

A causa dei miei tentativi di svelare la vicenda delle morti
dei bambini presso la scuola residenziale della chiesa di
Alberni io, in qualità di ministro di una delle istituzioni citate nell’indagine,
la Chiesa Unitaria del Canada – sono stato
licenziato, inserito nella lista nera, minacciato e diffamato
pubblicamente dai suoi funzionari.

Questa storia di appoggio ufficiale e di collusioni, relativa ad
un secolo o più di crimini contro i primi abitanti del Canada,
non deve dissuaderci dallo scoprire la verità e dal portare
davanti alla giustizia coloro che hanno commesso tali crimini.

E’ per questo motivo che vi invitiamo a ricordare non solo
i 50.000 bambini deceduti nei campi di sterminio delle scuole residenziali,
ma anche tutte quelle vittime silenziose che
oggi patiscono in mezzo a noi in cerca di pane e giustizia.

(Rev.) Kevin D. Annett, segretario The Truth Commission
into Genocide in Canada, Vancouver, British Columbia, 1
febbraio 2001

 I nativi non cristiani erano il bersaglio dichiarato delle scuole residenziali
che, sotto la maschera dell’istruzione, praticavano
una pulizia etnica di massa. 

Inoltre questi “pagani” erano oggetto dei programmi di
sterilizzazione finanziati dal governo, eseguiti in ospedali
gestiti dalla chiesa e sanatori per la tubercolosi della costa
occidentale .

Secondo un testimone oculare, Ethel Wilson di Bella Bella, BC,
un certo George Darby, medico missionario della Chiesa Unitaria,
fra il 1928 ed il 1962 sterilizzò intenzionalmente indiani
non-cristiani presso l’R.W. Large Memorial Hospital.

 Chiaramente l’attacco genocida contro gli indigeni non era
soltanto fisico. Ma anche spirituale. La cultura europea
ambiva a possedere le menti e le anime delle nazioni native,
per trasformare gli indigeni che non era riuscita a sterminare
in copie di terza classe dei bianchi. Alfred Caldwell, direttore
della scuola della Chiesa Unitaria di Ahousat, sulla costa
occidentale di Vancouver Island, nel 1938 scriveva:


Il problema rappresentato dagli indiani è di natura morale
e religiosa. Essi mancano dei fondamenti di base del pensiero
e dello spirito civile, il che spiega la loro natura ed il loro
comportamento infantile. Presso la nostra scuola ci
sforziamo di trasformarli in cristiani maturi che imparino a
comportarsi bene nel mondo ed abbandonino il loro selvaggio
stile di vita ed i loro diritti, acquisiti col trattato, che li tengono
inchiodati alla loro terra e ad una primitiva esistenza.
Soltanto allora il problema indiano nel nostro paese
verrà risolto.

(Lettera del Rev. A.E. Caldwell all’agente indiano P.D. Ashbridge, Ahousat,
BC, 12 novembre 1938)

Citando la sopravvissuta di Alberni, Harriett Nahanee:
Ci mettevano sempre gli uni contro gli altri, costringendoci a
combatterci e a molestarci a vicenda. Il tutto aveva lo scopo
di dividerci e di farci il lavaggio del cervello in modo che
dimenticassimo che noi eravamo i Custodi del Territorio.

Il Creatore diede al nostro popolo il compito di proteggere le
terre, i pesci, le foreste, questo era lo scopo delle nostre
essenze. I bianchi però volevano tutto per sé stessi, e le
scuole residenziali erano il metodo a loro disposizione; metodo
che funzionò

La natura di quel sistema di tortura non era casuale.
Ad esempio, nelle scuole residenziali canadesi di qualsiasi
confessione, l’uso regolare di scosse elettriche su bambini
che parlavano la loro lingua o ce erano “disobbedienti” era un
fenomeno diffuso, e ciò non veniva a casaccio ma era una prassi
istituzionalizzata.

Ex dipendenti del governo federale hanno confermato che
l’uso dei “reclusi” delle scuole residenziali per esperimenti
medici governativi era autorizzato tramite un accordo congiunto
con le chiese che gestivano le scuole stesse.
Secondo un ex funzionari degli Affari Indiani:
Una sorta di accordo sulla parola fu in vigore per molti anni: le
chiese ci fornivano i bambini dalle scuole residenziali e noi
incaricavamo l’RCMP di consegnarli a chiunque avesse bisogno di
un’infornata di soggetti da esperimento: in genere medici, a volte
elementi del Dipartimento della Difesa. I cattolici lo fecero ad alto livello
nel Quebec, quando trasferirono in larga scala ragazzi dagli orfanotrofi ai manicomi. Lo scopo era il medesimo:
sperimentazione.
A quei tempi i settori militari e dell’intelligence davano
molte sovvenzioni: tutto quello che si doveva fare era fornire
i soggetti.I funzionari ecclesiastici erano più che contenti di soddisfare
quelle richieste. Non erano solo i presidi delle scuole
residenziali a prendere tangenti da questo traffico:
tutti ne approfittavano, e questo è il motivo per cui la cosa
è andata avanti così a lungo; essa coinvolge proprio una sacco
di papaveri alti. ( Dai fascicoli riservati del tribunale
dell’IHRAAM, contenenti le dichiarazioni di fonti confidenziali,
12-14 giugno 1998)Gli esperimenti in questione e la cruda brutalità delle sevizie
inflitte ai bambini nelle scuole attesta la considerazione che
le istituzioni avevano degli indigeni in quanto esseri “sacrificabili” e
“malati”. Decine e decine di sopravvissuti provenienti da dieci
diverse scuole residenziali della British Columbia e dell’Ontario
hanno descritto sotto giuramento le seguenti torture, inflitte fra
il 1922 ed il 1984, a loro stessi e ad altri bambini, alcuni di solo
cinque anni di età.:• Stringere fili e lenze da pesca attorno al pene del bambini;

• Inserire aghi nelle loro mani, guance, lingue, orecchie e pene;

• Tenerli sospesi sopra tombe aperte minacciando di seppellirli vivi;

• Costringerli a mangiare cibo pieni di vermi o rigurgitato;

• Dire loro che i erano morti e che stavano per essere uccisi;

• Denudarli di fronte alla scolaresca riunita e umiliarli verbalmente e
sessualmente;

• Costringerli a stare eretti per oltre 12 ore di seguito sino a quando
non crollavano;

• Immergerli nell’acqua ghiacciata;

• Costringerli a dormire all’aperto durante l’inverno;

• Strappare loro i capelli dalla testa;

• Sbattere ripetutamente le loro teste contro superfici
muratura o in legno;

• Colpirli quotidianamente senza preavviso tramite fruste, bastoni,
finimenti da cavallo, cinghie metalliche decorate, stecche
da biliardo e tubi di ferro;

• Estrarre loro i denti d’oro senza analgesici;

• Rinchiuderli per giorni in stanzini non ventilati senza acqua
né cibo;

• Somministrare loro regolarmente scosse elettriche alla
testa, ai genitali e agli arti.

Forse il riassunto più chiaro della natura e degli scopi di tale
sadismo è costituito dalle parole di Bill Steward di Nanaimo,
sopravvissuto alla scuola Kuper Island:

Era la gente della chiesa ad adorare il diavolo, non noi. Volevano
l’oro, il carbone, la terra che abitavamo, così ci terrorizzavano
affinché consegnassimo tutto a loro. Come fa un uomo che all’età
di sette anni veniva violentato quotidianamente a combinare qualcosa
nella vita? Le scuole residenziali furono istituite per distruggere
le nostre vite, e riuscirono nell’intento.
I bianchi erano dei terroristi, puri e semplici.

(Testimonianza di Bill Steward resa a Kevin Annett e ad
osservatori della IHRAAM, Duncan, BC, 13 agosto 1998)

Eppure nessun Mativo Americano odia gli altri popoli.
Nessun Nativo Americano compie attentati in giro per
il mondo uccidendo innocenti.
Loro vivono ancora, fieri, a testa alta!
Non come qualcuno che preferisce tenere bassa la testa e
alto il culo dimostrando con che cosa ragionano.
Evidentemente tra i Popoli esistono evidenti differenze

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Tre tipi di uomini

Ci sono tre tipi di uomini:
i vincitori, i perdenti e i combattenti.
I vincitori
sono benedetti dai colori
e qualsiasi cosa facciano
la vita li tratta come altrettanti dei.
I perdenti
sprecano le loro energie
piagnucolando come bambini
che siano stati sgridati
e non fanno nulla per cambiare.
I combattenti
hanno sempre la spada affilata
e lo scudo alto,
non si aspettano nulla
senza dover combattere per ottenerlo
e lottano fino a crollare.

Pensiero Lakota Sioux

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Quanto aveva ragione l’Oriana!

Voglio ricordare alcuni pensieri di una donna che ho sempre ammirato
tantissimo: Oriana Fallaci.
Questo dimostra come si possa avere idee simili nonostante si appartenga
ad ideologie diverse ( io, quando devo scegliere, sono di destra ), e quanto queste distinzioni, alla resa dei conti, contino ben poco.
Ma chi era Oriana? Era una donna nata a Firenze il 29 Giugno 1929 e morta
sempre a Firenze il 15 Settembre 2006, divenuta scrittrice, giornalista e attivista italiana.
Partecipò alla Resistenza come staffetta e  per questo ricevette a soli 14 anni una
medaglia d’oro al merito dall’Esercito Italiano.
E fu la prima donna italiana ad andare al fronte come
inviata speciale durante la guerra in Vietnam, di cui racconta le atrocità nel libro
Niente e così sia in cui vi è scritto questo suo pensiero, verissimo, che fa incazzare
come matti i sinistrini: «i vandalismi degli studenti borghesi che osano invocare
Che Guevara e poi vivono in case con l’aria condizionata, che a scuola ci vanno col fuoristrada di papà e che al night club vanno con la camicia di seta».
Quanto aveva ragione!!!!
Alla vigilia dei Giochi Olimpici, il 2 Ottobre del 1968, rimase ferita da una raffica di mitra
e creduta morta durante una protesta degli studenti universitari messicani contro l’occupazione militare del campus dell’ Unam, giornata ricordata oggi come il massacro di Tlatelolco.
Seguì anche, come corrispondente, le guerre in India, Pakistan, Sud America e
Medio Oriente.
Come scrittrice, con i suoi dodici libri ha venduto venti milioni di copie in tutto il mondo.
Lei, eroina della Resistenza, giornalista senza paura che sfidava la morte per
scrivere la verità al mondo, è stata duramente criticata, soprattutto dalla sinistra e dai
così detti radical chic da sofà, per le sue critiche, che si
dimostrano ogni giorno sempre più vere, all’islam dopo gli attacchi dell’11 Settembre.

Ecco alcuni dei suoi pensieri che condivido di più:

“Se dici la tua sul vaticano, sulla chiesa cattolica, sui papa, sulla Madonna,
su Gesù, sui santi, non ti succede nulla. Ma se fai lo stesso con l’islam,
con il corano, con Maometto, coi figli di Allah, diventi razzista e xenofobo e
blasfemo e compi una discriminazione razziale”

Oriana Fallaci – La forza della ragione

” Il comunismo proibisce alla gente di ribellarsi, governarsi, esprimersi,
arricchirsi, e mette Sua Maestà lo Stato al posto dei soliti re.
Il comunismo è un regime monarchico, una monarchia di vecchio stampo.
In quanto tale taglia le palle agli uomini. E quando a un uomo gli tagli le
palle non è più un uomo diceva mio padre. Invece di riscattare la plebe
il comunismo trasforma tutti in plebe. Rende tutti morti di fame»
Oriana Fallaci

Per chi avesse ancora dei dubbi:

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Ciao Valeria

Purtroppo tra le vittime innocenti uccise dai bastardi terroristi islamici
a Parigi c’è anche una ragazza italiana: Valeria Solesin di Venezia.
Penso che tutti noi italiani sperassimo che fosse ritrovata viva, invece
il padre del suo compagno ha purtroppo confermato il ritrovamento del suo corpo
senza vita, trucidato da vigliacchi proiettili sparati in nome di Allah!
Valeria aveva solo 28 anni! Si era diplomata con ottimi voti al Liceo scientifico
“Benedetti” di Venezia e poi aveva conseguito la laurea in Sociologia all’Università
di Trento dove aveva anche conosciuto il fidanzato Andrea.
Da quattro anni lavorava come ricercatrice e dottoranda all’Istituto di Demografia dell’Università Paris 1, la Sorbona. Si era specializzata in argomenti legati alla
famiglia e ai bambini, oltre alla comparazione sociologica tra il sistema francese
e quello italiano. Aveva anche aiutato i clochard per le strade francesi ed era stata
volontaria di Emercency.
Venerdi sera era al Bataclan con il compagno e alcuni amici: una serata di
divertimento come tante, ad ascoltare la musica che le piaceva in un bellissimo teatro.
Una gioiosa normalità che i nemici della libertà e della civiltà vogliono eliminare dalle
vite di tutti noi come hanno fatto con la vita di Valeria e di tutte le vittime della carneficina
e non hanno risparmiato nemmeno i disabili sulle carrozzine!
L’amica che aveva dato il via sul web alla sua ricerca quando ancora c’era una debole
speranza esprime così il suo dolore:

 “Domani ci sarà un domani. E dopo, ci sarà un dopo. E noi, resteremo
in piedi: liberi, democratici, umani. Lei avrebbe voluto così? – si interroga
parlando di Valeria – No, lei non pensava ad un dopo. Lei voleva solo vivere”.

 Valeria Solesin

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Niente foto blasfema alla mostra:grazie Lega Nord:

Grazie all’intervento dei consiglieri  regionali della Lega Nord, Manuel Vescovi ed Elisa Montemagni, la schifosa foto di Andres Serrano “Piss Christ”, che ritraeva un
creocifisso immerso in un bicchiere d’urina, non sarà esposta alla
internazionale Photolux Festival di Lucca, come invece avrebbe voluto il pd.
Ad annunciarlo, con una lettera aperta, è il direttore artistico Enrico Stefanelli che
così stupidamente si esprime dando prova di profonda ignoranza in materia
artistica e di profonda mancanza di rispetto verso gli altri, credenti o no, soprattutto
di cristo:

La mia convinzione era che, a quasi trent’anni di distanza, il lavoro di Serrano – scrive Stefanelli – potesse essere visto in chiave storica, avendo esaurito la sua vis
polemica negli anni. Con dispiacere mi sono accorto invece che la coscienza
socioculturale ha dimostrato una inadeguatezza al riconoscimento della libertà di espressione artistica e ho dovuto constatare che i tempi e i luoghi non sono ancora sufficientemente maturi per il riconoscimento della libertà di espressione
“.
Libertà di espressione??? Una foto blasfema? Offende perfino me che non sono
cristiana ma che amo la figura di Gesù! Chissà perchè la stesa opera non la fanno
con il Corano in un paese arabo, mah!
Ma il cafone che dovrebbe cambiare mestiere aggiunge ancora:
“Tutto il lavoro fatto per costruire un Festival equilibrato e profondo, per portare
a Lucca grandi autori internazionali e per costruire intorno alle mostre un programma straordinario di dibattiti, workshop, letture portfolio ed eventi, sarebbe sprecato.
E tutto questo per una fotografia che, al di là del suo valore storico, nulla potrebbe aggiungere alla ricchezza di questa edizione. Il Festival non lo merita. Lucca non lo merita.
 Per questo, e cosciente del fatto che questa fotografia va a toccare in maniera
così forte la sensibilità di moltissime persone e di tanti cristiani che hanno manifestato il loro dissenso e ai quali vanno tutte le mie scuse, ho deciso che “Piss Christ” non farà parte di questa edizione del festival. Una decisione che ho preso con serenità, in modo che la polemica ideologica si possa svolgere su un altro piano e in altra sede risparmiando il contesto della manifestazione artistica
“.

Ma caro Stefanelli, lo capisci che di artistico quella foto non aveva proprio un bel niente???
E’ solo un insulto alla memoria di un Uomo che è morto sulla croce perchè predicava
pace e amore tra i popoli, nonchè a tutti coloro che sono cristiani.
Come si fa a chiamare artista uno che piscia in un bicchiere?
Per me è un povero idiota!
Come sono degli idioti quelli del pd che patrocinano una mostra con una foto del genere
e che poi reputa offensivi per i soliti musulmani presepi, alberi di Natale, opere d’arte ( vere) sacre, crocifissi in luoghi pubblici ecc.
Ma quanto sono ipocriti???
Grazie Lega Nord!
L’arte è bellezza non insulti

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Basta buonismo: siamo in guerra!

E’ ora di svegliarsi! Basta con il beobuonismo cattocomunista!
Siamo in guerra, è ufficiale, che la cosa piaccia o no.
Mentre in Italia si negano le mostre ai bambini per non offendere la sensibilità dei
musulmani, mentre si continua a fare entrare sedicenti profughi e a mantenerli
scoprendo poi che parecchi di loro non solo altro che schifosi terroristi, come
quello di Merano che progettava attentati con lo stato di richiedente asilo, mentre
non si può più dire quando chi delinque è straniero per non creare odio verso di
loro, mentre ci vengono negate le nostre tradizioni per non offenderli, loro, gli
islamici, ci uccidono senza pietà!
E non sto volutamente facendo distinzioni tra terroristi e non. Non le faccio più.
Perchè per me adesso sono tutti uguali, dal momento che parecchie di quelle
merde assassine sono nate e cresciute in Europa, si sono seduti nei banchi di
scuola accanto a noi, hanno fatto finta di essere nostri amici. In realtà ci hanno
sempre odiato!
E che nessun buonista di merda si permetta di dirmi che non è così!
In televisione stanno scorrendo le immagini della carneficina di Parigi: soccorritori in
lacrime che raccolgono i pezzi dei bambini saltati per aria.
Braccine, gambine e non dico cosa sto vedendo, messe alla rinfusa in una carriola.
Questo è quello che rimane di bambini francesi.
Così li hanno ridotti gli islamici!
Questi bambini innocenti, a cui non fregava un bel niente delle religioni, non avranno
più un futuro, non potranno mai più correre e giocare e crescere come sarebbe loro
diritto. Perchè qualcuno ha ritenuto giusto far entrare gli stranieri di una religione che
notoriamente ci odia e ha ritenuto giusto far crescere i loro bambini con i nosrti
che poi, da grandi,sono diventati questi assassini vigliacchi.
Cos’hanno da dire adesso quelli pro stranieri e aiutiamoli tutti poveriniiiii?????
Che siamo razzisti???? O siete voi a essere dei poveri coglioni?
Noi veniamo cresciuti con l’amore verso chiunque e la non violenza assoluta inculcati
nella testa.Siamo inibiti fin da piccoli all’aggressività: porgi l’altra guancia, se ti attaccano
non ti puoi difendere sennò vai in galera, censura se dici straniero a uno straniero, accoglienza forzata sennò sei razzista, fascista, nazista ecc., lo straniero è una risorsa,
amnistie per i delinquenti, se uno straniero ti dice italiano di merda devi stare zitto, ma se tu
chiami merda lui ti becchi una denuncia e devi anche risarcirgli i danni ecc.ecc.ecc.
Loro crescono con l’odio verso l’Occidente e verso tutto quello che non è
islamico. Crescono incitati alla violenza e al martirio pur di uccidere gli infedeli.
E il popolo beota sta a guardare, convinto che tanto a noi non capiterà….
Ieri sera Il cuore di Parigi è stato colpito a ripetizione dal terrorismo islamico.
L’isis rivendica con orgoglio!
Ma come ci saranno arrivati qui i terroristi? Ci sono cresciuti o sono arrivati con
i barconi?
Intanto 120 persone non vivono più.
Altre 200 lottano per la vita e si porteranno addosso i segni delle ferite fisiche e
psicologiche per tutta la vita.
Ci saranno state persone che credevano veramente nella fratellanza tra tutti i popoli
e tutte le religioni! Non hanno considerato che non tutte le religioni vogliono pace
e unità tra i popoli, ma solo sottomissione alla loro. Come stanno dimostrando e
hanno sempre dimostrato.
Chissà cos’ha da dire il piddino Chaouki! Come difenderà adesso i suoi fratelli?
Darà la colpa a Salvini e alla Fallaci? La sinistra parlerà ancora di percezione
non reale di criminalità? La sinisitra parlerà ancora??? Avrà ancora il coraggio
di aprir bocca davanti ai morti di Parigi????
Il primo attentato è stato nel quartiere X arrondissement, dove ci sono i ristoranti kosher
ebrei: 10 morti. Poi le merde sub umane hanno proseguito  verso l’XI e il XII
arrondissement, a pochi metri dalla redazione di Charlie Hebdo, nella sala
da concerti Bataclan dove si stava svolgendo un concerto Metal.
Quattro terroristi, al grido di Allah è grande, hanno cominciato a sparare sulla
folla: oltre 100 morti.
“Ci uccidevano a uno a uno, c’è sangue ovunque, è una carneficina”, ha raccontato terrorizzato un testimone che è riuscito a scappare. A mezzanotte passata, le
teste di cuoio hanno fatto irruzione nel locale, portando in salvo decine di persone in evidente stato di choc e uccidendo i tre jihadisti.
Nel mentre allo Stade de France a Saint-Denis, tre esplosioni scuotevano gli
oltre 50mila tifosi presenti all’amichevole Francia-Germania: almeno 6 morti.
Un’altra sparatoria è avvenuta a rue de Charonne, altri colpi di arma da fuoco
a boulevard Beaumarchais e a Faidherbe, tutti e tre luoghi a pochi metri da place
de la Bastille.

“Dopo Parigi, ora tocca a Roma, Londra e Washington”. Hanno dichiarato fieri
quegli schifosi dell’isis.
E noi stiamo così fermi a guardare?
Forse qualcuno non si è ancora accorto che questi ci hanno dichiarato guerra
da un bel po’…..E’ inutile far finta di niente: è ora di agire prima che sia tardi!

I parigini buttano lenzuola dalle finestre per coprire i cadaveri.

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