Forza di volontà

Oggi a scuola abbiamo parlato della forza di volontà.
Troppo spesso vedo in giro, ma per fortuna non nelle mie classi, ragazzi
svogliati come se fossero già stanchi di vivere,annoiati da tutto, sempre alla
ricerca di stimoli che li portano a stordirsi con pericolose droghe e alcol e
orribile musica da discoteca.
Fanno perfino fatica ad alzarsi al mattino!
Ebbene, a tutti questi ragazzi, e adulti, e a tutti quelli che hanno voglia di
leggere e, nel caso dei miei ragazzi, ascoltare, voglio raccontare la storia di chi
ha imparato a vivere davvero e di chi ha incontrato la violenza della stupidità
umana prima ancora di nascere. Perchè magari siano d’esempio e facciano pensare….

La prima storia si svolge in Cina:
Qian Hongyan è una bella e vivave bambina nata nello
Yunnan che all’età di quattro anni vede la propria infanzia mutare per sempre
quando perde entrambe le gambe in un incidente, proprio nell’età in cui si comincia
a godere la gioia di correre e saltare.
I suoi genitori sono poverissimi, coltivano e producono seta per pochi soldi,
e non hanno fondi per pagare delle protesi artificiali.
Così l’adorato nonno ha l’idea di tagliare a metà un pallone da basket per
aiutarla a spostarsi autonomamente, con l’ausilio anche di due “poggiamani”.
E funziona! Da qui il soprannome “Basketball Girl”.
Credete che una cosa del genere scoraggi una bambina come Qian, che la faccia
sentire diversa dagli altri bambini?
Niente affatto!
La sua storia fa il giro del mondo e grazie al successo mediatico che hanno le sue foto la famiglia riesce a trovare i fondi necessari per le gambe artificiali.
Grazie alle donazioni Qian riesce a pagarsi la scuola fino al 2007, ma poi si rende conto che la sua famiglia non può permettersi di finanziare ulteriori studi.
Così la coraggiosa Qian, divenuta ormai una bella ragazza, decide che il suo futuro sarà nello sport, e sceglie il nuoto.
Subito incontra, ovviamente, delle difficoltà ( provate a stare a galla senza le gambe),
ma la sua forza di volontà e il suo immenso cuore fanno di lei una campionessa
paraolimpica, un simbolo per tutti i diversamente abili del mondo:
nel 2009 arriva a vincere una medaglia d’oro e due d’argento al Chinese National Paralympics Swimming Competition.
Purtroppo nel 2011,a ridosso delle qualificazioni per le paraolimpiadi,
un’altra disgrazia colpisce la giovane eroina: l’adorato nonno venne a mancare.
Riesce a vincere solo una dignitosa medaglia di bronzo, che però non le consente di
entrare nel team.
Ma la sua forza le permette di andare ancora avanti e, dopo una pausa per
riprendersi dal dolore, Qian riprende  a nuotare, e a vincere medaglie.
A settembre del 2014, durante i Yunnan Provincial Paralympic Games,
i giochi paralimpici dello Yunnan, Qian ha vinto la finale dei 100 metri a rana e la sua incredibile storia è tornata sotto i riflettori.
E io sono sicura che non si fermerà qui!
E che la storia del suo immenso coraggio e sconfinata forza di volontà sarà
d’ esempio per tutti, comunemente abili e diversamente abili, e anche per la
protagonista dells seconda storia che voglio raccontare, quella di Amal.
La storia di Amal, Speranza dall’ arabo, si svolge in Siria, ad Aleppo, dove è in corso da ormai quattro anni un’orribile guerra, con genocidio e pulizia etnica, che nessuno
sembra voler fermare.
Un giorno come tanti la madre Amira viene colpita e ferita dai frammenti di
un ordigno e i medici hanno dovuto praticarle un cesareo d’urgenza.
La bimba nasce viva, ma ha delle schegge dell’ordigno che ha colpito la mamma
conficcate nella piccola e delicata testa.
Uno shrapnel, un proiettile di artiglieria, che ha osato profanare la sua casa
nel corpo della mamma, che dovrebbe essere il luogo più protetto e sicuro del mondo.
E che invece ha mostrato ad una vita che deve ancora vedere la luce quanto è
stupido e crudele l’uomo.
Che il coraggio di Qian sia d’esempio alla piccola Amal contro la cattiveria e
l’ignoranza umana.
Perchè qualcuno quelle barriere riesce ad abbatterle.
E sono fiera che sia  una femmina!

Qian Hongyan from Yunnan, pictured aged 10, lost her legs in 2000 after a car accident that nearly took her life

qian hongyan

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Categorie: Senza categoria | 17 commenti

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17 pensieri su “Forza di volontà

  1. Grazie, è importante che queste storie vengano raccontate, senza annegare del tutto tra X-Factor, The Voice of Italy, Masterchef, Hell’s Kitchen… e ogni altro programma in cui, a prescindere dal tema, è sempre uno solo a vincere e tutti gli altri vengono progressivamente eliminati… affinché tutto sia sempre una grande competizione spettacolarizzata.

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    • Infatti io ho sempre considerato vincenti le persone che da uno svantaggio per arrivare a superarlo e magari ad arrivare anche dove altri manco si sognano! Ci vogliono davvero le palle per andare oltre una disabilità,soprattutto di quella degli stupidi che ti fanno sentire disabile anziché diversamente abile😊

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  2. quanto abbiamo da imparare da certe anime…bambini o adulti non conta… è bellissimo che tu faccia conoscere queste storie ed è meraviglioso che ne parli nelle tue lezioni…sei una donna eccezionale Indy!

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    • Sono loro eccezionali,quelle persone che fanno di un handicap un’arma di forza.Per questo mi piace il termine diversamente abile e non disabile o handicappato:perché io non sarei mai capace di nuotare senza le gambe o sciare i semplicemente leggere senza vedere.Per questo il mio sogno è di poter lavorare come unico lavoro nella mia fattoria zooantropologica con annesso centro di ippoterapia e pet therapy:dovresti vedere come cambiano i ragazzi con gli animali,perché sanno che gli animali non li vedono diversi e non li giudicano minori di altri.E grazie alla sicurezza che ne deriva spesso crescono campioni! Per me sono già campioni così,quando affrontano ogni giorno gli sguardi stupidi delle persone che si credono normali e le difficoltà maggiori che incontrano nella vita.Grazie Gigi 😊

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      • Hai ragione…ma credi che una persona del genere, con quella forza di volontà e quell’eroismo che si ritrova resterebbe ferita da questioni terminologiche? credo che abbiano passato di molto peggio…sta a noi non definirli affatto, non inserirli in una categoria piuttosto che in un’altra, ma solo ammirarli…perchè sono anime che hanno un qualcosa che noi non avremo mai e non potremo mai comprendere…. baci a te Indy

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  3. Meravigliosa forza di volontà. Un grande insegnamento per tutti.
    Ho letto questa storia ai miei figli perché comprendano che la vita ci doni delle capacità, ma sta noi usarli nel migliore dei modi senza arrenderci mai ☺️

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    • Hai fatto benissimo! I miei vedono queste capacità tutte le estati quando i bambini e i ragazzi speciali vengono a fare ippoterapia da noi:i miei bambini sono i loro primi ammiratori e li incitano pure 😊 Peccato che il governo abbia tagliato ulteriormente i fondi anche per queste cose!

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  4. Questo mostra il divario tra i nostri giovani,che nascono con tutto e si lamentano sempre,e le anime meno fortunate che nascono con niente ma si danno da fare per vivere. Gli adolescenti nostri sono tutto fumo e niente arrosto,menefreghisti al massimo e direi pure rozzi. Poi ci sono questi piccoli miracoli che non si lasciano fermare da niente e trovano in ogni occasione la grinta. 🙂

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  5. e ce ne vuole di coraggio e di autodeterminazione!!!applauso

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  6. La forza di volontà di queste persone fa risaltare i nostri limiti che spesso sono solo mentali. Cerco sempre di spiegare ai miei figli che tutte le esperienze sono arricchenti, sta a noi decidere se farci schiacciare o usarle come molla per evolverci.

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    • Io infatti sono da sempre convinta che i limiti siano nella nostra testa e anche negli occhi di giudica gli altri.Fai bene a insegnare ai tuoi figli che si possono trasformare le sfortune in qualcosa di positivo e cercare di trarre il meglio anche dalle esperienze negative. Il limite é solo dentro la nostra testa 😊

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  7. mαrtα

    Un applauso a questa ragazza, che ha tutta la mia stima e il mio conforto! Forza che ce la puoi fare!!

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