Curiosità sui capelli

In ogni epoca, per ogni umano, i capelli hanno avuto un forte connotato sociale ed estetico.
Basti pensare ai leggendari capelli di Sansone, che ne custodivano la forza, e agli stupendi capelli dei Nativi Americani, super curati, acconciati e decorati.
Anche loro credevano che nei capelli fosse nascosta la forza di un uomo e per questo prendevano lo scalpo come atto d’onore a colore che consideravano valorosi.
Per questo nessuno prese lo scalpo a quella merda di Custer quando finalmente morì da vigliacco nella storica battaglia sul fiume Little Big Horn il 25 Giugno del 1876.
Ma non siamo qui per rivangar gloriosi ricordi, oggi, ma per parlare della cura e della bellezza dei capelli.
Personalmente io curo molto i miei capelli: li lavo solo con prodotti naturali e non testati su animali, uso sempre il balsamo o un olio o una crema perchè, avendoli molto lunghi, lisci  e sottili s’intricano di brutto, e li asciugo con il phon solo vicino alla testa lasciando umide le punte. D’estate li proteggo con un olio apposta che non li secca ed evita che diventino ancora più chiari ( d’estate ho i capelli chiarissimi e praticamente mi spariscono le sopracciglia. Che fastidio!).
Non li ho mai tinti nè fatto permanenti o altre cose. Li porto così come li vedete nella foto: lisci e con la riga o in mezzo o da una parte, dipende come vengono fuori. E me li taglio da sola.
A volte li lego con trecce varie, codine, o una sola grande coda, bassa o alta.
La mia amica Laura, la Dama con il cappello, in un suo post mi ha ispirato una pettinatura bellissima con tante treccione!
Ma basta parlare di me.
Anticamente le donne acconciavano i capelli nei modi più svariati, spesso facendo uso di intricate e pesanti parrucche, spesso anti igieniche, così come oggi in molte si appiccicano le extension.
Gli uomini, invece, finito l’odios stile parruccoso del ‘700,  portavano i capelli più o meno lunghi, con barba, orridi baffoni, e basette, oppure una barbetta alla Lincoln, con l’uso di vari tipi di cere e oli per fissare il tutto.
A fine ‘800 via le chiome e il viso peloso!
Le donne inglesi dell’ 800 ispiravano le loro acconciature a quelle dell’antica Grecia, quindi con capelli raccolti  e riccioli ricadenti sulla fronte e sopra le orecchie, il tutto decorato con nastri, gioielli o diademi, per poi passare, intorno al 1820, ai capelli divisi al centro e passanti sopra le orecchie.
Per venire incontro all’esigenza di avere boccoli ricadenti ovunque il francese Marcel Grateau, nel 1872, brevetta il “ferro arricciacapelli” : una pinzetta a forma di tubo, con una parte concava e una convessa che erano riscaldate e manteneva i capelli mossi.
Un famoso olio per la cura dei capelli era quello che io, e tanti altri, uso ancora oggi: l’Olio di Macassar: una miscela di oli di cocco, palma e fiore di ylang ylang.

Ma il primo vero salone di bellezza si deve alla canadese Martha Matilda Harper (1857-1950).
Trasferitasi a New York nel 1882 crea una lozione per capelli a base di prodotti naturali che, al contrario di tante altre, non danneggia la chioma ma anzi la protegge.
I suoi lunghissimi e splendidi capelli scuri, che arrivavano a toccare terra, diventano un’ottima pubblicità e il tonico per capelli un successo.
Essendo femmina, e quindi molto intelligente, e avendo studiato anche le buone maniere con insegnanti privati, grazie ai suoi primi guadagni apre il suo primo salone di bellezza che ha come lo slogan  “La salute è bellezza”, introducendo così il concetto che la bellezza non è solo una vanità, ma anche sintomo di armonia interiore e salute.
Sua la creazione dello  “shampoo reclining chair”, cioè il lavare i capelli su una comoda poltrona reclinabile.
Ma il suo genio non si ferma qui: a tutte le donne che vogliono imitare il suo successo propone un contratto di franchising in apposite scuole di Barbieri, chiamato “Harper’s Method”, con tanto di corsi per la formazione del personale e clausola che imponeva l’esclusivo acquisto e utilizzo dei suoi prodotti.
A fine ‘800 sono all’incirca 200 i saloni aperti negli Stati Uniti, e nei primi del ‘900 sono oltre 500 gli affiliati in Scozia e Germania.
Sulla sua scia nel 1890, nel suo salone di bellezza di Parigi, Alexandre Godefroy s’inventa il primo casco asciugacapelli: un cofano di metallo collegato alla canna fumaria di una stufa a gas che soffiava aria calda sui capelli ( diciamolo pure seccandoli di brutto e spesso scottando la cute!).
Si deve invece ai fratelli tedeschi Kampfer, a fine ‘800, il primo rasoio di sicurezza che sostiuì quelli costosi in acciaio che dovevano anche venire affilati, e a King Camp Gilette, una decina di anni dopo, i famosi rasoi più sottili e leggeri con lamette intercambiabili in acciaio ed un prezzo più abbordabile.
Praticamente quelli che noi tutti conosciamo anche oggi.

 

Personalmente gli uomini mi piacciono solo così

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5 pensieri su “Curiosità sui capelli

  1. Io piano piano mi sto facendo la chierica, forse mi sto lasciando il posto per lo zucchetto da vescovo, da cardinale o da papa… o sono destinato a diventare Santo?! :O 😀 Certo non è così immediato, e forse saranno pochi i capelli che perderò, ma un pò comincia ad impensierirmi 😀

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  2. i capelli lunghi sono bellissimi, anche se scomodi, almeno per me,ma per ora resisto in lungo e riccioluto naturale…gli uomini invece mi piacciono in corto” giusto”…ciau

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