Lacrime

Tutti ricordano le lacrime di Reem Sahwil, la ragazza palestinese che scoppiò a piangere  quando la Merkel le disse l’amara verità: che la Germania non può ospitare tutto il mondo.
Subito tutti hanno puntato il dito sulla cattivona Angela, rea di aver sbattuto in faccia ad una quattordicenne la durezza della vita. Aggiungo io che se nel paese di questa ragazza si vive male la colpa non è della Germania, ma di chi governa quel paese. E della gente che fugge invece di combattere per cambiare le cose.
Ma torniamo a lei, alla ragazza palestinese che voleva rimanere in Germania per realizzare i propri sogni come tutti i ragazzi tedeschi. In un’intervista al giornale Die Welt Am Sonntag ha candidamente dichiarato:
“La mia speranza è che prima o poi Israele non ci sia più e che esista solo la Palestina.
Quella terra non dovrebbe più essere chiamata Israele, ma piuttosto Palestina”E quando il cronista le ha detto con chiarezza di trovarsi in difficoltà di fronte a quell’affermazione chiaramente antisemita e le ha fatto presente che “la Germania non ammette l’odio verso gli ebrei”, Reem Sahwil ha replicato severamente: “Sì, ma qui c’è la libertà di espressione. Qui posso affermare cose del genere e sono pronta a confrontarmi su qualsiasi argomento”. E, in conclusione, ha rincarato la dose: “La mia patria è la Palestina, prima o poi mi trasferirò lì”.

Direi che ha detto tutto!

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6 pensieri su “Lacrime

  1. L'Internettuale

    Vorrei spedire io la Merkel in Palestina, sentiamo che dice!!!

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  2. anche io son rimasto senza parole di fronte al pianto di questa ragazza. Certamente nell’intervista c’è andata giù pesante contro Israele ma se vogliamo dirla tutta, gli israeliani spadroneggiano su territori arabi occupati militarmente da ben 50 anni.
    Comunque sono sempre per una pacifica convivenza dei popoli.

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    • Tutte le persone civili sono per la convivenza pacifica tra i popoli.Purtroppo non tutti i popoli sino civili…..Personalmente non mi lascio mai commuovere da certi tipi di lacrime:se scappi in un paese straniero ma poi sogni di ritornare nel tuo “liberato” da chi odi allora é meglio se resti a casa tua.Almeno secondo me.Chi scappa dal proprio paese non può pretendere che altri gli risolvano i problemi.O resti e combatti,come abbiamo fatto noi italiani,o te ne vai e prendi quelli che c’è senza troppe pretese.I bambini uccidono già a quell’età in quei paesi,hanno un’altra testa rispetto ai nostri

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  3. Rosario

    Un po’ di storia di quella terra tormentata sarebbe necessaria per chiarire un paio di cosette: intanto è vero che Israele è lo stato più forte della zona, ORA. Ma non dimentichiamo che è stato aggredito da TUTTI gli stati Arabi (con i Palestinesi in testa) all’atto della sua costituzione. E non venitemi a raccontare che ha vinto perché appoggiato dagli Americani perché è una balla colossale dovuta a ignoranza storica pilotata da ideologia politica: l’unico paese che appoggiò Israele in questa prima fase, mandando armi fu la Cecoslovacchia (che faceva parte del patto di Varsavia 🙂 ). In seguito le cose sono cambiate, ma sono sempre stati aggrediti anche in seguito. Se poi vogliamo parlare di errori anche da parte Sionista (vedi colonizzazione dei territori sotto la spinta degli ultraortodossi), possiamo parlarne, ma che mi si venga a raccontare che i Palestinesi sono povere vittime… proprio non lo accetto. A questi personaggi toglierei la patria potestà per impedire che educhino i loro figli all’odio e alla vendetta: ma non vedete i danni che hanno fatto in giro per il mondo nonostante tutti i soldi che gli abbiamo mandato e che hanno speso solo per armarsi e mettere bombe su aerei, nelle stazioni (vedi strage di Bologna) invece di migliorare la qualità di vita del proprio popolo…Scusa Indiana, ma io non ci sto ad ascoltare velati commenti anti i soliti noti solo perché si chiamano Israele o Usa… i fatti e la verità sono la base di partenza, poi si può discutere di tutto. Buon fine settimana, ciaoooo

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    • Io infatti la penso esattamente come te! Ma per qualcuno i cattivi sono rimasti i tedeschi di circa ottant’anni fa…..E sono anche arcistufa di sentire ancora parlare di xenofobia quando siamo invasi da stranieri di tutto il mondo che vengono qui a imporsi e a farsi mantenere! La storia insegna anche qui: quando gli stranieri superano il 5% dei nativi si chiama invasione.E tutti,o quasi,sappiamo a cosa portano le invasioni in massa di popoli violenti e sottoculturati che crescono con l’odio verso l’occidente nella testa.Anche a questi toglierei la patria potestà. Grazie Ross,speriamo che prima o poi si sveglino anche gli altri e che inizino a preoccuparsi del pianto dei bambini italiani 😊 Un abbraccio

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