Archivi del mese: giugno 2015

Cosa c’è nella mia borsa

Ieri la mia sorellina virtuale Vikibaum mi ha coinvolta nel gioco ” Cosa contiene la mia borsa” ideato da
ideato da Laura del blog http://bellezzainthecity.com .
Intanto ringrazio la mia sorellina per avermi coinvolata: io adoro giocare!

Quindi la mia borsa contiene.…niente! Perchè io la borsa non ce l’ho.
Odio le borse e soprattutto odio dovermi tirare dietro qualcosa o dovermi ricordare di prenderla su.
Io sono accompagnata da un marsupio capiente ma non troppo che tengo legato in vita. Comodo e poco ingombrante.Dentro ci tengo: il portafoglio con i documenti, le chiavi, fazzolettini, il mio inseparabile coltello,
un burro cacao e un fogliettino con tutti i miei dati in caso di incidente o smarrimento.
Quando devo stare fuori casa per diverse ore, come quando vado a lavorare a scuola, con me viene
una specie di sacca/faretra, ovviamente di dimensioni contenute, fatta dai bambini della mia famiglia
Lakota: è in finta pelle con frange e perline. Bellissima! A mio marito ricorda la sacca del Pampero.
Qui in aggiunta a quello di prima metto anche la merenda, perchè io ho costantemente bisogno di
mangiare anche se non riesco a ingrassare, un block notes con biro annessa e salviettine multiuso.
E poi….le tasche! Sembra che la gente si scordi di averle. Io porto molto spesso pantaloni tipo
militare,sia corti che lunghi, con tasche ovunque, perfino sulle gambe!
E lì ci stanno le cose che non entrano nel masrupio.
Ma la mia vera mega borsa è la mia macchina, la mia vecchia Ford Focus, praticamente una
succursale di casa!
Lì ci tengo veramente di tutto,dalle casse d’acqua ( bevo molto), alle scorte di biscotti, un
sacco con dentro un cambio d’abito, un paio di stivali multiuso, un coltello veramente grande, un paio
di asciugamani, libri, la mia agenda, un paio di scatole di cartone di misura diversa con annessa
coperta per quando trovo qualche animale per strada, biscotti per cani, un kit gigante per il pronto soccorso
umano corcchette mono porzione per gatti, e animale, una corda robusta che serve sempre,una torcia grande e una piccola, una capezza.
Qualcuno può riderci su, ma dive abito io non è difficile
imbattersi in cavalli, asini e mucche per la strada.
E corda e capezza servono a riportarli a casa dal legitimo bipede.
Quando mio marito entra nella mia macchina sbianca del tutto e mi guarda con gli occhioni sgranati.
Oh sei tu che mi hai voluta sposare e che mi hai scelta così, eh!
Quindi per farmi contenta dai una pulitina ma non mettere nel tuo ordine perchè poi non ci
trovo più niente!

La Vanessa, invece, è una vera signorina.
Lei ama le borse: ne ha di tutti i tipi e dimensioni, ma la maggioranza se le fa da se, perchè così
sono pezzi unici e, soprattutto, costano pochissimo ( e aggiungo che sono molto più belle le sue):
Spesso si fabbrica borse intonate con le scarpe ( lei ama anche le scarpe!).
I suoi modelli preferiti di ispirazione sono quelle inquietanti borse di Braccialini ( penso sia quello),
quelle fatte a forma di animale. La Vanessa, Nessy per gli amici, le fa con i pannolenci o lana cotta
( non chiedetemi che cavolo sono perchè io su certe cose sono di un’inoranza bieca e volontaria),
oppure con l’uncinetto o a maglia. Poi ci applica sopra migliaia di cose, tipo fiori di plastica, mini
foto in cornicine, perline, ricamini……
E dentro ci mette di tutto! Adesso ne ha rovesciata una enorme sul mio letto ed è uscito un mondo
che neanche Mary Poppins aveva nella sua: chiavi di tutti i generi attaccate a portachiavi enormi,
braccialetti vari e di varie dimensioni, portafoglio grande anche lui con applicazioni ( grandi!),
porta carte, agendona con fiori, cd, i pod, i pad, telefonino, navigatore satellitare ( ma perchè?????),
trousse con trucco per il giorno, trousse per il trucco della sera, rossetti sparsi, burro cacao assortiti,
crema per le mani, fazzoletti delle principesse Disney profumati (!), tre profumi diversi, un deodorante,
spazzola, specchio grande, mini smalti e uno grande, diverse penne colorate ( ne ha anche una rosa),
block notes con gattini, salviettine alla camomilla, una collana di perle e fiori di plastica fata da lei,
foto varie, pacchetti di biscotti, crema solare viso e crema solare corpo, crema per le mani e….
oddio non ci sto dietro! Prima o poi ci uscirà un’altra lei dalla sua borsa!
Siccome è una timidona non pubblicherò foto delle sue cose personali, ed è meglio nemmeno delle
mie per non turbare nessuno.
Ma per rendere l’idea al meglio ho trovato questo:

Vane:

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images(2)    braccialini-collezione-primavera-estate-2012-look

Indy: 

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E ora il gioco prevede che io proponga il gioco ad altre 5 persone:

– Alice Jane Raynor — WordPress.com
https://wordpress.com/read/blog/id/93600247/

– gecolife | non essere uno dei tanti a cui fa comodo non capire…
http://gecolife.com/

– gnoccapensiero — WordPress.com
https://wordpress.com/read/blog/id/90264536//

– susabiblog | Mi piace tramutare in parole e immagini i miei sogni
https://susabiblog.wordpress.com/

– Almeno Tu | racconti e riflessioni
https://almenotu.wordpress.com/

Per Gigi: se non hai nè marsupio nè borsello dicci cos’hai nelle tasche;)

Ricordo le regole:

Le regole per partecipare al tag sono :
1) Ricordare di menzionare e ringraziare chi ha creato il tag e chi vi ha nominato
2) Descrivere che cosa portate sempre con voi nella vostra borsa
3) Taggare almeno 5 altre bloggers e informarle della nomination .

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La nostra festa

Stasera a casa mia ci sarà la festa per il Solstizio d’Estate!
Solstizio è la sosta del Sole, cioè il Sole per alcuni giorni ( dal 21 al 24 Giugno) sembra fermarsi in un punto preciso: infatti sorge e tramonta sempre nello stesso punto.
Si dice che sia il giorno più lungo dell’anno.
Io, la mia famiglia, Vanessa con la sua e qualche vicino, ci ritroveremo a mezzanotte precisa sotto il grande noce che si trova al centro di uno dei miei prati.
Intorno al noce abbiamo già creato il Sacro Cerchio con sassi di fiume, perchè tutto il mondo è circolare come la vita stessa. Ma prima di tracciare il Cerchio abbiamo simbolicamente spazzato il prato con una scopa di saggina arrotondata  in senso antiorario per puruficare l’ambiente e tolgliere le malignità.
Nei matrimoni Wiccan si usa “saltare la scopa” per consolidare l’unione.
Nel Cerchio abbiamo tracciato il Pentacolo che per noi simboleggia  quattro elementi essenziali metafisici: Fuoco, Terra, Aria, Acqua più lo Spirito Divino Femminile.
Quindi il Cosmo, l’ordine dell’intero universo.
La punta del Pentacolo, che rappresenta lo Spirito Divino insito in ogni animale e in ogni cosa,  è sempre rivolta verso l’alto; da essa la linea si porta in basso a destra del Pentacolo in un punto
che simboleggia l’Acqua senza la quale non esisterebbe la vita.Dall’acqua si risale verso l’Aria, poi la Terra, nostra Grande Madre, sui cui ha origine la vita e il Fuoco, la scintilla sacra.
Inoltre le tre punte superiori sono la rappresentazione della Triplice Dea e della sua triplice manifestazione, mentre le due inferiori rappresentano il Dio.
Sarà acceso un grande Fuoco, ci sarà l’Acqua del laghetto delle anatre, l’Aria che a casa mia non manca mai, e saremo a piedi nudi sulla Terra.
Noi donne avremo i capelli intrecciati con i fiori che si trovano adesso, quindi rose, selvatiche e non,  margherite, iris, girasoli….
Vanessa è quella che dovrà intrecciare i miei lunghissimi capelli e mentre scrivo sta già cominciando….
Non la invidio per niente.
Mangeremo tante cose buone provenienti dai nostri campi, orti e frutteti in questa stagione, abilmente cucinate dai nostri cuochi/ e di cui io non faccio parte se non per i dolci ( chi cucina in casa è mio marito): ci saranno le ciliegie, le fragoline di bosco per cui io ho una vera passione, le verdure come melanzane, zucchine, rucola, cicoria, carote, pesche, pere e albicocchecucinate nei più svariati modi nell’antico Calderone.
Tutto accompagnato dal nostro pane,  focaccia, vino e birra fatti in casa.
Gli animali presenti saranno tutti vivi perchè nessuno della mia religione mangia la carne degli altri.
E siccome quando noi festeggiamo e siamo contenti lo devono essere anche gli altri, porteremo doppia razione di pappa sia agli animali “domestici” che a quelli dei boschi che circondano casa mia.
Attenderemo il sorgere del Sole con danze e canti e raccoglieremo le erbe bagnate dalla rugiada.
Se non farà troppo freddo faremo il bagno nel laghetto con le mie anatre e oche, altrimenti immergeremo solo i piedi.
E quest’anno abbiamo anche la fortuna che la notte del Solstizio avviene di sabato: Sabato era il nome di un fiume sacro ai Longobardi nella cui valle sorgeva il noce utilizzato per i riti pagani, dentro il quale si nasconderebbe il Serpente della Conoscenza.

E per celebrare la sacralità del Cerchio Sacro a voi un magnifico pensiero di Hehaka Sapa:

Tutto ciò che il Potere del Mondo fa,
lo fa in circolo.

 Il Cielo è rotondo, e ho sentito dire
che la Terra

è rotonda come una palla, e che così sono le Stelle.

Il Vento, quando è più potente, gira in turbini.

Gli uccelli fanno i loro nidi circolari,

perché la loro religione è la stessa nostra.

Il Sole sorge e tramonta sempre in circolo.

La Luna fa lo stesso, e tutt’e due sono rotondi.

Perfino le stagioni formano un grande circolo,

nel loro mutamento, e sempre ritornano

al punto di prima.

La vita dell’uomo è un circolo,

dall’infanzia all’infanzia,

e lo stesso accade con ogni cosa

dove un potere si muove.

Le nostre tende erano rotonde,

come i nidi degli uccelli,

e inoltre erano sempre disposte in circolo,

il cerchio della nazione, un nido di molti nidi,

dove il Grande Spirito voleva

che noi covassimo i nostri piccoli.

 

Alce Nero (Heaka Sapa)   (1863 – 1950)
Sioux Oglala

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Aspettando il Solstizio….

Tra pochi giorni, precisamente il 21 Giugno, nel nostro emisfero terrestre ci sarà il Solstizio d’Estate!
Astronomicamente parlando è il giorno in cui il Sole è al massimo della declinazione dalla nostra parte di mondo, e dà inizio all’Estate.

Per chi appartiene alla mia religione, e non,  è un giorno di festa, di riti e di gioia come lo sono per i cristiani il Natale e la Pasqua.
Ma prima di parlare di noi e dei nostri riti, che racconterò nei prossimi gironi, vorrei mostrare quanto sia antico il culto del Sole e del Solstizio e di quanto le religioni più recenti abbiano allontanato l’uomo dalla Natura e dai suoi Sacri Elementi.
Per i miei fratelli Nativi Americani, la cui religione è pressochè identica alla mia, il Sole è simbolo di energia, forza e potenza. IL Sole è come un padre che dà la vita insieme a Madre Terra.
A Lui alcune tribù, tra le quali quelle dei miei Lakota,  hanno dedicato un cerimoniale che si svolge ogni anno d’ estate quando la notte c’è il plenilunio:  Wiwanya Wachipi, Danza guardando il Sole, o Danza del Sole.
Durante questa cerimonia non si sacrificano animali, ma, giustamente,  sono le persone a donare il proprio sangue e il proprio dolore come atto di unione con il Grande Spirito, per ringraziamento e come richiesta di protezione per le proprie famiglie ma anche per gli animali e per tutte le altre forme viventi.
È un rituale di purificazione che dura quattro giorni e quattro notti perchè quattro sono gli elementi, le direzioni, le stagioni e i popoli della Terra,  in cui chi sceglie di danzare e sacrificarsi digiuna, prega e si purifica nella Capanna Sudatoria.
La cerimonia avviene all’interno di un Cerchio Sacro al cui centro viene piantato un palo di pioppo di circa 12/15 metri, scelto da Wicasa Wakan, l’Uomo Sacro, lo Sciamano.
I danzatori vengono uniti all’Albero Sacro. come la loro anima viene unita al Grande Spirito, attraverso bastoncini ( a volte sono corna di bisonte con tutto il teschio) infilati nelle loro carni, nel petto o nella schiena, alle cui estremità sono legate strisce di cuoio che simboleggiano i raggi del Sole. Queste corde, sempre quattro, sono colorate di rosso, bianco, giallo e nero per simboleggiare anche i popoli della Terra e le quattro direzioni, gli elementi e le stagioni, come scritto prima.
Tramite un fischietto d’osso d’aquila emettono fischi simili al Sacro Uccello perchè l’aquila è l’uccello del Cielo.
I danzatori ballano, sempre assistiti da uno Sciamano,  fissando il Sole per collegare l’uomo a l Cielo,  tirando la propria pelle fino a quando questa si lacera spargendo sangue che disseta la Terra e compiendo il proprio sacrificio.
Non è nè una prova di coraggio nè qualcosa che si dimostra agli altri!
E’ un donare sè stessi, il proprio sangue, la carne e il dolore alla Terra, al Cielo e a tutto quello che di divino le circonda.
Posso giurare che a vederla vengono le lacrime agli occhi per la commozione!Per gli Indiani Eschimesi, gli Inuit, il Sole rappresenza la vita, contrapposto alla Luna che viene vista come la morte.

L’antico tempio Druido di  Stonehenge, in Gran Bretagana, era stato progettato in maniera che durante il Solstizio d’Estate il Sole si ergesse al di sopra della pietra più grande, la Heel Stone, proiettando un’ombra astronomica che diventa un lungo sentiero.
In Egitto, a Nabta Playa, vi è un sito simile, composto da monoliti, ma più antico di ben 1000 anni.
Gli egizi  hanno dedicato al Sole un dio con nomi diversi per le varie fasi del giorno: Horus o Kheper all’alba, Ra nel momento di massimo spendore del mezzogiorno, Atum al tramonto, e una città chiamata Eliopoli.
Il Sole era sacro anche per gli Inca che costruirono torri astrologiche, i Mojones, per indicare i giorni precisi di equinozi e solstizi, e per i Maya per i quali regolava tutte le attività umane.
Gli Aztechi lo vedevano come un valoroso guerriero che muore ogni notte per risorgere al mattino dopo una lunga battaglia con la luna e le stelle. Addirittura in suo onore venivano fatti sacrifici umani.

Per i pagani la festa del Solstizio d’Estate prende il nome di Litha ed è uno degli otto Sabbat che si celebrano durante l’anno. Con i Sabbat si commemora la Ruota dell’Anno che celebra il ciclo della vita e delle stagioni.

Scritto e pubblicato da Indiana
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Saggezza Indiana

Tutti gli Indiani sanno che anche l’animale più piccolo
ha una grande importanza e può insegnarci molto,
esattamente come sono importanti
tutte le piccole nozioni che impariamo giorno dopo giorno.
Del resto, qualsiasi giornata e ogni attimo
della nostra vita sono pieni di cose piccole.
Per questo motivo non dobbiamo concentrare
la nostra mente
sui grandi possibili avvenimenti del futuro,
ma dobbiamo agire per svolgere meglio che possiamo
i nostri doveri quotidiani.
Solo in questo modo dimostreremo
rispetto nei confronti del Grande Spirito e
di tutto ciò che Lui ha creato.

Coda Gialla) – Crow
Pubblicato da Indiana
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Fermiamo questi mostri bastardi!

Tra poco ci sarà il solstizio d’estate: un periodo magico per la mia religione, pieno di fertilità e ricchezza della Natura.
Purtroppo non è così per tutti: in Cina in una città che si chiama Yulin si tiene ogni anni un orribile festival chiamato ” sagra del cane”.
Proprio in occasione del solstizio d’estate questa città di mostri schifosi diventa un vero e proprio macello a cielo aperto in cui più di 10.000 poveri cani, i nostri angeli, gli amici più fedeli e sinceri del mondo, vengono rinchiusi in gabbie, torturati e uccisi per essere cucinati e mangiati da queste merde umane cinesi a cui auguro con tutto il cuore di morire intossicati o di una qualche malattia, con le più atroci sofferenze!
Molti di questi cani sono stati rubati a famiglie di concittadini che, a differenza di questi rivoltanti esseri mangia cani, amavano il loro amico a quattro zampe e ne hanno denunciato il rapimento.
Non pubblicherò foto di queste atrocità per non offendere l’animo di chi, come me, vive per gli animali.
Per fortuna tutto il mondo, dall’America all’Australia si sta muovendo per far cessare questo orrore!
Anche gli animalisti cinesi, che per fortuna esistono,  si sono mobilitati per fermare questo orrendo massacro.
Per aderire all’iniziativa, per far si che questa mostruosità non si ripeta, basta andare su qyesto link:

 http://goo.gl/5DiAdi e cliccare su firma.
Cosa aspettate? Io l’ho già fatto!!!

I cani, come tutti gli altri animali, sono meglio da vivi! 

Senza dimenticare tutto quello che fanno per noi……

Scritto e pubblicato da Indiana
E sottoscritto da tutta la famiglia mia, di Vanessa e di David.

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Lo Stramonio

Lo Stramonio, Datura stramonium L., fa parte della famiglia delle Solanacee.
Cresce in luoghi selvaggi, incolti e sabbiosi, nelle regioni sub-tropicali e nei climi temperati, ed è diffuso
in America, Asia ed Europa. La sua origine è incerta e le sue proprietà erano già conosciute dagli
indigeni sia del Nuovo che del Vecchio Mondo.
In Italia, questa specie si trova naturalizzata in tutte le  regioni, dalle pianure alle zone sub-montane,
dove cresce vicino ai ruderi e nei margini delle strade.E’ molto coltivata
in Austria e nella penisola Balcanica.

Viene chiamato anche erba del diavolo ed erba delle
streghe
per le sue proprietà narcotiche, sedative e,soprattutto, allucinogene, utilizzate sia a scopo terapeutico
che nei rituali magico-spirituali dagli sciamani di molte tribù Native Americane, dei Druidi e delle Streghe
Europee.
Contiene alcaloidi allucinogeni, scopolamina e il cui uso sconsiderato è estremamente pericoloso in quanto
la dose attiva di alcaloidi allucinogeni è molto tossica.
Della pianta vengono mangiati i semi o i fiori, talvolta utilizzati assieme alle foglie in forma di tisana o decotto,
ma può anche essere fumata o masticata.
Dopo una sensazione di euforia ed esaltazione spesso con allucinazioni si cade in stato di trans ipnotico.
Due soli grammi di foglie  portano alla morte.
In tempi antichi pozioni a base di stramonio venivano usati per il indurre al suicidio o per indurre all’omicidio.



La morte, terribile, avveniva per paralisi della muscolatura respiratoria. Praticamente si moriva soffocati!
Debitamente depurato e corretto con altri elementi, grazie al suo contenuto di josciamina oltre che le già citate
atropina e scopolamina, ha delle proprietà medicamentose utilissime: cura asma nervosa, epilessia,
insonnia, pertosse,nevralgie, isterismo. Sempre se i preparati sono eseguiti da mani più che esperte!

Nel Medioevo era conosciuto con il nome di Stricnos
Maniacos ed era, insieme alla belladonna e alla mandragora, una delle erbe preferite dagli stregoni.
Erba dagli influssi potentissimi aveva la capacità di far credere agli uomini di tramutarsi in animali o di vedere
il proprio corpo assumere forme strane.
Perfino gli eroi dei poemi omerici soggiacciono agli incantesimi prodotti da filtri di stramonio; filtri
magici utilizzati dalla maga Circe contenevano indubbiamente dello stramonio.
Come lo conteneva il nepenthes che Elena porge a Telemaco alla mensa del re Menelao per fargli
dimenticare la nostalgia del padre.
Teofrasto e Plinio ne fanno una pianta a sè che produceva nei pazienti gioia, buon umore, sogni dolci
e piacevoli.
Il divinus afflatus, di cui parla Cicerone, delle sibille di Mileto, di Tebe e di Delfo, era dovuto alle pozioni assidue di
stramonio.
Le nostre antiche streghe lo usavano per preparare filtri e pozioni d’amore che potevano essere ingeriti
ma usavano anche spalmarlo sul corpo sotto forma di unguento prima dei sabba per essere lentamente
assorbito dalla pelle.
L’allucinazione ipnotica era simile a quella della leggerezza di un volo.
Da qui la convinzione di molte streghe di aver solcato il cielo a cavallo di una scopa o trasportate
dal demonio in persona.
E anche le estasi vaticinatrici delle grandi profetesse dell’antichità si dice siano state provocate dai vapori
delle foglie di stramonio che bruciavano presso i tripodi.
Lo stramonio velenoso si riconosce dall’odore disgustoso e repellente.

Scritto e pubblicato da Indiana e Vanessa

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Mucche

Un mio carissimo amico e vicino di casa, che
alleva magnifiche
mucche, mi ha mandato questa perla:
Un allevatore compra una Mercedes della nuova classe E
e resta di sasso per il costo extra che deve sborsare
per gli optionals del veicolo.

Poco tempo dopo il direttore della concessionaria
Mercedesviene da lui a comprare una mucca per la sua tenuta
in campagna. 
Questa è la fattura inviata dall’allevatore
al concessionario: 
Fattura 
1) Mucca (versione base) prezzo 2400,00 € 
Alimentazione a fieno 
Allestimento “Country”: 
2) Colori (nero/bianco) 750,00 € 
3) Rivestimenti esterni in pelle 1000,00 € 
Pacchetto “Comfort”: 
4) Serbatoio del latte 500,00 € 
5) 4 Mammelle (120,00 € cad.) 480,00 € 
6) 2 Paraurti in corno (175,00 € cad.) 350,00 € 
7) Tergimosche semi-automatico (coda) 300,00 € 
8) Dispositivo scarico maggiorato (culo) 600,00 € 
Pacchetto “All Road”: 
9) Trazione integrale sulle 4 zampe 2000,00 € 
10) Zoccolatura ribassata 1250,00 € 
__________ 

Totale della Mucca su strada 9.630,00 €

Secondo me una mucca vale mooooolto di più:
non inquina;
è bellissima;
tiene caldo;
fa compagnia;
fa coccole;
produce latte che ci nutre;
concima;
non puzza;
é una bravissima mamma;
ha occhioni incantevoli!

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Agli studenti

Ormai é una settimana che é finita la scuola e molti dei miei studenti sono alle prese con gli esami di maturità.Nella speranza che siano chini sui libri voglio dedicare loro questa poesia di Gianni Rodari come mio augurio personale (lo so che mi leggete):

” Sul pianeta Bih non ci sono libri. La scienza si consuma in bottiglie.
La storia è un liquido rosso che sembra granatina, la geografia un
liquido verde menta,la grammatica è incolore… Ogni mattina i bambini,
secondo l’età, debbono mandar giù un bicchiere di storia, qualche
cucchiaiata di aritmetica e così via.
Su, da bravo, – dice la mamma non sai quanto è buona la zoologia.
È dolce, dolcissima. Domandalo a Carolina (che è il robot di servizio).
Carolina si offre di assaggiare per prima  il contenuto della bottiglia.
Se ne versa un dito nel bicchiere, lo beve, fa schioccare la lingua:
Uh, se è buona, – esclama, e subito comincia a recitare la zoologia:
«La mucca è un quadrupede ruminante, si nutre di erba e dà il latte con la cioccolata».
Hai visto? – domanda la mamma trionfante.
Ci sono anche scolaretti studiosi: anzi, golosi.
Si alzano di notte a rubare la storia-granatina, e leccano fin l’ultima
goccia dal bicchiere.
Così  dIventano saplentlssimi.”

Qui siamo sul pianeta terra e s’impara aprendo i libri!!!

Pubblicato da Indiana

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Pace

In questo periodo in cui dei pazzi assassini vanno in giro a massacrare,
senza la minima pietà, persone in nome di una religione o di una propria follia personale,
vorrei portare a conosceza di tutti quelli che non ne hanno mai sentito parlare
una dottrina mistica filosofica, rionosciuta solo nel XVII secolo ma
di origini ben più antiche, che sarebbe un’ottima soluzione per
portare la pace nel mondo e nel cuore degli uomini ( quelli che la
vogliono davvero trovare): la teosofia.
La filosofia neoplatonica indica la teosofia come sapineza divina a
cui l’uomo può accedere solamente attraverso un’esperienza mistica.
Come succedeva nell’Antica Religione Celtica e in quella dei Nativi
Americani, ai quali il Grande Spirito mandava una visione che li avrebbe
guidati nel difficile cammino della vita e aiutato a trovare la propria strada.
Secondo la filomazia la teosofia indica la circolarità di tutte le cose
in un divenire al quale l’uomo potrà accedere solamente quando
avrà trovato sè stesso dopo lunga ricerca. Anche in questo caso
il richiamo al Pentacolo dell’Antica Religione e alla Sacra Ruota
di Medicina dei Nativi Americani è evidente, come se nella
storia tutti coloro che si erano avvicinati alla verità, all’armonia,
alla pace tra gli uomini e tra uomini e mondo, fossero uniti da un filo
invisibile di conoscenza. Filo che in troppi hanno deciso di tagliare per
dividere i popoli e di metterli l’uno contro l’altro e in contrasto con
Madre Natura in nome del potere e del comando.
Secondo la filomazia la Natura è comprensibile e ciclica e si basa
su leggi matematiche comprensibili da tutti; nulla è casuale, ma
dipende sempre da una causa/ effetto, un flusso di matrice
geometrica; in Natura esistono schemi in cui è insita la sezione
aurea,  phi;l’uomo fa parte dell’universo e partecipa alla vita di esso,
ha diritto ad una vita libera, di partecipazione nella società,
all’istruzione, al lavoro e all’uso di beni materiali; nell’universo esiste
un ordine che tutti devono rispettare.
Secondo la teosofia tutte le religioni avrebbero un’unica origine
divina, cosa che unirebbe in pace tutti i popoli e le religioni del mondo.
Sogno condiviso anche da Giovanni Pico conte di Mirandola ( De ente et uno)
che aspirava ad unire tutte le religioni in un’unica grande filosofia
universale basandosi sui punti che hanno in comune. Per questo
pensiero di pace tra i popoli fu condannato come eretico
dalla chiesa.
Promulgatrice di questo nobilissimo ideale, e fondatrice della società
teosofica, fu Helena Petrovna Blavatsky, filosofa e teosofa russa,
vissuta nell’800.
Testo fondamentale teosofico è il Libro di Dzyan, descritto dalla
Blavatsky come antichissimo libro scritto su foglie di palma, rese
inalterabili al fuoco, all’aria e al’acqua tramite misteriosi trattamenti.
Il libro è scritto  in lingua Senzar, un’antichissima lingua antecedente
il sanscrito, scritto in logogrammi comprensibili solamente agli eletti,e
sarebbe custodito in un un luogo segreto in Tibet.
Nel libro viene descritta la cosmogenesi ( l’origine dell’universo),
l’evoluzione dell’uomo fino alla distruzione della città di Atlantide.
In tesosofia la cosmogonia si riferisce ad uno sviluppo del mondo
tramite strati intermedi tra materia, spirito e uomo.
Anche l’uomo, formato da corpo, spirito e anima cresce attraverso
stadi definiti: materia, corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale,
ragione, anima e infine spirito. L’anima umana non ha né inizio
né fine: essa è destinata ad un ciclo di reincarnazioni finché
raggiunge la sostanza assoluta del cosmo, come nella religione
buddhista.
Nel libro La dottrina segreta Helena Blavatsky definisce
la teosofia come:
“la saggezza accumulata nel corso delle ere…..provata e verificata
da generazioni di profeti.

I tre principi e scopi su cui si basa la Società Teosofica sono:

  1. Formare un nucleo di fratellanza universale dell’umanità
    senza distinzioni di razza, sesso, credo, casta o colore;
  2. Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie
    e scienze;
  3. Investigare le leggi inesplicate della Natura e le capacità
    latenti dell’uomo.

    Direi che se tutti imparassero a seguire questi semplici
    princìpi vivremmo sicuramente in un mondo migliore!
    A chi interessa approfondire questo argomento, che qui
    ho dovuto ovviamente riassumere ai minimi termini, consiglio
    questi libri di Helena Blavatsky ( alcuni sono in lingua originale):
    – Le stanze di Dzyan;
    – La dottrina segreta;
    – La chiave alla teosofia;
    – La voce del silenzio;
    – Iside svelata;
    – Dalle caverne e dalle giungle dell’Indostan

Scritto e pubblicato da Indiana

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Riflessioni

Un uomo siede sulla Terra
nel suo tipi
e medita sulla vita
e sul suo significato,
accettando la parentela
con tutte le creature
e riconoscendo la profonda unità
con l’universo delle cose.
Quell’uomo infonde in se stesso
la vera essenza della civiltà.

Orso in Piedi – Lakota Sioux

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