Ipocrisia americana

Stamane ne ho letto una bella: pare che dopo l’attentato a Charlestone in cui sono morte nove persone, i grandi magazzini Walmart vogliano cessare le vendite delle bandiere sudiste e di tutti gli altri gadget.
Al che mi è affiorato un amaro sorriso….ma quanto sono ipocriti i nuovi americani?
A parte che sembrano davvero essere dei deficienti se credono di poter eliminare razzismi vari in questo modo, cancellando la storia! Ma po ci fanno o ci sono? Davvero sono convinti che la guerra tra nordisti e sudisti sia avvenuta perchè i bravi nordisti avevano a cuore la sorte degli schiavi africani? Da quello che ho studiato io, e su fonti vere da ricercare con cura negli archivi delle biblioteche, la guerra è stata voluta come tutte le guerre: per motivi economici e di potere schifosamente coperti da giuste cause!
E che dire degli africani, dei negri liberati? Finita la guerra preferirono rimanere in un paese che li aveva rapiti dalle loro case e fatti schiavi, frustati e trattati come merce per anni piuttosto che ritornare in patria. Ma la cosa peggiore fu che si allearono con i bianchi, si i bravi nordisti che erano contro la schiavitù, per andare a sterminare gli Indiani!!!!
Ma si può???? Dopo anni di schiavitù e morte, di manifestazioni per l’uguaglianza e la pace, di bei discorsi vari,  ti allei proprio con i bianchi per eliminare i Nativi???? Fai la stessa cosa che è stata fatta a te????
Evidentemente parlavano di uguaglianza, si, ma non per tutti, solo per loro.
In ogni caso se si elimina la bandiera sudista perchè considerata simbolo razzista cosa dovrebbero farne di quella loro bandiera a stelle e strisce di cui vanno tanto fieri?
Ogni stella e ogni striscia di quella maledetta bandiera è stata incisa col sangue e la vita dei veri americani: i Nativi, gli Indiani, il Popolo che subisce più razzismo nel mondo pur essendo ormai diventato una minoranza etnica.
Da quando quel bastardo schifoso di Colombo, che scambiò l’America per l’India e Cuba per il Giappone, sbarcò con le sue barchette a  Guanahani, ora S. Salvador, nelle Bahamas e poi a Cuba e Santo Domingo, nel tristissimo 1942, per i Nativi Americani è cominciato il genocidio, la fine di un Popolo che viveva in pace e in armonia con il loro mondo.
I Lucayan, il Popolo che viveva lì prima di essere estinto dagli invasori, accolse lui e la sua ciurma di criminali con gentilezza e ospitalità, offrendo cibo, riparo e doni.
Vennero ricambiati con torture, sottomissioni, distruzione e sterminio.
A tal proposito scrisse il bastardo in una sua missiva a i reali di Spagna:

« Gli abitanti di essa […] mancano di armi, che sono a loro quasi ignote, né a queste son adatti, non per la deformità del corpo, essendo anzi molto ben formati, ma perché timidi e paurosi […] Del resto, quando si vedono sicuri, deposto ogni timore, sono molto semplici e di buona fede, e liberalissimi di tutto quel che posseggono: a chi ne lo richieggia nessuno nega ciò che ha, ché anzi essi stessi ci invitano a chiedere »

Delle anime così nobili e pure estinte dallo schifoso egoismo e dalla brama di ricchezza e di potere europeo!
I Lucayan, così come i Bimini che vivevano in Florida, non esistono più. Nelle Bahamas nessuno ha più la pelle rossa.
Così come in tutti i Caraibi e nelle Antille, fino al continente americano intero.
Facevano parte del Popolo Taino insieme a Nepoya, Igneri, Lokono e Suppoyo. Tutti estinti. Cancellati dalla memoria di troppi.  Parlavano la lingua Arawak, Fiore di Manioca: ora si parla spagnolo, inglese, portoghese.
Adoravano la Natura, il Sole e gli alberi, così come il tuoni, la Luna e la pioggia.
Lavoravano la ceramica, la pietra e il legno, producevano statue, vasi e gioielli perfetti.
Vedevano l’oro per quello che veramente è: un minerale giallo brillante a cui idioti di un altro continente hanno attribuito più valore della vita.
La loro vera ricchezza era il loro cibo, gli animali, la famiglia.
Per questo furono derisi e considerati selvaggi ignoranti, spazzati via da vigliacchi armati e sadici che non risparmiarono nè donne nè bambini, orgogliosi di avere “sconfitto” un Popolo disarmato. Per non parlare degli schifosi preti cattolici che vedevano lussuria e male in quei corpi svestiti e nei loro culti religiosi naturali. Mentre il male ce l’hanno solamente loro conficcato nella testa da 2015 anni.
Ora chi pensa alla gente di Santo Domigo, Brasile, Cuba, Bahamas, Florida, California immagina pelli nere, bianche, meticce. Nessuna pelle rossa viene ricordata!
Ma gli invasori non si fermarono alle isole: poco per volta invasero l’intero continente compiendo deportazioni, stragi e omicidi ad ogni lurido loro  passo.
Gli immigrati europei cercavano una vita migliore perchè l’Europa gli andava stretta: l’hanno avuta (?) calpestando le vite dei Nativi. Ogni passo che un nuovo americano compie su quel suolo di cemento calpesta il cadavere di un Nativo.
Alaska, Canada, Stati Uniti, Sud America…..un genocidio di razze e popoli continuo e mai ricordato.
Tutti i Nativi Americani di ogni parte del continente viveva in armonia con la Natura e in screzio o in pace con le altre tribù.
Le loro “guerre” consistevano nel disarcionare l’avversario da cavallo, deriderlo  e contare i colpi col bastone.
O a rubare i cavalli e il cibo ai vicini che poi ricambiavano le visite.
Difficilmente si ammazavano.
Un po’ diverse dalle guerre distruttive dei bianchi, gialli e neri.
Nelle Pianure gli invasori trovarono i miei Lakota che vendettero ben cara la pelle insieme ai Cheyenne.
Certo che cannoni e fucili contro archi e frecce, un modo di fare la guerra che prevede morte e distruzione contro una disarcionata da cavallo….solo dei vigliacchi senza valore potevano combattere in quel modo ed andarne fieri.
Tutto per la sete di conquista, dominio e potere europeo!
La grande battaglia di Little Big Horn, dove fialmente crepò quello sfigato assassino di Custer, colui che voleva diventare presidente uccidendo quandi più rossi possibile, diede una bella lezione ai bastardi invasori e fecero loro vedere la differenza tra un Popolo fiero, coraggioso,orgogioso, intelligente e un ammasso di popoli europei uniti dalla sete d’oro e di sangue, vigliacchi senza onore nè gloria che aprivano le pance delle donne incinte e tiravano fuori i feti, lanciavano neonati in aria e li facevano a pezzi con le baionette. Stessa sorte per i seni delle donne, perennemente stuprate, e i genitali maschili ( complesso d’inferiorità?).
Gli Indiani non sapevano cosa fosse lo stupro: glielo hanno mostrato i bianchi e i neri che si unirono contro di loro.
Perfino a prendere gli scalpi hanno imparato dai bianchi! Cosa poi attribuita agli Indiani, ovviamente…
Su questo è nata l’America che tutti conosciamo oggi: sul sangue e sulle lacrime dei Nativi, sui corpi mutilati di donne violentate e bambini indifesi.
I nuovi americani sono ignoranti e non sanno niente del loro passato: la storia del paese è rinchiusa in Riserve, con sempre meno diritti,nella speranzosa attesa che si estingua per sempre del tutto senza lasciare traccia.
Provate ad avere la pelle rossa in America: vi ritroverete persegutiati e senza diritti in casa vostra da popoli estranei di tutti i colori! Perchè, ricordiamolo bene tutti, i razzisti non sono mica solo i bianchi!
Nonostante tutto c’è chi ancora non si è arreso e porta il colore rosso della propria pelle con tutto l’orgoglio e la fierezza che merita!
Perchè un vero animo grande non lo spezzi nemmeno con 500 anni di oppressioni, umiliazioni e stragi!
Hanno fatto di tutto e di più per togliere identità ai Nativi Americani.
Non ci sono riusciti. Non ci riusciranno mai, nemmeno quando l’ultimo di loro cesserà di respirare.
Questo è un Popolo!
Non chi invade e si impone, chi copre l’erba col cemento, gli alberi con i grattacieli, il cielo con il fumo, sostituisce i cavalli con le macchine inquinanti, l’amore con il potere, la vera ricchezza con quella fasulla.
Quella bandieruola strisciata e stellata non dovrebbe sventolare perchè è un insulto ai milioni di morti che ha provocato.
E che un giorno chiederanno giustizia!

Scritto e pubblicato da Indiana, fiera di essere una selvaggia, figlia e sorella dei Lakota!

gal_6066

Annunci
Categorie: Senza categoria | 9 commenti

Navigazione articolo

9 pensieri su “Ipocrisia americana

  1. non condivido il giudizio su colombo: bastardo schifoso mi pare eccessivo…era un ottimo navigatore, andava dietro alle sue passioni…erano quelli i tempi…poi è il mio parere,ovvio

    Mi piace

  2. Da persona curiosa con sono non ho niente in contrario a scoperte e invenzioni,anzi:ma seguire la propria passione,arrivare in una terra sconosciuta per poi approfittare della bontà d’animo degli abitanti per depredarli é tutta un’altra faccenda.Il bastardo scriveva lettere ai reali spagnoli in cui descriveva la facilità con cui si sarebbero potuti sottomettere e derubare questi Popoli.Al posto suo io avrei scritto che non c’era niente da vedere,solo brutte malattie sconosciute e pericolose, ed essendomene beccata una non sarei rimpatriato per paura di contagiare tutti.E me ne dare rimasta con i Nativi.Per me scoprire,viaggiare significa imparare,non imporre il mio mondo a chi ha già il suo.

    Piace a 1 persona

  3. gian2014

    ehi..che passione…e pensare che me l’ero perso!
    E che dire degli africani, dei negri liberati che finita la guerra preferirono rimanere nel paese? Non è cambiato niente, ti cito un esempio reale che conosco: anni fa un giovane nigeriano, particolarmente brillante, viene mandato,a spese della comunità, a studiare medicina negli Usa con il fine di avere finalmente disponibile in loco un medico capace e aggiornato. Il giovane studia, si laurea con il massimo dei voti e…decide di restare là…
    PS – Colombo lo definirei un “leccaculo”…

    Piace a 1 persona

    • Ecco! A me queste cose fanno incazzare all’inverosimile! Ma sai quanti vengono a studiare qui per poi lavorare negli ospedali in Africa e poi qui rimangono???? Vuol dire che non ami la tua gente,il tuo popolo.Io conosco diversi medici italiani che vanno in Africa e in India da volontari negli ospedali costruiti da noi:mi descrivono situazioni allucinanti! Ne servirebbero di medici e non solo!Soprattutto dove ci sono le guerre.

      Mi piace

      • gian2014

        hai ragione..i notri partono per aiutarli e lo fanno con dedizione e amore….loro vengono, si laureano magari con l’aiuto di altri, poi restan qui a fare la professione….i soldi, sempre lo stesso argomento

        Piace a 1 persona

  4. I nostri volontari vanno là con amore e dedizione,altri vanno là a sfruttare la gente nei giacimenti di pietre preziose.Per non parlare di quegli schifosi che estraggono il coltan:gli africani dovrebbero cacciarli a calci nel c…! I medici che rimangono qui tradiscono la loro gente magari perché gli piace più lo stile di vita,anche se mi sembra strano…..Il mal d’Africa pare venga a pochi!Io non riuscirei a lasciare la mia gente nella cacca quando potrei aiutarla.Ma lo fanno in tanti,senza distinzione di colore 😊

    Mi piace

  5. Rosario

    Purtroppo la storia si ripete e si ripeterà all’infinito: la razza, il popolo, l’etnia, il gruppo (chiamiamolo come vogliamo) più aggressivo conquista, depreda e uccide il più debole. E’ sempre stato così dai tempi dell’età della pietra, da quando Sapiens e Neanderthal si sono incontrati. Anche i nostri progenitori: i Romani hanno fatto lo stesso: Cartagine; e prima di loro i Greci: Troia. Con poche, insignificanti differenze. Cosa c’è nel nostro DNA per renderci così aggressivi? Non lo so, forse è la molla che spinge il genere umano verso il futuro o verso la sua autodistruzione. Sappiamo tutti che è una grande ingiustizia, ma temo che non cambierà mai.
    Onore al popolo Rosso che ha avuto la sfortuna di imbattersi nella follia dei Visi Pallidi assetati di ricchezze e di conquiste.
    Ciao Indiana, prima o poi toccherà anche ai bianchi subire ciò che hanno seminato… historia docet

    Piace a 1 persona

    • Direi che la stiamo già subendo:siamo invasi ogni giorno da stranieri che poi vengono abbandonar in giro per le strade a fare quello che vogliono quando non vengono messi in hotel di lusso e ogni loro pretesa soddisfatta.A spese nostre.E che dire dei cinesi che avanzano silenziosi e zitti zitti si stanno comprando tutta l’Italia?Per non parlare di tutti quelli dell’est ….Nessuno di questi stranieri vuole integrarsi,a nessuno frega niente della nostra meravigliosa cultura.Vengono qui per imporre le loro leggi e la loro violenza.Ma mentre gli Indiani sono morti per difendere la loro terra e la loro cultura,gli italiani hanno spalancato loro stessi le porte e calato le braghe! Ignoranti al potere a cui non importa niente della loro nazione ma solo del proprio conto in banca!E una fila di beobuonisti gli vanno dietro come pecore additando come razzista chiunque osi dire la verità.Così ognuno può sentirsi libero di comandare a casa nostra.Tranne gli italiani!La vera Resistenza é adesso,caro Ross,come gli Indiani.Un abbraccio 😊

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: